Dr. Stefano Bugamelli

Похожие документы
TRATTAMENTO DEL DOLORE CRONICO NON ONCOLOGICO

del dolore cronico Furio Zucco

VALUTAZIONE DEL DOLORE

TERAPIA DEL DOLORE NEUROPATICO

La terapia medica del dolore nelle metastasi ossee

DEFINIZIONE D O L O R E

TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE

Raccomandazioni per la Terapia del Dolore nel paziente oncologico

LA PERSO N A C O N DO LO RE : Q U A L I P O S S IB IL IT A E S C E L T E P E R L A Q U A L IT A D E L L A V IT A

Metodiche di valutazione clinica del dolore

Farmaci oppioidi. Farmacodinamica degli oppioidi. Farmacocinetica degli oppioidi. Quali oppioidi e come usarli

LA TERAPIA DEL DOLORE. Dott. Angelo Campagna U.O ONCOLOGIA Ospedale Fatebenefratelli Benevento

Le strategie terapeutiche nel Dolore Cronico. Dr. Corrado Taiana D.U.O.S. Terapia del Dolore e Cure Palliative Ospedale Valduce - Como

LE BASI DELLA FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE CRONICO IL DOLORE COME MALATTIA E SUA RILEVANZA CLINICA

La terapia con oppiacei maggiori nel paziente ambulatoriale. Pisa, 29 Novembre 2014 Dott.ssa Franca Bondi U.O. Terapia del Dolore, AOUP

Neurotrasmettitori: meccanismi d azione

BASI TEORICHE: NEUROFISIOLOGIA E TIPOLOGIE DEL DOLORE

Anestesia per il controllo del dolore: come usare gli oppioidi e non solo.. Dott. Maurizio Nocerino med.vet.

EFFETTI COLLATERALI OPPIACEI

FISIOPATOLOGIA del DOLORE

WORLD MEDICINE PARK (Minorca, 7-11 Maggio 2014)

Cure Palliative nel percorso di malattia del malato oncologico

SISTEMI SENSORIALI. Trasformano diversi tipi di energia (LUMINOSA, onde elettromagnetiche) in SENSAZIONI MECCANICA CHIMICA)

OPPIACEI. In seguito derivati semisintetici

ANALGESIA E SEDAZIONE IN EMERGENZA

Diagnosi patogenetica del dolore

GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI. del Dolore e Cure Palliative

Trattamento del dolore M. Bernardo

Terapia del dolore in oncologia

Gestione del dolore intraospedaliero: riconoscimento, rilevazione, terapia e monitoraggio. Erba, 31 ottobre

Il Trattamento del Dolore

Farmacologia del sistema serotoninergico

Neurofisiopatologia del Dolore.

SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC) SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) ENCEFALO: CERVELLO CERVELLETTO MIDOLLO ALLUNGATO (TRONCO ENCEFALICO)

Il dolore nel trattamento delle lesioni cutanee

Elaborazione SENSORIALE

Trasduzione sensoriale

Sistema afferente: Percezione (Estesiologia) e riflessi (attività motoria)

Organizzazione del sistema nervoso. Sistema nervoso centrale (SNC): Encefalo Midollo spinale

Il trattamento del dolore del rachide lombare. Dradi Umberta

.solo agli dei scorre la vita, eternamente, senza mai dolore

SCHEDA INFERMIERISTICA VALUTAZIONE DOLORE

Nulla è così sopportabile come il dolore degli altri. F. Lotti M.Bogani Firenze, 14 novembre 2013

5-Oppioidi del secondo scalino

La terapia del dolore nel paziente affetto da neoplasia.

GUIDA ALL UTILIZZO DEGLI OPPIOIDI NEI PAZIENTI CON DOLORE CRONICO ED ONCOLOGICO.

David Sadava, H. Craig Heller, Gordon H. Orians, William K. Purves, David M. Hillis. Biologia.blu. C - Il corpo umano

MEDICINALI PER LA TERAPIA DEL DOLORE

IL DOLORE Il punto di vista del MMG. Dott. P.Bertoldo MMG asl to4

LO STATO DELL ARTE DELLA TERAPIA DEL DOLORE IN ONCOLOGIA CERVICO-CEFALICA

LA TERAPIA DEL DOLORE

IL DOLORE MAGGIORE NEL BAMBINO: PREVENIRE E CURARE dalla teoria alla pratica Vallon Patrizia S.C. Anestesia e Rianimazione I.R.C.C.

La corretta gestione del paziente con dolore cronico e in Cure Palliative

La terapia del dolore nelle ulcere degli arti inferiori. Dr. Susanna Uggeri

La corretta gestione del paziente con dolore cronico e in Cure Palliative

Il movimento e la postura (mantenimento di una posizione) dipendono da: Azioni riflesse, coordinate nel midollo spinale Azioni volontarie,

DISTURBI DELL UMORE. Con il termine disturbi dell umore si intendono la depressione e il disturbo bipolare

La corretta gestione del paziente con dolore cronico e in Cure Palliative

Il sistema nervoso (SN)

PALEXIA. La chiave dell INNOVAZIONE.

PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE PER LA GESTIONE DEL DOLORE CON FARMACI OPPIOIDI NEL PAZIENTE CON NEOPLASIA RICOVERATO PRESSO LA

Anestetici locali : Danno anestesia senza dare amnesia o perdita della coscienza

Classificazione del dolore

Le vie utilizzate in Cure Palliative sono. Orale Sottocute Endovena Spinale Transdermica Topica Intraorale: Trans mucosa, Sublinguale Rettale

TRATTAMENTO DEL DOLORE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO

Il Dolore Oncologico. Dott. Alessandro Fabrizio Sciacca

Dott.ssa Elisa Franceschini Servizio Anestesia e terapia Intensiva Ospedale Maggiore

Fisiopatologia del Dolore

La più nota proprietà del neurone è quella di ricevere e trasmettere segnali costituiti principalmente da eventi elettro-chimici.

TERAPIA AMBULATORIALE DEL BAMBIN0 CON FEBBRE E DOLORE SIMERI 11 GIUGNO 2003

Sistema nervoso. Funzioni:

INTRODUZIONE. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono un gruppo. eterogeneo di composti, spesso chimicamente non correlati, che tuttavia

Gli Antagonisti degli oppiodi. Dr. S. Di Santo

OPPIACEI. L oppio è conosciuto dall epoca faraonica Sostanza medicamentosa occidentale portata in Oriente all inizio del medioevo; è ottenuto

il percorso di cura: cosa e come pianificare dr Luca Abrardi

Il Saggio cerca di raggiungere l assenza di dolore, non il piacere. Aristotele

Le funzioni sensitive.


Sistema Nervoso. variazioni del potenziale di membrana: P elettrotonici e P D azione D

Fisiologia Sensoriale


IL TRATTAMENTO DEL DOLORE NEL PAZIENTE COME E QUANDO. Paolo Marzollo, Carlo Concoreggi A.O. Spedali Civili Brescia

Il Sistema Nervoso. Immagini Invito alla Natura - Paravia SCIENZE NATURALI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO DOCENTE - ALICE DE SIMONE

Sostanze d abuso EDUARDO PONTICIELLO

Транскрипт:

IRCCS Istituti Ortopedici Rizzoli Bologna Servizio di Anestesia, Terapia Intensiva Post Operatoria e Terapia Antalgica Direttore Dr. Stefano Bonarelli AMBULATORIO TERAPIA ANTALGICA Dr. S.Bugamelli, Dr. A.Colì, Dr. J. Frugiuele, Dr.ssa S.Perin IL DOLORE CRONICO: CONCETTI GENERALI E STRATEGIE TERAPEUTICHE Dr. Stefano Bugamelli

CONCETTI GENERALI DOLORE ACUTO Caratterizzato da una complessa costellazione di esperienze sensitive ed emotive spiacevoli tendenti a risolversi in tempi definiti (<3 mesi). In genere non si osservano conseguenze percettive durevoli. DOLORE CRONICO E RICORRENTE Esperienza prolungata nel tempo che spesso si associa a cause non rimovibili, soggetta ad episodi di remissione e recrudescenza. Coseguenze percettive durevoli riconducibili a rimaneggiamento strutturale e biochimico (mediatori) del SNC.

Il dolore acuto e quello cronico presentano condizioni temporali, substrato neurochimico ed anatomico differenti. Ciò comporta differenti approcci terapeutici.

EPIDEMIOLOGIA Il 19% della popolazione italiana adulta soffre di dolore cronico di intensità moderata/severa spesso associata a sindromi ansioso depressive, difficoltà di inserimento sociale, senso di abbandono ed inadeguatezza legate alla persistenza del dolore.

EPIDEMIOLOGIA Le cause più frequenti (45%) di dolore cronico sono le malattie reumatiche (artrite reumatoide) ed ortopediche (artrosi degenerative, post traumatiche) che coinvolgono articolazioni e strutture anatomiche con esse funzionalmente correlate (muscoli, tendini e guaine, fasce e lagamenti) sviluppando spesso sindromi mio fasciali associate.

FISIOPATOLOGIA DELLA NOCICEZIONE TRASDUZIONE Stimoli chimici, meccanici e termici in eccesso attivano recettori nervosi periferici che li convertono in impulsi elettrici che viaggiano lungo le fibre nervose.

FISIOPATOLOGIA DELLA NOCICEZIONE TRASMISSIONE Lo stimolo nervoso viaggia attraverso i nervi per arrivare al midollo spinale, quindi al talamo ed infine alla corteccia cerebrale dei lobi parietali, frontali e limbico.

FISIOPATOLOGIA DELLA NOCICEZIONE PERCEZIONE Dai nuclei talamici le informazioni nocicettive pervengono alle aree corticali della sensibiltà (lobi parietali), cognizione (lobi frontali) ed emotività (lobo limbico). L integrazione dell informazione tra queste aree elabora la percezione del dolore.

FISIOPATOLOGIA DELLA NOCICEZIONE MODULAZIONE (o antinocicezione) Sistema di vie nervose discendenti che partendo dalle strutture cerebrali, vanno ad influenzare, a livello del midollo spinale, le vie ascendenti del dolore, riducendo la trasmissione degli stimoli elettrici nocicettivi.

Coadiuvanti Paracetamolo

FANS Azione prevalentemente periferica (sede della flogosi) con possibile azione centrale (nuclei ventrali talamo). Blocco enzima ciclossigenasi inibizione sintesi PG minore sensibilità dei nocicettori periferici nei confronti dei mediatori (chinine, istamina). Metabolismo epatico ed escrezione biliare/renale.

OPPIACEI Azione centrale su recettori specifici sopraspinali (µ) e midollari (қ, δ) con possibile azione periferica (recettori µ, қ, δ in terminali nervosi periferici). Agonisti: morfina, meperidina, codeina, ossicodone, fentanyl, idromorfone Agonisti parziali: tramadolo, buprenorfina, metadone Agonisti/antagonisti: pentazocina Antagonisti: naloxone Metabolismo epatico, escrezione renale (metaboliti attivi e metaboliti neurotossici).

PARACETAMOLO Azione prevalente di inibizione delle ciclo ossigenasi a livello di SNC e SNP. Metabolismo epatico, escrezione renale.

COADIUVANTI AGONISTA CENTRALE α2 ADRENERGICO Clonidina Modula l afferenza a livello delle corna posteriori midollo. Blocco fibre C periferiche prolungamento analgesia periferica senza prolungamento blocco motorio. ANTIDEPRESSIVI Triciclici (amitriptilina, clormipramina) inibiscono la ricaptazione neuronale di noradrenalina, serotonina e dopamina Inibitori selettivi (citalopram, fluoxetina, paroxetina, sertalina) Inibitori della ricaptazione neuronale di serotonina ANTICOMIZIALI Carbamazepina, gabapentin, pregabalin Riducono l eccitabilità cellulare e la trasmissione degli impulsi modulando l iperattività neuronale che si associa al dolore cronico

ANESTETICI LOCALI AMINOAMIDI Inibizione diretta (legame recettoriale) dei canali del sodio della membrana assoplasmatica inibizione dell insorgenza e propagazione del potenziale d azione blocco reversibile della conduzione degli impulsi a livello del SNP. (Simpatico termico algico propriocetivo motorio) Metabolismo epatico, escrezione biliare e renale di metaboliti inattivi.

VIA DI SOMMINISTRAZIONE DEGLI ANALGESICI Via enterale: orale, sublinguale, rettale Via transcutanea: cerotto transdermico Via parenterale: intramuscolo, sottocute, endovena Via intratecale: peridurale Via perinervosa: blocco periferico

MODALITA DI SOMMINISTRAZIONE DEGLI ANALGESICI Al bisogno Dosi refratte ad intervalli prestabiliti Rilascio controllato Controllata dal paziente (PCA) Infusione continua + eventuale PCA

MODALITA DI SOMMINISTRAZIONE DEGLI ANALGESICI RACCOMANDAZIONI OMS

MODALITA DI SOMMINISTRAZIONE DEGLI ANALGESICI FARMACOCINETICA

STRATEGIE DI SOMMINISTRAZIONE DEGLI ANALGESICI DOLORE CRONICO MUSCOLO SCHELETRICO SCALA SEQUENZIALE POLIFARMACOLOGICA (OMS) 1 GRADINO: farmaci non oppioidi (paracetamolo, FANS) 2 GRADINO: oppiacei deboli associati a paracetamolo/fans 3 GRADINO: oppiacei maggiori eventualmente associati a paracetamolo/fans. A tutti i livelli è previsto il ricorso a coadiuvanti (anticomiziali, antidepressivi, cortisonici, clonidina, ecc.) e deve essere prevista una analgesia rescue

ANALGESIA RESCUE È opportuno prevedere l integrazione di un analgesia insufficiente con un analgesico da somministrate al bisogno.

VALUTAZIONE ALGOLOGICA Anamnesi e valutazione comportamentale Esame obiettivo Caratteristiche del dolore localizzazione ed irradiazione, qualità, cronologia, intensità: scale algometriche e questionari Indagini diagnostiche il dolore è un sintomo, bisogna identificarne l eziologia

SCALA ANALOGICO VISIVA (VAS) SCALA NUMERICA (NRS) SCALA VERBALE SEMPLICE (VRS)

McGILL - MELZACK QUESTIONNAIRE strumento multidimensionale di misura del dolore : sensoriale-discriminativa motivazionale-affettiva cognitivo-valutativa

CORRETTO APPROCCIO TERAPEUTICO Trattamento polifarmacologico conforme alle linee guida e tuttavia adeguato alle esigenze del singolo paziente. Trattamento multimodale con ricorso, all occorrenza, a diverse metodiche anche associate. Collaborazione di altri Specialisti per interventi medici/chirurgici mirati a rimuovere/trattare la causa del dolore. Collaborazione con Specialisti che possano fornire prestazioni di supporto/integrazione al trattamento antalgico.

CORRETTO APPROCCIO TERAPEUTICO Scelta di farmaci e metodiche di semplice autosomministrazione per il paziente. Favorevole rapporto beneficio/effetti collaterali ed assenza di interferenza con concomitanti trattamenti per altre patologie Minimo impatto sulle attività quotidiane Basso impatto economico

INDAGINE SULL EFFICACIA DEI TRATTAMENTI

CORRETTO APPROCCIO TERAPEUTICO Il trattamento richiede periodiche verifiche ed eventuali adeguamenti alla luce di insorgenza di effetti collaterali, efficacia conseguente all evoluzione della patologia scatenante e dei fenomeni di adattamento/tolleranza ed assuefazione/dipendenza cui vanno incontro alcuni farmaci. La persona sofferente per dolore cronico/ricorrente non può essere abbandonata a se stessa ma necessita di un Professionista/Struttura Sanitaria di riferimento.

... grazie per l attenzione