INTOSSICAZIONE DA DIGOSSINA

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Transcript:

INTOSSICAZIONE DA DIGOSSINA Dr. Antonio AGOSTI Referente clinico antidoti Azienda USL Piacenza Dipartimento di Emergenza-Urgenza Pronto Soccorso Medicina d Urgenza - 118

Antidoti utilizzati nelle intossicazioni da glicosidi digitalici

Caso clinico 1: Ho raccolto l insalata in campagna" V.G. donna di 32 anni: durante una gita in campagna ha raccolto alcune piante per farsi un insalata. Quattro ore dopo averla consumata lamenta nausea, vomito e dolori addominali di intensità tale da indurla all accesso in PS. All anamnesi nulla da segnalare e nessuna terapia domiciliare in corso. Parametri vitali: PA 96/32 mmhg; FC 42 bpm; FR 16 apm. Apirettica. EO: Pz astenica. Obiettività neurologica nella norma con pupille del diametro di 3 mm, isocoriche, reattive alla luce. Mucose umide. All esame cardiovascolare ritmo lento ed irregolare, in assenza di soffi, galoppo o sfregamenti. Ascoltazione polmonare normale. Addome non dolente e con peristalsi normale. Esami ematici nella norma con isolata iperpotassiemia (6.1 meq/l). Emocromo ed Rx torace nella norma. All elettrocardiogramma ritmo giunzionale a 34 battiti/min.

La donna aveva raccolto involontariamente delle foglie di una giovane pianta di digitale (Digitalis purpurea) contenente glicosidi cardioattivi (come la digossina) e, di conseguenza, la sua ingestione ha causato sintomi simili a quelli di un paziente con intossicazione digitalica. La tossicità da digossina è legata a due meccanismi: aumento del tono vagale e potenziamento della sensibilizzazione del miocardio secondaria all'inibizione della Na + /K + ATPasi. La digossina aumenta il tono vagale/parasimpatico, portando a disturbi nella conduzione del nodo atrio-ventricolare.

Trattamento La paziente era iperkalemica (6.1 meq/l) e questo indicava una probabile ingestione letale: nell intossicazione digitalica acuta, se non si avvia la terapia con Fab digossina-specifico, la mortalità è del 50% con valori di K + >5.0 meq/l e quasi del 100% con K + >5.5 meq/l. Anche se in questo caso non si tratta specificatamente di digossina, l intossicazione è identica. Non è stato possibile stabilire l esatta quantità ingerita, né dalla storia né dalla concentrazione sierica. Infusione di 3 fiale di frammenti Fab digossina-specifici, la quantità che si somministra per trattare un'ingestione acuta di una quantità ignota di digossina. La paziente è stata monitorizzata per l eventuale necessità di ulteriori dosi di Fab. Dopo la terapia, la bradicardia giunzionale si è risolta con ripristino del ritmo sinusale e scomparsa dell addominalgia e del vomito. La paziente è stata dimessa due giorni dopo in assenza di ulteriori aritmie.

I glicosidi cardioattivi si trovano in natura In numerose piante: Negli animali:

Caso clinico 2: Intossicazione iatrogena da digitale" A.C. 87 anni Sesso femminile. Altezza 164 cm. Peso 84 Kg Accesso in PS per dolore oppressivo epigastrico e toracico, astenia, nausea e vomito. Anamnesi: Ipertensione arteriosa, DMNID, FA cronica, cardiopatia ischemica cronica trattata per via percutanea, lieve valvulopatia mitro-aortica degenerativa. IRC di grado III sec. NKF Terapia in atto: Canrenone 50 mg, Lanoxin 0,125 mg, Furosemide 25 mg, Bisoprololo 5 mg, Atorvastatina 40 mg, Warfarin, Metformina 500 mg x 2, Allopurinolo 300 mg

Esame obiettivo: Toni cardiaci validi, bradiaritmici con FC a circa 50 bpm, soffio sistolico 2/6 ubiquitario. MV aspro alle basi in assenza di rumori aggiunti. Addome globoso per adipe, trattabile, lievemente dolente ma non dolorabile alla palpazione Non edemi declivi. ECG-telemetria: FA a bassa risposta ventricolare con FC intorno a 50 bpm con bradicardizzazioni e pause. Dati di laboratorio: Hb = 13,0 g/dl WBC = 10330/mm3 Crea = 1,51 mg/dl (egfr = 35 ml/min) Na + = 136 meq/l K + = 5,8 meq/l DIGOSSINA = 2,85 ng/ml (v.n. 0,5 1,0 ng/ml)

Sottoslivellamento ST «Baffo alla Salvador Dalì»

Trattamento - Terapia con fluidi (infusione di fisiologica 500 ml a 40 ml/h) - Stop terapia con Lanoxin - Stop risparmiatore di potassio - Somministrazione di Anticorpi antidigossina (2 fl - 80 mg) - Monitoraggio clinico - Progressiva riduzione delle anomalie elettrocardiografiche e normalizzazione della FC. - Alla dimissione paziente asintomatica, in buon compenso di circolo. - Presenta ritmo da FA a media risposta ventricolare. - Rientro a valori di norma della potassiemia

accidentale o volontaria per assunzione di elevate quantità del farmaco per accumulo, del soggetto in terapia, conseguente a disidratazione, insufficienza renale oppure assunzione a dosaggio sovraterapeutico

Range terapeutico: La digossina presenta ridotto range terapeutico (0,5 1,0 ng/ml) importante nella scelta del dosaggio! Dose tossica digossina: 3 mg nell adulto 1 mg nel bambino

RUOLO DEL POTASSIO Il potassio è sempre implicato nella tossicità digitalica in maniera differente fra intossicazione in corso di trattamento cronico e intossicazione acuta. Competizione della digitale e potassio sul sito di legame della digitale sulla membrana cellulare L uso concomitante dei diuretici (es. cardiopatico cronico) causando ipokaliemia aumenta gli effetti della digitale (correzione con la somministrazione di potassio) Aumento progressivo fino a livelli letali del potassio sierico

In pratica: la digitale può dare effetti tossici cardiaci anche a dosi terapeutiche, associata all ipokaliemia Il sovradosaggio acuto di digitale è invece associato ad iperkaliemia

Manifestazioni cardiache Manifestazioni extracardiache 1. Ectopie ventricolari 2. Blocco A-V di vario grado 3. Bradiaritmia (atropina sensibile) 1. Aritmie ventricolari 2. Bradiaritmie 1. Nausea, vomito, addominalgia 2. Vertigini, confusione, sopore 1. Anoressia, nausea, vomito, addominalgia (+ insidiosi, - evidenti) 2. Delirio, disorientamento, 3. Confusione, allucinazioni, convulsioni (rare), disturbi visivi (visione gialla)

1. Decontaminazione (gastrolusi, carbone vegetale attivato, catarsi) 2. Sostegno funzioni vitali 3. Correzione alterazioni elettrolitiche (K + ) 4. Atropina (per bradiaritmia) 5. Antiaritmici (aritmie ipercinetiche) 6. Fab antidigitale (Digifab)

Frammenti anticorpali Fab di immunoglobuline antidigitale di origine ovina.

entro 30 minuti con completa efficacia entro 1-3 ore; ha ampia distribuzione tissutale, emivita 15-20 ore che nell insufficienza renale si prolunga a 140 ore

Formano immunocomplessi con i derivati digitatici circolanti, per i quali hanno elevata affinità, bloccandone l azione farmacologica e gli effetti tossici correlati

Il dosaggio di Digifab varia in funzione della concentrazione di glicoside da neutralizzare. È quindi necessario determinare la quantità di glicoside ingerita o i valori plasmatici di digossinemia

La dose richiesta può essere calcolata nel seguente modo: 1) CALCOLO DELLA DOSE ASSORBITA Dose digossina ingerita x 0.8 = mg realmente assorbiti ) conc. plasm. digossina (in ng/ml o mcg/l) x 5.6 x PESO (Kg) / 1000 = mg realmente assorbiti

2) CALCOLO DEI Fab NECESSARI neutralizzazione molare = chelazione di tutta la digitale circolante: somministrare 80 mg di Fab per ogni mg di digitale assorbito

Se non è possibile e si è certi della diagnosi si possono somministrare 1-3 fiale ripetibili entro 60 minuti se non vi è risposta clinica.. Necessario somministrare una dose inferiore di Fab rispetto a quella richiesta dalla neutralizzazione molare.

Insufficienza epatica: non raccomandazioni specifiche. Insufficienza cardiaca grave: può aggravarsi uno stato di scompenso cardiaco che può richiedere trattamento farmacologico urgente. Insufficienza renale: può essere utilizzato nei pazienti con insufficienza renale. per cui deve essere monitorato il quadro clinico; l emodialisi rimuove solo in minima misura il complesso Fab-digitale

Ipotensione Scompenso cardiaco Fibrillazione atriale Ipertermia Ipopotassiemia (durante il trattamento con Fab antidigitale è essenziale monitorare il potassio sierico a brevi intervalli) Eritema Reazione anafilattica.

Temperatura tra i 2 e gli 8 C. La soluzione ricostituita va conservata alla stessa temperatura e deve essere utilizzata entro 4 ore

Grazie per l attenzione