Elementi di navigazione piana

Похожие документы
La navigazione stimata Metodo per determinare la posizione più probabile della nave sulla base della elaborazione dei dati ricavati dalla bussola e da

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE BUCCARI MARCONI

Nocchiero. Appunti di Scienze della navigazione a cura del Prof. Natalino Usai LE CARTE NAUTICHE

ELEMENTI DI NAVIGAZIONE PIANA senza limiti. E.V. Carlo Massimo Longo

Quesiti della Classe di Abilitazione A056

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna

3. Le coordinate geografiche: latitudine e longitudine

SCIENZE DELLA NAVIGAZIONE

Società alpina delle Giulie Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano. Topografia e orientamento

TOPOGRAFIA e CARTOGRAFIA

Argomenti trattati (testo riferimento: Manuale dell Ufficiale di Rotta Ed dell Istituto Idrografico della Marina Militare) Forma terra, coordina

Elementi di navigazione costiera

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

1. Traiettorie Determiniamo le equazioni delle due rette su cui si muove ciascuna nave. ( )

La barca, le vele gli strumenti

Unità 4 Paragrafo 1 La forma e le dimensioni della Terra

Rotte vere. 10 Est Greenwich 5

Riferire una posizione sulla superficie terrestre

La rappresentazione dello spazio terrestre.

CLIPPER_carteggio corrente

Grandezze scalari e vettoriali

LA TERRA. La Terra studiata come copro celeste, risulta essere un PIANETA un copro celeste di forma sferica che ruota attorno ad una stella il SOLE

Allegato A (Articolo 4, comma2, lettera f)

Illustrazioni tratte in parte dal testo: Ecosistema Terra ST1 Minerva Scuola

22 gennaio 2014 TOPOGRAFIA e ORIENTAMENTO

Topografia e orientamento

Esercizio Esame 1. (con soluzione) Note COMPITO

MAGNETISMO. Alcuni materiali (calamite o magneti) hanno la proprietà di attirare pezzetti di ferro (o cobalto, nickel e gadolinio).

Cartografia, topografia e orientamento

Le carte geografiche

Richiamo trigonometria

GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA

Stefania Ferrari a.s. 2003/2004. Stefania Ferrari, Scuola Media di Bomporto,

IL MOTO di ROTAZIONE. CONSEGUENZE del MOTO di ROTAZIONE

Allegato E Programma d'esame per il conseguimento delle abilitazioni al comando e alla condotta dl unità da diporto a motore nonché ' delle unità a

Cartografia, topografia e orientamento

OTTO ORGANO TECNICO TERRITORIALE OPERATIVO CAI SAT 2 LEZIONE: USO

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW

La sfera celeste. Coordinate locali altazimutali Coordinate universali equatoriali

LABORATORIO DI MATEMATICA: COORDINATE POLARI ESTENSIONE DELLE FUNZIONI TRIGONOMETRICHE

LA CARTOGRAFIA LE CARTE PERFETTE? NON ESISTONO!

USO DELLE EFFEMERIDI (da Effemeridi nautiche dell Istituto Idrografico della Marina)

Magnete. Campo magnetico. Fenomeni magnetici. Esempio. Esempio. Che cos è un magnete? FENOMENI MAGNETICI

Topografia, Cartografia e GIS. Prof. Carlo Bisci. Modulo Topografia e Cartografia (6 CFU) Nozioni di base

CAMPO ELETTRICO. F r e = q E r. Newton ;

CARTOGRAFIA 2 V 1 LA CARTA TRADIZIONALE. È la rappresentazione sul piano della superficie terrestre secondo determinate norme e segni convenzionali

Il campo magnetico. Lezioni d'autore

CALENDARIO BOREALE 1 EUROPA 2015 PROBLEMA 1

a) Parallela a y = x + 2 b) Perpendicolare a y = x +2. Soluzioni

U.D. 2 Carteggio nautico

Coordinate e Sistemi di Riferimento

pianeta Terra caratteristiche generali

1.1 Trasformazioni DI COORDINATE.

SISTEMI DI RIFERIMENTO CARTOGRAFICI

Le Coordinate Astronomiche

PIANO CARTESIANO. NB: attenzione ai punti con una coordinata nulla: si trovano sugli assi

Orientarsi Bussola e Azimut Carte e scale Misure. Topografia. Basi minime di topografia. Reparto Aquile Randage. Chirignago 1

LA TERRA. La TERRA ha la forma di una grande sfera un po schiacciata alle estremità, chiamate POLI.

PNI 2013 SESSIONE STRAORDINARIA - QUESITI QUESITO 1

LE TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE

L illuminazione della Terra

( ρ, θ + π ) sono le coordinate dello stesso punto. Pertanto un punto P può essere descritto come

La rappresentazione fornita dalle carte geografiche è:

FUNZIONI GONIOMETRICHE

UNITÀ DIDATTICA 11 LE COORDINATE GEOGRAFICHE

Problemi di Fisica I Vettori

La navigazione nelle regioni polari 1 Generalità

Elementi di Astronomia di posizione. Sabina Sabatini INAF Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale

SISTEMI DI COORDINATE SULLA SUPERFICIE SFERICA (di mortola carlo)

"Match analysis, GPS, potenza metabolica: le bugie della verità"

Esercizio 6. Calcolo di Δh (h c h s ) Calcolo trigonometrico del punto determinativo

unità 5. L orientamento e la misura del tempo

LEZIONI DI CARTOGRAFIA

I MOTI NEL PIANO. Vettore posizione e vettore spostamento

Argomenti Capitolo 1 Richiami

PROIEZIONI ORTOGONALI: SEZIONI CONICHE

VETTORI E SCALARI DEFINIZIONI. Si definisce scalare una grandezza definita interamente da un solo numero, affiancato dalla sua unità di misura.

APPUNTI DI CARTOGRAFIA

MISURA della componente ORIZZONTALE TOTALE del CAMPO MAGNETICO TERRESTRE

sfera celeste e coordinate astronomiche

UNITÀ DIDATTICA 5 LA RETTA

Campo magnetico terrestre

Elementi di cartografia

SIMULAZIONE TEST INVALSI

Le carte geografiche 1

Lezione 5 MOTO CIRCOLARE UNIFORME

Introduzione alla Meccanica: Cinematica

2. SIGNIFICATO FISICO DELLA DERIVATA

LA LATITUDINE E LA LONGITUDINE

DE MAGNETE. 1. Fino al 1820

Транскрипт:

Elementi di navigazione piana Contenuto - Introduzione - Coordinate, Distanze, Velocità - Magnetismo, bussola - Declinazione, Deviazione - Prora, Rotta - Scarroccio - Correnti - Riassunto finale: Calcolo della rotta http://www.pamini.ch/html/corso_ccs.html Ing.Renato PAMINI 1 Introduzione La navigazione piana si occupa della condotta della navigazione marittima (preparazione dell'itinerario, condotta, controllo del movimento sul mare) utilizzando rappresentazioni piane della superficie terrestre Utilizza procedimenti geometrici e analitici valevoli sul piano Ing.Renato PAMINI 2 1

La terra Raggio equatoriale: 6378 km Raggio polare: 6356 km La Terra ruota su se stessa in senso antiorario intorno all'asse terrestre (NP-SP) e su un orbita ellittica intorno al Sole. Ing.Renato PAMINI 3 Riferimenti terrestri Paralleli (lunghezza variabile) Equatore (cerchio massimo) Meridiani (infiniti) Ing.Renato PAMINI 4 2

Latitudine Da 0 a 90 N Da 0 a 90 S Emisfero Nord Emisfero Sud Ing.Renato PAMINI 5 Longitudine Da 0 a 180 E Verso oriente Da 0 a 180 W Verso occidente Ing.Renato PAMINI 6 3

Coordinate geografiche Esempio: Lugano: 46-00.2 N / 008-57.1 E LATITUDINE (ϕ) LONGITUDINE (α) Ing.Renato PAMINI 7 Proiezione cilindrica di Lambert Le maglie del reticolo non sono uguali (quadrate all'equatore poi rettangolari) Ing.Renato PAMINI 8 4

Carta di Mercatore Proiezione cilindrica modificata (i meridiani sono rette parallele egualmente distanziate, mentre i paralleli sono disegnati ad intervalli sempre maggiori via via che si procede verso i poli). Carta notevolmente deformata ma rigorosamente isogonica. Gerardo Mercatore (1512-1594) filosofo e teologo fiammingo Ing.Renato PAMINI 9 Elaborazione immagine da Satellite Meteosat 8 in proiezione Mercatore Ing.Renato PAMINI 10 5

Come la carta di Mercatore manipola la nostra visione del mondo CONFRONTO NORD SUD Nord del mondo 49.030.000 Km² Sud del Mondo 100.260.000 Km² CONFRONTO AFRICA EX URSS Ex-URSS 22.400.000 Km² Africa 30.258.010 Km² Ing.Renato PAMINI 11 Come la carta di Mercatore manipola la nostra visione del mondo CONFRONTO GROENLANDIA AFRICA Groenlandia 2.176.165 Km² Africa 30.258.010 Km² CONFRONTO GROENLANDIA - CINA Groenlandia 2.176.165 Km² Cina 9.575.388 Km² Ing.Renato PAMINI 12 6

Come si legge una posizione 37 57.5' 9 5.8' Posizione: 37-57.5 N / 009-5.8 E Ing.Renato PAMINI 13 Trovare la posizione della Boa Posizione 37-58.4 N / 008-46.0 E Ing.Renato PAMINI 14 7

Misura delle distanze Miglio nautico (M) corrisponde alla lunghezza di un primo (1') di cerchio massimo Equivale a 1852 m 1 = 60 M ; Equatore = 360. 60M = 21'600 M Ing.Renato PAMINI 15 Regolo Bretone Ing.Renato PAMINI 16 8

Per determinare la direzione AB Ing.Renato PAMINI 17 Lettura dell'angolo rispetto al Nord Ing.Renato PAMINI 18 9

Punti cardinali Ing.Renato PAMINI 19 Caratteristiche delle carte nautiche Le carte nautiche debbono possedere particolari caratteristiche, che rendono più agevole la pianificazione della navigazione. Queste caratteristiche sono: la isogonicità, caratteristica secondo la quale esiste l'eguaglianza tra un angolo misurato sulla terra e il corrispondente angolo misurato sulla carta nautica; la rettifica delle traiettorie, che consente quindi di segnare con una semiretta la curva della lossodromia (particolare tipo di traiettoria nella quale viene mantenuto costante l'angolo formato con i meridiani, che, sulla sfera terrestre, è rappresentata da una curva a spirale). Ing.Renato PAMINI 20 10

La lossodromia (vedi Cap 3 CCS) Si definisce lossodromia una qualsiasi linea che mantenga sempre lo stesso angolo rispetto Ortodromia ai meridiani; sulla Terra, a causa della convergenza dei meridiani verso i poli, la lossodromia (quando non coincide con un parallelo o con un meridiano) è costituita da una curva che si va Lossodromia avvolgendo a spirale attorno al polo fino a raggiungerlo; nella carta di Mercatore la lossodromia viene invece rappresentata con una retta; tale carta risulta quindi particolarmente adatta per la navigazione: infatti in mare per navigare da un porto ad un altro, non sempre si segue la linea ortodromica (che è veramente la linea più breve che li congiunge); spesso si preferisce mantenere, con l aiuto della bussola, una rotta che formi sempre lo stesso angolo con il nord; tale rotta, che coincide appunto con la lossodromia, è facilissima da scegliere su questa carta, essendo rappresentata dal segmento di retta che unisce i due porti Ing.Renato PAMINI 21 Percorsi riportati sul globo terrestre LOSSODROMIA ORTODROMIA (percorso più breve) Ing.Renato PAMINI 22 11

Lossodromia e carta nautica Sulla superficie terrestre la traiettoria rossa rappresenta una Ortodromia, la spirale di colore scuro, che taglia i meridiani sotto lo stesso angolo, è una Lossodromia. Sulla carta nautica la lossodromia viene rappresentata da una linea che taglia i meridiani con angolo costante. Ing.Renato PAMINI 23 Latitudine sulla carta di Mercatore In questo tipo di rappresentazione, dal momento che sulla Terra i meridiani convergono tutti verso i poli, è stato necessario dilatare, man mano che dall'equatore si procede verso i poli, l'ampiezza dei paralleli compresi tra due meridiani, affinché questa divenga simile alla lunghezza del corrispondente arco di Equatore. A questo allungamento dei paralleli è dovuta seguire una dilatazione della lunghezza del meridiano in corrispondenza dei due paralleli. Questa deformazione fa sì che nella carta di Mercatore la distanza tra i paralleli sia sempre più grande, man mano che dall'equatore si procede verso i poli. Questa variazione nella distanza tra i paralleli comporta, necessariamente, una continua variabilità nella scala delle latitudini, che cresce dall'equatore verso i Poli. È bene ricordare che la misura di una distanza tra due punti deve essere sempre letta in corrispondenza del valore della latitudine media dei punti. Ing.Renato PAMINI 24 12

Direzione e distanza fra due punti Distanza: 4.3 M Direzione: 317 Ing.Renato PAMINI 25 Esercizio: direzione dal faro di Cap Fréhel a faro dell'isola Chausey Ing.Renato PAMINI 26 13

Misura della velocità Velocità : distanza percorsa nell'unità di tempo 1 M/h = 1 kn 1 miglio all'ora = 1 nodo Ing.Renato PAMINI 27 Solcometro o log Velocità della nave Distanza percorsa Ing.Renato PAMINI 28 14

Magnetismo terrestre L asse magnetico non coincide con l asse di rotazione terrestre (circa 11 ). L'ago magnetico della bussola indica sempre il Nord magnetico. Linee di forza dovute ad un magnete Ing.Renato PAMINI 29 Il campo magnetico terrestre fa da scudo alla superficie della Terra dalle particelle cariche del vento solare Ing.Renato PAMINI 30 15

Spostamento del Polo Nord magnetico nel tempo. Posizione attuale del Polo Nord magnetico Ing.Renato PAMINI 31 Bussola La bussola è il principale aiuto per il navigante. Permette di rilevare una posizione (bussola di rilevamento). Permette di pilotare la nave (bussola di rotta) Ing.Renato PAMINI 32 16

Correzioni importanti Le indicazioni della bussola sono influenzate dal comportamento inomogeneo del magnetismo terrestre (declinazione magnetica) e dai materiali magnetici di bordo (deviazione magnetica). Dobbiamo quindi tener conto di questi fattori e correggere i valori misurati. Ing.Renato PAMINI 33 Declinazione magnetica N g +d N m W E Declinazione: angolo fra N g e N m (positiva se N m è a destra del N g) Ing.Renato PAMINI 34 17

Declinazione magnetica (2) N g N m -d W E Declinazione: angolo fra Ng e Nm (negativa se Nm è a sinistra del Ng) Ing.Renato PAMINI 35 Declinazione magnetica carta 6966 Esercizio N g N m (2000) 11. d N m (2011) d W E d(2011) = d(2000) + 11 d = 3 40' W + 11. (9' E) = 3 40' W +1 39' E = 2 01' W Ing.Renato PAMINI 36 18

Deviazione magnetica La bussola è influenzata dai materiali magnetici di bordo Deve quindi essere tarata effettuando i giri di bussola Il risultato è la tabella della correzione della bussola (tabella della deviazione) Ing.Renato PAMINI 37 Tabella della deviazione Angolo Deviazione (δ) Angolo Deviazione (δ) 000-2 180 + 2 010 + 1 190 + 2 020 + 3 200 + 1 030 + 5 210-1 040 + 7 220-2 050 + 8 230-3 060 + 9 240-4 070 + 10 250-5 080 + 10 260-6 090 + 10 270-8 100 + 9 280-9 110 + 8 290-9 120 + 7 300-10 130 + 6 310-10 140 + 6 320-9 150 + 5 330-8 160 + 4 340-6 170 + 3 350-4 Ing.Renato PAMINI 38 19

Deviazione magnetica N g N m +δ N b W E Deviazione: angolo fra Nm e Nb (positiva se Nb è a destra del Nm) Ing.Renato PAMINI 39 RIASSUNTO INTERMEDIO La declinazione d si trova sulla carta e deve essere aggiornata all'anno attuale Nm = Ng + d La deviazione δ si deduce dalla tabella di deviazione Nb = Nm + δ Regola dei segni: angoli verso E sono positivi mentre verso W sono negativi Ing.Renato PAMINI 40 20

PRORA: orientazione della nave La prora è l'angolo fra l'asse di chiglia della nave e una direzione di riferimento L'angolo fra il N g è detto prora vera (P v ) L'angolo fra il N m è detto prora magnetica (P m ) L'angolo fra il N b è detto prora bussola (P b ) Ing.Renato PAMINI 41 Formule per il calcolo della prora Ng d N m Nb δ Pb Pm Pv Direzione della barca Direzione della barca Prora vera Pv = Pm + d Prora magnetica Pm = Pb + δ Pv = Pb + d + δ Ing.Renato PAMINI 42 21

Esempi di calcoli Dati: declinazione d = + 002 e deviazione δ = + 003. Sia data Pb = 073, possiamo calcolare Pm e Pv : Pm = Pb + δ = 073 + 003 = 076 Pv = Pm + d = 076 + 002 = 078 Sia data Pv = 131, possiamo calcolare Pm e Pb: Pm = Pv - d = 131-002 = 129 Pb = Pm - δ = 129-003 = 126 Ing.Renato PAMINI 43 Esempi di calcoli (2) Dati: declinazione d = - 004 e deviazione δ = - 006. Sia data Pb = 078, possiamo calcolare Pm e Pv : Pm = Pb + δ = 078 + (-006) = 078 006 = 072 Pv = Pm + d = 072 + (-004) = 072 004 = 068 Sia data Pv = 241, possiamo calcolare Pm e Pb: Pm = Pv - d = 241 - (-004) = 241 + 004 = 245 Pb = Pm - δ = 245 - (-006) = 245 + 006 = 251 Ing.Renato PAMINI 44 22

Esempi di calcoli (3) Dati: declinazione d = - 004 e deviazione δ = + 006. Sia data Pb = 078, possiamo calcolare Pm e Pv : Pm = Pb + δ = 078 + (+006) = 078 + 006 = 084 Pv = Pm + d = 084 + (-004) = 084 004 = 080 Sia data Pv = 241, possiamo calcolare Pm e Pb: Pm = Pv - d = 241 - (-004) = 241 + 004 = 245 Pb = Pm - δ = 245 - (+006) = 245-006 = 239 Ing.Renato PAMINI 45 Rotta di una nave La rotta è il percorso che compie la nave sulla superficie terrestre Si dice rotta rispetto al fondo R vf È influenzata dallo scarroccio (effetto del vento quando si naviga di bolina) e dalla deriva (effetto delle correnti) La rotta è una grandezza vettoriale (caratterizzata da una direzione, verso e lunghezza) Ing.Renato PAMINI 46 23

Navigazione Ing.Renato PAMINI 47 Scarroccio Con il termine "scarroccio" si indica lo scostamento della traiettoria della nave, rispetto a quella impostata, dovuto alla pressione laterale del vento sul fianco della nave o dell'imbarcazione (navigazione di bolina). Tanto maggiore è la forza del vento tanto maggiore sarà lo "scarroccio". L'effetto del vento è proporzionale all'ampiezza delle sovrastrutture e della parte emersa dello scafo della nave. Le caratteristiche della parte immersa della carena possono contenere l'effetto del vento, limitando lo scarroccio. Una nave con grande pescaggio e a pieno carico scarroccia meno di una nave con poco pescaggio e scarica. Le navi e le imbarcazioni a vela sono molto più esposte alla pressione del vento laterale; le caratteristiche della carena dotata di una chiglia profonda sono appunto studiate per contrastare lo scarroccio. Ing.Renato PAMINI 48 24

La chiglia compensa lo scarroccio Ing.Renato PAMINI 49 Scarroccio R vs = P v + sc Compensazione Ing.Renato PAMINI 50 25

Calcolo R vs con scarroccio Sia dato uno scarroccio di 2 gradi con vento proveniente da destra (quindi sc = - 002) e una prora vera P v = 347. Possiamo calcolare la Rvs come segue: R vs = P v + sc = 347 + (-002) = 345 Se il vento provenisse da sinistra si avrebbe uno scarroccio sc = +002 e la Rvs sarebbe: R vs = P v + sc = 347 + (+002) = 349 Ing.Renato PAMINI 51 Le correnti La corrente è il movimento della massa del mare rispetto al fondo. Possono essere generate dalle maree o essere presenti in modo permanente (Corrente del Golfo, che parte dal Golfo del Messico e si dirige verso l'atlantico Centrale) provocano uno spostamento della rotta (da Punto Stimato a Punto Nave) Ing.Renato PAMINI 52 26

Effetto della corrente A ore 10:00 Punto Stimato B ore 12:00 C ore 12:00 Punto Nave Lo spostamento è stato causato dalla corrente. La direzione della corrente viene indicata verso il punto cardinale cui è diretta (contrariamente a quanto si fa con il vento). Ing.Renato PAMINI 53 Deriva di corrente (dr) R vs PS R vf dr PN ATTENZIONE: La somma è vettoriale, quindi si deve operare graficamente Ing.Renato PAMINI 54 27

Caso 1: Data R vs trovare R vf V V f V c V // R vs V c direzione della corrente V f (costruzione grafica) // R vf La velocità rispetto al fondo è la somma vettoriale della velocità della nave rispetto all'acqua e della velocità della corrente Ing.Renato PAMINI 55 Caso 1: Esercizio Ci muoviamo con una R vs di 340 ad una velocità V di 6.4 kn. Ci troviamo in presenza di una corrente Vc di 2.8 kn e direzione 134. Determinare la direzione della rotta vera sul fondo R vf e la velocità V f con la quale ci siamo mossi. Ing.Renato PAMINI 56 28

Caso 1: Soluzione R vs=340 R vf V c =2.8kn Dal disegno leggiamo: R vf = 357 V=6.4kn V f = 4kn 134 1 cm = 1 kn Ing.Renato PAMINI 57 Caso 2: Calcolare V c R vs B A V V c dr V f Data direzione della R vs e il tempo calcoliamo V Data direzione della R vf e il tempo calcoliamo V f Con il disegno determiniamo V c R vf C Ing.Renato PAMINI 58 29

Caso 2: Esercizio Siamo partiti dal punto A alle ore 15:30 quando il log indicava 4830.5 M. Navighiamo percorrendo una R vs di 038. Alle ore18:00 arriviamo nel punto C e il log indica il valore di 4845.5 M. Misuriamo sulla carta la R vf e costatiamo che vale 068. Determinare la direzione e la velocità della corrente che ha prodotto questa deriva tenendo conto che la corrente non cambia il modulo della velocità. Ing.Renato PAMINI 59 Caso 2: Soluzione R vs = 038 V c =3kn R vf = 068 V=6kn V f =6kn 144 s = 4845.5M 4830.5M = 15M t = 18:00 15:30 = 2:30 V = s/ t = 15 M / 2.5h = 6kn 1 cm = 1 kn V = V f = 6kn Ing.Renato PAMINI 60 30

Caso 3: Rotta R vs per raggiungere un determinato punto A R vs V c C B V R vf Ing.Renato PAMINI 61 Caso 3: Esercizio La rotta vera sul fondo deve essere di 045. Siamo soggetti ad una corrente di 2.5 kn di direzione S. La velocità della nostra nave è di 10 kn. Quale direzione (R vs ) dobbiamo seguire per raggiungere la nostra destinazione? Ing.Renato PAMINI 62 31

Caso 3: Soluzione Rvs = 034 R vf = 045 C V c =2.5kn A V=10kn 1 cm = 1 kn Ing.Renato PAMINI 63 CALCOLO ROTTA (1) I segni non cambiano P b δ P m d P v sc R vs direzione dell'asse della barca rispetto al N b deviazione magnetica dovuta ai materiali magnetici a bordo (vedi tabella) direzione dell'asse della barca rispetto al N m declinazione magnetica ( W -,E +) dovuta alla differenza fra il N m e il N g direzione dell'asse della barca rispetto al N g scarroccio dovuto al vento durante le andature di bolina direzione del percorso della barca (rotta) sulla superficie dell'acqua I segni cambiano R vs = P b + d + δ + sc Ing.Renato PAMINI 64 32

CALCOLO ROTTA (2) R vs dr R vf rotta vera di superficie deriva dovuta alla corrente rotta vera sul fondo cioè il percorso equivalente a quello letto sulla carta R vf = R vs + dr Il calcolo è eseguito mediante disegno (somma vettoriale) Ing.Renato PAMINI 65 33