ANALISI 1 - Teoremi e dimostrazioni vari

Documenti analoghi
PROGRAMMA. Capitolo 1 : Concetti di base: numeri reali, funzioni, funzioni reali di variabile reale.

IL TEOREMA DEGLI ZERI Una dimostrazione di Ezio Fornero

Soluzioni dello scritto di Analisi Matematica II - 10/07/09. C.L. in Matematica e Matematica per le Applicazioni

Proposizioni. Negazione di una proposizione. Congiunzione e disgiunzione di due proposizioni. Predicati. Quantificatori.

Esercizi riguardanti limiti di successioni e di funzioni

Analisi Matematica I Primo Appello ( ) - Fila 1

A.A. 2016/17 - Analisi Matematica 1

Funzioni derivabili (V. Casarino)

Diario del Corso Analisi Matematica I

Il teorema di Lagrange e la formula di Taylor

NOTE SULLE FUNZIONI CONVESSE DI UNA VARIABILE REALE

1) Applicando la definizione di derivata, calcolare la derivata in x = 0 delle funzioni: c) x + 1 d)x sin x.

Analisi Matematica T1 (prof.g.cupini) (CdL Ingegneria Edile Polo Ravenna) REGISTRO DELLE LEZIONI A.A

Tracce di soluzioni di alcuni esercizi di matematica 1 - gruppo 76-93

PARTE 1: Elementi di base. Simboli e operazioni sugli insiemi. Simboli logici. Prodotto cartesiano.

CORSO DI ANALISI MATEMATICA 2 SOLUZIONI ESERCIZI PROPOSTI 18/03/2013

Riferimenti: R.Adams, Calcolo Differenziale 2. Capitoli 3.4, 3.9. Esercizi 3.4, 3.9.

Massimi, minimi, monotonia, e derivate

Argomento 6 Derivate

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI INGEGNERIA (sede di Vicenza)

Corso di Laurea in Ingegneria, Settore Informazione (gruppi 2-3), A.A. 2007/2008 Docente: Antonio Ponno

ANALISI MATEMATICA A CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN MATEMATICA 15 CF A.A

Calcolo Combinatorio Il fattoriale, coefficienti binomiali e loro proprietà; formula del binomio di Newton

ISTITUTO SUPERIORE XXV APRILE LICEO CLASSICO ANDREA DA PONTEDERA classi 5A-5B PROGRAMMA DI MATEMATICA

Laurea in Informatica Corso di Analisi Matematica Calcolo differenziale per funzioni di una variabile

STUDIO DI UNA FUNZIONE INTEGRALE. Z x. ln t ln t 2 2 dt. f(x) =

Appunti sul corso di Complementi di Matematica mod. Analisi prof. B.Bacchelli - a.a. 2010/2011.

Funzioni convesse su intervallo

a) Determinare il dominio, i limiti agli estremi del dominio e gli eventuali asintoti di f. Determinare inoltre gli zeri di f e studiarne il segno.

Complementi di Analisi Matematica Ia. Carlo Bardaro

3. Successioni di insiemi.

Le derivate parziali

Alcuni Teoremi sulle funzioni continue e uniforme continuità

SIMULAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA DELL ESAME DI STATO

Sviluppi e derivate delle funzioni elementari

MATEMATICA GENERALE CLAMM AA 15-16

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA

Errori frequenti di Analisi Matematica

Materiale coperto nel corso di Analisi Matematica 1 Ingegneria, docente S. Cuccagna A.A

1 a Prova parziale di Analisi Matematica I (A) 16/11/2007

Analisi 2. Roberto Monti. Appunti del Corso - Versione 5 Ottobre 2012

A Analisi Matematica 1 (Corso di Laurea in Informatica e Bioinformatica) Simulazione compito d esame

Analisi Matematica 1

Corso di Analisi Matematica Successioni e loro limiti

SPAZI METRICI COMPLETI

Teorema delle Funzioni Implicite

Esercitazione di Analisi Matematica I Esercizi e soluzioni 19/04/2013 TOPOLOGIA

Funzioni Monotone. una funzione f : A B. si dice

ANALISI MATEMATICA 1. (Ingegneria Industriale, corsi A e B) Esempi di prove scritte

INTEGRALI Test di autovalutazione

Limiti di successioni

ESERCIZI SUI PUNTI DI NON DERIVABILITÀ TRATTI DA TEMI D ESAME

iv Indice c

14. Confronto tra l integrale di Lebesgue e l integrale di Riemann.

DAI NUMERI NATURALI AI NUMERI RAZIONALI

1) D0MINIO. Determinare il dominio della funzione f (x) = ln ( x 3 4x 2 3x). Deve essere x 3 4x 2 3x > 0. Ovviamente x 0.

ESAME DI MATEMATICA PER LE APPLICAZIONI ECONOMICHE 14 GIUGNO 2016 FILA A

10 - Applicazioni del calcolo differenziale

TEMI D ESAME DI ANALISI MATEMATICA I

Limiti e continuità. Teoremi sui limiti. Teorema di unicità del limite Teorema di permanenza del segno Teoremi del confronto Algebra dei limiti

5 DERIVATA. 5.1 Continuità

Esercizio 1. f(x) = 4 5x2 x 2 +x 2. Esercizio 2. f(x) = x2 16. Esercizio 3. f(x) = x2 1 9 x 2

LIMITI - ESERCIZI SVOLTI

Funzioni implicite - Esercizi svolti

Successioni, massimo e minimo limite e compattezza in R

Massimi e minimi relativi in R n

Soluzione esercizi sulle funzioni - 5 a E Liceo Scientifico - 04/11/ 13

Corso di Analisi Matematica Limiti di funzioni

1 a Prova parziale di Analisi Matematica I (1) 22/11/2006 (civili + ambientali)

ESERCIZI SVOLTI SUL CALCOLO INTEGRALE

Calcolo Differenziale. Corsi di Laurea in Tecniche di Radiologia ecc... A.A Analisi Matematica - Calcolo Differenziale - p.

Analisi matematica I. Sviluppi di Taylor e applicazioni. Sviluppi di Taylor. Operazioni sugli sviluppi di Taylor e applicazioni

Programma delle lezioni svolte nel corso CLEM di Matematica Generale, Lettere M-Z, Prof. F. Manzini.

ANALISI 1 1 QUINTA LEZIONE

Successioni di funzioni: esercizi svolti

Argomento 6: Derivate Esercizi. I Parte - Derivate

1 Il Teorema della funzione implicita o del Dini

A.A CORSO DI ALGEBRA 1. PROFF. P. PIAZZA, E. SPINELLI. SOLUZIONE ESERCIZI FOGLIO 5.

Introduciamo ora un altro campo, formato da un numero finito di elementi; il campo delle classi resto modulo n, con n numero primo.

Esercizi sulle Funzioni

Esercizi di Matematica per le Scienze Studio di funzione

Teoremi di Fermat, Rolle, Lagrange, Cauchy, de l Hôpital

Transcript:

ANALISI 1 - Teoremi e dimostrazioni vari Sommario Proprietà dell estremo superiore per R... 2 Definitivamente... 2 Successioni convergenti... 2 Successioni monotone... 2 Teorema di esistenza del limite per successioni monotone... 2 Teorema del confronto... 2 Teorema di permanenza del segno... 2 Teorema sull algebra dei limiti... 2 Teorema sull aritmetizzazione parziale di... 3 Teorema degli zeri... 3 Teorema dei valori intermedi... 4 Proprietà fondamentali del calcolo dei limiti... 4 Stime asintotiche... 4 Derivata e derivabilità... 4 Retta tangente... 5 Continuità e derivabilità... 5 Algebra delle derivate... 5 Regola della catena... 5 Derivata di funzione inversa... 6 Teorema di Fermat... 6 Teorema del valor intermedio o di Lagrange... 6 Caratterizzazione delle funzioni a derivata nulla... 7 Test di monotonia... 7 Teorema di De L Hospital... 7 Polinomio di MacLaurin... 8 Formula di MacLaurin al ordine, con resto secondo Peano... 8 Formula di Taylor all ordine, con resto secondo Peano... 8 Integrale... 9 Teorema della media... 9 Teorema fondamentale del calcolo integrale... 9 Documento scaricato da http://preiser.altervista.org Appunti liberamente scopiazzati da: Matematica calcolo infinitesimale e algebra lineare seconda edizione, Ed.Zanichelli M. Bramanti, C. D. Pagani, S. Salsa Pag. 1 / 9

Proprietà dell estremo superiore per R Sia {,} una partizione di R; essa si chiama sezione se e risulta <. Allora si dimostra che per ogni sezione di {,} di R esiste un unico numero reale (detto elemento separatore) tale che, (tale elemento separatore altro non è che =). Definitivamente Una successione { } possiede (o acquista) definitivamente una certa proprietà se esiste un intero tale che la proprietà risulta verificata per ogni. Successioni convergenti Una successione { } si dice convergente se esiste un numero con questa proprietà: qualunque sia >0 risulta definitivamente < Il numero si chiama limite della successione { } e si scrive: lim = oppure per + Successioni monotone Una successione { } si dirà: monotona crescente se ; strettamente crescente se < monotona decrescente se ; strettamente decrescente se > Teorema di esistenza del limite per successioni monotone Una successione { } ammette sempre limite uguale a { }ale limite è perciò finito se { } è limitata superiormente; altrimenti è +. Teorema del confronto Dim. Fissiamo >0. Allora definitivamente si ha: < <+; < <+ da cui segue < <+ e quindi, definitivamente, < <+ Dunque. Teorema di permanenza del segno 0 0 Dim. Fissiamo >0. Allora definitivamente si ha: < <+ da cui segue, essendo 0, 0<+ per ogni >0 Se fosse <0, per abbastanza piccolo sarebbe anche +<0, in contrasto con quanto appena scritto. Quindi 0. Teorema sull algebra dei limiti Proviamo ad esempio che, Dim. Fissiamo >0. = + + + (per la disuguaglianza triangolare) Pag. 2 / 9

Poiché, < definitivamente; inoltre < + definitivamente; poiché, < definitivamente. Quindi: = ++ < definitivamente. Per l arbitrarietà di segue la tesi. Teorema sull aritmetizzazione parziale di Proviamo ad esempio che, R 0 Dim. Fissiamo >0. Poiché, definitivamente si ha Poiché, definitivamente si ha Ne segue che definitivamente Per l arbitrarietà di, segue la tesi. > 1 < + < +< Teorema degli zeri Sia: 1. continua in, 2. <0 Allora esiste, tale che =0. Se è anche strettamente monotona, lo zero è unico. Dim. Costruiamo una successione che tende a uno zero di. Poniamo =, punto medio dell intervallo,. Se =0 il teorema è dimostrato. Se 0 guardiamo il segno di : <0 Se >0 dove =, = consideriamo l intervallo, dove =, = Poniamo ora =, punto medio dell intervallo,, calcoliamo e procediamo come prima. Continuando in questo modo troviamo una sequenza di intervalli, con le seguenti proprietà: 1. e ({ } cresce e { } decresce) 2. = (ciascun intervallo è lungo la metà del precedente) 3. <0 (per come sono stati scelti e a ogni passo) Per la 1), possiamo allora dedurre che le successioni { } e { } hanno limite finito, in base al teorema di esistenza del limite delle successioni monotone; cioè: e, + (si noti che le successioni sono anche limitate perché contenute in,). Dalla 2) deduciamo che = 0 se + e perciò = =. Per la continuità di, abbiamo allora che mentre dalla 3) e dal teorema della permanenza del segno deduciamo 0. Deve perciò essere =0 e così è lo zero cercato. Pag. 3 / 9

Teorema dei valori intermedi Se è continua su,, allora per ogni valore compreso tra ed, esiste un ingresso in, che ha il valore come uscita (proprietà dei valori intermedi). Questo teorema è una semplice conseguenza di quello di Weierstrass e del teorema degli zeri. Siano: <<, =, =. Allora la funzione = è continua in, < e = = >0, = = <0. Dal teorema degli zeri, esiste tale che =0 e cioè =. Proprietà fondamentali del calcolo dei limiti Diremo che una proprietà vale definitivamente per se è vera per ogni sufficientemente vicino ad escluso al più stesso. Nei prossimi enunciati sarà un punto di R. Confronto. Se: i. per, e ; ii. h definitivamente per allora anche h per. Permanenza del segno. Se: i. per, ; ii. 0 definitivamente per allora anche 0. Permanenza del segno per funzioni continue. Se è continua in e >0, allora >0 definitivamente per. Algebra dei limiti. Se: per, e, R, allora per si ha: ± ± ; ; / / (purché, 0); (purché, >0). Aritmetizzazione parziale di. Valgono per i limiti di funzioni gli stessi risultati di aritmetizzazione parziale di che valgono per i limiti di successioni: ± =± ; + + =+ ; =0 etc Stime asintotiche Si dice che due funzioni, sono asintotiche per se lim =1 e si scrive ~. per. Derivata e derivabilità ~ 1 ~ 1 2 1~ log1+~ 1+ ~ Sia :, R; si dice derivabile in, se lim esiste finito. Tale limite prende il nome dei derivata prima (o semplicemente derivata) di in e si indica Pag. 4 / 9

+h lim = h Retta tangente La retta di equazione = + si chiama retta tangente di nel punto,. Continuità e derivabilità Se è derivabile in un punto allora è continua in. Ciò si vede scrivendo +h = h; passando al limite per h 0 si ricava lim +h =0 da cui lim +h=, che è la continuità di in. Algebra delle derivate Siano,:, R, derivabili in,; allora ±,, / 0 sono derivabili in, e valgono le seguenti formule: ± = ± = + = = costante 1 = Dim. A titolo d esempio dimostriamo il prodotto. Si ha, fissato, +h+h =+h+h +h++h e quindi +h+h =+h +h Pag. 5 / 9 + +h h h h + poiché +h quando h 0, essendo continua in quanto derivabile. Regola della catena Sia la composta di due funzioni e. Se è derivabile in un punto e è derivabile in = allora è derivabile in e vale la formula: = Dim. Si ha +h =+h Se poniamo =+h,=, allora +h=+, e per la continuità di,h 0 implica 0. Con le nuove notazioni, +h =+ Osserviamo ora che la definizione di derivata + =lim h si può riscrivere, per 0, + = + dove indica una quantità che tende a zero per 0. Moltiplicando ambo i membri dell equazione precedente per si trova + = + relazione valida anche per =0. Dunque: +h = +

Dividendo per h, e osservando che si ottiene =. Derivata di funzione inversa Se è derivabile nel punto e 0 allora è derivabile in = e vale la formula = 1 Osserviamo che, assumendo la derivabilità di, la formula segue subito dall identità = e dalla Regola della catena: =1 da cui, se 0, la formula. Teorema di Fermat Sia :, R, derivabile in,. Se è punto di estremo locale allora =0 Dim. Sia, ad esempio, punto di massimo locale. Allora, per abbastanza vicino a, si ha. Perciò: 0 e quindi = lim 0. Essendo derivabile in, si ha = = 0. < Teorema del valor intermedio o di Lagrange Sia derivabile in, e continua in,. Allora esiste, tale che = Si ha che = pendenza della retta. = pendenza della retta tangente al grafico di nel punto,. Dim. Osserviamo che la retta ha equazione e consideriamo la funzione =+ Pag. 6 / 9

= + È facile verificare che ==0, è continua in, e è derivabile in,. Poiché = la formula dell enunciato equivale a dimostrare che esiste, tale che =0. Essendo continua in,, per il teorema di Weierstrass esistono due punti e in, tali che = massimo di in,= = minimo di in,= Se =, allora è costante, per ogni, e quindi =0, per ogni,. Se >, almeno uno dei due punti e non si trova agli estremi dell intervallo, essendo ==0. Il teorema di Fermat implica allora che nel punto di massimo o minimo che risulta interno (eventualmente entrambi) la derivata di si annulla e il teorema è così dimostrato. Caratterizzazione delle funzioni a derivata nulla Sia :, R. Allora =0 in, è costante in,. Test di monotonia Sia :, R, derivabile. Allora crescente 0, decrescente 0, Dim. Sia, ad esempio, 0 per ogni,, e proviamo che allora è crescente in,. Prendiamo dunque due punti qualsiasi,,, <, e mostriamo che. Infatti, applicando il teorema di Lagrange ad sull intervallo, abbiamo che esiste, tale che = Poiché 0 e >0, ne segue 0, cioè la tesi. Teorema di De L Hospital Siano, funzioni derivabili in un intervallo, con, 0 in,. Se i) lim =lim =0 oppure ± ii) lim = R allora lim = Dim. Nel caso, 0. Sia una successione tendente ad ; prolunghiamo per continuità e in ponendo ==0. Allora =. Definiamo ora h= Notiamo che h=h =0. La funzione h soddisfa le ipotesi del teorema di Lagrange sull intervallo,, dunque esiste, tale che h = h h Pag. 7 / 9 =0 ovvero, calcolando h, =0 Dunque per ogni esiste un punto, tale che

= Per,, perciò, e di conseguenza anche, che è quanto volevamo dimostrare. Polinomio di MacLaurin Data una funzione derivabile volte in =0, esiste uno e un sol polinomio di grado, chiamiamolo, con la proprietà che: 0=0, 0= 0, 0= 0,, 0= 0 e questo polinomio, detto polinomio di MacLaurin di di grado, è: =0+ 0+ 1 2 0+ 1 3! 0+ + 1! 0= 0! (avendo posto =) Formula di MacLaurin al ordine, con resto secondo Peano Sia :, R derivabile volte in 0,. Allora = +o per 0. Dim. Proviamo per semplicità il teorema nel caso =2, ossia: Occorre provare che ossia (per definizione di o piccolo ) che: =0+ 0+ 1 2 0+o 0+ 0+ 0=o per 0 0+ 0+ 1 lim 2 0 =0 Questo limite dà una forma di indeterminazione. Applicando De L Hospital: 0+ 0 lim =0 2 dà ancora. Applicando una seconda volta De L Hospital: 0 lim 2 Nell ipotesi che sia continua in =0. Questo ragionamento può essere ripetuto per qualsiasi: applicando volte il teorema di De L Hospital, e utilizzando il fatto che, proprio per come è stato definito _, si ha = 0, si prova la tesi. =0 Formula di Taylor all ordine, con resto secondo Peano Sia :, R derivabile volte in,. Allora, =! =, +o per. Pag. 8 / 9

Integrale Per ogni funzione :, R continua, esiste finito lim dove =. Tale limite è indipendente dalla scelta dei punti ad ogni passo della costruzione, e si chiama integrale di su,. Si scrive: d = lim Teorema della media Sia :, R continua. Allora esiste, tale che 1 d= Dim. Essendo continua in,, essa è dotata di massimo = e minimo =. Dalla proprietà di monotonia si ha: = 1 d 1 d 1 d= Quindi il valore d è compreso tra il minimo ed il massimo di. Per la proprietà dei valori intermedi delle funzioni continue tale valore è uguale a per qualche,. Teorema fondamentale del calcolo integrale Si :, R è continua, e è una sua primitiva su,, allora d= Dim. Siano =,,, = punti che suddividono l intervallo, in intervallini di ugual ampiezza. Allora, aggiungendo e togliendo, per =1,2,, 1 si ha: = = = + + + + + = Applichiamo ora il teorema di Lagrange alla funzione su ciascuno degli intervalli,. Esiste allora, tale che = = perché per ipotesi è una primitiva di e perciò =. Ne segue che = = dove è una somma n-esima di Cauchy Riemann di. L identità scritta vale per ogni ; possiamo allora far tendere a +, trovando = d Pag. 9 / 9