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Università di Perugia Azienda Ospedaliera S. Maria di Terni I versamenti pleurici L. Casali Cattedra di Malattie dell Apparato Respiratorio Unità Complessa Malattie dell Apparato Respiratorio

Pleure Richiami di base Pleura viscerale: connettivo sottomesoteliale forma setti con funzione di sostegno. Le scissure aumentano la superficie di scambio Pleura parietale: presenza di stomi che comunicano con i linfatici situati nel tessuto connettivo Linfatici provenienti dalla pleura parietale: drenano nei linfonodi parasternali e paravertebrali Linfatici della pleura mediastinica: drenano nei linfonodi tracheobronchiali: VIA PRINCIPALE DI DRENAGGIO DALLO SPAZIO PLEURICO Linfatici polmonare pleura viscerale: drenano prevalentemente Fibre dolorifiche: presenti solo nella pleura parietale il parenchima

Liquido pleurico Origine: pleura parietale spazio pleurico Caratteristiche: ultrafiltrato plasmatico; proteine: 1-2 g/dl; cellule: 1000-5000 5000/cm 3 ; macrofagi o monociti (30-75%); mesoteli (3-70%); linfociti (2-30%); neutrofili (10%) Flusso: P da Pl.p. Sp.pl. (P < P.atm.) Gradienti pressori: 0.5 cm H 2 O/cm dalla base apice (apice 8 cm H 2 O, base 2 cm H 2 O, medio 5 cm H 2 O)

Legge di Starling e movimento del liquido pleurico F = K [(Pcap Ppl) σ (πcap πpl)] F = flusso del liquido, P = pressione idrostatica, π = pressione oncotica, σ = coefficiente di riflessione osmotica per le proteine Pl.p. Sp.pl. 7 cm H 2 O Pl.visc. Sp.pl. 2 cm H 2 O In condizioni normali il flusso in entrata è a quello in uscita. Volume costante di 0.0101 ml/kg/h

Patogenesi del versamento pleurico A = > formazione B = < drenaggio o A + B a) > pressione idrostatica (scompenso cardiaco) b) < pressione oncotica (ipoalbuminemia) c) < P. nello spazio pleurico d) > permeabilità dei capillari (flogosi) e) < drenaggio linfatico (neoplasie o adenopatie di varia natura) f) Passaggio di liquido dal peritoneo (ad es. versamenti ascitici) g) Combinazione di più fattori

Caratteristiche liquido pleurico I Colore: 70% dei casi giallo citrino Emorragico: se Ht > 25% si parla di emotorace (traumi toracici, versamenti neoplastici con varie sfumature). L.P. emorragico o siero-emorragicoemorragico si può trovare nell embolia polmonare, nell infarto polmonare, nella tubercolosi Lattescente: chiloso (chilotorace) o chiliforme (pseudochilotorace). Nel I caso sono presenti chilomicroni; nel secondo complessi lecitine-globuline

Caratteristiche liquido pleurico II Chilotorace: rottura dotto toracico, neoplasie (linfomi), traumi, interventi chirurgici, linfoangioleiomiomatosi Pseudochilotorace: versamenti a durata prolungata (TB, artr. reum.) Versamenti giallo arancio o verdastro: presenza colesterolo in quantità elevata (versamenti vecchi) di Empiema: presenza di pus

Caratteristiche liquido pleurico III Esami più frequenti: analisi del contenuto proteico, livelli di LDH, ph, glucosio, citologia Se il rapporto proteine LP / proteine plasmatiche > 0.5 Se proteine LP > 3 g Se LDH LP / LDH plasma > 0.6 e/o LDH LP > 200 UI o > 50% dei valori plasmatici ESSUDATO Alternativamente si può trattare di TRASUDATO

Caratteristiche liquido pleurico IV Amilasi: se > può essere secondaria a pancreatite acuta o cronica, a pseudocisti pancreatica, a rottura esofagea (amilasi salivare) Complemento: < livelli nel LES e Artr. Reum. ANA: > nelle malattie del collagene, LES Glucosio: normalmente contenuto simile a quello del sangue; < livelli: artrite reumatoide, LES, pleurite tubercolare, neoplasie, empiema ph: normalmente valori simili a quello del sangue. Se > può essere un trasudato (7.40 7.50); se < 7.30 possibile rottura esofagea, empiema, artrite reumatoide, emotorace, TB, neoplasie

Caratteristiche liquido pleurico V Esami batteriologici: spesso negativi salvo che negli empiemi. Ricerca B.K.:.: positive in < 10% dei casi; colturale + in 50% dei casi Esami citologici: a) Specifici (soprattutto per K) b) > linfociti: eziologia tubercolare, neoplastica o sarcoidosi o versamenti vecchi c) Polimorfonuclati: origine batterica, viraggio verso l empiema, K d) > eosinofili, emotorace, infarto polmonare, Pnx, malattie parassitarie, asbestosi e) Monociti: raramente; possibile leucemia

Trasudato Aumento del liquido nel cavo pleurico dovuto ad un alterazione della pressione oncotica e di quella idrostatica o a passaggio di liquido ascitico nello spazio pleurico. In presenza di trasudato le pleure sono sane. Sono presenti poche cellule e uno scarso livello di proteine Cause più comuni: scompenso cardiaco congestizio, cirrosi epatica, sindrome nefrosica, sindrome di Meigs, mixedema, embolia polmonare, malnutrizione e ipoalbuminemia; dialisi peritoneale

Principali cause di versamenti essudatizi Infezioni (batteriche; micoplasma, legionella, clamidie; virus/miceti; TB) Artrite reumatoide LES Ipersensibilità ai farmaci (nitrofurantoina, metisergide, dantrolene) Neoplasie primitive e secondarie Ascessi subfrenici Pancreatiti Chirurgia addominale Sindrome post-infartuale Embolia e infarto polmonare Uremia Sarcoidosi Linfoangioleiomiomatosi

Quadro clinico In caso di trasudato il quadro clinico legato al versamento è confuso con quello della patologia di base. Nell evoluzione del quadro compare dispnea Essudati: dolore, tosse, dispnea (per quantità importanti di liquido), febbre Dolore: trafittivo, si accentua con gli atti del respiro. Può portare a blocco antalgico dell emotorace interessato. Si attenua con la comparsa del versamento (decubito preferenziale). Localizzato in sede epicritica, può essere irradiato all addome o alla spalla Tosse: secca, stizzosa, accessionale o continua

Semeiotica fisica dei versamenti Affinché un versamento sia apprezzabile occorre che raggiunga una quantità di 300-500 cc Ispezione: eventuale aumento di volume dell emitorace interessato; ipomobilità Palpazione: conferma l ipomobilità; FVT abolito sull area del versamento. Può essere rinforzato appena al di sopra del margine superiore del versamento Percussione: ipofonesi ottusità pleurica. Si demarca la linea di Damoiseau- Ellis (vedi). Al di sopra si può delimitare il triangolo di Garland (suono chiaro). Dal lato opposto è presente il triangolo di Grocco (suono ottuso). Sopra il margine superiore del versamento si può rilevare una striscia di iperfonesi a timbro timpanico (suono di Skoda) che nei versamenti abbondanti è meglio apprezzabile anteriormente in sede sottoclaveare Ascoltazione: silenzio respiratorio dovunque vi sia versamento. Verso il margine superiore compare soffio bronchiale. Quando il versamento è scarso o assente si odono rumori secchi dovuti a sfregamento pleurico

A: linea di Damoiseau- Ellis; B: triangolo di Garland; C: triangolo paravertebrale opposto di Grocco

Diagnostica dei versamenti pleurici Anamnesi ed esame obiettivo accurati Radiologia tradizionale e TC Ecografia: utile per localizzare piccoli versamenti e per guidare le manovre di toracentesi Toracentesi (possibili complicanze: pnx, emotorace di varia entità, edema polmonare da riespansione rapida) Esame del liquido pleurico Biopsia possibilmente identificabili Videotoracoscopia TC-guidata quando compaiono lesioni Per meglio valutare le ripercussione funzionali di un versamento pleurico è utile eseguire le prove di funzionalità respiratoria (spirometria)

Radiografia del torace in proiezione postero-anteriore: pleurite essudativa sinistra

Pleurite essudativa: versamento a destra e spostamento controlaterale del mediastino

Pleurite essudativa: versamento pleurico bilaterale

Pleurite essudativa: versamento pleurico sinistro (con spostamento controlaterale del mediastino) parzialmente svuotato

Pleuriti parapneumoniche Presenti in il 40% dei casi Versamento di entità variabile (può essere inapprezzabile o molto abbondante) Colore: generalmente giallo paglierino. Può sfociare in un empiema Esito: a) risoluzione completa spontanea (con terapia medica) b) risoluzione spontanea con aderenze (nonostante la terapia medica) c) evoluzione complicata con necessità di eseguire toracentesi d) evoluzione complicata con necessità di impostare un drenaggio Eziologia: S. Pneumoniae (frequente); S. Aureus; Gram (Coli e Ps. Au.) frequente; anaerobi (anziani, alcolisti, AIDS). In ospedale Serratia, Klebsiella, Enterobacter

Evoluzione: Pleuriti parapneumoniche I stadio: essudativo sterile, ph e glucosio normali, LDH basso II stadio: fibrinopurulento. Diffusione dei batteri alla pleura. Formazione di fibrina. ph e glucosio < > LDH. Possibili saccature ed aderenze III stadio: organizzazione. Fibroblasti fibrina pachipleurite saccata Valutazione clinica: Sospetto persistenza febbre, tosse, > dispnea, dolore Sospetto fondato segni obiettivi; rx in proiezione standard ed eventualmente in decubito supino e/o laterale

Liquido pleurico: citologia di una pleurite parapneumonica

Pleurite saccata, dopo parziale svuotamento