Le difficoltà ortografiche

Похожие документы
APPRENDIMENTO DELLA LETTO-SCRITTURA. 4 settembre 2014 Alessandra Scabia

Istituto Comprensivo Nord 1 Brescia. Progetto D.S.A.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AREE DA SVILUPPARE. Riflettere sulla lingua

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo

3 LEZIONE. I MODELLI DI APPRENDIMENTO DELLA LETTURA E LA DISLESSIA: DALLO SCREENING PRECOCE ALLA DIAGNOSI

DIDATTICA DELL ITALIANO (L1-L2) PER LA SCUOLA PRIMARIA E DELL INFANZIA. Dott.ssa Fallea Floriana

Le difficoltà di apprendimento e l intervento di aiuto APPRENDIMENTO LETTURA E SCRITTURA

Prerequisiti linguistici e scrittura

AREA DI APPRENDIMENTO: ITALIANO

Progetto IPDA Prevenire le difficoltà d apprendimento a partire dall'ultimo anno della Scuola d Infanzia

Le competenze metafonologiche: attività, giochi metalinguistici e fonologici per favorire il loro sviluppo. Relatrice: Maria Angela Berton

TUTTI A BORDO! PROGETTO IRIDE DI INTERCETTAZIONE PRECOCE IN RETE CLASSI PRIME SCUOLA PRIMARIA

Osservazioni e strumenti

LABORATORIO Corso di Pedagogia speciale Prof.ssa Zappaterra IV anno GRUPPO 1 23 settembre :00/19:00 Dr.ssa Lucia Donata Nepi

I N D I C E Come è strutturata questa guida didattica e come utilizzarla

CORSO DIAVVICINAMENTO ALLA L.I.S. MARIA BUCCI

I precursori della lettura e della scrittura

SCUOLA PRIMARIA DI CORTE FRANCA ITALIANO CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO. Micro- obiettivi

Un Software per il potenziamento delle abilità di lettura e scrittura

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ITALIANO CLASSE SECONDA. COMPETENZA comprendere comandi sempre più complessi

FONOLOGIA DEL LINGUAGGIO E APPRENDIMENTO DELLA LINGUA SCRITTA R.A. 2011/2012

Istituto Comprensivo Luciano Manara Scuola Primaria Luciano Manara e Carlo Poma ***** PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ITALIANO CLASSI PRIME A.S.

SCUOLA PRIMARIA ITALIANO CLASSE PRIMA

Il ruolo decisivo della competenza metafonologica degli alunni nella fase alfabetica della scrittura : riferimenti teorici e operativi

Un Software per il potenziamento delle abilità di lettura e scrittura

PROTOCOLLO DI INTESA PER LE ATTIVITÀ DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE DEI CASI SOSPETTI DI DSA (DISTURBO SPECIFICO DELL APPRENDIMENTO)

ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA - DENNO PIANO DI STUDIO DI ITALIANO CLASSE SECONDA

L ARCOBALENO DEI LINGUAGGI

Firenze. Dr.ssa Alessandra Luci Psicologa/Psicoterapeuta Logopedista Cell:

CLASSE PRIMA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ITALIANO A) ASCOLTARE 1 BIMESTRE 2 BIMESTRE 3 BIMESTRE 4 BIMESTRE

I LIVELLI DI APPRENDIMENTO DELLA LETTO / SCRITTURA

La lettura come processo di decodifica. Di Giacomo Dallari

DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali) La legge 170/2010 Il DM 12 luglio 2011 e Linee Guida

COMUNICAZIONE E LNGUAGGIO. Briciole di comunicazione

IL MONDO DELLE PAROLE

Marco Piccinno Introduzione generale ai Disturbi specifici dell apprendimento e alla Dislessia

Screening I elementare La scuola fa bene a tutti anno scol Marialuisa Antoniotti Claudio Turello

Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Turello

Istituzioni di linguistica a.a Federica Da Milano

Sviluppare l intelligenza per la scuola primaria

DISLESSIA E DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

SCUOLA PRIMARIA - MORI

I BAMBINI PRECONVENZIONALI

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI ITALIANO

Sviluppo dei prerequisiti dell apprendimento della letto-scrittura dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Lingua Italiana Scuola dell Infanzia Campo di esperienza I discorsi e le parole

OBIETTIVI MINIMI PRIMARIA ITALIANO

Piano Didattico Personalizzato

SCUOLA PRIMARIA MONOENNIO

DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO e la motivazione dell intervento precoce

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI ITALIANO

Indice. 7 Indicazioni per l insegnante 9 Contenuti dell Unità didattica. 11 L alfabeto 14 Discriminazione di vocali 22 Discriminazione di consonanti

ISTITUTO COMPRENSIVO RAPALLO-ZOAGLI PROVE DI VERIFICA FINALI

dr.ssa Paola Cavalcaselle psicologa

DSA E DISPRASSIA Deficit delle Funzioni Esecutive Deficit della Memoria di Lavoro Lentezza Esecutiva difficoltà emotive

ITALIANO INDICATORE DISCIPLINARE

Percorso fonologico dall Infanzia alla Primaria

INDICATORI PER IL REGISTRO CLASSI PRIME

Scuola e Scrittura: è sempre facile imparare? Lavorare sulla scrittura: presentazione di alcuni percorsi

SCUOLA PRIMARIA DI CORTE FRANCA LINGUA CLASSE SECONDA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO. Micro- obiettivi

GRUPPO POTENZIAMENTO DIDATTICO PER LE PROVE STANDARDIZZATE A.S

II Istituto Comprensivo Ardigò. Scuola Primaria Luzzatto Dina. Anno Scolastico 2016/2017. Classe Seconda. Programmazione Annuale.

ALLEGATO _A5_ Dgr n. del pag. 1/7

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA:

DSA e Strategie inclusive. Dott.ssa Tamara Zappaterra Dipartimento di Scienze dell educazione e dei processi culturali e formativi

IMPARARE A LEGGERE E SCRIVERE IN ITALIANO L2

PROTOCOLLO DI INDIVIDUAZIONE PRECOCE E MONITORAGGIO DEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Dr.ssa Alessandra Luci Psicologa/Psicoterapeuta Logopedista Cell: Firenze

LA LEGGE 170 DELL 8 OTTOBRE 2010 RICONOSCE

PARLATO LETTO SCRITTO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP) PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)

Leggere e scrivere:i processi di acquisizione e la didattica. Modelli e metodi A.S. 2015/2016 Armida Nussio

DISCIPLINA: LINGUA INGLESE

Un modello organizzativo autogestito

CLASSE 1^ DELLA SCUOLA PRIMARIA ALUNNO SCUOLA INTERVENTO MIRATO MODALITÀ STRUMENTI

PROFILO DINAMICO FUNZIONALE

LE ATTIVITA DEGLI ALUNNI DELLE CLASSi 1^D e 2^D Insegnanti Giulia Cuscusa, M.Rosa Madau SCUOLA PRIMARIA DI PAULILATINO

Istituto Comprensivo Francesco D'Assisi TEZZE SUL BRENTA Scuola Primaria CLASSE 2 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE ITALIANO

Trattamento diretto e indiretto dei DSA

Laboratorio linguistico-fonologico nella Scuola dell Infanzia. Dott.ssa Luciana Ventriglia Insegnante- Pedagogista clinico

PERCORSO DI LETTURA...DALL INFANZIA...ALLA PRIMARIA

La costruzione della lingua scritta nel bambino g San Damiano 19 Marzo 2009

LINGUA ITALIANA L.E.1 ASCOLTARE, COMPRENDERE E COMUNICARE ORALMENTE. L.E.2 LEGGERE E COMPRENDERE TESTI DI VARIO TIPO.

ITALIANO II III RIFLESSIONE LINGUISTICA

Identificazione Precoce Difficoltà di Apprendimento

I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO. Dr Valerio Corsi (Psicologo) Tecnico Associazione Italiana Dislessia

U. A. 1 : ITALIANO ABILITÀ METODI / STRATEGIE ATTIVITÀ TEMPI VERIFICH PER CREARE UN CLIMA POSITIVO CHE FAVORISCA LA

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI SCREENING

PROGETTO LETTO SCRITTURA PER BAMBINI ORSETTI

Ne esistono diverse e spesso contrastanti

LINGUA ITALIANA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO STRATEGIE DIDATTICHE DESCRITTORI DEI LIVELLI DI COMPETENZA

SCUOLA PRIMARIA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE INGLESE

Транскрипт:

Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Elisa Quintarelli Le difficoltà ortografiche VOLUME 1 Attività su digrammi e trigrammi Erickson

I n d i c e 7 Introduzione 13 Schede operative sulle difficoltà ortografiche 15 Gruppi ortografici CHI-CI 39 Gruppi ortografici CHE-CE 61 Gruppi ortografici CA-CO-CU/CIA-CIO-CIU 95 Gruppi ortografici GHI-GI 113 Gruppi ortografici GHE-GE 131 Gruppi ortografici -GO-GU/-GIO-GIU 157 Schede di riepilogo 1 165 Gruppo ortografico GN 187 Gruppo ortografico GLI 211 Gruppi ortografici SCI-SCE 243 Schede di riepilogo 2

1 Introduzione Imparare a scrivere Come si impara a scrivere? Scrivere è un abilità molto complessa che si apprende a scuola e che consiste nella trascrizione grafica dei suoni linguistici. In pratica, quindi, imparare a scrivere significa imparare a tradurre i suoni della lingua in segni grafici convenzionali e a combinarli tra loro secondo le regole di un codice. Le abilità implicate in questo processo sono molteplici: la discriminazione visiva: importante perché permette al bambino di riconoscere i grafemi da altri segni grafici e di differenziarli tra loro; la discriminazione uditiva: il bambino deve riuscire a discriminare i fonemi della lingua per poterli associare in modo corretto ai grafemi corrispondenti nei processi di letto-scrittura; la memoria a breve termine: la memoria fonologica in particolare è importante per riuscire a ricordare una corretta sequenza fonologica, per individuare i singoli fonemi, tenerli in memoria e poterli tradurre in grafemi; la consapevolezza fonologica: le abilità metafonologiche sono indispensabili perché il bambino riesca a riconoscere ed elaborare le costituenti fonologiche delle parole. Esse comprendono la fusione sillabica e fonologica (la capacità di riconoscere e ricostruire una parola dopo averne ascoltato i fonemi e le sillabe in modo separato), la segmentazione sillabica e fonologica (cioè la capacità di scomporre una parola nei suoni che la costituiscono, fondamentale per imparare a scrivere) e la coordinazione oculo-manuale (cioè lo strumento di esecuzione nei processi di scrittura). Insegnare l ortografia Il tema dell insegnamento dell ortografia è spesso fonte di dubbi, problematiche e apprensione nell ambito della scuola primaria. Le abilità di scrittura sono senza dubbio capacità che si evolvono in tempi più lunghi rispetto all acquisizione della lettura. Questo perché la scrittura si esprime a livelli diversi che spaziano dall acquisizione della corretta forma ortografica delle parole alla stesura di un testo.

Nell arco della prima classe della scuola primaria i bambini imparano, in maniera progressiva, a comunicare attraverso la scrittura e devono quindi imparare a rispettare tutte le convenzioni ortografiche. Durante la seconda parte della prima classe della primaria, i bambini sono chiamati ad affrontare un compito particolarmente difficile: conoscere e imparare a scrivere in forma corretta i gruppi ortografici complessi. Si tratta di un processo molto impegnativo anche perché queste particolarità ortografiche vengono presentate in successione una dopo l altra e molto spesso non viene lasciato al bambino il tempo necessario per assimilare la forma ortografica corretta delle parole. L accelerazione a cui i bambini sono sottoposti non permette loro di fissare bene le regole. Una regola, per essere acquisita, ha bisogno di essere ripetuta ricorrendo ad attività diverse tra loro. Di conseguenza possiamo dire che i bambini, durante questo primo anno di scuola, devono riuscire a impadronirsi dei meccanismi di scrittura e che molti dei loro sforzi e delle loro fatiche sono rivolti a questo. È fondamentale che questo percorso di conoscenza e acquisizione avvenga in modo sereno e stimolante. La motivazione e il coinvolgimento sono aspetti importanti ma spesso è difficoltoso per gli insegnanti riuscire ad avvicinare i bambini all ortografia in maniera interessante e creare un ambiente di apprendimento motivante. Questa problematica aumenta notevolmente in presenza di bambini con difficoltà o con disturbi specifici di apprendimento. La disortografia La disortografia è un disturbo specifico della correttezza della scrittura. I bambini con disortografia presentano grosse difficoltà a tradurre i suoni delle parole in forma scritta. Tali difficoltà possono dipendere da una mancata o instabile integrazione tra capacità percettive, motorie, fonetiche, intellettuali e culturali. Il disturbo si manifesta attraverso un elevato numero di errori da parte dei bambini. Chi presenta disortografia non rispetta le regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto e non è in grado di tradurre correttamente i suoni che compongono le parole in simboli grafici. Ne derivano errori sistematici che possono essere di diversa natura e che in genere vengono classificati in tre grandi categorie: 1. errori fonologici: sono gli errori in cui non viene rispettato il rapporto tra fonema e grafema, cioè tra suono e segno. Gli errori che appartengono a questo primo gruppo comprendono gli scambi di grafemi, le inversioni, l omissione o l aggiunta di lettere nella parola. Se è presente una confusione tra fonemi simili, il bambino sarà portato a confondere i suoni alfabetici che si assomigliano (ad esempio f e v); gli errori di omissione si hanno quando il bambino tralascia alcune parti della parola (ad esempio fotana invece di fontana); le inversioni invece sono errori che riguardano la sequenza che i suoni hanno all interno della parola (ad esempio li invece di il); 2. errori non fonologici: sono gli errori in cui non viene rispettata la rappresentazione ortografica sebbene non siano presenti difficoltà nel rapporto tra fonema 8 Le difficoltà ortografiche Volume 1

e grafema. A questo secondo gruppo appartengono le separazioni illegali, le fusioni illegali, gli scambi di grafema omofono e l omissione o l aggiunta di h; 3. errori fonetici: in questa terza fascia troviamo le omissioni e le aggiunte di accenti e di doppie. Strategie d intervento Il trattamento della disortografia consiste nel potenziamento dei processi cognitivi implicati nella scrittura. Esistono molte strategie di intervento e tecniche specifiche di lavoro ortografico che possono essere utilizzate con i bambini. In molti casi può essere utile riabilitare le componenti fonologiche e meta-fonologiche per aiutare il bambino a riflettere sui suoni. In altri casi il bambino deve esercitarsi nella transcodifica segno-suono, cioè sulla corrispondenza fonema-grafema. In questi casi si insegna a riconoscere visivamente il grafema attraverso il processamento di informazioni visuo-spaziali. Dopo aver identificato il simbolo grafico, il bambino deve associarlo al suono corrispondente. È importante presentare attività motivanti e accattivanti; possono essere create tombole, memory e sfide selezionando di volta in volta la quantità e il tipo di lettere e suoni su cui si vuole lavorare. Inoltre possono essere utili le seguenti attività: utilizzo di griglie precostituite o di parole crociate: il bambino, per poter inserire correttamente la parola all interno della griglia, deve tener conto della lunghezza della parola prima di scrivere. Si tratta cioè di scegliere facendo un operazione mentale di anticipazione; completamento o cloze: si tratta di un esercizio in cui vengono lasciati alcuni spazi vuoti all interno della parola riportata su di una griglia; il bambino deve completare la parola scegliendo le lettere esatte. Una variante del cloze può essere l esercizio di decisione ortografica, in cui il bambino deve completare la parola scritta sulla griglia scegliendo tra due alternative che gli vengono proposte; costruzione di schede autocorrettive: sono esercizi nei quali vengono preparate brevi frasi o racconti in cui sono presenti errori (in genere si inseriscono errori ortografici specifici sui gruppi di suoni su cui si sta lavorando); guarda e scrivi: si tratta di una strategia che si colloca a metà strada tra le schede autocorrettive e la scrittura spontanea. In questo compito si presenta al bambino una serie di illustrazioni che si riferiscono a parole contenenti il «suono bersaglio» su cui si sta lavorando; dettato: in questo tipo di esercizio vengono dettate al bambino parole o brevi frasi che contengono le particolarità ortografiche specifiche su cui si sta lavorando in quel momento. La scrittura sotto dettatura è un processo molto importante in quanto richiede: abilità di analisi acustica delle lettere nella parola; capacità di convertire i singoli suoni uditi, percepiti o discriminati nei corrispondenti grafemi; conoscenza delle caratteristiche fisiche dei singoli grafemi. Introduzione 9

IMPARIAMO A RICONOSCERE I SUONI! -GO-GU -GIO-GIU Esercizio di allenamento percettivo Questo esercizio è utile per aiutare i bambini a riconoscere le parole che contengono i suoni -GO-GU e distinguerle dalle parole che contengono i suoni -GIO-GIU. Il bambino deve tenere davanti a sé le figure bersaglio. Le figure mostrano al bambino come si scrive il suono e un immagine di riferimento con la parola corrispondente. Il terapista pronuncia a voce alta una parola scegliendola in maniera alternata tra le liste nelle pagine seguenti (schede 1-3). Il bambino deve decidere quale suono contiene questa parola e poi deve indicare la figura con il suono esatto. Si può modificare l esercizio e renderlo più o meno difficile scegliendo di mostrare al bambino la figura per intero, o di nasconderne una parte (l immagine di riferimento, la parola, ecc.). LLINA GO VALI GIO GORILLA GU GIORNALE GIU GUFO GIUBBOTTO 132 2013, E. Quintarelli, Le difficoltà ortografiche Volume 1, Trento, Erickson

Scheda 1 -GO-GU -GIO-GIU Lista di parole per l allenamento percettivo di - giacca gara paga regalo giallo mangia frangia saggia garofano gallo tartaruga strega gianduia giardino mangiare valigia fagiano pigiama gamba gallina magari ragazzo pagare targa 2013, E. Quintarelli, Le difficoltà ortografiche Volume 1, Trento, Erickson 133

Scheda 12 -GO-GU -GIO-GIU Guarda attentamente ogni figura e pronunciane il nome a voce alta: con quale sillaba si scrive questa parola? Fai una crocetta sulla sillaba giusta e poi scrivi tutta la parola. GO GIO GO GIO (continua) 144 2013, E. Quintarelli, Le difficoltà ortografiche Volume 1, Trento, Erickson

Scheda 4 GLI Scrivi le parole che corrispondono a ogni immagine inserendo una lettera in ciascuna casella. Alcune lettere sono state già inserite per aiutarti! T R I F O O C O N I O C O N C H I E P A A C C I O T E N A E Q U A D R I F O O M E D A A F O E (continua) 192 2013, E. Quintarelli, Le difficoltà ortografiche Volume 1, Trento, Erickson