PER CHI CONTA E CI TIENE. BILANCIO DI RESPONSABILITÀ SOCIALE 2014

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1 PER CHI CONTA E CI TIENE. BILANCIO DI RESPONSABILITÀ SOCIALE 2014

2 Il 2014 è stato un altro anno complesso che ha messo a dura prova le famiglie italiane. Il ridotto potere di acquisto, il problema drammatico della mancanza di lavoro, un clima di fiducia che solo nell ultima parte dell anno pare aver vissuto una lieve ripresa, sono stati lo sfondo di un anno estremamente difficile. La nostra Cooperativa si è trovata ad affrontare problemi di grande rilievo. La crisi dei consumi ha avuto i suoi effetti su tutta la nostra rete di vendita, anche se con grandi differenze tra la rete emiliana, che tutto sommato è stata in grado di tenere livelli di vendita sostenibili, e la rete di Puglia e Basilicata, che al contrario ha registrato un ulteriore pesante segno negativo, per le differenze che si sono ulteriormente accentuate tra il nord del Paese e un sud ancora in grande sofferenza dal punto di vista economico e sociale. Le problematiche che hanno caratterizzato il 2014 non sono solo di natura economica. Nel corso dell anno il modello cooperativo è stato duramente colpito da fatti e scandali che, sebbene limitati ad alcune cooperative in settori specifici, sono stati utilizzati da qualcuno per tentare di sporcare l immagine di una forma di impresa che, al contrario, ha confermato nel Paese tutto il suo valore e la sua capacità di resistere alle difficoltà, spesso più e meglio della forma di impresa privata. A ciò si devono aggiungere le grandi difficoltà che altre cooperative di consumo stanno vivendo nel Mezzogiorno d Italia. Difficoltà che hanno messo a rischio e continuano a mettere a rischio la presenza dell insegna COOP in alcune realtà territoriali del Paese. Tutto questo ha reso, e rende, difficile l azione della nostra Cooperativa, ma allo stesso tempo la rende ancor più urgente. Coop Estense ha saputo dimostrare, anche nel 2014, il valore di una impresa di cui il Paese ha bisogno. Siamo stati in grado di confermare, giorno dopo giorno, quello spirito che da sempre ci contraddistingue: affrontare le difficoltà con spirito positivo e propositivo, ricercando e trovando risposte adeguate ai bisogni, anche nuovi, dei consumatori e alle aspettative, giustamente alte, dei nostri Soci. L obiettivo che ci guida è la nostra missione: tutelare il potere di acquisto, la salute e la sicurezza dei Soci e sostenere le comunità in cui siamo presenti. La sfida che stiamo affrontando, e che affronteremo, è difficile poiché le complesse condizioni economiche impongono uno sforzo grande per tutelare e non disperdere il patrimonio della Cooperativa. A darci forza e sostegno c è un elemento da cui non potremmo prescindere mai: la fiducia dei Soci nella Cooperativa. Una fiducia che viene confermata quotidianamente attraverso la frequentazione dei nostri negozi, ma anche e soprattutto dalla grande partecipazione nelle occasioni di confronto e nelle iniziative che la Cooperativa organizza nei territori. La volontà dei Soci di partecipare, conoscere, contribuire alla vita della Cooperativa è il motore che ci consentirà di affrontare, non senza sacrifico e impegno, le prove non semplici che abbiamo davanti. Mario Zucchelli

3 CHI SIAMO Coop Estense è una cooperativa di consumatori nata nel 1989 dall unificazione di Coop Modena e Coop Ferrara. La cooperativa svolge attività di vendita al dettaglio di prodotti di largo consumo alimentari e non alimentari, attraverso ipermercati e supermercati presenti nelle province di Modena e Ferrara, nella regione Puglia e dal 2009 anche nella provincia di Matera in Basilicata. Nel 2014 ha raggiunto i 700 mila soci, dei quali il 42% risiede in Puglia e Basilicata. Fanno parte del gruppo Coop Estense altre 14 società che operano nel campo assicurativo, televisivo, farmaceutico e immobiliare. LA COOPERATIVA IN NUMERI u.m vendite COOP ESTENSE / vendite ai SOCI % 72,06 72,6 PUNTI VENDITA SUPERFICIE di vendita n mq INVESTIMENTI mln PRESTITO SOCIALE SOCI /000 n LIBRETTI di PRESTITO n DIPENDENTI n

4 I VALORI La cooperativa di consumatori è una società autonoma, di proprietà comune di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare esigenze economiche, sociali e culturali. È basata sui valori dell aiuto reciproco, della responsabilità di ognuno, del lavoro, della democrazia, dell uguaglianza, dell equità e della solidarietà. La Carta dei valori delle Cooperative di Consumatori raccoglie i 7 principi che si ispirano alla dichiarazione di identità cooperativa approvata dal 31 Congresso dell Alleanza Cooperativa Internazionale (Manchester, Inghilterra, 1995) e ne guidano l operato. Il 21 dicembre 2006 il C.d.A. di Coop Estense ha approvato il codice etico, che indica i principi a cui la Cooperativa si ispira per prevenire i reati di cui al D. Lgs. 231/2001. LA COOPERATIVA È UNA SOCIETÀ APERTA L adesione alla cooperativa è aperta a tutte le persone che nel rispetto dello Statuto si uniscono senza alcuna discriminazione per difendere i propri interessi e le proprie aspirazioni di consumatori. NELLA COOPERATIVA VIGE LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA TRA LIBERI ED EGUALI Il potere di decisione è consegnato al voto libero ed eguale (una testa, un voto) dei soci e dei loro delegati negli organismi elettivi. LA COOPERATIVA È UNA IMPRESA SOLIDALE E SENZA FINI DI SPECULAZIONE PRIVATA I soci, con decisione democratica, destinano gli utili della cooperativa in prevalenza a riserve indivisibili per lo sviluppo e per le future generazioni; poi alla promozione e alla solidarietà cooperativa; eventualmente ad un ristorno in ragione degli acquisti fatti. LA COOPERATIVA È AUTONOMA ED INDIPENDENTE Da sola o con altre cooperative, può fare accordi economici o programmatici con altre organizzazioni inclusi i governi, ma è tenuta ad assicurare sempre il controllo democratico da parte dei soci e a mantenere la propria autonomia. LA COOPERATIVA FA SCUOLA Si impegna a formare i propri soci, i rappresentanti eletti, i dirigenti e il personale, affinché possano contribuire con efficacia al suo sviluppo e a quello della cooperazione in generale. Si impegna ad attuare campagne di informazione per sensibilizzare l opinione pubblica, e particolarmente i giovani, sulla natura e i vantaggi della cooperazione. LA COOPERATIVA LAVORA CON IL MOVIMENTO COOPERATIVO IN TUTTO IL MONDO Mantiene efficienti e solidali rapporti con altre cooperative, a tutti i livelli: locale, regionale, nazionale ed internazionale. LA COOPERATIVA OPERA A VANTAGGIO DEI CONSUMATORI E DELLA COMUNITÀ. Agisce nel perseguimento degli interessi morali e materiali dei consumatori, nel rispetto dell ambiente, dell uso appropriato delle risorse, della salute, dei rapporti corretti e solidali tra le persone. 4

5 LE POLITICHE La Cooperativa basa la politiche di offerta su alcuni punti cardine in grado di orientare tutte le azioni dei diversi settori che la compongono. Ne nasce una strategia aziendale fatta di convenienza e sicurezza, servizi e innovazione, capace di realizzare al tempo stesso efficienza gestionale e coerenza con lo specifico contesto territoriale e con la prospettiva di medio e lungo periodo. L obiettivo è di garantire in primo luogo il futuro dell impresa e, in tal modo, il patrimonio di tutti i Soci che l hanno costituita, oltre che la massima trasparenza della gestione e la piena partecipazione dei Soci. Le principali linee d azione GARANTIRE IL POTERE D ACQUISTO DELLE FAMIGLIE IN COERENZA CON IL SISTEMA VALORIALE DELLA COOPERATIVA INVESTIRE IN QUALITÀ E SICUREZZA DEI PRODOTTI ACCORCIARE LA FILIERA COMMERCIALE E INSERIRE PRODOTTI E PRODUZIONI LOCALI AGGIORNARE E INNOVARE LA RETE DEI PUNTI VENDITA SVILUPPARE L OFFERTA CON L INTEGRAZIONE DI NUOVI SERVIZI GARANTIRE LA MASSIMA ATTENZIONE SUL FRONTE DELL EFFICIENZA GESTIONALE E DEI RISPARMI DEI COSTI, SU TUTTE LE DIMENSIONI AZIENDALI INVESTIRE IN FORMAZIONE E PROFESSIONALITÀ, PERCORSI DI CARRIERA INTERNA PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI PROMUOVERE OCCASIONI DI PARTECIPAZIONE, PER FAVORIRE ADESIONE SOCIALE E MUTUALITÀ SOSTENERE LE STRUTTURE CONSORTILI DI SETTORE E DI SISTEMA COME CONDIZIONE PER CONSEGUIRE LA PROPRIA MISSIONE NEL TEMPO Coop Estense persegue la difesa del potere d acquisto dei Soci e dei consumatori, coniugando convenienza e sicurezza, cercando di rispondere con la propria offerta di beni e servizi a bisogni sempre in mutamento. La convenienza proposta dalla Cooperativa parte dai beni di prima necessità e di consumo quotidiano, si coniuga con le garanzie di sicurezza e qualità, garantendo contemporaneamente la salvaguardia della salute e dell ambiente. Una convenienza che soprattutto nel 2014 si è tradotta in prezzi bassi ogni giorno, con uno sforzo importante della gestione commerciale volto ad avvicinare le linee prezzo delle diverse strutture della rete e portare una riduzione dei prezzi a scaffale in grado di consentire, al di là di offerte e promozioni, un risparmio quotidiano per i consumatori. Ma anche una convenienza sempre più su misura, consentendo ai Soci di utilizzare sconti e vantaggi proprio per gli acquisti che meglio rispondono alle tante e diverse esigenze e priorità che possono avere. Un attenzione particolare alle produzioni locali e al sostegno dell economia dei territori ha contrassegnato in modo molto netto la politica commerciale della Cooperativa, volta a garantire a Soci e consumatori prodotti di eccellenza ad un miglior prezzo, grazie ad una filiera più corta. Selezionare ed inserire in assortimento fornitori locali, controllati e di qualità, rappresenta l occasione per valorizzare prodotti e produzioni locali, tutelare la biodiversità e le coltivazioni biologiche, e in tal modo sostenere un economia sana, etica e rispettosa del territorio e dell ambiente, oltre che della salute. La missione della Cooperativa però non si limita ai beni di largo consumo, ma si estende anche in quegli ambiti nei quali si aggravano le difficoltà delle famiglie a causa della pesante crisi della nostra economia, intervenendo per esempio nel settore dei farmaci e della salute, in quello dei carburanti e della mobilità, con un azione di convenienza e calmieramento di mercati spesso chiusi e monopolistici. In questi settori, la Cooperativa assume impegni sia direttamente che attraverso collaborazioni con soggetti in grado di offrire adeguate risposte a tali bisogni. L efficienza gestionale, la lotta allo spreco, la riduzione dei costi, rappresentano di converso gli ulteriori indirizzi ai quali si attiene la gestione improntata alla ricerca del migliore servizio. Per questo si investe continuamente per sviluppare la crescita professionale e personale dei lavoratori e delle lavoratrici, attraverso percorsi formativi e modalità d gestione in grado di promuovere senso di appartenenza, motivazione, professionalizzazione necessarie a sostenere il confronto competitivo e a rendere concreti i valori cooperativi. La Cooperativa realizza le proprie attività coniugando obiettivi di impresa e responsabilità sociale, creando valore sociale, oltre che economico e occupazionale. Il radicamento sociale nei territori di insediamento si realizza promuovendo relazioni di collaborazione e scambio virtuoso con i diversi soggetti della comunità locale, a partire dalle istituzioni scolastiche e dal mondo del volontariato. Tali attività vengono realizzate grazie ad un processo di elaborazione congiunta con le articolazioni della base sociale, attraverso diversi strumenti pensati per favorire la partecipazione dei Soci alla vita della Cooperativa, alle scelte di sviluppo del servizio e dell offerta e alle attività sociali. 5

6 CdA Zucchelli Mario (Presidente) Dondi Mirco (Vicepresidente) Allegretti Catia Boccuzzi Ada Cornia Nirvana Fiorella Luciana Garagnani William Garuti Tiziano Ghiraldi Ombretta Goberti Liviana Grassigli Franco Grazzi William Guicciardi Gianfranco Loiacono Angela Mantovani Sergio Nasi Enrica Padovani Andrea Pareschi Oder Puviani Ennio Ronchetti Gianni Succi Giordano Terzi Franco Valiuli Crissula Ventura Gaetano Vignoli Giovanna Collegio Sindacale Carlotti Giordano (Presidente) Guerzoni Maria Cristina Saffioti Michele LA STRUTTURA DI GOVERNO E GLI ORGANI SOCIALI DELLA COOPERATIVA Il modello organizzativo della Cooperativa si basa sulla partecipazione e sul ruolo attivo dei Soci che la costituiscono. Per tale motivo gli organismi di governo rappresentano gli ambiti nei quali si rafforza e si realizza la responsabilità sociale dell impresa. L ASSEMBLEA GENERALE DEI DELEGATI è costituita dai delegati che, con vincolo di mandato, vengono eletti durante le assemblee separate svolte nei territori. Approva il bilancio, elegge gli amministratori e decide la destinazione degli utili. Può modificare lo Statuto, delibera le scelte di fondo della cooperativa (su proposta degli amministratori). IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Composto da un minimo di 15 e un massimo di 25 membri, cura l esecuzione delle deliberazioni dell assemblea; redige i bilanci e indica nella relazione sulla gestione sociale i criteri seguiti per il conseguimento degli scopi statutari; delibera su tutti gli atti e i contratti nei quali la cooperativa assume obbligazioni nei confronti dei terzi per la gestione sociale e circa l ammissione, il recesso e l esclusione dei soci. IL COLLEGIO SINDACALE Vigila sull osservanza dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione della cooperativa. L ORGANISMO DI VIGILANZA Garantisce la vigilanza sul funzionamento e sull osservanza del modello di organizzazione, gestione e controllo in linea con quanto previsto dal D.Lgs 231/2001. LA CONSULTA SOCIALE è strumento consultivo convocato dal Consiglio di Amministrazione per richiedere pareri e raccogliere contributi in merito a scelte strategiche della cooperativa. È composta da 100 membri designati dai Distretti Sociali. eleggono ogni 3 anni 7COMITATI DIRETTIVI DI ZONA SOCI da 9 a 19 membri eleggono SOCI eleggono 3 6 partecipano ASSEMBLEA SOCI 9 COMITATI DIRETTIVI DI DISTRETTO SOCIALE da 12 a 25 membri eleggono ogni 3 anni PRESIDENTI E VICEPRESENDENTI COMITATI DIRETTIVI eleggono CONSULTA SOCIALE 100 membri almeno 80% in rappresentanza del territorio CDA composto da 15 a 25 membri fino al 20% eventuale componente tecnica 6

7 COMITATI DIRETTIVI DI ZONA E DISTRETTO SOCIALE L articolazione sociale è organizzata sul territorio in 9 Distretti Sociali e 7 Zone Soci, ognuno con un organismo di rappresentanza (Comitato Direttivo) eletto ogni 3 anni dalla base sociale. I comitati direttivi di Distretto favoriscono i rapporti organici tra CdA e base sociale, convocano le assemblee di Distretto, colgono ed evidenziano le esigenze di soci e consumatori e svolgono funzioni di indirizzo sul piano delle attività sociali. I comitati di Zona e di Distretto promuovono l adesione sociale, la partecipazione e realizzano i piani di attività sociale. SOCI PER DISTRETTI PROVINCIA DI FERRARA PROVINCIA DI MODENA REGIONE PUGLIA E MATERA Ferrara soci Ferrara Est soci totale soci totale soci Modena Nord soci Modena Est soci Modena soci Modena Sud soci Puglia Centro soci Puglia Sud soci Puglia Nord soci totale soci Il RUOLO DEI SOCI VOLONTARI in Coop Estense Accrescere il senso di appartenenza dei Soci alla Cooperativa attraverso iniziative e percorsi di incontri: conoscere, comprendere, divulgare gli elementi di distintività e operare attivamente per sostenere l adesione sociale Creare relazioni territoriali in grado di favorire la conoscenza del contesto, dei fabbisogni e delle emergenze locali, per proporre e sollecitare iniziative adeguate, coerenti con valori e politiche della Cooperativa Favorire le condizioni che consentano di prender parte in modo attivo e partecipativo alle iniziative di solidarietà della Cooperativa Favorire iniziative nell ambito dei singoli comitati di Distretto in grado di accrescere le relazioni tra i soci volontari attivi, sviluppare dinamiche di gruppo, senso di comunità e di appartenenza. Scambiare, tra i diversi Distretti, modelli partecipativi, buone pratiche o semplicemente iniziative in grado di stimolare la partecipazione ed il coinvolgimento dei Soci alle iniziative sociali 7

8 IL SISTEMA COOP Coop è una realtà costituita da un insieme di cooperative, consorzi ed enti che svolgono funzioni diversificate e coerenti, dando vita ad un sistema comune. A livello nazionale, tutte le Cooperative e i Consorzi che rientrano nel sistema Coop sono associati alla Lega delle Cooperative e delle Mutue Legacoop. Nel 2011 è nata l Alleanza delle Cooperative Italiane, un istituzione nazionale - formata da Legacoop, AGCI e Confcooperative. Dal punto di vista delle strategie d acquisto, Coop è parte di Centrale Italiana, la principale centrale d acquisto italiana, nata nel Coop Estense è una delle 9 grandi cooperative che, insieme a Coop Consumatori Nord Est, Coop Adriatica e alle medie cooperative Coop Casarsa, Coop Eridana, Coop Reno e Coop Veneto (nonché ad alcune piccole Coop in Emilia-Romagna, Triveneto, Marche ed Abruzzo) aderisce al Distretto Adriatico. A livello nazionale esistono alcune organizzazioni che completano e sostengono il sistema supportando le esigenze commerciali, tecnico logistiche, sociali. Dal 2015 vi sarà una nuova compagine del sistema, in seguito all unificazione delle tre grandi Cooperative del Distretto Adriatico. ANCC L Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori è l organismo di rappresentanza politico-istituzionale e di coordinamento delle grandi, medie e piccole Cooperative di consumatori in Italia: determina gli indirizzi comuni di politica economica, sociale, di solidarietà, e coordina la realizzazione sul territorio. Esprime l identità cooperativa e definisce le scelte unitarie di politica del mercato, di tutela dei consumatori e dell ambiente, i programmi di solidarietà sociale e di inclusione sociale. COOP ITALIA È il consorzio nazionale delle Cooperative di Consumo. Per conto delle cooperative elabora politiche e strategie di marketing e comunicazione unitarie, ottimizza gli acquisti, definisce i Prodotti a Marchio e ne controlla costantemente la qualità. INRES È l Istituto Nazionale Consulenza, Progettazione, Ingegneria che progetta le strutture di vendita Coop, ne segue la realizzazione ed offre consulenza e assistenza per l adozione di nuove tecnologie, in particolare nell ambito dell innovazione finalizzata all efficienza energetica e alla riduzione dell impatti ambientale. SCUOLA COOP È un Consorzio promosso dall Associazione Nazionale Cooperative Consumatori, che si occupa della formazione a tutti i livelli del personale delle Cooperative aderenti. Svolge attività didat- IL SISTEMA COOP ANCC ANCC COOP IN RES IN RES SCUOLA COOP SCUOLA CONSORZIO NORD OVEST CONSORZIO ADRIATICO CONSORZIO TIRRENICO NovaCoop, CoopLiguria, CoopLombardia CoopAdriatica, CoopEstense, CoopNordEst (Medie e piccole Cooperative) Unicoop Firenze, UnicoopTirreno, CoopCentroItalia 8

9 tica, seminari e convegni; progetta, produce e distribuisce materiale didattico; conduce studi e attività di ricerca e innovazione finalizzate alla crescita del sistema e alla diffusione dei valori e della cultura cooperativa. LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DI COOP ESTENSE Riguarda i comportamenti della Cooperativa che vanno oltre quanto previsto dalle normative vigenti nel settore dove opera, include le problematiche dell occupazione, del territorio, dell ambiente. I SOCI AL CENTRO I Soci rappresentano la ragion d essere della Cooperativa e permettono di realizzarne la missione attraverso lo scambio mutualistico. Sono i principali destinatari delle politiche della cooperativa: partecipano al governo della stessa e indirizzano le relazioni con la comunità. GLI STAKEHOLDERS Rappresentano gli interlocutori privilegiati della cooperativa ovvero quei soggetti verso i quali, e con i quali, indirizza e realizza le proprie azioni. Si tratta di una pluralità di soggetti, collettivi e istituzionali, interni ed esterni alla cooperativa e al suo sistema. I LAVORATORI I CONSUMATORI Cittadini che, pur non essendo soci, sono clienti della cooperativa e si attendono convenienza, qualità, sicurezza dei prodotti. La tutela dei loro diritti e interessi rappresenta l orizzonte nel quale opera sempre Coop Estense. Le persone, le donne e gli uomini che assicurano il funzionamento della rete, dei punti vendita e dei servizi. Impegno, competenza e professionalità, nonché il loro senso di appartenenza alla Cooperativa, sono decisivi per la realizzazione della missione e il raggiungimento di qualsiasi obiettivo sia economico che sociale. SOCI LA COMUNITÀ Include tutti quei soggetti, individuali, associativi ed istituzionali con i quali la Cooperativa instaura relazioni costruttive e di cooperazione, per la realizzazione di obiettivi condivisi. La società in generale, nelle diverse istanze, sia locali che internazionali, verso la quale Coop Estense assume impegni di solidarietà e sviluppo, che contribuiscono ad accrescere il valore collettivo e sociale. Include anche le future generazioni, individuando l ambiente, la cultura, l istruzione, quali ambiti di tutela e investimento. IL SISTEMA COOP È l insieme di cooperative, consorzi, società e organismi associativi che hanno in comune gli obiettivi mutualistici e sociali definiti dalla Carta dei Valori delle Cooperative di Consumatori. I FORNITORI Sono i partner dell impresa che garantiscono il flusso delle merci nei punti vendita a disposizione. La collaborazione proficua tra Coop e fornitori si traduce nella piena capacità di cogliere i fabbisogni e rispondere alle esigenze di Soci e consumatori. 9

10 L ESERCIZIO 2014 L Italia chiude per il terzo anno consecutivo con un Pil negativo. La mancata ripresa del 2014 è sintomatica delle peculiari difficoltà della fase storica che sta attraversando il nostro Paese. Le stime della Commissione Europea per la fine del 2014 e per il biennio parlano di una risalita lenta, con una accelerazione solo nel Il divario Nord-Sud del Paese, già ampio prima della crisi, si è ulteriormente accentuato. Nonostante la gestione caratteristica della cooperativa sia stata gravata dal calo dei consumi, il risultato economico consolidato dell esercizio del 2014 è positivo, e mostra la solidità dell impresa che ha saputo reagire alle difficoltà. LA SITUAZIONE IN ITALIA Dati ISTAT, 2014 P.I.L. del IN 5 ANNI 10-0,4% DISOCCUPAZIONE in Italia pari al13% 8,3% in Emilia-Romagna 21,5% in Puglia 17% a Matera POVERTÀ 5% in Emilia-Romagna POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE REDDITO in calo 10% in Italia di persone vivono in stato di povertà ISTAT, Rapporto Noi Italia 2015 IL CONTESTO ECONOMICO E SOCIALE L espansione dell economia mondiale ha mantenuto un passo moderato, mostrando solo recentemente alcuni timidi segnali di ripresa. Per l area Euro la crescita dell attività economica dovrebbe riprendere con maggior vigore nel 2015, a seguito della concomitanza di fattori macroeconomici positivi a livello internazionale: riduzione del prezzo del petrolio, politica monetaria espansiva da parte della BCE, svalutazione dell euro, rallentamento del processo di consolidamento fiscale. L Italia, Paese dall economia strutturalmente debole (alto indebitamento pubblico e basso tasso di crescita) mostra anche nel 2014 i segnali della crisi: il Prodotto Interno Lordo si riduce ulteriormente chiudendo con un -0.4%. Si allarga la forbice con l Europa, dove si registra un aumento del Pil in volume in Germania (1,6%) e in Francia (0,4%). La domanda interna ha contribuito negativamente alla crescita del Pil per 0,6 punti percentuali mentre la domanda estera netta ha fornito un apporto positivo (0,3 punti). Le previsioni parlano di una crescita, per il 2015, pari allo 0,7%. I livelli di fiducia risultano crescenti già da tempo, anche se non si sono ancora tradotti in una chiara ripresa. Nel corso del 2014 si è assistito a un forte rallentamento della dinamica inflattiva, con un inversione del segno della variazione tendenziale,che è passata in negativo nei mesi di agosto e settembre e ha chiuso l anno con una variazione media dello 0,2%. Il fenomeno ha interessato in modo consistente anche il settore alimentare e della grande distribuzione. Il reddito disponibile delle famiglie italiane, con un incremento stimato nel +1,3%, ha recuperato nel 2014 l ennesima caduta registrata nel L incremento è stato destinato ad una parziale ricostituzione delle riserve finanziarie più che ad un aumento dei consumi. I dati più preoccupanti derivano dall analisi della situazione occupazionale e dalla situazione del Mezzogiorno: a livello nazionale, il tasso di disoccupazione ha toccato il 13% nel IV trimestre 2014 e, nel breve termine è destinato a rimanere elevato se non ad aumentare ulteriormente. Dall inizio del 2009, l occupazione diminuisce di unità (-2,3%), fenomeno quasi completamente ascrivibile al Sud. La povertà assoluta e quella relativa hanno raggiunto livelli mai registrati negli ultimi 30 anni, accrescendo nel Paese le sperequazioni economiche e sociali. CRESCE IL DIVARIO TRA NORD E SUD Il tratto peculiare dell esperienza italiana è rappresentato dalla forte disparità territoriale: al Sud una famiglia su quattro vive già oggi in condizioni di povertà relativa, quattro volte di più rispetto al Nord. Nelle Regioni del Mezzogiorno la quota è pari al 9,8%, a fronte di un più contenuto 5,5% e 5,1% rispettivamente al Nord ed al Centro. In Emilia Romagna gli effetti della ripresa delle esportazioni sembrano anticipare l inversione del ciclo e l uscita dalla crisi. Il Pil regionale è stimato in crescita del +0,3% nel Il tasso di disoccupazione nel 2014 è triplicato rispetto al 2008 e avrebbe fatto di peggio senza l ampio ricorso agli ammortizzatori: nel 2014 si attesta in media annua sull 8,3%, che significa un leve calo rispetto all 8,5 del In provincia di Ferrara è stimato al 28,2% in Puglia

11 POVERTÀ 13,3%; sarebbe a livelli del 7,9% a Modena. È soprattutto al Sud che le perdite di prodotto e la caduta dei livelli occupazionali sono stati in Italia più marcati. Fra il 2007 e il 2013 l economia italiana ha subìto una contrazione del Pil cumulata dell 8,7%, che si articola secondo una flessione pari al 7,1% nelle regioni del Centro-Nord persone vivono e del 13,5% nel Mezzogiorno. Conseguentemente, anche le perdite occupazionali di in stato di povertà sono state fortemente squilibrate. La perdita degli occupati nelle regioni meridionali è stata pari al 13%, rispetto al 5% delle regioni del Centro-Nord In Puglia i dati macroeconomici segnano anche nel 2014 risultati peggiori rispetto al 5% indato nazionale. 28,2% Per l Istat, il tasso di disoccupazione regionale medio annuo é passato Emilia-Romagna in Puglia in Puglia dal 19,8% del 2013 al 21,5% del 2014, con picchi negativi a Foggia (22,8%) e Lecce (25,8%). A Matera è del 17,0%. ISTAT, Rapporto Noi Italia 2015 POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE REDDITO in calo 10% del IN 5 ANNI REDDITO DISPONIBILE PROCAPITE ANNUO in Emilia-Romagna Elaborazione su dati ISTAT in Puglia POVERTÀ E RINUNCE: GLI ITALIANI E LE STRATEGIE DAY BY DAY La crisi, oltre che profonda, è stata anche diseguale. Ha colpito il Sud in maniera più intensa, ha portato le fasce meno abbienti della popolazione a sperimentare condizioni di deprivazione materiale. Tali ordini di difficoltà erano sino a pochi anni fa circoscritte ad ambiti ristretti della popolazione; iniziano adesso ad essere LA sperimentate da ampi strati della popolazione. Il tessuto produttivo Dati ISTAT, si 2014 è SITUAZIONE IN ITALIA impoverito. Anche imprese solide e ben gestite sono entrate in una fase di difficoltà per effetto della caduta della domanda finale. P.I.L. La mancanza di risorse finanziarie ha limitato gli investimenti, scoraggiati anche dall incertezza sulle prospettive. Il rapporto Eurispes 2015 sui dati di indagine del 2014 stima che il 47,2% delle famiglie non arriva a fine mese, mentre il 62,8% è DISOCCUPAZIONE costretta ad usare i risparmi per far quadrare i bilanci ed una famiglia su tre ha chiesto un prestito bancario negli ultimi tre anni. In parallelo cresce il bisogno di ricorrere all aiuto della propria famiglia (28%). In aumento risulta il rischio usura. Almeno un miliardio e mezzo di euro all anno, secondo le stime, transitano dall economia sana a quella illegale per un giro d affari di 15,4 miliardi di euro l anno. Il potere d acquisto è calato per 7 italiani su 10, che hanno dovuto modificare il proprio modello di acquisti. Il 40,9% dei cittadini non riesce oggi a far fronte alle spese mediche. La condizione economica delle famiglie è la vera e propria emergenza e il mantenimento degli standard di qualità della vita risulta compromesso anche per i ceti medi prima garantiti. Si espande la pressione fiscale nazionale e locale su imprese e famiglie creando sacche diffuse di povertà. -0,4% in Italia pari al13% 8,3% in Emilia-Romagna 21,5% in Puglia 17% a Matera IN AUMENTO L INCIDENZA DELLA POVERTÀ ASSOLUTA NEL MEZZOGIORNO Dai dati Istat relativi al 2013 si coglie come la povertà sia fortemente associata al territorio, alla struttura familiare (in particolare alla numerosità dei componenti e alla loro età), a livelli di istruzione e profili professionali poco elevati, oltre che all esclusione dal mercato del lavoro. Nel 2013 le persone in povertà relativa sono poco più di 10 milioni, corrispondenti al 16,6% della popolazione. La povertà assoluta coinvolge il 7,9% delle famiglie, per un totale di circa 6 milioni di individui. POVERTÀ in Italia di persone vivono in stato di povertà 5% in Emilia-Romagna 28,2% in Puglia ISTAT, Rapporto Noi Italia 2015 POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE REDDITO in calo 10% del IN 5 ANNI REDDITO DISPONIBILE PROCAPITE ANNUO in

12 STILI E ABITUDINI DI CONSUMO Nel corso degli ultimi anni i cambiamenti demografici, l evoluzione degli stili di vita ed il mutare degli atteggiamenti culturali relativi all alimentazione si sono tradotti nell affermazione di nuovi trend di consumo. Le scelte e le preferenze degli italiani possono essere analizzate lungo alcune direttrici principali: la ricerca del benessere e della salute, l attenzione all ambiente e alla sostenibilità, l affermarsi di criteri etici nella scelta dei prodotti. Il rapporto Coop Consumi e Distribuzione 2014, parla di un attenuazione del taglio della spesa da parte delle famiglie, passando da uno stile rinunciatario ad uno più sobrio ma consapevole: meno sprechi, taglio del superfluo e delle quantità in eccedenza, più offerte e promozioni, più prodotti a marchio commerciale e visite più frequenti al discount, il semplice taglio dei consumi dei prodotti più cari. I comportamenti di spesa emersi durante la crisi si sono radicati nell esperienza quotidiana. Le famiglie hanno sperimentato che è possibile mantenere il proprio standard alimentare spendendo meno. A mutare non sono solo i modelli di consumo che si esprimono con la contrazione degli acquisti indirizzati al superfluo (tempo libero, pasti fuori casa, parrucchiere, estetista, ecc.), ma anche i modelli di acquisto (e-commerce e mercato dell usato). Ci si rivolge più spesso a punti vendita economici come grandi magazzini, mercatini, outlet (lo fa l 84,5% contro il 75,3% dello scorso anno) e si rimandando gli acquisti ai saldi (l 88,2% vs l 82,9%). L 81,7% cambia marca di un prodotto alimentare se più conveniente (+5,8%). È aumentata di ben 13 punti la percentuale di chi si è rivolto ai discount (70,9%) per la spesa alimentare. I tagli si riflettono anche sugli articoli tecnologici, l 80,1% (+8,5%), quelle per la benzina, con un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici (41,6%), quelle dedicate agli animali domestici (49,5%), per la baby sitter (53,5%) e per i collaboratori domestici (60,8%).Il 44,2% dei consumatori fa sempre più riferimento al mercato dell usato (+18,3%), il 48,8% (+4,8%) ha dichiarato di aver effettuato acquisti online per ottenere sconti e aderire ad offerte speciali. COOP L anno 2014 rappresenta un momento di consolidamento per i consumi delle famiglie dopo un biennio di pesante arretramento. Un consolidamento favorito dal sostegno al potere d acquisto assicurato dalla discesa dell inflazione e dalla stabilizzazione della pressione fiscale, sebbene su livelli storicamente elevati. Una riacquistata neutralità del bilancio pubblico che interrompe, ma non inverte ancora, in circolo vizioso dell austerità che sottrae terreno alla crescita. In un quadro di sostanziale stagnazione dei consumi in quantità e valore, Coop registra una dinamica dei fatturati in linea con i dati negativi dei supermercati e degli ipermercati. La conferma della sua posizione di leader di mercato nazionale vede quindi, sul totale dei canali iper, super, superette e discount, una conferma della quota di mercato al 15% nella Guida Nielsen Largo Consumo. Negli anni della recessione i bilanci delle cooperative di consumo mostrano quanto hanno cercato di stare al fianco dei consumatori in un periodo difficilissimo per le famiglie italiane. E per questo gli utili commerciali sono stati tenuti al minimo e l autofinanziamento deriva certamente anche dalla componente finanziaria. Mediobanca certifica che Coop è uno dei pochi leader nazionali presenti nel nostro Paese, impegnato anche nelle realtà territoriali più toccate dalla crisi e ottiene comunque risultati migliori delle multinazionali che operano in Italia IL PRODOTTO A MARCHIO COOP Il prodotto a marchio è per Coop espressione massima della missione, è uno degli strumenti principali attraverso cui offrire ai Soci ed ai consumatori la garanzia della qualità, della sicurezza, dell attenzione all ambiente, dell impegno etico e solidale oltre che della convenienza. Negli anni questi impegni si sono evoluti al mutare delle esigenze dei consumatori e con il progredire delle conoscenze, ma non sono cambiati i valori e gli impegni che il prodotto Coop si assume: per la salute, la sicurezza ed il benessere del consumatore per il rispetto dell ambiente per l etica ed il rispetto dei diritti dei lavoratori Diversamente da quanto accaduto per il settore delle cosiddette private label che ha registrato una flessione, per Coop il 2014 si chiude con un aumento di oltre il 3% delle vendite del prodotto a marchio, che raggiunge così una quota di mercato del 27%. Se poi ai prodotti confezionati si aggiungono i freschissimi, carni, ortofrutta e pesce e il non alimentare (quasi 4mila referenze), le stime Coop restituiscono un quadro che complessivamente sfiora i 3 miliardi di vendite. Le linee biologiche e Premium la fanno da padrone (Vivi Verde, la linea bio di Coop, è cresciuta del 16% e Fior Fiore, la linea che raccoglie l eccellenza gastronomica, di un + 14%). Il prodotto a marchio avendo raggiunto un buon livello di maturità occupa anche mercati che fino ad ora sono rimasti lontani, ma che sempre più fanno parte dei consumi quotidiani, come per esempio l area benessere (i 12

13 prodotti della linea Bene.sì ovvero i salutistici che hanno realizzato un +18%) e al lancio nello scorso novembre del profilattico a marchio Coop: una prima assoluta in Italia che ha già dato incredibili risultati di vendita confezioni vendute in un mese ( profilattici), numeri allineati a uno dei più importanti brand leader di mercato. COOP ESTENSE Nel 2014 Coop Estense segue le tendenze evidenziate per il mercato della grande distribuzione a livello nazionale. Si registra un sensibile ridimensionamento del fatturato (-2,26%), solo parzialmente controbilanciato dal forte contributo positivo giunto dall espansione dell attività del settore carburanti, con l apertura dell impianto di Lecce e l operatività per l intero anno degli impianti di Grandemilia e Foggia aperti nel corso del Il risultato economico consolidato dell esercizio è positivo, e, in cifra, analogo a quello dello scorso anno, anche se i risultati della gestione commerciale sono ancora più compressi, su valori addirittura negativi. La contribuzione non caratteristica si mantiene consistente, soprattutto per l ordinaria gestione finanziaria, che consente la copertura di alcune poste straordinarie negative. Il risultato netto è ridotto in maniera significativa dal carico fiscale. In particolare si è registrato l ennesimo risultato pesantemente negativo e in peggioramento nella gestione degli ipermercati in Puglia. A fronte di questi risultati negativi e della impossibilità di sostenere questo livello di perdita con i risultati della rete emiliana, Coop Estense ha ritenuto urgente predisporre un piano di risanamento della rete nel mezzogiorno al fine di tutelare il patrimonio della cooperativa e la sua presenza al Sud. Il piano prevede un forte impegno concentrato su tre ambiti: politiche commerciali, riduzione dei costi di funzionamento, contenimento del costo del lavoro. Dal punto di vista commerciale l obiettivo è quello di incrementare le VALORE AGGIUNTO E SUA RIPARTIZIONE VALORE DELLA PRODUZIONE (000/euro) COSTO DELLA PRODUZIONE (000/euro) Ricavi delle vendite al netto di IVA Costo delle merci Proventi finanziari e straordinari Costo dei servizi e godimento beni di terzi Ricavi per prestazioni e diversi Oneri diversi di gestione Altri ricavi Totale della produzione Totale costi della produzione Valore aggiunto prodotto DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO (000/euro) (000/euro) AI SOCI E AI CONSUMATORI ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Valorizzazione iniziative di convenienza Imposte e tasse comunali Imposte e tasse regionali AGGIUNTIVO PER I SOCI Imposte e tasse statali Remunerazione del prestito sociale Iniziative di risparmio e promozioni AL SISTEMA COOP Rivista Consumatori Fondo mutualistico CoopFond 271 Premi e sconti per Collezionando Contributi Associativi 813 Comunicazione Nazionale ANCC (e consumerismo) 100 AL PERSONALE Stipendi ALLA COOPERATIVA Accantonamenti e contributi previdenziali (al lordo delle ritenute fiscali) Accantonamento a riserva Investimento in formazione 956 Ammortamenti Accantonamenti 89 ALLA COMUNITÀ Educazione al consumo consapevole 85 Progetti in Rete e attività sul territorio 10 Brutti ma Buoni Erogazioni liberali 193 TOTALE A PAREGGIO

14 vendite ottenendo un miglioramento delle marginalità per 1,5 milioni di euro nel 2015, attraverso politiche promozionali e di fidelizzazioni incisive e la qualificazione dell offerta. Ciò si accompagna ad un obiettivo di 1,2 milioni di euro come riduzioni dei costi di funzionamento (energia, gestione ecc.) rispetto al Infine si rende necessario un recupero sul costo del lavoro che oggi rappresenta il 50% dei costi complessivi della Cooperativa. L obiettivo è quello di ottenere un contributo di 1,3 milioni di euro attraverso l esternalizzazione delle attività di allestimento dei reparti grocery e della gestione delle pescherie, o attraverso forme alternative di recupero che sono attualmente oggetto di confronto con i sindacati. PREVISIONI 2015 E PIANO DI SVILUPPO Anche nel 2015 la situazione economica nazionale sarà caratterizzata da forti difficoltà, nonostante gli accenni di ripresa di cui si è detto più sopra. Le famiglie italiane allenteranno, seppur di poco, la cinghia, il recupero benchè lieve del Pil quantificabile in un + 0,5% consentirà un minimo di sollievo e i consumi delle famiglie che già nel 2014 hanno smesso di cadere (+0,3%) mostreranno nel 2015 qualche segno positivo: in totale un +0,7%. Alla ripresa di alcuni settori, corrisponde però una previsione stagnante o con margini di recupero limitati per il comparto dell alimentare dove, tra il 2006 e il 2014, si è tornati indietro di ben 12 punti percentuali e proiettandosi verso il 2016 le cose non sembrano affatto migliorare : la spesa risulta ancora inferiore di quasi 20 miliardi rispetto ai livelli di dieci anni prima. Ancora troppe le variabili (tra cui l andamento ancora preoccupante della disoccupazione e il conseguente degrado sociale) per decretare la fine della crisi nel nostro Paese, ma spira comunque aria di cauto ottimismo. Date queste previsioni la Cooperativa continuerà a difendere il potere d acquisto delle famiglie, operando un ulteriore investimento nella convenienza a scaffale, un ulteriore riduzione al ribasso dei differenziali di prezzo interni e una riqualificazione della promozionalità, adattandola, soprattutto al Sud, ad una domanda indebolita. L applicazione del nuovo contratto integrativo consentirà di impostare nuove linee di lavoro per politiche del personale volte a motivare e valorizzare le persone che operano in Cooperativa. Lo sviluppo della rete di supermercati e ipermercati, non prevede nel 2015 nuove aperture di punti vendita. Sono previsti invece importanti progetti di riqualificazione della rete esistente, con un rinnovamento che riguarderà tutti i formati. Il Piano di sviluppo della Cooperativa può trovare inoltre nel 2015 una decisiva accelerazione: sono pianificati infatti investimenti in terreni, fabbricati e attrezzature per il rinnovamento della rete e lo sviluppo di nuove iniziative immobiliari. Il preventivo di vendite di Coop Estense si pone comunque l obiettivo di invertire il trend negativo delle vendite omogenee: milioni di euro, con un incremento del 2,1% sul I primi mesi di attività dell anno in corso hanno segnato un momento storico nella vita di Coop Estense, con la decisione presa nel Consiglio di amministrazione del 20 marzo di procedere a tempi stretti alla fusione con Coop Adriatica e Coop Consumatori NordEst. Nonostante questa scelta abbia un peso preponderante sulla vita della cooperativa, non possiamo dimenticare anche altre decisioni significative che hanno caratterizzato l inizio del 2015, quali quella di assumere da 1 febbraio la gestione dell ipercoop di Guidonia (che era in via di dismissione), o quella di convertite al format ipercoop le strutture di Argenta e Copparo. 14

15 I SOCI Rappresentano la ragion d essere della cooperativa e permettono di realizzarne la missione attraverso lo scambio mutualistico. Come tali quindi sono i principali destinatari, ma al contempo i promotori, delle politiche della cooperativa e tale ruolo è reso possibile proprio grazie alle occasioni e agli strumenti di partecipazione, consultivi e decisionali, previsti nei diversi livelli della Cooperativa. Ma la partecipazione in Coop Estense non si realizza solamente attraverso gli organismi elettivi come i Comitati Direttivi delle Zone Soci e dei Distretti Sociali, la Consulta Sociale o il Consiglio di Amministrazione: l ascolto e la partecipazione vengono stimolati sia con gruppi di lavoro tematici, interprovinciali e locali, sia con strumenti come La Coop come vuoi tu, ma anche e soprattutto con tante occasioni di contatto, informazione e formazione organizzate dalla Cooperativa. ASSEMBLEE LA PARTECIPAZIONE ALLA BASE DELL IDEA COOPERATIVA Con la partecipazione alle Assemblee, i Soci esercitano il loro ruolo decisionale e realizzano concretamente un esperienza di democrazia diretta e individuale (una testa un voto). In Coop Estense vengono di norma realizzate due tornate di assemblee: l una per l approvazione delle linee del bilancio preventivo e delle attività sociali; l altra che approva il bilancio consuntivo, il rinnovo delle cariche sociali e di riparto dell utile. Nel 2014 sono state realizzate 61 assemblee di cui 28 a Novembre, per presentare le linee di preventivo 2015 e 31 per l approvazione del bilancio del 2013 e la proposta di riparto dell utile. La partecipazione ha superato ogni volta le presenze. Tra gennaio e aprile si sono realizzate inoltre due assemblee distrettuali incentrate sull apertura del punto vendita di Rovereto sul Secchia (Modena), come nuovo intervento di ricostruzione a seguito del sisma del N ASSEMBLEE PERSONE PRESENTI Maggio consuntivo Novembre preventivo Di Distretto 2 97 LE ARTICOLAZIONI TERRITORIALI DI RAPPRESENTANZA DELLA BASE SOCIALE I soci sono organizzati a livello territoriale negli organismi di rappresentanza elettiva, 9 Comitati Direttivi dei Distretti Sociali e 7 Comitati Direttivi di Zona Soci, che costituiscono le articolazioni territoriali della Cooperativa ed operano secondo il mandato previsto dallo Statuto, perseguendo gli obiettivi della Cooperativa e promuovendone lo sviluppo e la crescita, nonché il legame con le comunità di insediamento locali. Il lavoro svolto dai Distretti Sociali nel 2014 ha consentito di sviluppare una prassi partecipata di analisi, definizione degli obiettivi e realizzazione dei piani di attività. In oltre 70 riunioni dei comitati e numerosi gruppi di lavoro per area tematica, i Soci hanno stimolato proposte di attività facendo riferimento in particolare all esigenza di sviluppare iniziative atte a favorire la partecipazione della base sociale alla vita della Cooperativa. Tale esperienza ha consentito di presentare al Consiglio di Amministrazione un piano lavoro per il 2015 articolato a livello locale, nell ambito di politiche sociali omogenee ma non identiche, in grado di rendere unitarie le azioni, leggibili e coerenti a livello aggregato ma al contempo capillari e contestuali rispetto ai singoli territori. Le tante iniziative realizzate durate l anno 2014 hanno inoltre supportato il naturale tasso di ricambio dei comitati direttivi eletti nella primavera del APPROVATO DAI SOCI 2013 n Test autogestiti Coop Estense 62 Test approvato dai dipendenti

16 LA COOP COME VUOI TU: PARTECIPARE PER MIGLIORARE Coop Estense ha adottato da 8 anni un ulteriore strumento di ascolto e partecipazione: La Coop come vuoi tu. Un campione di oltre Soci fornisce indicazioni preziose per aiutare la Cooperativa a migliorare continuamente il servizio e l offerta attraverso la compilazione di un questionario periodico. Nel 2014 si è approfondito il confronto con la concorrenza nel giudizio dei Soci. Questa forma di consultazione continuativa dei Soci si è tradotta in 419 azioni di miglioramento nei 47 negozi interessati. Nel 2015 la gestione del progetto sarà completamente via web. LA COOP COME VUOI TU Punti vendita con il progetto 47 Soci coinvolti nei panel 6580 Azioni di miglioramento realizzate nel Abbònati a Consumatori, regalati la qualità. A chi si abbona a CONSUMATORI Coop Estense regala 3 pacchi di pasta di semola Fior Fiore Coop a scelta* e una bottiglia da 700 g di passata di pomodoro Vivi Verde Coop. Abbònati subito alle casse, al Punto Soci o al Punto Soci Prestatori, e in seguito potrai ritirare i prodotti in regalo. Se invece hai autorizzato il rinnovo automatico, potrai ritirare il tuo regalo dal 1 giugno. * Esclusi paccheri, conchiglioni, calamarate e formati di pasta all uovo. LA RIVISTA DEI SOCI COOP: CONSUMATORI Più tradizionale nella forma ma capillare, approfondito e ricco, il periodico dedicato ai soci di Coop Estense rimane uno strumento privilegiato per raccontare la vita della Cooperativa e far conoscere ai Soci i molti aspetti delle attività sociali e commerciali che la caratterizzano. Rappresenta infatti lo strumento di partecipazione reale di una base sociale così ampia perché consente a tutti i Soci di conoscere cosa accade nella Cooperativa e quali scelte vengono effettuate. Nonostante il lievitare dei costi di spedizione, Coop Estense ha continuato anche nel 2014 ad inviare a casa dei Soci la rivista: 8 numeri all anno per quasi 4 milioni di copie spedite. Proprio per questo continua l impegno nella sottoscrizione dell abbonamento biennale alla rivista, che consente a Coop Estense di risparmiare oltre 200 mila euro l anno (da investire in promozioni). Numeri annuali 8 Edizioni 3 Numero copie inviate PRESTITO SOCIALE COOP. SOLIDO COME LE NOSTRE RADICI. Il prestito sociale è uno degli elementi che contraddistinguono da sempre la relazione tra il Socio e la sua Cooperativa. Tramite il prestito i Soci possono contribuire allo sviluppo della Cooperativa, affidando ad essa risorse proprie sulle quali maturano rendimenti. È inoltre uno strumento facile, gratuito, comodo e trasparente. FACILE: per aprire un libretto di prestito basta essere Socio Coop Estense e recarsi al Punto Prestito Sociale del proprio negozio Coop di fiducia. Puoi prestare piccoli e grandi importi, con un limite massimo di euro. Sulle somme versate viene corrisposto un tasso di interesse per scaglioni. GRATUITO: tutte le operazioni di prestito sociale sono gratuite e saranno registrate sul libretto che ti verrà consegnato al momento dell apertura. COMODO: gli orari dei Punti Prestito Sociale sono pratici, così puoi scegliere il momento più adatto a te per fare le operazioni. TRASPARENTE: potrai avere sempre sotto controllo la movimentazione del tuo libretto e, per il calcolo degli interessi, la valuta coinciderà con la data delle operazioni. Il tutto nella massima trasparenza. TASSI DI INTERESSE IN VIGORE DAL 1 MAGGIO 2015 PER SCAGLIONI DI PRESTITO per importi fino a euro per importi da 9.000,01 a euro per importi da ,01 a euro per importi superiori a euro La capitalizzazione degli interessi viene effettuata una volta all anno in data 1 Novembre. In caso di estinzione del prestito in corso d anno, gli interessi vengono liquidati contestualmente alla chiusura del rapporto. Per maggiori informazioni rivolgiti al Punto Prestito Sociale. Conti attivi Conti aperti Valore della raccolta IL PRESTITO SOCIALE E I SERVIZI COLLEGATI L istituto del prestito sociale previsto per le cooperative, è la forma di finanziamento tipica dei Soci per la propria cooperativa: rappresenta, prima ancora che un servizio esclusivo, proprio una forma di compartecipazione e un contributo dei Soci prestatori alla crescita e alla solidità della Cooperativa, basato in primo luogo su fiducia e condivisione. Coop Estense sviluppa poi ulteriori proposte di convenienza dedicate ai Soci con servizi complementari al prestito, quali le carte di pagamento o i servizi assicurativi. IL PRESTITO SOCIALE: LA NATURA MUTUALISTICA E COOPERATIVA Il prestito sociale è la forma di finanziamento tipica dei Soci per la propria cooperativa. È un istituto che esiste da moltissimi anni ed è un elemento fondante della natura stessa delle cooperative. Le prime cooperative di consumo, a fine 800, chiedevano prestiti ai propri Soci per acquistare le merci o per aprire uno spaccio. È stato concepito in 0,50% lordo (0,370% netto) 0,70% lordo (0,518% netto) origine per ovviare alla sottopatrimonializzazione, in quanto la normativa pone limiti alle cooperative nel ricorso al mercato finanziario 1,20% lordo (0,888% netto) 2,10% lordo (1,554% netto) cui accedono le società ordinarie. Il Socio, decidendo di finanziare la propria cooperativa, ottiene un servizio senza costi e una remunerazione. Il libretto di Prestito Sociale infatti non prevede nessuna spesa e il Socio può effettuare gratuitamente un numero illimitato di operazioni. Inoltre il deposito permette al Socio di pagare la spesa utilizzando la Coopcard senza alcun costo e con addebito il 10 del mese successivo. PRESTITO DA SOCI 2014 Variazione Prestito Sociale nell'anno N N / / Incremento depsito sull'anno precedente % +2,70 I Prestiti Sociali non sono depositi bancari ma finanziamenti fatti dai Soci alle proprie cooperative, che sono società commerciali a tutti gli effetti e, come in ogni società commerciale, la garanzia del prestito raccolto è data dalla solidità patrimoniale della società e dalla sua capacità di generare ricchezza. Le cooperative di consumo in Italia oggi sono patrimonializzate e in buona salute e hanno dimostrato una capacità di resistenza alla crisi maggiore delle imprese private. Chi vuole diventare socio prestatore, o chi lo è già (circa 1 milione di italiani), deve guardare da una parte la capacità della cooperativa di restituire nei tempi previsti dal regolamento interno le somme eventualmente richieste e dall altra la solidità patrimoniale della propria cooperativa. 16

17 LA GESTIONE DEL PRESTITO SOCIALE IN COOP ESTENSE: SICURA, TRASPARENTE, ACCESSIBILE ED ETICA Per gestire questa attività Coop Estense rispetta il Regolamento approvato dall assemblea dei Soci il 26 maggio 2012 che recepisce le Istruzioni della Banca d Italia e del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio (CICR). Tale regolamento definisce chiaramente alcuni punti fermi a garanzia dei soci e dei loro patrimoni: la raccolta massima di prestito per la cooperativa non può superare di tre volte la somma di capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili. per agevolare le operazioni di rimborso, un ammontare pari almeno al 30% dei fondi derivanti dalla raccolta del Prestito Sociale deve essere sempre mantenuto liquido o in attività prontamente liquidabili; anche in questo caso, la parte del portafoglio titoli in essere prontamente liquidabile da parte di Coop Estense è ben superiore. non più del 30% del Prestito Sociale può essere investito in immobili o partecipazioni finanziarie. Coop Estense è al di sotto di tale limite, avendo immobilizzato non più del 5% dell intero ammontare del Prestito. Sul rispetto del regolamento sono previsti controlli trimestrali da parte del Collegio Sindacale della Cooperativa che, ogni sei mesi, riferisce al Consiglio di Amministrazione le verifiche fatte. LA GESTIONE FINANZIARIA Nel corso dell anno 2014 si è lavorato per ottenere dalle risorse finanziarie della cooperativa, rendimenti adeguati, senza correre rischi eccessivi per gli strumenti immessi nel portafoglio. A seguito della forte e generalizzata riduzione dei tassi di interesse e alla prospettiva che tale situazione possa protrarsi nel tempo si sono ricercate forme di investimento che possano offrire rendimenti sufficientemente stabili o che risentano in misura contenuta della volatilità dei mercati, il tutto senza compromettere liquidabilità e sicurezza delle varie forme di investimento. I SERVIZI COMPLEMENTARI AL PRESTITO: LE CARTE DI PAGAMENTO Da molti anni un obiettivo importante per la Cooperativa è quello di diffondere il più possibile l utilizzo di moderni strumenti di pagamento, al fine di migliorare la propria efficienza, realizzando risparmi sui mezzi utilizzati per pagare la spesa, in modo da poterli poi rigirare ai Soci. L offerta è ampia e riguarda in primo luogo l ormai conosciuta Coopcard, la carta di pagamento completamente gratuita, semplice da usare, che può essere appoggiata sul libretto di prestito sociale o sul conto corrente bancario e che ha il grande vantaggio di pagare la spesa fatta nei negozi di Coop Estense, il 10 del mese successivo. La carta prepagata ri_money è invece attiva sul circuito internazionale VISA e permette acquisti in tutto il mondo e particolarmente sicuri su Internet. La carta, oltre a pagare, consente la possibilità di prelevare denaro contante, il tutto a costi particolarmente contenuti e competitivi rispetto al mercato di questi moderni strumenti di pagamento. Nel 2014 è iniziata la diffusione di un nuovo tipo di carta ricaricabile, abilitata sul circuito Mastercard e contrassegnata da un codice IBAN che di fatto permette al titolare di poter svolgere, oltre alle operazioni di pagamento e di prelievo, anche alcune utili funzioni di un vero e proprio conto corrente come il pagamento di utenze e i bonifici in entrata ed in uscita. Questa carta si è rivelata molto utile se abbinata ad un libretto di prestito sociale, in quanto consente al Socio di poter accreditare sulla carta lo stipendio o la pensione e di trasferire in automatico sul libretto di prestito sociale le somme che non servono per le spese mensili. POLIZZE RC AUTO - UNIPOL I SERVIZI COMPLEMENTARI AL PRESTITO: I SERVIZI ASSICURATIVI In campo assicurativo prosegue la soddisfacente collaborazione con il Gruppo UnipolSai e l Agente Generale Assicoop Modena & Ferrara. L offerta di prodotti assicurativi, riservata ai Soci e ai loro famigliari, si sta ampliando oltre le polizze RC auto, grazie alla proposta di polizze vita, piani previdenziali integrativi, polizze per l abitazione, per gli infortuni e per il capo famiglia. Nel 2014 sono state sottoscritte quasi nuove polizze Rc Auto, mentre il valore delle polizze vita ha superato 8 milioni di euro. Comples- Punti vendita con il servizio N 7 Nuovi contratti sottoscritti nell'anno N Contratti in essere / Nuovi premi sottoscritti nell'anno N Premi in essere / Contratti di polizze vita N 415 Premi polizze vita /

18 sivamente il portafoglio polizze di proprietà di Coop Estense, tra rami vita e rami danni, supera i 55 milioni di euro. LA CONVENIENZA RISERVATA AI SOCI Lo scambio mutualistico alla base della cooperativa di consumo vede quindi il Socio come il primario fruitore, ancorché non esclusivo, dell attività caratteristica e quindi il primo destinatario delle politiche commerciali. Per Coop Estense la convenienza deve necessariamente essere sempre coniugata con la massima attenzione alla sicurezza dei prodotti e alla salute dei consumatori e con elevati standard di qualità dei servizi. Le espressioni dei bisogni dei Soci rappresentano una guida per le scelte della Cooperativa in merito alle leve strategiche con le quali realizzare la missione e nel tempo l offerta si arricchisce di prodotti e servizi in comparti non tradizionali, dai carburanti alla sanità. GARANZIA DELLA CONVENIENZA OGNI GIORNO A FAVORE DI SOCI E CONSUMATORI Nel corso del 2014 lo sforzo della Cooperativa per sostenere il potere d acquisto delle famiglie si è tradotto in oltre 160 milioni di euro investiti in convenienza, dedicata a soci e consumatori sia con azioni promozionali spinte, sia attivando una politica di riduzione di prezzi a scaffale che nel corso dell anno ha visto un investimento diffuso in tutta l area meridionale e in Emilia, con il progressivo accorpamento di linee prezzo per tipologie di supermercati e ipermercati. Le iniziative esclusive per i soli soci hanno consentito oltre 46 milioni di euro di risparmio sotto diverse forme: sconti in percentuale che il socio può decidere di spendere dove crede, realizzando così la propria convenienza su misura; tradizionali offerte soci dove prodotti di alta qualità vengono proposti a prezzi speciali; sconti e promozioni riservate al raggiungimento di soglie punti collegati alla raccolta punti nei supermercati; sconti sul Prodotto a Marchio Coop. A questi si aggiungono oltre 3.7 milioni di sconti realizzati grazie alle raccolte punti. Oltre 1400 le giornate di sconto durante l anno (tra Scegli tu 20%, 15% sulle spese, 30% sul prodotto a marchio). Le azioni di fidelizzazione e collezionamento, estese con modalità differenti tra i canali iper e super e in Emilia e in Puglia, hanno prodotto un risparmio tra sconti e valore dei premi superiore a 9 milioni di euro. In particolare da sottolineare i risultati per l attività di fidelizzazione avviata nel 2014 anche in Puglia con l iniziativa RICARICA SCONTI, che ha registrato un notevole apprezzamento da parte dei Soci (oltre quelli che ne hanno usufruito), ed ha dato una risposta sul versante convenienza e aumentato le vendite. LE CONVENZIONI ESCLUSIVE PER I SOCI: OCCASIONI DI RISPARMIO E QUALITÀ NON SOLO IN PUNTO VENDITA Le convenzioni rappresentano lo strumento con il quale Coop Estense continua ad offrire occasioni di risparmio, qualità e vantaggi per i propri Soci anche al di fuori del punto vendita. Applicate in moltissimi ambiti (sport, cultura, vacanze e tempo libero, salute, manutenzione casa e auto, servizi specializzati) a fine 2014 erano 225, di cui 114 locali ovvero con strutture presenti in Puglia o sulle provincie di Modena, Ferrara, Matera. In particolare in ambito sanitario alcune proposte (mutue territoriali SMA e Cesare Pozzo), propongono soluzioni di integrazione delle prestazioni della sanità pubblica riducendo il costo IL VALORE DELLA CONVENIENZA tradotto in GIORNATE SCONTO Modena Ferrara Puglia e Matera Totale 20% Scegli Tu DEDICATI ALLA CONVENIENZA 160milioni di euro di cui 46milioni esclusivi per i SOCI 15% su una Spesa 30% Su Prodotti a marchio Coop

19 dei servizi sanitari per i Soci, mentre altre collaborazioni colgono opportunità di risparmio e qualità per i soci, come il servizio -tempo +Salute, convenzionato con l ospedale di Sassuolo che prevede tariffe agevolate per visite specialistiche e diagnostiche ambulatoriali. Ancora, la convenzione Mai soli offre un supporto personalizzato per persone bisognose d assistenza domiciliare e/o ospedaliera residenti in provincia di Modena. Nel corso del 2014 sono state stipulate oltre 30 nuove convenzioni con altrettante strutture, andando a rafforzare settori storici (sanitario, teatri, palestre e piscine, corsi di lingue) o sviluppando proposte in nuovi ambiti, come quello della cura degli animali domestici o della manutenzione auto. Particolarmente importante nel 2014 la nuova convenzione con la ASL di Modena Scelgo, prenoto, risparmio con tariffe convenzionate per la Libera Professione, attiva da Ottobre. 37% Cultura 4% Mobilità 1% Cura animali 225 enti convenzionati 6% Casa e persona 26% Turismo e tempo libero 26% Salute e benessere VANTAGGI PER I SOCI Estense LOCALI NAZIONALI TOTALE Turismo e tempo libero Cultura Salute e benessere Cura animali Casa e persona Mobilità Totale

20 I CONSUMATORI I Soci sollecitano la Cooperativa ha sviluppare azioni di convenienza a vantaggio dei Soci stessi e di tutti i consumatori e ad offrire la massima qualità dei prodotti e dei servizi. La Cooperativa è chiamata a rispondere alla missione, garantendo in primis la sicurezza, ma anche la sopravvivenza dell impresa ed i vantaggi e il patrimonio anche per le generazioni future. La gestione della cooperativa deve quindi conciliare convenienza e sicurezza per i Soci, ma anche sviluppo e crescita dell impresa. LA SICUREZZA E LA QUALITÀ Sono primi impegni di Coop e vengono perseguiti con numerose iniziative. Le diverse parti del sistema Coop concorrono a costruire una rete di controlli e verifiche volte a garantire il presidio della sicurezza ad ogni livello del processo. In primis il lavoro di Coop Italia, che presidia tutte queste azioni con un Sistema di Qualità Certificato ISO 9001, posto in essere fin dall agosto 2000 (prima azienda distributiva in Italia ad adottarlo). Attualmente il sistema è certificato secondo la norma ISO 9001:2008 per quanto riguarda: definizione, innovazione e controllo delle regole a presidio dei valori del Prodotto a Marchio Coop progettazione, controllo e miglioramento dei Prodotti a Marchio Coop CONTROLLI QUALITÁ Controlli sui prodotti non a marchio e sulle produzioni interne. Attività di autocontrollo interne Coop Estense. COOP ESTENSE Analisi e ispezioni interne { valutazione, validazione e controllo dei fornitori dei Prodotti a Marchio Coop 919 La nuova revisione del Sistema Qualità ha inteso dare ancora più analisi enfasi all aspetto relativo alla definizione ed alla verifica dei valori del Prodotto a Marchio Coop. A fine 2006 è stato completato il progetto 127 di rinnovo dell intero sistema di certificazione inerente il prodotto a visite ispettive Marchio Coop. Rispetto ad un insieme di certificazioni che si erano aggiunte negli anni, è stata realizzata una razionalizzazione e si sono resi più completi e chiari gli scopi, raggiungendo quella che in gergo 133 si chiama Certificazione di servizio di controllo. Due enti di controllo cicli di tampone accreditati certificano, dopo attente verifiche, che l intero sistema di controllo Coop è serio ed affidabile su tutti i propri prodotti. PROGETTO QUALITÀ COOP I requisiti certificati sono: Verifiche ispettive sui fornitori e sui soggetti critici delle filiere controllate, per il rispetto dei valori di Coop Controlli analitici sulle filiere controllate 979 Controlli analitici su tutti i prodotti finiti FORNITORI Sistema di controllo basato sull impiego di ispettori e laboratori qualificati CONTROLLATI Validazione della qualità prestazionale mediante il metodo Approvato dai Soci Non utilizzo di PVC ed altri polimeri clorurati nei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti Periodicamente gli enti di certificazione controllano, mediante audit a Coop Italia ed ai fornitori, che i requisiti siano mantenuti. Anche nel 2014 tutte le verifiche effettuate dagli enti d i CAMPIONI ANALIZZATI certificazione hanno dato esito positivo, confermando l affidabilità del nostro sistema di garanzie. SICUREZZA DEI PRODOTTI E TUTELA DELLA SALUTE: LE AZIONI DEL 2014 Anche nel 2014 non è diminuita l attenzione alla tutela della salute, attraverso numerose e costanti attività di autocontrollo e severi controlli sui fornitori. Il sistema dei controlli Coop si articola su 3 livelli: nazionale (Coop Italia), Distrettuale (Centrale Adriatica) e di cooperativa (Coop Estense). Coop Italia è dotata di un laboratorio all avanguardia che rappresenta un ANALISI COMPLESSIVE 20

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