Roma, 13 Febbraio 2014
|
|
|
- Giada Corso
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Roma, 13 Febbraio 2014 Il Disturbo dello Spettro Autistico e i tratti autistici nei Disturbi Alimentari a esordio precoce Pooni, J., Ninteman, A., Bryant-Waught, R., Nicholls, D., Mandy, W. International Journal of Eating Disorders, 2012, 45, pp V. ZANNA, M. C. CASTIGLIONI, M. CRISCUOLO, I. CHIANELLO
2 Studi su adulti Studi neurologici hanno trovato somiglianze tra i profili cognitivi dell AN e degli ASD. 2 Sia AN e che ASD sembrano associate a: coerenza centrale debole difficoltà nella funzione esecutiva di flessibilità cognitiva (set shifting). Alcuni adulti con AN hanno compromissioni nella cognizione sociale simili a quelle osservate negli ASD: una compromissione nella teoria della mente, un evitamento dello sguardo, risposte anomale alla ricompensa sociale (social reward) difficoltà nel riconoscimento delle emozioni. Zucker, N., et al. (2007), Anorexia nervosa and autism spectrum disorders: Guided investigation of social cognitive endophenotypes. Psychol Bull, 133, pp Oldershaw, A., et al. (2011), Is anorexia nervosa a version of autism spectrum disorders? Eur Rev Eat Disord, 19, pp
3 3 Studi su adulti Prevalenza lifetime di ASD: 24% in un gruppocon AN (N = 51) vs. (2% nel gruppodi controllo). Tratti significativamente elevati di ASD sono stati identificati in individui adulti con AN, con compromissioni: nelle abilità sociali, nello spostamento dell attenzione, nell immaginazione. Rastam, M., et al. (2003), Outcome of teenage-onset anorexia nervosa in a Swedish community-based sample. Eur Child Adolesc Psychiatry, 12 pp Baron-Cohen, S., et al. (2001), The autism-spectrum quotient (AQ): Evidence from Asperger syndrome/highfunctioning autism, males and females, scientists and mathematicians. J Autism Dev Disord, 31, pp
4 4 Sull età evolutiva Nessuna indagine pubblicata su sintomi di ASD e autistici in giovani con DCA. Non riscontrate difficoltà nella flessibilità cognitiva in adolescenti con AN. Nessuna evidenza empirica rispetto a una coerenza centrale debole o a difficoltà nella teoria della mente in giovani con DCA. Coombs, E., et al. (2011), An investigation into the relationship between eating disorder psychopathology and autistic symptomatology in a non clinical sample. Br J Clin Psychol, 50, pp Hatch, A., et al. (2010), In first presentation adolescent anorexia nervosa, do cognitive markers of underweight status change with weight gain following a refeeding intervention? Int J Eat Disord, 43, pp
5 5 Scopo dello studio Indagare per la prima volta se bambini e adolescenti con disturbi alimentari a esordio precoce (early onset eating disorder, EOED) mostrassero un aumentata prevalenza di ASD e livelli elevati di tratti autistici, rispetto a controlli con sviluppo tipico. 1. gli individui con EOED avrebbero avuto una maggior prevalenza di ASD e tratti autistici elevati rispetto ai controlli con sviluppo tipico. Ipotesi: 2. Concettualizzando i tratti autistici come dimensionali, con individui che si distribuiscono lungo un gradiente di gravità continuo, i bambini e gli adolescenti con sviluppo tipico avrebbero ottenuto punteggi all estremità inferiore, i giovani con DCA al centro e quelli con ASD all estremità superiore di questo continuum.
6 6 Partecipanti 22 con DCA a esordio precoce (EOED) 24 con sviluppo tipico (tipical development, TD), appaiati per genere, età e QI 20 con disturbi dello spettro autistico (ASD) N = 66 Criteri di inclusione generale età compresa tra 8 e 16 anni QI totale uguale o superiore a 70 (Wechsler Abbreviated Scale for Intelligence, WASI) Nessuna storia di trauma cranico o disturbo neurologico
7 7 Partecipanti con DCA a esordio precoce Criteri per un EOED: Deciso evitamento/rifiuto del cibo Almeno uno dei seguenti: 1. perdita di peso o incapacità ad aumentare di peso durante un periodo in cui è prevista la crescita (di natura non organica); 2. paura di aumentare di peso; 3. preoccupazione rispetto all aumento di peso o agli apporti energetici; 4. vomito autoindotto; 5. esercizio fisico eccessivo; 6. ricorrenti episodi di abbuffate (binge eating) o uso inappropriato di lassativi. NICHOLLS, D. E., LYNN R., VINER, R. M. (2011), Childhood eating disorders: British national surveillance study. British Journal of Psychiatry, 198, pp
8 8 Partecipanti con DCA a esordio precoce Valutazione multidisciplinare completa, attraverso: Eating Disorders Examination (versione per bambini) intervista ai genitori osservazione clinica. Dei 22 partecipanti: 17 pazienti ambulatoriali 5 ricoverati Un partecipante su 22 soddisfaceva anche i criteri per DOC.
9 9 Partecipanti con DCA a esordio precoce Diagnosi ICD-10 per il gruppo EOED: Anoressia nervosa (AN) (n = 17) Anoressia nervosa atipica (n = 3) (non completamente soddisfatto il criterio del peso) Bulimia nervosa (BN) (n = 1) Disturbo emotivo di rifiuto del cibo (FoodAvoidance Emotional Disorder, FAED) (n = 1)
10 10 Gruppo di controllo con sviluppo tipico N =24 Appaiati al gruppoeoedper genere, età e QI Valutazione con: Strenghts and Difficulties Questionnaire (SDQ) Sezione dei disturbi alimentari del Development and Well-Being Assessement (DAWBA) per escludere una psicopatologia significativa, compresi DCA.
11 11 Gruppo di controllo ASD N =20 Diagnosi con consenso clinico di ASD (criteri ICD-10) da parte di un servizio specialistico per la valutazione dei disturbi socio-comunicativi ad alto funzionamento. Valutazione: Development and Well-Being Assessement (DAWBA) per escludere eventuali DCA.
12 12 Caratteristiche dei partecipanti TD EOED ASD p Analisi a posteriori Femmine(%) 21 (87.5) 19 (86.4) 4 (20.0) p < 0.01 ASD < ED, TD Età media in anni(ds) 13.0 (2.4) 13.0 (1.6) 11.6 (2.0) p < 0.09 Range d età(anni) QI totale medio(ds) (12.8) (11.5) (14.4) p < 0.70 Range di QI totale(ds) % Media BMI(ds) (12.54) 88.8 (13.51) - p < 0.01 ED < TD Numero totale Note: TD = a sviluppo tipico; EOED = disturbi alimentari a esordio precoce; ASD = disturbo dello spettro autistico; BMI = indice di massa corporea. I dati sul BMI dei partecipanti con disturbo dello spettro autistico non erano disponibili.
13 Strumenti per misurare ASD e triade autistica Developmental, Dimensional and Diagnostic Interview, versione breve (3Di-sv). Repetitive Behavior Scale-Revised (RBS-R). 13 Intervista computerizzata da somministrare ai genitori per misurare i tratti autistici in maniera dimensionale tra le popolazioni a sviluppo tipico e cliniche, e per offrire diagnosi categoriali sullo spettro autistico secondo i criteri ICD-10. Punteggi alti indicano livelli del tratto elevati. Questionario di valutazione per i genitori, dimensionale, che misura la presenza e la gravità dell elemento di comportamento ripetitivo della triade autistica. Punteggio totale + cinque sottoscale: (1) comportamento stereotipato (es. dondolarsi/ondeggiare ); (2) comportamenti autolesionistici (es. si colpisce con parti del corpo ); (3) comportamento compulsivo (es. sistema alcuni oggetti in una particolare disposizione o posizione ); (4) comportamenti rituali/monotoni (es. insiste in certe attività ), (5) interessi ristretti (es. fortemente attaccato a un oggetto specifico ). Punteggi alti indicano un elevato livello di comportamenti ripetitivi.
14 Punteggi alla 3Di-SV TD EOED ASD Analisi a posteriori a (n = 24) (n = 22) (n = 20) Significatività Interazione sociale reciproca (soglia clinica = 11.5) Media(ds) 1.52 (1.49) 3.78 (4.38) (4.33) Mediana(ds) p < N nel range clinico(%) (0) 1 (4.5) 16 (80) Comunicazione (soglia clinica = 5.8) Media(ds) 1.80 (1.81) 2.46 (3.28) (3.83) Mediana(ds) p < N nel range clinico(%) (0) 2 (9) 19 (95) Comportamento ripetitivo e stereotipato (soglia clinica = 5.5) Media(ds) 0.46 (0.93) 1.59 (2.22) 6.98 (2.71) Mediana(ds) p < N nel range clinico(%) (0) 2 (9) 12 (60) EOED vs. TD EOED vs. ASD Dimensione effetto e significatività r = 0.27, p = 0.07 r = 0.00, p = 0.99 r = 0.27, p = 0.07 a Analisi a posterioricondotte usandoi test di Mann-Whitney,dimensionidell effettofornitecome r, alphacorretta=0.025 r = -0.80, p = r = -0.82, p = r = -0.72, p =
15 Punteggi (medie) alla 3Di-SV 15 16,22 14,13 3,78 2,46 1,52 1,8 1,59 0,46 * * * Interazione Comunicazione Comportamento sociale reciproca ripetitivo e stereotipato 6,98 TD * Differenze statisticamente significative rispetto al gruppo EOED EOED ASD
16 Punteggi alla RBS-R TD EOED ASD Analisi a posteriori a (n = 24) (n = 22) (n = 20) Significatività EOED vs. EOED vs. TD ASD Dimensione dell effetto e Punteggio alla sottoscala di Comportamento Stereotipato significatività Media (ds) 0.17 (0.82) 0.73 (1.64) 4.20 (3.68) r = 0.31, r = -0.64, Mediana (ds) p < p = 0.04 p = Punteggio alla sottoscala di Comportamento Autolesionistico Media (ds) 0.04 (0.20) 1.41 (2.09) 1.95 (2.78) r = 0.56, r = -0.09, Mediana (ds) p < p = p = 0.54 Punteggio alla sottoscala di Comportamento Compulsivo Media (ds) 0.83 (0.28) 2.77 (3.45) 2.15 (1.57) r = 0.56, r = -0.06, Mediana (ds) p < p = p = 0.68 Punteggio alla sottoscala di Comportamento Rituale/Monotono Media (ds) 0.38 (1.44) 5.91 (5.93) (7.34) r = 0.57, r = -0.34, Mediana (ds) p < p = p = 0.03 Punteggio alla sottoscala di Interessi Ristretti Media (ds) 0.25 (1.03) 0.64 (1.43) 4.10 (2.05) r = 0.24, r = -0.77, Mediana (ds) p < p = 0.10 p = Punteggio Totale Media (ds) 0.92 (3.46) (10.61) (12.38) r = 0.66, r = -0.47, Mediana (ds) p < p = p = a Analisi a posteriori condotte usando i test di Mann-Whitney, dimensioni dell effetto fornite come r, alpha corretta = Investigating Autism Spectrum Disorder and Autistic Traits in Early Onset Eating 16
17 Punteggi (medie) alla RBS-R 17 Comportamento stereotipato 4,2 Comportamento autolesionistico 1,41 1,95 Comportamento compulsivo 2,77 2,15 0,17 0,73 0,04 * * * 0,83 Comportamento rituale/monotono10,55 0,38 5,91 Interessi ristretti 0,25 0,64 4,1 RBS-R Totale 0,92 11,64 * * * * * * Differenze statisticamente significative rispetto al gruppo EOED 22,95 TD EOED ASD Investigating Autism Spectrum Disorder and Autistic Traits in Early Onset Eating
18 18 Risultati Una diagnosi di ASD non era significativamente più comune tra i partecipanti con EOED (1 caso di ASD su 22) in confronto ai controlli con sviluppo tipico. Tuttavia, sono stati trovati livelli elevati di tratti di ASD nei partecipanti con EOED: I giovani con EOED avevano difficoltà nella resistenza al cambiamento, comportamenti compulsivi e autolesionismo di gravità paragonabile ai partecipanti con ASD. Anche se i gruppi TD e EOED non differivano, c era una tendenza nella direzione ipotizzata (p =.07 a due code, p =.035 a una coda) per cui i giovani con EOED avrebbero difficoltà di tipo autistico nelle interazioni sociali maggiori rispetto ai controlli con sviluppo tipico.
19 Prevalenza della diagnosi di ASD nel Disturbo del Comportamento Alimentare a esordio precoce Non replicati i risultati degli studi sugli adultirispetto a una maggior prevalenza di ASD tra i DCA. 19 Dimensione del campione non sufficiente per rilevare differenze tra i gruppi piccole o medie. La ricerca precedente in questa area si è basata sulla diagnosi clinica e su metodi diagnostici non standardizzati, e questo potrebbe aver condotto a una sovradiagnosi o a un errata categorizzazione di disturbi che apparentemente somigliano agli ASD, ma sono di fatto specifici dei DCA, come l ansia ossessiva, o l impatto sul pensiero e sul comportamento di una malnutrizione prolungata. La prognosi per i DCA in adolescenza è relativamente buona, con un tasso di remissione di circa il 70%. I campioni di adulti con DCA perciò sono composti da pazienti adolescenti non rimessi più pazienti adulti con un nuovo esordio. I tratti ASD potrebbero essere un predittore per una mancata risposta al trattamento e potrebbero perciò essere relativamente sovrarappresentati nei campioni di adulti. Difficoltà autistiche subcliniche nell infanzia potrebbero divenire più evidenti e menomanti con il tempo a causa delle maggiori richieste poste agli adulti.
20 20 Tratti autistici nel Disturbo del Comportamento Alimentare a esordio precoce Negli EOED troviamo alti livelli di comportamento ripetitivo stereotipato, una tendenza a difficoltà nell interazione sociale, ma non compromissioni autistiche della comunicazione la triade autistica è frazionabile a livello fenotipico e genetico. Possibilità che le difficoltà nella socializzazione e nella flessibilità negli EOED siano solo apparentemente simili a quelli trovati negli ASD ma abbiano una eziologia differente, o che la comorbidità con altri disturbi, come depressione e ansia, non misurati nel presente studio, abbia ingigantito i punteggi del gruppo EOED.
21 21 Limiti dello studio Solo il resoconto dei genitori è stato usato per valutare gli ASD. Integrare con una misura di osservazione diretta come l ADOS. Lo studio era stato alimentato per rilevare effetti ampi e potrebbe non aver colto differenze tra i gruppi medie o piccole. Implementare ricerche con campioni più ampi. Numeri non sufficienti per condurre analisi potenti tra sottogruppi, basate ad es. sulle tipologie di DCA o sulla comorbidità.
22 22 Altri limiti Utilizzo di criteri iperinclusivi nel campionamento dei DCA, che portano a un campione non omogeneo (con una prevalenza di AN ma con l inclusione di disturbi anche piuttosto diversi) BMI non utilizzato nel campione con ASD come indice, oltre alla DAWBA, per escludere la presenza di DCA
23 Implicazioni cliniche 23 Alti livelli di comportamento compulsivo e rituale sono stati trovati in oltre il 50% dei partecipanti con EOED. Il comportamento autolesionistico era comune nel campione con DCA tanto quanto in quello con ASD. I risultati suggeriscono la possibile presenza di sottili compromissioni sociali negli EOED, che sono un fattore di rischio per la psicopatologia sia internalizzante che esternalizzante. Possibilità di applicare interventi per affrontare l inflessibilità di comportamento negli ASD anche con alcuni giovani con EOED. Necessità di assumere un approccio dimensionale nel valutare comportamenti ripetitivi e difficoltà sociali, e di formulare il loro impatto sulle difficoltà alimentari, il funzionamento e il benessere
24 Implicazioni cliniche 24 I risultati suggeriscono la possibile presenza di sottili compromissioni sociali negli EOED, che sono un fattore di rischio per la psicopatologia sia internalizzante che esternalizzante. Necessità di assumere un approccio dimensionale nel valutare comportamenti ripetitivi e difficoltà sociali, e di formulare il loro impatto sulle difficoltà alimentari, il funzionamento e il benessere
25 UOC Neuropsichiatria Infantile GRAZIE
Breve panoramica sulle categorie diagnostiche attuali dei DPS. Definizione e descrizione dei criteri diagnostici maggiormente applicati
Breve panoramica sulle categorie diagnostiche attuali dei DPS Definizione e descrizione dei criteri diagnostici maggiormente applicati Sistemi Internazionali di classificazione dei disturbi mentali Il
Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa
Linee guida per curare con efficacia i disturbi dell alimentazione e del peso. Cause e conseguenze del disturbo, i soggetti a rischio, l informazione e le terapie più adeguate per la cura e la risoluzione
Gennaio 2014. Journal Club Febbraio 2014 Gruppo DI
Gennaio 2014 2 Obiettivo dello studio: confrontare un ampio campione di soggetti con RASopatia con fratelli sani ed individui con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) al fine di 1. Determinare la prevalenza
La valutazione della persona con disturbo dell alimentazione: aspetti psichiatrici e psicologici. Paolo Santonastaso Università di Padova
La valutazione della persona con disturbo dell alimentazione: aspetti psichiatrici e psicologici Paolo Santonastaso Università di Padova La valutazione della persona con disturbo dell alimentazione è:
Disturbi dell Alimentazione
Disturbi dell Alimentazione Annamaria Petito Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Foggia Disturbi dell Alimentazione Sono caratterizzati da macroscopiche alterazioni del comportamento
Fenotipici cognitivo comportamentali nei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo: elementi per la costruzione di un protocollo di valutazione
Fenotipici cognitivo comportamentali nei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo: elementi per la costruzione di un protocollo di valutazione Problematiche emotivo-comportamentali nei bambini con Disturbo
Epidemiologia ed Etiopatogenesi dei Disturbi dell Alimentazione. Carlo Faravelli Università di Firenze
Epidemiologia ed Etiopatogenesi dei Disturbi dell Alimentazione Carlo Faravelli Università di Firenze PRINCIPALI INDICATORI EPIDEMIOLOGICI Epidemiologia INCIDENZA: numero di nuovi casi Anoressia Nervosa
L autismo: questo conosciuto Lucio Cottini
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE Dipartimento di Scienze Umane L autismo: questo conosciuto Lucio Cottini L AUTISMO: COS È Disturbo dell Interazione Disturbo della Comunicazione Ridotto repertorio di attività
L'altra me: viaggio nei Disturbi Alimentari
L'altra me: viaggio nei Disturbi Alimentari Quali sono i disturbi alimentari? Anoressia nervosa Bulimia nervosa Binge Eating Disorder e Disturbi NAS Anoressia nervosa 1- Rifiuto di mantenere il proprio
DDAI. DDAI:diagnosi differenziale e associata DDAI DDAI DDAI DDAI
:diagnosi differenziale e associata Renata Rizzo Neuropsichiatria Infantile Dipartimento di Pediatria, Università di Catania è una sindrome neurocomportamentale. I sintomi principali sono classificati
Renzo Vianello Disturbi Pervasivi dello Sviluppo o Spettro autistico. Volume sulle Disabilità intellettive, cap. 5.
Renzo Vianello Disturbi Pervasivi dello Sviluppo o Spettro autistico Volume sulle Disabilità intellettive, cap. 5. I disturbi pervasivi dello sviluppo si caratterizzano per la presenza di disabilità almeno
4 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta
4 novembre 2004 a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta E' stato stimato che in Italia il 2% circa della popolazione è affetta da anoressia e bulimia. A questa percentuale, comunque, va aggiunto
Approccio Clinico ai Disturbi del Comportamento Alimentare
Approccio Clinico ai Disturbi del Comportamento Alimentare Disturbi del Comportamento Alimentare DCA Anoressia Nervosa Bulimia Nervosa Binge Eating Disorder DCA Non Altrimenti Specificati Anoressia Nervosa
Dipartimento dell Et. Condotte alimentari e caratteristiche psicosociali di bambini obesi: uno studio pilota
Condotte alimentari e caratteristiche psicosociali di bambini obesi: uno studio pilota M. Gugliotta, L. Garini,, C. Sassi, R. Scullino & S. Bernasconi Modelli Psicologici Obesogenic Binge Eating Disorder.
IMMAGINE DEL CORPO E QUALITÀ DI VITA, QUALI MISURE DI OUTCOME NEI SOGGETTI CON DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE (DCA)
IMMAGINE DEL CORPO E QUALITÀ DI VITA, QUALI MISURE DI OUTCOME NEI SOGGETTI CON DISTURBO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE (DCA) ANNAPIA VERRI ISTITUTO NEUROLOGICO NAZIONALE C. MONDINO-PAVIA WEIGHT-RELATED DISORDERS
I Disturbi dello Spettro Autistico
1 I Disturbi dello Spettro Autistico MEMORIA PER LA COMMISSIONE IGIENE E SANITA SENATO DELLA REPUBBLICA Prof. Stefano Vicari Direttore Unità di Neuropsichiatria Infantile, Dipartimento di Neuroscienze,
L intervento nei Disturbi dello Spettro Autistico in adolescenza e in età adulta
L intervento nei Disturbi dello Spettro Autistico in adolescenza e in età adulta Dr.ssa Roberta Fadda Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia Università di Cagliari [email protected] A18 onlus
4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE R.Siani, L. Ravazzin, D. De Pauli Binge Eating Disorder e Comorbilità Psichiatrica
C L A S S I F I C A Z I O N E, D I A G N O S I E S E T T I N G D I C U R A N E I D C A
C L A S S I F I C A Z I O N E, D I A G N O S I E S E T T I N G D I C U R A N E I D C A Trento, 14 marzo 2015 Dott. Alessandro Salvi UNA VISIONE PANORAMICA DEI DCA : ALCUNI TRATTI CARATTERISTICI I DCA sono
I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO
I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO PERCORSI DI DIAGNOSI E PRESA IN CARICO NELL ASL TO 3 Dr.ssa B.Giannini, S.C. PSICOLOGIA ASL TO 3 Preoccupazione per lo sviluppo del bambino (sospetto ASD) PEDIATRA S.C.
VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO SOCIALE 3_ questionari. Rilevazione dei problemi di disregolazione emotiva
VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO SOCIALE 3_ questionari. Rilevazione dei problemi di disregolazione emotiva Problemi internalizzanti Tratti salienti: 1. Sintomi di ipercontrollo 2. Sviluppo e manifestazione
La disregolazione emozionale nei disturbi dell alimentazione Caterina Lombardo, Lucrezia Maccioli, Assunta Pierotti, Aldo Stella
Facoltà di Psicologia 2 La disregolazione emozionale nei disturbi dell alimentazione Caterina Lombardo, Lucrezia Maccioli, Assunta Pierotti, Aldo Stella Disturbi dell alimentazione (DSM-IV-TR): Anoressia
Disabilità e qualità dell integrazione
CORSO PER DOCENTI IN SERVIZIO NELLA PROVINCIA DI VARESE Disabilità e qualità dell integrazione 3 modulo: Disturbi generalizzati dello sviluppo (sindromi autistiche) MATERIALE DIDATTICO Il lavoro abilitativo
Riconoscimento e categorizzazione delle emozioni nei Disturbi dello Spettro Autistico
UNIVERSITÀ DI PADOVA Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica Riconoscimento e categorizzazione delle emozioni nei Disturbi dello Spettro Autistico TESI DI SPECIALIZZAZIONE Relatore Prof. Daniela
Sindrome di Asperger
Sindrome di Asperger compromissione qualitativa nell interazione sociale modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati l anomalia causa compromissione clinicamente
Raso Margherita L ANORESSIA
Raso Margherita L ANORESSIA L anoressia è,insieme alla bulimia,uno dei più importanti disturbi alimentari. Il rifiuto del cibo e la paura di ingrassare contraddistinguono i sintomi di questa malattia e
ESERCITAZIONE 2. TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore
ESERCITAZIONE 2 TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore Modalità di lettura della tabella di contingenza 2x2 sull associazione tra l esposizione
Dr.ssa Simona Mencarini Psicologa - UNIPI
Dr.ssa Simona Mencarini Psicologa - UNIPI Cos è l autismo? Nel 1943, il disturbo è codificato dallo psichiatra Leo Kanner, da allora si sono susseguite diverse definizioni diagnostiche di autismo. Fino
LA RETE DEI CENTRI AUTISMO DELL ASL DI MODENA
Dipartimento di Salute Mentale Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza Modena, 29 Novembre 2014 LA RETE DEI CENTRI AUTISMO DELL ASL DI MODENA Dott.ssa Milena Gibertoni LE ORIGINI 1996-1998: costituzione
Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato
Insieme delle condizioni cliniche che manifestano un disagio espresso attraverso un rapporto alterato con il cibo e con il proprio corpo tali da compromettere la qualità della vita e le relazioni sociali
Laura Ghiro Elena Fipaldini Ospedale San Bortolo Vicenza
CORPOrat(t)ivaMENTE. Confronti e prospettive sulle pratiche di lavoro integrato in età evolutiva IL CASO CLINICO CHE NON TI ASPETTI Laura Ghiro Elena Fipaldini Ospedale San Bortolo Vicenza A. è giunto
Valutazione dell outcome riabilitativo nell ictus ischemico ed emorragico in termini di efficacia ed efficienza del trattamento
L Unità Operativa di Medicina Riabilitativa della nostra Casa di Cura Lay di Cagliari ha presentato nell ambito della Conferenza Nazionale sull Ictus Cerebrale STROKE 2009 tenutasi a Firenze Fiera il 12
Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare
Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare Caterina D Ardia Neuropsichiatria Infantile Università Sapienza, Roma Disturbi dello Sviluppo Sono Disturbi che accompagnano la persona
PROGETTO PIEDIBUS : PUO FUNZIONARE?
http://digilander.libero.it/riminisportmedicina [email protected] MEDICINA dello SPORT e PROMOZIONE dell ATTIVITA FISICA PROGETTO PIEDIBUS : PUO FUNZIONARE? dr. Eugenio Albini Tutte le più
Cibo, corpo e psiche I disturbi dell alimentazione
Invito Cibo, corpo e psiche I disturbi dell alimentazione 6 febbraio 2014 Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma Via San Martino della Battaglia, 44 Roma Convegno organizzato
DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE
DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE Significativi problemi di abbuffate, cioè assunzione di un elevata quantità di cibo associata a un senso di perdita di
Training cognitivo e di riconoscimento delle emozioni in partecipanti con Disturbo dello Spettro Autistico (DSA)
Training cognitivo e di riconoscimento delle emozioni in partecipanti con Disturbo dello Spettro Autistico (DSA) Nicola De Pisapia, Liliana Carrieri, Paola Venuti Laboratorio di Osservazione, Diagnosi
Nozioni generali. Principali forme di trattamento
tano essere di vitale importanza per il benessere psicofisico del paziente, pertanto vale sempre la pena impegnarsi, anche quando la sindrome non venga diagnosticata subito dopo la nascita. Principali
F 81 Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche
GESUNDHEITSBEZIRK MERAN COMPRENSORIO SANITARIO DI MERANO Krankenhaus Meran Ospedale di Merano Fachambulanz für psychosoziale Gesundheit Ambulatorio Specialistico F 81 Disturbi evolutivi specifici delle
WORKSHOP TRATTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA : UN' INTEGRAZIONE TRA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE ED EMDR. ROMA, 21-22 ottobre 2016
Scuola di Psicoterapia Cognitiva s.r.l Scuole di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale Direttore: Prof. Francesco Mancini WORKSHOP Associazione di Psicologia Cognitiva TRATTAMENTO
Relazioni tra variabili
Università degli Studi di Padova Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia - A.A. 009-10 Scuole di specializzazione in: Medicina Legale, Medicina del Lavoro, Igiene e Medicina
Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo
Processi di continuità e contiguità nella presa in carico globale e multifattoriale della persona con autismo Prof. Lucio Moderato Psicologo Psicoterapeuta - Direttore Servizi Diurni e Territoriali Fondazione
Profilo diagnostico ed efficacia terapeutica del Progetto Tartaruga. Fabrizio Plescia Magda Di Renzo
Profilo diagnostico ed efficacia terapeutica del Progetto Tartaruga Fabrizio Plescia Magda Di Renzo Profilo diagnostico: l ADOS (Autism Diagnostic Observation Schedule - somministrata ogni 2 anni) 4 moduli
Il riconoscimento precoce dei disturbi dell alimentazione. Dr. Riccardo Dalle Grave
Il riconoscimento precoce dei disturbi dell alimentazione Dr. Riccardo Dalle Grave Agenda Disturbi dell alimentazione Come definiamo il problema La dimensione del problema Le conseguenze Screening e diagnosi
BES Bisogni Educativi Speciali. Autismo. Lecco, 26 Febbraio 2015 Relatrice: Jessica Sala
BES Bisogni Educativi Speciali Autismo Lecco, 26 Febbraio 2015 Relatrice: Jessica Sala DEFINIZIONE L autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo, biologicamente determinato,
M. Lang - Una persona nervosa 13/11/2011. Una persona nervosa
Una persona nervosa 1 Caso: Una persona nervosa modificato da DSM-IV-TR CASI CLINICI, p. 235 Un tappezziere coniugato di 27 anni lamenta vertigini, tremore alle mani, palpitazioni e ronzii alle orecchie
Il mal di schiena nell ambito della popolazione degli operatori sanitari, indagine sugli strumenti di prevenzione ritenuti efficaci.
Il mal di schiena nell ambito della popolazione degli operatori sanitari, indagine sugli strumenti di prevenzione ritenuti efficaci. Giorgio Bellan Obiettivi della ricerca: Indagare lo stato dell arte
Migliorare l appropriatezza del trattamento della depressione in Italia. Un progetto concreto
Migliorare l appropriatezza del trattamento della depressione in Italia. Un progetto concreto Dr. Giuseppe Tibaldi - Torino Dr. Carmine Munizza - Torino Dr. Luigi Ferrannini - Genova Matera, 5 Novembre
DISTURBI DA DEFICIT ATTENZIONALI con o senza iperattività
DISTURBI DA DEFICIT ATTENZIONALI con o senza iperattività DISTURBI DA DEFICIT ATTENZIONALI con o senza iperattività Regolazione deficitaria in tre aree Attenzione Inibizione della risposta Livello di attività
PROMUOVERE LA SALUTE MENTALE NELL ETA EVOLUTIVA I contributi della ricerca italiana
PROMUOVERE LA SALUTE MENTALE NELL ETA EVOLUTIVA I contributi della ricerca italiana Il trattamento dell Autismo in età evolutiva: presentazione linee guida Salvatore De Masi 1, Marina Dieterich 2, Alfonso
La diagnosi di autismo viene solitamente formulata facendo riferimento alle due principali classificazioni internazionali dei disturbi mentali: il
La diagnosi di autismo viene solitamente formulata facendo riferimento alle due principali classificazioni internazionali dei disturbi mentali: il DSM - Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders
4.1. La migliore relazione affettiva con la figura di riferimento principale
4.1. La migliore relazione affettiva con la figura di riferimento principale Nella seguente tabella sono riassunte le frequenze dei dati sensibili ottenute dallo spoglio dei dati raccolti nella parte preliminare
Un indagine sui processi emotivi e sulla capacità empatica dei bambini con ADHD
Un indagine sui processi emotivi e sulla capacità empatica dei bambini con ADHD Elena Tironi (Centro per l Età Evolutiva Bergamo) Gian Marco Marzocchi (Università di Milano-Bicocca) ADHD coinvolge e compromette
Colloquio clinico in età evolutiva
Colloquio clinico in età evolutiva Le capacità cognitive e il linguaggio dei bambini sono meno sviluppati I bambini e gli adolescenti sono accompagnati dagli adulti, generalmente i genitori, e raramente
I DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE
I DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE I DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE (DA) Disturbi del comportamento alimentare o di comportamenti finalizzati al controllo del peso corporeo, che danneggiano in modo significativo
WEB COUNSELING. una piattaforma informatica a supporto della rete dei servizi. Dr.ssa Maria Nobile
WEB COUNSELING una piattaforma informatica a supporto della rete dei servizi Dr.ssa Maria Nobile IRCCS E. Medea, Associazione La Nostra Famiglia, Bosisio Parini (LC) .una MEDICINA dalla PARTE DEL BAMBINO.
Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA. T. Mandarino (MMG ASL RMA )
Il RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE PERSONE CON SOSPETTA DEMENZA T. Mandarino (MMG ASL RMA ) La Malattia di Alzheimer La malattia di Alzheimer è la forma più frequente
Clinical Practise Guidelines Against ABA approach. Da pag 20 a pag 22 Le linee guida sull autismo pubblicate nel 2000 e emesse dall ICDL Clinical Practice Guidelines Workgroup dedicano una parte del documento
Università Degli Studi Di Sassari CLINICA PSICHIATRICA. Dir. Prof. GianCarlo Nivoli DISTURBO COMPULSIVO. Prof.ssa Lorettu
Università Degli Studi Di Sassari CLINICA PSICHIATRICA Dir. Prof. GianCarlo Nivoli DISTURBO OSSESSIVO- COMPULSIVO Prof.ssa Lorettu DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO Caratteristica essenziale di questo disturbo
Corsi Ayala 2014. Calendario. Sede Palermo. ADOS -2, Integrativo. Sede Saronno. Sede Roma. Sede Palermo
Corsi Ayala 2014 Calendario Sede Palermo ADOS - 2 Clinico ADOS - 2, Integrativo ADOS - 2 Avanzato ADI-R Avanzato Sede Saronno ADOS -2 Integrativo ADOS - 2 Avanzato Sede Roma ADOS -2, Integrativo Sede Palermo
ASD Disturbo dello spettro autistico
ASD Disturbo dello spettro autistico Nel 2010 negli Stati Uniti ad 1 bambino ogni 68 è stata fatta una diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico (DSA), segnando un aumento del 30% rispetto a due anni
Corso di formazione Autismo
Corso di formazione Autismo CTI di Cantù 2 10 novembre 2015 orario 15.00-18.00 Relatrice: Jessica Sala [email protected] IL MENÙ DI OGGI I parte 1. Presentazione relatore 2. Presentazione docenti
Gli alunni con Disturbi dello spettro autistico nella scuola primaria La formazione degli insegnanti modelli di intervento e strategie educative
Gli alunni con Disturbi dello spettro autistico nella scuola primaria La formazione degli insegnanti modelli di intervento e strategie educative Stefano Cainelli Laboratorio di Osservazione Diagnosi Formazione
Atrial Fibrillation Study - Italy Study conducted by Opinion Health
Atrial Fibrillation Study - Italy Study conducted by Opinion Health Obiettivi Valutare il livello di awareness della FA e dei sintomi Comprendere l impatto della FA e del trattamento sulla qualità di vita
Terapia cognitivo comportamentale transdiagnostica. Riccardo Dalle Grave
Terapia cognitivo comportamentale transdiagnostica Riccardo Dalle Grave Introduzione I disturbi dell alimentazione rappresentano un indicazione primaria per la terapia cognitivo comportamentale (CBT).
Nella provincia di Latina sono diagnosticati in media ogni anno 98 casi ogni 100.000 uomini e 27 ogni 100.000 donne.
TUMORE DEL POLMONE Nel periodo 27-211 sono stati registrati complessivamente in provincia di Latina 172 nuovi casi di tumore del polmone. E risultato al 1 posto in termini di frequenza fra le neoplasie
La dispersione dei prezzi al consumo. I risultati di un indagine empirica sui prodotti alimentari.
La dispersione dei prezzi al consumo. I risultati di un indagine empirica sui prodotti alimentari. Giovanni Anania e Rosanna Nisticò EMAA 14/15 X / 1 Il problema Un ottimo uso del vostro tempo! questa
CLASSIFICAZIONI E DIAGNOSI IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
CLASSIFICAZIONI E DIAGNOSI IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE Dott.ssa Luisa Calliari Rovereto, 9 ottobre 2008 1 REGOLAMENTO PER FAVORIRE L INTEGRAZIONE E L INCLUSIONE DEGLI STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Progetto S.O.S. Autismi
Progetto S.O.S. Autismi 2013/2014 in collaborazione con: con il contributo di: No Profit Il programma di intervento e di ricerca e' rivolto a 30 bambini/ragazzi (2-16 anni) con diagnosi di Disturbo dello
Lo Spettro Autistico: caratteristiche e quadri clinici
Lo Spettro Autistico: caratteristiche e quadri clinici Dr.ssa A.I.Decembrino Centro per la Diagnosi,la Cura e lo Studio dei Disturbi della Comunicazione e della Socializzazione UONPIA AUSL PARMA Fidenza,
L OGGETTIVAZIONE DELLA DONNA
L OGGETTIVAZIONE DELLA DONNA Secondo Martha Nussbaum (1999) il concetto di oggettivazione comprende sette dimensioni: 1. Strumentalità: l oggetto è uno strumento per gli scopi altrui; 2. Negazione dell
I Disturbi Specifici di Apprendimento. Brembati Federica Roberta Donini
I Disturbi Specifici di Apprendimento Dott.ssa Brembati Federica Dott.ssa Roberta Donini Il disturbo specifico di apprendimento L uso del termine disturbo specifico dell apprendimento si riferisce a difficoltà
Autismo Caratteristiche
Autismo Caratteristiche Flavia Caretto Psicologa Psicoterapeuta Modena 6 ottobre 2012 una persona vera Il mio modo di essere era completamente incomprensibile agli occhi di chi mi circondava. Toccavo continuamente
I criteri del DSM-IV
La diagnosi ADHD in età evolutiva I criteri del DSM-IV Dott.ssa Galati Monia Azienda Ospedaliera G. Salvini Servizio Territoriale N.P.I. Garbagnate Milanese Un Po Di Storia. Nel 1925 alcuni autori individuano
Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni.
La situazione occupazionale dei giovani in provincia di Piacenza Premessa Una categoria di soggetti particolarmente debole nel mercato del lavoro è rappresentata, di norma, dai lavoratori di età più giovane
Analizza/Confronta medie. ELEMENTI DI PSICOMETRIA Esercitazione n. 7-8-9-107. Test t. Test t. t-test test e confronto tra medie chi quadrato
Analizza/Confronta medie ELEMENTI DI PSICOMETRIA Esercitazione n. 7-8-9-107 t-test test e confronto tra medie chi quadrato C.d.L. Comunicazione e Psicologia a.a. 2008/09 Medie Calcola medie e altre statistiche
Sintomi e segni. Disturbo. Sindrome. Disturbi Pervasivi dello Sviluppo
Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Annamaria Petito SSIS 400H Sintomi e segni Sono le informazioni che derivano da consapevoli sensazioni del paziente e sono le interpretazioni date dal medico agli elementi
Discrepancy between objective and subjective measures of job stress and sickness absence
Discrepancy between objective and subjective measures of job stress and sickness absence by David H Rehkopf, ScD, MPH, Hannah Kuper, ScD, Michael G Marmot, PhD, MD Scand J Work Environ Health 2010;36(6):449
Le indicazioni della regione Emilia Romagna per la certificazione della disabilità intellettiva in età evolutiva
Le indicazioni della regione Emilia Romagna per la certificazione della disabilità intellettiva in età evolutiva Bologna 13 dicembre 2014 Definizione del concetto di disabilità cognitiva La normativa relativa
Indice. Presentazione. Parte I - Gli aspetti teorici 1 Franco Baldini. 1. Gli homework nella psicoterapia 3
02Indice(V-X) 4-05-2004 10:49 Pagina V Indice Autori Presentazione Prefazione Ringraziamenti XI XIII XVII XXI Parte I - Gli aspetti teorici 1 Franco Baldini 1. Gli homework nella psicoterapia 3 2. La tradizione
Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008
Conferenza di consenso Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva? Torino 17 maggio 2008 1 Quali aspetti della menopausa possono essere divulgati come problemi di salute?
STORE MANAGER.. LE COMPETENZE CARATTERISTICHE E I BISOGNI DI FORMAZIONE
STORE MANAGER.. LE COMPETENZE CARATTERISTICHE E I BISOGNI DI FORMAZIONE 1 Indice 1. Premessa 2. Obiettivo 3. Le competenze del profilo ideale Competenze 3.1. Età ed esperienza 3.2. Le reali competenze
C.Ri.d.e.e. Università Cattolica di Milano Luca Milani, Serena Grumi, Paola Di Blasio. Report di Ricerca
C.Ri.d.e.e. Università Cattolica di Milano Luca Milani, Serena Grumi, Paola Di Blasio Report di Ricerca *Calcolare la prevalenza dell uso problematico di Internet e Videogame tra gli adolescenti frequentanti
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 29-Analisi della potenza statistica vers. 1.0 (12 dicembre 2014) Germano Rossi 1 [email protected] 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca
Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI
Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI Le difficoltà emotivo-relazionali in ambito evolutivo Tutti quei segnali di disagio e di sofferenza, che coinvolgono la dimensione emotiva e
Psicopatologia dell anziano. Prof.ssa Elvira Schiavina 02 marzo 2016
Psicopatologia dell anziano 02 marzo 2016 Invecchiamento e Psicopatogia Salute mentale dell anziano: nuovo campo della psicopatologia. Affinamento dei criteri di diagnosi, costruzione e validazione di
Anxiety Sensitivity Index (ASI) Reiss et al., 1986; Peterson e Reiss 1993
Anxiety Sensitivity Index (ASI) Reiss et al., 1986; Peterson e Reiss 1993 Nel 1985 Reiss e collaboratori reinterpretarono la paura della paura come dovuta ad una sensibilità specifica all ansia. Valuta
SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005
SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005 Ricerca epidemiologica Gli epidemiologi sono interessati a conoscere l incidenza delle malattie per prevedere i
*DISTURBI DELLO SPETTRO DELL AUTISMO
*DISTURBI DELLO SPETTRO DELL AUTISMO *DSM: Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali APA *DSM IV : DISARMONIE COGNITIVE DELLO SVILUPPO *DSM-5: DISTURBO DEL NEUROSVILUPPO *DISTURBO NEUROBIOLOGICO
I FACOLTA DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA. Corso di Laurea Infermieristica D. Presidente Prof. Rengo Mario. Tesi di Laurea
I FACOLTA DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA Corso di Laurea Infermieristica D Presidente Prof. Rengo Mario Tesi di Laurea ASSISTENZA AL PAZIENTE TOSSICODIPENDENTE CON DOPPIA DIAGNOSI RELATORE Prof. Saverio Pompili
Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro
ISTAT 17 gennaio 2002 Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro Nell ambito dell iniziativa di monitoraggio, avviata dall Istat per analizzare le modalità di conversione
Principi generali. Vercelli 9-10 dicembre 2005. G. Bartolozzi - Firenze. Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli
Il Pediatra di famiglia e gli esami di laboratorio ASL Vercelli Principi generali Carlo Federico Gauss Matematico tedesco 1777-1855 G. Bartolozzi - Firenze Vercelli 9-10 dicembre 2005 Oggi il nostro lavoro
Statistica. Lezione 6
Università degli Studi del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Infermieristica Corso integrato in Scienze della Prevenzione e dei Servizi sanitari Statistica Lezione 6 a.a 011-01 Dott.ssa Daniela Ferrante
come nasce una ricerca
PSICOLOGIA SOCIALE lez. 2 RICERCA SCIENTIFICA O SENSO COMUNE? Paola Magnano [email protected] ricevimento: martedì ore 10-11 c/o Studio 16, piano -1 PSICOLOGIA SOCIALE COME SCIENZA EMPIRICA le sue
Le urgenze somatiche nei DCA: come riconoscerle e prevenirle. Enrica Manicardi
Le urgenze somatiche nei DCA: come riconoscerle e prevenirle Enrica Manicardi PREVALENZA La prevalenza dell AN è 0,4 3,7% La prevalenza della BN è 1,2 4,2% Durante l adolescenza la prevalenza della sindrome
STUDIO OSSERVAZIONALE SULLA PREVALENZA DELLE PIU COMUNI PATOLOGIE UROLOGICHE E DEL LORO IMPATTO SULLA QUALITA DI VITA IN PAZIENTI
STUDIO OSSERVAZIONALE SULLA PREVALENZA DELLE PIU COMUNI PATOLOGIE UROLOGICHE E DEL LORO IMPATTO SULLA QUALITA DI VITA IN PAZIENTI SOTTOPOSTI A DIALISI. Introduzione 2 Obiettivo dello studio 4 Materiali
12 azioni positive per abbracciare la neurodiversità.
12 azioni positive per abbracciare la neurodiversità. L Associazione Spazio Asperger ONLUS, con sede legale in Largo Messico 6, 00198 Roma, C.F. 97690370586, in accordo con le associazioni che hanno sottoscritto
