I PROBLEMI DELL'ALIMENTAZIONE

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Transcript:

I PROBLEMI DELL'ALIMENTAZIONE

Il metabolismo Col termine metabolismo si intendono tutte le trasformazioni biochimiche e biofisiche che si realizzano all'interno dell'organismo, comprese le trasformazioni subite dai principi alimentari durante i processi della nutrizione: Il fabbisogno energetico (o alimentare) Il fabbisogno energetico di un individuo, cioè la quantità di energia necessaria per il buon funzionamento dell'organismo è dato dalla somma del: Metabolismo basale: Metabolismo di lavoro: la quantità di energia che un individuo utilizza per le funzioni vitali indispensabili (attività dell'apparato respiratorio, circolatorio, digerente, nervoso) la quantità di energia che un individuo utilizza per le diverse attività fisiche

Calcoliamo il nostro fabbisogno energetico Iniziamo calcolando il metabolismo basale: - ricaviamo dalla tabella A la nostra superficie corporea (es. un individuo che pesa 50 kg ed è alto 160 cm avrà una sup. corporea di 1,40 mq) - dalla tabella B ricaviamo il valore del metabolismo basale giornaliero in funzione dell'età e del sesso (es. se l'individuo ha 12 anni ed è un maschio il suo M.B. sarà di 1147 kcal/mq) - moltiplichiamo allora i due valori trovati ed otterremo il metabolismo basale giornaliero (es. M.B. giorn. = 1,40 x 1147 = 1605,80 kcal) valori del metabolismo basale giornaliero Per il calcolo del metabolismo di lavoro possiamo utilizzare i valori indicativi di tabella C oppure, poiché esso dipende dall'attività fisica che si svolge, per un calcolo abbastanza preciso occorre analizzare le attività giornaliere e, utilizzando i valori relativi al dispendio energetico delle varie attività (elencati nella tabella sottostante), calcolare il metabolismo per ogni frazione della giornata. (es. per calcolare il consumo energetico relativo a 30 minuti di calcio libero dovremo moltiplicare il dispendio calorico relativo al calcio libero per il peso dell'individuo ottenendo così il dispendio energetico per ora di attività: 7,0 x 50 = 350 kcal/h; per ottenere il dispendio energetico in 30 minuti moltiplichiamo 350 per 30 (i minuti di attività) e dividiamo il risultato per 60 (i minuti che compongono un'ora): 350 x 30 : 60 = 175 kcal

Il valore energetico degli alimenti Noi ricaviamo l'energia di cui abbiamo bisogno dagli alimenti. Oggi conosciamo il valore energetico dei principi nutritivi carboidrati (1 g = 4,1 kcal), grassi (1 g = 9,3 kcal) e proteine (1 g = 4,1). Ricordiamo però che queste ultime vengono utilizzate solo in mancanza degli altri due tipi di principi nutritivi. Conoscendo la composizione di un determinato alimento, allora, è possibile calcolare il valore calorico degli alimenti che, normalmente, leggiamo sulle etichette. Leggiamo l'etichetta degli alimenti

La dieta equilibrata Una dieta può essere considerata equilibrata quando in essa sono presenti tutti i principi alimentari nelle corrette proporzioni. E' stato calcolato che per un buon funzionamento dell'organismo e per mantenere una buona salute, le calorie necessarie dovrebbero essere fornite in queste percentuali: ad esempio, per un fabbisogno di 2400 kcal si dovrebbero assumere: Ripartizione dei pasti nell'arco della giornata Un altro importante problema è quello della corretta ripartizione dei pasti nella giornata. Sarebbe preferibile ricorrere a 5 pasti secondo le percentuali indicate e dare un giusto spazio prima di tutto alla colazione. 30% 20% 5% 5% 40% 3 esempi di composizione di una prima colazione integrata in una dieta base di 2.400 kcal/giorno

La piramide alimentare Alcune regole per una sana alimentazione (fonte O.M.S.) 1) Controlla il peso e mantieniti sempre attivo 2) Più cereali, legumi, ortaggi e frutta 3) Grassi: scegli la qualità e limita la quantità 4) Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 5) Bevi ogni giorno acqua in abbondanza 6) Il sale? Meglio poco 7) Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata 8) Varia spesso le tue scelte a tavola 9) La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te (v. scheda sulla conservazione del cibo pag. 147 del libro)

Condotte alimentari devianti Nei paesi industrializzati la maggiore disponibilità di cibo ha fatto emergere problemi diffusi legati a condotte alimentari devianti: Obesità: una alimentazione eccessiva (rispetto al fabbisogno energetico e quindi rispetto all'attività fisica) o squilibrata (predilizione per cibi eccessivamente calorici come grassi e zuccheri) porta al raggiungimento di un peso corporeo maggiore del normale. Anoressia e bulimia: rifiuto patologico del cibo o impulso a nutrirsi in modo incontrollato sono due patologie spesso legate al livello di benessere economico raggiunto e all'ossessione di controllare il proprio peso corporeo. Conseguenze dell'anoressia: scomparsa delle mestruazioni nelle ragazze, sviluppo rallentato, insonnia, difficoltà di concentrazione, depressione. Si può arrivare alla morte se non si riesce ad arrestare il proprio declino fisico. Alcolismo: è una dipendenza dall'alcol etilico che viene assunto con le bevande alcoliche. Dall'O.M.S. è a tutti gli effetti considerata una malattia dalle gravi conseguenze: può danneggiare cuore, fegato e altri organi connessi alla digestione; crea problemi sociali perché agendo sul cervello altera il comportamento rendendolo aggressivo e violento. Nei giovani, inoltre, anche piccole quantità di alcol agiscono sul sistema nervoso deprimendolo, provocando un ritardo nelle reazioni con conseguente mancanza di coordinazione motoria, diminuzione delle capacità cognitive e alterazione della parola. In un certo senso gli effetti dell'alcol sono simili a quelli riscontrati in chi non dorme da ore: un bicchiere di vino però corrisponderebbe a ben 17 ore di veglia e 3 bottiglie di birra a ben 24 ore!!

Controlliamo il nostro peso L'Indice di Massa Corporea (in inglese BMI: Body Mass Index), può anche essere calcolato secondo la formula: Oppure online: http://www.dossier.net/utilities/bmi1/