Corso di o.ca astronomica

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Corso di o.ca astronomica Aberrazioni PSF Sampling di un immagine 1

Aberrazione croma>ca

Aberrazione croma>ca

Len> acroma>che da: Meade Inc.

Aberrazioni geometriche Primo ordine: la posizione di una sorgente pun>forme all infinito sul piano focale è data da (θ direzione rispeio all asse o.co): x = f θ Terzo ordine (caso: specchio; y distanza dal ver>ce dello specchio del raggio, R raggio di curvatura, c i coefficien> dipenden> dalla forma dello specchio): x = f θ + c 1 y 3 /R 3 + c 2 y 2 θ/r 2 + c 3 y θ2 /R + c 4 θ3 I termini di 3 ordine rappresentano rispe.vamente: aberrazione sferica, coma, as>gma>smo, distorsione geometrica.

Aberrazione sferica

Coma

As>gma>smo Da : Kitchin, Telescpes and Techniques

Distorsione

1 - Profondita di fuoco 2 Esempio di aberrazione croma>ca e geometrica assente in asse (sopra) e che appare fuori asse.

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Focale equivalente di un sistema ottico composto a1 a2 d f1 feq DA: a1: a2 = f1: (f1 - d) ; a1: a2 = f eq : q2 ; q2= (f1 - d) f2 /(f1 + f2 - d) SEGUE : f eq = f1 f2 /(f1 + f2 - d) Scala al Piano Focale x = α f eq

L occhio di Cartesio (l elemento organico analizzato come strumento o.co)

L occhio

Piccoli esperimen> sull occhio 1 - Il punto della re>na in cui si inserisce il nervo o.co è cieco. Disegnare croce e disco a distanza di 10cm; fissare il disco da 30cm circa, con il solo occhio sinistro, coprendo con la mano l occhio destro. Variando un poco la distanza, dopo qualche tenta>vo, vedrete scomparire la croce, che riappare scoprendo l occhio destro (che ha il punto cieco dal lato opposto) o mutando il puntamento dell occhio sinistro 2 - L immagine sulla re>na è rovesciata, essendo prodoia da una lente convergente. Il cervello la raddrizza, rendendola coerente alle percezioni del resto del corpo. Prova: con un dito premete da soio, dall esterno dello zigomo, il bulbo oculare: vedrete deformarsi il campo visivo in alto, tra naso e sopracciglio.

Schema dell occhio umano focale nominale 22 mm. occhio normale: il cristallino disteso ha il fuoco sulla re>na Occhio miope: il cristallino disteso ha il fuoco davan> alla re>na; l immagine di un oggeio lontano appare diffusa. La correzione avviene con una lente divergente, che allunga la focale (si veda)

Correzione della miopia con lente divergente Correzione della ipermetropia e della presbiopia con lente convergente (attenzione, la natura del difetto è diversa: la presbiopia deriva da un irrigidimento del cristallino che si manifesta attorno ai 50 anni) Immagini dal sito

Visione diurna (ds): coni con sensibilità differenziata (visione a colori). Visione noiurna: bastoncelli (rods) con sensibilità speirale indis>nta 18

PSF Si definisce Point Spread Func>on (PSF) la struiura che assume l immagine di una sorgente pun>forme. PSF dell occhio umano (indica>va): rappresenta il profilo dell immagine sulla re>na di una sorgente pun>forme all infinito. N.B.: la dimensione sulla re>na è espressa come dimensione angolari di una sorgente all infinito. Dato: 1 arcmin ~ 60 micron sulla re>na

La struiura della PSF è connessa alla risoluzione Sorgen> non risolte Limite di risoluzione di Rayleigh Sorgen> risolte Immagine: A.Roorda hip://voi.opt.uh.edu/voi/wavefrontcongress/2003/presenta>ons/roorda/roorda_op>cs.ppt

Campionamento dell immagine 21

22

Problema del Samplig di una immagine Esempio: I coni nella fovea dell occhio Projected Image Sampled Image 20/20 letter 5 arc minutes La leiera E è chiaramente dis>nguibile airaverso la struiura discreta dei receiori Questa immagine e la seguente sono estraie dal sito: A.Roorda hip://voi.opt.uh.edu/voi/wavefrontcongress/2003/presenta>ons/roorda/roorda_op>cs.ppt

Consideriamo una E quairo volte più piccola, proieiata da un o.ca perfeia Projected Image Sampled Image 20/5 letter 5 arc minutes La leiera E è indis>nguibile a causa del undersampling della sua immagine da parte del re>colo dei coni. La PSF effe.va risulta dalla convoluzione tra la PSF del sistema o.co e la struiura del receiore elementare (pixel). N.B.: nell occhio PSF dell o2ca e dimensione dei rece7ori sono ben bilanciate; la E proie7ata dal sistema o2co dell occhio non apparirebbe così ni>da come in figura (vedi scheda 14)

Occhio umano: La spaziatura dei coni (singole terminazioni nervose fotosensibili) nella fovea ~ 120/grado: la massima acuità visiva è circa 60 linee/grado. Ovvero: La risoluzione angolare massima consentita dal sampling è 1. Questo valore corrisponde alla acuità data dall ottica nella regione della fovea. N.B.: 1 grado sulla retina corrisponde a circa 0.3 mm, la spaziatura tra i coni nella fovea è di circa 3 micron CCD: La dimensione dei pixel è tipicamente tra 7 e 30 micron. L ottica che produce l immagine deve produrre la scala al piano focale adatta a preservare la risoluzione spaziale. Nell astronomia, osservazioni seeing limited utilizzeranno scale al piano focale di 0.2-0.5 arcsec/pxl; osservazioni al limite di diffrazione richiedono scale 0.5 λ/d..