CARATTERIZZAZIONE GENETICA DELLA RAZZA AVICOLA VALDARNESE BIANCA. Recupero e valorizzazione della razza Gallina Nera Atriana

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1 CARATTERIZZAZIONE GENETICA DELLA RAZZA AVICOLA VALDARNESE BIANCA

2 RAZZA VALDARNESE BIANCA Razza utilizzata prevalentamente per la produzione di carne Non trascurabile la sua attitudine alla deposizione di uova 140/170 uova/anno 2008: attivazione di un registro anagrafico (ARA Toscana) al fine di garantire la sopravvivenza e l eventuale certificazione di prodotti da essa derivati e identificati da un marchio

3 RAZZA VALDARNESE BIANCA Piumaggio: bianco, ma non candido e limitatamente al dorso e alla mantellina nei galli adulti, tendente algiallo paglierino. Coda: a ciuffo, con falciformi brevi nel gallo. Impennamento tardivo: all età di 45 giorni i pulcini presentano la regione omerale ancora nuda, parzialmente impiumate le regioni del collo, del petto e del ventre. Pelle: di colore giallo; tarsi di colore giallo-arancio. Testa: ben proporzionata, occhio grande e vivace con iride rosso- arancio, becco leggermente ricurvo di colore giallo oro antico. Cresta e bargigli molto sviluppati, specie nei galli, e di colore rosso sangue; la cresta è semplice e carnosa, eretta, con 5-6 denti nel gallo e piegata nella gallina. Orecchioni di colore giallo crema con qualche venatura rossa.

4 RAZZA VALDARNESE BIANCA Collo: robusto, con folta mantellina. Dorso: lungo, piatto e largo in corrispondenza delle spalle. Ali: ben sviluppate e aderenti al corpo. Petto: ampio e prominente. Addome: ben sviluppato e pieno. Zampe: gambe forti, carnose; tarsi non troppo lunghi, forti, senza piume. Peso: all età di circa 1 anno il gallo pesa da 2,9 a 3,3 Kg e la gallina da 2 a 2,5 Kg. Uova: ben conformate, con guscio resistente di colore bianco avorio opaco

5 MATERIALI E METODI CAMPIONAMENTO Razza Origine N individui Valdarnese Arezzo 52 Livornese Pisa-Perugia 30 BRSA - 30 BRSD - 30 Soggetti di razza Ancona, Livornese e due linee commerciali di broiler, sono stati aggiunti all analisi statistica come razze di riferimento

6 MATERIALI E METODI Estrazione del DNA Analisi quantitativa Analisi qualitativa Amplificazione dei campioni di DNA estratti Utilizzo di un panel di 25 loci microsatelliti inclusi nel progetto AVIANDIV (Progetto Europeo di caratterizzazione genetica avicola) e consigliati dalla FAO (Food and Agriculture Organization)

7 MATERIALI E METODI Si è proceduto poi con l elettroforesi capillare dei prodotti di amplificazione mediante sequenziatore automatico L elaborazione dei dati genotipici è stata effettuata tramite l utilizzo del software Genemapper IL SOFTWARE HA PERMESSO DI DETERMINARE GLI ALLELI RISCONTRATI AI DIVERSI LOCI MICROSATELLITI PER CIASCUN INDIVIDUO

8 RISULTATI Eterozigosità Attesa Eterozigosità Osservata Alleli Privati 0,58 0, ,192 Fis I dati suggeriscono che il campione analizzato è caratterizzato da una moderata variabilità genetica Questo dato è confermato dal valore del Fis che esprime il livello di consanguineità all interno della popolazione considerata

9 RISULTATI AN: Ancona LI: Livornese VA: Valdarnese BRSA, BRDA: Broiler

10 RISULTATI La razza oggetto di studio crea un cluster ben definito, pur presentando dei sottogruppi

11 RISULTATI Pattern genetico ben definito Il campione studiato risulta essere molto vicino alla razza Livornese

12 RISULTATI ANCONA LIVORNESE BROILER A BROILER B VALDARNESE 0,193 0,196 0,142 0,179 Ancona e Livorno risultano essere le razze più distanti dalla popolazione considerata, mentre le due linee broiler quelle che le si avvicinano di più.

13 CONCLUSIONI Lo studio ha permesso di affermare che: Il nucleo considerato rappresenta un gruppo di animali ben distinto L analisi mediante marcatori microsatelliti ha evidenziato un largo difetto di eterozigoti Nella scelta dei riproduttori andrebbe posta particolare attenzione, al fine di evitare possibili effetti indesiderati conseguenti al fenomeno della consanguineità, a fenomeni quali la riduzione del tasso riproduttivo e la comparsa di caratteri letali. Gli strumenti di indagine molecolare, insieme ad una selezione basta sulla morfologia potrebbero essere utili al fine di condurre uno screening tra potenziali riproduttori con l intento di selezionare i soggetti migliori da allevare

14 PROF. PAOLO PIGNATTELLI ASSOCIAZIONE REGIONALE ALLEVATORI DELLA TOSCANA

15 GRGRAZIE PER L ATTENZIONE

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