TibioTarsica Protocollo d esame RM
Cenni Anatomici
Cenni Anatomici
Cenni Anatomici
Questionario tipico Interventi chirurgici o a parti anatomiche limitrofe? Traumi? Distorsioni? Qual e il motivo specifico per cui viene eseguito l'esame? I movimenti sono limitati?
Situazioni e quesiti clinici più comuni Tra le situazioni cliniche piu comuni possiamo trovare: - Dolore cronico non traumatico - Dolore post-traumatico - Lassità post-traumatica - Dolore al tendine d achille - Dolore al all inserzione dell aponevrosi plantare
Preparazione del Paziente Per effettuare la RM della tibio tarsica il paziente deve essere preparato secondo le misure di sicurezza standard, quindi rimanere in calze mutande e maglietta, e o con camice monouso. Devono essere rimosse le fasciature di contenzione, tutori, e qualsiasi materiale che possa contenere anche solo delle piccole fibre metalliche. I pazienti con articolazione ingessata possono essere esaminati normalmente, previa verifica sotto scopia che non vi siano corpi metallici nel gesso.
Posizionamento sul lettino e bobine Supino. Feet first. Gamba distesa. Piede possibilmente a 90 Esistono molti tipi di bobine utilizzabili, morbide da applicare attorno alla caviglia, bobina ginocchio con caminetto per la punta del piede, a bobine specifiche per la caviglia-piede CENTRATURA generalmente al centro della bobina o a livello del collo del piede.
Piani di scansione Piano sagittale: 16-20 strati, da 3-4mm, in assiale paralleli ad una linea passante per l asse del piede ma quasi perpendicolari alla linea bimalleolare, e in coronale parallele all asse sagittale della tibiotarsica. Gli strati devono coprire tutti i segmenti ossei.
Piani di scansione Piano coronale: 16-20 strati, da 3-4mm, in assiale paralleli ad una linea passante per i due malleoli (con inclinazione lievemente diminuita). In sagittale seguono l asse maggiore della tibia. Gli strati normalmente coprono dal margine anteriore dell astragalo quasi fino al tendine d achille
Piani di scansione Piano assiale: 20-24 strati, da 3-4mm, in sagittale e in coronale perpendicolari all asse maggiore della tibia, Gli strati devono coprire 1-2cm sopra i malleoli fino al bordo inferiore del calcagno.
Decodifica di fase Le impostazioni classiche sono: Sagittale: fase AP, eventuale presaturazione sup. Coronale: fase RL, eventuale presaturazione sup. Assiale: fase RL, eventuale presaturazione sup e inf. Strutture artefattanti Nella caviglia ci sono molte piccole vene ed arterie che passano vicino alle strutture ossee, ma non creano molti artefatti.
Protocolli Caviglia Traumatica o dolorosa: Se il problema e laterale o mediale - SAG STIR - COR TSE DP FAT SAT - COR TSE T1 - AX TSE DP fat sat Se il problema e anteriore posteriore - SAG TSE T1 - SAG STIR - COR TSE DP fat sat - AX TSE DP FS
Protocolli Tumorale, infettivo: - SAG TSE T1 - SAG TSE T2 - COR STIR - AX TSE T1 fat sat - mezzo di contrasto - AX SAG e COR TSE T1 fat sat
TSE T1: osso Quale sequenza per quale struttura TSE DP fat sat: osso, legamenti e tendini STIR: osso, legamenti e tendini TSE T2: legamenti e tendini GRE T2*: legamenti
Sequenze specifiche aggiuntive Cartilagine TIBIO-ASTRAGALICA: Sag e/o Cor GRE 3D T1 o T2* wats Fratture: sequenza aggiuntiva in TSE T1 perpendicolare alla linea di frattura Legamenti specifici: nella caviglia sono presenti un elevato numero di legamenti e tendini, molti con un decorso obliquo o curvilineo. E quindi spesso necessario utilizzare obliquita particolari con sequenze TSE T2 o DP fat sat a strato molto sottile.
Tecniche Speciali Tra le tecniche speciali da prendere in considerazione soprattutto l artro-rm, che rimane comunque un indagine effettuata raramente, se non per piccole rilevare lesioni cartilaginee o corpi estranei intraarticolari. Alcune macchine permettono di eseguire degli studi dinamici, con acquisizione durante il movimento di flessione ed estensione