PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE NEL SETORE TRAPIANTI

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1 PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DIPARTIMENTALE NEL SETORE TRAPIANTI L attività dei prelievi e trapianti d organo inizia nel Essa ha subito nel corso degli anni un progressivo, anche se irregolare, aumento, con un impennata verificatasi negli ultimi 5 anni e che continua, in termini di crescita costante, anche nel Tale fatto è dovuto da un lato alle diverse specialità per organo per le quali via via si è ottenuta l autorizzazione al trapianto (rene, cuore, fegato, pancreas, trapianti doppi e combinati), dall altro alla crescita esponenziale, nel periodo considerato, dell attività di donazione in Sardegna. Infatti, se nel 2000 sono state effettuate 10 donazioni per milione di abitanti, nell anno in corso il dato tendenziale è di circa 23 (media nazionale 21). Questa mole di attività oggi ha assunto un ruolo strutturale e caratterizzante nell ambito della fisionomia aziendale, che se da un lato conferma il rilievo nazionale del Centro Trapianti del Brotzu, dall altro pone l urgenza di un ripensamento organizzativo volto all armonizzazione con le attività cosiddette istituzionali dell ospedale, cresciute anch esse notevolmente nell ultimo quinquennio non solo nei ranghi specialistici, bensì anche in quelli dell attività ordinaria tradizionalmente deputata al territorio. In termini organizzativi, appare opportuno individuare due entità dipartimentali così definite: un Dipartimento Trapianti, al quale fare afferire le S.C. che effettuano i trapianti addominali (rene, fegato, pancreas, doppi, combinati); un Dipartimento Cuore, al quale far afferire le SS.CC. di Cardiologia e Cardiochirurgia, coinvolte nel trapianto di cuore. A questo processo riorganizzativo, occorre poi affiancare un adeguamento degli organici del personale, sia infermieristico che medico. Strutture Complesse afferenti al Dipartimento Trapianti S.C. Urologia Si valuta opportuno il potenziamento attraverso l assunzione di un dirigente medico, 2 II.PP. e 2 OSS da dedicare alla sala operatoria, portando il numero totale rispettivamente a 10, 8 e3; per quanto riguarda le attrezzature, si rende necessaria l acquisizione di un Ecografo intraoperatorio (spesa presunta Euro), un amplificatore di brillanza ( Euro), un elettrobisturi ad alta frequenza ( Euro). S.C. Chirurgia Generale Si valuta opportuna la stabilizzazione del medico precario attualmente in servizio e l acquisizione di 3 unità infermieristiche, da dedicare sia alla sala operatoria sia

2 all ambulatorio dedicato al follow up. S.C. Nefrologia e Dialisi Si chiede l incremento, nella dotazione organica, di un medico, 2 II.PP. ed un ausiliario; per quanto riguarda le attrezzature, si rende necessaria l acquisizione di un Ecocolordoppler ( Euro). S.C. Gastroenterologia Si valuta opportuno l incremento, nella pianta organica di 2 medici e 2 II.PP.; è necessaria inoltre l acquisizione di un Ecografo (50.000), nonché del Sistema di Dialisi Albuminica, con funzione di Fegato Artificiale (MARS), assolutamente necessario per la gestione del paziente con insufficienza epatica acuta grave, in attesa del trapianto di fegato. Tale sistema avrebbe un costo annuo di circa Euro. Terapia Intensiva Postoperatoria La gestione del trapiantato nel postoperatorio presuppone che lo stesso venga monitorizzato in ambiente dedicato, dotato di tutte le attrezzature necessarie per tale scopo e soprattutto di personale ad esso assegnato esclusivamente. Sarebbe auspicabile avere a disposizione almeno 4 posti letto monitorizzati, dotati di almeno un respiratore automatico, con un personale costituito da almeno 5 medici, 10 infermieri professionali e 3 ausiliari. Il costo presunto per le attrezzature si aggira intorno a Euro. Strutture Complesse afferenti al Dipartimento Cuore L attività di tx di cuore è piuttosto scarsa numericamente ma assai importante data la situazione di insularità in cui essa opera. Si valuta che tale attività potrebbe aumentare se si attivasse nel territorio una rete cardiologica integrata che dovrebbe coinvolgere tutte le SS.CC. di cardiologia presenti nella regione, le quali, in accordo con la struttura del Brotzu ed adottando linee guida condivise, potrebbero più facilmente inserire i loro pazienti nelle liste

3 di attesa per il tx di cuore. S.C. Cardiologia La richiesta di incremento del personale è legata soprattutto all aumento dell attività di follow up dei pazienti trapiantati, la cui sopravvivenza è strettamente legata al loro monitoraggio periodico; sarebbe pertanto necessario assumere un medico e 2 infermieri professionali in aggiunta all organico attuale. Sul fronte del rinnovamento tecnologico si ravvisa la necessità delle seguenti attrezzature per assistenza meccanica: -contropulsatore aortico, indicato nel trattamento in emergenza dello shock cardiogeno, il cui costo si aggira sui euro (+ materiale di consumo: E per circa 15 procedure); -pompe meccaniche da utilizzare come bridge al trapianto a breve termine (max 15 giorni), costo E, prevedibili 5-6 procedure/anno; -pompe meccaniche intratoraciche a medio e lungo termine, da utilizzare sempre con la stessa indicazione, ma per pazienti con grave instabilità emodinamica e quindi non immediatamente trapiantabili. S.C. Cardiochirurgia La sua attività deve intendersi strettamente collegata con la precedente, per cui la richiesta di attrezzature, precedentemente elencata, va intesa come utilizzabile da entrambe le strutture. Per quanto riguarda il personale sarebbe opportuno incrementare le risorse della TIPO con un infermiere professionale ed un Operatore socio sanitario. Altre Strutture coinvolte nel processo Donazione-Trapianto S.C. di Rianimazione e Terapia Intensiva Il processo di donazione e prelievo è un processo complesso, integrato, multidisciplinare e multifasico. Sul potenziale donatore, devono essere effettuate diverse procedure, tutte a carico del reparto di Rianimazione:

4 di attesa per il tx di cuore. S.C. Cardiologia La richiesta di incremento del personale è legata soprattutto all aumento dell attività di follow up dei pazienti trapiantati, la cui sopravvivenza è strettamente legata al loro monitoraggio periodico; sarebbe pertanto necessario assumere un medico e 2 infermieri professionali in aggiunta all organico attuale. Sul fronte del rinnovamento tecnologico si ravvisa la necessità delle seguenti attrezzature per assistenza meccanica: -contropulsatore aortico, indicato nel trattamento in emergenza dello shock cardiogeno, il cui costo si aggira sui euro (+ materiale di consumo: E per circa 15 procedure); -pompe meccaniche da utilizzare come bridge al trapianto a breve termine (max 15 giorni), costo E, prevedibili 5-6 procedure/anno; -pompe meccaniche intratoraciche a medio e lungo termine, da utilizzare sempre con la stessa indicazione, ma per pazienti con grave instabilità emodinamica e quindi non immediatamente trapiantabili. S.C. Cardiochirurgia La sua attività deve intendersi strettamente collegata con la precedente, per cui la richiesta di attrezzature, precedentemente elencata, va intesa come utilizzabile da entrambe le strutture. Per quanto riguarda il personale sarebbe opportuno incrementare le risorse della TIPO con un infermiere professionale ed un Operatore socio sanitario. Altre Strutture coinvolte nel processo Donazione-Trapianto S.C. di Rianimazione e Terapia Intensiva Il processo di donazione e prelievo è un processo complesso, integrato, multidisciplinare e multifasico. Sul potenziale donatore, devono essere effettuate diverse procedure, tutte a carico del reparto di Rianimazione: -diagnosi di morte, con criteri clinici; -accertamento della morte con criteri medico legali; -mantenimento e monitoraggio del donatore-cadavere;

5 -valutazione dell idoneità del donatore in toto e dei singoli organi; -richiesta ai parenti del consenso al prelievo degli organi; avvio delle procedure relative alla tipizzazione; -accompagnamento del cadavere in sala operatoria per l atto chirurgico del prelievo; -invio dei dati al centro di coordinamento regionale. Questa mole di attività si inserisce in quella tipica del reparto di rianimazione. Attualmente la Rianimazione dell AO Brotzu è dotata di 10 posti letto, dei quali 8 dedicati alle emergenze esterne e 2 a quelle interne; tale disponibilità appare oggi insufficiente a garantire le esigenze che derivano dalle attività chirurgiche di alta complessità che vengono effettuate nella nostra azienda, compresi i trapianti di fegato, che più di altri necessitano di assistenza post-operatoria intensiva. Pertanto appare opportuno proporre un potenziamento del reparto attraverso diverse misure quali: -aumentare la disponibilità di posti letto del reparto fino a 12, per poter dedicare 4 posti alle attività interne, compresa l assistenza ai trapiantati; Acquistare attrezzature per i 2 nuovi posti letto ossia: n 2 respiratori automatici, n 2 letti da rianimazione con materassi antidecubito computerizzati, n 2 sistemi di monitoraggio, il tutto per una spesa presunta di circa Euro; -attrezzare una stanza di isolamento in cui trasferire il potenziale donatore, appena sia stata diagnosticata la morte; -adeguare la dotazione la organica, con almeno 4 unità di infermieri professionali; - prevedere un criterio di remunerazione per volumi di attività aggiuntive nell ordine delle ore (durata media del processo donazione-prelievo) per n. 1 medico e 1 infermiere dedicati alla stanza di isolamento donatore. Vi sono poi delle strutture che, pur non partecipando direttamente al processo, svolgono una attività ad esso complementare. Esse sono: - il servizio di anestesia -il servizio immuno - trasfusionale -il servizio di radiologia -il servizio di laboratorio analisi e microbiologia -il servizio di anatomia patologica -la direzione sanitaria L attività di queste strutture riveste un ruolo assolutamente fondamentale nel processo donazione-trapianto, giungendo ad integrarsi funzionalmente ad esso. Trattandosi di attività aggiuntiva poiché improvvisa e non programmabile rispetto alla normale attività della struttura ospedaliera, il suo costo secondo la normativa vigente si aggira attorno ai euro. v

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