Corso di Visione Artificiale. Camera. Samuel Rota Bulò

Похожие документы
ESTRAZIONE DI DATI 3D DA IMMAGINI DIGITALI. (Visione 3D)

2. Coordinate omogenee e trasformazioni del piano

ESTRAZIONE DI DATI 3D DA IMMAGINI DIGITALI. (Visione 3D)

Lezione 6 Richiami di Geometria Analitica

ESTRAZIONE DI DATI 3D DA IMMAGINI DIGITALI. (Visione 3D)

1 S/f. M = A t = A + CT = 1 S f

LA PARABOLA E LA SUA EQUAZIONE

Geometria analitica del piano pag 32 Adolfo Scimone

La matematica del CAD. Vettori e Matrici

1. (Da Medicina e Odontoiatria 2012) Determinare l'area del triangolo che ha come vertici i punti (0,0), (0,1), (13,12) del piano cartesiano:

(x B x A, y B y A ) = (4, 2) ha modulo

2^ puntata. la fotocamera. gli obiettivi

Studio generale di una conica

Equazione cartesiana della parabola con asse di simmetria parallelo all'asse delle ordinate Siano F(x F; y

Algebra Lineare (Matematica C.I.), Sistemi di equazioni lineari. 1. Un equazione lineare in una incognita reale x e un equazione del tipo

Condizione di allineamento di tre punti

Unità Didattica N 9 : La parabola

Coniche - risposte 1.9

Corso di Visione Artificiale. Stereopsi. Samuel Rota Bulò

RETTE E PIANI NELLO SPAZIO

3. Vettori, Spazi Vettoriali e Matrici

ESTRAZIONE DI DATI 3D DA IMMAGINI DIGITALI. (Visione 3D)

Laboratorio di Ottica, Spettroscopia, Astrofisica

LE LENTI E L OCCHIO UMANO Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

Schede di e-tutoring sulla geometria analitica

7 Cenni di ottica per la fotografia

Argomenti Capitolo 1 Richiami

FONDAMENTI DI ALGEBRA LINEARE E GEOMETRIA

X = x + 1. X = x + 1

Par_CircoRiassunto2.notebook. February 27, Conoscenza e comprensione pag. 20 LA PARABOLA

Analisi Matematica 1 e Matematica 1 Geometria Analitica: Rette

RETTE E PIANI. ove h R. Determinare i valori di h per cui (1) r h e α sono incidenti ed, in tal caso, determinare l angolo ϑ h da essi formato;

Ingegneria Gestionale - Corso di Algebra lineare e Analisi II anno accademico 2009/2010 ESERCITAZIONE 4.4

Corso di Geometria Ing. Informatica e Automatica Test 1: soluzioni

I- Visione, lenti, microscopio

Quaderno per il recupero del debito MATEMATICA ANNO SCOLASTICO 2016/2017 Prof.ssa Migliaccio Gabriella CLASSE III

Metodi e Modelli per l Ottimizzazione Combinatoria Ripasso sulla Programmazione Lineare e il metodo del Simplesso (parte I)

Corso di Geometria BIAR, BSIR Esercizi 8: soluzioni

= (cioè le due terne di numeri direttori ( devono essere ) proporzionali). Tale uguaglianza non è verificata, poiché risulta ρ

Analisi Matematica 1 e Matematica 1 Geometria Analitica: Coniche

Risoluzione di sistemi lineari

Fila A Per ogni quesito una sola delle quattro affermazioni e' corretta: indicala con una crocetta e riporta la risposta sul foglio delle risposte.

Ministero della Difesa Direzione Generale per il Personale Militare I Reparto

ax 1 + bx 2 + c = 0, r : 2x 1 3x = 0.

Esercizi svolti. Geometria analitica: rette e piani

Note di geometria analitica nel piano

SPECCHI. Dalla posizione dell'immagine non emergono raggi luminosi; essa si trova sull'immaginario prolungamento dei raggi di luce riflessa.

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE/ARCHITETTURA

Studio generale di una quadrica

Circonferenze del piano

Anno 3 Equazione dell'ellisse

LENTI SOTTILI. Le lenti sottili sono gli strumenti ottici più importanti tra quelli più semplici.

2. APPUNTI SUI FASCI DI CIRCONFERENZE (raccolti dal prof. G. Traversi)

TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE

Corso di Visione Artificiale. Filtri parte II. Samuel Rota Bulò

Vettori e geometria analitica in R 3 1 / 25

Fissiamo nel piano un sistema di riferimento cartesiano ortogonale O, x, y, u.

Corso di Geometria BIAR, BSIR Esercizi 10: soluzioni

LA CIRCONFERENZA La circonferenza è il luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto C, detto centro.

1.1 Coordinate sulla retta e nel piano; rette nel piano

Trapani. Dispensa di Geometria, x 1 x 2.x n. (x 1 y 1 ) (x n y n ) 2.

LEZIONE 3. a + b + 2c + e = 1 b + d + g = 0 3b + f + 3g = 2. a b c d e f g

Geometria Analitica Domande, Risposte & Esercizi

Rette e piani in R 3

Esercizi geometria analitica nello spazio. Corso di Laurea in Informatica. Docente: Andrea Loi. Correzione

La circonferenza e la sua equazione

Prodotto scalare e ortogonalità

EQUAZIONE DELLA RETTA

1 Cambiamenti di riferimento nel piano

FUNZIONI ELEMENTARI Funzione retta

UNITÀ DIDATTICA 5 LA RETTA

Geometria analitica del piano pag 12 Adolfo Scimone

Parte 12b. Riduzione a forma canonica

origine asse delle ascisse unità di misura e orientamento sull asse delle ascisse

Coordiante omogenee e proiezioni

Ottica geometrica. Propagazione per raggi luminosi (pennello di luce molto sottile)

GIOCARE CON LA LUCE LA CAMERA OSCURA: DALL OTTICA ALL ARTE E ALLA FOTOGRAFIA

Esercizi per Geometria II Geometria euclidea e proiettiva

SIMMETRIE NEL PIANO CARTESIANO

Geometria analitica: rette e piani

L emulsione fotosensibile. L immagine invertita

II Università degli Studi di Roma

LA RETTA. La retta è un insieme illimitato di punti che non ha inizio, né fine.

Introduciamo il sistema di riferimento indicato in figura b) con F 1 = ( f, 0) ed F 2 = (f, 0). Se P = (x, y) la condizione (1) fornisce

RIFLESSIONE TOTALE, DIOTTRO

2 2 2 A = Il Det(A) = 2 quindi la conica è non degenere, di rango 3.

Esercitazione 6 - Soluzione

1.4 Geometria analitica

Транскрипт:

Corso di Visione Artificiale Camera Samuel Rota Bulò

Prima fotografia Era noto sin dal medioevo che certi sali di argento si oscurano velocemente sotto la luce del sole. Nel 1826 Niepce ottenne la prima vera fotografia esponendo alla luce della carta trattata con cloruro di argento posta all'interno di una camera oscura e fissando poi l'immagine con acido nitrico.

Formazione di immagini Che succede ponendo una pellicola di fronte ad un oggetto? PELLICOLA

Formazione di immagine Aggiungendo una barriera con un foro (foto stenopeico) si riduce la sfocatura. BARRIERA PELLICOLA

Camera oscura Nota ad Aristotele ed Euclide

Modello della camera oscura PROIEZIONE PROSPETTICA

Proiezione ortografica Se l'oggetto ha una profondità ininfluente rispetto alla distanza dalla camera possiamo adottare un modello ortografico.

Problemi della camera oscura Un foro troppo grande introduce problemi di sfocatura Un foro troppo piccolo fa passare troppa poca luce (tempi di esposizione lunghi)

Lenti Le lenti consentono di raccogliere più luce e mantenere la stessa proiezione sui punti a fuoco. Per contro, non tutta la scena può essere messa a fuoco allo stesso momento.

Lenti sottili Nei punti a fuoco vale la relazione Nei punti non a fuoco si crea un cerchio di confusione. Finché il cerchio di confusione non supera le dimensione degli elementi fotosensibili l'immagine è a fuoco. L'intervallo di profondità in cui i punti sono a fuoco è detto profondità di campo. La profondità di campo è inversamente proporzionale al diametro della lente.

Ottica telecentrica Con un'ottica telecentrica l'immagine di un punto non dipende dalla profondità. So ottiene ponendo una barriera con un foro steopeico in corrispondenza del punto di fuoco.

Formazione dell'immagine nell'occhio Fotocamera Lente ha una distanza focale fissa. La messa a fuoco avviene variando la distanza tra lente e piano immagine, in cui la pellicola/chip è posizionata. Occhio Distanza tra lente e regione immagine (retina) è fissa. La forma della lente viene variata per ottenere una messa a fuoco dell'immagine.

Formazione dell'immagine nell'occhio

Formazione dell'immagine nell'occhio

Miopia e ipermetropia

Immagini digitali Una fotocamera digitale è composta dall'ottica, approssimata con una lente sottile, e una matrice CCD (Charge-Coupled Device) o CMOS che costituisce il piano immagine. La matrice del CCD (o CMOS) viene convertita in immagine, ovvero una matrice MxN di valori interi. La dimensione n x m della matrice CCD non è necessariamente la stessa dell'immagine NxM. Ad ogni pixel corrisponde un'area rettangolare del CCD (detta impronta del pixel).

Modello della fotocamera

Pixelizzazione

Skewness

Parametri intrinseci I parametri intrinseci sono i parametri che sono codificati nella matrice K. Rappresentano parametri che caratterizzano la singola fotocamera, indipendentemente dal mondo che la circonda.

Parametri estrinseci I parametri estrinseci caratterizzano la trasformazione tra coordinate camera e coordinate mondo.

Matrice di rotazione

Matrice di rotazione rispetto ad un asse u è il versore unitario che individua l'asse di rotazione (che passa per l'origine).

Matrice di proiezione prospettica (MPP)

Centro ottico Il piano focale contiene i punti che si proiettano all'infinito ed ha quindi equazione: I piani di che si proiettano nell'immagine sugli assi u=0 e v=0 sono dati da Il centro ottico C è dato dall'intersezione di questi 3 piani.

Centro ottico Riscriviamo la MPP nel seguente modo e ricordando che otteniamo

Raggio ottico Il raggio ottico del punto m è la linea retta che passa per il centro ottico C ed m stesso. Oltre al centro ottico, un altro punto (ideale) del raggio è L'equazione parametrica del raggio ottico è la seguente:

Calibrazione La calibrazione consiste nel misurare i parametri intrinseci ed estrinseci della camera. L'idea è che conoscendo le proiezioni di punti 3D di coordinate note, sia possibile ottenere i parametri incogniti risolvendo le equazioni della proiezione prospettica.

Metodo DLT Dati n punti di calibrazione non coplanari, ciascuna corrispondenza tra un punto dell'immagine mi =[ui,vi,1] e uno della scena Mi fornisce una coppia di equazioni: che in forma matriciale diviene Da risolvere ai minimi quadrati con almeno 6 punti.

Metodo non lineare Il metodo DLT è lineare, veloce, ma minimizza un errore algebrico Ax che non ha significato geometrico. Una precisione maggiore può essere ottenuta minimizzando un errore geometrico. Per esempio possiamo minimizzare l'errore di proiezione.

Estrazione dei parametri Data una matrice P=[Q q] di rango 3 possiamo decomporla come Notiamo che Q=KR dove K è triangolare superiore ed R ortogonale. Se invertiamo Q otteniamo che altro non è che la decomposizione QR, con U ortogonale e S triangolare superiore Infine ricaviamo

Distorsione radiale Un modello più accurato della camera deve tenere conto della distorsione radiale delle lenti. Il modello standard è una trasformazione delle coordinate corrette (u,v) alle coordinate reali distorte centro immagine