Depressione, ansia e vissuti emotivi in ragazzi di anni con problemi di attenzione

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1 Sara Manzoni e Alessandro Antonietti Depressione, ansia e vissuti emotivi in ragazzi di anni con problemi di attenzione it Nell indagine dei correlati emotivi dei disturbi di apprendimento, la depressione (Brumback e Staton, 1983, Masi, Mucci, Favilla e Poli, 1999) è stato il costrutto privilegiato dalla ricerca. Studi italiani riportano che bambini con specifiche difficoltà nell apprendimento scolastico svilupperebbero un rischio di depressione 8-9 volte superiore rispetto alla popolazione normale (Levi e Ferruggia, 1984). La tendenza si ripresenta anche nella pre-adolescenza (Levi e Barnabei, 1989). Considerando più specificamente il disturbo da deficit attentivo con iperattività (DDAI), Brumback e Weinberg (1977) trovarono che il 63% di bambini depressi mostrava anche sintomi di iperattività mentre secondo Barkeley (1998) soltanto l 1% dei soggetti con DDAI presenta un disturbo bipolare. Se non sino al punto di determinare una vera e propria depressione, alterati vissuti emotivi possono caratterizzare comunque il soggetto con DDAI. Per esempio si possono ipotizzare elevati livelli di ansia (Masi, Millepiedi, Pezzica e Mucci, 25) associati al disturbo determinati da paure per il rendimento scolastico e per il possibile isolamento sociale affliggono comunque gli individui con DDAI (Barkeley, 1998). Secondo i dati raccolti da Cavolina, Ancilletta, Sanna e Zuddas (25), tuttavia bambini e adolescenti con DDAI non rivelano livelli di ansia superiori rispetto a coetanei normali. Obiettivo del lavoro è quello di studiare la possibile relazione tra disattenzione/iperattività, depressione, ansia e vissuti emotivi nella fascia di età anni. I vissuti emotivi sono più specificamente indagati come percezione di difficoltà di attenzione nelle attività scolastiche e reazioni collegate alle difficoltà attentive nello svolgimento delle attività scolastiche. A tale scopo sono stati somministrati a studenti del primo biennio di 79

2 Sara Manzoni e Alessandro Antonietti istituti tecnici: il test CDI, volto a rilevare il grado di depressione; la scala ASQ, atta a misurare i livelli di ansia inconscia e manifesta; due questionari in cui si chiede di valutare la presenza di vari vissuti emotivi quando si sperimentano difficoltà scolastiche. Il primo questionario era il seguente: Nella vita quotidiana ci può capitare di avere difficoltà di attenzione. Queste difficoltà si possono presentare anche quando siamo impegnati in attività scolastiche, sia quando siamo a scuola (durante il lavoro in classe e le verifiche) sia quando siamo a casa. Qui sotto trovi elencate alcune di queste situazioni scolastiche. Per ciascuna di queste situazioni stabilisci quanto frequentemente ti capita di avere difficoltà di attenzione mettendo una crocetta o su mai o su qualche volta o su spesso. Eseguire esercizi di matematica Scrivere testi Tradurre da una lingua straniera Studiare sul libro di testo Seguire le spiegazioni orali Fare disegni artistici Fare tavole o disegni tecnici Esporre a voce Svolgere attività motorie Usare il computer per scopi di studio Il secondo questionario era il seguente: Come ti senti quando incontri difficoltà di attenzione nelle situazioni scolastiche? Stabilisci quanto frequentemente ti capita di provare quanto descritto dalle voci sotto elencate mettendo una crocetta o su mai o su qualche volta o su spesso. Mi sento agitato Avverto uno sforzo Mi sento irritato Mi sento allo stesso livello dei miei compagni Non sento niente Mi sento escluso Mi annoio 8

3 Depressione, ansia e vissuti emotivi in ragazzi di anni con problemi di attenzione Mi sento inferiore Non mi importa Provo paura Mi sento disorientato Mi sento eccitato Provo ansia Mi sento confuso Mi sento triste Mi sento tranquillo Mi sento stimolato a reagire Provo un senso di fatica Mi scoraggio Mi sento nervoso/irrequieto I docenti degli studenti hanno compilato per ciascuno di essi le scale SDAI e SCOD. La scala SDAI aveva il fine di individuare gli studenti con difficoltà attentive e iperattività. La scala SCOD è stata applicata per individuare individui affetti da problematiche collegate a comportamenti oppositivi, deficit cognitivi e difficoltà emotivo-relazionali. Il campione è composto da 261 studenti delle classi I e II di un istituto tecnico della provincia di Milano. L applicazione delle scale SCOD e SDAI ha portato a suddividere il campione in tre gruppi: studenti di controllo (risultati avere punteggi nelle scale SCOD e SDAI sotto il livello di cut-off); studenti disattenti (risultati avere punteggi oltre il cut-off nella sottoscala di disattenzione della SDAI ma punteggi nella norma nella SCOD; nessuno studente ha superato il cut-of nella sottoscala di iperattività della SDAI); studenti con problemi (risultati avere punteggi oltre il cut-off in almeno una delle sottoscale della SCOD). La numerosità dei tre gruppi nei due livelli scolastici è descritta dalla Figura 1. Poiché il terzo gruppo è costituito da studenti contraddistinti da problemi tra loro eterogenei, è stato escluso dalle analisi. Gli studenti disattenti sono risultati significativamente più depressi dei controlli (t = 1,97, p <,5) (Figura 2). Non sono emerse differenze significative nei punteggi totali di ansia (t =,52) e in quelli più specifici di ansia inconscia (t = 1,35) e manifesta (t =,43) tra disattenti e controlli (Figura 3). 81

4 Sara Manzoni e Alessandro Antonietti ALTRI PROBLEMI CLASSE I Figura 1 CLASSE II Figura 2 82

5 Depressione, ansia e vissuti emotivi in ragazzi di anni con problemi di attenzione ANSIA INCONSCIA Figura 3 ANSIA MANIFESTA 1,4 1,2 1,8,6,4,2 Figura 4 83

6 Sara Manzoni e Alessandro Antonietti 1,6 1,4 1,2 1,8,6,4,2 SENSO INFERIORITA' INDIFFERENZA CONFUSIONE FATICA Figura 5 Assegnando, nei due questionari, alle risposte mai, qualche volta e spesso i punteggi, rispettivamente,, 1 e 2, differenze significative nei valori medi di controlli e disattenti sono emerse, nel primo questionario, soltanto relativamente all uso del computer (t = 2,39, p <,2) (Figura 4): gli studenti disattenti avvertono maggiormente problemi di concentrazione in questa attività scolastica. Per quanto riguarda il secondo questionario, differenze significative tra controlli e disattenti sono emerse in relazione ai seguenti vissuti, rispetto ai quali i disattenti riportano valori medi più alti (Figura 5): senso di inferiorità (t = 2,9, p <,5); indifferenza (t = 2,15, p <,5); confusione (t = 2,86, p <,1); fatica (t = 2,19, p <,5) In conclusione, i ragazzi disattenti, rispetto ai controlli: sono maggiormente depressi; non sono maggiormente ansiosi; percepiscono maggiormente difficoltà di attenzione nell uso del computer ma non nelle altre attività scolastiche; 84

7 Depressione, ansia e vissuti emotivi in ragazzi di anni con problemi di attenzione provano alcuni vissuti negativi (senso di inferiorità, indifferenza, confusione, sensazione di fatica) in maniera più intensa. I maggiori livelli di depressione sono interpretabili come reazione agli insuccessi che verosimilmente accompagnano la carriera scolastica degli studenti con difficoltà di attenzione. Le attività al computer probabilmente richiedono un attenzione focalizzata protratta nel tempo, e ciò risulta difficoltoso per questi studenti. Infine i vissuti negativi che appaiono accentuati nei ragazzi con disturbi dell attenzione sono coerenti con l immagine di uno studente consapevole dei problemi che incontra a scuola e della fatica che l impegno scolastico richiede, dai quali cerca di difendersi attraverso un ritiro dell investimento emotivo. È tuttavia da rilevare, in positivo, che l umore di questi ragazzi, coerentemente con l assenza di differenze rispetto all ansia, non sembra essere intaccato dalle difficoltà che essi incontrano. BIBLIOGRAFIA Barkeley R. A. (1997). ADHD and the nature of self-control. New York, Guilford Press. Brumback R. A. e Staton D. (1983). Learning disability and chilhood depression. American Journal of Orthopsychiatry, 53, Brumback R. A. e Weinberg W. A. (1977). Relationship of hyperactivity and depression in children. Perceptual and Motor Skills, 45, Cavolina P., Ancilletta B., Sanna G. e Zuddas A. (25). Sintomi d ansia e ADHD: confronto mediante questionari di autovalutazione per ansia e depressione con bambini e adolescenti con disturbo d ansia e controlli sani. AIDAI Newsletter Supplemento a CNIS, 2(1). Levi G. e Ferruggia R. (1984). Disabilità specifiche di apprendimento e depressione in età evolutiva. Psichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza, 51, Levi G. e Barnabei P. (1989). Rappresentazione della morte e rischio psicopatologico per la depressione in adolescenti con disturbi specifici dell apprendimento. Psichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza, 56, Masi G., Millepiedi S., Pezzica S. e Mucci M. (25). La comorbidità nel disturbo da deficit dell attenzione ed iperattività: implicazioni diagnostiche e terapeutiche, XIV Congresso Nazionale AIRIPA, Pisa, volume dei riassunti p.38. Masi G., Mucci M., Favilla L. e Poli P. (1999). Dysthymic disorder in adolescents with intellectula disability, Journal of Intellectual Disability Research, 43 (Part 2),

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