PRATICA COSPLAY E DIMENSIONI DI PERSONALITÀ: UNO STUDIO PILOTA. Daniela Cantone, Anna Teresa Laudanno, Luca Bellavita e Paolo Cotrufo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PRATICA COSPLAY E DIMENSIONI DI PERSONALITÀ: UNO STUDIO PILOTA. Daniela Cantone, Anna Teresa Laudanno, Luca Bellavita e Paolo Cotrufo"

Transcript

1 Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32, 1, PRATICA COSPLAY E DIMENSIONI DI PERSONALITÀ: UNO STUDIO PILOTA Daniela Cantone, Anna Teresa Laudanno, Luca Bellavita e Paolo Cotrufo Introduzione L attuale condizione adolescenziale, caratterizzata dalla fragilità del senso di appartenenza al gruppo familiare e dalla difficoltà a simbolizzare il corpo, presenta anticipi e prolungamenti significativi: la fase di latenza sembra quasi sparita, mostrandoci piccoli adulti dal falso Sé; la genitalità matura non appare più riscontrabile in adulti esposti a continui cambiamenti di ambiente e di relazioni (Ferruta 2010, pp. 3-4). Il corpo, iperinvestito narcisisticamente, diviene spazio privilegiato delle trasformazioni e mezzo di comunicazione del disagio. É un corpo fluttuante che si presta a espressioni a volte creative e originali, più spesso bizzarre, sempre sotto il dominio dei mezzi mediatici (Carau e Fusacchia 2010); il corpo deve essere bello ma, soprattutto, deve essere guardato, fotografato e visto da tutti attraverso internet, video e foto. Scrivono Carau e Fusacchia (2010): Qualcosa non risuona nello psichico, non è rappresentato né rappresentabile, il corpo si trova così nella necessità di dare agli arnesi psichici una qualche contorta forma di visibilità. Il corpo al posto della parola, al posto dell organizzazione simbolica (p. 14). Alcuni autori (Birraux 1990; Brusset 1998) parlano di ancoraggio corporeo dell identità in alcune fasi della vita o in alcune patologie: Un ancoraggio privilegiato come contenitore di angosce altrimenti non controllabili, come luogo verso cui precipitano contenuti psichici non governabili, sia per la novità pubertaria, sia perché i riferimenti psichici possono venire a mancare o sono in via di ridefinizione (Carau e Fusacchia 2010, p.12-13). È come se ogni rappresentazione cortocircuitasse, collassasse sul corpo reale che diventa così luogo di espressione diretta dei fantasmi. Da diversi anni, ormai, si assiste a una diffusione crescente delle body modifi cations, termine con il quale si indicano tutti quegli interventi finalizzati alla modificazione più o meno permanente del proprio corpo come tatuaggi, piercing, body implantation, scarificazioni, mutilazioni, tongue splitting, extreme make-up, body building, self cutting ed una infinità di altre pratiche agite sul soma per assecondare una richiesta di chi lo abita. Tra questi tentativi di figurazione, come li definisce Chabert (2000), alcuni autori includono anche la body art. Ci siamo chiesti se la pratica cosplay, da alcuni equiparata a una performance art in cui un individuo o un gruppo imitano uno più personaggi artificiali o immaginari (Gn 2011), e considerata in Giappone una delle espressioni di ribellione o disagio giovanile 1, possa 1 In Giappone le espressioni giovanili di ribellione assumono, sostanzialmente, tre forme: i Cosplayer, che si incontrano in gruppo con altri cosplayer e vivono, attraverso l imitazione di personaggi fantastici, un pezzo di mondo virtuale al di fuori della vita reale che loro sentono pressante e noiosa; i Neets, giovani che non lavorano e trascorrono tutta la giornata insieme ad altri Neets facendo rientro la sera in famiglia, dalla quale vengono economicamente mantenuti; gli Hikikomori che rifiutano le relazioni, vivono in camera in totale isolamento e SOTTOMESSO NOVEMBRE 2012, ACCETTATO MAGGIO Giovanni Fioriti Editore s.r.l.

2 Pratica cosplay e dimensioni di personalità: uno studio pilota rappresentare anch essa una ricerca di sé e definizione della propria identità attraverso il corpo. Nello specifico, ipotizziamo che la pratica cosplay possa essere legata al senso di un identità inconsistente e a un sé poco coeso che, attraverso l imitazione di un personaggio fantastico troverebbe, anche solo temporaneamente, una pausa alle proprie angosce. Il cosplay, termine abbreviato di costume play, è la pratica di travestirsi da personaggi tratti da storie di fantasia (film, serie televisive, videogames e fumetti) durante eventi associati a tali produzioni culturali, come le fiere del fumetto (Vanzella 2005). Nato in Giappone nel 1980 in seguito allo sviluppo delle industrie di animazione e di videogiochi (Wang 2010) ha assunto, dagli anni novanta, una crescente importanza anche in Occidente dove, a livello europeo, Italia e Francia organizzano il maggior numero di eventi e il livello tecnico dei costumi è più sofisticato. Il termine cosplay indica sia l azione di travestirsi che il costume e identifica quella categoria di appassionati di anime e manga che desiderano simulare fedelmente l immagine del proprio personaggio preferito, traendo da questa identificazione un intenso piacere (Gn 2001, Xu 2008). Chen JS (2007) giunge a paragonare tale pratica alle rappresentazioni teatrali. I personaggi scelti sono soprattutto eroi degli anime e dei manga ma vengono imitati anche personaggi classici dell animazione e dei fumetti e, più di recente, i protagonisti di pellicole cinematografiche di successo in Occidente, e gruppi rock, marionette e burattini del teatro tradizionale in Oriente (Chen JS 2007). Cosplayer o coser è la persona che pratica abitualmente cosplay partecipando alle fiere e alle sfilate-concorsi che in esse si svolgono (Vanzella 2005, Wang 2010). La partecipazione alla sfilata-concorso, in Occidente e soprattutto in Italia, costituisce il momento cruciale della pratica cosplay: andare sul palco è un modo per mostrare la propria esistenza a tutti i partecipanti di una fiera ma anche per presentarsi agli altri cosplayer e dimostrare di essere un membro attivo della comunità cosplay (Vanzella 2005). Il fenomeno è in rapida espansione in tutto il mondo. Se in Italia nel 2005 si stimava una presenza di circa 1200 cosplayer (Vanzella 2005), nel 2011 a Lucca Comics and Games, la più importante manifestazione italiana del settore, si è registrata una partecipazione di oltre 5000 cosplayer. Questi hanno un età tra i 15 e i 35 anni, con una incidenza maggiore tra i 18 ed i 25 anni. Sono soprattutto donne, con un titolo di studio elevato (diploma o laurea) e, se occupati, svolgono prevalentemente un lavoro dipendente. Usano abitualmente internet, hanno un intensa vita on-line e dedicano il loro tempo libero quasi esclusivamente a questa pratica non apparendo interessati ad altre sottoculture a parte quelle strettamente correlate, con cui spesso condividono i luoghi di ritrovo (Vanzella 2005). In generale, l appartenenza alle comunità di fan è stata considerata espressione di una presunta disfunzione sociale (Jenson 1992); Kinsella (2000) e Njubi (2001), ad esempio, associano la sottocultura cosplay, come quella hip hop, ad agiti violenti e all uso di droga. Altri autori, invece, mettendo l accento sulla capacità dei fan di assimilare, elaborare e dare vita creativamente alle produzioni di cui sono appassionati, escludono di poterli considerare disadattati sociali (Jenkins 1992a, 1992b). Secondo questa prospettiva, la produzione creativa assumerebbe invece una funzione positiva per l autoregolazione del sé e la modulazione degli affetti (Chen JS 2007, Chen HP 2011). All interno della comunità cosplay, i praticanti acquisterebbero sicurezza e trarrebbero soddisfazione dall interagire e comunicare non usano alcun messo di comunicazione. A differenza di questo ultimo gruppo, i primi due sono generalmente accettati perché non interrompono la comunicazione sociale, anche se questa avviene di fatto quasi esclusivamente all interno dei loro gruppi (Ricci 2008). Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32,1 19

3 Daniela Cantone et al. con persone che condividono valori e interessi simili ai propri (Wang 2010). La letteratura sulla pratica cosplay prende in considerazione prevalentemente la dimensione sociale del fenomeno e manca una valutazione di eventuali dimensioni di personalità associate a questo particolare comportamento. Il presente studio si propone di descrivere il fenomeno cosplay, ancora poco noto nella letteratura psicologica, e di valutare le dimensioni di personalità di un gruppo di cosplayer attraverso il confronto con studenti universitari e attori teatrali professionisti, allo scopo di descrivere le variabili di personalità associate a tale pratica. Ipotizziamo, in particolare, che la pratica cosplay che si esprime nel piacere del travestimento-imitazione, sia mossa da dimensioni di personalità differenti da quelle coinvolte nell identificazione con un personaggio, implicita nella recitazione teatrale. Materiali e metodi Campione Il campione è costituito da due gruppi di soggetti: un campione di ricerca, composto di soggetti partecipanti alla manifestazione Comicon svoltasi a Napoli nel maggio 2012 che si autodefiniscono cosplayer; un campione di confronto, omogeneo per sesso ed età, suddiviso in studenti universitari reclutati presso la Seconda Università di Napoli e attori professionisti reclutati presso compagnie e laboratori teatrali. Tutti i soggetti sono stati informati circa la metodologia e gli scopi della ricerca ed hanno acconsentito a partecipare allo studio. Inoltre, è stato garantito loro l anonimato attraverso l utilizzo di un codice alfanumerico. Gli strumenti sono stati presentati a ciascun soggetto con la semplice consegna di rispondere alle domande senza limiti di tempo. I confronti tra medie sono stati effettuati utilizzando l ANOVA uni variata (p<.05). Il calcolo dei coefficienti di correlazione tra le variabili è stato eseguito con il coefficiente r di Pearson e al fine di verificare eventuali differenze relative alla distribuzione delle variabili della scheda demografica è stato utilizzato il test CHI-quadrato. Strumenti A tutti i soggetti sono stati somministrati: - una scheda socio demografica costruita ad hoc che ha permesso di ottenere informazioni su: sesso, età, titolo di studio, impiego, orientamento sessuale, uso di stupefacenti, uso di alcolici; - l Assessment of DSM-IV Personality Disorders Questionnaire (ADP-IV) di Schotte et al. (1998), versione italiana (Pedone et al. 2005). Il questionario ADP-IV è una misura selfreport per la valutazione dei criteri diagnostici dei disturbi di personalità descritti nell Asse II del DSM-IV. Lo strumento si compone di 94 item: 80 indagano i criteri delle 10 categorie specifiche di disturbi di personalità Paranoid (PAR), Schizoid (SZ), Schizotypal (ST), Antisocial (AS), Borderline (BDL), Histrionic (HIS), Narcissistic (NAR), Avoidant (AV), 20 Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32,1

4 Pratica cosplay e dimensioni di personalità: uno studio pilota Dependent (DEP) Obsessive-Compulsive (O-C)] e 14 quelli delle 2 categorie aspecifiche Depressive (NOS-DE) e Passive-Aggressive (NOS-PA). Lo strumento permette di effettuare una valutazione sia categoriale che dimensionale della personalità. Nel presente studio abbiamo utilizzato la sola valutazione dimensionale perché la nostra finalità non è diagnostica ma descrittiva. La valutazione dimensionale fornisce tre diversi punteggi di tratto: uno relativo a ciascuna delle dodici categorie di disturbi di personalità, un punteggio sui tre cluster del DSM-IV, e un punteggio totale, ottenuto sommando i punteggi di tipicità riportati ai 94 item; - ai soli cosplayer è stata somministrata una parte supplementare della scheda socio demografica che ci ha consentito di raccogliere informazioni sulla pratica cosplay: la frequenza di partecipazione a eventi, informazioni sul confezionamento del costume, la fonte prevalente di ispirazione per la scelta del personaggio, il genere sessuale del personaggio solitamente scelto. Risultati Il campione è composto di 277 soggetti (128 maschi e 159 femmine), con un età compresa tra i 18 e i 30 anni ( ᶬ = 22,2 +/- 2,8). Il gruppo di cosplayer (N=115) è composto di 54 maschi e 61 femmine, con età media di 20,6 anni (+/- 2,4). Di questi, il 73,0% ha un diploma di scuola media superiore, il 7,8% è laureato, il 19,1% ha la licenza media inferiore. Alla domanda sull impiego, il 72,2% si dichiara studente, l 11,3% lavoratore dipendente, il 7,8% disoccupato, il 3,5% lavoratore a progetto, lo 0,9% lavoratore autonomo e il 4,3% ha risposto altro. L 87,8% dei cosplayer si dichiara eterosessuale, il 10,4% bisessuale e l 1,7% omosessuale. Il 91,3% dichiara di non usare stupefacenti, il 7,8% dichiara di usarli occasionalmente e lo 0,9% abitualmente; infine, il 57,4% sostiene di non usare alcolici, il 38,3% dichiara di usarli occasionalmente e il 4,3% abitualmente. Il gruppo di studenti universitari (N=100) è composto di 50 maschi e 50 femmine, con età media di 22,1 anni (+/- 3,0). L 86,0% ha un diploma di scuola media superiore, il 13% ha una laurea triennale, l 1% la licenza media inferiore. Alla domanda circa l impiego lavorativo il 90% si dichiara studente, il 3% lavoratore dipendente, il 2% lavoratore autonomo, il 4% disoccupato, l 1% ha risposto altro e nessuno svolge lavoro a progetto. Il 96% si dichiara eterosessuale, il 3% bisessuale e l 1% omosessuale. Il 79% degli studenti sostiene di non usare stupefacenti, il 14% dichiara di usarli occasionalmente e il 7% abitualmente; infine, il 38% sostiene di non usare alcolici, il 56% dichiara di usarli occasionalmente e il 6% abitualmente. Il gruppo di attori (N=62) è composto di 24 maschi e 38 femmine, con età media di 23,9 anni (+/_ 3,0). Il 64,5% ha un diploma di scuola media superiore, il 32,3% è laureato, il 3,2% ha la licenza media inferiore. Alla domanda circa l impiego lavorativo il 71% si dichiara studente, l 8,1% lavoratore dipendente, lo 8,1% lavoratore autonomo, l 8,1% disoccupato, il 3,2% lavoratore a progetto e l 1,6% ha risposto altro. Il 95,2% è risultato eterosessuale, il 3,2% omosessuale e l 1,6% bisessuale. L 80,6 % degli attori dichiara di non usare sostanze stupefacenti, il 14,5% dichiara di usarli occasionalmente e il 4,8% abitualmente; infine, il 37,1% sostiene di non usare alcolici, il 61,3% dichiara di usarli occasionalmente e l 1,6% abitualmente. Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32,1 21

5 Daniela Cantone et al. Non esistono differenze significative tra cosplayer e non cosplayer relativamente all orientamento sessuale né per quanto riguarda l uso dichiarato di sostanze e di alcol. Limitatamente al gruppo di cosplayer, la seconda sezione della scheda socio demografica ha permesso di fotografare i comportamenti relativi alla pratica, come mostra la tabella 1. In generale, i soggetti intervistati partecipano nel 67% dei casi a un numero di eventi che varia da due a cinque all anno, nel 49,6% dei casi cuciono personalmente il costume, attività particolarmente apprezzata nella comunità cosplay, nel 66,1% dei casi scelgono di interpretare personaggi del loro stesso sesso e nel 60% dei casi traggono ispirazione da fumetti e animazione giapponesi. Allo scopo di verificare la differenza di medie relative ai punteggi sulle scale dell ADP-IV tra i tre gruppi interni al nostro campione è stata eseguita una Anova univariata. I risultati, riportati in tabella 2, indicano una differenza significativa (F (2,274) = 3,905, p<.05) tra le medie dei punteggi dei tre gruppi considerati: i cosplayer riportano punteggi più elevati nel totale di cluster C (ᶬ = 67,19) sia rispetto al gruppo di studenti universitari (ᶬ = 60.24) che rispetto al gruppo di attori (ᶬ = 60,01). Inoltre, si evidenziano differenze significative relativamente alle sottoscale Schizotypal Tabella 1. Numero e percentuale delle risposte alle domande sulla pratica cosplay Frequenza partecipazione eventi cosplay N = 115 % Una volta all anno 30 27,1 Da due a cinque volte l anno Da sei a dieci volte l anno Oltre le dieci volte l anno Fabbricazione costume % Abitualmente lo cucio io Lo cucio sempre io Mi servo di abiti già confezionati Genere sessuale del personaggio interpretato % Del mio sesso Dell altro sesso Di un genere sessuale indefinito Non presto attenzione al genere Dove traggo ispirazione per personaggio interpretato % Disegni animati, fumetti, videogiochi e telefilm giapponesi Fumetti telefilm o film occidentali Videogiochi o disegni animati occidentali Altro Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32,1

6 Pratica cosplay e dimensioni di personalità: uno studio pilota (F (2,274) = 4,394, p<.05); Narcissistic (F (2,274) = 3,066, p<.05); Avoidant (F (2,274) = 5,881, p<.05); Histrionic (F (2,274) = 3,165, p<.05). I confronti post hoc indicano le seguenti differenze: - scala Avoidant (evitante): la media dei punteggi riportata dai cosplayer (ᶬ = 20,47) è significativamente maggiore sia di quella riportata dagli studenti universitari (ᶬ = 17,46) che dagli attori (ᶬ = 16,59); - scala Schizotypal (schizotipica): la media dei punteggi riportati dai cosplayer (ᶬ = 24,00) è significativamente maggiore di quella riportata dagli studenti universitari (ᶬ = 20,46). - scala Narcissistic (narcisistica): la media dei punteggi riportati dai cosplayer (ᶬ = 24,86) è significativamente maggiore di quella riportata dagli studenti universitari (ᶬ = 22,06). - scala Histrionic (istrionica): la media dei punteggi riportati dagli attori (ᶬ = 22,85) è significativamente maggiore di quella riportata dagli studenti universitari (ᶬ = 19,64). Nel gruppo di cosplayer non sono emerse differenze statisticamente significative nelle scale dell ADP-IV in relazione alle variabili socio demografiche e ai comportamenti legati alla pratica. Tabella 2. Punteggi ottenuti dai cosplayer, dagli studenti e dagli attori al questionario ADP-IV Dimensioni di personalità ADP- IV COSPLAYER (media e DS punteggi) STUDENTI (media e DS punteggi) ATTORI (media e DS punteggi) PAR (+/_8.6) (+/_ 6.4) (+/_ 6.6) SZ (+/_ 7.1) (+/_5.7) (+/_5.5) ST (+/_ 9.6) (+/_ 7.5) 22,41 (+/_ 8.8) AS 16,69 (+/_ 7.9) (+/_ 5.7) (+/_ 7.1) BDL (+/_ 11.4) (+/_ 8.9) (+/_9.1) HIS (+/_ 8.6) (+/_ 6.7) (+/_8.3) NAR 24.86(+/_10.3) (+/_ 7.0) (+/_ 7.2) AV (+/_ 9.4) (+/_ 7.0) (+/_7.1) DEP (+/_ 8.8) (+/_ 7.1) (+/_ 7.9) O_C (+/_ 9.1) (+/_ 6.4) (+/_ 7.3) NOS_DE (+/_ 9.9) (+/_ 7.0) (+/_ 6.9) NOS_PA (+/_ 7.9) (+/_ 5.6) (+/_ 5.9) CLU_A (+/_ 22.5) (+/_ 15.3) (+/_ 17.6) CLU_B (+/_ 32.9) (+/_ 23.2) (+/_ 24.7) CLU_C (+/_ 24.8) (+/_ 17.6) (+/_ 17.7) TOT_CLU (+/_74.1) (+/_ 49.2) (+/_ 51.8) Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32,1 23

7 Daniela Cantone et al. Discussione e conclusioni I cosplayer del nostro campione sono in prevalenza donne, con diploma di scuola media superiore e attualmente inseriti in un percorso di studi universitario. Usano sostanze stupefacenti e alcol in misura non statisticamente differente dagli studenti e degli attori. Questo risultato sembra non confermare il dato della letteratura che associa tale pratica all uso di droghe (Kinsella 2000, Njubi 2001). Altri risultati invece sembrano suggerire un associazione con alcuni studi che considerano l alterazione dell immagine corporea data dal travestimento precursore di una possibile devianza sessuale (Napier 2002). Ci riferiamo, in particolare, alla percentuale di bisessuali dichiarati nel gruppo dei cosplayer (10,4%) che, seppur in misura non statisticamente significativa, appare maggiore di quella rilevata negli altri due gruppi (studenti e attori, rispettivamente 3% e 1,6%) e potrebbe indicare la tendenza a una maggiore indefinitezza dell identità sessuale, tendenza che troverebbe riscontro anche nella percentuale di soggetti che dichiara di non prestare attenzione al genere sessuale del personaggio scelto (28,7%) o di scegliere volutamente personaggi di genere sessuale indefinito (2,6%). Si tratta, naturalmente, di una semplice suggestione che necessiterebbe di ulteriori approfondimenti anche in funzione dell evidenza di una scarsa presenza nel nostro campione del fenomeno del crossplay, molto diffuso in Giappone, in cui il sesso del personaggio interpretato è volutamente in contrasto con il sesso biologico del soggetto. Solo il 2,6% dei cosplayer intervistati, infatti, dichiara di interpretare un personaggio di sesso opposto al proprio. I risultati ottenuti dalla somministrazione dell ADP-IV descrivono i cosplayer come soggetti con dimensioni della personalità mediamente più patologiche di quelle rilevate negli studenti universitari e, in misura minore, negli attori. Come si evince dai confronti effettuati sui tre gruppi, i cosplayer riportano punteggi significativamente elevati rispetto agli altri due gruppi nel totale di Cluster C che raggruppa disturbi caratterizzati da tratti associati all ansia e alla paura. L elevazione nei punteggi del cluster C è dovuta in particolare ai punteggi riportati dai cosplayer nella scala Avoidant che descrive un quadro di inibizione sociale, difficoltà nelle relazioni interpersonali, sentimenti di inadeguatezza ed ipersensibilità al giudizio altrui. Le difficoltà nelle relazioni interpersonali appaiono confermate anche dall elevazione nella scala Schizotypal che descrive una generale carenza nell ambito della relazionalità del soggetto, in particolar modo nelle relazioni strette e modalità di rapporti sociali deficitari e improntati al distacco emotivo; tali caratteristiche possono accompagnarsi sia a distorsioni cognitive e/o percettive sia a comportamenti strani, eccentrici o peculiari. Questa scala distingue in maniera statisticamente significativa i cosplayer dagli studenti universitari ma non dagli attori, analogamente alla scala Narcissistic che descrive fantasie grandiose di sé e il bisogno continuo di ammirazione. Elevazioni si rilevano infine alla scala Histrionic in cui il gruppo di attori si differenzia in maniera statisticamente significativa dagli studenti universitari ma non dai cosplayer. La scala descrive una modalità di funzionamento caratterizzata da emotività eccessiva e manifestata in modo superficiale e mutevole, ricerca eccessiva di attenzione, e modalità drammatiche e teatrali di comunicazione (Gabbard 2005). Questi risultati, pur se emersi da uno studio pilota, sembrano indicare che dimensioni personologiche orientate all evitamento e all inadeguatezza del senso di sé sottostanno alla pratica del travestimento e dell imitazione di un personaggio artificiale quale 24 Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32,1

8 Pratica cosplay e dimensioni di personalità: uno studio pilota è il cosplay. In alcuni contributi il cosplay viene paragonato alla recitazione. Chen JS (2007) asserisce che il cosplay è una performance art molto simile a un dramma teatrale; la differenza tra le due pratiche sarebbe rappresentata dal fatto che i cosplayer scelgono attivamente il personaggio da interpretare al contrario degli attori cui vengono assegnati i ruoli da portare in scena. Anche Gn (2011) ha confrontato il cosplay e la recitazione asserendo che, a differenza degli attori che interpretano dei personaggi rispettando la narrazione della storia che portano in scena, i cosplayer pongono un accento maggiore sulla somiglianza estetica al personaggio interpretato: nel cosplay è il corpo del soggetto, il costume, l interpretazione e la somiglianza al personaggio a fare spettacolo mentre nelle rappresentazioni teatrali è la storia narrata dai personaggi che assume un ruolo di primo piano. Facendo riferimento ai risultati ottenuti all ADP-IV possiamo sostenere che il travestimento adottato dai cosplayer e la ricerca dell imitazione di un personaggio fantastico e/o artificiale risponde a dimensioni personologiche solo parzialmente sovrapponibili a quelli rilevate negli attori. In particolare, l aspetto evitante appare significativamente peculiare per il gruppo di cosplayer e fa ipotizzare che il travestimento da loro adottato possa essere un modo particolare per far fronte all ansia sociale che verrebbe in questo caso evitata o negata. Il travestimento assumerebbe così il ruolo di facilitatore sociale offrendo libertà di azione e permettendo di mettere in atto comportamenti che nella realtà non si riuscirebbe ad agire per paura del giudizio altrui. Diversamente, negli attori sembra prevalere una modalità estrovertita di affermazione di sé che nella recitazione troverebbe la via privilegiata d espressione. In sintesi, il quadro personologico emerso sembra descrivere, in riferimento ai cosplayer, una popolazione di adolescenti e postadolescenti caratterizzata dalla precarietà dell immagine di sé, dall evitamento e dal ritiro della relazione avvertita come pericolosa e confondente. Il ricorso al travestimento e all imitazione con il personaggio, ricercata e agita con una cura maniacale, e sostenuta dalle spinte narcisistiche, sembrerebbe un tentativo di compensare difficoltà nella sfera identitaria e sociale. Entro i limiti di una semplice suggestione, e pur nella differenza di prospettive, linguaggi e metodi di indagine, tali ipotesi richiamano alla mente il concetto di adolescenza prolungata (Bernfeld 1923; Blos 1962, 1967). In essa, l elaborazione dei processi evolutivi propri di questo periodo viene rimandata e la perseverazione del processo adolescenziale rappresenta una sorta di insuccesso evolutivo che rimanda a costellazioni dinamiche eterogenee sotto il segno della patologia narcisistica (Blos 1979). Particolare attenzione bisogna però porre nel generalizzare questi dati. Il presente studio presenta i limiti dovuti alla scarsa numerosità del campione inoltre, l utilizzo di uno strumento orientato alle categorie nosografiche del DSM pone interesse prevalentemente verso quei segni e sintomi patognomici che possono essere inquadrati in determinate patologie ma lascia del tutto inesplorate le dinamiche intrapsichiche sottostanti e il significato attribuito al corpo ed alle sue modificazioni non permanenti ottenute attraverso il mascheramento e l imitazione. Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32,1 25

9 Daniela Cantone et al. Riassunto Parole chiave: cosplay, dimensioni di personalità, identità, corpo, imitazione Il cosplay è la pratica di travestirsi da personaggi tratti da storie di fantasia durante eventi dedicati come le fiere del fumetto. Equiparata da alcuni autori a una performance art, in Giappone è considerata una delle espressioni di ribellione o disagio giovanile. Può, al pari delle body modification, rappresentare una ricerca di sé e definizione della propria identità attraverso il corpo? Il nostro studio si propone di descrivere il fenomeno cosplay, ancora poco noto nella letteratura psicologica, e di valutare, attraverso il questionario ADP-IV, una misura self-report per la valutazione dei criteri diagnostici dei disturbi di personalità descritti nell Asse II del DSM-IV, le dimensioni di personalità di un gruppo di cosplayer attraverso il confronto con studenti universitari e attori teatrali professionisti. I risultati sembrano indicare che dimensioni personologiche orientate all evitamento e all inadeguatezza del senso di sé sottostanno alla pratica del cosplay. Il ricorso al travestimento e all imitazione con il personaggio, ricercata e agita con una cura maniacale, e sostenuta dalle spinte narcisistiche, sembrerebbe un tentativo di compensare difficoltà nella sfera identitaria e sociale. THE COSPLAY PRACTICE AND PERSONALITY DIMENSIONS: A PILOT STUDY Abstract Key words: cosplay, personality dimensions, identity, body, imitation Cosplay is the practice of dressing up as characters from fantasy stories during dedicated events as the comics fairs. It is compared to an art performance by some authors, but in Japan is considered as an expression of rebellion or juvenile distress. Could it be considered, as for body modification, an expression of self-seeking and identity definition through the body? Our study aims to describe the cosplay phenomenon, as still little is known in psychological literature, and to assess, through the ADP-IV questionnaire (a self-report measure for the assessment of the diagnostic criteria of personality disorders described in the Axis II of the DSM-IV), the personality dimensions of a group of cosplayers by comparison with university students and professional theater actors. The results seem to indicate that avoidant personality dimensions and an inadequate sense of self underlie the cosplay practice. The use of disguise and imitation of the character, sought and acted with maniacal care, and supported by narcissistic impulses, seems to be an attempt to compensate for difficulties within the social and the identity sphere. Bibliografia American Psychiatric Association (1994). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-IV). American Psychiatric Association, Washington, DC. Tr. it. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV). Masson, Milano 1996 Bernfeld S (1923). Uber eine typische From der männlichen Pubertät. Imago 9. Tr. ingl. A typical form of male puberty (1995). Adolescent Psychiatry 20. Birraux A (1990). L adolescent face à son corps. Editions Universitaires, Paris. Tr. it. L adolescente 26 Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32,1

10 Pratica cosplay e dimensioni di personalità: uno studio pilota e il suo corpo. Borla, Roma Blos P (1962). On adolescence. A psychoanalytic interpretation. The Free Press, New York. Tr. it. L adolescenza, una interpretazione psicoanalitica, Franco Angeli, Milano Blos P (1967). The second individuation process of adolescence. Psychoanalytic Study of the Child 22, Blos P (1979). The adolescent passage. Developmental issues. Int. Universities Press, New York. Trad. it. L adolescenza come fase di transizione: aspetti e problemi del suo sviluppo, Armando, Roma Brusset B (1998). Psychopathologie de l anorexie mentale. Dunod, Parigi. Tr. it. Psicopatologia dell anoressia mentale. Borla, Roma Carau B, Fusacchia MG (2010). Metapsicologia del corpo in adolescenza. In P Carbone (a cura di) L adolescente prende corpo, pp Il Pensiero Scientifico Editore, Roma. Chabert C (2000). Le passage à l acte: un tentative de figuration? Adolescence, Monographie ISAP, Chen HP (2011). The significance of Manga in the identity-construction of young American adults: a Lacanian approach. Dissertation Abstracts International Section A: Humanities and Social Sciences 72, 3-A, 809. Chen JS (2007). Study of Fan Culture: Adolescent Experiences with Animé/manga Doujinshi and Cosplay in Taiwan. Visual Arts Research 33, 1, 64, Ferruta A (2010). Introduzione. In P Carbone (a cura di) L adolescente prende corpo, pp.3-8. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma. Gabbard GO (2000). Psychodynamic Psychiatry in Clinical Practice. American Psychiatric Press, Inc. Tr. it. Psichiatria Psicodinamica. Raffaello Cortina, Milano Gn J (2011). Queer simulation: The practice, performance and pleasure of cosplay. Continuum 25, 4, Jenkins H (1992a). Textual poachers: Television fans and participatory culture. Routledge, New York. Jenkins H (1992b). Strangers no more, we sing : Filking and the social construction of the science fiction fan community. In L Lewis (Ed) Adoring audience, Routledge, New York. Jenson J (1992). Fandom as pathology: The consequences of characterization. In L Lewis (Ed) Adoring audience, Routledge, New York. Kinsella S (2000). Adult manga. University of Hawaii Press, Honolulu. Napier S (2002). When the machines stop: fantasy, reality, and terminal identity in Neon Genesis Evangelion and Serial Experiments Lain. Science Fiction Studies 29, Njubi FN (2001). Rap, race, and representation. In M Oliker & WP Krolikowski (Ed) Popular culture as educational ideology, pp Peter Lang, New York. Pedone R, Cosenza M, Nigro G (2005). Un contributo all adattamento italiano dell Assessment of DSM-IV Personality Disorders Questionnaire (ADP-IV). Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Sperimentale dell AIP, Cagliari, settembre Riassunti delle comunicazioni, Nuove Grafiche Puddu, Otracecus (CA). Ricci C (2008). Hikikomori: adolescenti in volontaria reclusione. Franco Angeli, Milano. Schotte CKW, De Doncker DAM, Vankerckhoven C, Vertommen H, Cosyns, P. (1998). Self-report assessment of the DSM-IV personality disorders. Measures of trait and distress characteristics: The ADP-IV. Psychological Medicine 28, Vanzella L (2005). Cosplay Culture. Fenomenologia dei costume players italiani. Tunué, Latina. Wang K (2010). Cosplay in China: popular culture and youth community. Master thesis, Lund University. Psichiatria e Psicoterapia (2013) 32,1 27

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA Dr.ssa Anita Casadei Ph.D L istanza psichica del Sé è il cardine centrale della teoria di Kohut, u Quale totalità psichica che si sviluppa e si consolida

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire

Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire 12 Notizie generali sul Resilience Process Questionnaire Il modello teorico di riferimento Oltre ai modelli descritti da Fergus e Zimmerman (2005) esiste un quarto approccio che, partendo dall approccio

Dettagli

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita di Francesca Battisti Come gestiamo le nostre emozioni? Assistiamo ad esse passivamente o le ignoriamo? Le incoraggiamo o le sopprimiamo? Ogni cultura

Dettagli

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica IDI IRCCS Roma CRESCERE con l EB Elisabetta Andreoli Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica EB: patologia organica che interessa l ambito fisico e solo indirettamente quello psicologico

Dettagli

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Obiettivo dell incontro - Descrivere la fase evolutiva del bambino (fase 3-6 anni). - Attivare un confronto

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE Docente: S. De Stasio Diverse dimensioni delle norme morali L acquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica Pasquale Parisi, MD PhD et. al. Outpatience Service of Paediatric Neurology Child Neurology, Chair

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati

Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati Tutto mi va storto perché il mondo ce l ha su con me Tutto mi va storto perché io sono sbagliato Se mi guardo intorno, se provo a

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2)

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2) I n d i c e 9 Introduzione 11 CAP. 1 I test di intelligenza potenziale 17 CAP. 2 La misura dell intelligenza potenziale nella scuola dell infanzia 31 CAP. 3 La misura dell intelligenza potenziale nella

Dettagli

Capitolo 3. Sé e identità

Capitolo 3. Sé e identità Capitolo 3 Sé e identità Concetto di sé come Soggetto e oggetto di conoscenza Io / me, autoconsapevolezza Processo di conoscenza Struttura cognitiva Insieme di spinte motivazionali: autovalutazione, autoverifica

Dettagli

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Grazia D Onofrio 1, Daniele Sancarlo 1, Francesco Paris 1, Leandro Cascavilla 1, Giulia Paroni 1,

Dettagli

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza POpolazione Sieropositiva ITaliana Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza Survey realizzata da In collaborazione con Con il supporto non condizionato di 2 METODOLOGIA Progetto

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!!

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! SEDANO CAVOLO FINOCCHIO INTERPRETAZIONE GRAFICA DAL VERO CAROTA ZUCCHINA POMODORO E IL SASSO?...NON SI MANGIA MA SI USA PER GIOCARE

Dettagli

Identikit del drogato da lavoro

Identikit del drogato da lavoro INTERVISTA Identikit del drogato da lavoro Chi sono i cosiddetti workaholic? quanto è diffusa questa patologia? Abbiamo cercato di scoprirlo facendo qualche domanda al dottor Cesare Guerreschi, fondatore

Dettagli

Potenza dello studio e dimensione campionaria. Laurea in Medicina e Chirurgia - Statistica medica 1

Potenza dello studio e dimensione campionaria. Laurea in Medicina e Chirurgia - Statistica medica 1 Potenza dello studio e dimensione campionaria Laurea in Medicina e Chirurgia - Statistica medica 1 Introduzione Nella pianificazione di uno studio clinico randomizzato è fondamentale determinare in modo

Dettagli

Codice etico dell AIP

Codice etico dell AIP Codice etico dell AIP Premessa Questo Codice fa parte integrante del Regolamento dell'aip e si propone di regolamentare gli aspetti etici dell'attività di ricerca e di insegnamento della psicologia. Le

Dettagli

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione Percorsi didattico-educativi Sabato 7 febbraio 2009 Dr.ssa ANNA STROPPA psicologa e psicoterapeuta dell et età evolutiva GIUSE TIRABOSCHI

Dettagli

I DISTURBI DI PERSONALITÀ DAL DSM-IV AL DSM-V: CHE COSA SUCCEDERÀ AI PAZIENTI NARCISISTI?

I DISTURBI DI PERSONALITÀ DAL DSM-IV AL DSM-V: CHE COSA SUCCEDERÀ AI PAZIENTI NARCISISTI? I DISTURBI DI PERSONALITÀ DAL DSM-IV AL DSM-V: CHE COSA SUCCEDERÀ AI PAZIENTI NARCISISTI? Francesco Mancini, Scuola di Psicoterapia Cognitiva, APC-SPC, Roma Katia Tenore, Scuola di Psicoterapia Cognitiva,

Dettagli

CHE COSA PENSA LA GENTE DI 7SORB INDAGINE PSICOSOCIALE

CHE COSA PENSA LA GENTE DI 7SORB INDAGINE PSICOSOCIALE CHE COSA PENSA LA GENTE DI 7SORB INDAGINE PSICOSOCIALE 2013 LA RICERCA PSICOPRAXIS, Istituto di Psicologia e Psicoterapia - Centro per la ricerca e la formazione post-universitaria con sede in Padova,

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

famiglia, la complesse di quelle del Aiutare

famiglia, la complesse di quelle del Aiutare Sfogliando Gustavo Pietropolli Charmet Adolescenza come seconda nascita (1) L adolescenza è considerata dagli psicologi una seconda nascita. Alla prima nascita quella biologica, fa seguito una seconda

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

attività motorie per i senior euro 22,00

attività motorie per i senior euro 22,00 Le attività motorie Chi è il senior? Quali elementi di specificità deve contenere la programmazione delle attività motorie destinate a questa tipologia di utenti? Quali sono le capacità motorie che necessitano

Dettagli

Excellence Programs executive. Renaissance management

Excellence Programs executive. Renaissance management Excellence Programs executive Renaissance management Renaissance Management: Positive leaders in action! toscana 24.25.26 maggio 2012 Renaissance Management: positive leaders in action! Il mondo delle

Dettagli

Cognition as an outcome measure in schizophrenia

Cognition as an outcome measure in schizophrenia Cognition as an outcome measure in schizophrenia Michael S. Kraus and Richard S. E. Keefe Sintesi di Anna Patrizia Guarino e Chiara Carrozzo La cognizione come risultato della misura in Schizofrenia Prima

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

Qual è la prevalenza dell ADHD?

Qual è la prevalenza dell ADHD? Che cos'è l'adhd (Attention Deficit/Hyperactivity Disorder)? La Sindrome da Deficit di Attenzione ed Iperattività è una patologia neuropsichiatrica che insorge nei bambini in età evolutiva. L ADHD consiste

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris BANDO II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris Spiegami i diritti dell uomo: diritto all Educazione, diritto

Dettagli

LA STRUCTURED INTERVIEW OF PERSONALITY ORGANIZATION (STIPO). LA VALUTAZIONE DELLA PERSONALITÀ SECONDO IL MODELLO DI OTTO KERNBERG

LA STRUCTURED INTERVIEW OF PERSONALITY ORGANIZATION (STIPO). LA VALUTAZIONE DELLA PERSONALITÀ SECONDO IL MODELLO DI OTTO KERNBERG Psichiatria e Psicoterapia (2012) 31, 3, 149-169 LA STRUCTURED INTERVIEW OF PERSONALITY ORGANIZATION (STIPO). LA VALUTAZIONE DELLA PERSONALITÀ SECONDO IL MODELLO DI OTTO KERNBERG Emanuele Preti, Irene

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Sindromi da scarso Sé 1

Sindromi da scarso Sé 1 Roberto Carlo Russo* Sindromi da scarso Sé 1 È frequente il riscontro, di norma all inizio delle elementari, di segnalazioni da parte degli insegnanti di bambini timidi, particolarmente riservati, richiedenti

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Caratteristiche e cause del fenomeno e analisi delle politiche per contenerlo e ridurlo AGOSTO 2011 Not

Dettagli

LABORATORIO di RICERCA BIBLIOGRAFICA SUI TEST

LABORATORIO di RICERCA BIBLIOGRAFICA SUI TEST LABORATORIO di RICERCA BIBLIOGRAFICA SUI TEST emanuela.canepa@unipd.it Biblioteca di psicologia Fabio Metelli Università degli Studi di Padova Materiale didattico: guida corso Casella della biblioteca

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO

Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO Lo Spallanzani (2007) 21: 5-10 C. Beggi e Al. Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO IL GRADIMENTO DEI DISCENTI, INDICATORE DI SODDISFAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

Dettagli

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING Gianna Maria Agnelli Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Clinica del Lavoro "Luigi Devoto Fondazione IRCCS Ospedale

Dettagli

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A.

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A. PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO UONPIA Varese, Busto A., Gallarate Mancanza di un sistema di monitoraggio nazionale Nel 201110.985

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

manuale e protocollo bêta boeken & federserd manuale e protocollo per la valutazione, l attribuzione dei punteggi e l utilizzo del MATE 2.

manuale e protocollo bêta boeken & federserd manuale e protocollo per la valutazione, l attribuzione dei punteggi e l utilizzo del MATE 2. manuale e protocollo manuale e protocollo per la valutazione, l attribuzione dei punteggi e l utilizzo del MATE 2.1 gerard schippers theo broekman angela buchholz edizione italiana giorgio nespoli emanuele

Dettagli

PROGETTO internazionale di TEATRODANZA 26/ 31 maggio 2014 TEATRO MASSIMO DI CAGLIARI A cura di Ars et Inventio

PROGETTO internazionale di TEATRODANZA 26/ 31 maggio 2014 TEATRO MASSIMO DI CAGLIARI A cura di Ars et Inventio GENER-AZIONI PROGETTO internazionale di TEATRODANZA 26/ 31 maggio 2014 TEATRO MASSIMO DI CAGLIARI A cura di Ars et Inventio Con il sostegno di Circuito Regionale Danza in Sardegna, Associazione Enti Locali

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO

LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO LA VALUTAZIONE COGNITIVA NELL AUTISMO Risultati di una ricerca su un campione di 135 bambini Massimiliano Petrillo Magda Di Renzo CAMPIONE DI RICERCA 135 bambini (106 M / 29 F) Età compresa tra 2,5-16,5

Dettagli

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA L epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla velocità e dall informazione, vede limitate le nostre capacità previsionali. Non siamo più in grado

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI Che cos è la depressione? LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI La depressione è un disturbo caratterizzato da un persistente stato di tristezza che può durare mesi o addirittura anni. Può manifestarsi

Dettagli

La valutazione degli effetti dei Programmi: il progetto PQM e altre indagini sui dati acquisiti

La valutazione degli effetti dei Programmi: il progetto PQM e altre indagini sui dati acquisiti Seminario Valutazione PON Roma, 29 marzo 2012 La valutazione degli effetti dei Programmi: il progetto PQM e altre indagini sui dati acquisiti Elena Meroni - Università di Padova e INVALSI Daniele Vidoni

Dettagli

Il test valuta la capacità di pensare?

Il test valuta la capacità di pensare? Il test valuta la capacità di pensare? Per favore compili il seguente questionario senza farsi aiutare da altri. Cognome e Nome Data di Nascita / / Quanti anni scolastici ha frequentato? Maschio Femmina

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale?

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Come l intelligenza e l empatia, e un poco come tutte le caratteristiche che contraddistinguono gli esseri umani, anche la competenza sociale non è facile

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

LA COMUNICAZIONE NON VERBALE IN ETA' PRESCOLARE.

LA COMUNICAZIONE NON VERBALE IN ETA' PRESCOLARE. Dipartimento di studi umanistici Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria Modulo di Elementi di Psicometria applicata alla didattica IV infanzia A.A. 2013/2014 LA COMUNICAZIONE NON VERBALE

Dettagli

L emancipazione dei genitori dai figli: l adolescenza.

L emancipazione dei genitori dai figli: l adolescenza. L emancipazione dei genitori dai figli: l adolescenza. Stefania Alfano* Rosa Miniaci** * Psicologa-Specialista in Psicoterapia Familiare ** Psicologa- Psicoterapeuta sistemico-relazionale in formazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Droga: ma il problema dov è?

Droga: ma il problema dov è? DROGA: MA IL PROBLEMA DOV È? 7 1 Droga: ma il problema dov è? 1.1 Un problema complesso È noto come il fenomeno dell uso e della diffusione di sostanze stupefacenti soprattutto nella fascia d età che tradizionalmente

Dettagli

I-12 LA VALUTAZIONE AUTENTICA INTRODUZIONE 1. di Mario Comoglio

I-12 LA VALUTAZIONE AUTENTICA INTRODUZIONE 1. di Mario Comoglio I-12 LA VALUTAZIONE AUTENTICA di Mario Comoglio INTRODUZIONE 1 Non è raro imbattersi in articoli e in interventi ministeriali che affrontano la questione di come valutare l apprendimento degli studenti.

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 X Edizione MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI In collaborazione con Federazione Relazioni Pubbliche Italiana DIRETTORE: Prof. Gennaro Iasevoli

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia Indice Presentazione dell edizione originale Presentazione dell edizione italiana Prefazione Ringraziamenti Panoramica sulla diffusione del Metodo INTERMED La griglia INTERMED pediatrica per la valutazione

Dettagli

Funzioni esecutive e difficoltà di apprendimento

Funzioni esecutive e difficoltà di apprendimento Funzioni esecutive e difficoltà di apprendimento Cesare Cornoldi Università di Padova Funzioni esecutive Le cosiddette funzioni esecutive si riferiscono a processi in cui la mente controlla se stessa Non

Dettagli

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico

SCHIZOFRENIA. 3. Eloquio disorganizzato( per es. deragliamento o incoerenza) 4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico DSM-V DISTURBO DELLO SPETTRO DELLA SCHIZOFRENIA E ALTRI DITURBI PSICOTICI SCHIZOFRENIA A. Due o più dei seguenti sintomi, presente per una parte di tempo significativa durante il periodo di un mese. Almeno

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA. 2013 a tutt oggi ASL Cagliari

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA. 2013 a tutt oggi ASL Cagliari O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Alessandra Aste Indirizzo VIA IS MIRRIONIS 92, 09121 CAGLIARI Telefono 070 6095934 3346152648 Fax 0706096059

Dettagli

Gli standard per la crescita staturo-ponderale dai 2 ai 18 anni

Gli standard per la crescita staturo-ponderale dai 2 ai 18 anni Cenƒsthesis... dalla Ricerca Gli standard per la crescita staturo-ponderale dai 2 ai 18 anni A. Luciano, G. Zoppi, F. Bressani I Cattedra di Pediatria Università di Verona 8 Più di 40.000 soggetti sono

Dettagli

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI L argomento che tratterò è molto discusso in tutto il mondo. Per introdurlo meglio inizio a darvi alcune informazioni sul matrimonio omosessuale, il quale ha sempre

Dettagli

In questo servizio si svolgeranno le seguenti attività:

In questo servizio si svolgeranno le seguenti attività: Insieme si può Arcigay Pistoia La Fenice dopo le varie attività svolte sul territorio pistoiese e zone limitrofe, ha valutato l opportunità di realizzare un progetto con la collaborazione di personale

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

DOMANDE SULL AUTISMO

DOMANDE SULL AUTISMO DOMANDE SULL AUTISMO Romeo Lucioni Tutte queste domande meriterebbero una ricerca ad hoc e, quindi, risulta impossibile rispondere ampiamente a tutte. Cercherò di essere conciso e preciso, lasciando ad

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management

MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management Il Master universitario di 1 livello Banking and Financial Services Management è nato dall accordo tra la Scuola di Amministrazione Aziendale

Dettagli

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie La Svizzera nel raffronto europeo La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie Neuchâtel, 2007 Il sistema universitario svizzero La Svizzera dispone di un sistema universitario

Dettagli

Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane

Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane POpolazione Sieropositiva ITaliana Abitudini e stili di vita della paziente donna giovane Survey realizzata da In collaborazione con Con il supporto non condizionato di 3 METODOLOGIA Progetto POSIT POpolazione

Dettagli