Cognome Nome Nato/a il 1 CHE COS'E' LA COLONSCOPIA? La colonscopia è un esame che permette di vedere direttamente la superficie interna del grosso intestino (preventivamente pulito con adeguata preparazione intestinale) mediante l'introduzione, attraverso l'orifizio anale, di uno strumento flessibile di dimensioni ridotte. L'esame ha una durata variabile ma, solitamente richiede da 30 a 60 minuti. Rispetto ad altri esami sul colon (come ad esempio clisma opaco e colon virtuale), la colonscopia ha vantaggi e limiti. Vantaggi della colonscopia La colonscopia fornisce informazioni molto accurate sull eventuale presenza di irregolarità dell intestino. Si possono effettuare le biopsie, cioè prelievi indolori per diagnosticare con precisione molte malattie. Può essere eseguita in modo indolore l'asportazione di polipi. Poiché il tumore del colon deriva dalla degenerazione di polipi, la colonscopia permette di prevenire la formazione di molti tumori intestinali senza ricorrere ad interventi chirurgici maggiori. Limiti della colonscopia Rispetto agli esami radiologici, la colonscopia è un esame più complesso, con rischi e disagi maggiori per il paziente. Raramente, può non soddisfare tutti i problemi diagnostici o non rilevare tutte le lesioni presenti. D altra parte, non esiste oggi un indagine che dia garanzia assoluta di identificare tutti i casi di malattia effettivamente presenti. 2 LA COLONSCOPIA E DOLOROSA? Generalmente no, anche perché prima dell esame viene effettuata una iniezione endovenosa di farmaci antidolorifici e/o sedativi che consentono di minimizzare il disturbo arrecato al paziente. Procedure integrative a finalità diagnostica e terapeutica che possono essere attuate durante la colonscopia iopsie. n corso di colonscopia possi ile eseguire, se necessario, prelievi per l esame istologico piccoli campioni di tessuto preleva con una speci ca pinza. campioni cos preleva saranno poi inviati ad un servizio di Anatomia ed Istologia Patologica per gli esami del caso. Oltre ad aiutare nella distinzione tra lesioni benigne e maligne, le biopsie sono utili per evidenziare la presenza di condizioni o lesioni pre o cancerose. 2 Cromoendoscopia. L utilizzo endoscopico di coloranti vitali (soluzione di Lugol, cristal violetto) o di contrasto (indaco di carminio), permette, laddove indicato, un miglioramento della definizione morfologica di alcune lesioni (individuazione dei margini, di eventuali residui dopo resezioni endoscopiche). I coloran si spruzzano sulla mucosa a raverso un cateterino o dire amente a raverso il canale opera vo dell endoscopio. L uso di coloran sicuro, con un rischio di complicanze trascurabile. 3 olipectomia. una tecnica endoscopica che consente l asportazione di lesioni polipoidi sessili o peduncolate del tu o digestivo, mediante l utilizzo di anse diatermiche collegate a un elettrobisturi che eroga corrente diatermica.
4 Tecniche avanzate di Resezione Endoscopica EMR. L EMR o mucosectomia Resezione endoscopica della mucosa e della so omucosa una tecnica avanzata di rimozione di lesioni neoplas che super ciali. Esistono varie tecniche di esecuzione uella pi comune la tecnica li and cut che prevede l iniezione sottomucosa, mediante ago dedicato, di soluzioni saline o colloidali che sollevano la lesione (mucosa e la sottomucosa) dalla muscolare propria. Successivamente il blocco sollevato viene resecato con ansa diatermica. 5 Emostasi. Ha come o iettivo l arresto di un emorragia. Le terapie emosta che includono tecniche termiche, inie ve e meccaniche. possi ile la com inazione di due o pi tecniche. Anche le tecniche di emostasi endoscopica possono essere gravate da complicanze. L efficacia del trattamento migliora se la cavità diges va stata preven vamente pulita. 3 LA COLONSCOPIA E RISCHIOSA? La colonscopia e la polipectomia endoscopica sono metodiche nel complesso sicure, ma come tutti gli interventi cosiddetti invasivi possono presentare complicanze. La colonscopia, sia diagnos ca, sia terapeu ca, generalmente sicura. Complicanze clinicamente significative in corso di una colonscopia diagnostica sono rare (generalmente inferiori allo 0,1-0,6%) ed il tasso di mortalità inferiore allo 0,007%. Le principali complicanze di una colonscopia DIAGNOSTICA sono rappresentate da: Complicanze cardio-respiratorie e circolatorie: sono estremamente rare (0,9%), per lo più legate alla premedicazione e sono rappresentate da desaturazione, enfisema sottocutaneo, arresto respiratorio, infarto miocardico, e shock. Infezioni: dopo la colonscopia, con o senza biopsie si può manifestare una transitoria immissione di batteri nel sangue (batteriemia). Ciò avviene approssimativamente nel delle procedure con una percentuale che va dallo al 2. egni o sintomi di infezioni sono rari. ertanto, per i pazien che si so opongono a colonscopia, non raccomandata una profilassi antibiotica. Emorragia: associata in genere a procedure terapeutiche, molto raramente si può veri care anche in corso di procedure diagnos che es. a seguito di iopsie. eneralmente di modesta entità e tende ad autolimitarsi. In rari casi può essere necessario controllarla mediante una tecnica di emostasi endoscopica. L indicazione a tra amen chirurgici per emorragie in corso di colonscopia diagnos ca rarissima. Perforazione: 0,07-0,3% dei casi. La perforazione in corso di una colonscopia diagnostica può essere conseguenza di traumi causati dallo strumento o dalla pressione del gas insu ato aro- trauma. n alcuni casi, uando la perforazione sia di piccole dimensioni e sia diagnos cata nel corso dell esame stesso, possi ile e e uare un tenta vo di trattamento endoscopico con clip. Quando la perforazione sia di maggiori dimensioni o ualora il tra amento endoscopico risul ine cace, indicato il tra amento chirurgico. Esplosione da gas un evento rarissimo, conseguente a preparazioni intestinali a base di mannitolo o sorbitolo e al concomitante utilizzo di fonti di corrente (es.: polipectomia, coagulazione con Argon plasma, ecc.). Miscellanea: Complicanze rarissime della colonscopia includono: rottura della milza, appendicite acuta, diverticolite, enfisema sottocutaneo e lacerazione dei vasi mesenterici con emorragia intra- addominale. Raramente può verificarsi una colite chimica, correlata alla sostanza utilizzata per la disinfezione dello strumento. Oltre alle complicanze sopra riportate, sono state segnalate in letteratura altre complicanze che per la loro rarità e singolarità risultano totalmente imprevedibili.
Le principali complicanze di una colonscopia OPERATIVA (terapeutica) sono rappresentate da: Perforazione (0,04-1%). La perforazione in corso di polipectomia pur essendo una complicanza rara, tende ad aumentare quanto più complessa la manovra terapeu ca. In presenza di una perforazione il trattamento endoscopico (posizionamento di clip) può essere risolutivo. Qualora il trattamento endoscopico risulti inef cace o non possi ile, indicato il trattamento chirurgico. Emorragia (0,3-6,. L emorragia post-polipectomia rappresenta la complicanza più fre uente. n circa l, dei pazienti sottoposti a polipectomia si verifica un sanguinamento immediato che normalmente viene controllato endoscopicamente. In circa il 2% dei pazienti si può verificare un sanguinamento tardivo che si può presentare fra i ed i giorni dopo la polipectomia. l ricorso alla chirurgia raro. s one trans-murale, -, legata alla trasmissione di calore alla parete del viscere dovuta all applicazione di corrente elettrica. i manifesta entro 2-36 ore dalla colonscopia con un quadro di febbre, dolore addominale localizzato e leucocitosi (aumento dei globuli bianchi). Di solito si risolve con terapia conservativa mediante idratazione endovena, terapia antibiotica e digiuno fino al termine della sintomatologia. La mortalità può raggiungere lo 0,25%. Complessivamente, la colonscopia può portare a ricovero per complicanze in circa tre casi su mille esami eseguiti. er garantire le massime condizioni di sicurezza di esecuzione dell esame, i ervizi di Endoscopia Digestiva assicurano una rete di operatori, strutture e attrezzature in grado di ridurre al minimo il rischio di complicanze e, in caso di necessità, di provvedere al loro tempestivo e adeguato trattamento. Anche a domicilio, a distanza di giorni dall esame, importante riconoscere precocemente le complicanze: in caso di dolore addominale, febbre, perdita di sangue, occorre consultare il proprio Medico di Medicina enerale ed eventualmente mettersi in contatto con l nità Operativa di endoscopia o recarsi in Pronto Soccorso. 4 PREPARAZIONE ALLA COLONSCOPIA Per la buona riuscita dell' esame è indispensabile una corretta preparazione intestinale. Occorre seguire pertanto scrupolosamente le istruzioni che vi verranno consegnate assieme al prodotto da assumere per la pulizia intestinale. L esame si può effettuare anche con ciclo mestruale in corso; l unica attenzione di non usare assor enti interni il giorno dell esame. Per chi assume farmaci o è affetto da malattie: Prima dell'esame è importante segnalare al medico endoscopista eventuali farmaci assunti, o allergie o qualunque malattia importante. Se il paziente assume farmaci anticoagulanti (Sintrom, Coumadin), al momento del ritiro del presente modulo e comun ue almeno dieci giorni prima dell esame, dovrà presentarsi personalmente presso il Servizio di Endoscopia portando con sé la propria documentazione per ricevere istruzioni in merito.
5 CHE COSA SUCCEDE DOPO L ESECUZIONE DELL ESAME? E indispensa ile avere un accompagnatore, perché, a causa dei farmaci sedativi, nelle 2 ore successive all'esame non devono essere svolte attività che richiedano prontezza di riflessi, come condurre un veicolo o anche il solo camminare da soli per strada. Nel caso in cui vengano effettuate manovre terapeutiche, a seconda del giudizio del medico, può essere indicata un osservazione clinica più prolungata. Qualora l esame sia eseguito in sedazione, al termine può residuare temporaneamente sonnolenza, capogiro, visione offuscata o doppia. Ad ogni modo il paziente può essere dimesso solo se accompagnato e non può quindi guidare auto o motoveicoli o compiere manovre a rischio o che richiedano particolare attenzione nelle 24 ore successive alla procedura. La ripresa delle terapie in corso, dell alimentazione e l assunzione di liquidi sono concordate con i sanitari al momento della dimissione. Se non stata pra cata alcuna sedazione il paziente potrà tornare in reparto o a casa, anche da solo. Dopo l esame possono aversi crampi o dolore addominale, che tendono a risolversi rapidamente con l emissione di aria dall intestino. Il medico che ha eseguito la colonscopia consegnerà al paziente il referto dell esame. e sono stati eseguiti prelievi istologici, il medico o l infermiere lo informeranno sulla modalità di ritiro degli esiti. Al ritorno a casa il paziente può mangiare inizialmente cibi dolci (caramelle, cioccolatini, caffè zuccherato) se non sussistono problemi di diabete; può bere acqua e the a piccoli sorsi per la prima ora dopo l esame. Dopo due ore dall esame può mangiare, con moderazione, pane, pasta, riso, carne, affettati, pesce e pizza. Vanno evitati frutta, verdura, latticini freschi, latte, cappuccino e rodi. A partire dal giorno successivo l alimentazione può ritornare uella a ituale. Nel caso vengano eseguite manovre che richiedano restrizione dietetica o altre misure particolari, il paziente verrà informato dal medico. A distanza di alcune ore si potre ero veri care segni di complicanze tardive correlate all esame. importante pertanto riconoscere i segni precoci di possi ili complicanze. intomi d allarme sono dolore con tensione addominale, sudorazione con ipotensione, comparsa di fe re, sanguinamento con emissione di sangue rosso vivo o scuro, alvo chiuso a feci e gas. n tal caso consigliabile recarsi in Pronto Soccorso. PER OGNI ULTERIORE INFORMAZIONE E CHIARIMENTO UTILE RVOLGERSI AL PROPRIO MEDICO DI MEDICINA GENERALE. 6 QUALI SONO LE ALTERNATIVE ALLA COLONSCOPIA Clisma opaco e colonscopia virtuale sono attualmente le tecniche alternative alla colonscopia. Esse sono tecniche radiologiche che non permettono di eseguire iopsie per esame istologico e di e e uare manovre opera ve polipectomie, ecc.. Come per la colonscopia, anche per ueste procedure alterna ve necessario e e uare una preparazione intes nale. L eventuale indicazione a queste procedure alternative deve essere valutata con il proprio medico considerando rischi e benefici, tenendo conto della inferiore accuratezza diagnostica rispetto alla colonscopia. 7 COME SI DISINFETTANO/STERILIZZANO GLI STRUMENTI Al fine di garantire una prestazione sicura e li era da rischio infettivo per l utente e per gli operatori sanitari, i dispositivi medici riutilizzabili (endoscopi e accessori poli-uso) sono puliti a
fondo (superfici esterne e canali interni) immediatamente dopo ogni procedura con detergenti proteoli ci, per rimuovere ogni materiale organico potenzialmente contaminante. A seguire, il materiale considerato semicri co come l endoscopio so oposto a un ciclo di disinfezione di alto livello in specifiche lava endoscopi. Al temine del ciclo di disinfezione gli endoscopi vengono asciugati e, se non utilizzati subito, sono riposti in appositi armadi areati che consentono lo stoccaggio verticale per proteggerli dalla polvere, da possibili fonti di contaminazioni e dalle alte temperature. Gli accessori riutilizzabili (pinze, anse da polipectomia, ecc.), sono considerati strumenti critici e, dopo essere stati sottoposti ad accurato lavaggio, vengono sottoposti a un processo di sterilizzazione. NOTA SUL MONOUSO: Gli accessori monouso vengono smalti, dopo l impiego, secondo la norma va di legge vigente. A tutela della sicurezza degli uten non previsto il loro recupero e riutilizzo. 8 DOVE VIENE EFFETTUATO L ESAME? L esame viene effettuato presso l am ulatorio di Endoscopia Digestiva. Si prega di accomodarsi in sala di attesa. l personale di reparto chiamerà in ase all orario di prenotazione. er esigenze di reparto e per possibili urgenze, gli orari potranno subire dei cambiamenti. A cura del Paziente per presa visione Data... Firma del paziente er i minori o nell incapacità di intendere e di volere) Il paziente... I genitori: Firma padre Firma madre tutore Firma