SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2007



Похожие документы
SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015 Titolo progetto Trieste Vita di casa Ambito/settore di intervento

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

Piano di Zona

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

Conciliare i tempi di vita e di lavoro dei dipendenti con minori a carico.

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: SETTORE A ASSISTENZA AREA 02 MINORI 06 DISABILI

GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Nel Sol.Co. della cooperazione (Brescia, Ospitaletto, Gardone val Trompia)

Area Persone Anziane. Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS

Piano di Zona La formazione per i volontari La rete sociale Servizi di Assistenza Domiciliare

Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI

ALZHEIMER ED ANZIANI CON DETERIORAMENTO COGNITIVO ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRO

Area Disabilita. Assistenza scolastica per l autonomia e la comunicazione dei disabili LIVEAS

Regolamento. Funzionamento del Servizio Sociale Professionale. Ambito S9

AREA MINORI. Gli interventi espletati comprendono attività come:

1.OGGETTO 2.FINALITA 3. DESTINATARI

Progetto TRA CASA E CITTA : PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE

PROTOCOLLO D INTESA PER L INSERIMENTO DEI PAZIENTI PSICHIATRICI NELLE RSA e NEI CDI

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

Azione Disabilità. Per raggiungere gli obiettivi enunciati si perseguiranno sue punti: Le attività previste verranno realizzate in tre fasi:

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

1) Titolo del progetto: 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): 3) Obiettivi del progetto:

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

AZIONI DI PROMOZIONE, FORMAZIONE E SOSTEGNO PER L AFFIDAMENTO e LA SOLIDARIETA FAMILIARE

) NOMI (TN)

CONTA SU DI ME. Volontari in emergenza (Ospedale, Domicilio, Scuola)

REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SOCIALE

ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE

COMUNE DI MORBEGNO REGOLAMENTO INERENTE IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) (Provincia di Sondrio)

PROGETTO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO ANNO 2016

********** IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. - VISTA la L. n. 184 del 04/05/83 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori ;

Progetto Comes, sostegno all handicap

Badanti e Assistenti Familiari Specializzati

- LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SOCIALE

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2015

PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera

So-Stare Con Voi Progetto di affido di persone adulte con disagio psichico

L AQUILONE vola alto

LEGGE PROVINCIALE N. 8 DEL REGIONE TRENTO (Prov.)

La scelta del profilo da raggiungere presuppone da parte del partecipante:

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

L OSS NEL SERVIZIO DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA. L integrazione dell alunno con disabilità: l operatore socio sanitario

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES.

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

SOMMARIO. Art. 8 Conoscenza dei bisogni e valutazione del gradimento dei servizi

Co.Ge.S.Co. Consorzio per la Gestione di Servizi Comunali

ASL FG DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE CENTRO SALUTE MENTALE DI MANFREDONIA

Comune di Monchio delle Corti

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE

Lo sportello Unico Socio Sanitario Integrato Servizi Domiciliari

SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO SCN 2015

Progetto 5. Formazione, discipline e continuità

Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006)

Convegno SItI CURE PRIMARIE TRA MITO E REALTA : IL RUOLO DEI PROFESSIONISTI 13 novembre 2009 Bergamo

PROGRAMMA PROVINCIALE SPERIMENTALE SULLA DISABILITA (L.R. 41/96 ARTT. 5 21) TRIENNIO PIANO DI ATTUAZIONE

SCUOLA PRIMARIA CLASSI 2^ - 3^ - 4^ - 5^ CLASSE PRIMA ANNOTAZIONI TUTTI I PLESSI 14/09 9,00 12,00 8,30 12,00

Ruolo del Medico nell Assistenza Sanitaria di base. Prof. A. Mistretta

Missionarie della Fanciullezza

IPOVISIONE IN ETA EVOLUTIVA

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe

\\srvo2\servizisociali\marzanati\regolamento per le prestazioni,doc

REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

Comune di Gradara Provincia di Pesaro e Urbino. Linee guida per il funzionamento del servizio di assistenza educativa domiciliare e scolastica

UN ANNO PER CRESCERE INSIEME

FILE. Esperienza nella Formazione. Fondazione FILE - Firenze

La progettazione integrata e il benessere professionale degli operatori

COMUNE DI PACIANO PROVINCIA DI PERUGIA

Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio.

Capitolato per la selezione di una cooperativa sociale di tipo b per la realizzazione di attività relative all ambito disabilità e protezione civile

SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO

L AVORO DI RETE AL OBIETTIVI FORMATIVI

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 13 DELIBERAZIONE 22 marzo 2010, n. 363

DIREZIONE GENERALE CULTURA FORMAZIONE LAVORO Servizio Formazione Professionale

Provincia di Sondrio I S T R U Z I O N I

DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45

REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI

IL RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE NEL CONTESTO SOCIO-SANITARIO

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

L. 162/ , , ,

FORUM P.A. SANITA' 2001

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI

Nel 2005 viene istituito l Albo comunale per censire i volontari

COMUNE DI SOLBIATE ARNO

Ambito Distrettuale 6.1

Presentazione UILDM VERONA ONLUS Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Sede di Verona Sede staccata di Cerea

Nell anno duemilacinque del mese di nel giorno, nella sede della Direzione Sicurezza Sociale del Comune di Firenze sono presenti i Signori:

AREA 5. RAPPORTI CON ENTI ESTERNI

PROVINCIA DI FROSINONE L. 328/2000. Comuni di:

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

Транскрипт:

UFFICIO SERVIZIO CIVILE SINTESI SCHEDA PROGETTUALE BANDO 2007 Titolo progetto Attività Integrative all Assistenza Domiciliare Integrata Tipologia destinatari A06 Disabili Giorni /ore di servizio 5 giorni dal Lunedì al Sabato per 6 ore al giorno, anche pomeridiane. Ambito/settore di intervento Vitto/Alloggio Assistenza NO N. giovani in servizio civile richiesti 16 Volontari SOL.CO.Napoli Consorzio Sede di attuazione SOL.CO.Napoli Consorzio Via Toledo 116 80132 Napoli 8 Volontari D. & D. D. & D. Via Santa Maria di Costantinopoli alle Moschee 80138 Napoli 4 Volontari THERAPYE THERAPYE Via S.Brigida 51 80133 Napoli Descrizione del progetto L intervento proposto con il presente progetto ha diretta e piena connessione con l ambito territoriale del Piano di Zona Sociale della città di Napoli in quanto è relativo ai servizi di assistenza domiciliare integrata programmati nell ambito dell Accordo di Programma per la Integrazione Socio-Sanitaria stipulato tra Comune ed ASL Napoli 1 il 22 giugno 2000 in attuazione del D.lgs 229/99 e della L. 328/00. Tale proposta rientra nella previsione di integrazione delle attività/servizio da erogare attraverso l impiego di personale in Servizio Civile Nazionale, così come previsto dall atto di concessione conseguente all aggiudicazione da parte di SOL.CO.Napoli del Servizio ADI per il Comune di Napoli 2005/2008. In particolare, l'adi (Assistenza Domiciliare Integrata - SICUD) è un complesso di prestazioni mediche,

infermieristiche, riabilitative, socio-assistenziali rese in forma integrata e secondo piani individuali programmati di assistenza. Il progetto vuole soddisfare le esigenze dell utenza non strettamente individuate nell accudimento. OBIETTIVO GENERALE L approccio integrato, nel conferire centralità alla persona nella sua globalità deve tenere conto dell intero e dell intorno del soggetto/utente e garantire servizi/interventi rispettosi di questa globalità. Quando l utenza esprime un bisogno semplice e facilmente leggibile risulta chiara la competenza in grado di soddisfare la domanda e relativamente semplice individuare il soggetto erogatore e garantire il servizio. Alcune fasce d utenza, per contro, sono portatrici di bisogni complessi e richiedono una offerta di prestazione capace di sintetizzare le diverse problematiche: deve essere garantito a questi soggetti un accesso unitario ed una presa in carico/accompagnamento globale. Alla suddetta fascia d utenza - portatrice di bisogni intrinsecamente complessi e certamente compositi, sociali e sanitari - appartengono coloro che necessitano di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in quanto: anziani fragili e/o non autonomi/autosufficienti pazienti (< 65 anni) portatori di gravi disabilità o affetti da gravi patologie croniche e/o oncoematologiche che non necessitano di ricovero ospedaliero pazienti (di ogni fascia d età) dimessi da strutture sanitarie le cui condizioni cliniche richiedano ancora interventi assistenziali, specialistici e multidisciplinari soggetti affetti da patologie evolute in uno stato terminale. Obiettivi del progetto Il processo di aiuto all utenza, sia essa intesa come singolo, famiglia, gruppo, collettività, rappresenta il nucleo fondamentale del lavoro nel servizio di Assistenza domiciliare. Tale percorso si articola in diversi tipi di interventi, uno dei quali è rappresentato dal servizio di segretariato sociale. Questo servizio consiste in un contatto con la persona finalizzato a: 1) dare informazioni sulle risorse disponibili. Ciò sottintende una buona conoscenza dei servizi del territorio presenti sullo stesso e comprendenti: enti; associazioni; sindacati; centri sociali; strutture atte alla riabilitazione; istituti assistenziali per breve, media e lunga degenza; centri diurni per minori. 2) ricevere informazioni su esigenze e problemi generali;

3) predisporre la documentazione amministrativa necessaria per quelle che sono prestazioni standardizzate (domande di pensione, accompagno, ecc.). L intervento che intendiamo attuare per favorire la consapevolezza negli utenti e nei nuclei familiari si esplicherà attraverso un lavoro di équipe dei diversi soggetti professionali del consorzio avendo come obiettivo creare un effetto moltiplicatore dell informazione attraverso: 1. informazione capillare agli utenti e alle loro famiglie sia delle potenzialità presenti ; 2. stimolo della rete informale di passaggio delle informazioni; 3. illustrazione, attraverso incontri mirati, delle nuove opportunità assistenziali con le associazioni di volontariato; 4. illustrazione ai tecnici del Comune delle varie opportunità, in modo che trasmettano le informazioni agli utenti con i quali si trovano in contatto. Obiettivo del progetto è supportare quindi anziani, disabili e le loro famiglie nelle attività sopra descritte, attraverso l apporto dei volontari, permettendo al coordinamento dei servizi di meglio organizzare le prestazioni svolte dagli operatori qualificati ad un maggior numero di utenti per gli interventi specialistici. Ruolo dei giovani in servizio civile Il gruppo di volontari in servizio civile, supportato e coordinato da figure professionali, diverrà parte integrante, previa informazione e formazione specifica, dell équipe che realizzerà gli interventi previsti da progetto. Affiancheranno le figure professionali negli interventi previsti nel piano di attuazione. Saranno impiegati inoltre nella preparazione dei momenti di incontro e contatto con le famiglie. Nel corso di realizzazione dell intervento si alterneranno momenti di incontro, formazione, programmazione e verifica delle attività. L attività svolta dai volontari in servizio civile può, quindi, essere così esemplificata: attività di sostegno alle famiglie già seguite dal servizio; questo comporta il raccordarsi con l operatore/i che già seguono il caso e con il coordinatore dell attività sia per il tipo di sostegno da effettuare, che per periodici confronti sull andamento stesso dell inserimento e sui vantaggio e /o svantaggi che ne ricava il gruppo familiare e tutti gli attori (operatore/i e volontario); attività di auto-riflessione dell agire sociale; questo comporta l organizzare dei momenti di riflessione su temi già individuati e proporre una discussione comune sul tema che veda l apporto di tutte le componenti operative del Consorzio (dalla segretaria agli operatori, dai coordinatori al gruppo dirigente fino ai volontari stessi) per rimettere in circolo la comunicazione e favorire il clima di collaborazione e condivisione indispensabile per potersi proporre all esterno come esempio reale di cambiamento di cultura sociale; attività di promozione di nuovi servizi;

proprio perché più a contatto con la società tutta e anche a volte per le professionalità specifiche di sui si è portatori i volontari possono evidenziare la necessità di porre in essere risposte più specifiche e/o settoriali per rispondere alle pressione dei bisogni emergenti; questo comporta uno studio delle possibilità effettive di attuazione attraverso una attenta valutazione delle risorse disponibili ed eventualmente allocabili per il proseguimento dell attività promossa. Obblighi per i giovani durante il servizio Requisiti aggiuntivi per i giovani canditati Tirocini/ crediti formativi riconosciuti Competenze e professionalità acquisibili durante il servizio civile e certificabili ai fini c.v. Rispetto del regolamento interno e del regolamento del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata svolto dal Consorzio; Usufruire dei giorni di permesso durante la chiusura estiva della sede di attuazione. E prevista una riserva pari al 20% dei posti per i giovani in possesso del solo diploma di scuola media inferiore. Nessuno. In merito all acquisizione delle competenze e professionalità da parte dei volontari, IDEA Agenzia per il Lavoro, Agenzia di Intermediazione autorizzata dal Ministero del Lavoro Aut. N.1310/INTdel 23/02/2005 (C.F. e P.IVA 07943440011), rilascerà al termine del periodo di Servizio Civile anche a seguito del modulo formativo specifico sul bilancio delle competenze - apposito attestato valido ai fini del curriculum vitae nel quale si riconoscono le capacità sotto riportate. CAPACITÀ E COMPETENZE RELAZIONALI Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra (ad es. cultura e sport), ecc. CAPACITÀ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE Ad es. coordinamento e amministrazione di persone, progetti, bilanci; sul posto di lavoro, in attività di volontariato (ad I volontari saranno impiegati per almeno il 60% del loro orario di servizio in attività assieme agli operatori nelle sedi di attuazione; in questo modo avranno la possibilità: - Di apprendere le modalità relazionali più adeguate per creare efficaci relazioni d aiuto nei confronti dell utenza; - Di conoscere e collaborare con le diverse figure professionali presenti nel proprio centro; - Di apprendere competenze specifiche rispetto il lavoro di gruppo e una metodologia corretta (es. pre-gruppo, gruppo, post-gruppo; supervisioni, ecc.) - Di relazionarsi con i referenti di enti, associazioni o altre realtà presenti nel territorio. - Attraverso il lavoro di gruppo con l intera èquipe di operatori, i volontari potranno partecipare all organizzazione delle attività previste dal progetto - Ai volontari verrà insegnato attraverso gli incontri con gli OLP o altri formatori cosa sono i piani di intervento personalizzati come vengono creati e gestiti, le verifiche successive. In alcune SAP è possibile imparare ad utilizzare la Cartella Integrata, come strumento per la gestione dei progetti individualizzati.

es. cultura e sport), a casa, ecc. - Per le attività di tempo libero collaboreranno con gli OLP nel progettare e avviare attività ludico/ricreative rivolte all utenza. - Per le attività di sensibilizzazione del territorio i volontari collaboreranno con gli OLP o altri operatori e potranno apprendere come progettare, organizzare ed attivare contatti con realtà presenti nel territorio e creare momenti di incontro con la cittadinanza locale. Per ulteriori informazioni SOL.CO.Napoli Consorzio di Cooperative Sociali Via Toledo, 116 80132 Napoli Tel. e Fax 081.4201148 www.solconapoli.it Dove presentare la domanda: Denominazione ente: SOL.CO.Napoli Consorzio di Coop. Sociali Indirizzo: Via Toledo 116 80132 Napoli Telefono: 081.4201148 Fax: 081.4201148 www.solconapoli.it Persona di riferimento: Giancarlo Cacciapuoti serviziocivile@solconapoli.it Tel. 081.4201148 Fax 081.4201148