Analisi previsionale della struttura economica, finanziaria e patrimoniale. e del suo andamento

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Analisi previsionale della struttura economica, finanziaria e patrimoniale. e del suo andamento"

Transcript

1 Analisi previsionale della struttura economica, finanziaria e patrimoniale e del suo andamento Un passaggio essenziale del processo di analisi fondamentale è rappresentato dall analisi prospettica. Se la previsione è il cuore dell analisi fondamentale, la costruzione del bilancio preventivo o bilancio pro-forma è il cuore delle previsioni. Il bilancio pro-forma consiste nella traduzione in grandezze contabili di una serie di ipotesi relative al futuro svolgimento della gestione. Attraverso di esso, cioè, è possibile trasformare idee e discorsi più o meno fumosi in valori di capitale, reddito e disponibilità di cassa. Dunque, uscire dal vago e parlare degli elementi concreti su cui si fonda la vita dell impresa. E questo perché, come diceva un famoso filosofo, le cifre sono il tribunale dell immaginazione!. Chiunque si eserciti nell'arte di ipotizzare il futuro è ben conscio della grande volatilità dei risultati e della grande incertezza che ne consegue. Ciononostante è assolutamente impossibile gestire senza ipotizzare il futuro. Grazie alla disponibilità di un bilancio pro-forma, o meglio di una serie di bilanci pro-forma, l operatore economico può soddisfare numerose esigenze fra cui: - valutazione della fattibilità dei futuri programmi di azione; - simulazione degli effetti finanziari delle scelte di gestione evidenziandone i riflessi in termini di fabbisogni finanziari e le possibilità di loro copertura; - analisi critica, mediante indicatori, dell evoluzione prospettica delle condizioni di redditività, liquidità e solidità dell impresa al fine di esprimere un giudizio di sintesi sulle sue condizioni di rischio e sulle sue potenzialità di sviluppo. Da quanto detto, è facile capire come la costruzione del bilancio pro-forma possa risultare particolarmente utile (potenziali utilizzatori): - all imprenditore per valutare rapidamente ipotesi di sviluppo o di investimento e per la predisposizione di corrette strategie di reperimento delle risorse finanziarie che possano facilitare il mantenimento dell equilibrio aziendale oltre il breve termine; - ai finanziatori terzi per la verifica della probabile evoluzione dei rapporti con l impresa finanziata, ovvero se, in presenza di alcune ipotesi evolutive del business aziendale, il rischio di controparte assunto nei confronti dell'impresa, evolve positivamente o negativamente. La logica generale che presiede alla redazione di un bilancio pro-forma viene di seguito delineata. In particolare, si prospetta la redazione del bilancio pro-forma come un processo, le cui principali fasi vengono messe in evidenza. Tuttavia, per redigere questo documento è necessario dotarsi anche di opportuni strumenti tecnico-contabili. In particolare, per le stime di medio periodo (alcuni anni) si è soliti ricorrere - anche in funzione della tipologia di aziende considerate - a diversi metodi, di seguito brevemente richiamati. - Metodi di estrapolazione delle tendenze storiche. Si determina il tasso di crescita storico e si cerca di estrapolare questo trend linearmente o esponenzialmente agli esercizi futuri. Naturalmente questi tassi sono influenzati dalla fase ciclica in cui l impresa opera e dal ciclo di vita. Elevati tassi di crescita del fatturato propri dei periodi iniziali di vita di un impresa tendono a decrescere a parità di condizioni

2 con l aumento del fatturato di base ( base effect ). Anche il passaggio ad uno stadio di maturità del loro ciclo di vita comporta una diminuzione della crescita attesa. Naturalmente, occorre sottolineare che i tassi di variazione del fatturato sono molto influenzati dal ciclo economico. Tuttavia, questo metodo basato sulla estrapolazione dei tassi di crescita storica quasi mai produce risultati significativi fatta eccezione per le imprese di alcuni settori economici come ad esempio le utilities o le imprese a domanda rigida. - Metodo basato sulla relazione quantità/prezzo. Il ricorso a questo metodo richiede una approfondita conoscenza dell impresa, dei suoi prodotti e dei prezzi applicati. Si ricorre a questo metodologia per le imprese produttrici di beni di consumo. - Metodo della quota di mercato. Con questo metodo si utilizza la quota di mercato di una impresa e si stima la variazione della domanda complessiva in modo da potere definire il fatturato dell impresa considerata. - ARPU approach. Con questa metodologia la previsione di fatturato si basa sul numero dei clienti moltiplicato per l ammontare del fatturato medio atteso da ciascuno di essi. Questo metodo è utilizzato nel settore delle telecomunicazioni e in quello delle imprese internet. In questa sede, tuttavia, tale strumentazione ed i concetti sui quali essa si basa non verranno esaminati direttamente ed in dettaglio. Di essi, piuttosto, se ne indicheranno le modalità d impiego finalizzate alla redazione di un bilancio preventivo. Redazione del/i bilancio/i pro-forma La redazione del bilancio pro-forma richiede di individuare la variabili reddituali, patrimoniali e finanziarie critiche, modellare attraverso opportune formule le loro relazioni e comporle nei classici prospetti di sintesi: Conto Economico; Stato Patrimoniale; Rendiconto Finanziario. In particolare, le informazioni minimali da acquisire ai fini della stesura di un bilancio preventivo sono le seguenti: LO SVILUPPO DELLE VENDITE E DEL CORRELATO CICLO OPERATIVO: si tratta di ipotizzare il previsto volume dell attività operativa in termini di fatturato previsto e di connessi consumi di materie e servizi, nonché impiego di forza lavoro (per quanto riguarda i costi legati al ciclo operativo occorre preliminarmente distinguere fra costi fissi e costi variabili); L ANDAMENTO DEI PREZZI-COSTO E DEI PREZZI-RICAVO: si tratta di considerare, da un lato, le variazioni nei prezzi di vendita dei beni e servizi prodotti dall impresa; il fatturato, infatti, può aumentare in seguito vuoi ad aumenti delle quantità vendute, vuoi, a parità di quantità venduta, ad aumenti dei prezzi unitari; l una o l altra causa ha evidenti conseguenze in termini di correlati livelli dei consumi dei fattori produttivi diretti (si pensi ai consumi di materie prime). D altro canto, è necessario tenere in debito conto il probabile andamento dei prezzi dei principali fattori produttivi di esercizio: materie prime; servizi; lavoro. Occorrerà, cioè, considerare l effetto di variazioni dei prezzi praticati dai fornitori (rincari ma anche sconti quantità ), cambiamenti nelle tariffe di alcuni servizi, modificazioni delle retribuzioni e degli altri oneri connessi alla forza lavoro; LE POLITICHE DEL CIRCOLANTE CHE L IMPRESA INTENDE ADOTTARE O DOVRÀ SUBIRE : si tratta, qui, di mettere a fuoco: - i tempi medi di dilazione di pagamento concessi ai clienti;

3 - le consistenze medie di scorte di materie prime (MP) e/o prodotti finiti (PF) che l impresa intende mantenere; tali consistenze possono utilmente essere espresse in termini di giorni di giacenza: le scorte di MP, ad esempio, verranno definite in termini di scorte per far fronte a (ai consumi relativi a) tot giorni di produzione ; quelle di PF, invece, in termini di scorte per far fronte a tot giorni di vendite ; - i tempi medi di dilazione di pagamento ottenuti dai fornitori. PROGRAMMA DEGLI INVESTIMENTI STRUTTURALI E RELATIVE POLITICHE DI AMMORTAMENTO: bisogna quantificare l entità delle immobilizzazioni materiali (impianti, fabbricati, automezzi, etc.) e immateriali (marchi, brevetti, software, licenze, etc.) eventualmente richieste dai piani di gestione; oltre a ciò, è necessario formulare ipotesi circa le politiche di ammortamento, di tali immobilizzazioni, che si intendono adottare; PIANI DI RIMBORSO DI FINANZIAMENTI IN PRECEDENZA CONTRATTI: qualora la gestione sia già gravata da debiti, bisogna definire i caratteri del servizio del debito al quale l impresa è chiamata; dunque: - tipologia dell indebitamento; - importo delle quote capitale da rimborsare nell esercizio; - tasso di interesse praticato; REGIME DI TASSAZIONE: questo significa definire preliminarmente: tipologia di imposte alle quali è soggetta la gestione; relative aliquote; eventuali agevolazioni fiscale di cui l impresa gode o potrà godere. In quest ottica si tratta anche di definire il regime IVA al quale l impresa è soggetta: aliquota e liquidazione (mensile o trimestrale); CANALI DI FINANZIAMENTO DISPONIBILI: molto frequentemente la redazione di un bilancio proforma mette in evidenza la presenza di un fabbisogno finanziario dovuto alle scelte di gestione ipotizzate; si pone, allora, il problema di come coprire tale fabbisogno; da qui la necessità di formulare alcune ipotesi circa la possibilità di ricorrere a determinate fonti finanziarie nella forma sia del capitale di rischio sia del capitale di credito. Molte di queste informazioni possono essere ricavate dall analisi dei bilanci storici (qualora esistenti). Tuttavia, è preferibile non ancorare troppo la previsione agli andamenti del passato, bensì riuscire ad assicurargli un ottica realmente prospettica, basata su stime degli accadimenti futuri che impatteranno sulla gestione aziendale.

4 Stesura di CE e SP pro-forma con perseguimento della struttura finanziaria ottima La redazione del bilancio pro-forma può essere immaginata come una sorta di corsa a ostacoli. Ogni ostacolo rappresenta una fase del processo di redazione; il superamento di ogni ostacolo pone determinati problemi. Per superare l ostacolo, ossia per raggiungere gli obiettivi conoscitivi della fase, bisogna impiegare determinate risorse, ossia avvalersi di determinati concetti e di una specifica strumentazione tecnica. In generale, la redazione di bilanci pro-forma si scontra con un problema di circolarità. Supponendo di partire dalla redazione del CE (ma il problema si pone anche iniziando dalla redazione dello SP) non si presentano particolari problemi sino al momento di stima degli interessi bancari. La loro previsione richiede infatti di conoscere l evoluzione della posizione bancaria nel corso e al termine dell esercizio. I movimenti finanziari, e soprattutto il saldo bancario al termine dell esercizio, non risultano però immediatamente disponibili poiché conseguenza delle entrate e delle uscite nel corso dell esercizio e quindi condizionate dallo stesso risultato della gestione nel corso del periodo di previsione. La metodologia di redazione dei bilanci pro-forma segue dunque il seguente procedimento: 1. si inizierà con la costruzione del CE preventivo, al fine di giungere alla determinazione dell autofinanziamento operativo corrente ; ad un certo punto, però, per la circolarità appena richiamata, diverrà necessario abbandonare il CE. 2. si procederà quindi alla costruzione dello SP preventivo; a tal fine, occorrerà procedere alla: a. previsione del fabbisogno finanziario operativo corrente, mediante la stima delle variazioni del CCNc e la determinazione del flusso di cassa operativo corrente reale ; b. determinazione del fabbisogno finanziario globale (o del flusso di cassa discrezionale); risulterà così possibile individuare l esistenza di un surplus o di un fabbisogno finanziario e determinare le modalità di copertura dell eventuale fabbisogno; 3. sulla base di quest ultima scelta, si stimeranno gli oneri finanziari; 4. si procederà poi alla stima dei proventi e oneri extra-caratteristici e straordinari, al calcolo delle imposte di competenza e, quindi, alla determinazione degli utili netti; 6. sarà quindi possibile chiudere il CE e lo SP preventivo.

5 FASE 1: LA PREVISIONE DELL AUTOFINANZIAMENTO OPERATIVO CORRENTE La prima cosa da fare è quantificare il flusso di cassa potenziale o autofinanziamento corrente dell impresa. In altri termini, occorre stimare quanti soldi l impresa è in grado di produrre con le sue sole forze in conseguenza dello svolgimento del ciclo operativo e mediante i quali cercherà di far fronte ai diversi fabbisogni finanziari suscitati dalle varie operazioni di gestione programmate. In sostanza, la grandezza che dobbiamo, per prima, determinare è il Margine Operativo Lordo (MOL) preventivo dell impresa (o EBITDA), che ricordiamo essere dato da: VP VALORE DELLA PRODUZIONE Cest COSTI ESTERNI (essenzialmente per consumi di MP e servizi) VA VALORE AGGIUNTO: VP-Cest Cp Costi del personale MOL MARGINE OPERATIVO LORDO: VA-Cp EBITDA - Earning Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization Se l EBITDA è negativo, significa che l autofinanziamento operativo non è in grado neppure di coprire il fabbisogno finanziario derivante dal ciclo operativo. L impresa, dunque, non è in grado di realizzare autonomamente alcun investimento né, quel che è peggio, di rimborsare, se necessario, i debiti in precedenza contratti. Per arrivare al reddito lordo non rimane che sottrarre gli altri costi (non monetari) a carico dell impresa e aggiungere gli eventuali altri ricavi. MOL MARGINE OPERATIVO LORDO: VA-Cp Amm Imm Ammortamenti delle Immobilizzazioni Immateriali Amm Mat Ammortamenti delle Immobilizzazioni Materiali Acc Accantonamenti e svalutazioni MON MARGINE OPERATIVO NETTO: MOL-(Amm+Acc) Pf.st Proventi finanziari di natura strumentale RO RISULTATO OPERATIVO: MON+Pf.st - I1 Imposte su RO RON RISULTATO OPERATIVO AL NETTO DELLE IMPOSTE: RO-I1 EBIT - Earning Before Interest and Taxes NOPAT Net Operating Profit After Taxes Si giunge così al reddito operativo (EBIT); si tratta di un punto importante nella costruzione del CE in quanto al di sotto di tale risultato vi sono elementi la cui stima non è immediata e non risulta possibile in maniera diretta. Da qui l esigenza di abbandonare la redazione del CE e di passare alla fase 2 nella quale si prevede di procedere alla redazione dello SP preventivo. Se dall EBIT deduciamo le imposte che gravano sul reddito operativo conseguito in base alle aliquote formali, avremo il NOPAT, che se si rapporta all IC consente di ottenere la redditività operativa del capitale investito. Per contro, deducendo dall EBIT le imposte che si ritiene graveranno effettivamente sul conto economico, tenendo quindi conto, ad esempio, della deducibilità degli oneri finanziari, si perverrà alla quantificazione del CFFO a prescindere dall impatto esercitato dalle variazione del NWCR.

6 FASE 2 a): LA PREVISIONE DEL FABBISOGNO FINANZIARIO OPERATIVO CORRENTE. Il MOL, come sappiamo, esprime solamente il flusso di cassa potenziale generato dal ciclo operativo. La moneta contante effettivamente a disposizione dell impresa per realizzare i propri piani di sviluppo della struttura produttiva, da un lato, e servire i debiti in precedenza contratti, dall altro, dipende dall effetto spugna eventualmente esercitato sulla liquidità corrente dal fabbisogno finanziario suscitato dal ciclo operativo stesso, ossia dal Capitale Circolante Netto Operativo (CCN operativo o NWCR, Net working capital requirement). NWCR CCN OPERATIVO (Net working capital requirement) OA Disp. economiche e finanziarie (Operating assets) OL (-) Debiti b/t di natura operativa (Operating liabilities) Forti di questo dato, si procederà a determinare la variazione intervenuta nel CCN operativo che, combinandosi con l autofinanziamento (accantonamenti realizzati nell esercizio quali, in primis, il TFR), rivela la consistenza del flusso di cassa operativo corrente reale, ovvero l assorbimento o la creazione di cassa riconducibile alla gestione del NWCR. Per stimare la variazione del CCN operativo occorre disporre : - delle vendite attese; - dei giorni di dilazione mediamente accordata ai clienti; - degli acquisti attesi di materie prime e di semilavorati; - dei giorni di dilazione ottenuti dai fornitori; - dei giorni di rotazione delle materie prime, dei prodotti finiti e dei semilavorati. In particolare, l ammontare delle vendite e i giorni di durata media degli incassi consentono la stima del valore dei crediti commerciali previsto alla fine dell anno. Se, infatti, la durata media dei crediti commerciali è calcolata come: [Val. medio Crediti vs. clienti / Ricavi delle vendite] * 365 avendo la disponibilità dei dati, la medesima formula può essere utilizzata per ricercare in luogo dei tempi medi di incasso l ammontare dei crediti a fine anno. In funzione della nuova variabile, l equazione diventa: Crediti commerciali = [Ricavi delle vendite / 365] x gg di durata media dei crediti commerciali Analoghe considerazioni possono essere condotte in relazione alla stima del valore dei debiti commerciali previsto alla fine dell anno, per cui risulterà: Debiti commerciali = [Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci / 365] x gg di durata media dei debiti commerciali Un medesimo impiego viene infine fatto del dato inerente la giacenza media del magazzino materie prime, prodotti finiti e semilavorati, per cui risulterà: Rim. materie prime, sussidiarie, di consumo e merci = [(Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci +/- Variaz. scorte nell esercizio) / 365] x gg di durata media delle scorte di materie prime

7 Rim. prodotti finiti = [Costo del venduto / 365] x gg di durata media delle scorte di prodotti finiti Rim. semilavorati = [Costo dei prodotti finiti / 365] x gg di durata media delle scorte di semilavorati Ovviamente, la prima stima risulta più agevole, non richiedendo, come negli ultimi due casi, valutazioni ipotetiche del costo di produzione (costo del venduto e dei prodotti finiti). La previsione risulta pertanto semplificata nel caso l impresa non svolga attività trasformativa, ma solo commerciale. L ultimo passo da compiere per la determinazione del CCN operativo è quello di determinare il credito/debito iva nei confronti dell erario. Come noto, le vendite fanno nascere un debito IVA nei confronti dell Erario, mentre gli acquisti fanno nascere un credito IVA sempre nei confronti dell Erario. Per la determinazione della posizione verso l Erario si ipotizza che il debito IVA ed il credito IVA abbiano una durata media di 30 giorni, corrispondente cioè ad una cadenza mensile di liquidazione. Ne risulta quindi che: Debito IVA originato dalle vendite = [(Ricavi delle vendite x aliquota IVA)/365] x 30 gg Credito IVA originato dalle vendite = [(Costi esterni x aliquota IVA)/365] x 30 gg Il saldo fra debito e credito IVA determinerà la posizione dell impresa verso l Erario. Si giunge così alla determinazione dell autofinanziamento operativo, dato da: + Crediti vs. clienti + Rimanenze di magazzino - Debiti vs. fornitori + / - Erario c/iva NWCR CCN OPERATIVO (Net working capital requirement) FASE 2 b): LA DETERMINAZIONE DEL FABBISOGNO FINANZIARIO GLOBALE. Il fabbisogno finanziario globale di un impresa non si esaurisce solo nel fabbisogno legato al ciclo operativo. Altre scelte di gestione ed altre circostanze e condizioni determinano il sorgere di ulteriori componenti di fabbisogno finanziario. La somma di tali componenti viene generalmente definita come fabbisogno strutturale. Schematizzando, a formare il fabbisogno finanziario globale di un impresa possono concorrere: a) operazioni della gestione operativa strutturale (ad esempio: acquisizioni di nuovi impianti e strutture produttive); b) operazioni della gestione finanziaria passiva e attiva (ad esempio: rimborso di debiti contratti; acquisti di titoli o partecipazioni); c) compensi agli amministratori e distribuzione utili: come noto, infatti, specie nelle piccole imprese, gli amministratori sono anche soci; per soddisfare le proprie necessità di consumo tali soggetti effettuano prelevamenti periodici che, di fatto, sono acconti sugli utili; laddove, poi, non siano previsti espliciti compensi agli amministratori, gli utili sono distribuiti in larga misura; d) pagamento delle imposte (ad esempio: saldo imposte esercizio precedente e acconti di imposta per l esercizio al quale il bilancio pro-forma si riferisce).

8 Sommando il fabbisogno strutturale a quello del ciclo operativo, si ottiene il fabbisogno finanziario lordo o globale. Dal confronto del fabbisogno finanziario lordo con l autofinanziamento (sia operativo, che derivante da accantonamento) ne scaturisce il fabbisogno finanziario netto, il quale può essere positivo o negativo. Nel caso di valore al di sotto dello zero, significa che la gestione dell impresa assorbirà più risorse di quelle che produrrà. Sorge dunque la necessità di trovare i soldi necessari a sostenere le scelte di gestione previste oppure... rivedere i piani di gestione! FASE 3): IL CALCOLO DEGLI ONERI FINANZIARI La definizione dei canali finanziari ai quali ricorrere è di grande importanza per completare la costruzione del bilancio pro-forma. Da questa scelta dipende, infatti, un passaggio cruciale per la redazione del Conto Economico: il calcolo degli oneri finanziari. Solo disponendo del dato relativo agli oneri finanziari si potranno calcolare le imposte sul reddito d esercizio e, quindi, chiudere il Conto Economico e lo Stato Patrimoniale preventivi. I calcoli per quantificare gli interessi passivi legati all indebitamento già in essere ed a quello aggiuntivo necessario per coprire l eventuale crescita del fabbisogno finanziario sono, sotto un profilo matematicofinanziario, delicati e complessi. Occorre considerare, tuttavia, che, nella costruzione di un bilancio proforma, quello che interessa non è tanto l esattezza assoluta delle cifre, quanto disporre di alcuni elementi essenziali per farsi un idea delle conseguenze patrimoniali, finanziarie e reddituali derivanti da certe scelte di gestione! Per la determinazione degli oneri finanziari occorre conoscere: 1. l importo dell indebitamento all inizio e al termine dell esercizio oggetto di previsione; 2. la variazione dell indebitamento nel corso di tale esercizio; 3. il tasso di interesse praticato, in media, sull indebitamento complessivo. Gli oneri finanziari si possono aggiungere direttamente all indebitamento bancario, ottenendone l ammontare complessivo al termine dell esercizio. Indebitamento iniziale +/- Fabbisogno = I f Indebitamento finale ante oneri finanziari Indebitamento medio =(Indebitamento iniziale + finale)/2 x Tasso medio di interesse composto = OF Oneri finanziari medi del periodo = I f +OF Indebitamento finale con oneri finanziari

9 FASE 4): IL CALCOLO DELLE IMPOSTE DI COMPETENZA Per poter concludere il processo di redazione del bilancio pro-forma, resta un ultimo ostacolo: calcolare le imposte, ed il relativo debito verso l ERARIO, sul reddito dell esercizio oggetto di previsione. Per determinare le imposte occorre quantificare il risultato ante imposte (EBT). A tal fine, si rende necessario completare la previsione con la stima degli eventuali proventi e oneri accessori e straordinari, così da poterli sommare, oltre a quelli finanziari, al risultato operativo (EBIT) per il calcolo dell EBT. A tal riguardo, non si effettueranno valutazioni delle componenti straordinarie in quanto le stesse per definizione sono non prevedibili, mentre si manterrà invariato il risultato della gestione extracaratteristica (a meno di disporre di informazioni utili ad apportarvi modifiche). RO RISULTATO OPERATIVO: MON+Pf.st Pacc Proventi extra-caratteristici (o accessori) Oacc Oneri extra-caratteristici (o accessori) RexC Risultato della gestione extra-caratteristica Ps Proventi straordinari Os Oneri straordinari RSt Risultato della gestione straordinaria Pf.no-st Proventi finanziari di natura non strumentale Of Oneri finanziari Rfin Risultato della gestione finanziaria RL RISULTATO ANTE IMPOSTE: RO+RexC+RSt+Rfin EBIT - Earning Before Interest and Taxes EBT - Earning Before Taxes Per speditezza di calcolo, le imposte possono essere determinate semplicemente applicando al reddito una percentuale forfetaria, ovvero non tenendo conto delle differenti aliquote e basi imponibili delle due imposte sul reddito: IRPEG; IRAP. Ovviamente, i calcoli possono essere facilmente perfezionati. RL RISULTATO ANTE IMPOSTE: RO+RexC+RSt+Rfin I Imposte d esercizio RN RISULTATO NETTO: RL-I EBT - Earning Before Taxes EAT Earning After Taxes Il valore delle imposte d esercizio deve essere considerato per la determinazione dei debiti tributari da includere fra le passività dello SP previsionale, mentre il risultato netto andrà ad aggiungersi al patrimonio netto (si veda anche la precedente fase 2a). FASE 5): LA CHIUSURA DEL CE E SP PREVENTIVO Sulla dei dati contenuti nel CE e nello SP previsionale è possibile compiere tutte quelle analisi di bilancio che si ritengono necessarie per valutare la convenienza e la sostenibilità delle scelte ipotizzate dall imprenditore.

Riclassificazione di bilancio

Riclassificazione di bilancio Riclassificazione di bilancio Riclassificazione di bilancio a. Cos è b. Finalità c. Criteri 2 1 a. Cos è Operazione di predisposizione dei dati di bilancio per l analisi economico-finanziaria e patrimoniale

Dettagli

Pianificazione economico-finanziaria Prof. Ettore Cinque. Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria

Pianificazione economico-finanziaria Prof. Ettore Cinque. Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria Bilanci preventivi e piani finanziari perché utilizzarli? Simulazione di scenari e valutazione impatto variabili di business Analisi compatibilità

Dettagli

NUOVA RELAZIONE SULLA GESTIONE. Dott. Fabio CIGNA

NUOVA RELAZIONE SULLA GESTIONE. Dott. Fabio CIGNA NUOVA RELAZIONE SULLA GESTIONE INDICATORI FINANZIARI DI RISULTATO Dott. Fabio CIGNA Gli indicatori di risultato finanziari: Stato Patrimoniale e Conto Economico riclassificati Analisi degli indicatori

Dettagli

L equilibrio finanziario

L equilibrio finanziario L equilibrio finanziario Gli indici di bilancio Prof. Andrea Calabrò E-mail: andrea.calabro@uniroma2.it GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie

Dettagli

L equilibrio finanziario

L equilibrio finanziario L equilibrio finanziario La previsione finanziaria Analisi Economico-Finanziaria delle P.M.I. Prof. Andrea Calabrò E-mail: andrea.calabro@uniroma2.it L analisi di bilancio e la proiezione della gestione

Dettagli

L analisi del bilancio di esercizio

L analisi del bilancio di esercizio L analisi del bilancio di esercizio 1 Le Fasi A. Raccolta dei dati di bilancio B. Riclassificazione del bilancio C. Determinazione ed utilizzo di uno schema di analisi D. Interpretazione dei risultati

Dettagli

Firenze 20-21-27 aprile 2011

Firenze 20-21-27 aprile 2011 Il controllo di gestione per le IMPRESE ALBERGHIERE Terza giornata Dalla pianificazione al Controllo La gestione finanziaria Firenze 20-21-27 aprile 2011 GLI OBIETTIVI DELL INCONTRO 1. Definire il Concetto

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

Srl La predisposizione del piano finanziario

Srl La predisposizione del piano finanziario Srl La predisposizione del piano finanziario 1 Srl stato patrimoniale al 31/12/24 Attività Passività Software e licenze 55., 22., Impianti generici 15., 28., Mobili ed arredi 124., 12., Macchine elettroniche

Dettagli

La riclassificazione del bilancio d esercizio

La riclassificazione del bilancio d esercizio La riclassificazione del bilancio d esercizio Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani), Mc Graw-Hill 2001, cap. 4 1 Il bilancio pubblico. Il sistema informativo di bilancio secondo

Dettagli

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Il Piano Economico Finanziario Il piano economico-finanziario costituisce la porzione più

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. 1.2 Riclassificazione e Analisi di Bilancio per Indici

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. 1.2 Riclassificazione e Analisi di Bilancio per Indici UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Economia ed Organizzazione Aziendale (7,5 CFU) Allievi Meccanici prof. Michele Meoli 1.2 Riclassificazione e Analisi di Bilancio per Indici Sommario della lezione

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO Riclassificati e indici

ANALISI DI BILANCIO Riclassificati e indici ANALISI DI BILANCIO Riclassificati e indici 1 Sommario Introduzione Introduzione La Riclassificazione del Conto Economico La Riclassificazione dello Stato Patrimoniale L Analisi di Bilancio tramite Quozienti

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE Dott. Elbano De Nuccio L analisi di bilancio si propone di formulare un giudizio sull EQUILIBRIO ECONOMICO e FINANZIARIO/PATRIMONIALE della

Dettagli

1. Analisi di Bilancio

1. Analisi di Bilancio ANALISI DI BILANCIO 1. Analisi di Bilancio 1.1. La riclassificazione dei prospetti di bilancio: lo Stato Patrimoniale I dati di Stato Patrimoniale sono stati riclassificati con l obiettivo di sottoporli

Dettagli

ANALISI ANDAMENTO ECONOMICO

ANALISI ANDAMENTO ECONOMICO ANALISI ANDAMENTO ECONOMICO per passare all analisi del fabbisogno e della copertura finanziaria occorre terminare l analisi economica. i ricavi sono stati previsti nel dossier mercato alcuni costi sono

Dettagli

Elaborazione di un bilancio con dati a scelta a partir. tire e da indici

Elaborazione di un bilancio con dati a scelta a partir. tire e da indici Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 1 Traccia n. 1 Elaborazione di un bilancio con dati a scelta a partir tire e da indici Olivia Leone Il candidato illustri brevemente quali sono i principali vincoli da

Dettagli

ANALISI DELLA DINAMICA FINANZIARIA: COSTRUZIONE E INTERPRETAZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO

ANALISI DELLA DINAMICA FINANZIARIA: COSTRUZIONE E INTERPRETAZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO ANALISI DELLA DINAMICA FINANZIARIA: COSTRUZIONE E INTERPRETAZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO 1 COSTRUZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO E UNO STRUMENTO CHE INDIVIDUA LE DINAMICHE DEL CAPITALE METTENDO IN

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO (ADB) www.adb.opendotcom.it adb@opendotcom.it

ANALISI DI BILANCIO (ADB) www.adb.opendotcom.it adb@opendotcom.it ANALISI DI BILANCIO (ADB) www.adb.opendotcom.it adb@opendotcom.it Analisi di Bilancio Per Analisi di Bilancio (ADB) si intende un processo logico che parte dai dati di un bilancio certo preciso ed attendibile:

Dettagli

GLI SCHEMI DI BILANCIO Il conto economico

GLI SCHEMI DI BILANCIO Il conto economico GLI SCHEMI DI BILANCIO Il conto economico La riclassificazione gestionale del C.E. Struttura e forma del C.E. secondo il codice civile ed il principio contabile n.12 Università degli Studi Bari " Aldo

Dettagli

CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA DELLO STATO PATRIMONIALE

CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA DELLO STATO PATRIMONIALE CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA DELLO STATO PATRIMONIALE ATTIVITA : RAGGRUPPARE GLI ELEMENTI ATTIVI DEL CAPITALE IN RELAZIONE ALLA LORO ATTITUDINE A PROCURARE MEZZI DI PAGAMENTO, ATTRAVERSO LA

Dettagli

L analisi di bilancio. Gli indici

L analisi di bilancio. Gli indici L analisi di bilancio Gli indici L analisi nel tempo e nello spazio L analisi di bilancio mediante indici deve sempre basarsi su confronti critici: Nel tempo: occorre osservare una serie storica di indici

Dettagli

ANALISI PER INDICI. PREREQUISITO: ciò che è già stato trattato nei vari corsi di ragioneria

ANALISI PER INDICI. PREREQUISITO: ciò che è già stato trattato nei vari corsi di ragioneria ANALISI PER INDICI PREREQUISITO: ciò che è già stato trattato nei vari corsi di ragioneria ANALISI PER INDICI TRASFORMA I NUMERI ASSOLUTI DELL ANALISI PER MARGINI IN NUMERI RELATIVI RATIO = RAPPORTI MOLTO

Dettagli

La dimensione economico finanziaria del business plan. Davide Moro

La dimensione economico finanziaria del business plan. Davide Moro La dimensione economico finanziaria del business plan Davide Moro I prospetti economico finanziari Da cosa è costituito un prospetto economicofinanziario Un preventivo economico-finanziario completo richiede

Dettagli

Gli indici di bilancio per le analisi finanziarie

Gli indici di bilancio per le analisi finanziarie Gli indici di bilancio per le analisi finanziarie Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) Mc Graw-Hill 2001, cap. 5 1 GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze

Dettagli

PRIMA PARTE Dalla Relazione sulla gestione al bilancio di Alfa spa al 31/12/2014 si desumono le seguenti informazioni:

PRIMA PARTE Dalla Relazione sulla gestione al bilancio di Alfa spa al 31/12/2014 si desumono le seguenti informazioni: Svolgimento a cura di Lucia Barale Pag. 1 a 13 Esame di Stato 2015 Istituto Tecnico - Settore economico Indirizzi: Amministrazione, Finanza e Marketing e Articolazione Sistemi informativi aziendali Svolgimento

Dettagli

!"# $ "% $ &# * ' "&() * + ' &( ) " + ' &(), ""! - -. / "

!# $ % $ &# * ' &() * + ' &( )  + ' &(), ! - -. / !"# $ "% $ &# * ' "&() * + ' &( ) " + ' &(), ""! - -. / "!" #$% & ( '!"# &#!% $ "% "% # # ' "&() + ' *# *# &( ) + ' # # &() & ) ) )*+ *" ' "&() + ' *# &( ) + ' # &(), ""! - * &%,( -. *- / " ./ 0-1/1/ 1

Dettagli

fac simile di Relazione Illustrativa ad un BUSINESS PLAN Periodo n I dati contenuti nei prospetti sono casuali

fac simile di Relazione Illustrativa ad un BUSINESS PLAN Periodo n I dati contenuti nei prospetti sono casuali fac simile di Relazione Illustrativa ad un BUSINESS PLAN Periodo n I dati contenuti nei prospetti sono casuali INDICE ELABORATO 1) Illustrazione delle ipotesi alla base del Business Plan 2) Analisi sintetica

Dettagli

Investimenti e disinvestimenti

Investimenti e disinvestimenti Investimenti e disinvestimenti CICLO finanziamenti Investimenti e realizzo Disinvestimenti o vendita 1 Sistema accadimenti, quantità economiche e valori Sistema accadimenti Categorie di operazioni a) Di

Dettagli

L'importanza del Business Plan. Maurizio Longo

L'importanza del Business Plan. Maurizio Longo L'importanza del Business Plan Elementi tecnici ed economici Maurizio Longo A cosa serve un Business Plan A richiedere un finanziamento in Banca E poi??? Il BP è uno strumento dinamico che serve per capire

Dettagli

Corso di FINANZIAMENTI DI AZIENDA anno accademico 2007/2008

Corso di FINANZIAMENTI DI AZIENDA anno accademico 2007/2008 Corso di FINANZIAMENTI DI AZIENDA anno accademico 2007/2008 Alcuni pre-requisiti Oggetto di attività di tutoraggio precedente l inizio delle lezioni 1 Riclassificazione dei dati di bilancio Il primo dei

Dettagli

1. LA LOGICA DEL RENDICONTO FINANZIARIO

1. LA LOGICA DEL RENDICONTO FINANZIARIO 1. LA LOGICA DEL RENDICONTO FINANZIARIO Prima di addentrarci nell applicazione della metodologia di calcolo, occorre sgombrare il campo da un equivoco: il rendiconto finanziario non serve a verificare

Dettagli

Dinamica dei flussi finanziari

Dinamica dei flussi finanziari Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Dinamica dei flussi finanziari Capitolo 4 Indice degli argomenti 1. Il modello a quattro aree 2. Flusso di cassa della gestione corrente

Dettagli

! " # $ % $ & !"# $" " * * %& % % & '$"() '$" + + " " $" '%(")""* +, %( " " "-* ". / ) ( " & " ) '$" " 0%( $%( " " " $" % ) " ) '$" '$" %, ) " 1 " 0"2 03-"( 0 $ $"! #! # ',' " )! # ) * ) % % % + " - %

Dettagli

Dott. Fabio Cigna. www.adb.opendotcom.it adb@opendotcom.it

Dott. Fabio Cigna. www.adb.opendotcom.it adb@opendotcom.it ANALISI DI BILANCIO (ADB) Dott. Fabio Cigna www.adb.opendotcom.it adb@opendotcom.it : finalità e metodologie Riclassificazioni Riclassificazione di Stato Patrimoniale Funzionale Riclassificazione di Stato

Dettagli

delle operazioni di gestione e di a stati comparati, prospetti della

delle operazioni di gestione e di a stati comparati, prospetti della Temi in preparazione alla maturità Ammortamento, contabilizzazione delle operazioni di gestione e di assestamento, bilancio sintetico a stati comparati, prospetti della Nota integrativa, calcolo delle

Dettagli

Aspetto economico. operativa operativa. Indice di redditività globale Reddito Netto Patrimonio Netto. Grado ind.to ROI TIGEC 2 10% 30%

Aspetto economico. operativa operativa. Indice di redditività globale Reddito Netto Patrimonio Netto. Grado ind.to ROI TIGEC 2 10% 30% Aspetto finanziario Aspetto economico Grado Grado di di indebitamento indebitamento Cap. Cap. Investito Investito Patr. Patr.. Netto Netto Indice Indice di di redditività redditività operativa operativa

Dettagli

IL RENDICONTO FINANZIARIO.

IL RENDICONTO FINANZIARIO. IL RENDICONTO FINANZIARIO. Lezione 3 Castellanza, 3 Ottobre 2007 2 Il Rendiconto Finanziario Il Rendiconto Finanziario costituisce per l analisi della dinamica finanziaria ciò che il conto economico rappresenta

Dettagli

Concetti base. Le attività, tra loro integrate, formano i processi produttivi (o di trasformazione).

Concetti base. Le attività, tra loro integrate, formano i processi produttivi (o di trasformazione). Concetti base Tutti i beni che acquistiamo sono il risultato di un attività aziendale di produzione, cioè di ottenimento di prodotti e servizi attraverso l impiego di risorse. Le attività, tra loro integrate,

Dettagli

L ECONOMICITÀ AZIENDALE

L ECONOMICITÀ AZIENDALE L ECONOMICITÀ AZIENDALE IMPRESA tende alla sopravvivenza (autonoma) nel tempo 1 a condizione: Equilibrio economico Risorse consumo (utilizzazione) Collocamento l azienda deve conseguire in volume di ricavi

Dettagli

Analisi di Bilancio per flussi

Analisi di Bilancio per flussi Analisi di Bilancio per flussi Premessa L analisi della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell azienda attraverso il bilancio si conclude con l analisi dei movimenti di risorse finanziarie

Dettagli

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI 5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI Master Budget: insieme coordinato e coerente dei budget operativi, finanziari e degli investimenti è rappresentato

Dettagli

l analisi dei flussi finanziari

l analisi dei flussi finanziari L analisi Lanalisi di Bilancio e l analisi dei flussi finanziari Il marginedistruttura complessivo (o primario) è definitodalladalla differenza fra capitale netto e attività immobilizzate (materiali,

Dettagli

A cosa serve l l analisi analisi di di bilancio bilancio?

A cosa serve l l analisi analisi di di bilancio bilancio? A cosa serve l analisi di bilancio? Potenzialità informative Patrimoniale Percezione della rigidità/elasticità degli impieghi Percezione del grado di indebitamento Grado di finanziamento immobilizzazioni

Dettagli

Obbiettivi dell analisi di bilancio ELEMENTI FONDAMENTALI DELL ANALISI FINANZIARIA. La riclassificazione dello Stato patrimoniale

Obbiettivi dell analisi di bilancio ELEMENTI FONDAMENTALI DELL ANALISI FINANZIARIA. La riclassificazione dello Stato patrimoniale Obbiettivi dell analisi di bilancio ELEMENTI FONDAMENTALI DELL ANALISI FINANZIARIA RICLASSIFICAZIONE DI BILANCIO E ANALISI PER FLUSSI I bilanci, di per sé, non rappresentano uno specchio ottimale delle

Dettagli

Valutazione dell'azienda Alfa Spa Report Analisi di Bilancio con Rating Balisea 3 e merito di credito Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale

Valutazione dell'azienda Alfa Spa Report Analisi di Bilancio con Rating Balisea 3 e merito di credito Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale Valutazione dell'azienda Alfa Spa Report Analisi di Bilancio con Rating Balisea 3 e merito di credito Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale Sintesi di Stato Patrimoniale Attivo 31.12.2011 31.12.2012

Dettagli

L ANALISI DI BILANCIO: I FLUSSI FINANZIARI

L ANALISI DI BILANCIO: I FLUSSI FINANZIARI Salvatore Nucci, gennaio 2011 L ANALISI DI BILANCIO: I FLUSSI FINANZIARI L analisi dei flussi finanziari ha la finalità di evidenziare e interpretare le variazioni intervenute nella situazione patrimoniale

Dettagli

La valutazione di affidabilità creditizia: ESERCITAZIONE

La valutazione di affidabilità creditizia: ESERCITAZIONE La valutazione di affidabilità creditizia: ESERCITAZIONE Corso di finanziamenti di impresa a.a. 2014-2015 Dott.ssa Diletta Tancini diletta.tancini@yahoo.it Agenda Premessa Il caso dell impresa ALFA S.R.L.

Dettagli

La valutazione di affidabilità creditizia: l analisi quantitativa

La valutazione di affidabilità creditizia: l analisi quantitativa La valutazione di affidabilità creditizia: l analisi quantitativa Corso di finanziamenti di impresa a.a. 2014-2015 Dott.ssa Diletta Tancini diletta.tancini@yahoo.it Agenda Dall ultima lezione L analisi

Dettagli

Bilancio con dati a scelta in presenza di un trend negativo

Bilancio con dati a scelta in presenza di un trend negativo Tracce di temi 2013 Scuola Duemila 1 Traccia n. 1 Bilancio con dati a scelta in presenza di un trend negativo Michele Devastato A fronte di una crisi che ha investito l intero settore, l impresa industriale

Dettagli

IL BUSINESS PLAN. Il Business Plan - definizioni

IL BUSINESS PLAN. Il Business Plan - definizioni IL BUSINESS PLAN Il Business Plan definizioni Il business plan, o piano di impresa, riassume i contenuti, le caratteristiche e le aspettative future di un iniziativa, di un progetto o di un attività Può

Dettagli

6.932.528,46 PREZZO DI LISTINO ESCLUSA IVA

6.932.528,46 PREZZO DI LISTINO ESCLUSA IVA DATI CONOSCITIVI RILEVATI FONTE INFORMATIVA VALORI CONSIDERATI ( valutati con prudenza) forma giuridica S.r.L. macchinari ( linea completa di produzione ) 6.932.528,46 PREZZO DI LISTINO ESCLUSA IVA -http://italian.alibaba.com

Dettagli

TAVOLA DEI PRINCIPALI INDICI DI BILANCIO

TAVOLA DEI PRINCIPALI INDICI DI BILANCIO SOMMARIO ANALISI STRUTTURALE ANALISI PER INDICI TAVOLA DEI PRINCIPALI INDICI DI BILANCIO Disposizioni varie Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di operatori, interni e esterni all'azienda, ha rivolto

Dettagli

L analisi economico-finanziaria del bilancio Indici e flussi

L analisi economico-finanziaria del bilancio Indici e flussi Università Politecnica delle Marche Dipartimento di Management Sergio Branciari s.branciari@univpm.it Simone Poli s.poli@univpm.it L analisi economico-finanziaria del bilancio Indici e flussi San Benedetto

Dettagli

LE OPERAZIONI DELLA GESTIONE AZIENDALE SONO ALL ORIGINE DEL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI CHE DESCRIVONO L ATTIVITA DELL AZIENDA

LE OPERAZIONI DELLA GESTIONE AZIENDALE SONO ALL ORIGINE DEL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI CHE DESCRIVONO L ATTIVITA DELL AZIENDA LE OPERAZIONI DELLA GESTIONE AZIENDALE SONO ALL ORIGINE DEL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI CHE DESCRIVONO L ATTIVITA DELL AZIENDA IL TRATTAMENTO CONTINUATIVO E SISTEMATICO DEL FLUSSO INFORMATIVO CONSENTE L

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

Corso di Business Planning e Start Up Imprese Multimediali

Corso di Business Planning e Start Up Imprese Multimediali Corso di Business Planning e Start Up Imprese Multimediali A.A. 2013-2014 Prof. Attilio Bruni Corso di Laurea in Comunicazione d Impresa, Marketing e Nuovi Media Il modello finanziario e il bilancio previsionale

Dettagli

BILANCIO CIVILISTICO E BILANCIO RICLASSIFICATO

BILANCIO CIVILISTICO E BILANCIO RICLASSIFICATO BILANCIO CIVILISTICO E BILANCIO RICLASSIFICATO La riclassificazione del bilancio Lo schema di bilancio attualmente utilizzato nell'unione Europea non soddisfa interamente le esigenze degli analisti. E'

Dettagli

Esercitazione n. 24. Lidia Sorrentino

Esercitazione n. 24. Lidia Sorrentino Esercitazioni svolte 2010 Scuola Duemila 1 Esercitazione n. 24 Analisi per flussi: il rendiconto finanziario Conoscenza: componenti di reddito monetari e componenti di reddito non monetari; flussi corrispondenti

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA ESAMI DI STATO DOTTORI COMMERCIALISTI II SESSIONE 2014 TEMI D ESAME PRIMA PROVA SCRITTA (19/11/2014) TEMA N. 1 Una società di capitali, esercente attività di fonderia, risulta produttivamente articolata

Dettagli

Ragioneria Generale e Applicata 1

Ragioneria Generale e Applicata 1 9 L ECONOMICITA Ragioneria Generale e Applicata 1 L ECONOMICITA è un concetto generale che riguarda tutte le aziende (sia aziende di produzione che aziende di erogazione) e che definisce il criterio (regola

Dettagli

LA GESTIONE FINANZIARIA

LA GESTIONE FINANZIARIA LA GESTIONE FINANZIARIA Nella letteratura la gestione finanziaria viene frequentemente definita come il complesso di decisioni ed operazioni volte a reperire ed impiegare il capitale in impresa. La gestione

Dettagli

- Salumificio - Business plan

- Salumificio - Business plan - Salumificio - Business plan (tabelle) 1 INDICE 1. Pianificazione economico-finanziaria 2009-2012... 3 a. Conto economico... 3 Ricavi... 3 Costi... 4 b. Stato Patrimoniale... 6 c. Analisi finanziaria...

Dettagli

L equilibrio finanziario

L equilibrio finanziario L equilibrio finanziario La dinamica finanziaria Il Rendiconto Finanziario Analisi Economico-Finanziaria delle P.M.I. Prof. Andrea Calabrò E-mail: andrea.calabro@uniroma2.it La divergenza fra risultato

Dettagli

7. Dalla Crisi di Wallstreet al Bilancio

7. Dalla Crisi di Wallstreet al Bilancio 7. Dalla Crisi di Wallstreet al Bilancio 7.1 Introduzione Una delle conseguenze più rilevanti sotto il profilo economico, del primo conflitto mondiale, è stata la crisi di Wallstreet; la quale trova fondamento

Dettagli

Analisi economico-finanziaria delle PMI

Analisi economico-finanziaria delle PMI Università degli Studi "Magna Græcia" di Catanzaro Analisi economico-finanziaria delle PMI Simona Catuogno GIORNI DI LEZIONE Marzo 1,2 8,9 15,16 22,23 29, 30 Aprile 12,13 ==== ==== ==== ==== ORARIO DELLE

Dettagli

BUSINESS PLAN Attraverso l'analisi dei dati degli ultimi due bilanci di esercizio e l'inserimento di alcuni dati previsionali, verrà elaborato

BUSINESS PLAN Attraverso l'analisi dei dati degli ultimi due bilanci di esercizio e l'inserimento di alcuni dati previsionali, verrà elaborato BUSINESS PLAN Attraverso l'analisi dei dati degli ultimi due bilanci di esercizio e l'inserimento di alcuni dati previsionali, verrà elaborato un Business plan completo di Bilancio previsionale, Rendiconto

Dettagli

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE E IMPIANTISTICA INDUSTRIALE Proff.. Alberto Baggini Marco Melacini A.A. 2008/2009 La contabilità esterna Il conto economico La redazione del documento finale di bilancio

Dettagli

Value based management e EVA Testo: Analisi Finanziaria, E. Pavarani (a cura di) Capitolo 9

Value based management e EVA Testo: Analisi Finanziaria, E. Pavarani (a cura di) Capitolo 9 UNIVERSITA DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Corso di pianificazione finanziaria A.a. 2002/2003 Parma, 27 novembre 2002 Value based management e EVA Testo: Analisi Finanziaria, E. Pavarani (a cura di) Capitolo

Dettagli

IL RENDICONTO FINANZIARIO. Prof. Luca Fornaciari

IL RENDICONTO FINANZIARIO. Prof. Luca Fornaciari IL RENDICONTO FINANZIARIO Prof. Luca Fornaciari 1 SOMMARIO 1. Finalità e Normativa di riferimento 2. Ruolo del Rendiconto nel Bilancio d esercizio 3. Contenuto, Struttura e Metodi d analisi 4. Logiche

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

Il bilancio d esercizio

Il bilancio d esercizio ESAME DI STATO 2005 - TEMA DI ECONOMIA AZIENDALE - INDIRIZZO IGEA di Monica Ceccherelli Il bilancio d esercizio Il bilancio d esercizio è il principale documento di sintesi redatto per dare informazioni

Dettagli

Stato patrimoniale al 31/12/n

Stato patrimoniale al 31/12/n Tema d esame Gestione economica delle imprese ristorative, analisi di bilancio e fonti di finanziamento di Grazia BATARRA ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE ECONOMICHE (Classe 5 a IP Tecnico servizi ristorativi)

Dettagli

La valutazione del rischio d impresa mediante l analisi di bilancio

La valutazione del rischio d impresa mediante l analisi di bilancio La valutazione del rischio d impresa mediante l analisi di bilancio di Silvia Tommaso (*) Si propone una simulazione di analisi quantitativa attraverso l esame dei prospetti di stato patrimoniale e conto

Dettagli

TEMA 2: Pianificazione finanziaria a breve termine

TEMA 2: Pianificazione finanziaria a breve termine TEMA 2: Pianificazione finanziaria a breve termine Legame tra decisioni di finanziamento a lungo e breve termine e prospetto fonti-impieghi (Brealey, Meyers, Allen, Sandri: cap. 3) Corso di: GESTIONI FINANZIARIE

Dettagli

LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN II: PROSPETTI ECONOMICO/FINANZIARI. Dott. Roberto Matterazzo

LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN II: PROSPETTI ECONOMICO/FINANZIARI. Dott. Roberto Matterazzo LA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN II: PROSPETTI ECONOMICO/FINANZIARI Dott. Roberto Matterazzo L incontro si propone di: Esaminare i prospetti economico/finanziari che compongono un Business Plan. Per rendere

Dettagli

FARMACIA LA STRUTTURA FINANZIARIA- ECONOMICA. di Ghelardi Sergio sergio@laboratoriofarmacia.it. Con il contributo di

FARMACIA LA STRUTTURA FINANZIARIA- ECONOMICA. di Ghelardi Sergio sergio@laboratoriofarmacia.it. Con il contributo di FARMACIA LA STRUTTURA FINANZIARIA- ECONOMICA di Ghelardi Sergio sergio@laboratoriofarmacia.it Con il contributo di IL BILANCIO DELLA FARMACIA HA DUE DOCUMENTI >LO STATO PATRIMONIALE >IL CONTO ECONOMICO

Dettagli

Aspetti quantitativi del Business Plan INTRODUZIONE ALLA COSTRUZIONE DI UN PIANO ECONOMICO FINANZIARIO

Aspetti quantitativi del Business Plan INTRODUZIONE ALLA COSTRUZIONE DI UN PIANO ECONOMICO FINANZIARIO Business Plan 2 aprile 2012-18:00 Facoltà di Economia Catania Aspetti quantitativi del Business Plan INTRODUZIONE ALLA COSTRUZIONE DI UN PIANO ECONOMICO FINANZIARIO Aurelio Alizzio E C O N O M I A E G

Dettagli

La riclassificazione dei prospetti di bilancio: il caso Cinque S.p.A.

La riclassificazione dei prospetti di bilancio: il caso Cinque S.p.A. La riclassificazione dei prospetti di bilancio: il caso Cinque S.p.A. Parte I La riclassificazione dello Stato Patrimoniale Si proceda a collocare le voci sotto elencate riprese dal bilancio di esercizio

Dettagli

Concetto di patrimonio

Concetto di patrimonio Concetto di patrimonio Il patrimonio o capitale si può definire, in prima approssimazione, come l insieme l dei beni a disposizione del soggetto aziendale in un determinato momento; in un accezione più

Dettagli

Il fido bancario quale forma di finanziamento delle imprese industriali

Il fido bancario quale forma di finanziamento delle imprese industriali Il fido bancario quale forma di finanziamento delle imprese industriali Traccia di Economia aziendale di Emanuele Perucci Il candidato, dopo aver sinteticamente illustrato le varie forme di finanziamento

Dettagli

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009 ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009 1. PREMESSA: ANALISI DEGLI SCHEMI Il gruppo CDC redige il proprio bilancio consolidato, in migliaia di euro, in conformità agli IAS/IFRS

Dettagli

Progetto Ricerca e Innovazione MI 2

Progetto Ricerca e Innovazione MI 2 Progetto Ricerca e Innovazione MI 2 IL BUSINESS PLAN Il business plan è quel documento con il quale si descrive, si pianifica e si valuta l idea imprenditoriale. In esso i promotori effettuano un'analisi

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO. Riclassificazione e indici di bilancio 1

ANALISI DI BILANCIO. Riclassificazione e indici di bilancio 1 ANALISI DI BILANCIO Consiste nell analisi dei risultati aziendali mediante indici costruiti sulle informazioni contenute nel bilancio. Include indici di struttura finanziaria e indici di redditività. Riclassificazione

Dettagli

Pianificazione finanziaria

Pianificazione finanziaria Pianificazione finanziaria La rappresentazione della dinamica finanziaria prospettica capitolo 7 La dinamica finanziaria prospettica Il capitolo 7 approfondisce il tema della proiezione della dinamica

Dettagli

ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: GIURIDICO ECONOMICO AZIENDALE

ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: GIURIDICO ECONOMICO AZIENDALE Sessione ordinaria 2006 Seconda prova scritta ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: GIURIDICO ECONOMICO AZIENDALE Tema di: ECONOMIA AZIENDALE La funzione finanza

Dettagli

COME ELABORARE IL TUO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO

COME ELABORARE IL TUO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO COME ELABORARE IL TUO PIANO ECONOMICO FINANZIARIO Guida alla stesura del Piano Economico Finanziario per verificare la fattibilità e la sostenibilità del progetto Millionaire Digital Edition A cura del

Dettagli

GEsTIonE DEllE risorse umane, bilancio D EsErCIzIo, reddito fiscale, scritture D AssEsTAmEnTo

GEsTIonE DEllE risorse umane, bilancio D EsErCIzIo, reddito fiscale, scritture D AssEsTAmEnTo Temi in preparazione alla maturità GEsTIonE DEllE risorse umane, bilancio D EsErCIzIo, reddito fiscale, scritture D AssEsTAmEnTo di riccardo VAnDA ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 materia: EConomIA D AzIEnDA (Classe

Dettagli

IVA Imposta sul valore aggiunto (concetti base per le implicazioni contabili)

IVA Imposta sul valore aggiunto (concetti base per le implicazioni contabili) IVA Imposta sul valore aggiunto (concetti base per le implicazioni contabili) IMPOSTA INDIRETTA sui consumi che si applica alle: 1. cessioni di beni; 2. prestazioni di servizi; compiute nel territorio

Dettagli

Corso di gestione finanziaria e valutaria di progetti. 1. La previsione finanziaria

Corso di gestione finanziaria e valutaria di progetti. 1. La previsione finanziaria Corso di gestione finanziaria e valutaria di progetti 1. La previsione finanziaria 1 Corso di gestione finanziaria e valutaria di progetti Le fasi per un adeguata analisi di impresa Fase Analisi Obiettivo

Dettagli

LA VALUTAZIONE AZIENDALE E DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI

LA VALUTAZIONE AZIENDALE E DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI LA VALUTAZIONE AZIENDALE E DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI 1 LA STRATEGIA ECONOMICO-FINANZIARIA LA STRATEGIA ECONOMICO-FINANZIARIA DECISIONI RILEVANTI: DI UN AZIENDA COMPRENDE TRE DECISIONI DI DIVIDENDO

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014.

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014. GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014. PREMESSA Per partecipare al concorso è necessario compilare il modulo Progetto d impresa

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

Cash flow e capacità di rimborso

Cash flow e capacità di rimborso Cash flow e capacità di rimborso Descrizione 1. I fabbisogni finanziari I fabbisogni finanziari di una azienda sono determinati da: incremento delle attività; decremento delle passività. Appartiene alla

Dettagli

Ragioneria Generale e Applicata. Esercitazione: La riclassificazione dei prospetti di bilancio

Ragioneria Generale e Applicata. Esercitazione: La riclassificazione dei prospetti di bilancio Esercitazione: La riclassificazione dei prospetti di bilancio 1 Parte I La riclassificazione dello Stato Patrimoniale Si proceda a collocare le voci sotto elencate riprese dal bilancio di esercizio 2009

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale. Nelle imprese industriali possiamo individuare le seguenti attività:

Commento al tema di Economia aziendale. Nelle imprese industriali possiamo individuare le seguenti attività: Commento al tema di Economia aziendale Il tema proposto per la prova di Economia aziendale negli Istituti Tecnici è incentrato sulla scomposizione del reddito di esercizio nei risultati parziali generati

Dettagli

La pianificazione strategica

La pianificazione strategica Esempio budget 1 Obiettivi 1. Capire cosa si intende per pianificazione strategica e in quale contesto si inserisce il processo di formazione del budget 2. Capire perché le aziende preparano il budget

Dettagli

Esercitazione sull'elaborazione di un bilancio con i dati a scelta

Esercitazione sull'elaborazione di un bilancio con i dati a scelta Esercitazione sull'elaborazione di un bilancio con i dati a scelta L'esercitazione sul bilancio con dati a scelta è diversa da qualsiasi comune esercizio di contabilità: può essere ogni volta diversa a

Dettagli

12 L ECONOMICITA AZIENDALE. 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1

12 L ECONOMICITA AZIENDALE. 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1 12 L ECONOMICITA AZIENDALE 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1 L economicità Tutte le aziende, per poter conseguire i propri fini, devono essere in grado di operare in condizioni di: -autonomia

Dettagli

SITUAZIONE PATRIMONIALE DI LIQUIDITA' TO KIATOUR

SITUAZIONE PATRIMONIALE DI LIQUIDITA' TO KIATOUR SITUAZIONE PATRIMONIALE DI LIQUIDITA' TO KIATOUR ATTIVITA' PASSIVITA' e NETTO Attività Immobilizzate Capitale Netto Sistemi hardware e sofware 76.000 Capitale sociale 800.000 Immobili 990.000 Fondo di

Dettagli