6. SINTESI ANALISI EPIDEMIOLOGICA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

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1 6. SINTESI ANALISI EPIDEMIOLOGICA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO Gli indicatori di tipo sanitario utilizzati sono stati tratti dagli archivi organizzati e istituzionalizzati, quali i Registi di mortalità e i registri di patologia (es. Registro Tumori), oltre che da fonti dati provenienti dal flusso regionale es. registro delle schede di dimissioni ospedaliera (SDO). Mortalità generale Complessivamente la popolazione bergamasca ha un rischio di morte superiore rispetto a quella Lombarda. Le piccole e significative differenze rilevate sono da attribuire al numero molto elevato di eventi considerati che consentono di mettere in evidenza differenze altrimenti non rilevabili. L eccesso osservato nella provincia bergamasca può essere dovuto ad una maggiore esposizione ai più importanti fattori di rischio noti (fumo, dieta, alcol, esposizione professionale), e una minor ricorso a fattori di protezione (attività fisica, prevenzione primaria e secondaria), ma anche a differenze nell accesso alle cure. Malattie ischemiche del cuore Comprendono i decessi per infarto miocardio acuto, l angina pectoris e tutte le forme di ischemia cardiaca cronica. Tra i fattori di rischio vi sono valori di colesterolo superiori alla norma, l'ipertensione arteriosa, il fumo di sigaretta, il diabete, lo stress e la vita sedentaria. Sono la più frequente causa di morte nel gruppo delle malattie del sistema circolatorio. La mortalità in provincia di Bergamo è significativamente superiore rispetto a quella della regione Lombardia. Disturbi circolatori dell encefalo La condizione morbosa più importante di questo gruppo nosologico è l ictus cerebrale che è una delle principali cause di morte e una delle principali cause di disabilità a lungo termine. I fattori di rischio per l ictus cerebrale sono il fumo, il consumo eccessivo di alcol, il diabete, l ipercolesterolemia, l ipertensione arteriosa e l assunzione di contraccettivi orali. La mortalità in provincia di Bergamo è inferiore rispetto a quella della regione Lombardia. Malattie del sistema circolatorio Le malattie del sistema circolatorio sono la causa di morte più frequente in provincia di Bergamo come in Italia e in tutti i paesi ricchi. Si è però verificato una diminuzione di mortalità in questi ultimi anni dovuta al miglioramento degli stili di vita con riduzione dell esposizione ad una serie di fattori di rischio (riduzione dell abitudine al fumo, miglioramento della dieta, incremento 118

2 dell attività fisica). La mortalità in provincia di Bergamo è sovrapponibile a quella della regione Lombardia. Malattie del sistema respiratorio A questo gruppo nosologico eterogeneo contribuiscono in maniera preponderante le broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO) e le patologie infettive polmonari (broncopolmoniti e polmoniti). La mortalità in provincia di Bergamo è inferiore rispetto a quella lombarda. Malattie respiratorie croniche Le broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO) comprendono la bronchite cronica, l asma e l enfisema. Queste patologie si manifestano in età avanzata e rappresentano una delle principali cause di decesso e di ricovero. L abitudine al fumo è uno dei determinanti principali. In provincia di Bergamo la mortalità è significativamente superiore nei maschi e significativamente inferiore nelle femmine. Malattie dell apparato digerente Comprendono una serie di patologie eterogenee di cui le più frequenti sono le epatopatie. La mortalità in provincia di Bergamo è inferiore nei maschi, mentre significativamente superiori nelle femmine. Incidenti stradali Gli incidenti stradali sono la causa principale di morte nelle classi di età giovanile. In provincia di Bergamo la mortalità è più elevata rispetto a quella della regione Lombardia, in particolare nel genere femminile. Traumatismi ed avvelenamenti Le morti per cause violente sono dovute per lo più a decessi di tipo accidentale (es. incidenti stradali e fratture del femore negli anziani), ma possono essere anche suicidi, omicidi o morti sul lavoro. La mortalità in provincia di Bergamo è rispetto alla regione Lombardia significativamente superiore nei maschi. Tutti i tumori Risulta difficile fare una valutazione complessiva di tutte le patologie tumorali considerate insieme, sia per l eterogeneità clinica sia per le differenze in termini di fattori di rischio. Comunque la 119

3 provincia di Bergamo presenta una mortalità più alta nei confronti della regione Lombardia in entrambi sessi. Tumori del vie aeree digerenti e respiratorie superiori L eziologia di questa tipologia tumorale è legata principalmente all azione di due cancerogeni: fumo di tabacco e alcol. La provincia di Bergamo presenta una mortalità superiore rispetto alla regione Lombardia. Rimane comunque una patologia con pochi decessi, soprattutto nel sesso femminile. Tumori dello stomaco Come in tutti i paesi occidentali, anche in provincia di Bergamo la mortalità per i tumori gastrici è in diminuzione. Viene però rilevato un eccesso di mortalità significativo nel confronto con la regione Lombardia. Rappresenta una delle criticità della provincia bergamasca. L eziologia di questo tumore è soprattutto legata al tipo di alimentazione (consumo di carni rosse), rimane però da valutare il ruolo dell infezione dell Helicobacter pilori. Tumori del colon-retto La mortalità per tumori del colon-retto in provincia di Bergamo è in linea o in difetto con quella della regione. L avvio dello screening dei tumori colorettali in provincia di Bergamo dovrebbe portare una diminuzione della mortalità per questa patologia, anche se è necessario aspettare alcuni anni per apprezzare il beneficio prodotto dal programma di screening. Tumori del fegato La mortalità per tumore rappresenta una criticità sanitaria per la provincia di Bergamo, considerando gli eccessi significativamente superiori rispetto alla regione Lombardia. I fattori di rischio più importanti per questa patologia sono una precedente infezione da virus dell epatite e il consumo di alcol. Quindi è necessario lavorare in questa direzione per una prevenzione di tipo primario (es. vaccino). Tumori del pancreas Il tumore del pancreas ha una prognosi infausta e in provincia di Bergamo presenta un eccesso di mortalità significativamente più alto rispetto alla regione Lombardia. L eziologia di questa patologia è molto controversa, anche se la dieta sembra ricoprire un ruolo importante. 120

4 Tumori del polmone Si tratta della patologia tumorale più frequente nella popolazione maschile sia in termini di mortalità che di incidenza in tutti i paesi occidentali. In provincia di Bergamo si segnala un rischio significativamente più alto nella popolazione maschile. L andamento dell incidenza e della mortalità è in calo nei maschi, mentre è in aumento nelle femmine. Tumori della pleura Sono costituiti principalmente dal mesotelioma della pleura, un tumore rarissimo associato all esposizione ad asbesto. Nei maschi e nelle femmine in provincia di Bergamo si registra un eccesso di mortalità rispetto alla regione Lombardia. Per la passata esposizione all asbesto, la mortalità per questa patologia è in aumento. Tumori della mammella Si tratta della patologia tumorale più frequente nelle femmine sia in termini di incidenza che di mortalità. In provincia di Bergamo si registra un difetto di mortalità rispetto alla regione Lombardia ai limiti della significatività statistica. Si ipotizza che lo screening in atto nella provincia di Bergamo stia portando e porterà ad un ulteriore riduzione della mortalità per questa patologia. Tumori della prostata Si tratta di una patologia tumorale in forte incremento nei paesi occidentali, anche per un problema di sovradiagnosi (esame del PSA). Si registra un difetto di rischio rispetto alla regione Lombardia. Si evidenzia inoltre un aumento dei decessi anche per l invecchiamento della popolazione. Tumori della vescica Si tratta di una patologia tumorale associata al fumo e ad alcune esposizioni professionali. I rischi di mortalità in provincia di Bergamo sono sovrapponibili con quelli lombardi. Questa patologia è associata con alcune esposizioni professionali, in particolari esposizioni relative all industria della gomma. Tumori del rene Si tratta di una patologia tumorale che colpisce più frequentemente i maschi. In provincia di Bergamo la mortalità è sovrapponibile a quella della regione Lombardia. Esiste un problema di miss-classificazione, in quanto la scheda ISTAT può non rilevare la malignità di questa patologia. I fattori di rischio più importanti sono legati al fumo e alla dieta. 121

5 Tumori del sistema linfoemopoietico Comprendono leucemie, linfomi, mielomi, mielodisplasie e istiocitomi. Per ovviare al problema di numerosità campionaria si è deciso di considerarli tutti insieme. Questo anche perché alcune forme di leucemie e alcuni linfomi sono in realtà la stessa patologia, e comunque con linfomi e leucemie costituiscono in realtà una varietà di tumori molto eterogenea, con differenti caratteristiche cliniche. La mortalità in provincia di Bergamo è inferiore rispetto a quella della Lombardia. 122

6 7. RISCHI AMBIENTALI E SALUTE I contributi dei diversi fattori di rischio per la salute umana in una comunità sono difficili da misurare, poiché la maggior parte delle malattie ha una causalità multifattoriale. Sono state ad esempio pubblicate varie stime per certi tipi di malattie e per certi fattori: si è calcolato per esempio che l 80% dei tumori sia causato da fattori quali abitudini di vita (es. il fumo di tabacco e la dieta), esposizioni professionali, fattori di rischio legati all inquinamento (Tabella 1) Negli studi epidemiologici sui fattori accade spesso che ciascun fattore venga preso in considerazione singolarmente. Si dovrebbe tuttavia ricordare che i fattori di rischio possono influenzarsi l uno con l altro in molti modi diversi. Questa considerazione può spiegare le differenze tra i risultati di studi epidemiologici di tipo osservazionale condotti in luoghi diversi. L effetto di un fattore rischio su di un individuo dipende inoltre anche dalle caratteristiche individuali come l età, il sesso e le condizioni fisiche. In ambito di epidemiologia ambientale, per la valutazione dei vari fattori di rischio, risultano di fondamentale importanza le misure di impatto (es. rischio attribuibile, proporzione attribuibile ecc) che dipendono sia dal rischio relativo, e cioè dalla maggior probabilità di una popolazione esposta ad un fattore di rischio, di ammalarsi di una determinata patologia rispetto ad una popolazione non esposta allo stesso fattore, sia dal numero dei soggetti esposti. I fattori di rischi legati all inquinamento ambientale generalmente comportano un basso rischio di sviluppare una malattia, tuttavia possono essere comunque importanti per la salute umana quando un gran numero di soggetti è esposto. Un esempio è proprio l inquinamento atmosferico (PM10) che di per sé comporta un basso rischio in termini di gravità per la salute umana ma l elevato numero di soggetti esposti potrebbe determinare l insorgenza di un cospicuo numero di casi dovuti all esposizione. L inquinamento ambientale propriamente detto risulta di difficile valutazione anche per il grosso numero di fattori confondenti. Le stime presentate in tabella 7.1 sono ricavabili proprio da queste misure di impatto e vogliono valutare la frazione eziologia, cioè la frazione attribuibile causata da un certo fattore di rischio nei riguardi di una determinata patologia o gruppi di patologie. A volte le stime possono variare entro intervalli elevati, proprio per le difficoltà nel valutare il ruolo di ogni singolo fattore nei confronti di determinate patologie. 123

7 La Tabella 7.1 stime delle causa del cancro individuate (Peto, 1999) Fattore di rischio % Fumo di tabacco 30 Alcol 4-6 Dieta Fattori riproduttivi e sessuali Occupazione 2-4 Infezioni (parassiti, batteri, virus) Inquinanti ambientali (aria, acqua, alimenti) 1-5 Radiazioni elettromagnatiche (ionizzanti, luce UV, onde a bassa frequenza) 5-7 Inattività fisica 1-2 Prodotti farmaceutici 0,5-1 Dalla tabella precedente si evidenzia come, per esempio, i tumori causati dall inquinamento ambientale possono essere stimati complessivamente in una percentuale bassa rispetto al totale, all incirca 1-5%. Per quanto riguarda i soli tumori polmonari, si stima una quota attribuibile dell 1-2% dovuta all inquinamento atmosferico, mentre la quota attribuibile al RADON, gas naturale proveniente da sottosuolo, si stima intorno al 5-9%. La tabella 7.2 mostra alcune stime di mortalità attribuibili ad alcuni fattori di rischio considerando i decessi medi annuali in provincia di Bergamo Tabella 7.2 Stime annuali di mortalità attribuibile in provincia di Bergamo Causa Numero decessi attribuibili tutte le cause fumo correlate tutti i tumori fumo correlati 760 tumori polmonari fumo correlati 488 tumori professionali 118 tumori da radon 42 mesoteliomi

8 Amianto e mesoteliomi L Amianto ambientale è responsabile del mesotelioma, tumore delle pleure. La maggior parte dei mesoteliomi sono causati da un esposizione pregressa in ambiente di lavoro. Secondo le stime attuali, in Italia si avrà un incremento dei casi fino al (Figura 7.3) Figura 7.3 Previsione del numero di morti per anno per mesotelioma pleurico in Italia (Peto et al. 1998) = = = = = = =500 PM10 e stima effetti sulla salute Gli effetti dell inquinamento atmosferico sulla salute possono essere acuti o cronici. I primi si manifestano a seguito di picchi giornalieri di esposizione, ad uno o pochi giorni di distanza, mentre i secondi si manifestano dopo esposizioni prolungate nel tempo. PM10, NO2 e CO si sono dimostrati gli inquinanti di maggior rilievo: secondo l OMS il loro incremento è associato ad un aumento della mortalità nei giorni immediatamente successivi a carico di tutte le cause naturali, ed in particolare cause respiratorie e cause cardiovascolari. Molti studi di comunità hanno dimostrato una significativa associazione fra inquinamento atmosferico in eccesso e una serie di disturbi: 1. Sintomi respiratori nei bambini 2. Aggravamento dei quadri di asma e di bronchite cronica 3. Incremento dei ricoveri per cause respiratorie e cardiovascolari 4. Incremento di uso di medicinali e di prestazioni mediche Sintesi azioni principali da parte dell ASL provincia di Bergamo Le evidenze scientifiche, i dati di letteratura, i dati ambientali e sanitari locali (epidemiologici), la numerosità e vulnerabilità degli esposti ai fattori di rischio ambientale, invitano ad orientano gli sforzi delle azioni di prevenzione classificate come media o medio alta priorità, sui seguenti fattori di rischio ambientali: 125

9 qualità dell aria 1. polveri sottili (Pm10), inquinamento atmosferico: pur evidenziandosi un trend in miglioramento negli ultimi anni per i principali inquinanti atmosferici si ritiene di poter classificare come media le priorità di azioni di prevenzione a causa delle ubiquitarietà del fattore di rischio e della numerosità della popolazione esposta. È necessario approfondire la validità ed il peso degli indicatori utilizzati per spiegare gli effetti sanitari (dati di mortalità e ricoveri) e ricercare eventuali indicatori più coerenti e mirati (Indicatori ambientali e biologici di esposizione o di effetto precoce); 2. molestie olfattive (zona di Trescore -Valle Cavallina, zona Ghisalba-Urgnano media pianura bergamasca, zona dell Isola Bergamasca (Ambivere e Mapello) contaminazione delle acque di rete e falde da inquinanti chimici: Carbamazepina e DMZ, Cromo e nitrati (zona di Treviglio - bassa Bergamasca) rischio radon radiazioni ionizzanti ad uso industriale: sorgenti radioattive ad alta attività; Prevenzione tumori Prevenzione primaria In ambito di prevenzione primaria le principali attività e progetti si possono così riassumere: Educazione alla salute Promozione di stili di vita corretti: lotta al fumo di tabacco (30% di tutti i tumori, 90% tumori polmonari) lotta all eccesso di consumo di alcool (3% di tutti i tumori) corretta alimentazione (20 50% di tutti i tumori) promozione attività fisica e sportiva prevenzione incidenti stradalie -promozione guida sicura Controlli e prevenzione primaria controlli su inquinanti degli alimenti prevenzione dei rischi occupazionali ricerca attiva dei tumori professionali (PAL tumori PSAL: stima tumori 2-8%); prevenzione mesoteliomi 126

10 o (Progetto regionale e PSAL) o Istituzione Registro Mesoteliomi Regione Lombardia Sede di Bergamo Riduzione fattori geofisici (radon) (5-9% tumori polmonari). Radioprotezione in ambiente sanitario e industriale Prevenzione secondaria Attivazione ed estensione screening oncologici screening mammografico screening tumore colon retto screening tumore del collo dell'utero. 127

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