UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI. Giornate di Orientamento Unica Open Day 2009

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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Giornate di Orientamento Unica Open Day 009 Test di accesso/verifica della preparazione iniziale Facoltà di ECONOMIA L Era Moderna che viviamo attualmente da un centinaio di anni è connotata e sarà ricordata come il periodo di maggior trasformazione operata dell uomo su tutto ciò che lo circonda, a partire ovviamente dall ambiente in cui esso vive. L industrializzazione e la crescita abnorme degli agglomerati urbani hanno infatti determinato la capacità, spesso necessità, di profonde trasformazioni a scapito degli equilibri naturali, con ripercussioni a breve e soprattutto lungo termine, i cui effetti solo ora iniziano a manifestarsi nella loro reale entità. Tra gli esempi di processi antropici, cioè derivati dall attività umana, l inquinamento di acqua, aria e suolo rappresenta uno dei tipici esempi di boomerang o effetto specchio, in quanto l ambiente malato ripercuote i suoi equilibri alternati sulla qualità della vita di tutti i suoi ospiti, siano essi microrganismi, insetti, piante o animali. Fra questi ultimi, ovviamente, è presente l uomo stesso, che è così causa del proprio male ( Chi è causa del suo mal pianga se stesso ). Il risultato, in poco più di un secolo, è l inquinamento pesante di molte falde acquifere, dell aria di molte zone urbane ad alta densità, di estesi territori il cui suolo non può che restituire cibi addizionati da residui chimici, insetticidi, metalli tossici e radioattività. Ma se dal rubinetto possiamo non bere, ricorrendo a costose acque minerali, e sui cibi cercare di fare attenzione scegliendo quelli più sicuri, sull aria è tutto più difficile, perché comunque dobbiamo respirare tutti, sempre. A livello di edifici chiusi, cioè di ambienti indoor, si può ancora cercare, entro certi limiti, di mantenere una qualità dell atmosfera la più idonea possibile, grazie all adozione di filtri, climatizzatori e ionizzatori, ma una volta usciti all aperto (outdoor) respiriamo la stessa aria di tutti, e ci rendiamo subito conto della differenza tra l abitare in una baita isolata in montagna (o un isoletta in mezzo al mare) rispetto alla pesante cappa di smog di una moderna metropoli. Una mascherina serve a poco e girare attaccati a una bombola di aria pura è fortunatamente ancora un esagerazione. L aria è indispensabile per l uomo e molti altri organismi viventi perché fornisce l ossigeno necessario alle reazioni metaboliche e riceve in cambio l anidride carbonica che ne deriva. Il problema nasce dalla presenza, accanto alle normali componenti dell atmosfera (azoto, ossigeno, anidride carbonica, gas nobili), di molte altre sostanze in quantità non giustificabile con eventi naturali, raccolte sotto la denominazione generica di inquinanti atmosferici, a intendere, in senso stretto, tutte le sostanze estranee alla normale composizione dell aria. Fra queste, in aggiunta alle sostanze di tipo biologico e alla radioattività, gli inquinamenti chimici rappresentano il problema più comune in virtù delle loro specifiche caratteristiche. La persistenza di condizioni reali di inquinamento atmosferico richiede però, di norma, due fattori concomitanti: non solo la (ovvia) presenza di una sorgente di contaminazione, ma anche di condizioni ambientali che ostacolino la dispersione dei contaminanti favorendone il ristagno, come per esempio l assenza di vento o di precipitazioni, e un fenomeno atmosferico chiamato inversione termica, una condizione climatica che impedisce il movimento ascensionale dell aria per la presenza di strati alti a temperatura più elevata anziché più fredda. Tra le fonti di inquinamento, invece, si annoverano in prima linea i processi di combustione degli impianti di riscaldamento e dei motori degli autoveicoli, le lavorazioni industriali e dei servizi (inceneritori, produzione energia), fino all usura e dispersione di materiali (dal manto stradale all usura di pneumatici e treni dei veicoli). Abbiamo così la presenza nell aria di un nutrito gruppo di sostanze estranee, quasi sempre prodotte dall uomo, che vanno dai contaminanti cosiddetti primari, cioè che ritroviamo cosìcome emessi, e quelli secondari, cioè derivati dalla combinazione chimica tra due o più sostanze: siano esse componenti normali oppure dei contaminanti primari. 1

2 I veleni dell aria più presenti sono rappresentati da composti dello zolfo (definiti SOx : biossido SO e anidride solforica SO), acido solforico (HSO4) e solfidrico (HS), ossidi di azoto (NOx), idrocarburi, ozono (O) e altri ossidanti dell ossigeno (a costituire lo smog fotochimico ), monossido di carbonio (CO) e diversi altri. Anche l anidride carbonica (CO) è considerata un inquinante in quanto spesso presente in concentrazione molto più elevata rispetto alla norma. Accanto a questi inquinanti gassosi, ne abbiamo altri ugualmente diffusi ma definiti corpuscolari o particolati, in quanti presenti sotto forma di piccoli aggregati solidi, come aerosol o più comunemente particelle sedimentabili. Questo materiale solido corpuscolato costituisce l ormai famoso PM (dai termini inglesi Particulate Matter), di norma associato a un numero che indica la dimensione delle particelle cui si fa riferimento, per esempio PM10. Salito prepotentemente all attenzione dei media, il particolato è ormai divenuto per molti sinonimo di inquinamento atmosferico totale, in quanto ne rappresenta la componente che con più facilità eccede i valori limite di riferimento. Come conseguenza, gli abitanti delle città ne percepiscono effetti più immediati, sotto forma di rimedi che generalmente si traducono in limitazioni alla circolazione dei veicoli a motore tradizionale. I livelli di PM sono però ormai un problema grave, di difficile approccio e soluzione, che spesso è associato a luoghi comuni e convincimenti errati, che alternativamente ne ingigantiscono o sottostimano la portata, rendendo più difficile determinare soluzioni corrette ed efficaci. n. 1 n. n. Perché i livelli di PM sono un problema di difficile soluzione? A Perché è un problema grave B Perché gli abitanti delle città non ne percepiscono gli effetti immediati C Perché è sinonimo di inquinamento atmosferico totale D Perché luoghi comuni ne sottostimano o ingigantiscono la portata E Perché spesso eccede i valori di riferimento

3 n. 4 Cosa si intende per boomerang o effetto specchio A Una azione che crea effetti negativi sull ambiente B Una conseguenza dell inquinamento atmosferico C Una azione che crea conseguenze negative per chi l ha eseguita D Un fenomeno artificiale che genera inquinamento E Una sorgente di contaminazione n. 5 Per ambiente indoor si intende: A l ambiente del centro città B Un locale con idonea qualità dell atmosfera C L ambiente delle città inquinate D L interno di edifici chiusi E L interno di edifici con filtri, climatizzatori e ionizzatori n. 6 n. 7 n. 8

4 n. 9 n. 10 n. 11 4

5 n. 1 n. 1 n. 14 n. 15 5

6 n. 16 n. 17 n. 18 n. 19 n. 0 6

7 n. 1 n. n. Dati gli insiemi A= { x : x 1} e B { x : x } a) A B= { x : x> 1} b) A B= { x : x> } c) A B= { x : 1 x< } n. 4 La frazione d) A B = e) A B = a 1 b + a) si annulla quando b = b) si annulla quando a = 1 c) si annulla quando a = 1 d) si annulla quando a =± 1 e) si annulla quando a= 1 e b= : = < determinare la loro intersezione A B n. 5 L espressione a) b) 5 c) 5 6 può essere scritta equivalentemente nella forma: 7

8 n. 6 d) e) 4 ( ) Semplificare l espressione a) b+ c c b) b + a a c) b + c d) b+ c a b c e) + a a n. 7 Semplificare il polinomio a) n. 8 b) c) d) e) ( ab + a 1) ( ab + 1) ( ab 1) ( a+ b 1) ( a b+ 1) + a a b a c 4 ab ab ab + 1 Risolvere la disequazione intera 6x + 4< a) S = { x : x< 1} b) S = { x : x< } c) S = { x : x< 1/} d) S = { x : x> 1/} S = x : x> n. 9 e) { } Trovare le soluzioni del sistema a) x = 0; y = 1 b) x = 1; y = 0 c) x = ; y = d) x = 1; y = e) x = ; y = 1 x+ y= 1 x+ y= 4 n. 0 8

9 La disequazione intera x < 0 ammette le soluzioni S = x : x< a) { } b) S = { x : x< } c) S = { x : x< 0} d) S = { x : x> } e) S = { x : x> 0} 9

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