Occlusione, ATM e postura
|
|
|
- Lia Geraldina Pace
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Occlusione, ATM e postura LA TEORIA DELLE CATENE MUSCOLARI DI L. BUSQUET A CURA DI: DOTT.SSA PAOLA VILLARI STUD.SSE LOGOPEDIA : AGNESE BELLOPEDE MARIKA CEFARIELLO SILVIA PUGLIESE FRANCESCA SOLIMENO MEDUGNO
2 Le catene muscolari Ognuno, in modo differente dagli altri, adotta una determinata strategia per situarsi nello spazio che lo porta ad attivare alcuni gruppi muscolari piuttosto che altri. Dal cranio partono tutte le catene muscolari, antigravitazionali (o statiche) e dinamiche, che attraversano il nostro corpo ed uniscono i due estremi opposti dell organismo; Tramite la teoria delle catene muscolari si spiega come un alterazione dell occlusione, della funzione deglutitoria, della convergenza oculare, etc., possa determinare un alterazione, una variazione o addirittura una fissazione dell appoggio podalico. E viceversa.
3 Le catene muscolari Tutti i movimenti nascono dalla coordinazione di queste catene muscolari; intorno agli anni 60, fu introdotto per la prima volta il concetto di catena muscolare nel mondo scientifico. Anche altri AA. (Méziéres, Piret e Beziers, Busquet, Dudal) hanno poi parlato di catene muscolari. Se le catene muscolari lavorano in modo armonico fra di loro, nessuna di esse dovrebbe avere un tono prevalente; se ciò succede, vuol dire che una di esse ha preso il sopravvento.
4 Quali sono queste catene? Didatticamente, le catene si distinguono in due grandi gruppi: 1. Sistema osteo-mio-fasciale retto (catene rette) con tre catene statiche (anteriore, posteriore, centrale) che regolano la statica del corpo ed i movimenti di flessione anteriore ed estensione; 2. Sistema osteo-mio-fasciale incrociato (catene incrociate) con la catena antero-laterale e posterolaterale, che servono a relazionare l individuo all interno del suo ambiente. Si strutturano quando il bambino inizia a gattonare ed a camminare;
5 Catena anteriore: E definita anche catena linguale, perché parte dalla mandibola e dai muscoli linguali coinvolti nella deglutizione, e catena antero-mediale, perché i suoi componenti muscolari si trovano sulla parte anteriore del torace e sulla parte antero-interna degli arti. Si struttura durante la vita intrauterina, ha una relazione stretta con il sistema addominale e pelvico, ed è collegata alla suzione ed alla deglutizione. Mette in relazione la mandibola con il bacino. E la catena che va in ipertono nei pazienti con problemi di deglutizione, di frenulo linguale corto, oppure con II classe scheletrica per la presenza di una mandibola troppo piccola.
6 Gli sportivi, e soprattutto i calciatori, spesso devono fermarsi per il cattivo funzionamento o per l incoordinazione di questa catena. E quello che capita, infatti, in caso di pubalgia; i dolori al pube o agli adduttori sono spesso causati da un problema alto, che interessa la bocca, o come deglutizione o come malocclusione. La catena comprende: muscoli della bocca, della lingua, della parte anteriore del collo (milo-ioidei, ioidei, scaleni), i sottoclaveari, triangolare dello sterno, grande pettorale, intercostali medi e grande retto dell addome muscolatura del perineo. Arti superiori tramite: gran pettorale, il deltoide anteriore, il brachiale anteriore, il supinatore breve, il flessore profondo delle dita, l abduttore lungo e corto del pollice.
7 Catena posteriore. Si struttura dopo la nascita e permette di passare dalla posizione fetale (anteriore) alla posizione eretta: rappresenta la catena del raddrizzamento e della mimica facciale. Origina dalle membrane di tensione reciproca del cranio (falce del cervello e tentorio del cervelletto), raggiunge lo sfenoide e poi si unisce ai muscoli della faccia. Infatti, è detta anche catena facciale; E una catena che unisce l occipite al sacro e poi più giù fino alla parte mediale di calcagno, tallone ed appoggio plantare.
8 Catena centrale. Inizia a strutturarsi quando il bambino comincia a stare in posizione seduta e lotta contro la forza di gravità. Viene definita catena viscero-craniale perché media l influenza che dai visceri arrivano al cranio. Rappresenta l espressione del mondo emotivo dell individuo. È collegata ai ritmi biologici fondamentali; ginecologico, respiratorio e cranico. Il suo decorso segue i muscoli faringei della deglutizione, tutto l asse esofageo, poi l intestino fino al diaframma pelvico. La catena centrale finisce al terzo dito di mani e piedi.
9 Catena antero-laterale. E una delle due catene incrociate, dette anche complementari. Si strutturano successivamente alle catene rette, quando il bambino inizia a gattonare ed a camminare. Finiscono ad organizzarsi verso i sei-sette anni. Permettono la relazione dell individuo con il suo ambiente. I pazienti con predominanza della catena anterolaterale sono introversi e timidi, portati sicuramente all introspezione; presentano il tronco in espirazione e gli arti in rotazione interna. La postura si presenta complessivamente in chiusura, con accentuazione della flessione. A livello occlusale l ipertonia di questa catena favorisce l instaurarsi di una II classe ortodontica, con retrognatismo mandibolare; l ipertonia monolaterale di questa catena può determinare il morso incrociato
10 La catena antero-laterale, dopo la mastoide, comprende a livelo cranico lo pterigoideo interno, il massetere e la fascia parotidea. Si continua poi a livello del tronco nello sternocleidomastoideo, nel m. grande dorsale, nel grande obliquo e negli intercostali interni, nella linea alba e nel legamento inguinale. La catena anterolaterale finisce al quarto dito di mani e piedi. La catena antero-laterale finisce al quarto dito di mani e piedi.
11 Catena postero-laterale. I componenti muscolari di questa catena si trovano nella parte posteriore e laterale del torace e degli arti. Rappresenta la catena di apertura alla vita, all extrarotazione, al dialogo e comunicazione verbale, all esplorazione del mondo circostante. Gli individui con ipertono di questa catena sono estroversi, con un bisogno costante di vivere nell ambiente esterno. Nel cranio i principali muscoli interessati sono il pterigoideo esterno ed il temporale con la fascia temporale. Termina a livello dell indice.
12 I muscoli caratteristici di questa catena sono lo pterigoideo esterno ed il temporale, che sono muscoli fondamentali per la nostra masticazione. Se si trova contratto il pterigoideo esterno, si deve valutare la tensione del cuboide a livello del piede, perché una lateralità eccessiva o una qualsiasi tensione sulla mandibola si può ripercuotere su questo muscolo, modificando assetto podalico ed arco plantare; viceversa, una tensione del cuboide può ripercuotersi a livello della bocca, dando ripercussioni su pterigoideo e temporale.
13 In conclusione: Molto spesso possiamo trovare che una catena muscolare si desolidarizza dalle altre e, andando in ipertono, gioca un ruolo da solista, dando anche un aspetto tipico alla silhouette del paziente. La dominanza di una delle catene può essere dovuto anche al tipo di sport o lavoro che si svolge, ad un intervento chirurgico che lascia una cicatrice, ad un alterazione del sistema cranio-sacrale, ad un trauma. Ma anche l orientamento psicologico dell individuo determina l attivazione di una catena, in base ad un gesto preferenziale che poi può addirittura comportare una modifica posturale.
14 Nella pratica osteopatica l analisi dell occlusione in relazione alla postura corporea deve essere essenzialmente una analisi fasciale, sia nella componente statica macroscopica che in quella dinamica. L apparato stomatognatico deve risultare libero da restrizioni fasciali che possono interferire con la funzione masticatoria, respiratoria, deglutitoria, posturale (intesa come mantenimento della posizione di riposo col minor dispendio energetico). E essenziale inserire, nella valutazione dell occlusione, anche una valutazione statica e dinamica delle catene mio-fasciali che hanno attinenza con l apparato stomatognatico: - catena statica - catena di Flessione - catena di Estensione - catena crociata anteriore (o di chiusura ) - catena crociata posteriore (o di apertura ) - catena viscerale - catena neuro-meningea
15 Ognuna di queste ha una relazione anatomica e funzionale con il sistema cranio-mandibolare e può condizionare la fisiologia della masticazione, deglutizione, respirazione, postura di riposo. Sulla base della nostra esperienza, le disfunzioni mandibolari che possono dare interferenze a livello posturale sono quelle che determinano una masticazione monolaterale o una masticazione in centrica. Per esempio, a partire dalla prevalenza di massetere, temporale (fascio anteriore), pterigoideo interno, si creano delle aree di densità fasciale che interessano progressivamente le catene fasciali omolaterali di flessione e crociate con conseguenti adattamenti posturali a livello cervicale e del cingolo scapolo-omerale che riflettono la riduzione di dimensioneverticale riscontrata a livello occlusale nel lato di masticazione prevalente (dove si riscontra l AFMP meno ampio). Viceversa, le condizioni posturali che possono predisporre verso una disfunzione del atm o a una malocclusione sono quelle che favoriranno un lato di masticazione prevalente. Se ai test la mandibola mantiene coerenti e in fisiologia i suoi movimenti di apertura, chiusura, lateralità (AFMP), deglutizione, respirazione (competenza labiale), non avremmo ragione di considerare la mandibola e l occlusione interferenti sulla postura e viceversa.
16
17
18
Fondamenti della Postura nel Fitness Adattato
Fondamenti della Postura nel Fitness Adattato CORSO DI TECNICA DEL FITNESS CORPO Funzioni del Corpo: Stazione eretta Equilibrio Spostamento Gesto Comunicazione MENTE Funzioni Coscienti: Gestione delle
La postura è l atteggiamento che i vari segmenti corporei assumono nell ambiente circostante attraverso la contrazione dei muscoli scheletrici, integr
POSTURA E RUOLO DEL SISTEMA CRANIO - MANDIBOLO - CERVICALE La postura è l atteggiamento che i vari segmenti corporei assumono nell ambiente circostante attraverso la contrazione dei muscoli scheletrici,
L apparato muscolare
L apparato muscolare Il 43% del peso corporeo di un uomo è dato dai muscoli Un muscolo può essere formato da tessuto striato o liscio. I muscoli scheletrici sono formati da tessuto striato, al loro interno
Postura e funzioni orali:quali i rapporti, quali le raccomandazioni.
Postura e funzioni orali:quali i rapporti, quali le raccomandazioni Ogni organo è anche funzione e ogni funzione è anche organo Castillo-Morales la deglutizione patologica è spesso associata a malocclusione
PICCIN. Indice generale. Sezione I INTRODUZIONE TEORICA. Sezione III I POMPAGE DISTRETTUALI. Sezione II IL POMPAGE. 6 Le manualità del Pompage...
Indice generale Sezione I INTRODUZIONE TEORICA 1 La Terapia Manuale e il Pompage..... 3 1.1 La Terapia Manuale................ 3 1.2 La Tecnica Pompage: origine e sviluppo.......................... 5 2
Martini, Timmons Anatomia Umana Capitolo 6. Le ossa sono unite tramite articolazioni
Le ossa sono unite tramite articolazioni Caratteristiche strutturali delle Diartrosi Componenti obbligatorie: Capi articolari, cartilagine articolare sulle superfici articolari, capsula, membrana sinoviale,
ORE 9 Anatomia e fisiologia dell ATM: Articolazione; muscoli; innervazione. L occlusione e le problematiche ascendenti o discendenti.
STAGE 1 PRIMO GIORNO ORE 9 Anatomia e fisiologia dell ATM: Articolazione; muscoli; innervazione ORE 9.30 ORE 10.00 Principi di occlusione e biomeccanica Meccanismi di compenso (adattamento e disfunzione)
Metodo Mezieres. programma corso. Contenuti:
programma corso Contenuti: Metodo Mezieres obiettivi generali del Metodo Mézières la perdita della simmetria corporea: cause fisiologiche e funzionali il riflesso antalgico a priori ed a posteriori fisiologia
RELAZIONE DEI MUSCOLI STOMATOGNATICI CON LA POSTURA
RELAZIONE DEI MUSCOLI STOMATOGNATICI CON LA POSTURA QUESITI Qual è la relazione tra l apparato stomatognatico e le patologie posturali? I muscoli deputati alla masticazione, deglutizione o i mimici, hanno
METODO MEZIERES. Programma corso formazione. Riabilitazione Morfologico Posturale
Programma corso formazione Moduli base ed avanzato Contenuti: obiettivi generali del Metodo Mézières METODO MEZIERES Riabilitazione Morfologico Posturale la perdita della simmetria corporea: cause fisiologiche
Saverio Colonna Medico Chirurgo Spec. Ortopedia, Medicina dello Sport e Medicina Manuale Osteopa8ca Presidente AMOI (Associazione Medici Osteopa8
Saverio Colonna Medico Chirurgo Spec. Ortopedia, Medicina dello Sport e Medicina Manuale Osteopa8ca Presidente AMOI (Associazione Medici Osteopa8 Italiani Dir. Scuola di Osteopa8a OSCE TIRO ALLA FUNE
Martini, Timmons Anatomia Umana Capitolo 6. Strutture deputate alla produzione, amplificazione, articolazione del linguaggio parlato
Strutture deputate alla produzione, amplificazione, articolazione del linguaggio parlato Cranio: impalcatura ossea della testa appartiene allo scheletro assile Neurocranio: circonda e protegge l encefalo
IL corpo e la sua funzionalità. Il sistema muscolare
IL corpo e la sua funzionalità Il sistema muscolare I muscoli anteriori del collo - Lo sternocleidomastoideo - I tre scaleni Lo sternocleidomastoideo Origine: il capo piatto dal primo terzo mediale della
Postura e Occlusione. S. Severino lucano
Postura e Occlusione S. Severino lucano 11 07-09 Antonio Cupo Postura : il modo di stare eretto Dobbiamo immaginare il corpo come costituito non da muscoli a se stanti, ma da lunghe catene muscolari, muscolari
TRIGGER POINT. Trattamento manuale. Prepared by: Educazione Sanitaria
TRIGGER POINT Trattamento manuale Prepared by: Educazione Sanitaria 01 Trigger point Si definisce Trigger Point un punto iper irritabile all'interno di una banda di muscolo scheletrico, individuabile nel
TEST FINALE EBOOK TECNICA CRANIOSACRALE
TEST FINALE EBOOK TECNICA CRANIOSACRALE RICHIEDENTE ECP NOME: COGNOME: EMAIL DATA ACQUISTO EBOOK CODICE ASPIN Centro di Ricerca Erba Sacra Piazza San Giovanni Bosco 80-00175 Roma www.erbasacra.com [email protected]
Biomeccanica cranio sacrale
Biomeccanica cranio sacrale MODULO 1 Giorno 1/1 9.00 10.45 T 105 Storia della scoperta del meccanismo cranio-sacrale dal 1898 ad oggi (T) 11.00 12.00 T 60 I grandi osteopati della sfera craniale (T) 12.00
CORSO MEZIERES DOCENTI SEMINARIO A - 1 GIORNO I FONDAMENTI ED IL METODO TOTALE TEORIA PRATICA Registrazione dei partecipanti 15'
CORSO MEZIERES TEMPI DOCENTI SEMINARIO A - 1 GIORNO I FONDAMENTI ED IL METODO 8.45 Registrazione dei partecipanti 15' 9.00 Presentazione e Storia 15' 9.15 Cos'è il Mézières: concetti base La forma determina
Appunti prof. Alessandro Cattich
ANATOMIA FUNZIONALE DEI PRINCIPALI MUSCOLI Arti inferiori Estensore lungo dell alluce PIEDE a) flessione (flessione dorsale). b) sollevamento mediale (supinazione); b) rotazione interna (adduzione). DITA
Indice delle aree muscolari
Indice delle aree muscolari 41 Muscoli del viso 42 Massetere 44 Temporale 46 Pterigoideo esterno 48 Pterigoideo interno 51 Muscoli del collo 52 Cervicali posteriori 57 Suboccipatali 60 Scaleni anteriore
ANATOMIA FUNZIONALE DEI PRINCIPALI MUSCOLI 1.ARTI INFERIORI 2.BUSTO 3.SPALLE E ARTI SUPERIORI - ARTI INFERIORI -
ANATOMIA FUNZIONALE DEI PRINCIPALI MUSCOLI 1.ARTI INFERIORI 2.BUSTO 3.SPALLE E ARTI SUPERIORI Nota: Posizione del corpo a cui si riferiscono i movimenti descritti. Nei movimenti verso il suolo non viene
Comiso Struttura Complessa di. Fisiatra Dr.ssa Sara Lanza. Ospedale Regina Margherita. Medicina Fisica e Riabilitazione
Azienda sanitaria provinciale Ospedale Regina Margherita Comiso Struttura Complessa di Medicina Fisica e Riabilitazione La Riabilitazione della cervicalgia degenerativa Fisiatra Dr.ssa Sara Lanza Rachide
DA "BRACCIO DI FERRO" A "BRACCIO DI ACCIAIO" Testo e disegni di Stelvio Beraldo
DA "BRACCIO DI FERRO" A "BRACCIO DI ACCIAIO" Testo e disegni di Stelvio Beraldo Durante un incontro di Braccio di ferro vengono coinvolte diverse regioni muscolari, alcune in maniera dinamica e altre in
LA RIEDUCAZIONE CON LA TERAPIA LOGOPEDICA RELATRICE: DOTT.SSA FRANCESCA GHELLI - LOGOPEDISTA
LA RIEDUCAZIONE CON LA TERAPIA LOGOPEDICA RELATRICE: DOTT.SSA FRANCESCA GHELLI - LOGOPEDISTA 1 Deglutizione atipica DEFINIZIONE CONSEGUENZE ESAME CLINICO SINTOMATOLOGIA CAUSE TERAPIA 2 Definizione DEGLUTIZIONE
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Facoltà di Scienze Motorie. Corso di Laurea Magistrale in: Scienze motorie per la Prevenzione e la Salute
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Scienze Motorie Corso di Laurea Magistrale in: Scienze motorie per la Prevenzione e la Salute Biomeccanica speciale e Valutazione funzionale L ESAME
MODULO 1 MASSAGGIO POSTURALE CONNETTIVALE E MIOFASCIALE
MODULO 1 MASSAGGIO POSTURALE CONNETTIVALE E MIOFASCIALE INTRODUZIONE - Concetto di unità nell organismo - Interrelazione tra struttura e funzione - Tensegrità MODELLI DI CATENE MIOFASCIALI - Kabat - Struyff-Denys
LA MOBILITA ARTICOLARE
LA MOBILITA ARTICOLARE e le sue principali metodiche di allenamento Stretching di Anderson, S.G.A. - P.N.F. C.R.A.C. - Lavori eccentrici. 1.Tecniche di stretching o allungamento: Lo stretching globale
Lo stato posturale è relativo alle condizioni biologiche dell osso e delle cartilagini articolari e meccaniche del sistema articolare, all attività
Lo stato posturale è relativo alle condizioni biologiche dell osso e delle cartilagini articolari e meccaniche del sistema articolare, all attività muscolare, al controllo nervoso, all apporto di ossigeno
Biomeccanica Muscoli Tronco-Arti
Biomeccanica Muscoli Tronco-Arti superiori-arti inferiori M. Gran Pettorale Funzione: adduzione del braccio e intrarotazine Parte clavicolare: terzo prossimale della calvicola Parte sternocostale: fascia
PROGRAMMA DEL CORSO MODULO LOMBARE Settembre Giorno I
PROGRAMMA DEL CORSO MODULO LOMBARE 22-23 Settembre 2018 Giorno I 8.30 Registrazione partecipanti 9.00 Introduzione al corso 9.10 Revisione regole di Ragionamento Clinico 9.20 Presentazione Diagramma di
L'ALLENAMENTO DEI MUSCOLI DELLA REGIONE LOMBARE
L'ALLENAMENTO DEI MUSCOLI DELLA REGIONE LOMBARE Testo e disegni di Stelvio Beraldo Il mantenimento della stazione eretta è garantita soprattutto dalle catene muscolari posteriori dell'apparato scheletrico
VOCE E CANTO TRA POSTURA E DIAFRAMMA
VOCE E CANTO TRA POSTURA E DIAFRAMMA INFORMAZIONI GENERALI DOCENTI: Eleonora Bruni: Docente di canto e voce, Docente Alta Formazione in Vocologia Artistica. Daniele Raggi: Posturologo, Ideatore Metodo
INDICE Capitolo 1 Introduzione al corpo umano Comunicare sul corpo 2 Termini regionali 2 Posizione anatomica 2 Termini direzionali 3 Piani di
INDICE Capitolo 1 Introduzione al corpo umano Comunicare sul corpo 2 Termini regionali 2 Posizione anatomica 2 Termini direzionali 3 Piani di movimento 3 Assi 4 Movimenti articolari 4 Strutture del corpo
SMARTEREHAB / LIVELLO 2
CREDITI ECM SMARTEREHAB / LIVELLO 2 Programma completo Modulo 1 - Arto superiore Giorno 1 (Spalla) 9.00 REVISIONE DEL SISTEMA A 4 STADI DI SMARTERehab 9.15 REVISIONE DELLE 5 SOTTO-CLASSIFICAZIONI DI SMARTERehab
REGIONE ANTERIORE DEL COLLO 5 Cartilagine tiroidea 6 Osso ioide 7 Cartilagine cricoidea 9 Trachea 9
Indice OSTEOLOGIA 1 Collo 2 REGIONE ANTERIORE DEL COLLO 5 Cartilagine tiroidea 6 Osso ioide 7 Cartilagine cricoidea 9 Trachea 9 REGIONI DORSALE E LATERALE DEL COLLO 10 Approccio globale alle vertebre cervicali
Apparato Stomatognatico (A.S.G.): Apparato Masticatorio (A.M.)
Apparato Stomatognatico (A.S.G.): Apparato Masticatorio (A.M.) comprende terminologicamente tutte le strutture ossee, articolari, muscolari, vascolari e nervose che partecipano alle seguenti funzioni fisiologiche:
"Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e morte, imparate a conoscermi e siate sereni". A.T.
IL DIAFRAMMA "Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e morte, imparate a conoscermi e siate sereni". A.T. Still CHE COS È IL DIAFRAMMA? E' una cupola muscolo-tendinea
SCHELETRO: 26 ossa in totale
SCHELETRO: 26 ossa in totale retropiede avampiede talo (sporgenza posteriore del calcagno) tarso raggi del metatarso e delle falangi TARSO 7 ossa corte in due file serie prossimale serie distale astragalo
Martini, Timmons Anatomia Umana Capitolo 6. Strutture deputate alla produzione, amplificazione, articolazione del linguaggio parlato
Strutture deputate alla produzione, amplificazione, articolazione del linguaggio parlato Cranio: impalcatura ossea della testa appartiene allo scheletro assile Martini, Timmons Anatomia Umana Capitolo
LA PUBALGIA DELLO SPORTIVO
LA PUBALGIA DELLO SPORTIVO Dott. Giuseppe Nota Fisioterapista del settore giovanile CALCIO NAPOLI Osteopata D.O. m. R.O.I. Il termine pubalgia (pube; gr. algos) indica un insieme di entità cliniche sostenuto
METODO BUSQUET LE CATENE FISIOLOGICHE
METODO BUSQUET LE CATENE FISIOLOGICHE OBIETTIVI GLOBALI DI APPRENDIMENTO DEL METODO DELLE CATENE FISIOLOGICHE : Apprendimento del funzionamento corretto del corpo umano Apprendimento delle compensazioni
Strutture deputate alla produzione, amplificazione, articolazione del linguaggio parlato
Strutture deputate alla produzione, amplificazione, articolazione del linguaggio parlato Cavità nasali Cavità nasali: parete laterale Cavità nasali: parete mediale Seni paranasali: cavità pneumatiche della
VALUTAZIONE POSTURALE
www.fisiokinesiterapia.biz VALUTAZIONE POSTURALE Osservazione e Valutazione dei passaggi posturali Osservazione e Valutazione piramidale dell equilibrio equilibrio Valutazione delle lunghezze muscolari
C R O E R E ST S A T B A I B LI L TY
DR MAGNI LUCA medico sportivo EMANUELE PARRETTI laureato in Fisioterapia CORE STABILITY Capacità di controllare la posizione e il movimento del tronco sul bacino e sulle gambe una ottimale CoreStability
ARTO INFERIORE FUNZIONI:
ARTO INFERIORE ARTO INFERIORE FUNZIONI: - Sostenere il peso del corpo - Deambulazione - Mantenimento dell equilibrio SCHELETRO APPENDICOLARE SCHELETRO/regioni DEGLI ARTI INFERIORI ANCHE ILEO ISCHIO PUBE
sotto il pelo, tutto
sotto il pelo, tutto testo e disegni di Piero Alquati Le principali funzioni biologiche del cane La linea gialla attraversa il cavo orale dove incontra i denti necessari per la masticazione del cibo. Il
ATENEO VITA-SALUTE Cattedra di Clinica Odontoiatrica Dir. Prof. E. Gherlone
ATENEO VITA-SALUTE Cattedra di Clinica Odontoiatrica Dir. Prof. E. Gherlone Sindrome Algico Disfunzionale Alta incidenza statistica nella popolazione Etiologia multifocale Frequente difficoltà di inquadramento
Anatomia funzionale dell apparato stomatognatico. Apparato Stomatognatico (A.S.G.): Apparato Masticatorio (A.M.)
Corso di Laurea in Igienista dentale a.a. 2018/2019 Anatomia funzionale dell apparato stomatognatico Corso a scelta, I anno, I semestre Apparato Stomatognatico (A.S.G.): Apparato Masticatorio (A.M.) comprende
DOTT. FRANCESCO ROMEO FISIOTERAPIA E POSTUROLOGIA DOCENTE MASTER POSTUROLOGIA CLINICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
Approccio posturale DOTT. FRANCESCO ROMEO FISIOTERAPIA E POSTUROLOGIA DOCENTE MASTER POSTUROLOGIA CLINICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II La POSTURA è la posizione del corpo nell' insieme
RELAZIONI SOMATO-MIO- VISCERALI MASSIMO TONIETTO D.O.
RELAZIONI SOMATO-MIO- VISCERALI MASSIMO TONIETTO D.O. LINEE GUIDA Per ogni vertebra definiremo: Relazioni vertebro muscolo cutanee Nervi in uscita dal forame corrispondente Muscoli innervati da tali nervi
SISTEMA LINFATICO. Stazioni linfonodali della testa e del collo. Stazione Localizzazione Drenaggio. Testa. Muscoli trapezio e semispinale della testa
Stazioni linfonodali della testa e del collo Testa L. occipitali L. retroauricolari L. preauricolari Muscoli trapezio e semispinale della testa Orecchio posteriore Orecchio anteriore Porzione occipitale
mobilizzazione distretto della spalla (revisione 1)
mobilizzazione distretto della spalla (revisione 1) clavicola: -mobilizzazione globale -mobilizzazione sterno-claveare -trazione sterno-claveare (presa crociata e non) - mobilizzazione acromion-claveare
Anatomia funzionale dell apparato stomatognatico. Apparato Stomatognatico (A.S.G.): Apparato Masticatorio (A.M.)
Corso di Laurea in Igienista dentale a.a. 2017/2018 Anatomia funzionale dell apparato stomatognatico Corso a scelta, I anno, I semestre Apparato Stomatognatico (A.S.G.): Apparato Masticatorio (A.M.) comprende
TECNICHE DI RILASSAMENTO E ALLUNGAMENTO POSTURALE NEL DOPO ATTIVITA (un esempio dal calcio)
TECNICHE DI RILASSAMENTO E ALLUNGAMENTO POSTURALE NEL DOPO ATTIVITA (un esempio dal calcio) MOBILIZZAZIONE DEL RACHIDE Anzitutto, è bene cominciare a mobilizzare il rachide attraverso alcuni esercizi 1.
Muscoli motori della Colonna Vertebrale
Muscoli motori della Colonna Vertebrale Poiché la maggior parte del peso del corpo si sviluppa anteriormenete alla CV, per il suo sostegno e movimento, in opposizione alla gravità, sono necessari molti
Apparato Stomatognatico (A.S.G.): Apparato Masticatorio (A.M.)
Apparato Stomatognatico (A.S.G.): Apparato Masticatorio (A.M.) comprende terminologicamente tutte le strutture ossee, articolari, muscolari, vascolari e nervose che partecipano alle seguenti funzioni fisiologiche:
VALUTAZIONE e SCHEDA POSTURALE
VALUTAZIONE e SCHEDA POSTURALE CORSO DI TECNICA DEL FITNESS Dott. Ft. Marin Luca Professore a Contratto Corso di Laurea in Scienze Motorie dell Università degli Studi di Pavia ATTEGGIAMENTO Viene definito
PALESTRA FIT FACTORY STRETCHING
PALESTRA FIT FACTORY STRETCHING e CORSA INDICAZIONI PER L ALLUNGAMENTO MUSCOLARE PRE-POST ALLENAMENTO A cura del Dr. Salvadeo Enrico - CHINESIOLOGO Lo stretching nella sua accezione comune prevede che
Lo scheletro assile 2.
Lo scheletro assile 2 www.fisiokinesiterapia.biz La colonna Colonna vertebrale, pilastro vertebrale centrale del corpo. Posizione in rapporto alla regione. Contenitore e protezione di porzioni del sistema
Tema: PREPARAZIONE FISICA Titolo: PROTOCOLLI DI LAVORO
Tema: PREPARAZIONE FISICA Titolo: PROTOCOLLI DI LAVORO FISICO NELLA PER POTER STABILIRE DEI PROTOCOLLI DI LAVORO E NECESSARIO AVERE BEN CHIARO: 1. SPORT 2. CARATTERISTICHE DELLO SPORT (IMPEGNO FISIOLOGICO)
ARTICOLATORE, POSTURA E OCCLUSIONE
ARTICOLATORE, POSTURA E OCCLUSIONE Da diversi anni sostengo che l unico articolatore veramente valido è la bocca. Con questa mia affermazione non intendo assolutamente negare l utilità degli articolatori,
MA BISOGNA SAPERE MOLTO
OSEREI AFFERMARE CHE: IL MASSIMO DEI RISULTATI SI PUO OTTENERE SOLO DALL IMPOSSIBILITA DI SAPERE TUTTO, PER CUI E INDISPENSABILE CONOSCERE POCO, MA BISOGNA SAPERE MOLTO PER ARRIVARE A CONOSCERE QUEL POCO.
ILLUSTRAZIONE DI MODA
ILLUSTRAZIONE DI MODA LEZIONE 2 INTRODUZIONE ALL ANATOMIA ARTISTICA OSTEOLOGIA ALEKOS DIACODIMITRI ANATOMIA: dal greco ανατομή, anatomè = "dissezione"; formato da ανά, anà = "attraverso", e τέμνω, tèmno
OSTEOPATIA E POSTURA NEL RUNNING
OSTEOPATIA E POSTURA NEL RUNNING A cura di:lovo ANTONIO OSTEOPATA MASSOFISIOTERAPISTA-DIPLOMATO ISEF presso: STUDIO SPORT BIOMEDICAL SRL Via MAZZINI 7 C 25038 ROVATO(BS) 030723523-3393257247 3393257247-33897028353389702835
Regioni addominopelviche
Addome Regione del tronco compresa fra Torace e Pelvi Costituita da Parete addominale e Cavità addominale Cavità Addominale continua con cavità Pelvica fino al Diaframma pelvico Diaframma pelvico Regione
Punti 44,9. Organizza. CORSO TAPING NEUROMUSCOLARE - Applicazioni in Fisioterapia. Bologna 7-8 Settembre 2013 5-6 Ottobre 2013
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Via Grieco, 8 40133 Bologna Tel. 051-6190214 Fax 0516194131 Cell. 3922404217 Sito: www.focusfad.it E mail: [email protected] Organizza CORSO TAPING NEUROMUSCOLARE - Applicazioni
mercoledì 2 gennaio 2013 Questionario: ApparatoLocomotore Materia: Anatomia Quiz n Domanda 1 Riconosci le ossa del carpo:
Questionario: ApparatoLocomotore Candidato: Materia: Anatomia mercoledì 2 gennaio 2013 Punteggio: Quiz n Domanda 1 Riconosci le ossa del carpo: 1 Scafoide, semilunari, piramidale, pisiforme, trapezio,
OBIETTIVI SPECIFICI: alla fine del corso di formazione il professionista sarà in grado di:
LA TERAPIA MANUALE NEL DOLORE TORACICO E COSTALE: un approccio sistematico che guida il fisioterapista dall anamnesi alle scelte terapeutiche finalizzate al trattamento. DESCRIZIONE DEL CORSO: il corso
Anatomia e fisiologia del cingolo pelvico
April 13, 2006 Enciclopedia di medicina popolare: Tutoria Gruppo di lavoro corporeo Anatomia e fisiologia del cingolo pelvico Cornel Koller, Marina Gut-Ramelli Indice della pagina: 1. Bacino (seduto) 2.
La Sindrome Glossoposturale
La Sindrome Glossoposturale In ogni battaglia tra l osso e il muscolo, il muscolo vince sempre Daniel Graliner È possibile che una disfunzione linguo-bucco-facciale influenzi in maniera significativa la
OBIETTIVI E METODI DELLE VARIE POSTURE A LETTO
OBIETTIVI E METODI DELLE VARIE POSTURE A LETTO POSTURA SUPINA OBIETTIVO Mantenere il corretto allineamento del rachide, prevenire flessioni e contratture dei muscoli para -cervicali. Ridurre la rotazione
INDICE LOCOMOTORE PAG DIFFERENZA TRA MOBILITÀ ARTICOLARE E
INDICE INDICE Capitolo 1 LA MOBILITÀ DELL APPARATO LOCOMOTORE 1.1 L IMPORTANZA DELLA MOBILITÀ DELL APPARATO LOCOMOTORE PAG 15 1.2 DIFFERENZA TRA MOBILITÀ ARTICOLARE E FLESSIBILITÀ MUSCOLO-TENDINEA PAG
LA PARETE ADDOMINALE
LA PARETE ADDOMINALE Dott. Cibelli Rosario La P.A. è delimitata verso l alto l dell angolo infrasternale e verso il basso dalle creste iliache, dalla piega inguinale e dalla piega pubica. La sua struttura
Indice VII. 2 L altra chinesiologia... 15 Schemi del capo e del collo... 16. Indice
1 Il vecchio e il nuovo................ 1 Introduzione........................ 1 Il sistema di riequilibrio modulare progressivo con facilitazioni neurocinetiche e la sua evoluzione a partire dalla proprioceptive
il sistema locomotore..
il sistema locomotore....è formato da ossa, cartilagini, articolazioni e muscoli grazie ad essi è possibile il movimento lo scheletro umano è formato da 206 ossa lo possiamo dividere in 2 parti: - scheletro
Postura e catene muscolari
Postura e catene muscolari 2 corso per preparatori fisici di pallavolo Norcia 20-26 giugno 2005 Relatore: Prof. Benis Roberto La postura Cosa è la postura?... una interazione polisensoriale il cui fine
N 14 L APPARATO MUSCOLARE
N 14 L APPARATO MUSCOLARE L apparato muscolare è il responsabile di tutti i movimenti di un organismo ed è da un punto di vista quantitativo il più cospicuo, infatti nei vertebrati il suo peso rappresenta
TERAPIA MANUALE MODULO 1 INTRODUTTIVO
TERAPIA MANUALE MODULO 1 INTRODUTTIVO ABSTRACT Il primo modulo è dedicato allo studio dell anatomia e della fisiologia dei sistemi fasciali in funzione delle nuove ricerche scientifiche, dei sistemi articolari
CONTENUTI. 1. L articolazione temporomandibolare
A. DE FALCO, ft, Allievo Osteopatia EOP. G.NAPOLITANO,ft,Allievo Osteopatia EOP. E.ESAURITO,ft,Allievo Osteopatia EOP Abstract Si evidenzia la correlazione tra una disfunzione temporo mandibolare, irritazione
Da anni al Centro del Piede e della Postura aiutiamo a riconquistare il benessere generale, migliorando l assetto posturale. I nostri professionisti
Da anni al Centro del Piede e della Postura aiutiamo a riconquistare il benessere generale, migliorando l assetto posturale. I nostri professionisti individuano e correggono problemi funzionali e posturali.
Tecniche strutturali. Perone
Tecniche strutturali Perone Perone Due articolazioni: 1. Malleolo peroneale superficie laterale della testa astragallica 2. Testa peroneale parte laterale del piatto tibiale Chiave osteopatica: È sempre
POSIZIONI E PROIEZIONI RADIOLOGICHE. Definizioni
UNIVERSITA POLITECNICA DELLE MARCHE Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia POSIZIONI E PROIEZIONI RADIOLOGICHE. Definizioni A.A. 2015
Controllo del MOVIMENTO corporeo
Controllo del MOVIMENTO corporeo RIFLESSO NERVOSO Fenomeno che consiste in una risposta involontaria, fissa e automatica, con la quale l organismo reagisce a un determinato stimolo. Esso si realizza attraverso
