L acqua, l aria e la pressione

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1 Facoltà di Scienze della Formazione Università degli Studi di Palermo Prof. Ivan Guastella Università degli Studi di Palermo L acqua, l aria e la pressione Anno Accademico

2 L'acqua, l'aria e la pressione 2/ 34 La fisica nascosta nel concetto di pressione Ci sono molti fenomeni e situazioni della vita quotidiana in cui è importante imparare a riconoscere il ruolo della pressione per comprenderne a fondo la fisica nascosta. Ciò, come vedremo, è riconducibile a riconoscere il ruolo giocato dalla forza in relazione alla superficie su cui agisce. Ad esempio, se si cerca di applicare una forza all aria o a un liquido, ci si accorge subito che c è bisogno di una superficie su cui spingere, perché non c'è più un ben definito punto di applicazione della forza. Questo vale anche per un solido che sia formato da granelli separati, come la sabbia o la farina, oppure che sia facilmente deformabile, come il pongo. Anche in altri casi è importante la superficie su cui si esercita la forza. Ad esempio: l impronta lasciata da un oggetto sulla sabbia umida è più profonda se lo si appoggia sulla faccia che ha la superficie minore; si sprofonda di meno sulla neve fresca se si usano delle racchette da neve, che hanno una superficie maggiore.

3 L'acqua, l'aria e la pressione 3/ 34 Il concetto di pressione La pressione è una grandezza fisica legata sia alla forza che alla superficie su cui si agisce. In pratica, quando si esercita una forza su una data superficie ciò che importa non è separatamente la forza applicata o la superficie, bensì la pressione, che dipende dalle due grandezze insieme. Per definire in modo operativo la pressione occorre scoprire la relazione che intercorre tra forza, superficie e pressione.

4 L'acqua, l'aria e la pressione 4/ 34 Ostacoli epistemologici inerenti al concetto di pressione Forza e pressione sono quindi due grandezze fisiche diverse, anche se nel linguaggio comune spesso vengono confuse. La confusione nasce in parte dal fatto che si usa il verbo premere (ad esempio, premere un pulsante) anche in casi in cui il risultato dipende solo dalla forza applicata e non specificamente dalla pressione. Nei bambini, ma talvolta anche a livello adulto, si riscontra una certa difficoltà a separare i due concetti e a comprendere a fondo il ruolo che la superficie gioca nel determinare la pressione esercitata da una certa forza e viceversa. Un ulteriore ostacolo alla comprensione del concetto di pressione come separato da quello di forza è dovuto al fatto che, a differenza della forza, per la quale si può ricorrere a un dinamometro, la pressione non si può misurare direttamente con strumenti semplici da costruire e da capire (manometri o barometri sono strumenti alquanto complessi) ma si deve calcolare a partire dalla misura diretta di forza e superficie.

5 L'acqua, l'aria e la pressione 5/ 34 Come introdurre la misura di pressione Il calcolo della pressione a partire dalla misura diretta di forza e superficie raramente è alla portata di allievi di scuola primaria. Tuttavia è bene che l insegnante padroneggi con sicurezza i concetti relativi alla pressione e alla fisica dei fluidi, decidendo poi, in ambito didattico, che cosa trattare su questi argomenti coi bambini, in che forma e a quale livello. Conviene partire da una situazione reale in cui sia la forza che la superficie siano chiaramente individuate e possano essere variate indipendentemente.

6 L'acqua, l'aria e la pressione 6/ 34 Come introdurre la misura di pressione (il gioco delle impronte) I bambini possono giudicare l effetto dei far forza sulla sabbia umida dalla profondità dell impronta creata. Essi potranno facilmente osservare che la profondità dell impronta dipende sia dalla forza che dalla superficie sulla quale la forza viene applicata. Se un bambino spinge poco, l impronta è meno profonda che se spinge molto. Tuttavia lo stesso bambino, pur impegnandosi con tutte le sue forze, è in grado di fare un impronta molto meno profonda se spinge sul palmo disteso della mano anziché sul dito.

7 L'acqua, l'aria e la pressione 7/ 34 Come introdurre la misura di pressione (corpi appoggiati sulla sabbia umida) La profondità dell impronta lasciata, ad esempio, da una confezione di latte in brik, varia a seconda della faccia su cui viene appoggiata. In questo caso la forza esercitata sulla superficie è sempre la stessa (la forza peso) ciò che cambia è la superficie d appoggio. 1l 1l 1l Si possono fare ulteriori considerazioni osservando l effetto prodotto sulla sabbia umida da bottiglie contenenti diverse quantità dello stesso liquido e/o aventi diversa superficie di base. 1l 1l 2l In questo caso varia sia la forza esercitata sulla superficie che la superficie d appoggio.

8 L'acqua, l'aria e la pressione 8/ 34 Come introdurre la misura di pressione (corpi appoggiati sulla sabbia umida) Analizziamo in dettaglio cosa accade nel caso del brik. La forza peso del brik si trasmette a tutta la superficie d appoggio che, a sua volta, trasmette alla sabbia una pressione. Tutto avviene come se la forza applicata (la forza peso) si suddividesse in tante piccole forze, agenti su ogni unità di superficie. Ciò che differenzia i tre casi rappresentati in figura e proprio l intensità della forza che agisce perpendicolarmente all unità di superficie, cui si dà il nome di pressione. P = F S Ivan Guastella - Università di Palermo

9 L'acqua, l'aria e la pressione 9/ 34 La pressione come grandezza fisica La grandezza fisica che è direttamente legata alla profondità dell impronta lasciata sulla sabbia umida è la pressione, cioè la forza che si esercita sull unità di superficie. In prima approssimazione si può assumere che la pressione sia proporzionale alla profondità dell impronta. Sulla base di questo modello fisico si può verificare che: se raddoppia la forza applicata, ma si mantiene la stessa superficie, si avrà una pressione doppia (ad esempio, poggiando prima un peso sulla sabbia umida e poi un altro identico di sopra si può osservare che la profondità dell impronta raddoppia); se raddoppia la superficie, ma si applica la stessa forza, si avrà una pressione dimezzata (ad esempio, poggiando prima un peso sulla sabbia umida e poi un altro identico con base d appoggio doppia si può osservare che la profondità dell impronta si dimezza); se raddoppia sia la forza applicata che la superficie, la pressione resta invariata (ad esempio, poggiando prima un peso sulla sabbia umida e poi un altro identico accanto ad esso si può osservare che la profondità dell impronta non varia); L ultima osservazione evidenzia chiaramente che se raddoppia la superficie, per avere la stessa pressione occorre raddoppiare anche la forza applicata, perché sono state sostanzialmente raddoppiate le unità di superficie su cui spingere; Viceversa, se si raddoppia la forza, si può ottenere la stessa pressione su una superficie doppia.

10 L'acqua, l'aria e la pressione 10 / 34 Chi schiaccia di più il pavimento? m F e pe = 1000 kg = = 9800 N S = cm P E Elefante Fp = = N cm S 2 2 m = 50 kg F p = = 490 N S = 21 cm P D Donna 2 Fp = = 245 N cm S 2 P D = 40 P E La pressione esercitata dalla donna che si sostiene solo sui tacchi è molto maggiore di quella esercitata dall elefante

11 L'acqua, l'aria e la pressione 11 / 34 Quanto pesavano i dinosauri? I dinosauri lasciavano nel fango o nella sabbia umida impronte, che indurendo si sono trasformate in tracce fossili. Si può stimare il peso di un dinosauro, paragonando l impronta con il calco della traccia lasciata da un peso noto sulla sabbia ben inzuppata d acqua. Per semplicità conviene costruire una mattonella di materiale rigido (cartone molto spesso, compensato, ecc.) e di dimensioni identiche a uno dei quadrati del reticolo. Utilizzandola come base d appoggio di oggetti di massa nota (ad esempio bottiglie di acqua da 2 litri) si può misurare l altezza dell impronta lasciata sulla sabbia (circa 0.5 cm). Dalle attività precedenti dovrebbe essere abbastanza evidente che occorreranno 6 di tali pesi (12 kg) che insistono sulla stessa base per creare un impronta profonda circa 3 cm come quella del calco. Infine, moltiplicando per il numero di quadratini che ricoprono l impronta (circa 15) e per il numero di zampe (2) si risale alla stima del peso del dinosauro (circa 360 kg). Attività di questo tipo possono essere utili per stimolare lo sviluppo del pensiero proporzionale Ivan Guastella - Università di Palermo

12 L'acqua, l'aria e la pressione 12 / 34 La pressione nei fluidi (La legge di Pascal) Il vero campo d applicazione della pressione è quello dei fluidi. Ad esempio, quando si gonfia un palloncino, si vede chiaramente che è in gioco una pressione, e non semplicemente una forza. Infatti non si saprebbe indicare un preciso punto di applicazione della forza perché si vede chiaramente che c'è qualcosa che agisce su tutta la superficie del palloncino facendola deformare. Il fatto che la forza agisce in modo equivalente (simmetrico) su tutti i punti della superficie è confermato dal fatto che il palloncino assume via via una forma tondeggiante. Legge di Pascal In un fluido la pressione si trasmette invariata a tutti i punti e in tutte le direzioni

13 L'acqua, l'aria e la pressione 13 / 34 La pressione nei fluidi (la pressione nel palloncino) Comprimendo il palloncino gonfio con un disco piatto si può osservare come varia la sua superficie al variare della forza applicata. Per ottenere una superficie di contatto fra disco e palloncino via via più grande occorre applicare una forza sempre più grande. Analogamente si osserva che è più facile comprimere un palloncino poco gonfio di uno molto gonfio. Inoltre, gonfiando meno c è una maggiore superficie d appoggio. Adoperando una griglia quadrettata e una bilancia si possono fare osservazioni quantitative sulla pressione in più che occorre esercitare oltre alla pressione atmosferica per equilibrare la pressione interna del palloncino. In particolare, si può verificare che applicando una forza doppia si ottiene una superficie di contatto doppia, il che indica che la pressione del palloncino è indipendente dalla forza applicata. Ad esempio, se applicando circa 10 N si osserva che la superficie d appoggio è di circa 5 cm 2, significa che la sovrapressione è pari a 0,2 atm e quindi la pressione interna è 1,2 atm. Per gonfiare il palloncino occorre aumentare la pressione interna rispetto alla pressione atmosferica esterna per poter mettere sotto tensione la gomma.

14 L'acqua, l'aria e la pressione 14 / 34 La pressione nei fluidi (il palloncino sulla bottiglia) Un altra esperienza interessante da far fare ai bambini consiste nell applicare un palloncino su una bottiglietta parzialmente piena d acqua. Quando si comprime la bottiglietta premendo sulle pareti, la pressione si trasmette all acqua e di qui all aria soprastante fin dentro al palloncino. Con la bottiglietta tappata, premendo sulle pareti il volume dell aria diminuirebbe leggermente, indicando che l aria sente una pressione da parte dell acqua, originata dalla pressione esercitata sulle pareti. Legge di Boyle In un gas a temperatura costante pressione e volume sono inversamente proporzionali

15 L'acqua, l'aria e la pressione 15 / 34 La pressione nei fluidi (il palloncino nella bottiglia) Con il palloncino gonfiabile possiamo far fare ai bambini una osservazione in senso opposto a quello dell esempio precedente. Cioè si può far gonfiare il palloncino dalla pressione atmosferica stessa. Inserire un palloncino sgonfio sul collo della bottiglietta, tenendola schiacciata, in modo da far uscire quanta più aria è possibile. Al rilascio della bottiglietta il palloncino si gonfierà al suo interno. Ciò perché la pressione atmosferica, maggiore di quella dell aria contenuta dentro la bottiglietta, spinge l aria dentro il palloncino proprio come facciamo noi per gonfiarlo. Questa attività aiuta a visualizzare l idea che la pressione atmosferica esiste

16 L'acqua, l'aria e la pressione 16 / 34 La pressione atmosferica I bambini hanno esperienza di quanto sia facile estrarre lo stantuffo da una siringa quando il suo foro di uscita è libero. Infatti, in questo caso, c è aria su entrambi gli estremi dello stantuffo: l aria vicino al foro di uscita preme sulla superficie dello stantuffo creando una forza F ass diretta verso destra, mentre l aria all'esterno crea una forza F asd uguale e contraria; basta quindi applicare una piccola forza F bs diretta verso destra per estrarre lo stantuffo. F ass F asd F bs

17 L'acqua, l'aria e la pressione 17 / 34 La pressione atmosferica Quando si preme lo stantuffo verso il fondo e si impedisce, ad esempio, con un grumo di pongo il contatto con l aria la forza F ass esercitata dalla pressione dell aria a sinistra dello stantuffo viene praticamente a mancare e quindi si deve applicare allo stantuffo una forza F bs molto maggiore per opporsi alla forza F asd esercitata dalla pressione dell aria a destra dello stantuffo. In pratica si deve e compensare l effetto della forza mancante. Al crescere della sezione dello stantuffo la forza da applicare diventa via via sempre più grande. F asd F bs

18 L'acqua, l'aria e la pressione 18 / 34 Quanto è grande la pressione atmosferica? Con un elastico tarato si può anche arrivare a una stima quantitativa della pressione atmosferica misurando l area della sezione dello stantuffo e usando la taratura per misurare la forza F bs da applicare per estrarlo dalla siringa quando il foro è bloccato. Ad esempio, si trova che per una siringa con superficie dello stantuffo pari a circa 1 cm 2, si deve applicare una forza di circa 10 N. Al crescere della sezione dello stantuffo la forza da applicare diventa via via sempre più grande. L'aria spinge con una forza di circa 10 N su ogni cm 2 di superficie 2 1 atm 10 N cm Ivan Guastella - Università di Palermo

19 L'acqua, l'aria e la pressione 19 / 34 La pressione e il moto dei fluidi (gli zampilli) Prendiamo una bottiglia in cui abbiamo praticato un foro in prossimità del fondo. Tenendo il foro otturato riempiamola parzialmente di acqua. Infine, dopo aver tappato la bottiglia liberiamo il foro. Si osserva che per un breve tempo l acqua esce dal foro e poi si blocca. Ciò è dovuto al fatto che con la bottiglia tappata, c è la stessa pressione sia dentro che fuori. Un fluido non si muove in assenza di una differenza di pressione Ivan Guastella - Università di Palermo

20 L'acqua, l'aria e la pressione 20 / 34 La pressione e il moto dei fluidi (gli zampilli) Schiacciando la bottiglia con le mani l acqua riprende a uscire, con uno zampillo di gittata tanto più grande quanto più si preme. Ciò perché la pressione all interno della bottiglia diventa via via sempre più grande di quella esterna. In presenza di una differenza di pressione un fluido si muove dai punti in cui la pressione è maggiore verso quelli in cui è minore

21 L'acqua, l'aria e la pressione 21 / 34 La pressione e il moto dei fluidi (gli zampilli) In assenza del tappo, l acqua esce senza bisogno di comprimere la bottiglia. Tuttavia, si osserva che la gittata dello zampillo si riduce progressivamente al diminuire del livello dell'acqua. Concludiamo che, senza il tappo, la pressione interna a livello del foro è maggiore di quella esterna. Infatti, all esterno c'è solo la pressione atmosferica mentre all interno, l acqua che si trova a una certa profondità h sente, per ogni immaginaria unità di superficie S, la forza peso della colonna di acqua che le sta sopra più la forza dovuta alla pressione dell aria che agisce al livello superiore dell acqua. La pressione diminuisce via via che l acqua fuoriesce Ivan Guastella - Università di Palermo

22 L'acqua, l'aria e la pressione 22 / 34 Legge di Stevino La forza risultante all interno della bottiglietta vale F ris = F Tac + F ar ed è quindi maggiore di F ar e di conseguenza anche la pressione interna è maggiore di quella esterna e l acqua esce. Tutti i punti del fluido che stanno allo stesso livello hanno la stessa pressione, mentre, abbassandosi di un certo livello h, la pressione aumenta in relazione alla forza peso della colonna di fluido sovrastante. S h F ar F Tac Legge di Stevino F ar La pressione in un fluido cresce con la profondità

23 L'acqua, l'aria e la pressione 23 / 34 La spinta di Archimede La pressione in un fluido agisce in tutte le direzioni, anche verso l alto. Come conseguenza di ciò sugli oggetti immersi in un fluido agisce una forza diretta verso l alto, detta spinta dì Archimede. La spinta di Archimede rende più leggero l oggetto immerso, perché va a sottrarsi alla forza F To con cui l oggetto è attratto dalla Terra. Essa dipende dal volume di fluido che l oggetto, immergendosi, ha spostato, perché è pari alla forza peso del fluido spostato. Se un oggetto ha un volume maggiore del volume di acqua di ugual peso, pur immergendosi solo in parte riesce a spostare un volume di acqua sufficiente per ricevere una spinta pari alla sua forza peso.

24 L'acqua, l'aria e la pressione 24 / 34 La spinta di Archimede (i pesci dell acquario) Attività come quella dell acquario con i pesciolini di pongo possono risultare particolarmente istruttive per comprendere l effetto della spinta di Archimede. Esperimenti sul galleggiamento Quando si immerge il pesciolino in acqua la molla si accorcia sensibilmente, segno che la forza applicata dal pesciolino alla molla è diminuita. Infatti, sul pesciolino oltre alla forza peso (verso il basso) esercitata dalla Terra agisce pure la spinta di Archimede (verso l alto) esercitata dall acqua.

25 L'acqua, l'aria e la pressione 25 / 34 Unità di misura della pressione Nel sistema SI la forza si misura in newton (N), la superficie in m 2 quindi la pressione si misura in N/m 2. Data l importanza della pressione come grandezza fisica a questa unità di misura è stato dato il nome speciale di pascal (Pa). Per avere un idea dell entità di 1 Pa basti pensare che la pressione esercitata da un brik di 1l di latte sulla sua base di circa 50 cm 2 è di 2000 Pa. La pressione atmosferica è, invece, di circa Pa (1 atm = 1, Pa). Il Pascal è un unità di misura molto piccola Ivan Guastella - Università di Palermo

26 L'acqua, l'aria e la pressione 26 / 34 Pressione e profondità In acqua a circa 10 m di profondità, la pressione è già il doppio della pressione atmosferica, perché la forza peso di una colonna di acqua alta 10 m esercita una pressione pari circa alla pressione atmosferica, a 20 m di profondità la pressione è pari a 3 atm, ecc. Anche nell aria la pressione aumenta con l aumentare della profondità rispetto alla cima dell'atmosfera : a partire dal basso, la pressione atmosferica diminuisce man mano che si sale verso l alto, perché diminuisce l altezza della colonna di aria sovrastante. La pressione atmosferica in un certo punto non è altro che la forza peso di tutta la colonna di aria sovrastante: a livello del mare questa forza peso corrisponde alla forza peso di una massa di circa 1 kg per ogni cm 2 di superficie. La pressione dell acqua in un acquedotto cittadino è di circa 8 atm: poiché con 1 atm di pressione si può far salire l'acqua fino a 10 m di altezza, con 8 atm si può far salire l'acqua fino a 70 m di altezza e avere ancora acqua che esce dal rubinetto alla pressione atmosferica. In acqua la pressione aumenta di circa 1 atm ogni 10 m di profondità

27 L'acqua, l'aria e la pressione 27 / 34 Esempi di attività relative alla pressione (Gli zampilli intelligenti) Praticate nella parete laterale di alcune bottigliette di plastica dei fori di qualche millimetro di diametro, aiutandovi con un chiodo caldo. In particolare preparate una bottiglietta con alcuni fori che siano circa allo stesso livello vicino al fondo della bottiglia (figura di destra) e un'altra con alcuni fori uno sopra l'altro (figura di sinistra). Tappate i fori con del mastice o dello scotch, riempitele d acqua, e tappatele. L acqua non fuoriesce a caso ma in modo intelligente Togliete il mastice o lo scotch usato per chiudere i fori alla bottiglietta con i fori allo stesso livello, lasciandola però tappata: osserverete che, dopo una piccola fuoriuscita, l'acqua rimane bloccata. Fate la stessa cosa con la bottiglietta che ha i fori a diversi livelli, lasciandola però tappata: osserverete che l acqua fuoriesce solo dai fori via via sempre più in basso. Togliendo i tappi osserverete che gli zampilli che escono dai fori allo stesso livello vanno alla stessa distanza, mentre quelli che escono dai fori che sono più in alto vanno meno distante di quelli che escono dai fori in basso. In questa attività ritroviamo le leggi di Pascal, di Stevino. di Boyle e la legge secondo la quale un fluido si muove dai punti a pressione maggiore verso quelli a pressione minore

28 L'acqua, l'aria e la pressione 28 / 34 La didattica Gli aspetti didattici riguardano principalmente i seguenti punti: Il contesto Gli obiettivi Le modalità di conduzione I materiali Il quaderno di laboratorio La valutazione I punti sopra elencati vengono di seguito esplorati in modo dettagliato.

29 L'acqua, l'aria e la pressione 29 / 34 Il contesto Per quanto riguarda il contesto occorre tener presente che: le attività devono essere ben inserite nelle altre attività della classe; per l introduzione o attacco è bene essere pronti a sfruttare eventi casuali, giochi, aspetti connessi alla vita quotidiana. Si può anche suscitare il problema ma sempre legandolo ad aspetti che siano familiari ai bambini; Il livello scolare: alcune attività di esplorazione e scoperta degli aspetti più intuitivi e qualitativi del concetto di pressione possono essere proposte fin dalla scuola dell infanzia o dal monoennio/primo biennio; gli aspetti più avanzati o quantitativi, in particolare quelli che implicano calcoli di pressione, sono pensati soprattutto per un livello adulto, per aiutare l insegnante a padroneggiare con sicurezza il concetto di pressione. Tuttavia è possibile proporne alcune parti in un secondo biennio pur non richiedendo che i bambini padroneggino l intero calcolo per la valutazione della pressione.

30 L'acqua, l'aria e la pressione 30 / 34 Gli obiettivi Gli obiettivi di queste attività sono rivolti a stimolare la scoperta e all esplorazione e quindi allo sviluppo del pensiero divergente più che all analisi e al lavoro critico. Tuttavia bisogna badare a che tutta l attività non si risolva puramente in descrizioni approssimate e superficiali, ma occorre che vengano comunque posti obiettivi specifici come, ad esempio, identificare chiaramente tutte le grandezze fisiche che intervengono nel fenomeno, soprattutto le forze e le superfici. L attività sulla pressione deve cioè servire di rinforzo rispetto ai concetti fisici già esaminati e che il bambino dovrebbe padroneggiare. Andrà curata in particolare la separazione fra i concetti di forza e di pressione.

31 L'acqua, l'aria e la pressione 31 / 34 Le modalità di conduzione Per quanto riguarda le modalità di conduzione occorre tenere presente che: in una prima fase l attività va lasciata condurre quanto più è possibile ai bambini, e l insegnante si limiterà a svolgere un semplice ruolo di moderatore, raccogliendo e organizzando proposte e suggerimenti provenienti dai bambini. Solo in un secondo momento l insegnante potrà provvedere a una eventuale formalizzazione dei saperi emersi; ci deve sempre essere un ampio coinvolgimento degli allievi ed è fondamentale che tutti partecipino attivamente svolgendo ciascuno il proprio ruolo; quanto al linguaggio, è importante badare a usare correttamente termini come premere, far forza, pur senza imporre forzature: ciò che è importante, infatti, non è che il bambino sappia ripetere, più o meno mnemonicamente, ma è più importante che sappia descrivere con parole proprie ciò che osserva effettivamente, in particolare le grandezze fisiche che intervengono nel fenomeno e le loro variazioni.

32 L'acqua, l'aria e la pressione 32 / 34 I materiali Per quanto riguarda i materiali da adoperare nel corso dell attività occorre tenere presente che: la scelta va fatta con una certa cura, tenendo conto delle condizioni di sicurezza; essi vanno, preferibilmente, cercati fra gli oggetti familiari a bambini che devono essere sempre incoraggiati a partecipare attivamente alla realizzazione dell attività, ricordando che l appropriazione è parte fondamentale del processo di apprendimento.

33 L'acqua, l'aria e la pressione 33 / 34 Il quaderno di laboratorio Per quanto riguarda Il quaderno di laboratorio occorre tenere presente che: sul fronte allievo: vanno annotati aspetti salienti, ipotesi, congetture, procedure, disegni (rappresentazione delle forze), grafici, misure, ; sul fronte docente: il diario di bordo deve riportare la progettazione (scelta dei materiali, misure eseguite, ); le modalità di conduzione con il relativo razionale delle scelte operate (gioco, simulazione, esperimento, domande aperte, ); le modalità di valutazione. Nota: in particolare, per le attività come quelle qui discusse, che possono essere abbastanza complesse e delicate, è assolutamente essenziale che l'insegnante provi tutto il materiale ed esegua tutte le misure prima di proporle ai bambini, per rendersi conto personalmente se l osservazione o la misura che propone è sensata, se i risultati corretti si ottengono con un buon margine di affidabilità e se l attività è gestibile in classe.

34 L'acqua, l'aria e la pressione 34 / 34 La valutazione Per quanto riguarda la valutazione occorre tenere presente che: deve riguardare solo pochi aspetti specifici relativi al concetto di pressione; sul fronte allievo: verificare se il bambino identifica correttamente le grandezze che intervengono, come forze, superfici, volumi, masse; nel caso di misure, verificare se il bambino sa eseguire la misura correttamente ed esprimere il risultato specificando numero e unità di misura; sul fronte docente: va valutata l offerta didattica, ovvero, la scelta, la preparazione, l attacco, il linguaggio, la conduzione dell attività, l adeguatezza dei materiali usati, la riuscita generale.

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