CITTA DI VENEZIA MUNICIPALITA MESTRE - CARPENEDO ASILO NIDO PINOCCHIO Programmazione educativa-didattica sezione medi-grandi anno educativo 2010/2011 1
Premessa La programmazione educativa è esperienza intenzionalmente finalizzata al perseguimento di determinati obbiettivi e ha lo scopo di far assumere consapevolezza e competenza al bambino riguardo ai diversi ambiti del suo saper essere e saper fare. Risulta efficace e rispondente agli interessi e alle capacità dei bambini centrare con essa un tema che riesca a coinvolgerli in attività di vario tipo. Il tema di partenza viene scelto all interno di un area d esperienza (aree che successivamente illustreremo), ma riteniamo importante che nella sua elaborazione, riuscire a superarne i confini per effettuare delle escursioni anche negli altri campi. Analisi della sezione e educatrici di riferimento La sezione dei semidivezzi e divezzi nel nido Pinocchio è formata da 28 bambini di età compresa tra i 16 e i 34 mesi. Un consistente gruppo di bambini frequentava, già l anno scorso, il nostro asilo: 12 della sezione lattanti e 9 della sezione dei grandi. A questi, si sono aggiunti 7 nuovi bambini inseriti tra settembre e novembre. Le educatrici di riferimento sono 5: Barbara, Grazia, Laura, Paola e Rita. Analisi dei bisogni educativi del bambino reale Sin dall inizio dell anno educativo, in modo particolare durante gli inserimenti, abbiamo osservato i bambini e cercato di comprendere i loro bisogni e le loro competenze; con lo scopo di proporre loro attività di gioco idonee ed adeguate alle loro esigenze e alla loro età. Abbiamo sperimentato varie attività Gioco all aria aperta in giardino Travasi con farina da polenta e pasta alimentare cruda Pasta di sale colorata e non Collages Attività grafico-pittorica a terra, su tavolino ed in verticale, usando gessetti, pennarelli, matitoni, colore a tempera con pennelli, rulli e spugnette Gioco presimbolico e simbolico (casetta, cucina, passeggini, bambolotti, manopole, asciugamani, crema da corpo, pannolini, vestitini, assi da stiro, mollette Il gioco del far finta di ) Momenti dedicati alla narrazione ed ascolto, nello spazio adibito a biblioteca, con gruppi molto piccoli di bambini (4,5) Attività dedicate al senso-motorio: percorsi tattili, salti, giochi con carta bianca e di uova di Pasqua, teli, tunnel, cerchi. 2
Le attività elencate sopra rispondono a quelle che noi riteniamo essere le esigenze di sperimentazione dei bambini di questa fascia di età, e che trovano il loro itinerario educativo all interno delle cinque aree di esperienza: 1. La percezione e il movimento 2. il gesto, l immagine e la parola 3. i problemi, le prove e le soluzioni 4. la società e la natura 5. il sé e l altro I bambini che usufruiscono del servizio, matureranno nel corso dell anno educativo le competenze di tipo cognitivo, linguistico e motorio proprie dell età e del singolo. Si ritiene, quindi, di dare importanza tanto alla dimensione affettiva quanto a quella motoria, relazionale e sociale con tempi e spazi adeguati. Una riflessione particolare va fatta, inoltre, su come si integrino il tempo degli adulti ed il tempo del bambino. Il tempo del bambino è il presente. La misura del tempo del bambino è il qui ed ora. Particolare attenzione è data ai momenti di routine; momenti in cui il rapporto educatorebambino è uno a uno, come ad esempio il momento del cambio, del pasto e del sonno. Questo tempo, dedicato al bambino, è fondamentale per poter stabilire scambio e conoscenza tra lui e l adulto, creando un legame in cui è possibile ascoltare l emozione propria e dell altro valorizzando, inoltre, la reciproca comunicazione verbale e non. Il gesto dell educatrice ed il suo intervento, condiviso ed adeguato al bambino e alla situazione che lo sta coinvolgendo, crea un contesto nel quale il bambino trova regole e stimoli, dandogli sicurezza e quindi serenità. Anche se in alcuni periodi il personale docente si trova a lavorare in situazioni di criticità e sofferenza, le scelte educative, conseguenti a tali riflessioni, costituiscono lo stile educativo del nido Pinocchio. Obbiettivi formativi Il tema da cui, noi educatrici intendiamo partire per questo anno educativo, riguarda L ASCOLTO DELLE EMOZIONI, che trova il suo naturale contesto nell area esperienziale del sé e l altro. L altro è rappresentato sia dagli adulti che interagiscono con il bambino, sia dai coetanei che egli trova intorno a sé, con i quali stabilisce rapporti di comunicazione, collaborazione, affettività, rivalità o gelosia. Le emozioni rappresentano una componente importante del sentire e del percepire sé stessi, le persone, l ambiente e gli oggetti. Esperienze così comuni, che tutti condividono e che caratterizzano la nostra specie, non sono facili da definire in maniera chiara ed univoca. 3
Se spesso è così difficile per noi adulti riconoscere e definire un emozione, come è possibile concretizzare in un linguaggio adeguato a bambini, al di sotto dei tre anni, il concetto di emozione? Le principali teorie e ricerche psicologiche concordano nel ritenere che le emozioni, pur presenti sin dalla nascita, si modificano passando da un livello poco articolato a livelli sempre più sofisticati. Si evolve, quindi la capacità di sentire e la consapevolezza del sentire emotivo. Il bambino impara a conoscere le emozioni poco dopo essere nato, attraverso le espressioni facciali delle persone che si prendono cura di lui. Durante il primo anno di vita, il bambino è già in grado di riconoscere gli stati emotivi degli altri ed è capace di reagirvi in modo appropriato. Il nostro obbiettivo è quello di rendere il bambino consapevole delle emozioni che sta provando, cogliere il suo stato d animo, iniziando dalle emozioni principali quali: gioia, tristezza, rabbia, paura, sorpresa. Metodologia I momenti di routine, il gioco, le attività, sono situazioni quotidiane in cui circolano le emozioni, ed è, quindi, importante dar loro un nome e contestualizzarle (ad esempio come mai sei triste? Non avevi voglia di stare con noi oggi?, Ti vedo arrabbiato, cosa è successo? ). Visto la complessità e la vastità della tematica, che intendiamo affrontare e proporre ai bambini della nostra sezione, abbiamo pensato di partire dall ascolto puramente sensoriale. L ascolto di una voce che racconta una fiaba, l ascolto di una canzone, della musica, delle voci dei propri coetanei, l ascolto dei suoni del mondo che circonda per poi contrapporre al suono e al rumore il suo opposto: il silenzio. Le nostre riflessioni professionali e personali, ci trovano, infatti, concordi nel ritenere che il silenzio è una porta d ingresso per accedere all ascolto delle emozioni. Attraverso il silenzio s impara ad ascoltare le emozioni. Attività Cantare insieme alternando alla melodia i momenti di silenzio. Racconto di fiabe e filastrocche prestando attenzione al tono della voce, al ritmo e alle pause, lo sguardo e la mimica durante la narrazione Ascolto di brani musicali di vario genere, accompagnandoli a varie attività (travasi, pittura, attività con carta di diverse consistenze, collages con materiali diversi, manipolazione di pastella, pasta di sale, pongo, gioco con la crema, attività graficopittoriche, giochi con l acqua, giochi motori) 4
Spazi Atelier Zona ingresso (adeguatamente predisposta) Angolo del morbido Biblioteca Bagno Sala da pranzo Salone Stanza del sonno Ogni spazio del nido si presta a vivere una diversa emozione. Tempi L arco di tempo impiegato per la realizzazione del nostro percorso educativo, inizierà a dicembre e si concluderà a giugno. Documentazione Schede informative quotidiane sulle attività svolte e fotografie. Pubblicizzazione Riunione con i genitori dei bambini, in cui verrà presentata ed illustrata la programmazione di questo anno educativo, affissione della programmazione nella bacheca del nido e pubblicazione sul sito della Municipalità. Verifica Riflessione sulle esperienze, confronto e monitoraggio di tutte le fasi del percorso in sede di collegio con cadenza mensile. 5