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1 PLANNING FOR ADAPTATION TO CLIMATE CHANGE Guidelines for municipalities No LIFE08 ENV/IT/ With the contribution of the LIFE financial instruments of the European Community LINEE GUIDA PER I PIANI DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI A LIVELLO LOCALE (PAL) Webinar, Francesca Giordano

2 LE LINEE GUIDA DEL PROGETTO ACT ADAPTING TO CLIMATE CHANGE IN TIME Coordinamento Linee Guida: F. Giordano, A. Capriolo, R. Mascolo (ISPRA). Le LINEE GUIDA elaborate a conclusione del Progetto ACT Adapting to climate change in Time sono il risultato di una collaborazione tra ISPRA e le Municipalità partner del progetto (Comune di Bullas-SP, Comune di Ancona-IT e Comune di Patrasso-GR) e dell esperienza acquisita durante i 3 anni di progetto. OBIETTIVO: fornire agli amministratori locali gli elementi chiave per la PREDISPOSIZIONE DI UN PIANO DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI A LIVELLO LOCALE. STRATEGIA: Documento preliminare rispetto all implementazione delle misure di adattamento, generalmente non vincolante, che può essere adottato a tutti i livelli di governance. Principi Analisi di Raccomandazione e linee generali e vulnerabilità e guida per l adattamento visione rischio nei diversi settori Coinvolgimento considerati stakeholders Aumento della e decisori politici consapevolezza PIANO: Documento successivo all adozione di una strategia, finalizzato a promuovere la sua concreta applicazione, attraverso l individuazione di azioni prioritarie di adattamento. Risorse finanziarie Ruoli e responsabilità per l implementazione Priorità di azione Tempistiche

3 I CAMBIAMENTI CLIMATICI Un cambiamento nello stato del clima che può essere rilevato (i.e. usando test statistici) da cambiamenti nella media e/o nella variabilità delle sue proprietà e che persista per un periodo esteso, tipicamente decadi o più a lungo. I cambiamenti climatici possono avere origine da processi interni naturali o da forzanti esterne, o da cambiamenti antropogenici persistenti della composizione dell atmosfera o dell uso del suolo. Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile Anomalia termica ( C) Anomalia delle temperature globali Nel 2012: C (12 posizione nella serie) Fonte: Università di East Anglia, Con estrema probabilità (95-100%), l influenza umana - emissioni di gas serra ed altre forzanti antropogeniche - è stata la causa dominante del riscaldamento osservato fin dalla metà del XX secolo. Fonte: Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).

4 GLI IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI Atmosfera/criosfera/mare Ecosistemi Impatti economici Scenari dei cambiamenti climatici Temperature (medie ed estremi) Precipitazioni (medie ed estremi) Ozono troposferico Permafrost e ghiaccio Livello del mare Fenologia delle specie Distribuzione delle specie Incendi forestali Qualità dell acqua Alluvioni Degrado del suolo Scarsità idrica Infrastrutture e capitale fisico Produzione e consumo Impiego, Turismo Impatti sui servizi ecosistemici Fornitura (cibo, acqua, legno, carburante) Regolazione (clima, malattie, purificazione acque) Aspetti culturali Impatti sociali Salute Conflitti Migrazioni Fonte: Environment DG based on (EEA, 2008), OECD 2008 and TEEB.

5 CAMBIAMENTI CLIMATICI ED IMPATTI NELL AREA MEDITERRANEA Cambiamenti nel sistema climatico (atmosfera e criosfera) Temperature (medie ed estremi) Precipitazioni (medie ed estremi) Copertura della neve, permafrost e ghiaccio AMPLIFICANO PROBLEMI ESISTENTI ORIGINANO NUOVE PROBLEMATICHE Area mediterranea Aumento della temperatura superiore alla media europea Diminuzione delle precipitazioni annue Diminuzione delle portate annuali Aumento del rischio di perdita di biodiversità Aumento del rischio di desertificazione Incremento della domanda idrica in agricoltura Diminuzione delle rese agricole Aumento del rischio di incendi boschivi Aumento della mortalità per ondate di calore Espansione dell habitat per vettori di malattie da aree meridionali Diminuzione del potenziale idroelettrico Diminuzione del turismo estivo e potenziale aumento in altre stagioni Area alpina Aumento della temperatura superiore alla media europea Diminuzione dell estensione e dei volumi glaciali Spostamento verso l alto di piante ed animali Diminuzione del permafrost Alto rischio di estinzione delle specie nelle regioni alpine Aumento del rischio di caduta massi, frane Diminuzione dello sci invernale Aumento del rischio di erosione del suolo Aree costiere Innalzamento del livello del mare Aumento delle temperature superficiali del mare Aumento dell acidità degli oceani Espansione verso nord delle specie ittiche e planctoniche Cambiamento nelle comunità fitoplanctoniche Aumento del rischio per gli stock ittici Fonte: EEA Report N. 12/2012. Climate change, impacts and vulnerability in Europe An indicator-based report.

6 MITIGAZIONE E ADATTAMENTO MITIGAZIONE Agisce sulle CAUSE dei cambiamenti climatici riducendo le emissioni di gas serra ed incrementando i sink di carbonio. POLITICHE GLOBALI Emissioni gas serra Cambiamenti climatici Esposizione Sensitività Capacità socio-economica ed istituzionale Volontà di adattarsi Impatti potenziali Capacità adattiva Sistemi umani ed ambiente naturale Vulnerabilità ADATTAMENTO POLITICHE LOCALI Agisce sulle CONSEGUENZE dei cambiamenti climatici, riducendo la vulnerabilità ai cambiamenti climatici nonché i danni derivanti dagli impatti e sfruttando le opportunità. Fonte: EEA Report N. 4/2008. Impacts of Europe s changing climate 2008 indicator-based assessment.

7 ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI: PERCHE? Il CLIMA sta già cambiando e si stanno già verificando IMPATTI sui sistemi naturali ed i settori socio-economici, anche più rapidamente di quanto previsto. Le EMISSIONI di gas serra in continua crescita causeranno un ulteriore riscaldamento e modifiche in tutte le componenti del sistema climatico, alcune delle quali persisteranno per molti secoli. Una drastica riduzione delle EMISSIONI di gas serra a breve termine è ad oggi improbabile. Gli IMPATTI dei cambiamenti climatici continueranno a manifestarsi nei decenni a venire anche se le emissioni di gas serra dovessero ridursi o arrestarsi. In assenza di AZIONI, gli impatti dei cambiamenti climatici si intensificheranno rapidamente ed in alcuni casi potranno essere irreversibili. Un ritardo nelle AZIONI contribuirà solo ad aumentare i costi economici, ambientali e sociali. GLI IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SONO INEVITABILI. E NECESSARIO INTRAPRENDERE AZIONI DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI Un AZIONE tempestiva permetterà di cogliere anche le eventuali opportunità derivanti dai cambiamenti climatici.

8 STRUTTURA DELLE LINEE GUIDA

9 1 Avviare il processo di adattamento significa gettare le basi, sia dal punto di vista TECNICO-ORGANIZZATIVO che POLITICO, affinchè le fasi successive del processo possano essere realizzate al meglio. Assicurarsi il supporto e mantenere l impegno politico Stabilire visione e principi guida Cosa fare per avviare il processo di adattamento ai cambiamenti climatici nella mia città? Identificare le possibili fonti di finanziamento Individuare le potenziali barriere all adattamento Creare un gruppo di lavoro interdisciplinare Identificare i portatori d interesse chiave

10 2 Mettere a sistema le conoscenze disponibili al fine di definire una BASELINE DI RIFERIMENTO che permetterà di stabilire le PRIORITA ed i TARGET, identificare le MISURE DI ADATTAMENTO e monitorare il PROGRESSO nell adattamento. IERI e OGGI Trend climatici Caratteristiche socioeconomiche Cosa è successo fino ad oggi? Cosa sta succedendo? Stato delle risorse ambientali Politiche, piani, programmi (ai vari livelli di governance) Impatti e vulnerabilità La BASELINE (riferimento) è lo stato rispetto al quale verrà misurato il cambiamento. Stress non climatici DOMANI Scenari climatici Scenari socioeconomici Future politiche Cosa succederà nel 2020, nel 2050, e nel 2100? Impatti potenziali Valutazioni economiche Future minacce non climatiche LACUNE E BISOGNI CONOSCITIVI

11 2 Le CITTA sono sistemi ALTAMENTE VULNERABILI. Le SFIDE che le città stanno affrontando oggi sono nella maggior parte dei casi indipendenti dai cambiamenti climatici. I cambiamenti climatici stanno AMPLIFICANDO problematiche che già oggi esistono e con molta probabilità ciò accadrà sempre più in futuro. In alcuni casi ne produrranno di NUOVE. ALLUVIONI INCENDI ENERGIA INNALZAMENTO DEL LIVELLO DEL MARE TURISMO INFRASTRUTTURE TRASPORTI BENI CULTURALI RISORSE IDRICHE QUALITA DELL ARIA SALUTE ONDATE DI AREE COSTIERE CALORE NATURA E BIODIVERSITA SICCITA AGRICOLTURA FRANE INNALZAMENTO DELLA TEMPERATURA

12 3 La VULNERABILITA viene definita come il grado in cui un sistema è suscettibile, ed incapace di far fronte, agli effetti negativi dei cambiamenti climatici, inclusa la variabilità climatica e gli eventi estremi. La vulnerabilità è funzione delle caratteristiche, dell intensità e del tasso del cambiamento climatico e della variazione a cui un sistema è ESPOSTO, la sua SENSITIVITA e la sua CAPACITA DI ADATTAMENTO (IPCC). Esposizione Sensitività Quali sono le fragilità del mio territorio? + + Impatti potenziali Capacità adattiva VULNERABILITA ALTA - VULNERABILITA BASSA + - VALUTAZIONI QUALITATIVE (descrittive) coinvolgimento stakeholders, meeting, interviste, questionari VALUTAZIONI QUANTITATIVE (numeriche) indicatori, indici, mappe

13 3 Il RISCHIO viene definito come il prodotto della PROBABILITA che si verifichi un evento per le sue CONSEGUENZE. Come posso individuare i maggiori rischi? CONSEGUENZE PROBABILITA Quasi certo Probabile Improbabile Raro Insignificanti Minori Moderate Importanti Catastrofiche RISCHIO BASSO RISCHIO ALTO VALUTAZIONI QUALITATIVE (descrittive) VALUTAZIONI QUALITATIVE (descrittive) coinvolgimento stakeholders, meeting, interviste, questionari VALUTAZIONI QUANTITATIVE (numeriche) indicatori, indici, mappe

14 3 La combinazione delle analisi di VULNERABILITA e di RISCHIO permette di individuare le PRIORITA sulle quali focalizzare il Piano di adattamento e definire così azioni e strategie. Quali sono le mie priorità? VULNERABILITA BASSA 2 VULNERABILITA ALTA RISCHIO ALTO PUO essere una priorità DEVE essere una priorità RISCHIO BASSO NON è una priorità (OGGI) PUO essere una priorità CRITERI (es. economici, culturali, ecc.) Livelli di TOLLERANZA DEL RISCHIO che ogni comunità deciderà di accettare

15 4 Pianificare l adattamento ai cambiamenti climatici significa definire OBIETTIVI e TARGET per far fronte ai rischi prioritari individuati ed identificare opportune AZIONI di adattamento. In quale modo posso affrontare i rischi identificati? OBIETTIVO 1 Aumentare la consapevolezza sui rischi per la salute associati ai cambiamenti climatici Target 1.1 Organizzare 5 incontri con la cittadinanza entro il 2015 SETTORE PRIORITARIO n. 1 (ES. SALUTE) Target 1.2 OBIETTIVO 2 Ridurre la vulnerabilità della popolazione alle ondate di calore Target 2.1 Ridurre del 50% la popolazione esposta alle ondate di calore Target 2.2 PORTFOLIO DI OPZIONI DI ADATTAMENTO Costruire la capacità di adattamento - conoscenza, ricerca, studi - comunicazione, sensibilizzazione, informazione - linee guida, politiche, normative Realizzare azioni di adattamento - misure verdi (es. infrastrutture verdi) - misure grigie (es. misure tecnologiche)

16 4 Attraverso specifici CRITERI sarà possibile valutare le differenti opzioni di adattamento, selezionare le AZIONI MIGLIORI (non in assoluto ma rispetto al mio contesto) ed identificare quelle PRIORITARIE. Come posso scegliere le migliori azioni di adattamento? EFFICIENZA ROBUSTEZZA EFFICACIA EQUITA FATTIBILITA URGENZA FLESSIBILITA SOSTENIBILITA COERENZA SINERGIE E CONFLITTI Analisi letteratura Gruppi di lavoro Giudizio esperto Best practices Coinvolgimento stakeholders Valutazioni economiche AZIONI DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

17 4 Le INCERTEZZE ancora oggi esistenti non devono essere utilizzate come motivo per ritardare l azione. In attesa che le conoscenze sui cambiamenti climatici e sugli effetti migliorino e che il livello di incertezza si riduca è necessario agire, magari prediligendo DETERMINATE TIPOLOGIE DI AZIONE. Da quali misure di Da quali misure di adattamento conviene cominciare date le incertezze ancora esistenti? MISURE NO REGRET Producono benefici anche in assenza di cambiamenti climatici. MISURE PRIORITARIE (esempi) MISURE LOW REGRET Hanno costi relativamente contenuti ma ampi benefici, soprattutto nel caso in cui si dovessero verificare i previsti cambiamenti climatici. MISURE WIN-WIN Favoriscono l adattamento ai cambiamenti climatici ma producono anche altri benefici sociali, economici ed ambientali, inclusi quelli relativi alla mitigazione Migliorare le norme di isolamento termico in edilizia Limitare lo sviluppo in aree a rischio di dissesto idrogeologico Promuovere l utilizzo di tetti verdi in edilizia per il contenimento delle temperature

18 5 Per far sì che le azioni individuate vengano concretamente realizzate, è necessario definire CHI deve fare COSA, QUANDO e COME. Come posso realizzare le azioni di adattamento? PIANO DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI Identificare gli STRUMENTI CHIAVE ESISTENTI per l integrazione dell adattamento. Leggi e regolamenti Programmi di ricerca e sviluppo Strategie Strumenti di pianificazione Network e gruppi di lavoro Identificare NUOVI STRUMENTI per l implementazione delle misure di adattamento. S. legali (leggi, regolamenti, S. economici decreti..) (tasse, incentivi, appalti pubblici..) S. informativi (studi, brochure, siti web, campagne..) S. partnership (accordi volontari tra compagnie..) Coinvolgimento degli STAKEHOLDERS responsabili dell implementazione: Ruoli e responsabilità Potenziali barriere Risorse finanziarie Sinergie e conflitti Risorse umane Tempistiche di realizzazione

19 6 L adattamento è un PROCESSO ITERATIVO che richiede una verifica regolare finalizzata a monitorare se la comunità sta attuando in maniera appropriata il processo di adattamento, ad analizzare cosa sta funzionando bene, cosa no e le motivazioni, ed infine a fornire feedback regolari agli stakeholders sui progressi compiuti. Come posso verificare se sto attuando bene il processo di adattamento? IMPLEMENTAZIONE DEL PIANO Attuare le misure di adattamento MONITORARE E VALUTARE IL PROGRESSO Indicatori di processo: monitoraggio del progresso nell implementazione delle misure. Indicatori di risultato: misura dell efficacia delle politiche e misure nel raggiungere i risultati desiderati VERIFICARE PERIODICAMENTE LE IPOTESI DI PARTENZA Possono cambiare nel tempo le basi scientifiche, la visione, le priorità, ecc. AGGIORNARE IL PIANO

20 La capacità di adattamento di una città dipende fortemente dalla volontà politica e della società di far fronte ai cambiamenti climatici. Il successo di questa fase si basa quindi sull abilità di far sentire la comunità come PARTE ATTIVA DI UN CAMBIAMENTO invece che semplicemente far PRENDERE PARTE AL CAMBIAMENTO. PERCHE? Necessità di unire gli sforzi, gli impegni e le conoscenze di differenti categorie, gruppi, individui, ecc. Volontà di raggiungere un obiettivo comune: lo sviluppo di una comunità resiliente ai cambiamenti climatici. CHI? Le Pubbliche Amministrazioni giocano un ruolo chiave ma c è la necessità di un supporto e della collaborazione di: settore privato, ONG, cittadini, ecc. Chi devo coinvolgere durante il processo? Quando? Come? QUANDO? Il coinvolgimento degli stakeholders deve avvenire durante l intero ciclo di pianificazione dell adattamento, a partire dal suo avvio. COME? Partnership Pubblico-Privato (PPP): processo collaborativo volontario dove la pubblica ammnistrazione crea condizioni di condivisione e collaborazione, ma è l impresa che realizza e persegue gli obiettivi.

21 La CONDIVISIONE DELLE INFORMAZIONI è un prerequisito fondamentale per un adattamento di successo. Le informazioni raccolte sui cambiamenti climatici, sugli impatti e sulle possibili azioni di adattamento devono essere organizzate in modo da raggiungere DIFFERENTI TARGET. CAMBIAMENTI CLIMATICI Cosa devo comunicare? A chi? Come? Enti, istituzioni pubbliche RISCHI VULNERABILITA POSSIBILI MISURE DI ADATTAMENTO BENEFICI, SINERGIE E CONFLITTI DELLE MISURE DI ADATTAMENTO RISULTATI DEL MONITORAGGIO sito web giornali eventi, workshop report annuale Cittadini, consumatori, scuole Organizzazioni Non Governative Settori produttivi, Assicurazioni Media

22 BARRIERE, MESSAGGI CHIAVE E LEZIONI IMPARATE BARRIERA - CARENZA DI DATI, TECNOLOGIE E COMPETENZE A SCALA LOCALE Le informazioni, le tecnologie (i.e. modellistica climatica, modellistica impatti), le competenze di cui le città dovrebbero disporre per definire i propri Piani di Adattamento sono tante e complesse. La conoscenza sui cambiamenti climatici, la comprensione dei fenomeni a scala locale e le tecnologie raramente potranno essere considerate perfette. Nella maggior parte dei casi, però, possono essere considerate già sufficienti per dare avvio al processo di adattamento. LE LACUNE CONOSCITIVE E LE INCERTEZZE NON DEVONO ESSERE LA SCUSA PER NON AGIRE L evidenza locale può essere inizialmente basata sugli eventi passati ed in corso (primo passo a costi ridotti), valutando quali sono gli eventi più frequenti e quelli che hanno prodotto i maggiori danni. Questi eventi molto probabilmente continueranno nel futuro e potranno anche intensificarsi. Approccio flessibile: adattamento incrementale/sequenziale a piccoli passi, basato su una valutazione iterativa di rischi, vulnerabilità, costi, ecc.

23 BARRIERE, MESSAGGI CHIAVE E LEZIONI IMPARATE BARRIERA CICLI POLITICI DI BREVE TERMINE, FENOMENI DI MEDIO-LUNGO TERMINE A SCALA GLOBALE? Garantire che vi sia un supporto politico su un tema che si prospetta come una problematica di medio-lungo termine e a scala globale è difficile. I cicli politici sono troppo brevi rispetto all orizzonte temporale su cui si manifestano il cambiamento climatico ed i suoi effetti. I decisori politici sono raramente motivati ad agire impegnandosi sul lungo termine (2030?, 2050? 2100?), investendo oggi per ottenere benefici domani o dopodomani. AGIRE SUBITO: GLI EFFETTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SONO GIA IN ATTO E SI MANIFESTANO PERLOPIU A SCALA LOCALE Indispensabile una comunicazione efficace e finalizzata a chiarire: - le differenze (e la complementarietà) tra mitigazione e adattamento (dimensioni globale e locale, orizzonti temporali, ecc.) - vulnerabilità e rischi associati ai cambiamenti climatici (di breve, medio e lungo termine) - benefici (ambientali, sociali ed economici) anche di breve termine

24 BARRIERE, MESSAGGI CHIAVE E LEZIONI IMPARATE BARRIERA SCARSITA RISORSE FINANZIARIE PER L ADATTAMENTO L adattamento è un nuovo tema per le agende delle Amministrazioni locali e non esistono, quindi, ad oggi capitoli finanziari specifici a livello locale. Non tutte le comunità locali potranno usufruire di fondi europei (i.e. LIFE-Ancona, Bologna, Interreg-Provincia di Genova, ecc.). L ADATTAMENTO NON E UN COSTO MA UN INVESTIMENTO Nel medio-lungo periodo le perdite economiche associate a perdite di vite umane e ad implicazioni di natura sanitaria e danni alle infrastrutture e proprietà nelle aree urbane sarà molto significativo. Il costo dell inazione sarà maggiore del costo dell azione. In molti casi i cambiamenti climatici amplificheranno problematiche già esistenti: - integrazione dell adattamento nelle politiche di settore; - misure no regret, low regret, win-win - adattamento spontaneo: già in atto misure che, pur non essendo indirizzate specificamente a ridurre la vulnerabilità ai cambiamenti climatici di fatto contribuiscono a questo obiettivo (non con l etichetta di adattamento ) - sfruttare sinergie

25 Le Linee Guida sono disponibili al link: GRAZIE! CONTATTI: ISPRA Via V. Brancati, Roma

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