Kandinskij: la linea, la forma e il colore VASSILIJ KANDINSKIJ Vassilij Kandinskij (1866-1944) nato in Russia studiò Economia e Legge. Lo si ricorda soprattutto per essere stato l iniziatore dell Astrattismo. Durante la sua permanenza in Francia studiò Matisse e le teorie di Seurat. Il colore, dai cieli rossi di Gauguin ai volti verdi di Van Gogh, era stato il primo aspetto della pittura a liberarsi dall egemonia della rappresentazione. Kandinskij era interessato a questo: il colore libero dal disegno, come mezzo privilegiato per l espressione dello spirito. A quel punto iniziò a privare i suoi dipinti della linea di orizzonte, a dividere lo spazio in linee diagonali, a disporre le linee secondo i ritmi diversi da quelli suggeriti dalla prospettiva: a concepire, insomma, lo spazio figurativo come un campo in cui si incontravano energie fisiche (colori, punti, linee, superfici) più che immagini e aveva proposto una schematizzazione dei colori secondo i loro risvolti psicologici e spirituali: il verde tranquillizzante, il giallo dinamico, il blu meditativo, eccetera. I colori venivano poi associati alle direzioni lineari (diagonale, verticale, orizzontale) e in seguito alle forme geometriche, teorizzando che queste associazioni avessero un significato espressivo costante. La prima fase astratta della pittura di Kandinskij si caratterizza per un uso pastoso del colore, che viene steso senza seguire un disegno preparatorio, se non nelle sue linee guida. I contorni appaiono poco segnati e l intera composizione assume un aspetto gestuale: sono la mano e l occhio, più che un progetto molto determinato, a guidare l operato del pittore che nel 1922 iniziò a dare alle opere un reticolo geometrico più severo, una minore libertà del gesto, un certo abbassamento del colore. Sintesi della teoria pittorica di Kandinskij: LA LINEA -Una semplice linea retta orizzontale produce una sensazione di freddezza e di piattezza, in quanto viene associata alla immobilità, alla stabilità, al sonno; -la linea verticale che produce una sensazione di calore, associata all altezza; -la linea obliqua è instabile e dinamica; -la linea curva determina un effetto di calma e di tranquillità; -la linea spezzata produce effetto di nervosismo ed evoca il dramma.
LA FORMA Dal valore espressivo delle linee deriva quello delle forme elementari o primarie. -il quadrato è la forma più stabile e viene associata al colore rosso; -il triangolo deriva dalla linea spezzata ed è caratterizzato dall angolo acuto. E la forma che contiene in sè maggiore tensione e dinamismo, ed è collegata al giallo; -il cerchio, forma pacata e priva di tensione, è associata al colore azzurro, perchè più di ogni altra forma tende verso la quiete. IL COLORE -il colore azzurro dà sensazioni di spiritualità, ed evoca l idea di infinito; -il rosso evoca la forza e la passione; -il giallo l eccitazione e il dinamismo; -i toni caldi e quelli freddi danno rispettivamente la sensazione di avanzare o di retrocedere, di attrarre o di respingere lo spettatore; i colori secondari, quali il verde, l arancione o il viola, assumono qualità espressive intermedie di primari.
Il Cavaliere Azzurro Copertina dell'almanacco Der Blaue Reiter, 19 settembre 1911 - Xilografia a colori, 27,9 x 21,1 cm - Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco Dopo aver portato a termine lo scritto Lo spirituale nell'arte, Kandinsky comincia a pensare alla pubblicazione di un almanacco sul quale possano scrivere direttamente gli artisti (non solo pittori e scultori, ma anche musicisti, registi, attori...). Anche Marc desidera pubblicare una rivista simile. Nel giugno 1911 i due artisti cominciano a collaborare alla creazione dell'almanacco; in settembre, a Marc e Kandinsky si unisce anche Macke. Il titolo, Almanacco del Cavaliere Azzurro, viene individuato quasi per caso: scrive Kandinsky: "Lo trovammo davanti a una tazza di caffè sotto il pergolato di Sindelsdorf. A entrambi piaceva il blu; a Marc i cavalli, a me il cavaliere. Così il nome venne da sé". Mentre Marc si occupa di raccogliere il materiale da pubblicare, Kandinsky si dedica alla realizzazione dell'immagine di copertina, una xilografia che presenta un cavaliere stilizzato e sommariamente colorato in azzurro. L'almanacco viene pubblicato solo nel maggio 1912: l'editore, Reinhard Piper, decide di cancellare la parola "almanacco" dal titolo, che diviene semplicemente Il Cavaliere Azzurro (Der Blaue Reiter). Viste le difficoltà organizzative, infatti, è ormai chiaro che sarà impossibile garantire l'uscita regolare di altri numeri della pubblicazione: quello del 1912 resterà l'unico fascicolo pubblicato del Cavaliere Azzurro. LA MUSICA E LA PITTURA nell'arte di Kandinskij: Sull onda di questa radicata esigenza di spiritualita' nascono, proprio in parallelo alla scrittura del saggio, tra il 1909 e il 10, la serie delle Improvvisazioni e i disegni per le Composizioni : titoli ripresi dal linguaggio musicale attribuiti ad opere che sembrano quasi la raffigurazione di sinestesie, in cui le qualita' sonore si combinano a quelle strettamente visive. La pittura arriva infatti a essere, come la musica, una composizione vera e propria, data dalla combinazione di due elementi: il colore e la forma. La forma, in senso letterale, delimita la superficie di un oggetto (forma esteriore), ma ogni forma è dotata di una sua qualità astratta (forma interiore). In altre parole la forma esteriore di un dipinto risponde a quello che Kandinskij definisce principio della necessita' interiore, a indicare che la pittura muove dall'anima, oltrepassa la figurazione e approda all astrazione. Anche il colore ha un innegabile qualità esteriore, ma è ricco di infinite risonanze interiori che accendono e sollecitano in mille modi l immaginazione di chi osserva. ( ***Sinestesia, dal greco syn= unione ed aisthesis= sensazione, quindi percepire insieme. La combinazione tra suoni e immagini è quella che funziona meglio delle altre, esempio ne è la percezione di suoni colorati o colori che richiamano alla mente dei suoni. In alcune persone le percezioni provenienti da due o più sensi si mescolano:nei sinestesici la vista di un quadro fa pensare intensamente ad una musica o l ascolto di una sinfonia richiama prepotentemente un immagine o un colore. )
LIBRI SCRITTI DA V. KANDINSKIJ : Lo spirituale nell arte (1909, pubblicato nel 1912 a Monaco dall editore Reinhard Piper)
La guerra segnò una profonda crisi per Kandinsky, il quale produsse poche opere tra il 1915 e il 1918. Ricuperò il suo entusiasmo con la rivoluzione russa, dedicandosi alla realizzazione di molti progetti, in particolare alla riorganizzazione dei musei e dell attività didattica. Ma dopo le critiche al suo lavoro, nel 1921, preferì trasferirsi in Germania, per insegnare al Bauhaus dove sognava di poter realizzare i suoi progetti di un mondo nuovo, sotto il segno della spiritualità. Dai suoi corsi al Bauhaus nasce, nel 1926, Punto, linea, superficie il testo di riferimento dell'arte di Kandinsky.