Comune di Livorno Piano regolatore generale. Regolamento urbanistico

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1 Comune di Livorno Piano regolatore generale Regolamento urbanistico Allegato C Schede normative delle "Aree di trasformazione" (art.17) (testo coordinato) Gregotti Associati Studio (A.Cagnardi, V.Gregotti) Milano, Gennaio 1999 Adottato con Del.C.C. n.43 del 24 marzo 1998 Modificato in seguito ad accoglimento delle osservazioni Approvato con Del.C.C. n.19 del 25 gennaio 1999

2 Il presente volume, facente parte del Regolamento Urbanistico, recante il titolo: " schede normative delle aree di trasformazione (art.17)", si compone, oltre al frontespizio ed alla presente pagina, di n. 32 fogli più una tavola allegata che, numerati e timbrati sono firmati da pag. 1 a pag. dai sottoscritti Dirigente dell'area e Dirigente dell'unità organizzativa Progettazione Urbanistica e Tutela Ambientale.

3 Alla redazione del Regolamento Urbanistico partecipano: -Progettisti incaricati Gregotti Associati Studio (A. Cagnardi, V. Gregotti) -Architetto associato A. Mazzarolli -Collaboratori Gregotti Associati Studio P. Bertelli, P. Cammeo, F. Marchetti, M. Pirella, V. Trombetta -Ricercatori Ufficio del Piano E. Benucci, M. Ciuffreda, S. Fagiolini, A.M. Maggiore, S.Sarperi, C. Talini, S. Tempestini -Funzionari dell Amministrazione Comunale R. Bacci, L. Barsotti, G. Belli, R. Butta, S. Casagrande, G. Chetoni, G. D Alesio, F. Del Tredici, V. Demi, G. Di Pietrantonio, P. Dini, P. Domenici, C. Fantozzi, S. Filippi, M. Fulvi, I. Gonnelli, O. Lisena, A. Meschini, A. Meucci, A. Podenzana, V. Pellegrini, C. Rini, F. Rossi, D. Santucci, T. Tocchini, A. Tripodi.

4 Elenco delle aree di trasformazione 1) Unità territoriale organica elementare 4B4 Cantiere Orlando; 2) Unità territoriale organica elementare 4C16 Porta a Terra; 3) Unità territoriale organica elementare 4C17 Salviano 2; 4) Unità territoriale organica elementare 4C18 Nuovo Centro; 5) Unità territoriale organica elementare 4C19 Stazione Marittima; 6) Unità territoriale organica elementare 4C21 Stazione S.Marco; 7) Unità territoriale organica elementare 4C22 Mercato ortofrutticolo; 8) Unità territoriale organica elementare 4C23 via degli Acquedotti; 9) Unità territoriale organica elementare 4C24 Depositi comunali; 10)Unità territoriale organica elementare 4C25 ATL di via Meyer; 12)Unità territoriale organica elementare 5A1 Porto Mediceo (Porta a Mare) 13) 1A Area di trasformazione 1A Ex-maglificio Barcas

5 Schede normative delle aree del Sistema n. 4 insediativo

6 Area di trasformazione Unità Territoriale Organica Elementare 4B4 Cantiere Navale A. Descrizione 1. Ambito comprendente parte delle aree interessate dalle attrezzature industriali del cantiere navale, delle quali è prevista la dismissione, oltreché da aree pubbliche, parte delle quali, per mq 6.000, sarà interessata da una infrastruttura viaria di interesse dell intera città, con conseguente riduzione della superficie territoriale disponibile. B. Obiettivi 2. Recupero del capannone storico del cantiere e degli uffici della direzione prospicienti su Piazza Mazzini e trasformazione dell intera area in collegamento con le aree incluse nella adiacente U.T.O.E. 5 1 Porto Mediceo, per la realizzazione della Porta a Mare. C. Interventi consentiti 3. Nell U.T.O.E. sono consentiti i seguenti interventi: - ristrutturazione edilizia; - ristrutturazione urbanistica; - sostituzione; - nuova edificazione; - demolizione. D. Parametri urbanistico-edilizi 4. Gli interventi di cui al comma 3 devono essere eseguiti nel rispetto della S.L.P. massima mq , distribuita tra le diverse categorie di destinazioni d uso indicate al comma 6; 5. ulteriori prescrizioni potranno essere stabilite negli strumenti urbanistici attuativi. E. Disciplina delle destinazioni d uso 6. Nell U.T.O.E. sono consentite le seguenti destinazioni d uso: destinazioni principali: - attività terziarie; - attività ricettive; - attività di servizio per la nautica. destinazioni secondarie: - attività commerciali; - centro congressi; - residenza, collegata alle attività turistico-portuali. 7. La ripartizione della S.L.P. delle singole destinazioni d uso verrà indicata in sede di Piano attuativo. F. Modalità attuative

7 8. Gli interventi di cui al comma 3 possono essere attuati solo previa approvazione di un Piano attuativo. Scheda introdotta con delib CC n. 169 del Area di trasformazione Unità territoriale organica elementare 4C16 Porta a Terra 1 Prescrizioni vincolanti derivanti dal Piano Strutturale Indice territoriale massimo (mq slp/st): 0,25 Destinazioni d'uso: Attività terziarie Attività commerciali Attività fieristiche ed espositive Attività ricettive Aree a servizi (percentuale minima di Superficie territoriale): 50% L'intervento deve rispettare le prescrizioni contenute nell'allegata tavola normativa. Sono consentiti limitati adeguamenti migliorativi in sede di strumento esecutivo. 2 A. Descrizione Area situata tra il rio Cigna e la Variante Aurelia in prossimità della stazione ferroviaria di Livorno centrale. 3 B. Obiettivi Realizzazione di un nuovo insediamento di rilievo urbano per attività terziarie, commerciali fieristiche, espositive, ricettive e per il quale è prevista una notevole dotazione di aree a servizi. L'area sarà collegata alla viabilità cittadina attraverso un sottopasso stradale da realizzarsi in direzione di Viale Carducci e alla variante Aurelia attraverso appositi svincoli previsti dalla scheda normativa allegata al Piano Strutturale. 4 C. Tipo di intervento Nuovo impianto. 5 D. Parametri urbanistico-edilizi Indice territoriale: 0,25 mq slp/st; Aree a servizi: minimo 50% della superficie territoriale dell'intera area. 6 E. Destinazioni d'uso Attività terziarie Attività commerciali Attività fieristiche ed espositive Attività turistico-ricettive Attività pubbliche o di interesse pubblico Attività di servizio alle persone. 7 F. Modalità di attuazione Piano attuativo. La concessione convenzionata inerente gli interventi dovrà contenere e altresì disciplinare gli impegni dei soggetti attuatori per la realizzazione ed il concorso alle opere di urbanizzazione ed infrastrutturali ivi comprese la realizzazione del sottopasso.

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9 Area di trasformazione Unità territoriale organica elementare 4C17 Salviano 2 1 Prescrizioni vincolanti derivanti dal Piano Strutturale Indice territoriale massimo (mq slp/st): 0,25 Destinazione d'uso principale: residenza Destinazioni d'uso secondarie: Attività terziarie Attività commerciali Aree a servizi (percentuale minima di Superficie territoriale): 50% Le aree per servizi devono concentrarsi lungo il corso del rio Cigna per realizzare un parco di transizione verso gli orti urbani. Con la realizzazione del parco si devono studiare le arginature per mettere in sicurezza l'intervento contro le alluvioni, in conformità alle disposizioni di legge vigenti. 2 A. Descrizione Area situata tra il rio Cigna e l'insediamento di Salviano. 3 B. Obiettivi Realizzazione di un nuovo insediamento residenziale caratterizzato da un'alta dotazione di servizi diretti anche a soddisfare il fabbisogno delle aree contigue. Lungo il rio Cigna è prevista la realizzazione di un parco di transizione tra la città e le aree collinari. 3 C. Tipo di intervento Nuovo impianto, secondo le indicazioni dell allegata scheda grafica. 4 D. Parametri urbanistico-edilizi Indice territoriale: 0,25 mq slp/st Aree a servizi: minimo 50% della superficie territoriale dell'intera area di trasformazione. N.piani massimo: 4 piani Altezza massima: edifici con destinazione mista - m. 15 Edifici con destinazione residenziale m. 13 Filo edilizio: come indicato nella scheda grafica allegata. 5 E. Destinazioni d'uso Residenza : minimo 85% Servizi alle persone: massimo 15% 6 F. Modalità di attuazione Piano attuativo. Nell ambito della convenzione l Amministrazione comunale avrà titolo per pretendere la cessione gratuita di aree pari al 20% della superficie territoriale della U.T.O.E., anche per l eventuale allocazione della capacità edificatoria attribuita alle aree di trasformazione per servizi.

10 Area di trasformazione Unità territoriale organica elementare 4C18 Nuovo centro 1 Prescrizioni vincolanti derivanti dal Piano Strutturale Indice territoriale massimo (mq slp/st): 0,25 L'indice territoriale è applicato solo alle aree private comprese entro il perimetro. Destinazioni d'uso principali: Attività terziarie Polo tecnologico Destinazioni d'uso secondarie: Residenza Servizi alle imprese Aree a servizi (percentuale minima di Superficie territoriale): 50% La disposizione dei nuovi edifici deve consentire la realizzazione di un parco centrale che attraversa tutta l'area. Sui suoli di proprietà comunale è ammessa la realizzazione dei nuovi servizi, fino ad un massimo di un indice territoriale su tutte le aree di 0,25 mq slp/st. 2 A. Descrizione Area compresa tra i quartieri di edilizia economica e popolare La Rosa, Leccia e Scopaia e la città consolidata. 3 B. Obiettivi Realizzazione di un polo di servizi e attività anche di rilievo sovracomunale in grado di arricchire di funzioni anche le aree urbane di recente formazione. L'intervento sarà inoltre caratterizzato da un grande parco centrale. Inoltre è prevista all interno dell area la localizzazione delle s.l.p. provenienti dall area di ristrutturazione urbanistica C La Padula. 4 C. Tipo di intervento Nuovo impianto. 5 D. Parametri urbanistico-edilizi Indice territoriale: aree private comprese entro il perimetro dell'area: 0,25 mq slp/st; aree di proprietà pubblica: 0,30 mq slp/mq; aree soggette a vincolo cimiteriale: 0,05 mq slp/mq. Sono escluse dall applicazione dell indice territoriale: le aree attualmente interessate dalle infrastrutture stradali: Variante Aurelia, via del Levante, compreso il raddoppio, via del Crocino; la sede della ferrovia Roma-Pisa; le aree demaniali del rio Maggiore. Il piano attuativo o il progetto unitario esteso all'intera area fornirà i parametri urbanisticoedilizi fermo restando l indicazione vincolante e prevedere la realizzazione di un parco centrale. 6 E. Destinazioni d'uso Destinazioni d'uso principali: Attività terziarie; Polo tecnologico;

11 attività pubbliche e di interesse pubblico e servizi di interesse generale tra cui il nuovo deposito ATL ed il nuovo tribunale. Destinazioni d'uso secondarie: Residenza; commercio; servizi alle imprese. Il piano attuativo localizzerà inoltre i distributori di carburante. 7 F. Modalità di attuazione Piano attuativo o studio unitario di iniziativa pubblica esteso all'intera area.

12 Area di Trasformazione Unità Territoriale Organica Elementare 4C19 Stazione marittima A. Descrizione 1. Area situata tra la calata Carrara, la Fortezza Vecchia, e la via della Cinta Esterna, come individuata nella allegata scheda grafica. B. Obiettivi 2. Realizzazione della nuova Stazione Marittima, dei servizi connessi e complementari e degli interventi previsti dall accordo di programma per il porto di Livorno, sottoscritto tra Autorità Portuale, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno in data 26/09/1997. C. Interventi Consentiti 3. Nell U.T.O.E. sono consentiti i seguenti interventi: - ristrutturazione edilizia D1-D3; - ristrutturazione urbanistica; - nuova edificazione. D. Parametri urbanistico edilizi 4. Gli interventi di cui al comma 3 devono essere eseguiti nel rispetto dei parametri urbanistici indicati dal Piano Strutturale; ulteriori prescrizioni potranno essere stabilite negli strumenti urbanistici attuativi. E. Disciplina delle destinazioni d uso 5. Nell U.T.O.E. sono consentite le seguenti destinazioni d uso: destinazioni principali: - stazione marittima; - attività di servizi; - attività commerciali; - parcheggi. Destinazioni secondarie: - attività terziarie; - attività ricettive. 6. La ripartizione della S.L.P. delle singole destinazioni d uso verrà indicata in sede di piano attuativo F. Modalità attuative 7. Gli interventi di cui al comma 3 possono essere attuati solo previa approvazione di un piano attuativo. Scheda modificata con delib CC n. 192 del

13 Area di trasformazione Unità territoriale organica elementare 4C21 Stazione S.Marco Prescrizioni vincolanti derivanti dal Piano strutturale Indice territoriale max (mq slp/mq ST): 0,5 Destinazione d uso principale: Servizi e residenza Destinazioni d uso secondarie: Attività terziarie Attività commerciali Aree a servizi min (% ST): 50% La trasformazione deve garantire l uso per attrezzature di interesse generale e di pubblico interesse con modalità e procedure da definire in sede di convenzione da stipulare con l Amministrazione Comunale. La relativa slp non è da computare nella quantità massima edificabile nell ambito. La trasformazione è vincolata alla stipula di accordi con le FS per la realizzazione di interventi infrastrutturali che migliorino l offerta merci complessiva del sistema logistico porto interporto - aeroporto, il ripristino di linee ferroviarie a servizio viaggiatori (Stazione Centrale - Porto Vecchio) e il miglioramento dei servizi passeggeri metropolitani. A questi va aggiunto, quale opera di interesse urbano, il sottopasso ferroviario di accesso all area Porta a Terra previsto dal Piano. L intervento deve rispettare le prescrizioni contenute nell allegata tavola normativa. Sono consentiti limitati adeguamenti migliorativi in sede di strumento esecutivo. Prescrizioni aggiuntive del Regolamento urbanistico Obiettivi La trasformazione deve garantire l uso del fabbricato della Stazione San Marco per attrezzature di interesse generale e di pubblico interesse con modalità e procedure da definire in sede di convenzione da stipulare con l Amministrazione comunale.

14 Area di trasformazione Unità territoriale organica elementare 4C22 Mercato ortofrutticolo 1 Prescrizioni vincolanti derivanti dal Piano Strutturale Indice territoriale max (mq slp/mq ST) 0,5 Destinazioni d' uso secondarie : Attività terziarie Attività commerciali L' edificazione deve avvenire entro il 50% dell'area. La restante metà è destinata alla realizzazione delle utilizzazioni edificatorie delle aree per la realizzazione dei nuovi servizi, che può avvenire fino al raggiungimento di un indice territoriale complessivo di 1 mq slp/mq ST. 2 A. Descrizione Area corrispondente al Mercato ortofrutticolo comunale di cui è previsto in seguito a protocolli di intesa tra gli enti territoriali il trasferimento al di fuori del territorio comunale. 3 B. Obiettivi Integrazione dell'area al tessuto urbano mediante la realizzazione di nuove residenze e servizi. Nell'area è ammessa la possibilità di realizzare parte della capacità edificatoria derivante dalle aree di trasformazione per servizi fino a raggiungere un indice territoriale massimo pari a 1 mq slp/st. 4 C. Tipo di intervento Nuovo impianto. 5 D. Parametri urbanistico-edilizi Indice territoriale massimo: 0,5 mq slp/st N. piani massimo: 4; Altezza massima : m.14. Filo edilizio: come indicato nella scheda grafica allegata 6 E. Destinazioni d'uso Residenza; Servizi. 7 F. Modalità attuative Piano attuativo esteso all'intera area o progetto unitario. Note L indice territoriale massimo pari a 0,5 mq slp/st quantifica la capacità edificatoria propria dell area di trasformazione. In aggiunta a tale capacità edificatoria è consentito il trasferimento delle capacità edificatorie attribuite alle aree di trasformazione per servizi.

15 Area di trasformazione Unità territoriale organica elementare 4C23 via degli Acquedotti 1 Prescrizioni vincolanti derivanti dal Piano Strutturale Indice territoriale max(mq slp/mq ST): 0,25 Destinazioni d'uso principale: Residenza. Destinazioni d'uso secondarie: Attività terziarie; Attività commerciali. Aree a servizi min.(%st): 50%. 2 A. Descrizione Area prevalentemente di proprietà comunale compresa tra via degli Acquedotti e la Porta a Terra. 3 B. Obiettivi Realizzazione di interventi di edilizia residenziale collegati alla realizzazione della Porta a Terra e di una strada di collegamento tra la viabilità esistente e quella da realizzare all'interno della Porta a Terra. 4 C. Tipo di intervento Nuovo impianto. 5 D. Parametri urbanistico-edilizi SLP realizzabile mq 6750 Area per servizi : min. 50% della Superficie territoriale Numero piani: 4 6 E. Destinazioni d'uso Residenza minimo 90%; Servizi alle persone: massimo 10%. 7 F. Modalità attuative Piano attuativo esteso all'intero ambito o progetto unitario. Note L area di proprietà comunale è destinata ad accogliere il trasferimento di parte della capacità edificatoria attribuita alle aree di trasformazione per servizi. Scheda modificata con delib CC n. 83 del

16 Area di trasformazione Unità territoriale organica elementare 4C24 Depositi comunali 1 Prescrizioni vincolanti derivanti dal Piano Strutturale Indice territoriale max(mq slp/mq ST): 0,5 Destinazioni d' uso principale: Residenza Destinazioni d' uso secondarie: Attività terziarie Attività commerciali 2 A. Descrizione Area pubblica sita in prossimità del Cisternone. 3 B. Obiettivi Integrazione del tessuto urbano mediante interventi di edilizia residenziale, incremento della dotazione di aree a servizi. 4 C. Tipo di intervento Nuovo impianto. 5 D. Parametri urbanistico-edilizi Indice territoriale: 0,5 mq slp/st; N.piani massimo: 4; Altezza massima: m.14. Filo edilizio: come indicato nella scheda grafica allegata. 6 E. Destinazioni d'uso Residenza minimo 90%; Servizi alle persone : massimo 10%. 7 F. Modalità attuative Piano attuativo. Note L area di proprietà pubblica è destinata ad accogliere il trasferimento di parte della capacità edificatoria attribuita alle aree di trasformazione per servizi.

17 Area di trasformazione Unità territoriale organica elementare 4C25 ATL di via Meyer 1 A. Descrizione Area corrispondente al deposito ATL. 2 B. Obiettivi Inserimento dell'area nel tessuto urbano mediante interventi di edilizia residenziale ed interventi rivolti all incremento della dotazione di aree a servizi e trasferimento del deposito ATL. 3 C. Interventi consentiti Ristrutturazione e demolizione parziali degli edifici esistenti, in conformità alle indicazioni contenute nella scheda grafica allegata. Nuova edificazione. 4 D. Parametri urbanistico-edilizi Gli interventi consentiti devono essere eseguiti in conformità alle indicazioni della scheda grafica allegata e nel rispetto dei parametri urbanistico edilizi e delle prescrizioni di seguito indicate: Indice territoriale : 0,5 mq slp/st; N.piani massimo: 4 Altezza massima: m.14 Parcheggi pertinenziali in sottosuolo 5 E. Disciplina delle destinazioni d uso Nel caso di realizzazione degli interventi di cui al comma 3 sono consentite le seguenti destinazioni d uso: Residenza; Servizi alle persone; Commercio; Attività terziarie; Verde e servizi; Parcheggi pubblici (da realizzare a raso o all interno dell edificio esistente, in conformità alle previsioni della scheda grafica allegata). 6 F. Modalità attuative Gli interventi previsti nella U.T.O.E. devono essere realizzati previa approvazione di un piano attuativo modificato con delib.cc 143 del

18 Area di trasformazione Unità territoriale organica elementare 5A1 Porto Mediceo (Porta a mare) A. Descrizione 1. Ambito comprendente l area interessata dalle attrezzature del Porto Mediceo con i relativi specchi d acqua, oltreché da aree pubbliche. B. Obiettivi 2. Realizzazione del porto turistico, restauro delle mura storiche e ripristino della condizione di isolamento dalla terraferma della Fortezza Vecchia. Demolizione del fabbricato sede della L.I.P.S. e del capannone del Cantiere Navale esistente lungo la spianata del Molo Mediceo. C. Interventi consentiti 3. Nell U.T.O.E. sono consentiti i seguenti interventi: - ristrutturazione edilizia; - ristrutturazione urbanistica; - sostituzione; - nuova edificazione; D. Parametri urbanistico-edilizi 4. Gli interventi di cui al comma 3 devono essere eseguiti nel rispetto della S.L.P. massima mq , distribuita tra le diverse categorie di destinazioni d uso indicate al comma 6; 5. Ulteriori prescrizioni potranno essere stabilite negli strumenti urbanistici attuativi. E. Disciplina delle destinazioni d uso 6. Nell U.T.O.E. sono consentite le seguenti destinazioni d uso: destinazioni principali: - attività ricettive; - attività di servizio per la nautica. destinazioni secondarie: - attività commerciali; 7. La ripartizione della S.L.P. delle singole destinazioni d uso verrà indicata in sede di Piano attuativo. F. Modalità attuative 8. Gli interventi di cui al comma 3 possono essere attuati solo previa approvazione di uno Studio Unitario o di un Piano attuativo esteso anche per sub-ambiti. Scheda introdotta con delib CC n. 169 del

19 Schede normative delle aree del sistema n.1 di tutela ambientale

20 Area di trasformazione 1A Ex-Maglificio Barcas 1 Prescrizioni vincolanti derivanti dal Piano Strutturale Categorie d'intervento: - conservazione (art.3.a.3) e recupero (art.3.b.1) - interventi di conservazione e di recupero finalizzati al riutilizzo anche ai fini della fruizione pubblica 2 A. Descrizione Edificio ed aree pertinenziali dell'ex-maglificio Barcas, site lungo la Strada provinciale di Popogna. 3 B. Obiettivi Riuso dell'area e dell'edificio anche in relazione alla fruizione pubblica dei Monti livornesi attraverso l'introduzione di nuove funzioni. 4 C. Tipo di intervento Ristrutturazione edilizia D1 e D3, sostituzione. 5 D. Parametri urbanistico-edilizi Altezza massima: non superiore a quella degli edifici esistenti Distanza minima dai confini: m.5. 6 E. Destinazioni d'uso Attività pubbliche e di interesse pubblico, servizi, servizi alle persone e alle imprese, attività di ricerca, anche a carattere innovativo, attrezzature turisticoricettive. 7 F. Modalità attuative Studio unitario.

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