ANALISI 1 1 QUINTA LEZIONE
|
|
|
- Fiora Giorgi
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 ANALISI 1 1 QUINTA LEZIONE 1 prof. Claudio Saccon, Dipartimento di Matematica Applicata, Via F. Buonarroti 1/C [email protected] web: d6081/index.html Ricevimento: ogni lunedì, dalle 8.30 alle 11.30
2 Successioni Si chiama successione di numeri reali una funzione a valori reali il cui dominio sia l insieme dei numeri interi. Formalmente a : N R o anche n R (dove si sottintende che n indichi una variabile intera). Tradizionalmente invece di scrivere a : N R si indica la successione con {a n } n N o più brevemente con {a n } In realtà capita spesso di considerare funzioni di variabile intera che non sono definite proprio per tutti gli n. Per questo si estende la nozione di successione a funzioni del tipo a : {n N, n n 0 } R, definite per tutti gli n a partire da un certo n 0 in poi. In questo caso scriveremo {a n } n n0 Per esempio sono successioni: { } 1 {n}, n, n 1 { n n }, {ln(n 3)}n 4
3 Consideriamo una proprietà P(n) definita per n intero. Diciamo che P(n) vale definitivamente se n 0 : n n 0 P(n) è vera (P(n) vale da un certo punto in poi). Per esempio la proprietà: vale definitivamente in quanto P(n) = n 2 10n n 2 10n n n 10. Notiamo per esempio che la proprietà Q(n) = ( 1) n > 0, pur essendo vera per infiniti n (cioè per tutti gli n pari), non è definitivamente vera, in quanto è falsa per tutti gli interi dispari.
4 Una proprietà P(n) definita per n intero è detta valere frequentemente, o per infiniti n, se n 0 n n 0 : P(n) è vera. Quindi, come già detto, ( 1) n è frequentemente > 0 (dato che comunque fissato n 0 in N c è un n pari con n n 0, e quindi ( 1) n = 1 > 0. Peraltro è anche vero che ( 1) n è frequentemente < 0. Notiamo che: (P(n) vale definitivamente) ( n 0 : n n 0 P(n)) n 0 n n 0 : P(n) P(n) vale frequentemente (o anche P(n) è frequentemente falsa). Analogamente: (P(n) vale frequentemente) P(n) vale definitivamente ( o anche P(n) è definitivamente falsa).
5 Limiti finiti Definizione Sia {a n } una successione e sia l un numero reale. Diciamo che l è il limite di {a n } (oppure che la successione tende a l) per n tendente all infinito, se: ɛ > 0 definitivamente a n l < ɛ. Indichiamo questo fatto scrivendo: lim a n = l, n + o anche a n l Quindi l operazione di limite associa ad alcune (non a tutte le ) successioni un numero reale. Come vedreno tale numero, se esiste, è unico e dipende dagli infiniti valori di {a n }. Espandendo la definizione sopra si ha che a n tende a l significa: ɛ > 0 ( n 0 N : ( n n 0 a n l < ɛ))
6 Notiamo che nella scrittura più concisa a n l il fatto che n tenda all infinito è sottinteso. Rimarchiamo anche che è scorretto dire il limite tende... o scrivere lim l n + il limite è un numero e non si muove!!! Bisogna dire: il limite è eguale a l / la successione tende a l Notiamo anche che nella definizione di limite si può dire anche: ɛ > 0 definitivamente l ɛ < a n < l + ɛ. cioè assegnato un errore ɛ > 0 (piccolo a piacere) prima o poi il grafico della successione entra nella striscia l ɛ < y < l + ɛ (e non ne esce più) file:///u sers/claudiosaccon/desktop/di...a /a1/699px-konvergenz.svg.png #1
7 lim a n =, o anche a n. Limiti infiniti Definizione Sia {a n } una successione. Diciamo che il limite di {a n } per n che tende a più infinito è più infinito, o anche che la successione tende a più infinito, se c R definitivamente a n c. Indichiamo questo fatto scrivendo: lim a n = +, n + o anche a n +. Diciamo che il limite di {a n } per n che tende a più infinito è meno infinito, o anche che la successione tende a meno infinito, se c R definitivamente a n c. Indichiamo questo fatto scrivendo:
8 Unicità del limite Indicheremo d ora in poi con R l insieme R {, + }. I due elementi e + non sono numeri sono semplici simboli (che rimandano alle nozioni ora introdotte). È però possibile estendere anche a loro la relazione d ordine convenendo che: < x < + x R. (in questo modo rimane riflessiva, antisimmetrica e transitiva). Teorema Sia {a n } una successione. Siano l 1 e l 2 in R. Allora (a n l 2 ) (a n l 2 ) (l 2 = l 2 ) (se {a n } converge sia a l 1 che a l 2 allora i due limiti coincidono).
9 Classificazione delle successioni in base al limite In base alla nozione ora introdotta una successione può avere o anche non avere limite. Nel primo caso diremo che {a n } è regolare, mentre nel secondo che {a n } è irregolare. Tutto questo indipendentemente dal fatto che il limite sia finito o infinito. Quindi {a n } è regolare l R : a n l. Tra le successioni regolari distinguiamo poi quello aventi limite finito, che sono dette convergenti da quelle tendenti a più/meno infinito che si chiameranno divergenti (positivamente/negativamente). { ha limite finito convergente ha limite {a n } ha limite infinito divergente non ha limite irregolare
10 COMMENTI La definizione di limite fornisce un importante strumento concettuale sia nell ambito dell approssimazione sia più in generale nella descrizione di fenomeni continui. Va notato che nella definizione di limite si dice che la successione si avvicina, con approssimazione arbitraria al suo limite, ma non si dice quanto ci vuole perchè ciò si realizzi. Detto in maniera formale per ogni approssimazione ɛ > 0 (arbitraria) prima o poi, cioè per tutti gli n maggiori o e guali di un opportuno n 1, la successione sarà vicina al suo limite a meno di ɛ non si dice però come si trovi il intero n 1 a partire da ɛ. Vedremo più avanti come, in varie questioni, il solo limite non sarà sufficiente, ma servirà anche valutare la velocità di convergenza della successione verso il suo limite. La situazione tipica in cui servirà questo approccio è il caso dei limiti di forme indeterminate.
11 COMMENTI Come succede spesso (in matematica) le definizioni non si usano quasi mai direttamente. Quello che si fa normalmente è studiare alcuni casi semplici (limiti notevoli) a partire dalla definizione; ricavare una serie di proprietà generali della definizione, in modo da elaborare un calcolo. In questo modo di solito il calcolo di un limite si riduce, mediante i teoremi su somme/prodotti ecc... (usando opportune manipolazioni algebriche) ai limiti di alcuni pezzi elementari Si può già mettere in evidenza che questo modo di procedere sarà lo stesso con le derivate e con gli integrali. Cominciamo allora ad analizzare le proprietà della nozione di limite.
12 Limiti e ordine Supponiamo che {a n } sia una successione avente limite l, con l R. 1. Se l è finito (cioè se {a n } è convergente), allora {a n } è limitata. 2. (monotonia del limite) Se frequentemente 2 a n 0, allora l (permanenza del segno) Se l > 0, allora definitivamente a n > (confronto - due carabinieri) Se {a n }, {b n } e {c n } sono tre successioni tali che a n l, c n l, definitivamente a n b n c n allora b n l. Inoltre se l = + (risp. l = ) allora basta la diseguaglianza a n b n (basta b n c n ). NOTA: se l R, allora a n l a n l 0 (a n l) 0 in particolare a n 0 a n 0. 2 a maggior ragione se definitivamente a n 0
13 Limiti e operazioni Siano {a n } e {b n } siano due successioni convergenti a siano a n l 1, b n l a n + b n l 1 + l a n b n l 1 l Se l 2 0 a n l 1. 3 b n l 2 4. Se a n 0 e {b n } è limitata, allora a n b n 0. NOTA: Da quanto sopra si ottiene che a n b n = a n + ( 1)b n l 1 l 2, Inoltre per differenza si generalizzano il teorema di monotonia: a n b n frequentemente l 1 l 2 e il teorema di permanenza del segno: l 1 < l 2 definitivamente a n < b n j ff 1 3 Da notare che è ben definita quando n è abbastanza grande, per il a n teorema di permanenza del segno
14 Esempi La successione {a n } definita da tende all infinito. a n := n Dimostrazione. Sia C un numero reale qualsiasi. Sia n 1 un intero con n 1 > C, allora: n (n n 1 ) (n > C) Quanto abbiamo appena fatto è la verifica (mediante la definizione) del fatto che lim a n = lim n = + n + n +
15 Nota: si poteva anche usare il fatto che n + e il teorema sul reciproco dei limiti infiniti (che vedremo tra poco). Esempi La successione {a n } definita da tende a zero. a n := 1 n Dimostrazione. Sia ɛ > 0 un numero positivo qualsiasi. Sia n 1 un intero con n 1 > 1 ɛ, allora: ( 1 n (n n 1 ) n 1 ) (0 < 1n ) n < ɛ 1 Abbiamo allora verificato che lim a 1 n = lim n + n + n = 0
16 Esempi Sia A > 0 un numero reale. Allora lim n + n A = 1 Dimostrazione. Bisogna far vedere che, per ogni ɛ > 0 si può trovare n 1 N tale che n n 1 1 ɛ < n A < 1 + ɛ. Ma questo è esattamente quanto dimostrato la lezione precedente (il Lemma), mediante la disuguaglianza di Bernoulli.
17 Esempi La successione {a n } definita da: a n := ( 1) n (che vale 1 per n pari e 1 per n dispari) NON ha limite. Dimostrazione. Supponiamo che esiste un numero l tale che ( 1) n l. Fissiamo ɛ = 1 2. Allora deve esistere n 1 tale che Ma allora, preso n n 1 si ha: n n 1 ( 1) n l < 1 2 ( 1) n ( 1) n+1 ( 1) n l + l ( 1) n+1 < Dato che ( 1) n ( 1) n+1 = 2 se ne ricava 2 < 1 ASSURDO.
18 Limite di successioni monotone Teorema Sia {a n } una successione crescente, (decrescente) cioé tale che: a n a n+1 n (a n a n+1 n). Allora {a n } ammette limite e ( lim a n = sup a n lim a n = inf n + n + n N n N a n Questi limiti possono essere finiti o infiniti (+ se {a n } é crescente, se {a n } é decrescente). Dunque: ). se {a n } è monotona {a n } é convergente {a n } é limitata Questo teorema é MOLTO IMPORTANTE é l unico teorema (tra quelli che vedremo) che garantisce che una successione ha limite. Come si vede dalla dimostrazione la sua validitá poggia sull assioma
Massimo e minimo limite di successioni
Massimo e minimo limite di successioni 1 Premesse Definizione 1.1. Definiamo R esteso l insieme R = R { } {+ }. In R si estende l ordinamento tra numeri reali ponendo < a < +, a R. In base a tale definizione,
Limiti di successioni
Capitolo 5 Limiti di successioni 5.1 Successioni Quando l insieme di definizione di una funzione coincide con l insieme N costituito dagli infiniti numeri naturali 1, 2, 3,... talvolta si considera anche
Corso di Analisi Matematica Successioni e loro limiti
Corso di Analisi Matematica Successioni e loro limiti Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale A.A. 2013/2014 Università di Bari ICD (Bari) Analisi Matematica 1 / 30 1 Definizione di successione
Complementi di Analisi Matematica Ia. Carlo Bardaro
Complementi di Analisi Matematica Ia Carlo Bardaro Capitolo 1 Elementi di topologia della retta reale 1.1 Intorni, punti di accumulazione e insiemi chiusi Sia x 0 IR un fissato punto di IR. Chiameremo
Un paio di esempi su serie e successioni di funzioni
Un paio di esempi su serie e successioni di funzioni 29 novembre 2010 1 Successione di funzioni Ricordiamo innanzitutto un po di definizioni. Definizione 1. Una successione di funzioni è una corrispondenza
Alcuni Teoremi sulle funzioni continue e uniforme continuità
Alcuni Teoremi sulle funzioni continue e uniforme continuità Teorema 0. Una funzione f(x) è continua in x 0 se e solo se per ogni sucessione {x n } dom(f) con x n x 0 dom(f), risulta f(x n ) f(x 0 ). (Non
ANALISI 1 - Teoremi e dimostrazioni vari
ANALISI 1 - Teoremi e dimostrazioni vari Sommario Proprietà dell estremo superiore per R... 2 Definitivamente... 2 Successioni convergenti... 2 Successioni monotone... 2 Teorema di esistenza del limite
IL TEOREMA DEGLI ZERI Una dimostrazione di Ezio Fornero
IL TEOREMA DEGLI ZERI Una dimostrazione di Ezio Fornero Il teorema degli zeri è fondamentale per determinare se una funzione continua in un intervallo chiuso [ a ; b ] si annulla in almeno un punto interno
Gli insiemi N, Z e Q. I numeri naturali
Università Roma Tre L. Chierchia 1 Gli insiemi N, Z e Q Il sistema dei numeri reali (R, +,, ) può essere definito tramite sedici assiomi: quindici assiomi algebrici (si veda ad esempio 2.3 in [Giusti,
NOTE SULLE FUNZIONI CONVESSE DI UNA VARIABILE REALE
NOTE SULLE FUNZIONI CONVESSE DI UNA VARIABILE REALE ROBERTO GIAMBÒ 1. DEFINIZIONI E PRIME PROPRIETÀ In queste note saranno presentate alcune proprietà principali delle funzioni convesse di una variabile
Esercizi riguardanti limiti di successioni e di funzioni
Esercizi riguardanti iti di successioni e di funzioni Davide Boscaini Queste sono le note da cui ho tratto le esercitazioni del giorno 0 Novembre 20. Come tali sono ben lungi dall essere esenti da errori,
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia. Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche. Appunti del corso di Matematica
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche Appunti del corso di Matematica 03 - I Numeri Reali Anno Accademico 2015/2016 M. Tumminello,
1 Funzioni reali di una variabile reale
1 Funzioni reali di una variabile reale Qualche definizione e qualche esempio che risulteranno utili più avanti Durante tutto questo corso studieremo funzioni reali di una variabile reale, cioè Si ha f
Matematica per l Economia Sottoinsieme L-Z Dipartimento di Economia Universitá degli Studi di Bari 3) FUNZIONI. Giovanni Villani
Matematica per l Economia Sottoinsieme L-Z Dipartimento di Economia Universitá degli Studi di Bari 3) FUNZIONI Giovanni Villani FUNZIONI Definizione 1 Assegnati due insiemi A e B, si definisce funzione
INTRODUZIONE ALLA TEORIA DEI LIMITI prof. Danilo Saccoccioni
INTRODUZIONE ALLA TEORIA DEI LIMITI prof. Danilo Saccoccioni L'analisi matematica classica prende le mosse dalla nozione di ite. Inizialmente la presentazione sarà del tutto informale e qualitativa, poi
Il Teorema di Kakutani
Il Teorema di Kakutani Abbiamo visto, precedentemente, il seguente risultato: 1 Sia X uno spazio di Banach. Se X è separabile, la palla è debolmente compatta. B X = {x X x 1} Il Teorema di Kakutani è un
1 IL LINGUAGGIO MATEMATICO
1 IL LINGUAGGIO MATEMATICO Il linguaggio matematico moderno è basato su due concetti fondamentali: la teoria degli insiemi e la logica delle proposizioni. La teoria degli insiemi ci assicura che gli oggetti
Introduciamo ora un altro campo, formato da un numero finito di elementi; il campo delle classi resto modulo n, con n numero primo.
Capitolo 3 Il campo Z n 31 Introduzione Introduciamo ora un altro campo, formato da un numero finito di elementi; il campo delle classi resto modulo n, con n numero primo 32 Le classi resto Definizione
Matematica. Corso integrato di. per le scienze naturali ed applicate. Materiale integrativo. Paolo Baiti 1 Lorenzo Freddi 1
Corso integrato di Matematica per le scienze naturali ed applicate Materiale integrativo Paolo Baiti 1 Lorenzo Freddi 1 1 Dipartimento di Matematica e Informatica, Università di Udine, via delle Scienze
ALGEBRA I: ASSIOMI DI PEANO E PROPRIETÀ DEI NUMERI NATURALI
ALGEBRA I: ASSIOMI DI PEANO E PROPRIETÀ DEI NUMERI NATURALI 1. GLI ASSIOMI DI PEANO Come puro esercizio di stile voglio offrire una derivazione delle proprietà elementari dei numeri naturali e delle operazioni
Completezza e compattezza
1 Completezza e compattezza Spazi metrici completi Data una successione x : N X, j x j, una sua sottosuccessione è la composizione x ν, ove ν : N N è strettamente crescente. Data una successione (x j )
Successioni, massimo e minimo limite e compattezza in R
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per i Media Successioni, massimo e minimo limite e compattezza in R Massimo A. Picardello BOZZA 10.11.2011 21:24 i CAPITOLO 1 Successioni
CONCETTO DI ASINTOTO. Asintoto verticale Asintoto orizzontale Asintoto obliquo
CONCETTO DI ASINTOTO Asintoto e' una parola che deriva dal greco: a privativo che significa no e sympìptein che significa congiungere cioe' significa che non tocca, in pratica si tratta di una retta che
2. I numeri reali e le funzioni di variabile reale
. I numeri reali e le funzioni di variabile reale Introduzione Il metodo comunemente usato in Matematica consiste nel precisare senza ambiguità i presupposti, da non cambiare durante l elaborazione dei
3. Successioni di insiemi.
3. Successioni di insiemi. Per evitare incongruenze supponiamo, in questo capitolo, che tutti gli insiemi considerati siano sottoinsiemi di un dato insieme S (l insieme ambiente ). Quando occorrerà considerare
Soluzioni dello scritto di Analisi Matematica II - 10/07/09. C.L. in Matematica e Matematica per le Applicazioni
Soluzioni dello scritto di Analisi Matematica II - /7/9 C.L. in Matematica e Matematica per le Applicazioni Proff. K. Payne, C. Tarsi, M. Calanchi Esercizio. a La funzione f è limitata e essendo lim fx
Funzioni Monotone. una funzione f : A B. si dice
Funzioni Monotone una funzione f : A B si dice strettamente crescente: 1, 2 A, 1 < 2 f( 1 ) < f( 2 ). crescente: 1, 2 A, 1 < 2 f( 1 ) f( 2 ). strettamente decrescente: 1, 2 A, 1 < 2 f( 1 ) > f( 2 ). decrescente:
Limiti e continuità Test di autovalutazione
Test di autovalutazione 1. Sia A R tale che sup A = 2 e inf A = 0. Allora, necessariamente 2 A (b) esiste x A tale che 0 < x < 2 (c) esiste x A tale che x > 1 0 A 2. Il prodotto delle funzioni x e ln x
3 LA RETTA REALE ESTESA
3 LA RETTA REALE ESTESA Abbiamo visto che i concetti di sup e inf sono utili per descrivere proprietà di insiemi superiormente/inferiormente limitati. Per coprire con questi concetti tutti gli insiemi
PROGRAMMA. Capitolo 1 : Concetti di base: numeri reali, funzioni, funzioni reali di variabile reale.
PROGRAMMA Capitolo 1 : Concetti di base: numeri reali, funzioni, funzioni reali di variabile reale. Gli insiemi numerici oggetto del corso: numeri naturali, interi relativi, razionali. Operazioni sui numeri
Sviluppi e derivate delle funzioni elementari
Sviluppi e derivate delle funzioni elementari In queste pagine dimostriamo gli sviluppi del prim ordine e le formule di derivazioni delle principali funzioni elementari. Utilizzeremo le uguaglianze lim
ISTITUTO SUPERIORE XXV APRILE LICEO CLASSICO ANDREA DA PONTEDERA classi 5A-5B PROGRAMMA DI MATEMATICA
ISTITUTO SUPERIORE XXV APRILE LICEO CLASSICO ANDREA DA PONTEDERA classi 5A-5B PROGRAMMA DI MATEMATICA PRIMA PARTE Intervallo limitato di numeri reali Dati due numeri reali a e b, con a
Lezioni di ISTITUZIONI di MATEMATICA (gruppo 3)
Lezioni di ISTITUZIONI di MATEMATICA (gruppo 3) Nicola Durante 2011-12 Abstract 1 Insiemi numerici (Lezione del 5.10.11) 1.1 Cenni di teoria degli insiemi Richiamiamo brevemente alcuni simboli usati in
Soluzioni delle Esercitazioni VIII 21-25/11/2016. = lnx ln1 = lnx. f(t)dt.
Esercitazioni di Matematica Esercitazioni VIII -5//6 Soluzioni delle Esercitazioni VIII -5//6 A. Funzione integrale. La funzione integrale di f nell intervallo [, ] è per definizione F() = dt con [,].
Precorsi di matematica
Precorsi di matematica Francesco Dinuzzo 12 settembre 2005 1 Insiemi Il concetto di base nella matematica moderna è l insieme. Un insieme è una collezione di elementi. Gli elementi di un insieme vengono
DAI NUMERI NATURALI AI NUMERI RAZIONALI
DAI NUMERI NATURALI AI NUMERI RAZIONALI 1. L insieme dei numeri naturali Nel sistema assiomatico ZF, l Assioma dell infinito stabilisce che: Esiste un insieme A, i cui elementi sono insiemi e tale che
1 Limiti e continuità per funzioni di una variabile
1 Limiti e continuità per funzioni di una variabile Considerazioni introduttive Consideriamo la funzione f() = sin il cui dominio naturale è R\ {0}. Problema: non è possibile calcolare il valore di f per
CORSO DI LAUREA IN MATEMATICA
CORSO DI LAUREA IN MATEMATICA ESERCITAZIONI DI ANALISI MATEMATICA I BREVI RICHIAMI DELLA TEORIA DEI LIMITI. Confronto di infinitesimi. Sia A sottoinsieme di R, sia 0 punto di accumulazione di A nella topologia
CORSO DI LAUREA IN FISICA
CORSO DI LAUREA IN FISICA ANALISI MATEMATICA I BREVI RICHIAMI DELLA TEORIA DEI LIMITI. Confronto di infinitesimi. Sia A sottoinsieme di R, sia 0 punto di accumulazione di A nella topologia di R quindi
A Analisi Matematica 1 (Corso di Laurea in Informatica e Bioinformatica) Simulazione compito d esame
COGNOME NOME Matr. A Analisi Matematica (Corso di Laurea in Informatica e Bioinformatica) Firma dello studente Tempo: 3 ore. Prima parte: test a risposta multipla. Una ed una sola delle 4 affermazioni
Piccolo teorema di Fermat
Piccolo teorema di Fermat Proposizione Siano x, y Z, p N, p primo. Allora (x + y) p x p + y p (mod p). Piccolo teorema di Fermat Proposizione Siano x, y Z, p N, p primo. Allora (x + y) p x p + y p (mod
Insiemi, Numeri, Terminologia. Prof. Simone Sbaraglia
Insiemi, Numeri, Terminologia Prof. Simone Sbaraglia Corso Rapido di Logica Matematica La logica formale definisce le regole cui deve obbedire qualsiasi teoria deduttiva. Una proposizione e` una affermazione
04 - Logica delle dimostrazioni
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia CdS Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale Appunti del corso di Matematica 04 - Logica delle dimostrazioni Anno Accademico 013/014 D. Provenzano,
04 - Numeri Complessi
Università degli Studi di Palermo Scuola Politecnica Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche Appunti del corso di Matematica 04 - Numeri Complessi Anno Accademico 2015/2016 M. Tumminello,
Matematica 1 per Ottici e Orafi. I Numeri Reali
Matematica 1 per Ottici e Orafi I Numeri Reali Indichiamo con N l insieme dei numeri naturali 1, 2, 3,.... Su N sono definite due operazioni : e + che soddisfano le seguenti proprietá formali : a, b, c
Liceo Classico D. Alighieri A.S Studio di Funzione. Prof. A. Pisani. Esempio
Liceo Classico D. Alighieri A.S. 0-3 y Data la funzione: Studio di Funzione tracciatene il grafico nel piano cartesiano. Prof. A. Pisani Esempio ) Tipo e grado della funzione La funzione è analitica, data
Tracce di soluzioni di alcuni esercizi di matematica 1 - gruppo 76-93
Tracce di soluzioni di alcuni esercizi di matematica 1 - gruppo 76-93 5. Funzioni continue Soluzione dell Esercizio 76. Osserviamo che possiamo scrivere p() = n (a n + u()) e q() = m (b m + v()) con lim
Limiti e continuità. Teoremi sui limiti. Teorema di unicità del limite Teorema di permanenza del segno Teoremi del confronto Algebra dei limiti
Limiti e continuità Teorema di unicità del ite Teorema di permanenza del segno Teoremi del confronto Algebra dei iti 2 2006 Politecnico di Torino 1 Se f(x) =` ` è unico Per assurdo, siano ` 6= `0 con f(x)
RELAZIONI, FUNZIONI, INSIEMI NUMERICI. 1. Relazioni. Siano X e Y due insiemi non vuoti. Si definisce il prodotto cartesiano
RELAZIONI, FUNZIONI, INSIEMI NUMERICI C. FRANCHI 1. Relazioni Siano X e Y due insiemi non vuoti. Si definisce il prodotto cartesiano X Y := {(x, y) x X, y Y } dove con (x, y) si intende la coppia ordinata
2 - Le successioni per ricorrenza
- Le successioni per ricorrenza Le successioni per ricorrenza sono un po come le serie numeriche delle successioni di numeri reali abbastanza particolari. A differenza delle successioni standard, come
LOGICA MATEMATICA PER INFORMATICA (A.A. 12/13)
LOGICA MATEMATICA PER INFORMATICA (A.A. 12/13) DISPENSA N. 4 Sommario. Dimostriamo il Teorema di Completezza per il Calcolo dei Predicati del I ordine. 1. Teorema di Completezza Dimostriamo il Teorema
INTEGRALI Test di autovalutazione
INTEGRALI Test di autovalutazione. L integrale ln 6 è uguale a (a) vale 5 2 (b) (c) (d) 4 5 vale ln 256 2 è negativo 2 5 + 4 5 2 5 + 4 5 d d 2. È data la funzione = e 2. Allora: (a) se F() è una primitiva
Diario del Corso Analisi Matematica I
Diario del Corso Analisi Matematica I 1. Martedì 1 ottobre 2013 Presentazione del corso. Nozioni di Teoria degli Insiemi. Numeri Naturali, loro proprietà, rappresentazione geometrica, sommatoria, principio
FUNZIONI ELEMENTARI, DISEQUAZIONI, NUMERI REALI, PRINCIPIO DI INDUZIONE Esercizi risolti
FUNZIONI ELEMENTARI, DISEQUAZIONI, NUMERI REALI, PRINCIPIO DI INDUZIONE Esercizi risolti Discutendo graficamente la disequazione x > 3 + x, verificare che l insieme delle soluzioni è un intervallo e trovarne
Calcolo Combinatorio Il fattoriale, coefficienti binomiali e loro proprietà; formula del binomio di Newton
Programma di Analisi 1 Note: - I programmi presentati sono estratti ed integrati da Programmi previsti in diverse Università, possono pertanto contenere parti simili, o in più, dei programmi ufficiali.
Esercitazione di Analisi Matematica I Esercizi e soluzioni 19/04/2013 TOPOLOGIA
Esercitazione di Analisi Matematica I Esercizi e soluzioni 9/04/203 TOPOLOGIA Mostrare che uno spazio infinito con la metrica discreta non può essere compatto Soluzione: Per la metrica discreta d : X X
Corso di Laurea in Ingegneria, Settore Informazione (gruppi 2-3), A.A. 2007/2008 Docente: Antonio Ponno
Programma del Corso di Matematica A Corso di Laurea in Ingegneria, Settore Informazione (gruppi 2-3), A.A. 2007/2008 Docente: Antonio Ponno Premessa (D) dopo un teorema o una proposizione citati sta ad
Istituto d Istruzione Superiore A. Tilgher Ercolano (Na)
Premessa Istituto d Istruzione Superiore A. Tilgher Ercolano (Na) Questa breve trattazione non vuole costituire una guida completa ed esauriente sull argomento, ma vuole fornire solamente i concetti fondamentali
Statistica ARGOMENTI. Calcolo combinatorio
Statistica ARGOMENTI Calcolo combinatorio Probabilità Disposizioni semplici Disposizioni con ripetizione Permutazioni semplici Permutazioni con ripetizioni Combinazioni semplici Assiomi di probabilità
ESAME DI MATEMATICA PER LE APPLICAZIONI ECONOMICHE 14 GIUGNO 2016 FILA A
ESAME DI MATEMATICA PER LE APPLICAZIONI ECONOMICHE 4 GIUGNO 206 FILA A Durata della prova: 2 ore e mezza. NOTA: Spiegare con molta cura le risposte. NOTAZIONE: log = ln = log e. Esercizio 5 punti) Sia
1. Intorni di un punto. Punti di accumulazione.
1. Intorni di un punto. Punti di accumulazione. 1.1. Intorni circolari. Assumiamo come distanza di due numeri reali x e y il numero non negativo x y (che, come sappiamo, esprime la distanza tra i punti
Corso di Analisi Matematica Limiti di funzioni
Corso di Analisi Matematica Limiti di funzioni Laurea in Informatica e Comunicazione Digitale A.A. 2013/2014 Università di Bari ICD (Bari) Analisi Matematica 1 / 39 1 Definizione di ite 2 Il calcolo dei
Le funzioni reali di una variabile reale
Le funzioni reali di una variabile reale Prof. Giovanni Ianne DEFINIZIONE DI FUNZIONE REALE DI UNA VARIABILE REALE Dati due insiemi non vuoti A, B R, una funzione f da A in B è una relazione fra A e B
IL TEOREMA FONDAMENTALE DELL ARITMETICA: DIMOSTRAZIONE VELOCE.
IL TEOREMA FONDAMENTALE DELL ARITMETICA: DIMOSTRAZIONE VELOCE. PH. ELLIA Indice Introduzione 1 1. Divisori di un numero. 1 2. Il Teorema Fondamentale dell Aritmetica. 2 3. L insieme dei numeri primi è
LIMITI DI FUNZIONI. c Paola Gervasio - Analisi Matematica 1 - A.A. 16/17 Limiti di funzioni cap3a.pdf 1
LIMITI DI FUNZIONI c Paola Gervasio - Analisi Matematica 1 - A.A. 16/17 Limiti di funzioni cap3a.pdf 1 Intorni Def. Siano 0 R e r R +. Chiamiamo intorno di centro 0 e raggio r l intervallo aperto e limitato
FUNZIONI E INSIEMI DI DEFINIZIONE
FUNZIONI E INSIEMI DI DEFINIZIONE In matematica, una funzione f da X in Y consiste in: ) un insieme X detto insieme di definizione I.d.D. (o dominio) di f 2) un insieme Y detto codominio di f 3) una legge
SISTEMI LINEARI. x y + 2t = 0 2x + y + z t = 0 x z t = 0 ; S 3 : ; S 5x 2y z = 1 4x 7y = 3
SISTEMI LINEARI. Esercizi Esercizio. Verificare se (,, ) è soluzione del sistema x y + z = x + y z = 3. Trovare poi tutte le soluzioni del sistema. Esercizio. Scrivere un sistema lineare di 3 equazioni
Esercizi di Matematica per le Scienze Studio di funzione
Esercizi di Matematica per le Scienze Studio di funzione A.M. Bigatti e G. Tamone Esercizi Studio di funzione Esercizio 1. Disegnare il grafico di una funzione continua f che soddisfi tutte le seguenti
Matematica. Funzioni. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica
Matematica Funzioni Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica Le Funzioni e loro caratteristiche Introduzione L analisi di diversi fenomeni della natura o la risoluzione di problemi
A.A. 2016/17 - Analisi Matematica 1
A.A. 2016/17 - Analisi Matematica 1 Argomenti svolti, libro di testo di riferimento: P. Marcellini, C. Sbordone: Elementi Calcolo. Liguori Editore. O. Bernardi: Temi d esame senza tema. Ed. Libreria Progetto.
Condizione di allineamento di tre punti
LA RETTA L equazione lineare in x e y L equazione: 0 con,,, e non contemporaneamente nulli, si dice equazione lineare nelle due variabili e. Ogni coppia ; tale che: 0 si dice soluzione dell equazione.
FUNZIONI. y Y. Def. L insieme Y è detto codominio di f. Es. Siano X = R, Y = R e f : x y = 1 x associo il suo inverso). (ad un numero reale
FUNZIONI Siano X e Y due insiemi. Def. Una funzione f definita in X a valori in Y è una corrispondenza (una legge) che associa ad ogni elemento X al piú un elemento in Y. X Y Def. L insieme Y è detto codominio
x log(x) + 3. f(x) =
Università di Bari, Corso di Laurea in Economia e Commercio Esame di Matematica per l Economia L/Z Dr. G. Taglialatela 03 giugno 05 Traccia dispari Esercizio. Calcolare Esercizio. Calcolare e cos log d
Corso di Laurea in Matematica Geometria 2. Esercizi di preparazione allo scritto a.a Topologia
Corso di Laurea in Matematica Geometria 2 Esercizi di preparazione allo scritto a.a. 2015-16 Esercizio 1. Dimostrare che Topologia 1. d(x, y) = max 1 i n x i y i definisce una distanza su R n. 2. d(x,
2 non è un numero razionale
2 non è un numero razionale 1. Richiami: numeri pari e dispari. Un numero naturale m è pari (rispettivamente dispari) se e solo se esiste un numero naturale r tale che m = 2r (rispettivamente m = 2r +
COMPLEMENTI DI ANALISI: LIMITI E CONTINUITÀ INDICE
COMPLEMENTI DI ANALISI: LIMITI E CONTINUITÀ ROBERTO GIAMBÒ, FABIO GIANNONI, PAOLO PICCIONE INDICE 1. Principio di induzione e completezza dei numeri reali 1 1.1. Il principio di induzione 1 1.2. Completezza
ANALISI MATEMATICA 1. (Ingegneria Industriale, corsi A e B) Esempi di prove scritte
ANALISI MATEMATICA 1 (Ingegneria Industriale, corsi A e B) Esempi di prove scritte Rispondere ai quesiti a risposta multipla Qi, risolvere gli esercizi Ei, enunciare le definizioni Di e svolgere le dimostrazioni
Elenco moduli Argomenti Strumenti / Testi Letture / Metodi. partecipazione degli alunni. 2 Completamento equazioni e disequazioni.
Pagina 1 di 5 DISCIPLINA: MATEMATICA E LABORATORIO INDIRIZZO: IGEA CLASSE: IV FM DOCENTE : Cornelio Terreni Elenco moduli Argomenti Strumenti / Testi Letture / Metodi 1 Matematica RIPASSO e COMPLETAMENTO:
1 Polinomio di Taylor 1. 2 Formula di Taylor 2. 3 Alcuni sviluppi notevoli 2. 4 Uso della formula di Taylor nel calcolo dei limiti 4
1 POLINOMIO DI TAYLOR 1 Formula di Taylor Indice 1 Polinomio di Taylor 1 Formula di Taylor 3 Alcuni sviluppi notevoli 4 Uso della formula di Taylor nel calcolo dei iti 4 5 Soluzioni degli esercizi 6 La
Matematica generale CTF
Successioni numeriche 19 agosto 2015 Definizione di successione Monotonìa e limitatezza Forme indeterminate Successioni infinitesime Comportamento asintotico Criterio del rapporto per le successioni Definizione
Esercizi sulle Funzioni
AM0 - A.A. 03/4 ALFONSO SORRENTINO Esercizi sulle Funzioni Esercizio svolto. Trovare i domini di definizione delle seguenti funzioni: a) f) sin + cos ; b) g) log ) ; c) h) sin + e sin. Soluzione. a) La
