Cos è l insilato e l insilamento

Похожие документы
INSILATO INSILATO DI MAIS

OTTENERE IL MASSIMO DAL SILOMAIS LA GESTIONE DEL SILOMAIS DAL CAMPO ALLA TRINCEA

Fienagione. Capitolo 22 Bittante et al. Fondamenti di zootecnica

Lactosan Gmbh & Co.KG. Ricerca & Sviluppo di Additivi per Insilati

Tecniche di insilamento ottimali e sottoprodotti

Deterioramento aerobico degli insilati: implicazioni per la nutrizione delle bovine e per la qualità del latte e del formaggio

La gamma di prodotti specifici per il trattamento delle colture dedicate alla produzione di biogas

MAIS DI ROCCACONTRADA CENNI STORICI ED AREA DI DIFFUSIONE

Gli alimenti zootecnici

Gli alimenti per animali: classificazione. Il pastone di mais. Nel mais il primo aminoacido limitante e 1. Treonina 2. Lisina 3. Metionina 4.

Erbai di foraggere e cereali autunno-vernini: tecniche di raccolta e insilamento

Ottenuto il campione di 4 kg, bisogna prelevare un sotto-campione di 300 g, conservandolo in un sacchetto di plastica a temperatura ambiente.

La gestione anaerobica: come gestire e controllare il processo

IL TRITICALE KWS DA BIOMASSA E ZOOTECNIA

Alimenti per il bestiame. Disciplina: Produzioni animali

Sorghi per alimentazione zootecnica: tipologie varietali, esigenze agronomiche, tecnica colturale e modalità di raccolta

Alimentazione animale

Foraggi/1. Fieno vs insilato. I punti critici della produzione. del foraggio.

Evitare operazioni durante le ore calde e ridurre i tempi morti (attesa in mungitura, in autocattura, separazione, ecc.) Ridurre allo stretto

Un po di sorgo per interrompere la monosuccessione di mais negli allevamenti zootecnici

Silomais e sorgo, conoscere per scegliere nel segno della massima redditività agronomica

Alcalosi Reticolo-Ruminale o Indigestione con Alcalosi. PDF created with pdffactory Pro trial version

Amido veloce e pectine

La valorizzazione delle risorse foraggere locali per una gestione più sostenibile ed economica dell allevamento

silomais e mais granella

VALUTAZIONE NUTRIZIONALE DEGLI ALIMENTI

LIGNINA. Composto fenolico condensato (C--C), costituito dal condensarsi di precursori aromatici in un processo di polimerizzazione irreversibile

Principali enzimi digestivi. Gli alimenti. Schema generale di utilizzo degli alimenti nel monogastrico

I Foraggi. Foraggi affienati Gli insilati

Gestione degli aspetti nutrizionali ed alimentari per contrastare lo stress da caldo Arborea Dott. Adriano Bosco Cortal extrasoy spa

ALIMENTI ZOOTECNICI. Composizione chimica degli alimenti 28/10/2014. Carboidrati Proteine Sostanza organica Lipidi Vitamine. Sostanza secca (SS)

Alimentazione Con insilato o a secco mancano gli zuccheri

ANALISI TIPO (o WEENDE) ANALISI TIPO (o WEENDE) : schema

COLZA. Brassica napus o Brassica napus oleifera

EFFETTI INDOTTI DALLA CONCIMAZIONE ORGANICA CON VENUS (CONCIME ORGANO-MINERALE NK 12-15) SULLO SVILUPPO DEL MAIS

Il sorgo nella razione di vacche da latte: Esperienze pratiche negli allevamenti del Veneto

CREMONA - 5 NOVEMBRE 2008 VALUTAZIONE DEI FORAGGI LOMBARDI ANALISI CHIMICHE E NIR

Il deterioramento aerobico degli insilati e le implicazioni per la qualità del latte e del formaggio. Fabio Abeni Domenico Carminati

Soia: possibile fonte proteica come trinciato integrale

La digeribilità dei sottoprodotti

ALIMENTAZIONE DELLE DIVERSE SPECIE PUNTI FONDAMENTALI ABITUDINI ALIMENTARI CAPACITÀ DI INGESTIONE FABBISOGNI NELLE DIVERSE FASI

I punti critici nella sua produzione. I fattori che agiscono sulla qualità dell insilato di mais. Come l allevatore può operare per preservarla

il sorgo da biomassa e la barbabietola metanigena: il loro impiego nella digestione anaerobica

Gino Magni Bracchitta Mirko Pioneer hi-bred Italia. Le buone conoscenze agronomiche per un biogas fatto bene

Caratterizzazione analitica e misura del potenziale metanigeno di sottoprodotti dell industria alimentare e scarti agricoli

Influenza del deterioramento aerobico degli insilati di mais sulla qualità del latte destinato alla caseificazione di Grana Padano

VALUTAZIONE NUTRIZIONALE DEGLI ALIMENTI

Quantificazione delle emissioni di azoto e fosforo di allevamenti di vacche da latte e vitelloni

Gestione delle manze nell allevamento moderno

Ambiente ruminale. Condizioni di anaerobiosi. Temperatura nel rumine: C. ph:

Linea SVILUPPO BV11 UFC

Docente GIANNI MATTEO CROVETTO

Triticale. Triticum secalotriticum saratoviense meister

La qualità del foraggio per un efficace alimentazione delle bovine da latte

Alimentazione animale

Diete ad elevata degradabilità della fibra per bovine da latte ad alta produzione.

MICROBIOLOGIA D E G L I A L I M E N T I

Valutazione delle rese energetiche dei sottoprodotti: utilizzo di analisi e BMP Claudio Fabbri

VALORE NUTRITIVO (V.N.): definizione

Utilizzo del foraggio di soia nell alimentazione zootecnica

Come si fa un buon insilato e quali inoculi utilizzare

ASPETTI PRATICI DI RAZIONAMENTO E PUNTI CRITICI

Alimentazione animale

Sistemi di valutazione della proteina nei ruminanti

La tecnica di somministrazione degli alimenti

I RISULTATI PRELIMINARI SULL IMPIEGO DI LINO NELL ALIMENTAZIONE SU OVINI E BOVINI

L urea nel latte nuovo indice gestionale

Sistemi foraggeri dinamici e cantieri di raccolta e conservazione Borreani G., Comino L., Tabacco E.

Raccolta, conservazione e gestione dei foraggi insilati

Formati disponibili: Sacco da 15 kg COMPOSIZIONE * Fiocchi di granoturco, fiocchi d orzo integrale, fave laminate, pisello proteico fioccato.

Alimenti per il bestiame

FILIERA DEL GRANA PADANO DOP

I PROTIDI ASPETTI GENERALI

Alimenti quali fonti di fibra

Le analisi che si effettuano sul latte. Percorso didattico quarta/quinta ITIS Cartesio Indirizzo chimico-biotec. sanitario

Formato disponibile: Sacco da 30 kg. ISTRUZIONI PER L USO Somministrare lasciando sempre a disposizione acqua potabile.

S.A.T.A CONVEGNO. Paola Amodeo S.A.T.A. Specialista Settore Alimentazione ARAL (Crema) Ruolo del SATA

Piani foraggeri alla luce della nuova PAC

IMPIANTI DI DISIDRATAZIONE

IL TRITICALE DA BIOMASSA KWS. 1) Come produrre un buon triticale 2) Le varietà per il

PROGRAMMA COLTIVAZIONE IBRIDI PRECOCISSIMI

LA BARBABIETOLA DA ZUCCHERO

INDAGINE SUL CONTENUTO DI NITRATI NELLA RUCOLA (ERUCA SATIVA) OTTENUTA CON DIVERSE TECNICHE COLTURALI

WORKSHOP SOSTENIBILITA ECONOMICA E SOCIALE DEL MODERNO ALLEVAMENTO DELLA BOVINA DA LATTE. Fiere zootecniche internazionali di Cremona 2016

Транскрипт:

1

Cos è l insilato e l insilamento L'insilato è il prodotto di una tecnica di conservazione del foraggio (l'insilamento) che si realizza per acidificazione della massa vegetale ad opera di microrganismi anaerobi allo scopo d'impedire a microrganismi alteranti e potenzialmente tossici di proliferare all'interno della massa vegetale provocandone il consumo (perdita di valore nutritivo) e lo sviluppo di sostanze insalubri. L'insilamento è una tecnica molto antica che consiste nello stoccaggio della massa vegetale in particolari contenitori chiusi (i silo tradizionali) o anche, più semplici e diffusi, in silos all'aperto a forma di bunker, costituiti da piattaforme di calcestruzzo munite di muri di contenimento, ove il foraggio sminuzzato viene compattato ed infine sigillato da un telone di materiale plastico isolante dall'aria: la tecnica consente di ottenere un alimento facile da introdurre nelle razioni alimentari per l'allevamento perché appetibile e chimicamente stabile durante l'anno, sostituendo in tutto il foraggio verde (l'erba) e quello essiccato (il fieno), anche se tuttavia nell'alimentazione bovina quest'ultimo viene in parte mantenuto per ragioni fisiologiche. I silos isolando la massa dall'ambiente esterno, impediscono l'apporto di ossigeno; quello presente naturalmente all'interno della massa viene consumato nel primissimo periodo della maturazione dell'insilato da parte dei batteri aerobi presenti e dalle piante stesse. Nei primissimi giorni, infatti, si ha una fermentazione acetica aerobia che abbassa il ph fino a 4,5-5. L'acidificazione dell'ambiente del silo porta allo sviluppo dei batteri lattici che opereranno la fermentazione lattica, portando il ph a valori anche minori di 4. 2

Il principale fattore che influenza l efficienza dell insilamento e il grado di anaerobiosi raggiunto e il suo mantenimento durante la conservazione. La gestione ed allestimento del silo hanno un ruolo di rilievo nella salute degli animali e nella qualita microbiologica del latte. Il principale obiettivo e quello di ridurre gli scarti dovuti all attivita di lieviti e muffe. Il cereale più sottoposto a questa tecnica è il mais, caratterizzato da: facilità di conservazione; alta produttività per ettaro; completa meccanizzazione del ciclo colturale; facilità di inserimento nella tecnica di somministrazione unifeed. 3

CLASSIFICAZIONE Classe: Monocotyledones Famiglia: Graminaceae (Gramineae o Poaceae) Specie: Zea mays L. 4

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE RADICE tipo fascicolato può arrivare a più di 1 metro di profondità, ma il suo sviluppo avviene nei primi 40 cm di terreno; FUSTO o «stocco»; robusto ed eretto che arriva a 1,5 m - 2 m; FOGLIE disposte alternativamente sui lati dello stocco, larghe e allungate di forma lanceolata. Lo sviluppo è massimo al centro e si riduce verso la base e l apice; INFIORESCENZA maschile: «pennacchio» costituita da molte ramificazioni sulle quali si trovano le spighette da cui fuoriesce il polline; femminile: «spiga ascellare» o «spadice», impropriamente detta «pannocchia», spiga posta a metà altezza della pianta costituita da rachide ingrossato detto «tutolo»; SEME «cariosside», file allineate lungo tutto il tutolo. Il peso dei semi è inferiore a 100 g, colore da bianco a rosso vinato. 5

6

Indicazioni per la coltivazione del Mais: o Ambiente pedologico o Ambiente climatico 7

o o Rotazione E possibile la monosuccessione dal momento che non vi è autoallelopatia, ma viene effettuata per evitare effetti negativi sulla struttura del terreno. Gestione del terreno In relazione al tipo di terreno serve attenzione alla sistemazione per consentire sgrondo delle acque in eccesso. o Semina - Scelta varietale - Epoca di semina -Densità 8

MOMENTO DELLA RACCOLTA Tutti concordano che corrisponda alla maturazione cerosa della granella, che vuol dire con percentuali di sostanza secca comprese tra il 32 e il 35%. Si spezza la pannocchia ai 2/3 e se la linea lattea è tra il 40/60 % allora è pronta. 9

FASI DELL INSILAMENTO Sfalcio Trinciatura Trasporto nel silos Compattamento nei silos Chiusura ermetica del silos 10

Falcia-trincia-caricatrice https://www.youtube.com/watch?v=xmjr5ufn4bm Il mais preventivamente tagliato dalla testata arriva all apparato di alimentazione (impaccatore) costituito da 4 rulli, in due serie, controrotanti. Passa poi al rotore a tamburo con lame oblique, al rompi-granella e al lanciatore che lo invia nel tubo di scarico che lo lancerà sul carro. 11

e TIPI DI SILOS 12

Processi Biochimici dell insilamento Fase iniziale aerobica: segue la trinciatura e lo stoccaggio in silo. Questa fase deve essere la più breve possibile per ridurre al minimo il consumo di zuccheri ed evitare un aumento eccessivo di temperatura. Fase fermentativa principale: i batteri lattici fermentano gli zuccheri del foraggio in acido lattico e acetico abbasando il ph. la durata varia da 7 a 15 giorni. Fase di stabilizzazione anaerobica: terminate le fermentazioni il silo si stabilizza in assenza di ossigeno, diminuendo cosi le attività enzimatiche. Alcune specie di batteri lattici eterofermentativi obbligati ( inoculati o presenti naturalmente) trasformano parte dell acido lattico in acido acetico, etanolo, CO 2, 1,2 propanidiolo. Fase del consumo: all apertura del silo la penetrazione dell ossigeno può stimolare lo sviluppo di organismi aerobi che danno inizio a deterioramento aerobico, uno dei maggiori problemi legati alla produzione degli insilati di mais. La stabilita dell insilato può variare da poche ore a 2-3 giorni a seconda del tipo di fermentazione e di foraggio. 13

14

Fermentazione Andamento M.O. Substrato Metaboliti Acetica Inizia con la respirazione, 2-3 gg Aerobacter, Streptococcus Pentosi, cellulosa Acetico (CO 2 ) Lattica inizio graduale, ( O 2, acidità) durata 15-20 gg, finisce quando ph 4.2-3.8 Lactobacillus Zuccheri CHO solubili Lattico (acetico ed etanolo) Butirrica dopo 2-3 settimane Clostridium butyricum Zuccheri, ac. organici Butirrico (CO 2 ) Proteolitica ph > 4.5 (5.3-5.5) Clostridium Sporogenes Proteine aa. amine NH 3 15

Vantaggi e svantaggi dell INSILAMENTO rispetto alla FIENAGIONE VANTAGGI: Maggior rapidita delle operazioni di raccolta; Minori perdite di parti ad elevato valore nutritivo; Minor dipendenza dalle condizioni meteorologiche; L uso degli insilati rende possibile l adozione della tecnica dell unifeed; SVANTAGGI: Minor appetibilita per la presenza di acidi organici; Difetti qualitativi frequenti e non sempre evidenti; Maggiori difficolta nella stima delle caratteristiche nutritive 16

Il silomais è sicuramente il re dei foraggi insilati, questo, infatti, consente di ottenere più di 20 000 UF/ha. È un alimento di elevato valore nutritivo (75-80 UF/q di s.s.), appetibile ed economico. Per una vacca da latte, un buon mais è un mais con la massima energia e la massima ingestione. SS % Min 28-30 CSA %SS Min 6-7 ph* 3.6-4.2 Acidità organica % Min 5-6; max 8-10 Lattato % 60-70 Azoto ammoniacale %N tot 5 N solubile %N tot 50 etanolo Min 2 % SS Acido acetico g/kg SS 25 Acido propionico Assente o in tracce Acido butirrico Assente o in tracce 17 * In genere minore è il ph, meglio è, poiché indica l avvenuta fermentazione di tipo lattico

Qualità dell insilato Parametri Silomais buono Silomais scadente SS (%) 30-35 ph 3.5-3.8 >4.2 AMIDO (%SS) 30-35 <25 N-NH3 (%N tot) 4-8 >10 N Solubile <50 NDF (%SS) 41-51 >55 ADF (%SS) 22-27 >30 ACIDO LATTICO (%SS) ACIDO ACETICO (%SS) ACIDO BUTIRRICO (%SS) 6-10 <3 1.5-2.5 >5.5 assente o tracce >0.5 MUFFE (UFC/g) < 10 000 >100 000 TEMPERATURA ( C) 20-25 >35-40 CALORE verde oliva bruno ODORE/SAPORE gradevole, acidulo dolciastro, pungente Punteggio di qualità Metodo Flieg (1938) E basato sul contenuto di acido lattico e acidi volatili monocarbossilici Metodo modificato da Vanbelle (1981) Tiene conto anche della degradazione proteica espressa come N-NH3 (%NT) ed esprime gli acidi volatili in millequivalenti Punteggi: CARATTERI ORGANOLETTICI: Odore: acido, no butirrico, gradevole (0-14 punti) Consistenza: foglie, steli, granella (0-4 punti) Colore: bruno-verdastro, assenza di muffe (0-2 punti) PARAMETRI CHIMICI: Valutazione del contenuto in SS, ph, acidi ed azoto ammoniacale (riportati in tabella) 18

I TIPI DI MAIS UTILIZZATI PER L INSILAMENTO SONO: La PIANTA INTERA di mais insilato, che è la forma di alimentazione bovina più diffusa per soggetti da ingrasso (vitelloni) e lattifere. La PANNOCCHIA e la GRANELLA, da considerare alimenti adatti a completare la razione di lattifere o di soggetti all ingrasso, grazie al loro elevato potere energetico. Gli STOCCHI, che invece sono utilizzati come alimento di supporto per le lattifere grazie al loro elevato quantitativo di fibre. Solo nelle razze da carne, fattrici particolarmente, sono utilizzati come foraggio di base a causa delle limitate esigenze nutritive di questo tipo di animali. 19

Tre sono le componenti chiave del silomais per massimizzare la moltiplicazione batterica nel rumine: un contenuto in carboidrati fermentiscibili idoneo, non troppo alto: un eccessivo contenuto di granella, quindi di amido, provoca abbassamento del ph, diminuzione della flora cellulosolitica e minore digestione della fibra, quindi porta ad acidosi. un amido farinoso: l amido vitreo è meno digeribile di quello farinoso, quindi si rende meno disponibile per l attività della microflora ruminale e si ritrova nelle deiezioni. una digeribilità dell NDF altissima e un contenuto in lignina bassissimo: l NDF (cellulosa, emicellulose, lignina, ceneri e composti azotati cellulari) dà un idea della voluminosità e dell ingombro ruminale dell insilato. Alcuni ibridi (gamma Maïsadour Semences) sono selezionati per il loro basso ingombro nel rumine e per la loro alta percentuale in fibre digeribili, e sono caratterizzati da un basso contenuto in lignina. 20

Insilati e stato di salute degli animali Contenuto in acidi: elevate quantità senza opportuno periodo di adattamento acidosi Sostanza secca: insilati troppo umidi ridotta ingestione Metaboliti dannosi o germi patogeni: Clostridi anticaseari Listeria e Miceti tossicosi 21

Possibili alterazioni dell insilato Specie di muffe micotossine sindromi Animali sensibili Specie che si sviluppano in tutta la massa Byssochiamys, Mucor, Absidia Patulin, pirenoforolo, ac. bissoclamico Effetti neurotossici, emorragie Rhizopus - Emorragie, effetti estrogenici ed abortivi Fusarim diacetossiscirpenolo, tossina T2, neosolaniolo emorragie Bovini Cephalosporium Cefalosporina P1 Effetti estrogenici tutti Aspergillus Specie che si sviluppano solo sulla superficie di taglio Gliottosina, fumigallina Emorragie e tremori Penicillum Ac. penicillico Emorragie ed aborti Trichoderma tricodermina Effetti gastroenterotossici Galline ovaiole, bovini Bovini, suini tutti Bovini, ovini, equini Suini, equini, ovini 22

Prezzi degli Alimenti Zootecnici: Silomais Alimenti per bestiame trinciato di mais in campo (30% sostanza secca e 30% amido) per Ton Data di rilevamento Min Max ± su rilev. prec. Giovedì 1 settembre 33,50 37,50 0,00 % 2016 Giovedì 4 agosto 2016 33,50 37,50 0,00% Giovedì 28 luglio 2016 33,50 37,50 - Giovedì 3 settembre 31,00 35,00 0,00% 2015 Giovedì 20 agosto 2015 32,00 36,00-4,23% Giovedì 23 luglio 2015 34,00 37,00 0,00% Sabato 6 settembre 32,00 35,00-8,22% 2014 Sabato 23 agosto 2014 35,00 40,00-3,85% Sabato 26 luglio 2014 35,00 42,00 - Sabato 19 ottobre 2013 38,00 47,00 0,00% Sabato 14 settembre 40,00 45,00 0,00% 2013 Sabato 31 agosto 2013 40,00 45,00-23

Il silomais risulta essere tra i foraggi il più vantaggioso in termini di costo/prodotto, con un rapporto benefici-oneri nettamente positivo. Da stime storiche il costo del silomais prodotto in azienda si aggira intorno ai 0,033 euro al Kg, per arrivare ad un massimo di 0.045 euro al kg se viene acquistato da conto terzi. In entrambe le soluzioni appare comunque evidente la sua convenienza, soprattutto se la si paragona ad un insilato alternativo con un rapporto benefici-costi nettamente inferiore. Si può affermare che l insilato di mais rappresenta un ottima base alimentare sia per i ruminanti da latte che per quelli da ingrasso in relazione al suo ottimo rapporto qualità/prezzo. 24

25