Largo Cappuccini. Progetto esecutivo. La Relazione

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1 Comune di Caltagirone Area 4^ Piano di gestione del Val di Noto e valorizzazione urbanistica del Centro storico, dei beni artistici e monumentali e procedimenti ablativi nell area urbanistica e Servizi Cimiteriali Progetto per la realizzazione di un ascensore urbano nel Centro Storico, di collegamento tra i parcheggio Cappuccini, lungo la Strada di Circonvallazione di Levante, e il soprastante Largo Cappuccini Progetto esecutivo La Relazione Il progetto architettonico e i computi, Area 4^ Architetto Luigi Prezzavento Geometra Antonio Morganti Geometra Giulio Falcone Il Coord. per la sicurez. in fase di progetto, Area 4^ Architetto Sergio Gruttadauria Il progetto delle strutture, Area 5^ Ingegnere Valentino Busacca Geologo Raffaello Libertini Responsabile unico del procedimento Architetto Antonio Virginia, Dirigente Area 4^ Caltagirone, Luglio

2 INDICE A. Relazione descrittiva 1. Le caratteristiche dell area di progetto 2. Le richieste dell Amministrazione 3. Gli elementi del progetto 3.1. Gli elementi strutturali e funzionali 3.2. l edificio dei servizi 3.3. Gli elementi di corollario 4. Gli elementi normativi di riferimento 5. I dati quantitativi del progetto B. Il quadro tecnico-economico C. Elenco degli elaborati di progetto 2

3 A. RELAZIONE DESCRITTIVA 1. Le caratteristiche dell area di progetto L area di progetto è situata nella parte antica della città, che si trova nella zona più in alto del territorio urbano, adagiata lungo il versante di una delle colline su cui sorge il centro storico, in direzione nord-est, verso la piana di Catania e l Etna. Essa è parte di una più vasta area la cui sistemazione urbana risale ai primi anni 80 del Intervento con il quale per questa area di margine, prima indefinita e in stato di abbandono, fu data funzione e forma. Un disegno urbano, quello richiamato, che in quegli anni ha interessato anche l altro versante della città antica, quello di ponente, pensato e dispiegato anche per dare qualità a questi due ingressi da nord alla città. Qui, nell area che interessa l odierno progetto, con quel progetto di riqualificazione sono state previste diverse funzioni e diverse sistemazioni del suolo, con un disegno urbano unitario: un campo da tennis e relativi spogliatoi, aree coltivate, percorsi e risalite pedonali con rampe e scale, gradonate utili per sedersi e godere di spettacoli all aperto. In anni successivi, con due diversi interventi, uno alla fine degli anni 80 e uno recentemente conclusosi, al piede di questo versante è stato realizzato un capiente parcheggio scambiatore in superficie, di oltre 150 posti. Il parcheggio si trova, infatti, in prossimità di una delle porte d ingresso alla città e al suo centro antico, compreso tra la vecchia Via di Circonvallazione di Levante, e la nuova Circonvallazione, che ha assunto la denominazione di Via Cristoforo Colombo; quest ultima sfocia nella cosiddetta via di fuga, 3

4 attraverso la quale si raggiunge lo svincolo di C.da Molona, confluenza della viabilità territoriale da e per Catania, Gela e Piazza Armerina. In alto, ad ovest, l area tramite una gradonata si raccorda con lo Slargo e la Via Cappuccini. Mentre a sud è delimitata dalla Via Tre Luci. Dallo slargo Cappuccini in pochi minuti si può raggiungere una delle piazze che formano il cuore della città antica: Piazza Innocenzo Marcinnò, un tempo luogo di mercato giornaliero. All altro capo della Via Cappuccini sorgono l omonima chiesa dei Cappuccini, che conserva le spoglie del beato Innocenzo Marcinnò, meta di pellegrinaggio e venerazione da ogni parte della Sicilia ed oltre. Di fianco al Convento dei Cappuccini vi è l Istituto tecnico agrario per l agricoltura. Alla confluenza tra la Via Tre Luci e la Via Circonvallazione di Levante, posta su un terrapieno definito verso strada da un alto muro, sorge un area scolastica attualmente destinata a scuola materna, frequentata dai bambini del quartiere. L area, sistemata a terrazze, presenta un dislivello, tra la sottostante Circonvallazione di Levante e la Via Cappuccini di circa 20 metri. 2. Le richieste dell Amministrazione Le richieste dell Amministrazione rispondono per un verso alle esigenze di collegare funzionalmente due versanti della città, con un presidio meccanico agevole, rapido, confortevole, accessibile a tutti e che richieda modeste manutenzioni e facilità d esercizio. Per un altro verso all obiettivo di accendere con questo 4

5 intervento un fuoco d interesse in questo punto della città, e del centro storico, offrendo a chi sosta nel parcheggio Cappuccini la possibilità di raggiungere agevolmente alcuni luoghi e attrezzature significative della città, e non solo per i turisti. In effetti, precedentemente, per il superamento di questo dislivello era stato pensata una scala mobilie. Tant è che questa previsione è stata recepita prima nel piano dei parcheggi, poi nel vecchio e nuovo vigente Prg. Il tempo, e una migliore conoscenza delle altrui esperienze, hanno però consigliato di abbandonare tale soluzione che presenta diverse criticità. Una scala mobile, infatti, non è a tutti accessibile e oltre a richiedere continue e costose manutenzione, richiede anche un notevole impegno per il suo ordinario esercizio. Oltre ad essere un presidio meccanico più lento e di difficile inserimento in un ambiente urbano storico. Va anche detto che, nel nostro caso, la realizzazione di una scala mobile lungo la Via Tre Luci, dov era stata pensata, avrebbe comportato lo spostamento di una importate condotta idrica, che serve buona parte della città, con un aggravio di costi ingiustificato rispetto ai benefici attesi. Gli elementi progettuali richiesti, in termini di destinazioni e di configurazioni spaziali, riguardano: - un impianto di risalita, in parte ipogeo, cosicché non intacchi il disegno e la sistemazione allora data all area, tuttora apprezzabili, seppur richiedano alcuni interventi di manutenzione e rifunzionalizzazione; 5

6 - un piccolo padiglione che accolga lo sbarco in sommità dell ascensore, e che offra alcuni servizi pubblici: i bagni e un piccolo bar; - la sistemazione di alcun aree coltivate e pavimentate che versano in condizioni di degrado e di non sufficiente sicurezza. Discorso a parte riguarda il piccolo impianto sportivo, per il tennis o il calcetto, per il quale l Amministrazione interverrà con altri strumenti e procedure, anche al fine di una eventuale concessione a soggetti esterni. 3. Gli elementi del progetto Il primo obiettivo è stato quello di definire il rapporto tra i diversi pezzi del progetto, in termini funzionali e di organizzazione spaziale, puntando, anche, ad un contenimento dei costi d impianto e di esercizio. Questa condizione è stata ricercata facendo emergere dal progetto il senso di uno spazio fisico unitario e significativo, prevalente sui singoli elementi che lo compongono. Da questo punto di vista il ruolo di cerniera ordinatrice dell intervento è stato affidato agli elementi costruiti: la torre che emerge dal terreno e che ospita l ultimo tratto della corsa dell ascensore, e il piccolo padiglione-edificio dei servizi, dove trova posto lo sbarco in alto dell ascensore, il quale incastonandosi nell esistente sistemazione, sul bordo occidentale del piazzale, ne assume il ruolo di quinta verso il paesaggio. L obiettivo, certamente ambizioso, sul quale si è puntato è stato sì di rispondere ad un esigenza specifica (la realizzazione di una risalita meccanica), 6

7 ma anche di promuovere la trasformazione di un area di margine per partecipare alla definizione urbana di questo contesto fisico e, in definitiva, alla costruzione della città intera. La presenza di un piccolo bar all interno dell edificio dei servizi potrà rivelarsi utile anche al fine della gestione dell ascensore, in termini di apertura, di chiusura e di sicurezza, che potrebbe, appunto, essere affidata direttamente allo stesso gestore del bar, valutando anche la possibilità di far pagare agli utenti un biglietto, di modestissimo importo, per il servizio offerto. La scelta di prevedere per un tratto la corsa dell ascensore all esterno è dovuta sia per evitare le fastidiose conseguenze di percorsi ipogei eccessivamente lunghi (non meno di 60 metri), sia per contenere i costi molto elevati che richiede la costruzione di una galleria. A questi costi si sarebbero dovuti necessariamente aggiungere quelli per realizzare una seconda galleria per l uscita di emergenza, che la vigente normativa di legge impone in presenza di una corsa dell ascensore superiore a 11 metri, com è nel nostro caso Gli elementi strutturali e funzionali L accesso all ascensore sarà là dove l attuale sistemazione si apre a cerchio, formando una piazzetta a forma di esedra, per far posto ad una scala a tenaglia, che supera un primo dislivello della scarpata. Il vano d ingresso alla galleria che porta all ascensore sarà protetto da un cancello automatico, centralmente comandato dall edificio dei servizi. Lo spazzo antistante 7

8 l ingresso sarà segnalato e protetto da una struttura sospesa in ferro e vetro. La galleria, lunga mt. 22 circa, avrà un lume utile di mt x 3.50, e una lievissima pendenza verso l esterno, e sarà adeguatamente illuminata e areata. Lungo le sue pareti potranno essere collocate stampe e cartelloni sulla storia della città e sulla sua toponomastica, oltre a quelli utili a segnale eventi e manifestazioni. La realizzazione della galleria, per la sua ridotta estensione in lunghezza e il modesto pane di terra soprastante, è stata pensata con scavo in trincea a cielo libero, contenuto da due paratie laterali con pali. Ripristinando poi quando sarà scompaginato con lo scavo. Tra le due paratie vi è la vera e propria canna in cemento armato del tunnel, protetta da opportuni drenaggi e presidi impermeabilizzanti. Una soluzione, quella dello scavo in trincea, che aiuta non poco a contenere i costi e a migliorare le condizioni generali di sicurezza. La corsa dell ascensore sarà per un tratto ipogea, fino alla quota di mt 10,50 circa, per poi proseguire all esterno fino a raggiungere la quota della piazza pedonale a mt 16,50 circa. Alla quota di mt 10,50 ci sarà l uscita di emergenza, direttamente all esterno. Il collegamento tra il vano dell ascensore e il piazzale pedonale è assicurato da un ponte metallico coperto, lungo appena 10 metri, che immetterà che condurrà gli utenti nel padiglione dei servizi. Da qui si potrà raggiungere la Via Cappuccini tramite le scale o la rampa esistenti. 8

9 L ascensore, del tipo oleodinamico, avrà una capacità di 12 persone, e come detto dovrà superare un dislivello di circa 16 metri, con tre fermate, di cui una di emergenza. I relativi manufatti in cemento armato sono stati opportunamente dimensionati nelle loro sezione. L intero impianto di risalita è accessibile a tutti, anziani, disabili L edificio dei servizi generali Questo edificio è il fatto fisico, costruito, più importante del progetto, quello più visibile, assieme al tratto esterno della torre dell ascensore, definito in termini funzionali e spaziali. Posto lungo il bordo sud-est dell area, l edificio definisce l esistente piazzale, assumendo il valore di quinta-fondale. L edificio ha un unico livello, ed è dimensionato per ospitare lo sbarco dell ascensore, i bagni pubblici, un locale bar-ristoro e un piccolo magazzino-deposito. Nella bella stagione il bar potrà disporre dell ampia piazza pedonale per sistemare tavoli e sedie all aperto. L edificio, di forma stretta e lunga, ha una superficie complessiva lorda di mq 150, ed un altezza massima di mt 4,00. L edificio è stato pensato, in termini d ingombro, d impaginato architettonico e di superfici materiche, in maniera di non offendere l ambiente storico circostante, senza rinunciare ad un linguaggio contemporaneo. Anche l edificio è direttamente e facilmente fruibile da tutti Gli elementi di corollario 9

10 Oltre ai lavori di ripristino delle scalinate, e dell area interessati dallo scavo di sbancamento, il progetto prevede di migliorare e completare le dotazioni dell intera area, in termini di aree coltivate e di aree pavimentate. Il progetto prevede, inoltre, un sistema di segnaletica utile a orientare tutti, cittadini e visitatori, da e verso la scala e il parcheggio, sia nei luoghi più centrali e significativi della città antica, sia agli ingressi della città stessa. 4. Gli elementi normativi di riferimento Dal punto di vista urbanistico l area interessata dall intervento ricade nel centro storico della città. Il vigente Prg, e il vigente Piano dei parcheggi, non prevedono però un impianto di risalita con ascensore, bensì con scale mobili. Nel prosieguo del procedimento occorrerà pertanto provvedere alla opportuna e necessaria variante urbanistica. Per l edificio dei servizi da costruire si è tenuto conto delle norme edilizie che gli strumenti urbanistici del Comune prevedono per i servizi e le attrezzature d interesse urbano e territoriale (zona F ). Inoltre, si è tenuto conto del quadro normativo che disciplina il dimensionamento e le caratteristiche di un opera pubblica, ed in particolare quelle per gli impianti meccanici di risalita. Come detto l intero impianto, sia nella parte delle aree libere, sia nella parte costruita, è accessibile ai disabili. Gli impianti tecnologici saranno tutti realizzati nel rispetto delle specifiche normative di legge e regolamentari. 10

11 L intera area interessata all intervento è già di proprietà comunale, pertanto non vi è necessità di esproprio. 5. I dati quantitativi del progetto Superficie complessiva d intervento mq Spiazzo d ingresso alla galleria pedonale Superficie netta complessiva mq Galleria pedonale Superficie utile mq Edificio dei servizi mq Numero dei piani 1 fuori terra Superficie coperta mq 150 Cubatura mc 570 Superficie utile di pavimento mq 132,43 così ripartita piano in elevazione hall d ingresso mq 32,51 bar mq 51,50 bagni pubblici mq 32,76 deposito-magazzino mq 15, sommano mq 132,43 11

12 B. IL QUADRO TECNICO ECONOMICO A. Per lavori - lavori a misura ,47 Oneri per la sicurezza (non soggetti a ribasso d asta pari al 3,00%) ,82 B. Per somme a disposizione dell Amm.ne - per IVA al 10% ,75 - per allacci enel, telecom,etc ,00 - per Utc e Rup 2% (compresi oneri riflessi) ,00 - per collaudi (compresa iva e oneri) ,00 - per indagini geognostiche e prove di laboratorio (compresa iva) ,00 - per spese di gara ,00 - per l ascensore ,00 - per altri impianti ,00 - per oneri discarica ,00 - per acquisto attrezzature di monitoraggio e misurazione 5.000,00 - per imprevisti in arr.to ,78 ============== sommano , Importo complessivo ,00 12

13 C. ELENCO DEGLI ELABORATI - la presente relazione, con il quadro tecnico-economico dei costi e del valore complessivo dell investimento, Il rilievo - il disegno n. 1 relativo allo stralcio aereofogrammetrico, in scala 1/1000, - il disegno n. 2 relativo allo stralcio planimetrico del Prg vigente, in scala 1/2000, - l elaborato n. 3, relativo al rilievo fotografico dell area, - il disegno n. 4, relativo alla planimetria dei luoghi, in scala 1/500, - il disegno n. 5, relativo alla sezione-profilo dei luoghi, in scala 1/200, Il progetto grafico - il disegno n. 6, relativo alla planimetria generale di progetto, in scala 1/500, - il disegno n.7, relativo alla sezione-profilo di progetto, in scala 1/200, - il disegno n. 8, relativo alla pianta a piano terra dell edificio dei servizi, in scala 1/100, - il disegno n. 9, relativo alla pianta del tetto di copertura dell edificio dei servizi, in scala 1/100, - il disegno n. 10, relativo al prospetto principale verso nord dell edificio dei servizi, in scala 1/100, - il disegno n. 11, relativo alla sezione longitudinale dell edificio dei servizi, in scala 1/100, - il disegno n. 12, relativo ai particolari costruttivi della tunnel, in scala 1/100, Il progetto della struttura - l elaborato n. 13, relativo alla relazione geologica, - l elaborato n. 14, relazione generale di calcolo, - l elaborato n. 15, relativo ai tabulati di calcolo, - l elaborato n. 16, relativo al piano di manutenzione, - l elaborato n. 17, relativo alle verifiche geotecniche, - l elaborato n. 18, relativo ai codici di validazione, - l elaborato n. 19, relativo alla verifica del pendio, - il disegno n. 20, relativo agli impalcati e pilastri Bar, - il disegno n. 21, relativo alle travature Bar, - il disegno n. 22, relativo alle strutture della galleria, - il disegno n. 23, relativo alle piastre dell'ascensore, - il disegno n. 24, relativo alle pareti dell'ascensore, - il disegno n. 25, relativo alle strutture passerella, - il disegno n. 26, relativo al muro di sostegno, Il progetto degli impianti - l elaborato n. 27, relativo all' impianto elettrico, Gli elaborati economici e di computo - l elaborato n. 28, relativo all elenco dei prezzi unitari, - l elaborato n. 29, relativo all analisi dei prezzi unitari, - l elaborato n. 30, relativo al computo metrico estimativo, - l elaborato n. 31, relativo al piano di sicurezza - l elaborato n. 32, relativo al fascicolo tecnico dell'opera, - l elaborato n. 33, relativo al capitolato speciale di appalto. 13

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