LE LINEE GUIDA DEL PROGETTO ACT ADAPTING TO CLIMATE CHANGE IN TIME

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LE LINEE GUIDA DEL PROGETTO ACT ADAPTING TO CLIMATE CHANGE IN TIME"

Transcript

1 PLANNING FOR ADAPTATION TO CLIMATE CHANGE Guidelines for municipalities No LIFE08 ENV/IT/ With the contribution of the LIFE financial instruments of the European Community LINEE GUIDA PER I PIANI DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI A LIVELLO LOCALE (PAL) Webinar, Francesca Giordano

2 LE LINEE GUIDA DEL PROGETTO ACT ADAPTING TO CLIMATE CHANGE IN TIME Coordinamento Linee Guida: F. Giordano, A. Capriolo, R. Mascolo (ISPRA). Le LINEE GUIDA elaborate a conclusione del Progetto ACT Adapting to climate change in Time sono il risultato di una collaborazione tra ISPRA e le Municipalità partner del progetto (Comune di Bullas-SP, Comune di Ancona-IT e Comune di Patrasso-GR) e dell esperienza acquisita durante i 3 anni di progetto. OBIETTIVO: fornire agli amministratori locali gli elementi chiave per la PREDISPOSIZIONE DI UN PIANO DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI A LIVELLO LOCALE. STRATEGIA: Documento preliminare rispetto all implementazione delle misure di adattamento, generalmente non vincolante, che può essere adottato a tutti i livelli di governance. Principi Analisi di Raccomandazione e linee generali e vulnerabilità e guida per l adattamento visione rischio nei diversi settori Coinvolgimento considerati stakeholders Aumento della e decisori politici consapevolezza PIANO: Documento successivo all adozione di una strategia, finalizzato a promuovere la sua concreta applicazione, attraverso l individuazione di azioni prioritarie di adattamento. Risorse finanziarie Ruoli e responsabilità per l implementazione Priorità di azione Tempistiche

3 I CAMBIAMENTI CLIMATICI Un cambiamento nello stato del clima che può essere rilevato (i.e. usando test statistici) da cambiamenti nella media e/o nella variabilità delle sue proprietà e che persista per un periodo esteso, tipicamente decadi o più a lungo. I cambiamenti climatici possono avere origine da processi interni naturali o da forzanti esterne, o da cambiamenti antropogenici persistenti della composizione dell atmosfera o dell uso del suolo. Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile Anomalia termica ( C) Anomalia delle temperature globali Nel 2012: C (12 posizione nella serie) Fonte: Università di East Anglia, Con estrema probabilità (95-100%), l influenza umana - emissioni di gas serra ed altre forzanti antropogeniche - è stata la causa dominante del riscaldamento osservato fin dalla metà del XX secolo. Fonte: Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).

4 GLI IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI Atmosfera/criosfera/mare Ecosistemi Impatti economici Scenari dei cambiamenti climatici Temperature (medie ed estremi) Precipitazioni (medie ed estremi) Ozono troposferico Permafrost e ghiaccio Livello del mare Fenologia delle specie Distribuzione delle specie Incendi forestali Qualità dell acqua Alluvioni Degrado del suolo Scarsità idrica Infrastrutture e capitale fisico Produzione e consumo Impiego, Turismo Impatti sui servizi ecosistemici Fornitura (cibo, acqua, legno, carburante) Regolazione (clima, malattie, purificazione acque) Aspetti culturali Impatti sociali Salute Conflitti Migrazioni Fonte: Environment DG based on (EEA, 2008), OECD 2008 and TEEB.

5 CAMBIAMENTI CLIMATICI ED IMPATTI NELL AREA MEDITERRANEA Cambiamenti nel sistema climatico (atmosfera e criosfera) Temperature (medie ed estremi) Precipitazioni (medie ed estremi) Copertura della neve, permafrost e ghiaccio AMPLIFICANO PROBLEMI ESISTENTI ORIGINANO NUOVE PROBLEMATICHE Area mediterranea Aumento della temperatura superiore alla media europea Diminuzione delle precipitazioni annue Diminuzione delle portate annuali Aumento del rischio di perdita di biodiversità Aumento del rischio di desertificazione Incremento della domanda idrica in agricoltura Diminuzione delle rese agricole Aumento del rischio di incendi boschivi Aumento della mortalità per ondate di calore Espansione dell habitat per vettori di malattie da aree meridionali Diminuzione del potenziale idroelettrico Diminuzione del turismo estivo e potenziale aumento in altre stagioni Area alpina Aumento della temperatura superiore alla media europea Diminuzione dell estensione e dei volumi glaciali Spostamento verso l alto di piante ed animali Diminuzione del permafrost Alto rischio di estinzione delle specie nelle regioni alpine Aumento del rischio di caduta massi, frane Diminuzione dello sci invernale Aumento del rischio di erosione del suolo Aree costiere Innalzamento del livello del mare Aumento delle temperature superficiali del mare Aumento dell acidità degli oceani Espansione verso nord delle specie ittiche e planctoniche Cambiamento nelle comunità fitoplanctoniche Aumento del rischio per gli stock ittici Fonte: EEA Report N. 12/2012. Climate change, impacts and vulnerability in Europe An indicator-based report.

6 MITIGAZIONE E ADATTAMENTO MITIGAZIONE Agisce sulle CAUSE dei cambiamenti climatici riducendo le emissioni di gas serra ed incrementando i sink di carbonio. POLITICHE GLOBALI Emissioni gas serra Cambiamenti climatici Esposizione Sensitività Capacità socio-economica ed istituzionale Volontà di adattarsi Impatti potenziali Capacità adattiva Sistemi umani ed ambiente naturale Vulnerabilità ADATTAMENTO POLITICHE LOCALI Agisce sulle CONSEGUENZE dei cambiamenti climatici, riducendo la vulnerabilità ai cambiamenti climatici nonché i danni derivanti dagli impatti e sfruttando le opportunità. Fonte: EEA Report N. 4/2008. Impacts of Europe s changing climate 2008 indicator-based assessment.

7 ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI: PERCHE? Il CLIMA sta già cambiando e si stanno già verificando IMPATTI sui sistemi naturali ed i settori socio-economici, anche più rapidamente di quanto previsto. Le EMISSIONI di gas serra in continua crescita causeranno un ulteriore riscaldamento e modifiche in tutte le componenti del sistema climatico, alcune delle quali persisteranno per molti secoli. Una drastica riduzione delle EMISSIONI di gas serra a breve termine è ad oggi improbabile. Gli IMPATTI dei cambiamenti climatici continueranno a manifestarsi nei decenni a venire anche se le emissioni di gas serra dovessero ridursi o arrestarsi. In assenza di AZIONI, gli impatti dei cambiamenti climatici si intensificheranno rapidamente ed in alcuni casi potranno essere irreversibili. Un ritardo nelle AZIONI contribuirà solo ad aumentare i costi economici, ambientali e sociali. GLI IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SONO INEVITABILI. E NECESSARIO INTRAPRENDERE AZIONI DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI Un AZIONE tempestiva permetterà di cogliere anche le eventuali opportunità derivanti dai cambiamenti climatici.

8 STRUTTURA DELLE LINEE GUIDA

9 1 Avviare il processo di adattamento significa gettare le basi, sia dal punto di vista TECNICO-ORGANIZZATIVO che POLITICO, affinchè le fasi successive del processo possano essere realizzate al meglio. Assicurarsi il supporto e mantenere l impegno politico Stabilire visione e principi guida Cosa fare per avviare il processo di adattamento ai cambiamenti climatici nella mia città? Identificare le possibili fonti di finanziamento Individuare le potenziali barriere all adattamento Creare un gruppo di lavoro interdisciplinare Identificare i portatori d interesse chiave

10 2 Mettere a sistema le conoscenze disponibili al fine di definire una BASELINE DI RIFERIMENTO che permetterà di stabilire le PRIORITA ed i TARGET, identificare le MISURE DI ADATTAMENTO e monitorare il PROGRESSO nell adattamento. IERI e OGGI Trend climatici Caratteristiche socioeconomiche Cosa è successo fino ad oggi? Cosa sta succedendo? Stato delle risorse ambientali Politiche, piani, programmi (ai vari livelli di governance) Impatti e vulnerabilità La BASELINE (riferimento) è lo stato rispetto al quale verrà misurato il cambiamento. Stress non climatici DOMANI Scenari climatici Scenari socioeconomici Future politiche Cosa succederà nel 2020, nel 2050, e nel 2100? Impatti potenziali Valutazioni economiche Future minacce non climatiche LACUNE E BISOGNI CONOSCITIVI

11 2 Le CITTA sono sistemi ALTAMENTE VULNERABILI. Le SFIDE che le città stanno affrontando oggi sono nella maggior parte dei casi indipendenti dai cambiamenti climatici. I cambiamenti climatici stanno AMPLIFICANDO problematiche che già oggi esistono e con molta probabilità ciò accadrà sempre più in futuro. In alcuni casi ne produrranno di NUOVE. ALLUVIONI INCENDI ENERGIA INNALZAMENTO DEL LIVELLO DEL MARE TURISMO INFRASTRUTTURE TRASPORTI BENI CULTURALI RISORSE IDRICHE QUALITA DELL ARIA SALUTE ONDATE DI AREE COSTIERE CALORE NATURA E BIODIVERSITA SICCITA AGRICOLTURA FRANE INNALZAMENTO DELLA TEMPERATURA

12 3 La VULNERABILITA viene definita come il grado in cui un sistema è suscettibile, ed incapace di far fronte, agli effetti negativi dei cambiamenti climatici, inclusa la variabilità climatica e gli eventi estremi. La vulnerabilità è funzione delle caratteristiche, dell intensità e del tasso del cambiamento climatico e della variazione a cui un sistema è ESPOSTO, la sua SENSITIVITA e la sua CAPACITA DI ADATTAMENTO (IPCC). Esposizione Sensitività Quali sono le fragilità del mio territorio? + + Impatti potenziali Capacità adattiva VULNERABILITA ALTA - VULNERABILITA BASSA + - VALUTAZIONI QUALITATIVE (descrittive) coinvolgimento stakeholders, meeting, interviste, questionari VALUTAZIONI QUANTITATIVE (numeriche) indicatori, indici, mappe

13 3 Il RISCHIO viene definito come il prodotto della PROBABILITA che si verifichi un evento per le sue CONSEGUENZE. Come posso individuare i maggiori rischi? CONSEGUENZE PROBABILITA Quasi certo Probabile Improbabile Raro Insignificanti Minori Moderate Importanti Catastrofiche RISCHIO BASSO RISCHIO ALTO VALUTAZIONI QUALITATIVE (descrittive) VALUTAZIONI QUALITATIVE (descrittive) coinvolgimento stakeholders, meeting, interviste, questionari VALUTAZIONI QUANTITATIVE (numeriche) indicatori, indici, mappe

14 3 La combinazione delle analisi di VULNERABILITA e di RISCHIO permette di individuare le PRIORITA sulle quali focalizzare il Piano di adattamento e definire così azioni e strategie. Quali sono le mie priorità? VULNERABILITA BASSA 2 VULNERABILITA ALTA RISCHIO ALTO PUO essere una priorità DEVE essere una priorità RISCHIO BASSO NON è una priorità (OGGI) PUO essere una priorità CRITERI (es. economici, culturali, ecc.) Livelli di TOLLERANZA DEL RISCHIO che ogni comunità deciderà di accettare

15 4 Pianificare l adattamento ai cambiamenti climatici significa definire OBIETTIVI e TARGET per far fronte ai rischi prioritari individuati ed identificare opportune AZIONI di adattamento. In quale modo posso affrontare i rischi identificati? OBIETTIVO 1 Aumentare la consapevolezza sui rischi per la salute associati ai cambiamenti climatici Target 1.1 Organizzare 5 incontri con la cittadinanza entro il 2015 SETTORE PRIORITARIO n. 1 (ES. SALUTE) Target 1.2 OBIETTIVO 2 Ridurre la vulnerabilità della popolazione alle ondate di calore Target 2.1 Ridurre del 50% la popolazione esposta alle ondate di calore Target 2.2 PORTFOLIO DI OPZIONI DI ADATTAMENTO Costruire la capacità di adattamento - conoscenza, ricerca, studi - comunicazione, sensibilizzazione, informazione - linee guida, politiche, normative Realizzare azioni di adattamento - misure verdi (es. infrastrutture verdi) - misure grigie (es. misure tecnologiche)

16 4 Attraverso specifici CRITERI sarà possibile valutare le differenti opzioni di adattamento, selezionare le AZIONI MIGLIORI (non in assoluto ma rispetto al mio contesto) ed identificare quelle PRIORITARIE. Come posso scegliere le migliori azioni di adattamento? EFFICIENZA ROBUSTEZZA EFFICACIA EQUITA FATTIBILITA URGENZA FLESSIBILITA SOSTENIBILITA COERENZA SINERGIE E CONFLITTI Analisi letteratura Gruppi di lavoro Giudizio esperto Best practices Coinvolgimento stakeholders Valutazioni economiche AZIONI DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

17 4 Le INCERTEZZE ancora oggi esistenti non devono essere utilizzate come motivo per ritardare l azione. In attesa che le conoscenze sui cambiamenti climatici e sugli effetti migliorino e che il livello di incertezza si riduca è necessario agire, magari prediligendo DETERMINATE TIPOLOGIE DI AZIONE. Da quali misure di Da quali misure di adattamento conviene cominciare date le incertezze ancora esistenti? MISURE NO REGRET Producono benefici anche in assenza di cambiamenti climatici. MISURE PRIORITARIE (esempi) MISURE LOW REGRET Hanno costi relativamente contenuti ma ampi benefici, soprattutto nel caso in cui si dovessero verificare i previsti cambiamenti climatici. MISURE WIN-WIN Favoriscono l adattamento ai cambiamenti climatici ma producono anche altri benefici sociali, economici ed ambientali, inclusi quelli relativi alla mitigazione Migliorare le norme di isolamento termico in edilizia Limitare lo sviluppo in aree a rischio di dissesto idrogeologico Promuovere l utilizzo di tetti verdi in edilizia per il contenimento delle temperature

18 5 Per far sì che le azioni individuate vengano concretamente realizzate, è necessario definire CHI deve fare COSA, QUANDO e COME. Come posso realizzare le azioni di adattamento? PIANO DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI Identificare gli STRUMENTI CHIAVE ESISTENTI per l integrazione dell adattamento. Leggi e regolamenti Programmi di ricerca e sviluppo Strategie Strumenti di pianificazione Network e gruppi di lavoro Identificare NUOVI STRUMENTI per l implementazione delle misure di adattamento. S. legali (leggi, regolamenti, S. economici decreti..) (tasse, incentivi, appalti pubblici..) S. informativi (studi, brochure, siti web, campagne..) S. partnership (accordi volontari tra compagnie..) Coinvolgimento degli STAKEHOLDERS responsabili dell implementazione: Ruoli e responsabilità Potenziali barriere Risorse finanziarie Sinergie e conflitti Risorse umane Tempistiche di realizzazione

19 6 L adattamento è un PROCESSO ITERATIVO che richiede una verifica regolare finalizzata a monitorare se la comunità sta attuando in maniera appropriata il processo di adattamento, ad analizzare cosa sta funzionando bene, cosa no e le motivazioni, ed infine a fornire feedback regolari agli stakeholders sui progressi compiuti. Come posso verificare se sto attuando bene il processo di adattamento? IMPLEMENTAZIONE DEL PIANO Attuare le misure di adattamento MONITORARE E VALUTARE IL PROGRESSO Indicatori di processo: monitoraggio del progresso nell implementazione delle misure. Indicatori di risultato: misura dell efficacia delle politiche e misure nel raggiungere i risultati desiderati VERIFICARE PERIODICAMENTE LE IPOTESI DI PARTENZA Possono cambiare nel tempo le basi scientifiche, la visione, le priorità, ecc. AGGIORNARE IL PIANO

20 La capacità di adattamento di una città dipende fortemente dalla volontà politica e della società di far fronte ai cambiamenti climatici. Il successo di questa fase si basa quindi sull abilità di far sentire la comunità come PARTE ATTIVA DI UN CAMBIAMENTO invece che semplicemente far PRENDERE PARTE AL CAMBIAMENTO. PERCHE? Necessità di unire gli sforzi, gli impegni e le conoscenze di differenti categorie, gruppi, individui, ecc. Volontà di raggiungere un obiettivo comune: lo sviluppo di una comunità resiliente ai cambiamenti climatici. CHI? Le Pubbliche Amministrazioni giocano un ruolo chiave ma c è la necessità di un supporto e della collaborazione di: settore privato, ONG, cittadini, ecc. Chi devo coinvolgere durante il processo? Quando? Come? QUANDO? Il coinvolgimento degli stakeholders deve avvenire durante l intero ciclo di pianificazione dell adattamento, a partire dal suo avvio. COME? Partnership Pubblico-Privato (PPP): processo collaborativo volontario dove la pubblica ammnistrazione crea condizioni di condivisione e collaborazione, ma è l impresa che realizza e persegue gli obiettivi.

21 La CONDIVISIONE DELLE INFORMAZIONI è un prerequisito fondamentale per un adattamento di successo. Le informazioni raccolte sui cambiamenti climatici, sugli impatti e sulle possibili azioni di adattamento devono essere organizzate in modo da raggiungere DIFFERENTI TARGET. CAMBIAMENTI CLIMATICI Cosa devo comunicare? A chi? Come? Enti, istituzioni pubbliche RISCHI VULNERABILITA POSSIBILI MISURE DI ADATTAMENTO BENEFICI, SINERGIE E CONFLITTI DELLE MISURE DI ADATTAMENTO RISULTATI DEL MONITORAGGIO sito web giornali eventi, workshop report annuale Cittadini, consumatori, scuole Organizzazioni Non Governative Settori produttivi, Assicurazioni Media

22 BARRIERE, MESSAGGI CHIAVE E LEZIONI IMPARATE BARRIERA - CARENZA DI DATI, TECNOLOGIE E COMPETENZE A SCALA LOCALE Le informazioni, le tecnologie (i.e. modellistica climatica, modellistica impatti), le competenze di cui le città dovrebbero disporre per definire i propri Piani di Adattamento sono tante e complesse. La conoscenza sui cambiamenti climatici, la comprensione dei fenomeni a scala locale e le tecnologie raramente potranno essere considerate perfette. Nella maggior parte dei casi, però, possono essere considerate già sufficienti per dare avvio al processo di adattamento. LE LACUNE CONOSCITIVE E LE INCERTEZZE NON DEVONO ESSERE LA SCUSA PER NON AGIRE L evidenza locale può essere inizialmente basata sugli eventi passati ed in corso (primo passo a costi ridotti), valutando quali sono gli eventi più frequenti e quelli che hanno prodotto i maggiori danni. Questi eventi molto probabilmente continueranno nel futuro e potranno anche intensificarsi. Approccio flessibile: adattamento incrementale/sequenziale a piccoli passi, basato su una valutazione iterativa di rischi, vulnerabilità, costi, ecc.

23 BARRIERE, MESSAGGI CHIAVE E LEZIONI IMPARATE BARRIERA CICLI POLITICI DI BREVE TERMINE, FENOMENI DI MEDIO-LUNGO TERMINE A SCALA GLOBALE? Garantire che vi sia un supporto politico su un tema che si prospetta come una problematica di medio-lungo termine e a scala globale è difficile. I cicli politici sono troppo brevi rispetto all orizzonte temporale su cui si manifestano il cambiamento climatico ed i suoi effetti. I decisori politici sono raramente motivati ad agire impegnandosi sul lungo termine (2030?, 2050? 2100?), investendo oggi per ottenere benefici domani o dopodomani. AGIRE SUBITO: GLI EFFETTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SONO GIA IN ATTO E SI MANIFESTANO PERLOPIU A SCALA LOCALE Indispensabile una comunicazione efficace e finalizzata a chiarire: - le differenze (e la complementarietà) tra mitigazione e adattamento (dimensioni globale e locale, orizzonti temporali, ecc.) - vulnerabilità e rischi associati ai cambiamenti climatici (di breve, medio e lungo termine) - benefici (ambientali, sociali ed economici) anche di breve termine

24 BARRIERE, MESSAGGI CHIAVE E LEZIONI IMPARATE BARRIERA SCARSITA RISORSE FINANZIARIE PER L ADATTAMENTO L adattamento è un nuovo tema per le agende delle Amministrazioni locali e non esistono, quindi, ad oggi capitoli finanziari specifici a livello locale. Non tutte le comunità locali potranno usufruire di fondi europei (i.e. LIFE-Ancona, Bologna, Interreg-Provincia di Genova, ecc.). L ADATTAMENTO NON E UN COSTO MA UN INVESTIMENTO Nel medio-lungo periodo le perdite economiche associate a perdite di vite umane e ad implicazioni di natura sanitaria e danni alle infrastrutture e proprietà nelle aree urbane sarà molto significativo. Il costo dell inazione sarà maggiore del costo dell azione. In molti casi i cambiamenti climatici amplificheranno problematiche già esistenti: - integrazione dell adattamento nelle politiche di settore; - misure no regret, low regret, win-win - adattamento spontaneo: già in atto misure che, pur non essendo indirizzate specificamente a ridurre la vulnerabilità ai cambiamenti climatici di fatto contribuiscono a questo obiettivo (non con l etichetta di adattamento ) - sfruttare sinergie

25 Le Linee Guida sono disponibili al link: GRAZIE! CONTATTI: ISPRA Via V. Brancati, Roma

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE PUBBLICA (12 SETTEMBRE 2013) Sommario INTRODUZIONE 1 IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E VULNERABILITÀ

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

.2Modulo 2 di 4 Modifiche in atto. Gli impatti. Progetto RACES Kit didattico sul cambiamento climatico http://www.liferaces.

.2Modulo 2 di 4 Modifiche in atto. Gli impatti. Progetto RACES Kit didattico sul cambiamento climatico http://www.liferaces. .2Modulo 2 di 4 Modifiche in atto. Gli impatti Progetto RACES Kit didattico sul cambiamento climatico http://www.liferaces.eu/a_scuola 2Modifiche in atto. Gli impatti Il riscaldamento globale Evidenze

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici Citazione suggerita: Castellari S., Venturini S., Giordano F., Ballarin Denti A., Bigano A., Bindi M., Bosello F., Carrera L.,

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Dicembre 2011 IT Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Biodiversità In Europa quasi un quarto delle specie selvatiche è attualmente minacciato di estinzione. La biodiversità, ossia la straordinaria

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

Le problematiche del turismo: uno sguardo interdisciplinare. Roberto Furlani WWF Italia Ufficio Turismo

Le problematiche del turismo: uno sguardo interdisciplinare. Roberto Furlani WWF Italia Ufficio Turismo Roberto Furlani WWF Italia Ufficio Turismo Secondo l Organizzazione Mondiale per il Turismo, le Alpi accolgono ogni anno il 12% circa del turismo mondiale. Parallelamente le Alpi rappresentano anche uno

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

Convegno ARPAER-OGER-Provincia Piacenza CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO. GEOFLUID, Piacenza - 1 ottobre 2014

Convegno ARPAER-OGER-Provincia Piacenza CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO. GEOFLUID, Piacenza - 1 ottobre 2014 CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO Il cambiamento climatico ed il suo impatto ambientale-territoriale su risorsa idrica e rischio Idrogeologico Carlo Cacciamani Direttore Arpa, Servizio

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

6IILA. America Latina e Caraibi: lʼambiente ed il cambiamento climatico. Con la collaborazione di CEPAL, FAO, IICA. Con il contributo di

6IILA. America Latina e Caraibi: lʼambiente ed il cambiamento climatico. Con la collaborazione di CEPAL, FAO, IICA. Con il contributo di COLLANA DI STUDI LATINOAMERICANI - Economia e Società Istituto Italo- Latino Americano Comisión Económica para América Latina y el Caribe America Latina e Caraibi: lʼambiente ed il cambiamento climatico

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

Modulo 1 di 4. Il clima. cambia. I segnali. Progetto RACES Kit didattico sul cambiamento climatico http://www.liferaces.

Modulo 1 di 4. Il clima. cambia. I segnali. Progetto RACES Kit didattico sul cambiamento climatico http://www.liferaces. .1 Modulo 1 di 4 Il clima cambia I segnali Progetto RACES Kit didattico sul cambiamento climatico http://www.liferaces.eu/a_scuola 1Il clima cambia: I segnali vediamo i segnali in maniera chiara. Ecco

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

La disseminazione dei progetti europei

La disseminazione dei progetti europei La disseminazione dei progetti europei Indice 1. La disseminazione nel 7PQ: un obbligo! 2. Comunicare nei progetti europei 3. Target audience e Key Message 4. Sviluppare un dissemination plan 5. Message

Dettagli

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Sintesi. Una nuova strategia per l ambiente. Introduzione

Sintesi. Una nuova strategia per l ambiente. Introduzione 1 Sintesi Una nuova strategia per l ambiente Introduzione Nel corso di questi ultimi anni, l ambiente ha subito forti pressioni nei Paesi dell OCSE e nel mondo. Alcune pressioni tenderanno sicuramente

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

%$&' - 2 - /. 01' " "##$ ' (")"*+$+*$#,%" '-... "

%$&' - 2 - /. 01'  ##$ ' ()*+$+*$#,% '-... %$&'!"#$#%& ' (")"*+$+*$#,%" '-... " /. 01' "! "##$ - 2 - Indice Introduzione 5 1 Osservazioni paleoclimatiche e concentrazione dei gas serra in atmosfera 6 1.1 Il contributo radiativo antropico ai cambiamenti

Dettagli

Lo strumento per la pianificazione di energia che mostra sia le implicazioni finanziarie che i risultati della decarburazione.

Lo strumento per la pianificazione di energia che mostra sia le implicazioni finanziarie che i risultati della decarburazione. Lo strumento per la pianificazione di energia che mostra sia le implicazioni finanziarie che i risultati della decarburazione. Da dove viene remac... remac è un'iniziativa a seguito del progetto EUCO2

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Alessandra Galosi - Stefano Lucci Luca Segazzi ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale 1.Premessa 2. L attività

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

Rassegna OCSE Sviluppo sostenibile: Interazione tra Economia, Società, Ambiente

Rassegna OCSE Sviluppo sostenibile: Interazione tra Economia, Società, Ambiente OECD Insights Sustainable Development: Linking Economy, Society, environment Summary in Italian Rassegna OCSE Sviluppo sostenibile: Interazione tra Economia, Società, Ambiente Sintesi in italiano L espressione

Dettagli

Il consumo di suolo in Italia. Edizione 2015

Il consumo di suolo in Italia. Edizione 2015 Il consumo di suolo in Italia Edizione 2015 Rapporti 218/2015 Informazioni legali L Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e le persone che agiscono per conto dell Istituto

Dettagli

P R E S E N T A ZI ONE

P R E S E N T A ZI ONE Continuing Education Seminars LA PIANIFICAZIONE DI DISTRETTO IDROGRAFICO NEL CONTESTO NAZIONALE ED EUROPEO 15 e 22 Maggio - 12 e 19 Giugno 2015, ore 14.00-18.00 Aula A Ingegneria sede didattica - Campus

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

.3Modulo 3 di 4 Come è successo Le cause

.3Modulo 3 di 4 Come è successo Le cause .3Modulo 3 di 4 Come è successo Le cause Progetto RACES Kit didattico sul cambiamento climatico http://www.liferaces.eu/a_scuola 3Le cause e le origini del cambiamento climatico Il cambiamento climatico

Dettagli

La Strategia Nazionale per la Biodiversità

La Strategia Nazionale per la Biodiversità La Strategia Nazionale per la Biodiversità Sommario Premessa... 4 Il percorso della Strategia... 8 L attuazione della Strategia... 9 Durata, monitoraggio e valutazione dell attuazione della Strategia...

Dettagli

Annuario dei dati ambientali

Annuario dei dati ambientali Annuario dei dati ambientali CAPITOLO IV RADIAZIONI NON IONIZZANTI Autori: Giovanni FINOCCHIARO Coordinatore: ha fornito contributi: Patrizia VALENTINI ISPRA 2 IV. LA PERCEZIONE DEI CITTADINI EUROPEI E

Dettagli

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI PUGLIA SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE Antonio Buonavoglia & Vincenzo Barbieri Planetek Italia s.r.l. n 2/2004 pagg. 32-36 PREMESSA Il progetto

Dettagli

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Sviluppo sostenibile e gestione responsabile delle risorse

Dettagli

E=mc 2 : l innovazione tecnologica per la tutela dell ambiente e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili

E=mc 2 : l innovazione tecnologica per la tutela dell ambiente e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili E=mc 2 : l innovazione tecnologica per la tutela dell ambiente e la produzione di energia dalle fonti rinnovabili «Pas du pétrole mais des idées..» Lucio IPPOLITO Fisciano, 12 maggio 2011 L. IPPOLITO 2011

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam XVI CONFERENZA NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA DEGLI URBANISTI 9 Maggio 2013 Luca Congedo 1, Silvia Macchi 1, Liana Ricci 1, Giuseppe Faldi 2 1 DICEA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale,

Dettagli

IL TEMPO METEOROLOGICO

IL TEMPO METEOROLOGICO VOLUME 1 CAPITOLO 4 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE IL TEMPO METEOROLOGICO 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: tempo... Sole... luce... caldo...

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

XIII. B4b OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA

XIII. B4b OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA Tagung der Alpenkonferenz Réunion de la Conférence alpine Sessione della Conferenza delle Alpi Zasedanje Alpske konference XIII TOP / POJ / ODG / TDR B4b IT OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA 1 ACXIII_B4b_1_it

Dettagli

POWERED BY SUN LEAF ROOF

POWERED BY SUN LEAF ROOF POWERED BY SUN LEAF ROOF DALLA COPERTURA COME PROTEZIONE... [...] essendo sorto dopo la scoperta del fuoco un principio di comunità fra uomini [...] cominciarono in tale assembramento alcuni a far tetti

Dettagli

MASTER MAGPA Argomenti Project Work

MASTER MAGPA Argomenti Project Work MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public

Dettagli

Un catalizzatore per una maggiore produttività nelle industrie di processo. Aggreko Process Services

Un catalizzatore per una maggiore produttività nelle industrie di processo. Aggreko Process Services Un catalizzatore per una maggiore produttività nelle industrie di processo Aggreko Process Services Soluzioni rapide per il miglioramento dei processi Aggreko può consentire rapidi miglioramenti dei processi

Dettagli

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER)

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Maurizio Gualtieri ENEA UTTS 0161-483370 Informazioni: eventienea_ispra@enea.it 14 maggio 2014 - ISPRA Sommario

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS AGENDA Il contesto la strategia europea Significati e definizioni Disseminazione:quando e come, a beneficio di chi? Youthpass Link e materiali di disseminazione

Dettagli

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE Pasquale DI DONATO Cos è il Metodo Speditivo? Controllo di attività comportanti rischi di incidente rilevante è regolato da:

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

AZIONE per UN TURISMO EUROPEO PIÚ SOSTENIBILE

AZIONE per UN TURISMO EUROPEO PIÚ SOSTENIBILE Si ringrazia il governo italiano (Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo) per avere fornito la versione italiana di questo rapporto. AZIONE

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

Roger Read. Architetto e Urbanista Segretario Generale di METREX, la Rete delle Regioni e delle aree metropolitane europee

Roger Read. Architetto e Urbanista Segretario Generale di METREX, la Rete delle Regioni e delle aree metropolitane europee Quale governance per le Aree metropolitane europee? Roger Read. Architetto e Urbanista Segretario Generale di METREX, la Rete delle Regioni e delle aree metropolitane europee METREX Nye Bevan House 2 20

Dettagli

MODENA E IL SUO CLIMA

MODENA E IL SUO CLIMA Comune di Modena - SERVIZIO STATISTICA: note divulgative Pagina 1 di 2 MODENA E IL SUO CLIMA Modena, pur non essendo estranea al fenomeno del riscaldamento generalizzato, continua ad essere caratterizzata

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Interreg IIIB CADSES. Common best practices in spatial planning for the promotion of sustainable POLYcentric DEVelopment

Interreg IIIB CADSES. Common best practices in spatial planning for the promotion of sustainable POLYcentric DEVelopment Interreg IIIB CADSES Common best practices in spatial planning for the promotion of sustainable POLYcentric DEVelopment POLY.DEV. Seminario Progetti INTERREG III Sala Verde, Palazzo Leopardi - 8 novembre

Dettagli

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA Axpo Italia AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA UN GRUPPO A DIMENSIONE EUROPEA Axpo opera direttamente in oltre 20 paesi europei L Italia è uno dei mercati principali del gruppo Axpo in Italia Alla presenza

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 5 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT: strumento per la comprensione di una

Dettagli

Segni 2020 Sustainable Energy Action Plan

Segni 2020 Sustainable Energy Action Plan Segni 2020 Sustainable Energy Action Plan Piano d azione per l energia sostenibile (immagine di copertina) Bozza 1 Documento approvato con Delibera del Consiglio Comunale n del del : /12/2012. Il documento

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

La ricetta italiana. Le proposte degli Amici della Terra in occasione dell iniziativa del Governo:

La ricetta italiana. Le proposte degli Amici della Terra in occasione dell iniziativa del Governo: AMICI DELLA TERRA ITALIA www.amicidellaterra.it La ricetta italiana Le proposte degli Amici della Terra in occasione dell iniziativa del Governo: Verso Parigi 2015. Gli Stati generali dei cambiamenti climatici

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio Strategia d azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia Approvata dal CIPE il 2 agosto 2002 con Deliberazione n. 57 Pubblicata nella Gazzetta

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

Linee guida per il reporting di sostenibilità

Linee guida per il reporting di sostenibilità RG Linee guida per il reporting di sostenibilità 2000-2011 GRI Versione 3.1 2000-2011 GRI Versione 3.1 Linee guida per il reporting di sostenibilità RG Indice Prefazione Lo sviluppo sostenibile e l imperativo

Dettagli

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA)

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) La Valutazione di Impatto Ambientale e lo Studio di Impatto Ambientale VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) http://people.unica.it/maltinti/lezioni Link: SIAeVIA

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

Porta uno SMILE nella tua città

Porta uno SMILE nella tua città Co-Finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale MED SMart green Innovative urban Logistics for Energy efficient Newsletter 3 Siamo lieti di presentare la terza newsletter del progetto SMILE SMILE

Dettagli

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Manifesto dell'ecf per le elezioni al Parlamento Europeo del 2014 versione breve ECF gratefully acknowledges

Dettagli

RAPPORTO AMBIENTALE E RELAZIONE DI SINTESI NON TECNICA DEL PIANO ENERGETICO AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE A CURA DI GREEN TIME SRL

RAPPORTO AMBIENTALE E RELAZIONE DI SINTESI NON TECNICA DEL PIANO ENERGETICO AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE A CURA DI GREEN TIME SRL RAPPORTO AMBIENTALE E RELAZIONE DI SINTESI NON TECNICA DEL PIANO ENERGETICO AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE A CURA DI GREEN TIME SRL 1 Indice della Relazione Tecnico-ambientale Indice delle Tabelle...3

Dettagli

CONTRATTI di FIUME e di LAGO

CONTRATTI di FIUME e di LAGO Direzione Ambiente LINEE GUIDA REGIONALI per l attuazione dei CONTRATTI di FIUME e di LAGO Direzione Ambiente LINEE GUIDA REGIONALI per l attuazione dei CONTRATTI di FIUME e di LAGO DGR n 16-2610 del

Dettagli

Cave 2020 Sustainable Energy Action Plan

Cave 2020 Sustainable Energy Action Plan Cave 2020 Sustainable Energy Action Plan Piano d azione per l energia sostenibile (immagine di copertina) Bozza in consultazione 1 Documento approvato con Delibera del Consiglio Comunale n del /12/2012.

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Provincia di Belluno Attività in materia energetica

Provincia di Belluno Attività in materia energetica Provincia di Belluno Attività in materia energetica - Piano Energetico Ambientale Provinciale - Contributo Energia su PAT/PATI - Progetti europei arch. Paola Agostini Servizio pianificazione e gestione

Dettagli

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale Prof. Gianni Comini Direttore del Dipartimento di Energia e Ambiente CISM - UDINE AMGA - Iniziative per la Sostenibilità EOS 2013

Dettagli

IGU UGI. Dichiarazione di Lucerna sull Educazione Geografica per lo Sviluppo Sostenibile

IGU UGI. Dichiarazione di Lucerna sull Educazione Geografica per lo Sviluppo Sostenibile Geographical Views On Education For Sustainable Development Simposio regionale dell Unione Geografica Internazionale- Commissione sull Educazione Geografica 29-31 luglio 2007. Lucerna, Svizzera 2007. IGU

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli