Dietista Marina Boldrin

Documenti analoghi
Scritto da Marta Romanelli Domenica 23 Ottobre :18 - Ultimo aggiornamento Domenica 23 Ottobre :23

Studio sperimentale sull efficacia del counselling motivazionale in ambito nutrizionale

Corso di nutrizione e Dietologia. Come impostare uno schema dietetico. Biologo Nutrizionista Marina Mariani 30 settembre 2018

Clinica Medica AMBULATORIO SINDROME METABOLICA

IL MANUALE PER L UTILIZZO DEL COUNSELING MOTIVAZIONALE NEGLI AMBULATORI NUTRIZIONALI

EMME3 Misurare la Motivazione al Cambiamento in ambito nutrizionale

VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE E DIETETICA

Clinica Medica AMBULATORIO SINDROME METABOLICA

Nutrizione Le soluzioni DS Dietosystem. Screening qualità della vita. psicometria

Keys Life. Versione base del software KeysOn

Strumenti per la motivazione al cambiamento.

A.R. A cosa serve un nutrizionista?

Una vita sana inizia dalla conoscenza: LA SCUOLA può contribuire a PROMUOVERE LA SALUTE.

Di seguito verranno trattati argomenti di antropometria e valutazione dello stato nutrizionale dal punto di vista teorico.

La relazione terapeutica col paziente sovrappesoobeso: la relazione terapeutica classica vs l approccio integrato

A cura della Dr.ssa Maria Antonietta Bianchi Responsabile U.O.Nutrizione - ASL Varese

D T O T.. GIA I NLU L IG I I I SP S ATA

Dott.ssa Giorgia Carabelli

IL COUNSELLING PER LA PROMOZIONE DI STILI DI VITA SALUTARI MOTIVAZIONE E CAMBIAMENTO IL MODELLO TRANSTEORICO: STADI, STRATEGIE E INTERVENTO

COUNSELING NUTRIZIONALE

Progetto di miglioramento dell alimentazione senza glutine

Keys Veg. Modulo vegetariano e vegano

Linee strategiche per la ristorazione scolastica e standard per i menù scolastici in Emilia Romagna

PRINCIPI E RACCOMANDAZIONI NUTRIZIONALI PER IL DIABETE

Percorso assistenziale al bambino con eccesso ponderale: un programma di educazione ai corretti stili alimentari e motori

APPROCCIO MOTIVAZIONALE E TERAPIA COGNITIVA NEI DISTURBI DA USO DI SOSTANZE. Mascetti Walter

Quali interventi nutrizionali nei pazienti con DCA?

IL COLLOQUIO MOTIVAZIONALE CON IL PAZIENTE FUMATORE: IL COUNSELING BREVE

COUNSELING CIBO & SALUTE

Cristian Sarotto - Coordinatore Infermieristico SC Recupero e Rieducazione Funzionale Presidio Sanitario Ospedale Cottolengo. Torino 5 dicembre 2016

ASPETTI NUTRIZIONALI NEI DCA RUOLO DEL DIETISTA NEL TEAM

LE ATTIVITA DEI CENTRI ANTIFUMO. Dr.ssa Roberta Sivieri Psicologa-Psicoterapeuta Centri Antifumo-Ser.T Distretto Sud Est

ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA

IL PROGRAMMA DEL MASTER

Le raccomandazioni nutrizionali AMD-ADI-SID. Sergio Leotta UOC Dietologia, Diabetologia e Malattie Metaboliche Sandro Pertini - Roma

Immunonutrizione esperienze a confronto Barbara Pogliano in collaborazione con Annalisa Alessiato SOC di Dietetica e Nutrizione Clinica Ospedale

l inserimento del paziente in dialisi peritoneale: esperienza del centro di Piacenza Paola Chiappini

Percorso organizzativo ambulatoriale. Corso di formazione sugli ambulatori nutrizionali dei SIAN della Regione Veneto

PDTA 02 Educazione Alimentare Strutturata Dietoterapia PERCORSO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE STRUTTURATA NEL PAZIENTE DIABETICO DIETOTERAPIA

Neuroscienze. Psicobiologia = Biologia del Comportamento. Psicobiologia. Neuroanatomia. Neurofisiologia. Neurobiologia

STANDARD DI PRODOTTO IL PERSONALE DELLA STRUTTURA MODALITA DI ACCESSO AGLI UFFICI ATTIVITÀ ED ELEMENTI QUALIFICANTI STRUTTURE AFFERENTI

La realizzazione di un percorso di accoglienza per il paziente in sovrappeso: l esperienza dell Azienda USL 12 di Viareggio

PREVEZIONE ALIMENTAZIONE. Gallieno Marri

VALORI PERCENTUALI. 2) Sesso M F 81,59% 18,41% Sesso 18,41% 81,59% 2) Sesso 0,00% 10,00% 20,00% 30,00% 40,00% 50,00% 60,00% 70,00% 80,00% 90,00%

PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE E AMBIENTALE

LA NUTRIZIONE PRIMA E DOPO LA CHIRURGIA BARIATRICA

PRP Prevenzione e riduzione delle recidive dello Scompenso Cardiaco Cronico (SCC) secondario a patologie cronico-degenerative

Presentazione del Protocollo di intesa per la valorizzazione dei farmacisti e delle farmacie territoriali nell educazione terapeutica

Individuazione del paziente a rischio di malnutrizione: una proposta collaborativa per la qualità dell assistenza

METODICHE DIDATTICHE

Informazioni personali. Marchiori Enrica. Esperienza professionale. Bioioga Nutrizionista. Cognome, Nome Indirizzo Telefono. .

TAKE HOME MESSAGES. Roma, 7-9 novembre 2014

Accompagnare al cambiamento

A.P.S.P. "S. Spirito - Fondazione Montel"

ASPIC SCHEDA PER IL COUNSELOR

Alimentazione come causa o prevenzione della malattia RUOLO DEL MEDICO DI FAMIGLIA. 1.Ruolo professionale. 2.Ruolo istituzionale

LA RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA COME OCCASIONE PER UN CAMBIAMENTO NEGLI STILI DI VITA

Teoria della motivazione

Consumo di sale in Italia: i risultati del Progetto MINISAL

Transcript:

Dietista Marina Boldrin

PREMESSA costruzione del rapporto Obiettivi: accoglienza creare le migliori condizioni per rendere efficace la consultazione diminuire le resistenze Strategie: CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE esprimere empatia evitare dispute e discussioni aggirare le resistenze

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE LA PRIMA VISITA PERSONALE: medico, dietista DURATA: la visita dura in genere 45 minuti/1ora Il controllo dura dai 15 ai 30 minuti Tali durate comprendono la valutazione clinica nutrizionale ed il counseling motivazionale, la predisposizione e la spiegazione del percorso concordato con il paziente La cartella nutrizionale è stata elaborata e condivisa dal gruppo di lavoro dei SIAN: Scheda tematica Consulenza dietetico-nutrizionale

Durante la prima visita si procede secondo la seguente metodologia: Raccolta dati anagrafici Valutazione motivazionale La valutazione motivazionale struttura la modalità con la quale viene portata avanti la metodologia del percorso

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE valutazione motivazionale informarsi sulle abitudini e sullo stile di vita usando domande del tipo: cosa l ha portata a chiedere un consulto? cosa pensa della sua situazione di salute? chiedere i pro e i contro della situazione attuale o di un eventuale cambiamento informarsi su esperienze passate fornire informazioni e chiedere al paziente un parere su queste

Anamnesi ponderale: Storia del peso Anamnesi patologica

Anamnesi familiare Anamnesi fisiologica Valutazione/prescrizione esami ematochimici Valutazione attività lavorativa/fisica Esame obbiettivo

Valutazione antropometrica con misurazione di: Peso Altezza circonferenze calcolo dell Indice di Massa Corporea e valutazione del rischio clinico Eventuale valutazione antropometrica approfondita con misurazione: Pliche Bioimpedenziometria Calorimetria

STRUMENTI CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE STADIOMETRO BILANCIA METRO PLICOMETRO BIOIMPEDEMZIOMETRO PEDOMETRO ARM-BAND

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE obbiettivi da raggiungere, con relativi tempi di attuazione del percorso educazione alimentare promozione dell attività fisica eventuale prescrizione di integratori o farmaci elaborazione personalizzata del piano alimentare in base agli obbiettivi concordati indicazioni specifiche per eventuali patologie presenti

Parte conclusiva della cartella da utilizzare anche per eventuali elaborazioni statistiche

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE ANAMNESI ALIMENTARE

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE ANAMNESI ALIMENTARE Dati antropomentrici e valutazione dei fabbisogni

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE ANAMNESI ALIMENTARE Anamnesi alimentare dettagliata con: valutazione introiti quali/quantitativi ritmi di assunzione dei pasti valutazione comportamento alimentare stima dell assunzione calorica giornaliera

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE ANAMNESI ALIMENTARE raccolta della frequenza di consumo degli alimenti per individuare carenze o introiti inadeguati (per eccesso o per difetto) di nutrienti e/o micrornutrienti

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE ANAMNESI ALIMENTARE Eventualmente da rivalutare durante le visite di controllo

ALCUNI RIFERIMENTI: L.A.R.N. Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti (SINU) TABELLE DI COMPOSIZIONE DEGLI ALIMENTI (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE

DIARIO ALIMENTARE Il diario alimentare è: metodo di valutazione dell'introito di cibo strumento terapeutico Il diario alimentare ha un utilizzo diverso, che è in relazione allo stadio del cambiamento: per quantificare gli introiti alimentari (nella fase di contemplazione) per programmare un piano alimentare condiviso (nella fase di azione) per monitorare eventuali cambiamenti (nella fase di mantenimento)

DIARIO ALIMENTARE Il diario alimentare permette di cogliere elementi importanti: Quanto: APPORTI ENERGETICI Quando: RITMO ALIMENTARE (distribuzione e distanza dei pasti) Cosa: NUTRIENTI

DIARIO ALIMENTARE A chi proporlo Il diario alimentare può essere proposto a soggetti con: abitudini alimentari e/o di vita irregolari numerose esperienze di dieta e/o fallimenti alle spalle evidenti o probabili difficoltà di gestione delle emozioni un rapporto conflittuale con il cibo Modalità di utilizzo Leggere il diario con il paziente Stimolare le sue osservazioni e valutazioni Aiutarlo a rilevare i punti significativi Riassumere e ripetere pensieri e opinioni del paziente Sottolineare i punti più importanti Cosa non fare Focalizzare l'attenzione esclusivamente sul comportamento alimentare Esprimere giudizi o critiche Fornire soluzioni Imporre decisioni

DIARIO ALIMENTARE PRO stimola il coinvolgimento attivo del paziente e può aiutare a stabilire un clima di collaborazione favorisce l'autoconsapevolezza rispetto a circostanze ambientali, interpersonali, emozionali che possono influenzare il comportamento alimentare guida all'autosservazione e all'autovalutazione del comportamento alimentare CONTRO È un impegno per chi lo compila Può creare ansia nel paziente Spesso il paziente si vergogna o si rifiuta di prendere coscienza dei propri errori/problemi, non dedica la necessaria attenzione e altera la verità

DIARIO ALIMENTARE

DIARIO ALIMENTARE

SOFTWARE

MODULO PEDIATRIA

RISPOSTA CONSULENZA elaborazione lettera al MMG/PLS o allo specialista che ha richiesto la visita/consulenza

LA VISITA DI CONTROLLO Le visite di controllo all interno del percorso servono per le valutazioni periodiche e per la valutazione finale La durata dei percorsi è variabile da un minimo di 6 mesi ad un anno per il raggiungimento degli obbiettivi Le visite vengono programmate ogni 2 mesi per i primi 6 mesi e successivamente possono essere distanziate a seconda dei risultati raggiunti Vi possono essere dei casi in cui, per la situazione personale dei pazienti, è necessario avvicinare le visite

LA VISITA DI CONTROLLO Il controllo si concentra sui seguenti aspetti: monitoraggio/valutazione del percorso fatto fino a quel momento (obiettivi raggiunti, difficoltà incontrate, ecc.) rivalutazione antropometrica valutazione esami ematochimici, se effettuati eventuale revisione del piano alimentare analisi del diario alimentare (se presente) eventuale revisione degli obbiettivi prevenzione del drop out programmazione nuovo controllo o follow-up

LA VISITA DI CONTROLLO Il mantenimento degli obbiettivi raggiunti sul miglioramento degli stili di vita richiede dei periodici rinforzi, per cui si possono proporre ai pazienti: visite di controllo ogni 6 mesi per il primo anno di follow-up visite annuali di follow-up e di rinforzo comportamentale, successivamente

CONSULENZA DIETETICO NUTRIZIONALE Nell'ambito delle attività del Piano Triennale di Sicurezza Alimentare 2008-2010 della Regione del Veneto è stato messo a punto uno strumento diagnostico di facile utilizzo allo scopo di valutare il profilo motivazionale dei pazienti Piano Triennale Sicurezza Alimentare 2005-2007 - Scheda tematica Consulenza dietetico-nutrizionale

Mediterranean Journal of Nutrition and Metabolism Assessing motivation for change toward healthy nutrition and regular physical activity. Validation of two sets of instruments. Original Article

SI COMPONE DI: EMME3-AL 2 SET DI STRUMENTI che misurano la MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO verso EMME3-AF l acquisizione e il mantenimento di una alimentazione corretta l acquisizione e il mantenimento di una regolare attività fisica

L'EMME3 AL/AF è stato pensato per la somministrazione ad adulti che hanno avuto indicazioni, hanno richiesto, hanno in corso o hanno effettuato un intervento specifico per migliorare le proprie abitudini alimentari e per acquisire uno stile di vita attivo Il questionario è stato validato su pazienti dei servizi nutrizionali, adulti, che non presentavano DCA e patologie psichiatriche gravi, di conseguenza la sua validità non può essere garantita per somministrazioni ad altre categorie (adolescenti, persone con DCA, persone affette da altre patologie psichiatriche gravi) Alla fine della somministrazione è importante assicurarsi che non vi siano state omissioni. Questo controllo finale deve essere eseguito in presenza del soggetto, allo scopo di poter inserire eventuali dati mancanti altrimenti non più recuperabili L'EMME3 AL/AF è stato studiato per poter essere compilato autonomamente dal soggetto dopo una breve illustrazione delle sue caratteristiche. È possibile somministrare i due EMME3 (alimentazione e attività fisica) separatamente l'uno dall'altro Come tutti i questionari di valutazione anche l'emme3 AL/AF necessita di alcune accortezze nella somministrazione Occorre: garantire la privacy dei pazienti/utenti predisporre un setting comodo, silenzioso e privo di elementi di distrazione

Questionario (MAC2-AL R) 18 frasi a scala Likert a 7 livelli (da 0 a 6) Test (I Ritratti2-AL) 9 brevi descrizioni di ipotetiche persone che hanno atteggiamenti diversi rispetto al comportamento considerato a scala centesimale Set di scale (VMC-AL) 6 domande scala analogica centesimale valuta: 1. Frattura Interiore 2. Auto Efficacia 3. Disponibilità al cambiamento 4. Stabilizzazione del cambiamento 5. Tentazione 6. Importanza

Strategie e compiti motivazionali nei vari stadi precontemplazione contemplazione determinazione azione mantenimento ricaduta Mantenere il contatto Evocare la consapevolezza e i dubbi Fornire informazioni Comprendere l ambivalenza Esaminare i Pro e i Contro Fornire opportunità praticabili Aiutare a determinare le scelte Sostenere i cambiamenti effettuati Prevenire le ricadute Facilitare il rientro in terapia

Per approfondimenti: sito web: www.venetonutrizione.it