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GESTOSI E.P.H. PREECLAMPSIA ECLAMPSIA Classificazione Am. Coll. of obstet. and gynecol. PREECLAMPSIA ED ECLAMPSIA IPERTENSIONE CRONICA IPERTENSIONE CRONICA CON PREECLAMPSIA SOVARAPPOSTA IPERTENZIONE TARDIVA, SEDONDARIA, TRANZITORIA O GESTAZIONALE ndrome ipertensivo-edemonefrosica o gestosi EPHpreeclampsia La preeclampsia è definita come un disordine ipertensivo associato a protenuria, edema e talora, ad anomalie della coagulazione e della funzione epatica TABELLA classificazione dei disordini ipertensivi in gravidanza Ipertensione e/o proteinuria gestazionale Riscontro di significative ipertensioni e/o protenuria durante la gravidanza, il travaglio o il puerperio in donne precedentemente normotese, non proteinuriche : ipertensione gestazionale senza proteinuria Proteinuria gestazionale senza ipertensione Ipertensione gestazionale associata a proteinuria (preeclampsia) Ipertenzione cronica e nefropatia cronica Riscontro di significative ipertensioni e/o protenuria durante la gravidanza, in donne con ipertensione essenziale o nefropatia cronica diagnosticate prima della gravidanza o entro la 20 w. ipertensione gestazionale senza proteinuria-nefropatia cronica (protenuria con e senza ipertensione) Ipertensione cronica con sovrappoasta preeclampsia ( protenuria riscontrata per la prima volta in gravidanza con anamnesi positiva per ipertensione essenziale) Ipertensione gestazionale associata a proteinuria (preeclampsia) Ipertensione e/o proteinuria non classificabili Riscontro di significative ipertensioni e/o protenuria quando il primo controllo pressorio avvenga dopo la 20 w.di gravidanza, in travaglio o puerperio, in donne senzaanamnesia positiva per ipertensione o nefropatia. Questa categoria può essere riclassificata come classe A o B dopo il parto: Ipert. Non classificabile senza protenuria Protenuria non classificabile senza ipertensione Ipertensione e protenuria non classificabili Eclampsia: Comparsa di convulsioni generalizzate durante la gravidanza, il travaglio o entro 7 giorni dal partoe non causate da epilessia o da altri disordini convulsivi 1

Mortalità nella preeclampsia MADRE 1950 30% 1980 <2% (emorragie cerebrale insufficienza cardiaca- polmonite ab ingesti) BAMBINO 66% 15% ( 5% morte intrauterina 10% mortalità perinatale) Rischi materni Rischi fetale sequele vascolari ( microaneurismi SNC) Mortalità perinatale 30/1000 Eclampsia 1/1000 ( mortalità materna ( raddoppiata) 4-5%) IUGR raddoppiata Ematoma retroplacentare 5 volte sup. prematurità Incidenza di ipertensione cronica successiva 10 volte sup. Cause di ipertensione in corso di gravidanza Preeclampsia- eclampsia (50% di tutte le ipertensioni) Ipertensione cronica di qualunque origine (endocrina, renale, ect) Ipertensione cronica con preeclamsia sovrimposta Ipertensione tardiva e transitoria Caratteristiche principali delle modificazioni generali in gravidanza 800-900 meq Na 6-8 L H2O = Ipervolemia volume interstiziale(soprattutto nel 3 tr) gittata cardiaca letto vascolare periferico utero-placentar resistenze periferiche sensibilità all Angiotensina 2

CONDIZIONI PREDISPONENTI Nulliparità Gravidanza multipla Mola idatiforme Ipertensione cronica Nefropatie croniche Diabete mellito Idrope fetale Malnutrizione TABELLA- DEFINIZIONE DI IPERTENSIONE E PROTENURIA IN GRAVIDANZA IPERTENSIONE : PA diastolica 110 mmhg in qualsiasi occasione oppure: PA diastolica 90 mmhg in due o più successive rilevazioni a distanza di almeno 4 ore IPERTENSIONE GRAVE: PA diastolica 120 mmhg in qualsiasi occasione OPPURE PA diastolica 110 mmhg in due o più rilevazioni a distanza di almeno 4 ore PROTENURIA : > 0.3 G/24H O 1+ CON PESO SPECIFICO URINARIO <1030 E Ph < 8 IPERTENSIONE RIDUZIONE FLUSSO UTEROPLACENTARE RIDUZIONE FLUSS RENALE IPOVOLEMIA 3

COMPROMISSIONE FETALE OUTCOME MATERNO RESTRINGIMENTO ARTERIE SPIRALI GRADUALE RIRUZIONE DEL FLUSSO UTERINO IPOVOLEMIA VASOCOSTRIZIONE AGGREGAZIONE PIASTRINICA STIMOLAZIONE DEL SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA DISFUNZIONE ENDOTELIALE AUMENTO DELLA P.A. SISTEMICA INADEGUATA SINTESI DELLE PRSTAGLANDINE DIC ISCHEMIA PLACENTARE STRESS OSSIDATIVO ADESIONE ENDOTELIALE (ATTIVAZIONE NEUTROFILI) INSUFFICIENTE INVASIONE ARTERIE SPIRALI ALTERATO ADATAMENTO IMMUNITARIO CONFLITTO GENETICO ULTERIORE RIDUZIONE DELLA PERFUSIONE UTERO PLACENTARE AUMENTO MORTALITA E MORBILITA NEONATALE RIDUZIONE DEL PESO ALLA NASCITA VASOCOSTRIZIONE RENALE PROTENURIA 4

ROLL-OVER è positivo se diastolica 20 mmhg 13 mg /dl dell azoto 0,8 creatininemia allarme 4,5 uricemia 5

PREVENZIONE: RIPOSO DIETA VALUTAZIONE CLINICA E LABORATORISTICA (Roll-over test : è positivo se diastolica 20 mmhg 13 mg/dl dell azoto 0,8 creatininemia 4,5 uricemia TERAPIA FARMACOLOGICA 6

TERAPIA ANTIIPERTENSIVA NELLA GESTOSI Classe A-agonisti centrali Farmaco A-metildopa Clonidina Posologia 250-1000 mg 0,1-0,2 mg die Azione Centrale e periferica Centrale Passaggio placentare Complicanze Anemia, galattorrea, congestione nasale Depressione, sonnolenza TERAPIA DELL ECLAMPSIA Barbiturici Tiopentale 0,5 G EV FINO ALLA SCOMPARSA DEI SINTOMI Vasodilatatori periferici Didralazina 25-50 mg ogni 6 ore per os No Tachicardia Benzodiazepine Diazepam 40 mg in 500 cc di glucosata Beta-bloccanti Atenololo 50-100 mg die Bradicardia bronocspasmo Antipsicotici Clorpromazina 50 mg im ogni 4 ore Propanololo 40 mg ogni 6 ore Bradicrdia, broncospasmo Labetololo 100-200 mg ogni 8 ore Bradicrdia, broncospasmo Solfato di Magnesio 40 mg x kg in 500 cc di fisiologica Ca-antagonisti Verapamil 40-80 mg ogni 6 ore Tocolisi Aumento tono simpatico Piasttinopenia fetale Cocktail litico Meperidina 100mg Clorpromazina 50 mg Prometizina 50 mg Una fiala ciascuno in 500 cc di glucosata Nifedipina 10-20 mg ogni sei ore 10 mg sublinguale Tocolisi Aumento tono simpatico Piasttinopenia fetale Eclampsia Segni premonitori Iperriflessia Agitazione Disturbi del sensorio Cefalea frontale Disturbi visivi Dolore epigastrico Nausea Vomito Fasi cliniche dell eclampsia 1 fase (dell invasione) Disturbi oculari- Nistagmo Spasmi localizzati dei muscoli mimici e delle mani 2 fase (tonica) Spasmo tonico generalizzato 3 fase (clonica) Spasmodiche contrazioni di tipo convulsivo con accessi subentranti 4 fase (coma) Stato stuporoso 7

Classificazione clinica di Benson Gradi Caratteri emorragia vaginale Condizioni dell utero Altri segni 0 Assente Piccolo ematoma retroplacentare 1 Minima o assente Modicamente dolente e contratto 2 Minima o moderata Tetania moderata, dolente Polso materno tachicardico, sofferenza fetale 3 Moderata Marcata contrattura tetanica co n dolore intenso Stato di shock, morte endouterina del feto 8

COMPLICANZE PRECOCI Riduzione scambi placentari Ipertono del miometrio Shock-emmorragia-dolore Compromissione renale(oliguria, cilindruria, proteinuria) COMPLICANZE TARDIVE Apoplessia utero-placentare(utero di Couvelaire) CID 9