VI INCONTRO CATENE MUSCOLARI-CRANIO OCCLUSIONE pw: cm121013fi Firenze, 12/10/2013 Centro Medicina Osteopatica
Interpretazione della architettura cranica Considerare sempre la relazione CONTENENTE (cifosi) - CONTENUTO
A cosa serve il cranio? PROTEZIONE MECCANICA PROTEZIONE TERMICA
PROTEZIONE TERMICA Pareti osse Seni paranasali Mucosa : umidificazione dell aria Secrezione ghiandolare, SNA Circolazione sanguigna e linfatica: azione di pompaggio attraverso masticazione, suzione, deglutizione, fonazione, catene muscolari.
Problema 6: regolazione della temperatura GANGLIO SFENO-PALATINO
PROTEZIONE MECCANICA Ruolo delle suture: ACCOMODARE I MOVIMENTI DELLE OSSA CRANICHE DURANTE LE SOLLECITAZIONI CHE PROVENGONO DALLE CATENE FISIOLOGICHE (RETTE, CROCIATE, VISCERALI, NEUROMENINGEE) E IN SEGUITO A TRAUMI, E DALLE SOLLECITAZIONI INTERNE FLUTTUAZIONI LCR -. Ruolo del cranio: PROTEGGERE L ABITACOLO Parte anteriore deformabile
PROTEZIONE MECCANICA Falce cerebrale, cerebellare e tentorio funzionano da CINTURE DI SICUREZZA La perdita di elasticità di queste membrane riduce la capacità del cranio di adattarsi alle sollecitazioni meccaniche muscolari sia posturali che della masticazione, deglutizione, respirazione, etc. Es. calcificazione della sella turcica nei casi di compressione delle suture. LCR: cuscino liquido AIR BAG
PROTEZIONE MECCANICA La SSB svolge un ruolo di adattamento passivo. La scatola cranica filtra le tensioni muscolari delle Catene muscolari con un alternarsi di tensione-rilasciamento delle membrane intracraniche. CF e CE falce CC tentorio
Possiamo localizzare i circuiti intracranici sui quali influiscono le forze provenienti dalla sollecitazione delle CM, dividendo il cranio in 4 quadranti
4 QUADRANTI Anteriore sfenoide catena statica, catena di flessione, catena viscerale Posteriore occipite catena statica m-s, catena di estensione, catena neuromeningea 2 laterali temporali Catene crociate
AREE DIUNIONE: DIAFRAMMA CRANICO Falce cerebrale: collega le catene longit. anteriori (CF+CV) a quelle posteriori (CE+CS+CNM). L altra area di giunzione delle catene longitudinali ante post è l articolazione sacro-coccigea. Tentorio: collega le CC
AREE DIUNIONE Il lavoro di distensione che spesso si esegue sui diaframmi cranico, toracico, pelvico si dimostra particolarmente importante per quanto riguarda sia le influenze globali sulle CM, sia i loro ruoli emodinamici a livello del cranio,del tronco e del bacino.
TRATTAMENTO DEL CRANIO Obiettivo: mettere in evidenza la aree di fissazione che sono origine di disfunzioni, deformazione, dolore quando l organizzazione del corpo non riesce più a compensare. Test: la messa in tensione verifica che le CMdel cranio siano prive di zone di fissazione. Tecniche: allentare le tensioni, distendere, posturare, ristabilire la libertà e l equilibrio tissutale per ritrovare una buona trasmissione delle forze nei circuiti delle CM. Lavoro sulla plasticità dei tessuti. Il trattamento del cranio deve comunque sempre completare il trattamento delle catene periferiche.
TRATTAMENTO principi - Trattamento sempre globale su tutta la catena Le membintracraniche e midollari (rachide) si trattano in 2 tempi: 1) rilasciamento delle tensioni (analitico); riavvicinare le zone tese, retratte, per rilasciare e liberare i riflessi di difesa 2) messa in tensione eccentrica (globale); esercitare una postura eccentrica sulle zone retratte.
TRATTAMENTO CATENA STATICA MENINGI MIDOLLARI POMPAGE SACRO POMPAGE OCCIPITE CRANIO COMPRESSIONE TRASVERSALE DELLA SQUAMA MENINGI CEREBRALI Rilasciamento alto-basso della falce Postura alto-basso della falce Rilasciamento A-P falce Postura A-P falce Postura trasversale del tentorio Postura globale del tentorio
POMPAGGIO DEL SACRO Scopo: rilasciare le tensioni del sacro, della regione LS, della catena neuromeningea a livello vertebrale. 1 tempo: tensionamento dei tessuti fino alla resistenza opposta dalla pelle. 2 tempo: esercitare una tensione di 3 secondi verso i piedi del pz, e rilasciamento per 3 sec. senza rilasciare la resistenza. Ripetere 10 volte.
Pompaggio occipite Scopo:decomprimere l occipite dalle costrizioni ossee e membranose. Le mani in contatto col bordo cubitale, sotto l occipite, le estremità delle dita arrivano sotto l arco posteriore di C1. 1 tempo: tensionamento cuoio capelluto fino alla resistenza. 2 tempo: trazione cefalica per 3 e rilasciamento per 3 Ripetere 10 volte.
Compressione squama Bordo delle mani a contatto a coppa con eminenze tenar agli angoli laterali dell occipite, dietro la OM. Le mani con un contatto più ampio possibile con la squama dell occipite. Manovra: RI degli avambracci e compressione degli angoli laterali verso la linea mediana. Pressione continua. Intensità che non induce irrigidimento dell osso né tensione sulle mani. Attendere rilasciamento del tessuto.
Distensione alto-basso della falce Pollici incrociati dietro bregma, ai lati della sutura interparietale, indici e mignoli rispettivamente sugli angoli antero e postero-laterali dei parietali. Manovra: pressione incrociata dei pollici in basso-esterno-avanti; le altre dita accompagnano con una spinta in avanti e verso l esterno. Attendere rilasciamento. Possibile ripetere spostando i pollici lungo la sutura.
Postura alto-basso della falce Stessa posizione della precedente ma i pollici non sono in contatto col cranio. 1 tempo: compressione trasversale 2,3,4,5 dito fino al rilasciamento 2 tempo: applicare una tensione verso la sommità del cranio. QUESTA TECNICA E ANCHE DIRETTA AL RILASCIAMENTO DEL TENTORIO
Distensione A-P della falce Dita delle due mani in appoggio sul frontale, indici ai lati della metopica, in contatto tra loro; anulari dietro ai pilastri orbitari esterni, medi sulla parte mediana delle arcate orbitarie, pollici in contatto tra loro sulla sutura interparietale. Manovra: pressione degli indici sulla sutura metopica, anulari che spingono in avanti. Attendere rilasciamento.
Postura A-P della falce Eminenze tenar sugli angoli laterali del frontale, dita incrociate, gomiti in appoggio sul lettino. 1 tempo: compressione trasversale attraverso una estensione delle dita, e attendere adattamento dei tessuti. 2 tempo: applicare una tensione verso il soffitto.
Postura trasversale del tentorio Pollice indice si afferra il padiglione auricolare vicinissimo alla radice superiore. Manovra: tensione trasversale verso l esterno-avanti-basso. IL RILASCIAMENTO DEL TENTORIO SI FA CON LA POSTURA ALTO-BASSO DELLA FALCE.
Postura globale del tentorio Mani in appoggio lateralmente al cranio pollici dietro ai pilastri orbitari esterni, indici dietro ai padiglioni auricolari in appoggio alle OM, il palmo delle mani avvolge a coppa l occipite. Manovra: i pollici applicano una spinta verso il soffitto, gli indici si appoggiano sugli apici mastoidei, verso l asse mediano del capo. Scopo: creare una postura A-P con i pollici e una tensione trasversale con gli indici.
CATENA DIESTENSIONE QUADRANTE OCCIPITALE
CATENA DIESTENSIONE QUADRANTE OM OCCIPITALE RIEQUILIBRIO DELLA SQUAMA OCCIPITE DECOMPRESSIONE DECOMPRESSIONE DELLA BASE OCCIPITE
Riequilibrio squama occipitale 1 2 Indici all interno delle OM, le altre dita a ventaglio sulla squama dell occipite. 1 trempo: tensione trasversale con gli indici fino al rilasciamento 2 tempo: tensione longitudinale in direzione delle altre dita. Se si verifica una risposta asimmetrica, si valorizza l azione insistendo la postura della zona resistente. La tecnica serve anche da test per il quadrante occipitale e per le catene statica muscolo-scheletrica, neuromeningea, di estensione.
Decompressione OM Testa inclinata lateralmente. Indice e medio a V a cavallo della OM, l altra mano in appoggio sul cranio diametralmente opposta alla OM da trattare. 1 tempo: divaricazione della V 2 tempo: 3 di pressione della mano controlateralee 3 di rilasciamento. Per 10 volte e bilaterale.
Decompressione base occipite Stessa posizione del riequilibrio della squama. 1 tempo: tensione dei pollici verso il soffitto. 2 tempo: tensione trasversale degli indici. 3 tempo: tensione posteriore col 3,4,5 dito 4 tempo: tensione cefalica nell asse della colonna. Se ci sono due operatori, uno fa punto fisso in appoggio sul sacro.
CATENA DIFLESSIONE QUADRANTE SFENOIDALE
CATENA STATICA PIANO ANTERIORE viscerale CATENA DI FLESSIONE DECOMPRESSIONE GLOBALE DELLA FACCIA DECOMPRESSIONE A-P intrabuccale DECOMPRESSIONE A-P extrabuccale QUADRANTE DECOMPRESSIONE SFENOIDALE TRASVERSALE DEI MASCELLARI DECOMPRESSIONE DELLO ZIGOMO, DEL PALATO, PREMAXILLA, FOSSA PTERIGOPALATINA, EMIFACCIA.
Decompressione globale della faccia Eminenze tenar sugli zigomi e sui pilastri orbitari esterni, dita incrociate, gomiti in appoggio sul lettino. Manovra: estensione delle dita e sollevamento. Questa tecnica è anche un test.
Decompressione A-P intrabuccale Operatore in piedi a lato del pz. Indice e medio della mano cefalica sono intrabuccali sull arcata superiore. Mano caudale impalma l occipite. Manovra: tensione anteriore sull arcata mascellare e tensione posteriore della mano sull occipite. Scopo: decomprimere la linea centrale etmoide-sfenoideoccipite.
Decompressione A-P extrabuccale Polpastrelli degli indici a contatto col retro dei pilastri orbitari esterni, i medi davanti alle orecchie, anulari dietro il condotto uditivo, i mignoli sull occipite. Manovra: indici e medi provocano una tensione verso la parte anteriore; anulari e mignoli provocano tensione verso la parte posteriore. Tecnica da usare per il bambino o se ci sono difficoltà per il pznelle manovre intrabuccali.
Decompressione longitudinale e trasversale dei mascellari Bocca del pzsemiaperta, pollici operatore sopra gli incisivi disposti trasversalmente, gli indici in appoggio sul palato a lato della linea mediana. 1 tempo: decompressione longitudinale dei mascellari con trazione verso bassoavanti. 2 tempo: mantenendo la decompressione dei mascellari, gli indici esercitano una spinta sull arcata dentaria dxe sx.
Decompressione del malare Capo del pzruotato dal lato opposto allo zigomo da trattare. Indice mano caudale teso, intrabuccalefuori dall arcata dentale girato verso l esterno, prende contatto col malare. L indice della mano cefalica in appoggio sullo zigomo. Manovra: il dito intrabuccaleproduce una pressione verso l esterno; il dito esterno serve da contro-appoggio affinchè il malare venga preso a pinza sui due lati.
Decompressione del palato Operatore in piedi, mano cefalica in appoggio trasversale sul frontale per stabilizzare il cranio pollice e indice sui pilastri del frontale. Mano caudale intrabuccale indice e medio in appoggio sul palato lateralmente alla linea mediana. Manovra: tensione laterale delle due dita
Decompressione del palato variante
Modellamento pre-maxilla
Modellamento premaxilla
Decompressione fossa pterigo-palatina Paziente con capo ruotato. Indice intrabuccalein appoggio sull arcata fino all ultimo molare. Con l altra mano pollice-indice afferra l orecchio più vicino possibile alla radice. Manovra: tensione in avanti della mano intrabuccalee in dietro della mano temporale.
Decompressione emi-faccia Mano cefalica sui pilastri del frontale, mano caudale con indice lungo il ramo frontale del mascellare e medio sotto lo zigomo, il palmo a virgola sul mento. 1 tempo: mano cefalica fa tensione verso la sommità del cranio. Attendere rilasciamento. 2 tempo: con tutta la mano caudale si applica tensione verso il basso e verso il mento.
QUADRANTI TEMPORALI CATENE CROCIATE
CATENE CROCIATE APERTURA /CHIUSURA QUADRANTE TEMPORALE POSTURA DELLA BASE DEL TEMPORALE POSTURA DEL TENTORIO POSTURA PIRAMIDE PETROSA
Postura della base del temporale Si afferra il lobo col pollice più vicino possibile alla radice
Postura del tentorio Si afferra il padiglione più vicino possibile alla radice superiore. Tensione verso esterno avanti basso.
Postura della piramide petrosa Pollice sul CUE in presa sulla cartilagine tubarica. Tensione laterale dietro di 15
Postura del forame giugulare Tensione esterno avanti alto.
CATENE CROCIATE APERTURA /CHIUSURA QUADRANTE TEMPORALE TESTS MOBILITA ATM E AFMP RILASCIAMENTO PAVIMENTO BUCCALE POSTURA MANDIBOLARE CATENE DI FLESSIONE POSTURA MANDIBOLARE CATENE CROCIATE ANT POSTURA MANDIBOLARE CATENE CROCIATE POST.
Distensione pavimento orale Pz. Supino con cervicale e capo in estensione, bocca chiusa. 1 tempo: dalla sinfisi mentoniera lungo il bordo interno della mandibola sia del corpo che del ramo, per 3 volte, ogni volta un po più in profondità. 2 tempo: dalla dinfisi all ots, come sopra. 3 tempo: bordo supe infdello scom 4 tempo: bordo supe infclavicole.
1 2 3
Distensione pavimento orale 4
Postura mandibolare catena di flessione Con i polpastrelli della mano cefalica sulla sinfisi mentoniera si mantiene l estensione di capo e cervicale, col tallone della mano caudale in appoggio sullo sterno si accompagna l espirazione per mettere in postura le CF
Postura mandibolare della catena crociata antdx Capo del pzin E +Rsx, mano sxdell operatore mantiene punto fisso sulla spalla dx, la mano dximpalma la base dell occipite con le estremità delle dita sulle masse laterali delle vertebre cervicali, Durante l espirazione si valorizza progressivamente la pressione delle mani.
Postura mandibolare della catena crociata posteriore sx capo in F + R sx, mano sxfa punto fisso sulla spalla sx, mano dxsu occipite; valorizzare la pressione sulle mani durante l espirazione.
CATENE CROCIATE APERTURA /CHIUSURA QUADRANTE TEMPORALE POSTURA DEI TEMPORALI IN ROTAZIONE ANT POSTURA DEI TEMPORALI IN ROTAZIONE POST POSTURA DEI TEMPORALI IN TORSIONE (RA+RP) POSTURA DEI TEMPORALI IN APERTURA POSTURA DEI TEMPORALI IN CHIUSURA POSTURA DEI TEMPORALI IN APERTURA + CHIUSURA POSTURA DEI TEMPORALI IN ROTAZIONI PIANE TECNICA DIEQUILIBRAZIONE GLOBALE DEL CRANIO
Postura temporale in RA Palmo delle mani ai lati del cranio, indici davanti ai CUE, medi dietro le orecchie lungo le apofisi mastoidee. 1 tempo: effettuare una RA delle mani facendo scivolare il cuoio capelluto, fino alla resistenza tissutale e mantenerla in modo statico. 2 tempo: attendere il rilasciamento della resistenza.
Postura temporale in RP
Postura dei temporali in torsione : RA+RP Imprimere una RP su una mano e una RA sull altra attorno a un asse trasversale passante per le atm. Lasciare il rilasciamento dei tessuti. A questo punto effettuare una dissolvenza incrociata, cioè invertire il movimento delle mani e confrontare il rilasciamento ottenuto. Quando si nota una torsione più facile significa che il cranio subisce tensioni costanti che lo attirano in tale direzione. La postura che va nel senso di quelle tensioni, le rilascia. Questa torsione va mantenuta per riequilibrare il cranio. TORSIONE DX: TEMPORALE DX IN RP E SX IN RA
Postura dei temporali in apertura Stessa posizione delle mani come nelle rotazioni dei temporali. Manovra: Con l estremità dei medi si esercita una pressione sulle apofisi mastoidee verso la linea mediana. Il diametro trasversale del cranio è aumentato a livello delle squame temporali che si adattano all apertura. Attendere il rilasciamento dei tessuti.
Postura dei temporali in chiusura Manovra: pressione sulla squama dei temporali verso la linea mediana, diminuendo il diametro trasverso del cranio. Attendere il rilasciamento e confrontare con l apertura.
Postura temporali in A+C Primo tempo: appoggio su mastoide da un lato (A) e sulla squama del temporale (C) dall altro. Secondo tempo: dal lato temporale in apertura si esercita una spinta laterale verso il palmo della mano opposta ; aspetto l adattamento della plasticità del cranio finchènon si stabilizza. Confrontare i due lati; se una postura è più facile questa è la sede di tensioni costanti che lo portano in questa direzione. La postura va mantenuta per riequilibrare il cranio.
Postura dei temporali in rotazioni piane Manovra: avanzare una mano e indietreggiare l altra (parallelogramma). Attendere rilasciamento e confrontare. Se notiamo una postura più facile da un lato significa che questa zona è sede di tensioni costanti che lo tengono in questa direzione. La postura che va nel senso di queste tensioni, le rilascia: mantenerla per riequilibrare il cranio.