Psicologia dell apprendimento Pensiero, Ragionamento, Intelligenza Cosa s intende per Pensiero? Attività mentale in grado di elaborare e di sviluppare le relazioni fra le informazioni codificate in precedenza nella memoria. L informazione può essere: una rappresentazione mentale della propria esperienza passata una particolare percezione del mondo uno stato possibile del mondo 1
Forme di pensiero: Pensiero finalizzato: congloba tutte le forme di attività mentali volte ad uno scopo e in cui il processo è controllato dalla coscienza Pensiero associativo: congloba le forme di pensiero che non hanno una qualche finalità, per lo meno a livello consapevole. Se Giulio dice: FARE INFERENZE "Ho dimenticato di spedire la lettera ad Aldo. E pensare che Patrizia è appena partita!" Che cosa capite? [che Aldo e Patrizia vivono assieme o si vedranno; consegnando la lettera a Patrizia, Giulio sarebbe riuscito a farla avere ad Aldo ] 2
Le inferenze sono distinte in: Deduzione: quando si passa dal generale al particolare Tutti gli elefanti hanno la proboscide Questo animale ha la proboscide quindi Questo animale è un elefante (particolare) Induzione: quando si passa dal particolare al generale Tutti gli elefanti che ho visto finora hanno la proboscide quindi Tutti gli elefanti hanno la proboscide (generale) La distinzione tra deduzione e induzione può essere fatta anche in termini di informazione presente nelle conclusioni tratte. Sono deduttive le inferenze in cui vengono ricavate conclusioni implicitamente presenti nelle premesse date. Sono induttive le inferenze nelle quali le conclusioni aggiungono informazioni rispetto alle premesse date. 3
Due posizioni sul modo di ragionare degli umani: Il pensiero segue i principi della logica; Il pensiero NON segue (sempre) i principi della logica; Gli errori di ragionamento non sono veri errori logici: Dipendono da fattori extra-logici non negano la realtà della competenza logica della mente. L errore è soltanto un errore di esecuzione. Eliminando gli effetti prodotti da questi fattori gli errori scompaiono. I fattori principali sono: Limiti delle capacità di memoria e di attenzione; Bias nel valutare o nel produrre inferenze sulla base di credenze; 4
TEORIA DEI MODELLI MENTALI Le persone non esperte non sono in grado di usare in modo adeguato la logica. Esse si affidano alla capacità di comprensione delle premesse, e sulla base di questa comprensione e delle loro conoscenze costruiscono modelli mentali dello stato di cose descritto. E sono così in grado di formulare una conclusione che risulta vera in questi modelli. Johnson-Laird, 1983 Gioco delle 4 carte: Ciascuna ha un numero su un lato ed una lettera sull'altro. Due sono girate dal lato della lettera e le altre due dal lato del numero. Ipotesi: "Se c'è una vocale su un lato della carta, allora dall'altro lato c'è un numero dispari. p non-p q non-q A B 5 2 5
Quale carta o quali carte bisogna girare per controllare se la regola è vera? Il 90% dei soggetti sbaglia Regola: Se la busta è chiusa allora deve avere un bollo da 50 centesimi 50 25 (p) (non-p) (q) (non-q) 6
Due Spiegazioni: Realismo del materiale Familiarità con la regola Anni dopo, essendo cambiata la regola, solo i soggetti anziani che avevano avuto familiarità con la stessa riuscivano a risolvere il problema. La Soluzione di problemi Soluzione per prove ed errori; Soluzione riproduttiva; Soluzione produttiva; 7
La Soluzione di problemi Soluzione per prove ed errori Le operazioni che non hanno successo vengono eliminate e altre, in seguito a rinforzo positivo, vengono riutilizzate. Notevoli limiti. La Soluzione di problemi Soluzione riproduttiva Utilizzazione di procedure già utilizzate sulla base di un piano mentale che richiede una concatenazione di operazioni. Applicazione di una sequenza appresa a situazioni analoghe (trasferimento). 8
La Soluzione di problemi Soluzione produttiva Soluzioni creative che vengono date a problemi e/o situazioni nuove. Ristrutturazione cognitiva dei dati disponibili. La CrEaTiViTà Pensiero convergente Pensiero divergente Soluzioni convenzionali Capacità di essere metodici Risposte originali Capacità di essere perplessi Capacità di concentrazione Capacità di accettare il conflitto 9
La Soluzione di problemi Ostacoli alla soluzione di problemi Fissità funzionale. Effetti negativi dei fattori di organizzazione formale. La Soluzione di problemi Ostacoli alla soluzione di problemi Fissità funzionale. Il pensiero tende a fissarsi sulla funzione tipica di un elemento Ciò impedisce l utilizzazione di quell elemento per gli scopi del problema. 10
La Soluzione di problemi Effetti negativi dei fattori di organizzazione formale. Quando agli elementi di un insieme viene imposta una struttura sulla base di principi di organizzazione visiva è difficile o impossibile scoprire strutture alternative. La Soluzione di problemi Strategie di soluzione: Analisi mezzi-fini Pianificazione Euristiche Strategie a ritroso 11
La Soluzione di problemi Strategie di soluzione: Analisi mezzi-fini Suddivisione del problema in sotto-problemi, con mete parziali da raggiungere/soddisfare volta per volta. La Soluzione di problemi Strategie di soluzione: Pianificazione Eliminazione di elementi di dettaglio e costruzione di modelli astratti che specificano le operazioni che possono essere adottate nelle condizioni reali. 12
La Soluzione di problemi Strategie di soluzione: Strategie a ritroso Ripercorrere a ritroso il problema dalla soluzione al punto di partenza. Ruolo delle immagini mentali nel prefigurare una configurazione finale. La Soluzione di problemi Strategie di soluzione: Euristiche Strategie probabilistiche che sono economiche in quanto permettono di saltare alcune delle operazioni richieste da una strategia algoritmica. 13
La valutazione delle probabilità di eventi La valutazione della probabilità con cui un evento può verificarsi è spesso basata su informazioni: Incomplete Inattendibili Per effettuare tali valutazioni gli individui fanno ricorso a strategie empiriche dette euristiche Le euristiche sono procedure molto efficienti ma sono responsabili dei biases, cioè distorsioni sistematiche nei giudizi e nelle stime Intelligenza: Una definizione provvisoria; Si può misurare l intelligenza? La nozione di QI; Intelligenza o intelligenze? Eredità e ambiente; 14
Intelligenza: Definizione Provvisoria Intelligenza generale + abilità specifiche Fattore g (Spearman) 120 differenti abilità mentali (Guilford) 7 capacità primarie: Comprensione verbale; Fluidità verbale Capacità numerica Visualizzazione spaziale Memoria Ragionamento Velocità percettiva La nozione di QI Si può misurare l intelligenza? I test d intelligenza misurano l intelligenza? Artificiosità della situazione; Conoscenze e abilità; Vincoli culturali; I test culture-free (indipendenti dalla cultura) 15
Si può misurare l intelligenza? La nozione di QI QI di deviazione: Punteggio al test in rapporto al numero di persone della stessa età che hanno ottenuto lo stesso punteggio. QI Descrizione %individui con uguale punteggi 140 e oltre Eccellente 1% 120-139 Ottimo 10% 90-109 Medio 47% 69 e meno Ritardo mentale 3% Si può misurare l intelligenza? La nozione di QI Stabilità del QI I QI dei bambini rimangono relativamente stabili. I QI possono migliorare grazie a un educazione volta allo sviluppo delle capacità intellettive. Le capacità intellettive declinano nella tarda età, in modo più marcato dopo gli 80 anni 16
Howard Gardner intelligenza o intelligenze? Intelligenze multiple: intelligenza linguistica intelligenza musicale intelligenza logico-matematica intelligenza spaziale intelligenza corporeo-cinestetica intelligenza inter-personale intelligenza personale L intelligenza emotiva (emozionale) intelligenza o intelligenze? si riferisce a un abilità di riconoscere il significato delle emozioni e la loro relazione, e di ragionare e risolvere problemi sulla base di essi. L intelligenza emotiva è coinvolta nella capacità di percepire le emozioni, assimilare sentimenti correlati alle emozioni, comprendere l informazione di queste emozioni, e padroneggiarle (Mayer, 2001) 17
L intelligenza emotiva (emozionale) riguarda cinque aree: intelligenza o intelligenze? la conoscenza delle proprie emozioni, la gestione delle emozioni, motivare se stessi, riconoscere le emozioni negli altri (empatia) gestire i rapporti (Goleman, 2001) Il problema natura vs. cultura Eredità e Ambiente Il rapporto di ereditarietà = grado in cui la variabilità di un carattere è provocata da una differenza genetica Aspetti critici: I caratteri genetici complessi sono influenzati da fattori ambientali Le differenze entro i gruppi sono ereditarie e tra i gruppi sono ambientali La omogeneità della popolazione determina un elevato rapporto di ereditarietà 18
Eredità e Ambiente Lo studio dei gemelli omozigoti è il metodo più semplice per studiare le basi genetiche del QI. Le prestazioni intellettive dei gemelli omozigoti separati sono tanto più simili quanto più sono stati allevati in ambienti socioculturali simili. Lo studio dei bambini adottati: in certi casi i bambini adottati hanno un QI superiore a quello dei genitori naturali. Gli studi correlazionali con gemelli omozigoti e gemelli eterozigoti depongono a favore di un influenza ereditaria sull intelligenza. Si può misurare l intelligenza? La nozione di QI A due psicologi francesi Binet e Simon (1905) fu richiesto di costruire uno strumento in grado di predire le prestazioni scolastiche di bambini della scuola elementare. Scala d intelligenza. 19
Si può misurare l intelligenza? Concetto di età mentale (misura relativa dell intelligenza): Insieme delle prove che in media un bambino di una certa età cronologica dovrebbe essere in grado di risolvere. Esempio: un bambino di 8 anni ha un età mentale di 8 anni se riesce a superare le prove superate, in media, dagli altri bambini di quell età. La scala di intelligenza è costruita in base a: Progressiva difficoltà Discriminazione La nozione di QI Si può misurare l intelligenza? La nozione di QI La misura dell intelligenza può/deve essere indipendente dall età cronologica. Concetto di QI rapporto tra età mentale (EM) ed età cronologica (EC) moltiplicato per 100 Esempi: Un bambino di 10 anni con EM di 10 ha un QI uguale a 100; (EM/EC X 100 = 12/10 X 100 = 120) Un bambino di 10 anni con EM di 12 ha un QI uguale a 120 (EM/EC X 100 = 12/10 X 100 = 120) 20
La nozione di QI Si può misurare l intelligenza? Test d intelligenza standardizzati Standardizzazione = procedimento per stabilire le norme di riferimento Campione di standardizzazione = campione rappresentativo della popolazione di riferimento Si può misurare l intelligenza? Test d intelligenza standardizzati = strumento di misura obiettiva. Requisiti di base del test: Attendibilità le misure ottenute devono essere accurate Validità capacità effettiva di misurare l intelligenza Sensibilità efficace finezza discriminativa La nozione di QI 21
Robert J. Sternberg. intelligenza o intelligenze? La teoria triadica dell intelligenza integra approccio psicometrico con approccio informazionale. Sottoteoria componenziale: Le componenti sono la categoria che consente di sottolineare gli aspetti processuali con quelli della misurazione. Aspetti misurabili: durata, difficoltà, probabilità d esecuzione. Robert J. Sternberg. intelligenza o intelligenze? Componenti: Metacomponenti (approccio riflessivo vs. impulsivo) Componenti dell esecuzione (processi usati nell esecuzione del compito) Componenti dell acquisizione della conoscenza (apprendimento di nuove informazioni e rappresentazione in memoria). 22
Robert J. Sternberg. intelligenza o intelligenze? Sottoteoria contestuale Il test l intelligenza non è adeguato allo stesso modo nelle diverse culture: le diverse componenti sono enfatizzate con grado differente dalle differenti culture o sub-culture. Esempio: nel gioco degli scacchi è enfatizzata l analisi delle alternative, nel basket la velocità di esecuzione Robert J. Sternberg. intelligenza o intelligenze? Sottoteoria delle due facce L intelligenza ha a che fare con la capacità di (a) adattamento alle nuove situazioni e (b) trasformazione queste nuove risposte in processi automatici: da concetti mal delimitati a concetti ben delimitati Il test deve essere in grado di misurare la capacità degli individui di ragionare facendo uso di nuovi concetti 23