CLASSIFICAZIONI E DIAGNOSI IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

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1 CLASSIFICAZIONI E DIAGNOSI IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE Dott.ssa Luisa Calliari Rovereto, 9 ottobre

2 REGOLAMENTO PER FAVORIRE L INTEGRAZIONE E L INCLUSIONE DEGLI STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI art. 74, LP n.5, 2006 TIPOLOGIE DEI B.E.S. a) studenti in situazione di disabilità certificata ai sensi della legge 104/92, con una diagnosi redatta sulla base dell ICD-10 b) studenti che presentano un DSA accertato da un neuropsichiatra infantile o da uno psicologo esperto dell età evolutiva, sulla base dell ICD-10 o del DSM-IV c) studenti in situazioni di svantaggio determinate da particolari condizioni sociali o ambientali e difficoltà di apprendimento, tali da compromettere in modo significativo il positivo svolgimento del percorso di formazione 2

3 CLASSIFICAZIONE DI RIFERIMENTO ICD 10 International Classification of Disease Organizzazione Mondiale della Sanità È una classificazione sintomatologico descrittiva multiassiale versione multiassiale specifica per l età evolutiva tradotta in italiano nel

4 Classificazione sintomatologico descrittiva descrive i comportamenti senza fare riferimento alle dinamiche sottostanti Pregi un sistema è tanto più affidabile quanto più si basa su fenomeni osservabili e definibili in modo chiaro piuttosto che su aspetti che richiedono interpretazioni o inferenze Limiti - in NPI strutturazioni psicopatologiche analoghe possono esprimersi in sintomi diversi, e viceversa; è quindi riduttivo fare diagnosi solo sulla base dei comportamenti - rischio di far coincidere la guarigione con la scomparsa dei sintomi 4

5 Classificazione multiassiale La presenza di più assi (sei) induce il clinico ad esplorare sistematicamente tutte le aree coperte dai diversi assi consente di registrare tutte le informazioni più importanti permette di separare sintomatologia ed eziologia 5

6 POSIZIONE ANTINOSOGRAFICA (anni 60) ogni classificazione può essere dannosa POSIZIONE ECLETTICA (attualmente) la classificazione è utile per comunicazione tra équipes ricerche epidemiologiche programmazione sanitaria nel momento della diagnosi la mente dell operatore sia libera da attitudini classificatorie e la classificazione sia un passo successivo 6

7 Ogni classificazione è nello stesso tempo un aiuto e un impedimento al riconoscimento. (Canevaro, 1995) Classificare significa PENSARE, facendo collegamenti tra le varie esperienze ed eventi. Nello stesso tempo, classificare può essere anche un modo di NON PENSARE, in quanto le classificazioni permettono di incasellare un paziente prima ancora di averlo compreso. (Fava Vizziello, 2003) 7

8 ASSE UNO SINDROMI CLINICHE PSICHIATRICHE ASSE DUE SINDROMI E DISTURBI DA ALTERAZIONE SPECIFICA DELLO SVILUPPO PSICOLOGICO ASSE TRE LIVELLO INTELLETTIVO è descrittivo e non comporta implicazioni riguardanti l eziologia e la prognosi 8

9 ASSE QUATTRO: CONDIZIONI MEDICHE contiene una lista di condizioni mediche selezionate da altri capitoli dell ICD-10 è rilevante per l eziologia del disturbo ASSE CINQUE SITUAZIONI PSICOSOCIALI ANOMALE ASSOCIATE potrebbero essere rilevanti per l eziologia del disturbo psichico per la pianificazione terapeutica ASSE SEI VALUTAZIONE GLOBALE DEL FUNZIONAMENTO PSICOSOCIALE Riguarda il calo del funzionamento sociale in conseguenza a disturbo psichiatrico, disturbo specifico dello sviluppo psicologico, ritardo mentale. Si valuta: la capacità di mantenere relazioni armoniose, di tenersi pulito e ordinato, di eseguire lavoretti domestici, di far fronte all impegno scolastico, di sapersi divertire, di riuscire a mantenere un lavoro retribuito 9

10 ASSE UNO: SINDROMI CLINICHE PSICHIATRICHE F84 sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico F90-98 sindromi e disturbi comportamentali ed emozionali con esordio abituale nell infanzia e nell adolescenza F90: sindromi ipercinetiche F91: disturbi della condotta F92: disturbi della condotta e della sfera emozionale F93: sindromi e disturbi della sfera emozionale con esordio caratteristico dell infanzia (s. ansiosa da separazione ) F94: disturbi del funzionamento sociale con esordio specifico dell infanzia e dell adolescenza (disturbi dell attaccamento ) F95: disturbi a tipo tic F00-69 sindromi cliniche psichiatriche con esordio in età adulta 10

11 ASSE DUE SINDROMI E DISTURBI DA ALTERAZIONE SPECIFICA DELLO SVILUPPO PSICOLOGICO F80 F81 F82 F83 disturbi evolutivi specifici dell eloquio e del linguaggio disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche disturbo evolutivo specifico della funzione motoria disturbi evolutivi specifici misti ASSE TRE LIVELLO INTELLETTIVO XX F70 F71 F72 F73 livello intellettivo nella norma ritardo mentale lieve ritardo mentale medio ritardo mentale grave ritardo mentale profondo 11

12 MODELLO DI RAGGRUPPAMENTO DELLE CATEGORIE DIAGNOSTICHE utilizzabili per la certificazione ai sensi della legge 104/92 provincia di Trento 1. Sindromi cliniche psichiatriche 1.A Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico 1.B Altre sindromi cliniche psichiatriche 2. Disturbi delle funzioni 3. Ritardo mentale 4. Patologie organiche 12

13 1. Sindromi cliniche psichiatriche 1.A Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico 1.A.1 1.A.2 Autismo infantile (F84.0) Sindrome di Rett (F84.2) 1.B Altre sindromi cliniche psichiatriche queste categorie diagnostiche possono essere usate per la certificazione ai sensi della legge 104 solo nei casi in cui il quadro clinico presenta un evidente gravità 1.B.1 1.B.2 Sindromi ipercinetiche (F90) Disturbi della condotta (F91) 13

14 2. Disturbi delle funzioni Disturbo funzioni Specifico Aspecifico Funzione interessata 2. A. Specifico solo in presenza di disturbo specifico di grave entità B. Aspecifico con problematiche cognitive: - funzionamento intellettivo limite - discrepanza > 15 tra QIv e QIp 1. Linguaggio (F80) 2. Apprendimento (F81) 3. Prassie (F82) 4. Misti (F83) 14

15 3. Ritardo mentale Ritardo mentale lieve (F70) Ritardo mentale medio (F71) Ritardo mentale grave (F72) Ritardo mentale profondo (F73) Ritardo mentale di entità non specificata sulla certificazione 15

16 4. PATOLOGIE ORGANICHE EZIOLOGIA ORGANICA 4. SINDROME a. s. di Down b. altra cromosomopatia c. malattia genetica d. paralisi cerbrale infantile e. affezione neuromuscolare f. epilessia g. malformazione del SNC ESITI 1. sindromi cliniche psichiatriche 2. disturbi delle funzioni 3. ritardo mentale 4. disturbi motori 5. disturbi visivi 6. disturbi uditivi 16

17 ICIDH, 1980 CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE MENOMAZIONI, DELLE DISABILITA E DEGLI HANDICAP DANNO perdita di strutture o funzioni conseguente ad un evento morboso = è un alterazione a livello di organo DISABILITÀ + BARRIERE = HANDICAP riduzione della capacità socializzazione di eseguire un attività della = è un alterazione a livello di persona disabilità 17

18 ICF, 2001 CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEL FUNZIONAMENTO, DELLA DISABILITA E DELLA SALUTE COME L ICIDH distingue tra fattori dell individuo e fattori del contesto afferma l interazione dinamica tra condizioni di salute e fattori contestuali NOVITA DELL ICF in un ottica di semeiotica positiva, ogni componente viene descritta sia nell aspetto positivo che nell aspetto negativo: è una classificazione che vale per qualsiasi individuo 18

19 ICF FUNZIONI e ATTIVITÀ FATTORI STRUTTURE E CONTESTUALI CORPOREE PARTECIPAZIONE ASPETTO integrità attività POSITIVO strutturale e facilitatori funzionale partecipazione ASPETTO limitazione barriere NEGATIVO menomazione dell attività (ex disabilità) ostacoli restrizione della partecipazione (ex handicap) 19

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