ANALISI DEI PAESAGGI RURALI STORICI. programma della ricerca

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANALISI DEI PAESAGGI RURALI STORICI. programma della ricerca"

Transcript

1 ANALISI DEI PAESAGGI RURALI STORICI programma della ricerca Introduzione L Italia presenta ancora un grande patrimonio di paesaggi rurali costruiti nel corso dei millenni che pur continuando il loro processo evolutivo conservano testimonianze della loro origine storica, mantenendo un ruolo attivo nella società e nella economia. Tali paesaggi sono legati alle pratiche tradizionali, complessi sistemi basati su tecniche ingegnose e diversificate che hanno fornito un contributo fondamentale alla costruzione ed al mantenimento del patrimonio storico, culturale e naturale. Essi rappresentano il continuo adattamento a condizioni ambientali difficili, fornendo prodotti e servizi, contribuendo alla qualità della vita e producendo paesaggi di grande bellezza. La ricerca intende impostare il problema metodologico relativo alla analisi dei paesaggi di interesse storico a supporto dell osservatorio nazionale del paesaggio rurale, tenendo presente la ricerca relativa al catalogo nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico e realizzando anche studi comparativi a livello internazionale. 1. Significatività e tipologie di paesaggio Uno degli elementi da approfondire con la ricerca riguarda il concetto di significatività secondo quanto descritto dalla convenzione UNESCO, la quale prende a riferimento l eccezionale valore universale dei siti, con un ampia casistica di elementi da prendere in considerazione. Il termine significatività si riferisce all insieme dei valori espressi dal paesaggio, ma nel catalogo nazionale del paesaggio è stato collegato al concetto di persistenza storica della struttura degli ordinamenti colturali presenti. Questo perché le profonde trasformazioni avvenute nel settore rurale assegnano un valore particolare a quelle forme storiche che hanno mostrato forti caratteri di resilienza. Una prima problematica è il significato da attribuire al termine paesaggio storico, concetto chiave per ciò che concerne la definizione del criterio di significatività. Ogni paesaggio ha una sua storia, pertanto, l impiego di questo termine dal punto di vista semantico potrebbe risultare poco efficace, se non fuorviante in mancanza di ulteriori precisazioni. Per approfondire questo concetto andranno prese in considerazione le esperienze svolte da alcune istituzioni internazionali in merito ai paesaggi rurali, in particolare UNESCO World Heritage Convention, FAO, IUFRO. Per ciò che concerne la World Heritage List dell UNESCO, i paesaggi rurali si possono senz altro riferire alla categoria dei paesaggi culturali, che rappresentano il risultato degli effetti combinati del lavoro dell uomo e della natura, così come definito all articolo 1 della convenzione, relativamente alla categoria continuing landscapes 1. Si tratta di paesaggi ancora vitali, che svolgono un ruolo attivo nella società, sono associati a stili di vita tradizionali e, sebbene siano in continua evoluzione, mantengono rilevanti testimonianze della loro evoluzione storica. Una visione che si applica bene alla evoluzione storica del paesaggio rurale italiano, e che sottolinea una certa inadeguatezza del contenuto della legge 1497 del 39, che proteggeva le bellezze panoramiche considerate come quadri naturali, definizione che sembra escludere contenuti legati alle forme storiche dell agricoltura italiana intese come prodotto dell opera dell uomo. E utile osservare come almeno più di un decennio prima il geografo americano Carl Sauer scriveva Il paesaggio culturale è creato attraverso la trasformazione di un paesaggio naturale operato da un gruppo culturale. La 1 Per approfondire il tema vedi: Fowler P.J. (2003): World Heritage Cultural Landscapes , UNESCO, Paris. 1

2 cultura è lo strumento, l ambiente naturale è il mezzo, il paesaggio culturale, è il risultato 2. Con una definizione se vogliamo molto più vicina al significato del paesaggio rurale italiano, che solo mezzo secolo più tardi con Sereni trova in Italia una definizione di paesaggio agrario in cui il ruolo dell agricoltura viene finalmente chiarito quella forma che l uomo, nel corso ed ai fini delle sue attività produttive agricole, imprime al paesaggio naturale. 3. Il concetto di tradizionalità a cui fa riferimento il documento UNESCO viene ripreso in termini operativi dalla FAO per quanto riguarda l approccio proposto dal progetto Globally Important Ingenious Agricultural Heritage Systems (GIAHS), volto a valorizzare il ruolo delle pratiche agricole tradizionali a livello globale e dei paesaggi ad esse associate 4. In realtà i concetti legati alle conoscenze tradizionali ed ai paesaggi loro associati erano già presenti nel documento Agenda 21 prodotto durante la conferenza delle Nazioni Unite Environment and Development svoltasi a Rio de Janeiro nel 1992 e quindi sono già da tempo note per l applicazione del concetto di sostenibilità. Nel progetto FAO si precisa come le pratiche tradizionali abbiano fornito un contributo fondamentale al patrimonio naturale e culturale mondiale, nonché alla biodiversità del territorio rurale. Esse riflettono l evoluzione dell umanità in rapporto al mondo naturale e si contraddistinguono non solo per la creazione di paesaggi di grande bellezza, ma anche per la capacità di fornire molteplici servizi e prodotti, sicurezza alimentare e qualità della vita. Si tratta di paesaggi agro-silvo-pastorali, normalmente rintracciabili in aree densamente popolate, che sono significativi a livello globale e devono essere conservati. All iniziativa della FAO, sviluppata nell anno 2000, ha fatto seguito nel 2003 quella della Conferenza Ministeriale per la Protezione delle Foreste in Europa (MPCFE), che ha avviato un lento processo per introdurre tali valori nel concetto di gestione forestale sostenibile. Questi, pur rappresentando il terzo pilastro della Gestione Forestale Sostenibile a livello Europeo, non vedono attualmente nessuna risoluzione di indirizzo politico presa dai paesi membri, a fronte di circa una ventina di risoluzioni prodotte sui valori ecologici ed economici 5. Tenendo presente le considerazioni sopra esposte, i paesaggi storici sono quelli caratterizzati dall impiego di pratiche tradizionali, che possono essere definiti come quei paesaggi che sono presenti in un determinato territorio da lungo tempo, anche molti secoli, e che risultano stabilizzati, o evolvono molto lentamente nel tempo. Essi sono generalmente legati all'impiego di pratiche e tecniche caratterizzate da un ridotto impiego di energie sussidiarie esterne, sia in termini di meccanizzazione, irrigazione, che di concimazioni chimiche e di agrofarmaci, con la presenza di ordinamenti colturali caratterizzati da lunga persistenza storica e forti legami con i sistemi sociali ed economici locali che li hanno prodotti. La loro presenza, o lenta evoluzione, mostra una significativa armonia integrativa tra aspetti produttivi, ambientali e culturali di una data area o regione. In conseguenza di quanto sopra, lo sviluppo dei criteri di selezione ha tenuto presente non solo le caratteristiche di storicità del paesaggio associati alla permanenza di pratiche tradizionali che li determinano, impiegando i concetti di significatività e integrità, presenti anche nei criteri UNESCO, ma definendo anche la 2 Sauer C. (1925): The Morphology of Landscape, University of California, Publications in Geography 2, 2. 3 Sereni, 1961, cit. 4 Vedi il sito FAO: 5 Agnoletti, M. et al., (2007): Guidelines for the implementation of social and cultural values in sustainable forest management, a scientific contribution to the implementation of MCPFE Vienna resolution 3, IUFRO Occasional Paper N.19 2

3 vulnerabilità dei paesaggi descritti per mettere a fuoco i fattori di rischio conservazione. per la loro 2. L analisi e gestione dei paesaggi rurali storici L analisi dei paesaggi rurali storici richiede la definizione di criteri ed indicatori utili alla loro valutazione e gestione. Il catalogo nazionale del paesaggio storico presenta casi in cui singole colture (es. colture promiscue), o gruppi di elementi tipici del paesaggio, occupano vaste porzioni di territorio. Uno dei casi più interessanti riguarda i terrazzamenti che nel nostro paese si presentano frequentemente come ampi sistemi paesistici, in cui superfici terrazzate estese per decine di ettari rivestono ampie superfici collinari e montane. Allo stesso tempo, i sistemi di colture promiscue e consociate occupano vaste superfici, con alti livelli di diversità culturale. L agricoltura tradizionale italiana, a livello mondiale, è uno dei migliori esempi di diversificazione colturale. Dal periodo etrusco in poi, le policolture agricole, sia sotto forme di colture promiscue, sia di colture consociate, hanno caratterizzato larga parte della penisola. Esse sono però legate a periodi storici e forme di conduzione ben definite, quali la mezzadria, diffusa nel centro nord fino agli anni 60, ma che non hanno grande rilevanza per il paesaggio tradizionale dell Italia meridionale, caratterizzato dal latifondo con colture estensive su ampie superfici. E quindi necessario operare una prima classificazione delle diverse forme in relazione alle caratteristiche dei paesaggi tradizionali, definendo le tipologie effettivamente rappresentative delle diverse identità regionali. Gli elementi da tenere presente sono i seguenti: a) significatività b) persistenza storica c) struttura paesistica di riferimento d) biodiversità e) eventuale ruolo in relazione al cambio climatico f) tipicità g) integrità h) vulnerabilità i) superfici a - Metodologia In una prima fase, per ogni elemento caratteristico individuato saranno scelte alcune aree di studio in diversi contesti geografici ed ambientali contraddistinte dalla presenza di uno o più elementi caratteristici. La scelta delle aree di studio avverrà tra quelle inserite nel Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, che comprende 123 aree dislocate in tutto il territorio nazionale, caratterizzate da elevata significatività del paesaggio e dalla storicità dello stesso. Le aree saranno così rappresentative del paesaggio storico e gli elementi caratteristici al loro interno conserveranno una struttura tradizionale legata alla specificità locale. La seconda fase del progetto prevede di effettuare un analisi in ambiente GIS, andando ad individuare e a cartografare su ortofoto tali elementi in modo da poter raccogliere informazioni su alcune caratteristiche quantitative. La terza fase del progetto si concentra sui rilievi di campagna, necessari per controllare i dati ricavati da fotointerpretazione e per acquisire ulteriori informazioni dimensionali e di qualità degli elementi caratteristici del paesaggio. Per questa attività, oltre ai normali mezzi di trasporto aereo e ferroviario, si prevede di servirsi di mezzi a noleggio per gli spostamenti. 3

4 3 - Monitoraggio In considerazione delle indicazioni presenti nell osservatorio nazionale del paesaggio rurale è necessario impostare un adeguata attività di monitoraggio integrato del paesaggio. In questo senso si ricorda che oltre al monitoraggio ambientale previsto dalla PAC, il monitoraggio del paesaggio è previsto anche fra le attività da svolgere dagli stati che hanno ratificato la Convenzione Europea del Paesaggio, siglata dall Italia nel Da questo punto di vista, sia la realizzazione del catalogo nazionale del paesaggio rurale, sia l osservatorio nazionale sul paesaggio rurale, pongono il problema di un monitoraggio a scala nazionale in grado di valutare le trasformazioni del paesaggio rurale e l efficacia delle strategie in atto a livello nazionale e comunitario, identificando metodologie adeguate. Una lettura integrata del territorio estesa all'intera nazione è fornita, ad oggi, dal progetto Corine land cover. Il Corine è però caratterizzata da dettaglio tematico, in termini di classi e sottoclassi della nomenclatura di copertura del suolo, inadeguato alle categorie del paesaggio tradizionale. Da altri punti di vista presenta un modesto dettaglio spaziale e non dà conto delle interazioni fra le diverse classi tematiche, oltre a partire da unità minime cartografabili troppo ampie per paesaggi caratterizzati da alta frammentazione. Progetti già in essere come AGRIT-agroambiente, peraltro limitata alla SAU, hanno lo scopo di fornire una lettura del territorio agricolo, anche se la griglia di 250 m di lato creata per l'estrazione dei campioni di tasselli dell'indagine, non permette di analizzare aree omogenee di territorio in cui rilevare i rapporti fra le tessere del mosaico paesaggistico, utili anche ad applicare indici specifici che vanno oltre i pacchetti standard, quali ad esempio l indice storico, particolarmente adeguato per assegnare valore alle dinamiche dell uso del suolo. In particolare, aspetti quali gli elementi caratteristici del paesaggio, anche se rilevati con tale metodologia, non possono rappresentare il paesaggio riducendolo ad insiemi di elementi, senza considerare la struttura del mosaico e le dinamiche storiche che assegnano valore ai singoli assetti. Integrare informazioni relative ad elementi caratteristici, con i dati relativi alla struttura dal mosaico paesaggistico e alla copertura di usi del suolo, richiede infatti superfici ampie e analisi multitemporali. La struttura del mosaico paesaggistico, ed il suo inserimento in un contesto geografico più ampio, risulta fondamentale per poter osservare cambiamenti e fattori di vulnerabilità, così come per poter valutare adeguatamente l efficacia degli orientamenti della PAC. La struttura del mosaico paesaggistico dovrebbe invece essere considerata come elemento caratteristico del paesaggio, in quanto fattore caratterizzante la struttura. La metodologia d indagine che il progetto intende proporre è volta a creare un quadro della struttura del paesaggio, in modalità diacronica, oltre a fornire informazioni anche su altri indicatori, come il numero di usi del suolo o il livello di frammentazione del mosaico agricolo, ad una scala di dettaglio particolarmente elevata. Vi è poi da segnalare l esigenza di una migliore definizione del ruolo delle superfici boscate nei contesti agro-silvo-pastorali, oggi risolta dall inventario forestale nazionale con definizioni speditive di bosco che riducono il significato di integrazione che molte componenti forestali hanno avuto con l economia agricola e pastorale. Ugualmente, l interruzione dei rilevamenti statistici relativi alle colture promiscue ha impedito di mantenere attiva una statistica che sarebbe oggi molto utile per ridefinire lo stato ed il ruolo di queste colture nell attuale modello di PAC. 4

5 Anche la scelta delle aree su cui effettuare i rilievi deve tenere nel dovuto conto gli impatti e dell efficacia della PAC su aree che effettivamente posseggono un elevato valore paesaggistico, quelle cioè che presentano un paesaggio tradizionale ancora significativo, ed una presenza diffusa degli elementi caratteristici del paesaggio. Per questo motivo la metodologia dovrebbe essere studiata sperimentandola in aree campione scelte tra quelle facenti parte del Catalogo Nazionale, in quanto distribuite in zone caratterizzate da una varietà di caratteristiche geomorfologiche, ambientali, sociali ed economiche. In queste aree deve essere verificata con attenzione l efficacia delle misure comunitarie, per valutarne l impatto sui paesaggi rurali storici più importanti a livello nazionale. A CRITERI ED INDICATORI La definizione di criteri ed indicatori è utile per impostare non solo il monitoraggio, ma anche la gestione sostenibile del paesaggio e dell ambiente. I seguenti indicatori già definiti in altri progetti di ricerca nazionali andranno definiti a livello di dati qualitativi e quantitativi. 1) Significatività Indicatori A) mosaico paesaggistico: 1. Unicità del paesaggio 2. Caratteristiche della matrice paesistica 3. Caratteristiche estetiche 4. Persistenza storica del mosaico paesaggistico 5. Persistenza storica dei singoli usi del suolo 6. Estensione dei singoli usi del suolo B) usi del suolo: 7. Caratteristiche interne delle tessere del mosaico paesaggistico in relazione alle tipologie colturali (architettura degli impianti, tecniche di allevamento ecc.) C) elementi materiali 8. Elementi materiali del patrimonio culturale (manufatti ed insediamenti sparsi) D) elementi naturali 9. Elementi del patrimonio vegetale 10. Elementi del patrimonio animale 11. Caratteristiche geomorfologiche E) attività socioeconomiche 12. produzioni tipiche 13. conoscenze tradizionali F) percezione 14. Percezione sociale della significatività del paesaggio 2 ) Integrità Indicatori A) estensione del paesaggio 1. Estensione dei sistemi di paesaggio B) integrità del mosaico paesaggistico e delle sue caratteristiche 2. Struttura della matrice 3. Caratteristiche estetiche 4. Struttura spaziale del mosaico 5

6 C) integrità delle singole tessere 5. Struttura delle tessere D) integrità degli elementi materiali 6. Elementi del patrimonio culturale E) integrità degli elementi naturali 7. Elementi del patrimonio vegetale 8. Elementi del patrimonio animale 9. caratteristiche geomorfologiche F) integrità delle conoscenze tradizionali 11. Pratiche di gestione favorevoli al mantenimento del paesaggio G) Aspetti inerenti la percezione sociale 12. Percezione sociale della significatività del paesaggio 3) Vulnerabilità del paesaggio Indicatori A) significatività del paesaggio 1. Fragilità degli assetti paesaggistici 2. Vulnerabilità degli elementi materiali 3. Vulnerabilità degli elementi naturali 4. Vulnerabilità delle pratiche e conoscenze tradizionali B) Fattori di fragilità 5. Attività agricole inappropriate 6. attività forestali inappropriate 7. abbandono 8. forestazione naturale o artificiale 9. Insediamenti urbani 10. Insediamenti industriali 11. infrastrutture 12. Struttura sociale 13. altre attività economiche e ricreative ( es.turismo, caccia e pesca, raccolta di prodotti ec.) Il responsabile scientifico F.to Mauro Agnoletti 6

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA La metodologia VASA (Valutazione Storico Ambientale) è stata messa a punto per sopperire alla carenza di criteri di valutazione dell influenza antropica e delle dinamiche temporali,

Dettagli

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura e l uso l delle terre della Regione Piemonte Relatore: : Stefania Crotta - Regione Piemonte Sommario obiettivi progetto prototipo

Dettagli

Manutenzione del territorio e prevenzione dei rischi

Manutenzione del territorio e prevenzione dei rischi Manutenzione del territorio e prevenzione dei rischi Mauro Agnoletti Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali Università degli Studi di Firenze La ricerche sulle dinamiche

Dettagli

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 1. Istituzione del gruppo di lavoro Decisione della Conferenza delle Alpi in merito all istituzione del Gruppo di

Dettagli

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale

Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Definizioni e concetti di base in campo agronomico-ambientale Ambienti terrestri Ambienti costruiti = aree urbane, industriali, infrastrutture: aree ristrette, ma ad elevato consumo energetico e produttrici

Dettagli

La RSA: introduzione metodologica

La RSA: introduzione metodologica La RSA: introduzione metodologica Cos è la RSA La Relazione sullo Stato dell Ambiente (RSA) è uno strumento di informazione con il quale le Pubbliche Amministrazioni presentano periodicamente ai cittadini

Dettagli

Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio

Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio Allegato A) Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio A.1 Settore economico A.2 Settore tecnologico Il presente allegato è stato redatto con riferimento alle

Dettagli

BIODIVERSITÀ NELL AGROECOSISTEMA

BIODIVERSITÀ NELL AGROECOSISTEMA BIODIVERSITÀ NELL AGROECOSISTEMA po p i l i F ri Alleg Zurla G ia Barbi er i nluca Luca 2^C a.s. 2013/2014 COS È LA BIODIVERSITÀ È LA VARIETÀ DI SPECIE ANIMALI E VEGETALI PRESENTI NELLA BIOSFERA PERCHÉ

Dettagli

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7.1. Premessa La qualità dell ambiente e lo stile di vita sono strettamente correlati alle caratteristiche specifiche della struttura urbana locale. In una fase in cui

Dettagli

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA GEOGRAFIA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE si orienta nello spazio conosciuto colloca elementi dell ambiente conosciuto secondo criteri spaziali si orienta nello spazio

Dettagli

Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000

Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000 Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000 Ringraziando le persone e le istituzioni che, durante tre anni, hanno partecipato alla preparazione della Conferenza

Dettagli

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms Leonardo Casini Questo è probabilmente l ettaro di terra più costoso del mondo: Burgundy, Vigneto Romanée Conti:

Dettagli

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile

Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile L Agenda 2030 in breve Perché c è bisogno di obiettivi globali per uno sviluppo sostenibile? Il mondo deve far fronte a grandi sfide come la povertà estrema, il

Dettagli

Università degli studi di Genova. Corso di Laurea Magistrale interateneo in Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio COMUNICATO STAMPA

Università degli studi di Genova. Corso di Laurea Magistrale interateneo in Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio COMUNICATO STAMPA Università degli studi di Milano Università degli studi di Genova Politecnico di Torino Università degli studi di Torino Corso di Laurea Magistrale interateneo in Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

ALIMENTAZIONE SALUTE AMBIENTE in tre parole Expo2015 e prospettive future. «Agricoltura virtuosa, innovativa e multifunzionale»

ALIMENTAZIONE SALUTE AMBIENTE in tre parole Expo2015 e prospettive future. «Agricoltura virtuosa, innovativa e multifunzionale» ALIMENTAZIONE SALUTE AMBIENTE in tre parole Expo2015 e prospettive future Torino, 24 marzo 2015 Mauro D Aveni Ufficio Qualità Coldiretti Torino «Agricoltura virtuosa, innovativa e multifunzionale» L AGRICOLTURA

Dettagli

Tutto ciò premesso, che costituisce parte integrante ed essenziale del presente atto, si sancisce il presente accordo:

Tutto ciò premesso, che costituisce parte integrante ed essenziale del presente atto, si sancisce il presente accordo: PROTOCOLLO D INTESA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO PILOTA DI RICONVERSIONE COLTURALE, CON FINALITÁ ECOLOGICHE E PAESAGGISTICHE, DELLE PRODUZIONI CEREALICOLE DEI COMUNI DEL PARCO NAZIONALE DOLOMITI

Dettagli

INU Lazio CONFAGRICOLTURA - COLDIRETTI - CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI

INU Lazio CONFAGRICOLTURA - COLDIRETTI - CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI INU Lazio CONFAGRICOLTURA - COLDIRETTI - CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI Regione Lazio, Università di Roma TRE Roma, Facoltà di Architettura, Università Roma Tre, via Madonna dei Monti, Sala Urbano

Dettagli

Osservatorio Nazionale. sull Agriturismo

Osservatorio Nazionale. sull Agriturismo Osservatorio Nazionale dell Agriturismo sull Agriturismo art. 13 Legge 20 febbraio 2006, n. 96 FINALITA, COMPOSIZIONE ED ATTIVITA 2 L attività dell come definito dall art. 13 della Legge 20 febbraio 2006,

Dettagli

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA

QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA QUADRO DI SINTESI POTENZIALITA E CRITICITA CONTRATTO DI PAESAGGIO FINALIZZATO ALLA DEFINIZIONE DI UNA STRATEGIA DI SVILUPPO TERRITORIALE E DI RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA DEI TERRITORI MONTANI DI COMUNANZA

Dettagli

REGIONANDO 2001. Studio e analisi del paesaggio e del territoriorurale della Lombardia

REGIONANDO 2001. Studio e analisi del paesaggio e del territoriorurale della Lombardia REGIONANDO 2001 Regione Lombardia - Direzione Generale Agricoltura Gestione Ambiente Rurale e Foreste Struttura Ambiente Rurale e Fauna Studio e analisi del paesaggio e del territoriorurale della Lombardia

Dettagli

VERSO LA RIFORMA DELLA PAC. Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito

VERSO LA RIFORMA DELLA PAC. Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito VERSO LA RIFORMA DELLA PAC Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito Indice Perché riformare la PAC La nuova architettura della PAC: un ipotesi L agricoltura biologica Conclusioni Perché riformare la PAC? 1)

Dettagli

I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO

I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO PREMESSA L Associazione Italiana Centro di Informazione sul PVC ha condotto un analisi ragionata e comparata di alcuni strumenti per regolamentare la materia

Dettagli

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE. www.istvap.it

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE. www.istvap.it PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE www.istvap.it 1 ISTVAP ha quattro anni di vita ISTVAP sta per compiere quattro anni di vita. Anni di attività che hanno portato alla scoperta dell importanza del concetto di

Dettagli

FINALITA. 1 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola nazionale dell infanzia e del primo ciclo d istruzione, passim.

FINALITA. 1 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola nazionale dell infanzia e del primo ciclo d istruzione, passim. FINALITA La geografia è la scienza che studia l'umanizzazione del nostro pianeta e, quindi, i processi attivati dalle collettività nelle loro relazioni con la natura. Tali processi nel corso del tempo

Dettagli

GEOGRAFIA: TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE

GEOGRAFIA: TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE GEOGRAFIA: TERZO BIENNIO classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE Leggere l organizzazione di un territorio, utilizzando il linguaggio, gli strumenti e i principi

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

"LA REALIZZAZIONE DEL BIODISTRETTO DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO"

LA REALIZZAZIONE DEL BIODISTRETTO DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO A.G.C. 11 - Sviluppo Attività Settore Primario - Deliberazione n. 1491 del 25 settembre 2009 Approvazione protocollo d'intesa per "LA REALIZZAZIONE DEL BIODISTRETTO DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO

Dettagli

ASSE STORICO SOCIALE

ASSE STORICO SOCIALE ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una

Dettagli

Indicazioni nazionali 2012 per il curricolo di scuola infanzia e primo ciclo del 4 settembre 2012

Indicazioni nazionali 2012 per il curricolo di scuola infanzia e primo ciclo del 4 settembre 2012 02/12/2014 1 GEOGRAFIA Insegnare geografia nella scuola dell infanzia e nella scuola primaria Indicazioni nazionali 2012 per il curricolo di scuola infanzia e primo ciclo del 4 settembre 2012 02/12/2014

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA M.I.U.R.

PROTOCOLLO D INTESA TRA M.I.U.R. PROTOCOLLO D INTESA TRA M.I.U.R. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e ItaliaNostra onlus Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale VISTO

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA. Anno scolastico 2014-2015

PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA. Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA Anno scolastico 2014-2015 Seconda classe FINALITA' GENERALI 1) Forte legame con la storia 2) Sviluppare la capacità di comprendere le relazioni che intercorrono tra le caratteristiche

Dettagli

Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO

Azione per il progetto strategico del sistema naturale dei SICANI ALLEGATO TECNICO REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE Dipartimento Territorio e Ambiente SERVIZIO 6 Protezione Patrimonio Naturale Via Ugo La Malfa, 169 90146 Palermo Fondo Europeo di

Dettagli

Comune di Cassano d Adda. Comuni interessati dal progetto. Parco Adda Nord. Comune di Pozzuolo Martesana. Comune di Trezzo d Adda

Comune di Cassano d Adda. Comuni interessati dal progetto. Parco Adda Nord. Comune di Pozzuolo Martesana. Comune di Trezzo d Adda Comune di Cassano d Adda Parco Adda Nord Comune di Pozzuolo Martesana Comune di Trezzo d Adda Comuni interessati dal progetto Inzago, Vaprio d Adda, Truccazzano Pozzo d Adda Busnago Grezzago Trezzano Rosa

Dettagli

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro.

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro. ABSTRACT La presenti tesi affronterà i problemi legati ai diritti umani, focalizzandosi specificatamente sul trattamento e lo sviluppo di questi diritti in Cina e nelle sue due Regioni Amministrative Speciali,

Dettagli

IL PERCHÉ DI UNA SCELTA

IL PERCHÉ DI UNA SCELTA IL PERCHÉ DI UNA SCELTA IL CORSO DI LAUREA ILLUSTRATO AGLI STUDENTI A.A. 2015-2016 2 IDEE GUIDA 2 ESIGENZE DELLA SOCIETÀ 2 PROSPETTIVE PROFESSIONALI IL TERRITORIO ITALIANO È PREZIOSO E FRAGILE: DEVE ESSERE

Dettagli

PIANI DI STUDIO D'ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA SCUOLA MEDIA DI DENNO A.S. 2012-2013 GEOGRAFIA_CLASSE PRIMA

PIANI DI STUDIO D'ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA SCUOLA MEDIA DI DENNO A.S. 2012-2013 GEOGRAFIA_CLASSE PRIMA PIANI DI STUDIO D'ISTITUTO ISTITUTO COMPRENSIVO BASSA ANAUNIA SCUOLA MEDIA DI DENNO A.S. 2012-2013 GEOGRAFIA_CLASSE PRIMA Competenza 1 Leggere l organizzazione di un territorio, utilizzando il linguaggio,

Dettagli

CURRICOLO DI GEOGRAFIA della scuola primaria

CURRICOLO DI GEOGRAFIA della scuola primaria CURRICOLO DI GEOGRAFIA della scuola primaria CURRICOLO DI GEOGRAFIA al termine della classe prima della scuola primaria...2 CURRICOLO DI GEOGRAFIA al termine della classe seconda della scuola primaria...3

Dettagli

OGGETTO: Trasmissione osservazioni al Piano di Governo del Territorio del Comune di Mesero ai sensi dell art. 14, comma 3 del d.lgs. 152/2006.

OGGETTO: Trasmissione osservazioni al Piano di Governo del Territorio del Comune di Mesero ai sensi dell art. 14, comma 3 del d.lgs. 152/2006. Direzione e Uffici Alla cortese attenzione di Dott.ssa ELISA BIANCHI Ufficio Tecnico Comune di Mesero Via San Bernardo 41 20010 MESERO (MI) PEC: comune.mesero@pec.regione.lombardia.it OGGETTO: Trasmissione

Dettagli

Aree protette della Lombardia

Aree protette della Lombardia 16. Aree protette della lombardia La Lombardia è stata la prima regione in Italia a dotarsi di un sistema organico di aree protette. Già nel 1973, con la legge regionale n.58, venivano dettate le prime

Dettagli

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010 Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud Università Ca Foscari Venezia, 10 febbraio 2010 Premesse In riferimento all obiettivo di sensibilizzare ed educare allo sviluppo

Dettagli

Studio sul settore del commercio in sede fissa

Studio sul settore del commercio in sede fissa COMUNE DI MASSA (Provincia di Massa Carrara) Studio sul settore del commercio in sede fissa Valutazioni finalizzate alla predisposizione delle norme di pianificazione commerciale da inserire nel Regolamento

Dettagli

L aggiornamento della Carta dell Uso del Suolo della Regione Sardegna

L aggiornamento della Carta dell Uso del Suolo della Regione Sardegna L aggiornamento della Carta dell Uso del Suolo della Regione Sardegna Assessorato degli Enti Locali Finanze ed Urbanistica Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale e della Vigilanza

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 il

Dettagli

GRIGLIA VALUTAZIONE PER DISCIPLINA GEOGRAFIA CLASSE 1 COMPETENZE CONOSCENZE E ABILITA DESCRITTORI di VOTO VOTO

GRIGLIA VALUTAZIONE PER DISCIPLINA GEOGRAFIA CLASSE 1 COMPETENZE CONOSCENZE E ABILITA DESCRITTORI di VOTO VOTO GRIGLIA VALUTAZIONE PER DISCIPLINA GEOGRAFIA CLASSE 1 Orientamento Conoscere il concetto di territorio, saper orientarsi sulla carta e nello spazio reale, leggere i vari tipi di carte, grafici, fotografie,

Dettagli

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt)

La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) SCHEDA 8 La Dichiarazione di Verona sugli investimenti in salute (The Verona Declaration on Investment for Healt) Verona, Italia, 5-9 luglio 2000 LA SFIDA DI VERONA Investire in salute significa promuoverne

Dettagli

GEOGRAFIA SCUOLA PRIMARIA

GEOGRAFIA SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA SCUOLA PRIMARIA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE L alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate

Dettagli

GEOGRAFIA: PRIMO BIENNIO CLASSI 1 E 2 DELLA SCUOLA PRIMARIA

GEOGRAFIA: PRIMO BIENNIO CLASSI 1 E 2 DELLA SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA: PRIMO BIENNIO CLASSI 1 E 2 DELLA SCUOLA PRIMARIA LEGGERE L ORGANIZZAZIONE DI UN TERRITORIO, UTILIZZANDO IL Utilizzare i principali concetti topologici per orientarsi nello spazio; Utilizzare

Dettagli

CURRICOLO DI GEOGRAFIA. Scuola dell Infanzia Campo di esperienza: La conoscenza del mondo SPAZIO-NATURA

CURRICOLO DI GEOGRAFIA. Scuola dell Infanzia Campo di esperienza: La conoscenza del mondo SPAZIO-NATURA CURRICOLO DI GEOGRAFIA Scuola dell Infanzia Campo di esperienza: La conoscenza del mondo SPAZIO-NATURA - Indicatori topologici - Relazioni topologiche - Posizioni e direzioni - Punti di vista e posizioni

Dettagli

Agroforestry e PAC in Italia

Agroforestry e PAC in Italia Agroforestry e PAC in Italia Andrea Pisanelli andrea.pisanelli@ibaf.cnr.it Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale Adolfo Rosati adolfo.rosati@entecra.it Consiglio

Dettagli

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta

Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Temi ambientali e tipologie di piani di area vasta Piani territoriali urbanistici regionali orientati dal punto di vista paesistico ed ecologico (ex l. 431/85) Piani paesistici regionali (ex l. 431/85)

Dettagli

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare

MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare MANIFESTO della green economy per l'agroalimentare Del Consiglio Nazionale della green economy Roma, 30 giugno 2015 In occasione di Expo 2015 Consiglio nazionale della green economy, formato da 66 organizzazioni

Dettagli

Dall INEA Istituto Nazionale di Economia Agraria. al CREA Consiglio per la ricerca e l economia in agricoltura

Dall INEA Istituto Nazionale di Economia Agraria. al CREA Consiglio per la ricerca e l economia in agricoltura Dall INEA Istituto Nazionale di Economia Agraria al CREA Consiglio per la ricerca e l economia in agricoltura Economia, società, policy making Le tappe principali L istituto Nazionale di Economia Agraria

Dettagli

La candidatura MaB Unesco dell Appennino Tosco-Emiliano

La candidatura MaB Unesco dell Appennino Tosco-Emiliano La candidatura MaB Unesco dell Appennino Tosco-Emiliano L UNESCO Organizzazione Culturale Scientifica e Educativa delle Nazioni Unite (UNESCO: United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization)

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

L OSSERVATORIO NAZIONALE

L OSSERVATORIO NAZIONALE L OSSERVATORIO NAZIONALE DELL AGRITURISMO Formulare proposte per la determinazione dei criteri di classificazione delle aziende agrituristiche secondo criteri omogenei per l intero territorio nazionale

Dettagli

(D.M. 270/2004) Classe: L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali

(D.M. 270/2004) Classe: L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali Agraria Laurea in Scienze agrarie 9 Corso di laurea in Scienze agrarie DURATA NORMALE 3 anni CREDITI 180 SEDE Udine ACCESSO Libero (D.M. 270/2004) Classe: L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali

Dettagli

Scheda Sistema Territoriale

Scheda Sistema Territoriale VERONA E LE VALLI PREALPINE Scheda Sistema Territoriale Dati identificativi del Sistema Territoriale Nome: Verona e le valli prealpine Stato: Italia Centro urbano di riferimento: Verona Regione: Veneto

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 1.1.1

Dettagli

La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea. Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale

La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea. Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale La PAC nel nuovo bilancio Ue Congelamento della spesa in valori correnti per entrambi i pilastri

Dettagli

DISCIPLINA: GEOGRAFIA SCUOLA SECONDARIA

DISCIPLINA: GEOGRAFIA SCUOLA SECONDARIA DISCIPLINA: GEOGRAFIA SCUOLA SECONDARIA Finalità: Abituare a osservare la realtà da punti di vista diversi in un approccio interculturale dal vicino al lontano. Conoscere e valorizzare il patrimonio culturale

Dettagli

Il ruolo della PAC a sostegno del paesaggio rurale e delle risorse ambientali

Il ruolo della PAC a sostegno del paesaggio rurale e delle risorse ambientali Il ruolo della PAC a sostegno del paesaggio rurale e delle risorse ambientali Candidature UNESCO di paesaggi culturali: Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato 25 maggio 2012 - Roma

Dettagli

ATTENZIONE: la domanda di partecipazione a questo progetto va indirizzata direttamente all Ente ROMA CAPITALE esclusivamente all indirizzo:

ATTENZIONE: la domanda di partecipazione a questo progetto va indirizzata direttamente all Ente ROMA CAPITALE esclusivamente all indirizzo: ATTENZIONE: la domanda di partecipazione a questo progetto va indirizzata direttamente all Ente ROMA CAPITALE esclusivamente all indirizzo: Roma Capitale - Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici,

Dettagli

Le opportunità della politica di sviluppo rurale

Le opportunità della politica di sviluppo rurale Le opportunità della politica di sviluppo rurale Fonte Inea Forme innovative di integrazione in agricoltura per favorire l insediamento dei giovani nel settore primario ) La politica di sviluppo rurale

Dettagli

Il 2 pilastro della PAC nuove prospettive per i PSR

Il 2 pilastro della PAC nuove prospettive per i PSR ARDAF e Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Roma Il 2 pilastro della PAC nuove prospettive per i PSR «La riforma della PAC e l attuazione del nuovo regime dei pagamenti diretti in Italia:

Dettagli

Il Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013

Il Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 Il Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 Le opportunità per le aziende agricole FINANZIAMENTI IN AGRICOLTURA FINANZIAMENTI COMUNITARI I PILASTRO Politica dei Mercati OCM PAC II PILASTRO Sviluppo rurale -

Dettagli

Università degli studi di Firenze anno accademico 2011/2012 Corso di laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio

Università degli studi di Firenze anno accademico 2011/2012 Corso di laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio Corso di laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio Presentazione* del corso: Firenze, martedi 28 febbraio 2012 *elaborazione grafica a cura di Francesca Granci si ringrazia l arch. Catia Lenzi per

Dettagli

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE

INDICATORI, ABILITA /CAPACITA, CONOSCENZE BIENNIO BIENNIO 5 ANNO Competenza storico-sociale n. Comprendere il cambiamento e la diversita dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica

Dettagli

Analisi di contesto, SWOT e identificazione dei fabbisogni per le TEMATICHE AMBIENTALI. una prima riflessione

Analisi di contesto, SWOT e identificazione dei fabbisogni per le TEMATICHE AMBIENTALI. una prima riflessione Analisi di contesto, SWOT e identificazione dei fabbisogni per le TEMATICHE AMBIENTALI una prima riflessione Sabrina Speciale - Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca Un work in progress Gli indicatori

Dettagli

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Bollettino

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 Attività di preparazione Ottobre 2010: La Commissione licenzia il Documento Europa 2020: per una crescita intelligente,

Dettagli

NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA. D.S. Patrizia Marini

NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA. D.S. Patrizia Marini 2015 NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA D.S. Patrizia Marini GLI OBIETTIVI DEL MILLENNIO Il tema Expo Milano 2015 è collegato ad alcuni degli Obiettivi del Millennio fissati dalle Nazioni Unite: Ridurre

Dettagli

STUDIO DEL MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA IDRICO REGIONALE

STUDIO DEL MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA IDRICO REGIONALE Allegato alla Delib.G.R. n. 50/38 del 5.12.2006 STUDIO DEL MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA IDRICO REGIONALE 0. PREMESSE Come evidenziato nei documenti guida del nuovo periodo di programmazione dei fondi

Dettagli

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare?

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? Rosamaria Maggio Il contesto europeo Da un esame dei documenti dell Unione Europea in materia di istruzione - sia per quanto

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 4 5 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

Curricolo di geografia Biennio scuola secondaria di primo grado Contenuti Obiettivi di apprendimento Attività messe in atto

Curricolo di geografia Biennio scuola secondaria di primo grado Contenuti Obiettivi di apprendimento Attività messe in atto Curricolo di geografia Biennio scuola secondaria di primo grado Contenuti Obiettivi di apprendimento Attività messe in atto Gli elementi dello spazio geografico: Ambiente naturale Ambiente antropizzato

Dettagli

Programmazione e qualità della produzione statistica

Programmazione e qualità della produzione statistica Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala nord-ovest Sessione parallela Programmazione e qualità della produzione statistica coordinatore Giorgio Alleva Paola Baldi Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali

Dettagli

FAQ. La formazione è obbligatoria anche per il subentrante? Si.

FAQ. La formazione è obbligatoria anche per il subentrante? Si. FAQ Le risposte di seguito riportate hanno carattere indicativo e non vincolante. Eventuali approfondimenti specifici potranno essere richiesti agli uffici referenti delle singole misure. INFORMAZIONI

Dettagli

Profilo dello studente della formazione professionale in esito al biennio dell obbligo di istruzione ed al terzo anno

Profilo dello studente della formazione professionale in esito al biennio dell obbligo di istruzione ed al terzo anno Profilo dello studente della formazione professionale in esito al biennio dell obbligo di istruzione ed al terzo anno Competenze storiche economiche e sociali 1 Le competenze storico-economiche e sociali:

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca MATERIA GEOGRAFIA CLASSE PRIMA INDIRIZZO AFM / TUR. DESCRIZIONE Unità di Apprendimento UdA n. 1 Titolo: FORMA E SUPERFICIE DELLA TERRA Interpretare il linguaggio cartografico. - I sistemi di riferimento

Dettagli

Relazione introduttiva Febbraio 2006

Relazione introduttiva Febbraio 2006 Amministrazione Provincia di Rieti Febbraio 2006 1 Progetto Sistema Informativo Territoriale Amministrazione Provincia di Rieti Premessa L aumento della qualità e quantità dei servizi che ha caratterizzato

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 48/54 DEL 1.12.2011

DELIBERAZIONE N. 48/54 DEL 1.12.2011 Oggetto: Progetto integrato per la tutela attiva dei locali storici del commercio: censimento dei negozi storici in Sardegna. L Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio evidenzia che l'attuale crisi

Dettagli

In uno scenario di aumento dei costi

In uno scenario di aumento dei costi analisi dei costi di esercizio Come scegliere il rotolone più adatto alle proprie esigenze di Giuseppe Taglioli, Giulia Villani, Matteo Boscarato In uno scenario di aumento dei costi di beni e servizi

Dettagli

CURRICULO DI STORIA, GEOGRAFIA E STUDI SOCIALI - Scuola Primaria

CURRICULO DI STORIA, GEOGRAFIA E STUDI SOCIALI - Scuola Primaria CURRICULO DI, GEOGRAFIA E - Scuola Primaria CLASSE PRIMA Esame dei prerequisiti: i diversi concetti di tempo. Esperienze di vari concetti di tempo. Ricostruzione dei fatti del passato immediato. Suddivisioni

Dettagli

LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ

LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ LA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL CONSUMO DI SUOLO LR 31/14: CONTENUTI OPERATIVI, RAPPORTI CON I PGT E PTCP E OPPORTUNITA /CRITICITÀ LA NUOVA LEGGE VISTA DAL BASSO, L OPINIONE DEI COMUNI. A cura dell Arch.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MATERNA ELEMENTARE E MEDIA DI BISUSCHIO CURRICULUM VERTICALE DI GEOGRAFIA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MATERNA ELEMENTARE E MEDIA DI BISUSCHIO CURRICULUM VERTICALE DI GEOGRAFIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MATERNA ELEMENTARE E MEDIA DI BISUSCHIO Anno scolastico 2010/2011 CURRICULUM VERTICALE DI GEOGRAFIA SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Collocare nello spazio

Dettagli

GEOGRAFIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

GEOGRAFIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GEOGRAFIA PRIMARIA GEOGRAFIA L ALUNNO SI ORIENTA NELLO SPAZIO CIRCOSTANTE E SULLE CARTE GEOGRAFICHE, UTILIZZANDO RIFERIMENTI TOPOLOGICI E PUNTI CARDINALI. UTILIZZA IL LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITÀ PER

Dettagli

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 1. Denominazione della Misura: Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

Dettagli

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio CENTRO STUDI Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni Progetto Confetra Lazio: Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio Roma, maggio 2011 PROGETTO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA

Dettagli

LA CARATTERIZZAZIONE DELLA MECCANIZZAZIONE DELL AGRICOLTURA ITALIANA ATTRAVERSO LA RICA

LA CARATTERIZZAZIONE DELLA MECCANIZZAZIONE DELL AGRICOLTURA ITALIANA ATTRAVERSO LA RICA LA CARATTERIZZAZIONE DELLA MECCANIZZAZIONE DELL AGRICOLTURA ITALIANA ATTRAVERSO LA RICA Nel corso dei secoli l agricoltura ha subito profondi cambiamenti ma, solo con l invenzione del motore a combustione

Dettagli

CARTA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO

CARTA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO CARTA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO Preambolo Le Regioni dell'andalusia, del Languedoc-Roussillon e della Toscana, agendo nel quadro degli obiettivi del Consiglio d'europa e condividendone l'obiettivo che

Dettagli

ASSOCIAZIONE 100 CASCINE

ASSOCIAZIONE 100 CASCINE ASSOCIAZIONE 100 CASCINE RIQUALIFICAZIONE E MESSA A SISTEMA DELLE CASCINE LOMBARDE ACCOGLIENZA PER EXPO 2015 V. 20110926 IL PATRIMONIO: LA RETE 320 Cascine hanno manifestato il loro interesse 106 Cascine

Dettagli

CANTIERE2020 COSTRUIAMO INSIEME IL NUOVO PROGRAMMA DI SVILUPPO DEL GAL AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROGETTI CHIAVE

CANTIERE2020 COSTRUIAMO INSIEME IL NUOVO PROGRAMMA DI SVILUPPO DEL GAL AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROGETTI CHIAVE CANTIERE2020 COSTRUIAMO INSIEME IL NUOVO PROGRAMMA DI SVILUPPO DEL GAL AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROGETTI CHIAVE Dopo la positiva esperienza della prima fase di vita (2008 luglio 2014, portati

Dettagli

Il mercato fondiario in Italia

Il mercato fondiario in Italia FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA PROPRIETA FONDIARIA ASSEMBLEA GENERALE - CICA - Confederazione Internazionale di Credito Agricolo RELAZIONE Il mercato fondiario in Italia Québec, 29-30 settembre 2006 PRESENTAZIONE

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

Acqua fonte di vita TERZA edizione un progetto per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Lodi

Acqua fonte di vita TERZA edizione un progetto per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Lodi con il patrocinio di Società Acqua Lodigiana srl in occasione e in preparazione alla Giornata mondiale dell acqua 2013 presenta quando la cooperazione incontra la ricerca Acqua fonte di vita TERZA edizione

Dettagli

PROGETTO CORSO DI FORMAZIONE ZOOTECNIA NEVIO LAVAGNOLI ***

PROGETTO CORSO DI FORMAZIONE ZOOTECNIA NEVIO LAVAGNOLI *** PROGETTO CORSO DI FORMAZIONE ZOOTECNIA NEVIO LAVAGNOLI *** 1. Soggetti Promotori Dipartimento di Scienze Ambientali e Facoltà di Scienze e Tecnologie dell Università di Camerino (UNICAM-DSA e UNICAM-FST)

Dettagli

CURRICOLO DI GEOGRAFIA

CURRICOLO DI GEOGRAFIA ISTITUTO COMPRENSIVO PASSIRANO-PADERNO CURRICOLO DI GEOGRAFIA SCUOLA PRIMARIA Revisione Curricolo di Istituto a.s. 2014-2015 Curricolo suddiviso in obiettivi didattici, nuclei tematici e anni scolastici

Dettagli

Mauro De Osti Sezione Parchi, Biodiversità, Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori Regione del Veneto

Mauro De Osti Sezione Parchi, Biodiversità, Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori Regione del Veneto Aree Natura 2000 nella Regione del Veneto Mauro De Osti Sezione Parchi, Biodiversità, Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori Regione del Veneto Iniziativa finanziata dal Programma di Sviluppo

Dettagli

COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO

COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "A. ZANELLI" COMPETENZE ED AMBITI PROFESSIONALI DELLA FIGURA DEL PERITO AGRARIO Il perito agrario è un tecnico con competenze sulla gestione del territorio, sulla gestione

Dettagli