DISCALCULIA CON E SENZA DISLESSIA: QUALCHE DIFFERENZA? -LA DISLESSIA PORTA SEMPRE QUALCHE DIFFICOLTA NELLE ABILITA DI CALCOLO? -- LE DIFFICOLTA DI CALCOLO SONO SEMPRE ASSOCIATE A DISLESSIA? V.21/5/08 Dati epidemiologici - Nello studio di Lewis, Hitch, & Walker (1994), circa il 40% dei soggetti con dislessia presentano qualche difficoltà di calcolo (il che vuol dire che circa il 60% non ne presentano). -Invece, nello studio di Koumoula et al.(2004) condotto in Grecia, solo il 12% del gruppo con dislessia ed il 27% del gruppo con dislessia e ADHD, rientrava nei criteri di difficoltà di calcolo (prestazione < 1.5 ds alla batteria NUCALC). - Shalev, Manor e Gross-Tsur (1997) in uno studio condotto in Israele con alunni di quinta elementare, trovarono che il 25% dei discalculici avevano anche dislessia.
Relazione tra difficoltà di calcolo e dislessia - Ipotesi 1: difficoltà in tutte le abilità che richiedono una memorizzazione ed un recupero automatico di informazioni verbali ad esempio: fatti numerici, conteggio, dettato. Graf Fon Cont Fatti Relazione tra difficoltà di calcolo e dislessia - Ipotesi 2: i processi di elaborazione implicati nelle fasi della lettura sono distinti da quelli implicati nelle diverse componenti del calcolo. La loro compresenza è quindi indipendente. Graf Fon Fatti Cont
Evidenze a favore: -relazione tra dislessia e conteggio verbale, ma non nel recupero di fatti numerici e nella stima di grandezza quantitativa in bambini di seconda elementare (Hanich, Jordan, Kaplan & Dick, 2001); -Relazione tra dislessia e recupero di fatti numerici causa debolezza nella rappresentazione fonologica delle informazioni (Simmons, Singleton,2008) Evidenze contrarie: -nessuna differenza tra soggetti di terza elementare con solo discalculia e discalculia con dislessia nel recupero di fatti numerici, valore posizionale e calcolo scritto (Jordan, Hanich, & Kaplan, 2003); - nessuna differenza tra soggetti di 8 e 9 anni con discalculia e discalculia più dislessia in compiti quali, recupero di fatti numerici, conteggio in avanti ed indietro, dettato, confronto di quantità entro il 9 (Landerl, Bevan, & Butterworth (2004);
Limiti degli studi di gruppo - una non differenza in termini statistici non è sufficiente per accettare l ipotesi nulla; - l effetto gruppo può mascherare le differenze individuali presenti in una minoranza di soggetti. Potenzialità degli studi sul caso singolo: - permettono di valutare con più precisione le caratteristiche individuali; - permettono di osservare la presenza di (doppie) dissociazioni anche se rare.
Il nostro contributo - selezione di casi con solo dislessia, solo discalculia e dislessia con discalculia secondo criteri clinici. Criteri per diagnosi di dislessia: - una prestazione inferiore a 1.8 ds dalle norme di velocità o correttezza di lettura delle liste di parole e non parole della batteria Sartori, Job e Tressoldi (1995). Criteri per diagnosi di discalculia: - una prestazione inferiore a 1.8 ds dalle norme di velocità o correttezza nel calcolo scritto e mentale della batteria ABCA (Lucangeli, Tressoldi & Fiore, 1998).
Ipotesi in caso di differenze tra discalculia pura Id Den + Uso simb e discalculia più dislessia A = accuratezza; V = velocità Da + a - ConfrQ uan Val. posiz ContIn d Dett Incol Fatti num. Disl S.C V A V Disl A. V A V Discalculia S.R. A A V V V Discalculia N. A A V V A Disl+Disc S.T. A A V V V A+V V V Disl+Disc G. A A V V V V A A+V Disl+Disc D. A A V V V V V A+V
Commenti - i soggetti con solo discalculia e quelli con discalculia e dislessia non evidenziano profili differenti (disturbi diversi); - è plausibile ipotizzare moduli diversi di elaborazione delle informazioni richieste nel processo di lettura (es. associazione grafemifonemi, recupero informazione verbale di sillabe, parole, ecc.) rispetto a quelle richieste nelle diverse abilità implicate nel calcolo a mente o scritto (recupero di fatti numerici, conteggio, procedure, ecc.) e distinti correlati neurofisiologici; Graf Fon Fatti Cont
Raccomandazioni per la pratica clinica sui DSA Consensus Conference (2007) Debolezza nella strutturazione cognitiva delle componenti di: -cognizione numerica (cioè intelligenza numerica basale: subitizing, meccanismi di quantificazione, comparazione, seriazione, strategie di calcolo a mente); -procedure esecutive (lettura, scrittura e messa in colonna dei numeri); - calcolo (recupero dei fatti numerici e algoritmi del calcolo scritto)... Per l analisi dei disturbi delle procedure esecutive e di calcolo si concorda con la prassi comune di definire l età minima per porre la diagnosi non prima della fine del 3 anno della scuola primaria (3a elementare), soprattutto per evitare l individuazione di molti falsi positivi.
Nel corso dell ultimo anno della scuola dell infanzia i bambini in genere raggiungono l enumerazione fino a dieci (enunciazione della serie verbale automatica), il conteggio fino a cinque, il principio di cardinalità e la capacità di comparazione di piccole quantità. Per i bambini che non avessero ancora raggiunto queste competenze l obiettivo è realizzare attività didattichepedagogiche mirate. Alla fine della prima elementare vanno individuati i bambini che non hanno raggiunto una o più delle seguenti abilità: a) il riconoscimento di piccole quantità, b) la lettura e la scrittura dei numeri entro il dieci, c) il calcolo orale entro la decina anche con supporto concreto. L individuazione di tali difficoltà è finalizzata alla realizzazione di attivitàdidattiche-pedagogiche mirate durante il secondo anno della scuola primaria.
Oppure: Ad una prova di valutazione:
- Prove di calcolo ABCA (Lucangeli et al, 1998) ORDINAMENTO DI NUMEROSITA' DI CIFRE 2a) dal più piccolo al più grande: 111 11 101 1011 25 250 200 520 tempo:...sec. 3700 3007 3773 3737 punti:... / 6 2250 2000 2001 5000 45 54 5 154 328 380 850 250 8) RECUPERO DI FATTI NUMERICI. Chiedere di rispondere il più velocemente (e correttamente) possibile: - 6 x 6 = - 7 x 8 = tempo:...sec. - 113 + 13 = punti:.... / 12-92 -12 = - 7 x 7 = - 75-15 = per la valutazione di primo livello della velocità e correttezza del calcolo: AC-MT di Cornoldi et al. (2002). Operazioni Scritte Conoscenza Numerica Acc. totale Tempo totale somma delle risposte corrette nelle operazioni scritte della parte collettiva: 2 operazioni per addizione, sottrazione, moltiplicaz. e divisione somma risposte corrette parte collettiva: confronto quantitativo tra due numeri, ordinamento crescente e decrescente di quantità e trasformaziondi cifre (sintassi) somma errori parte individ. somma tempi parziali parte individ
Il modello sottostante alla Batteria per la valutazione della Discalculia Evolutiva
Calcolo scritto: 4 operazioni per addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni
DISCALCULIA TEST
ABCA AC-MT BDE DISCALCULIA TEST CONFRONTI DI QUANTITA ٧ ٧ ٧ ٧ LETTURA E SCRITTURA ٧ ٧ ٧ ٧ CONTEGGIO RECUPERO TABELLINE o FATTI ٧ ٧ ٧ ٧ ٧ CALCOLO MENTALE ٧ ٧ ٧ ٧ CALCOLO SCRITTO ٧ ٧ ٧ ENUMERAZIONE ٧ ٧ ٧ VALORE POSIZIONALE ٧ ٧ INCOLONNAMENTO ٧ RIPETIZIONE DI NUMERI ٧ COMPRENSIONE SIMBOLI + - * : ٧