r.berardi Elementi di Grafica tradizionale e moderna

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r.berardi Elementi di Grafica tradizionale e moderna 1

ELEMENTI DI GRAFICA TRADIZIONALE E MODERNA La grafica tradizionale e moderna Pag. 2 Logo 1 Pag. 17 La grafica moderna Pag.. 3 Logo 2 Pag. 18 La grafica e la geometria Pag. 4 Logo 3 Pag. 19 operativa Logo 4 Pag. 20 La struttura portante del campo geometrico quadrato La struttura modulare del campo geometrico quadrato La struttura tensoriale del campo geometrico quadrato La struttura modulare nel lettering Le strutture del triangolo equilatero Le strutture del campo geometrico cerchio Esercizi sulla struttura del quadrato Logo 5 Pag. 21 Pag. 5 Logo 6 Pag. 22 Logo 7 Pag. 23 Pag. 7 Logo 8 Pag. 24 Logo 9 Pag. 25 Pag. 9 Logo 10 Pag. 26 Logo 11 Pag. 27 Pag. 10 Logo 12 Pag. 28 Logo 13 Pag. 29 Pag. 11 Logo Regione Lombardia Pag. 30 Pag. 12 Logo Riciclaggio Pag. 31 Pag. 14 e-book published by Rosario Berardi 2017 NOTA dell autore Prof. Rosario Berardi, docente di Tecnologia presso l Istituto Secondario di Primo Grado Mattei Di Vittorio di Pioltello MI: Gli EBOOK di Tecnologia e Disegno sono uno strumento di lavoro per i miei alunni e per i ragazzi e gli insegnanti che ne vorranno usufruire. I fascicoli oggi disponibili non sono in commercio e possono, periodicamente, essere scaricati liberamente, in formato PDF, dal sito: http://www.rosarioberardi.it/sitoberardi/index.htm Contatti: berardi@rosarioberardi.it E lementi di grafica tradizionale e moderna Pagina 1

LA GRAFICA TRADIZIONALE E MODERNA La grafica è un particolare tipo di disegno che si occupa di forme astratte costruite su figure geometriche o su forme concrete, ma in forma lineare e stilizzata. Il disegno grafico o graphic design, si basa su elementi tracciati con segno netto e preciso, colorati con tinte uniformi. Oggi possiamo distinguere due tipi fondamentali di grafica: 1. la grafica tradizionale, basata su motivi decorativi e simmetrici; 2. la grafica moderna, usata per creare marchi aziendali, logotipi, simboli ecc. Una figura possiede simmetria rotatoria quando si può considerare formata da un elemento che viene ripetuto attorno ad un punto, detto centro di rotazione. LA GRAFICA TRADIZIONALE. Come accennato, la grafica tradizionale si basa su motivi geometrici articolati simmetricamente. L articolazione simmetrica può essere di tre tipi: simmetria speculare; simmetria rotatoria; simmetria di traslazione. Si è davanti ad una simmetria di traslazione quando la figura si può considerare formata da un elemento che viene ripetuto mediante spostamento lungo una linea o una superficie. Si ha simmetria speculare quando la figura si può considerare formata da un elemento che viene ripetuto mediante un ribaltamento rispetto ad una retta, detta asse di rotazione. In natura è possibile individuare i tre tipi di simmetria analizzati nella forma di alcuni animali, fiori, frutti ecc. La farfalla è un tipico esempio di simmetria speculare; nel girasole possiamo osservare la simmetria rotatoria, mentre il bruco rappresenta un esempio di simmetria di traslazione. Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 2

Oggi la grafica viene usata soprattutto per la produzione di immagini di facile memorizzazione e riconoscibilità, finalizzate alla pubblicizzazione di mostre, ad identificare le aziende, ma in generale alla comunicazione. Questo nuovo indirizzo della grafica è conosciuto col termine inglese di graphic design e trova concreta applicazione nei seguenti settori: LA GRAFICA MODERNA marchi aziendali e logotipi (marchi scritti); simboli di pubblica utilità; manifesti e cartelloni; impacchettamento (packaging); Principi elementari del disegno grafico Il disegno grafico, come precedentemente accennato, pur prendendo in considerazione campi geometrici ben definiti (triangolo, quadrato, cerchio e altri poligoni), si basa sulla caratterizzazione del campo attraverso una strutturazione dello stesso, la colorazione di alcune parti, attraverso la ricerca di equilibri tra i vari elementi: rapporto figura sfondo, contrasto tra vuoti e pieni, ritmi di linee ecc. Vediamo con un esempio pratico una elementare applicazione di questi concetti. Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 3

LA GRAFICA MODERNA: ESERCIZIO Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 4

LA GEOMETRIA OPERATIVA La geometria operativa, contrariamente a quella descrittiva basata sulle regole per la rappresentazione delle forme geometriche, prende in considerazione lo spazio racchiuso nelle varie forme geometriche (area) che d ora in poi verrà chiamato campo. Per campo dobbiamo intendere uno spazio con caratteristiche costanti in ogni suo punto. Sono quindi campi l aula scolastica, la lavagna, il foglio da disegno ecc. Nel campo si possono compiere operazioni di vario genere; queste agiscono sul campo il quale, a sua volta, agisce sulle operazioni. Si genera così un interazione da cui nasce la tensione, il movimento, la continua trasformazione. Il fine che ci porterà, nelle prossime attività, a lavorare su alcuni campi geometrici, non sarà la geometria e quindi non interesserà sapere cos è l area, il perimetro, gli angoli, cose molto utili, ma la ricerca dell essenza del campo, delle sue strutture, delle sue possibilità compositive e di tutto ciò che nel campo è possibile generare. Le attività che sarete chiamati a svolgere non consisteranno nella applicazione di sole regole ma, al contrario, richiederanno creatività e ricerca, finalizzate a sviluppare la nostra percezione visiva esplorando in profondità le forme ed intuendone le possibili modificazioni. Il primo obiettivo è la ricerca delle strutture dei campi geometrici, ovvero dei campi racchiusi in figure geometriche, intese come insieme di elementi che dovranno facilitare e guidare la nostra ricerca. Possedere la struttura di un campo significherà non solo conoscerne l essenza, ma anche tutta la sua articolazione. LE FIGURE FONDAMENTALI Da un attenta osservazione non dovrebbe risultare difficile intuire come tutte le forme che ci circondano siano riconducibili a quelle che la geometria operativa definisce fondamentali: il quadrato, il triangolo equilatero e il cerchio. Tutte le altre forme si ottengono dalle trasformazioni di queste; infatti accostando due quadrati si ottiene il rettangolo, con sei triangoli equilateri arriviamo all esagono cosi come il cerchio lo si può trasformare in un poligono di un numero qualsiasi di lati. Saranno queste tre figure che rappresenteranno i nostri campi di ricerca operativa alla scoperta delle strutture e di tutte le articolazioni formali. IL CAMPO GEOMETRICO QUADRATO Colora il campo geometrico quadrato Lo spazio colorato rappresenta il campo geometrico all interno del quale si opereranno i primi interventi strutturati Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 5

LA STRUTTURA PORTANTE DEL CAMPO GEOMETRICO QUADRATO Tracciare nei due quadrati di questa colonna le diagonali e le mediane. L insieme di linee (mediane-diagonalilati e punti d intersezione nodi ), rappresenta la struttura portante del quadrato, ovvero la struttura che oltre a conferirgli la forma ne sostiene il peso. Iniziamo da questa il nostro viaggio operativo alla scoperta dell essenza del campo. Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 6

LA STRUTTURA MODULARE DEL CAMPO GEOMETRICO QUADRATO Dopo questa prima breve esplorazione, continuiamo la strutturazione del campo tracciando, nel quadrato che segue, oltre alla struttura portante iniziale, un ulteriore struttura portante in ognuno dei quattro quadrati ottenuti. Si ottengono così una serie di campi quadrati sottomultipli di quello di partenza. Il campo quadrato più piccolo si chiama modulo e la nuova struttura ottenuta struttura modulare. Quest ultima potrebbe essere tracciata più semplicemente suddividendo in parti uguali i lati del campo e tracciando una serie di rette parallele ai lati che partono dai punti di suddivisione. Questa seconda struttura ci offre la possibilità di ulteriori ricerche compositive Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 7

LA STRUTTURA MODULARE DEL QUADRATO: ESERCIZIO Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 8

LA STRUTTURA TENSORIALE DEL CAMPO GEOMETRICO QUADRATO Partendo dalla struttura portante, colleghiamo adesso ciascun nodo della stessa con tutti gli altri. L insieme delle linee ottenute costituisce il tracciato di tensione interna che ci consente di ottenere composizioni rotatorie fortemente articolate e più vibranti delle precedenti. Questa nuova struttura prende il nome di struttura proiettiva o tensoriale. Dovremmo a questo punto esserci impadroniti della vera struttura del campo come insieme di strutture profondamente connesse tra loro quali: la struttura portante formata dai punti e dalle linee di caratterizzazione e della relativa articolazione; la struttura modulare, basata su sottomultipli costituenti un reticolo orientato secondo i lati del perimetro del campo; la struttura proiettiva interna di massima tensione spaziale e la relativa articolazione. Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 9

LA STRUTTURA MODULARE E TENSORIALE: ESERCIZIO Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 10

LA STRUTTURA MODULARE DEL QUADRATO NEL LETTERING Progetta, nel quadrato sottostante, dopo averlo adeguatamente strutturato, una lettera, facendo ricorso a quanto hai appreso Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 11

LE STRUTTURE DEL CAMPO TRIANGOLO EQUILATERO Analogamente ai criteri messi in atto per l analisi del campo geometrico quadrato, prova a tracciare, nei triangoli che seguono, le strutture portanti e modulari. Successivamente, utilizza altri triangoli per progettazioni di nuove forme originate da tali strutture. Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 12

LE STRUTTURE DEL CAMPO CERCHIO Il cerchio, apparentemente, non possiede una struttura ben definita. Per ottenerla possiamo considerare un cerchio inscritto in un quadrato: avremo così quatto segmenti (le due mediane e le due diagonali del quadrato) che nel cerchio corrispondono ai diametri, e otto nodi, punti di intersezione di questi segmenti con la circonferenza.un altro nodo si trova al centro del cerchio. La struttura portante sarà quindi una struttura radiale.le linee e i nodi strutturali del cerchio sono infiniti, perché corrispondono ai diametri, che si incrociano al centro. I nodi strutturali sono anch essi infiniti. Un esempio è la ruota a raggi di un carro agricolo. La struttura modulare del cerchio non può essere definita seguendo il procedimento visto per il triangolo. Infatti, suddividendo il piano con moduli a forma di cerchio, rimarrebbero spazi vuoti a forma di triangolo curvilineo. La struttura modulare del cerchio è data dagli anelli concentrici che si formano gradualmente intorno al centro, a distanza costante l uno dall altro, dividendo il raggio prima in due parti uguali e tracciando le relative circonferenze e poi ancora, per ognuna delle circonferenze tracciate dividendo il raggio in due parti uguali, ecc. E possibile realizzare composizioni esteticamente molto valide, inserendo negli spazi lasciati scoperti moduli di forma adeguata o, come si fa nel campo grafico, utilizzando colori di sottofondo o ancora sovrapponendo o compenetrando più cerchi. Un esempio è il tabellone del gioco del bersaglio. Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 13

LE STRUTTURE DEL CAMPO CERCHIO Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 14

LE STRUTTURE DEL CAMPO CERCHIO: ESERCIZIO Esegui, nello spazio sottostante, l esercizio grafico illustrato a destra, partendo da una circonferenza di 6 cm di raggio. Tecnologia by r.berardi 2010 Pagina 16

GRAFICA MODERNA NOME... CLASSE... DATA... by prof. berardi 2016

GRAFICA MODERNA NOME... CLASSE... DaTA... by prof. berardi 2016

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