Gabriele Pandiani QUATTRO PERCORSI UNA META Metodo per chitarra
Gabriele Pandiani, Quattro percorsi una meta Copyright 2015 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it Prima edizione: aprile 2015 Printed in EU ISBN 978-88-6537-385-9
Prefazione Questo metodo è rivolto ai principianti, non richiede conoscenze musicali di base e presuppone la guida di un insegnante. La stesura del presente lavoro risale al periodo in cui sono stato docente di chitarra nei corsi di propedeutica strumentale del Conservatorio Statale di Musica A. Vivaldi di Alessandria. Ho sentito la necessità di elaborare un metodo funzionale agli obbiettivi che dovevo raggiungere, spinto allo stesso tempo dalla volontà di realizzare un lavoro rivolto ai principianti in generale, adatto ad alunni di otto anni, ma non specifico per bambini. Attualmente utilizzo questo materiale con gli alunni della Scuola Media a Indirizzo Musicale, con la sola differenza che questi ultimi sono potenzialmente in grado di affrontare l intero percorso in tempi più ristretti. La meta prefissata è quella di acquisire le competenze necessarie ad affrontare il repertorio chitarristico, a partire ovviamente dai cicli di studi che ci hanno lasciato i grandi maestri dal XIX secolo a oggi. Per giungere a questa meta ho elaborato un modo di procedere che si articola in quattro percorsi interdipendenti che gradualmente si sovrappongono e si sviluppano in parallelo. Il metodo non contiene brani di repertorio di alcun tipo, né monodici né polifonici. Questi, secondo la mia esperienza, devono essere eventualmente proposti dall insegnante in base alle specifiche condizioni in cui avviene il percorso di apprendimento; a seconda dei casi cambiano infatti aspetti determinanti come ad esempio le conoscenze di teoria e solfeggio, le aspettative e/o esigenze della struttura (scuola di musica, scuola civica, Conservatorio, Scuola Media a Indirizzo Musicale ), l età dello studente e i suoi gusti musicali. Questo non significa tuttavia che il metodo sia costituito da soli esercizi; il percorso propone infatti anche numerosi brani di senso musicale compiuto, in parte già concepiti per la pratica d insieme. Queste musiche sono state scritte tenendo in primo piano l aspetto didattico e il loro studio è funzionale al fine di raggiungere la meta prefissata. Alessandria, febbraio 2015 Gabriele Pandiani 3
Istruzioni per l uso Il modo in cui procedere è illustrato nello schema a pagina 7. Seguire le indicazioni in esso riportate è fondamentale perché uno studio svolto in modo lineare (dalla prima all ultima pagina) priverebbe di senso ed efficacia l intero impianto didattico. Prima di iniziare il percorso ritengo sia fondamentale effettuare una prima lezione in cui definire il materiale necessario, illustrare i primi elementi della simbologia specifica, spiegare con cura la posizione del chitarrista e, ovviamente, iniziare a suonare. Suonare le corde a vuoto, alternando sempre indice e medio, cercando fin da subito un suono robusto, una pronuncia decisa e scandita da un ritmo regolare. Per questo primo importante approccio con lo strumento propongo di effettuare il tocco appoggiato. Trovo sia il modo migliore per abituare le dita a premere fin da subito, proprio come indicato da Julio Sagreras all inizio de Le prime lezioni di chitarra riprendendo a sua volta gli insegnamenti di Miguel Llobet. Dalla seconda lezione, se l approccio è stato positivo, si possono iniziare i 48 BRANI. Se l alunno non svolge contemporaneamente un corso di teoria e solfeggio, suggerisco di far ricopiare sul quaderno pentagrammato e solfeggiare ogni singolo brano, così da apprendere gli elementi teorici parallelamente a quelli tecnico/strumentali. Dopo le prime lezioni dedicate alla sola mano destra e allo studio delle note sulle prime tre corde a vuoto (BRANI 1-6) è il momento di impostare e utilizzare anche la mano sinistra. I 72 ESERCIZI SUPER (così definiti da un giovane allievo) sono semplici esercizi di coordinazione, funzionali all apprendimento del concetto di posizione e allo sviluppo della tecnica di base; presentano le 24 possibili combinazioni delle dita 1-2-3-4 sistematicamente sviluppate in tre varianti. A seconda del grado di abilità del singolo allievo gli stessi esercizi si possono studiare utilizzando altre diteggiature della mano destra, ma si prestano anche allo sviluppo di altre varianti, nonché all esplorazione timbrica e dinamica dello strumento. Quando l alunno ha raggiunto una discreta abilità e ha studiato con profitto le note in posizione uno (BRANO n. 30) si possono iniziare i 24 ESERCIZI IN TOCCO LIBERO. 5
L obbiettivo è quello di imparare a realizzare con la mano destra scritture polifoniche di complessità crescente; trovo che in questa fase la separazione delle mani sia di grande efficacia. L allievo, libero dal dover gestire la mano sinistra, può sviluppare la tecnica del tocco libero e le formule che gli vengono proposte concentrandosi sulla mano destra. L utilizzo delle corde a vuoto priva gli esercizi stessi di contenuti propriamente musicali e l alunno viene così messo nella condizione di cercare di ottenere il massimo risultato dall unico elemento che rimane: il suono. Proprio per questi motivi consiglio di lavorare ogni singolo esercizio di questa sezione in modo approfondito; eseguire le note giuste con le diteggiature indicate non è sufficiente per progredire nella numerazione. I 12 STUDI sono stati composti utilizzando i primi dieci modelli degli esercizi in tocco libero e costituiscono un primo morbido passaggio alla polifonia. In tutto il metodo le indicazioni di diteggiatura sono presenti solo se necessarie e funzionali all apprendimento; questo particolare è importante per evitare che l allievo legga numeri e simboli prima ancora delle note stesse e per creare contemporaneamente le condizioni affinché impari a utilizzare le diteggiature in modo consapevole, aggiungendole in autonomia ove le ritenga utili. Buono studio. 6
Schema sintetico 72 ESERCIZI SUPER 48 BRANI 6 30 24 ESERCIZI in TOCCO LIBERO 10 12 STUDI 7
48 BRANI