SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO:"

Transcript

1 AGENZIA DELLA CGIL VENETO fondata da Marco Masi VENETOLAVORO Agenzia della CGIL del Veneto Anno XIV n. 9 del 7 marzo Dir. resp. Simonetta Pento Aut. Trib. di VE n. 9 del..9 Redazione via Peschiera 7 Mestre VE - Stampa CPSS Mestre Venezia VENERDÌ MARZO SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO: MANIFESTAZIONE REGIONALE A VENEZIA DELLA SCUOLA, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA PARTECIPANO DELEGAZIONI DI STUDENTI CORTEO: DA PIAZZALE ROMA (ORE 9,) A CAMPO S. GEREMIA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA DEGLI ALTRI COMPARTI PUBBLICI DAL VENETO UN TRENO SPECIALE E PULLMAN PORTERANNO ALLA MANIFESTAZIONE. LAVORATORI In corteo saranno visibili dalle fascette gialle: lavoratori senza contratto predisposte da CGIL CISL UIL di categoria FERMI per l'intera giornata SANITÀ (dai medici, agli infermieri, ai tecnici sanitari, agli amministrativi, ai dipendenti Arpav) ENTI LOCALI (Regione, Comuni, Province, Comunità Montane, Camere di Commercio, Ipab, Case di Riposo) AGENZIE FISCALI STATALI VIGILI DEL FUOCO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI (Inps, Inail, ecc) SCUOLA (dai docenti ai non docenti) - UNIVERSITÀ - RICERCA PER il rinnovo dei contratti e lo stanziamento delle risorse necessarie al pieno recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni; impedire lo smantellamento delle amministrazioni pubbliche con privatizzazioni ed esternalizzazione di servizi essenziali; contrastare la politica di blocco delle assunzioni, di precarizzazione del lavoro, di taglio agli organici; una politica di investimenti per la scuola pubblica ed un adeguato finanziamento di Università, Enti di Ricerca, Accademie e Conservatori; le immissioni in ruolo nella scuola e la salvaguardia degli organici dai devastanti effetti della legge Moratti; la garanzia del carattere nazionale del sistema dell'istruzione contro ogni deriva regionalista; ribadire il NO alla L. / e fermare le riforme del governo che mettono in discussione il ruolo pubblico ed il fine istituzionale del sistema dell'università, della Ricerca e dell'alta Formazione

2 giovedì 7 marzo VENETOLAVORO TRASPORTI: TUTTO QUELLO CHE NON VA E CHE VA FATTO NEL VENETO Gravato da vecchie e nuove inefficienze di sistema, ingabbiato da una politica di corte vedute inadeguata a rispondere ad una domanda in crescita esponenziale, il sistema dei trasporti, della logistica e della mobilità si sta configurando, in particolare nel nord est, come il "problema dei problemi", lo spuntone sul quale rischia di restare incagliato il futuro progetto di sviluppo, non solo sul piano della qualità ambientale, ma anche su quelli dell' efficienza del sistema, della qualità sociale e del lavoro. Lo dice la FILT CGIL del Veneto che sul tema ha chiamato a discutere la platea dei propri delegati assieme al gruppo dirigente della CGIL e agli esponenti della politica regionale (candidati alla Presidenza della Regione in testa) in un incontro in programma per martedì marzo a Mestre (Hotel Ramada, inizio alle ore 9). Alla base della discussione, i dati contenuti in un corposo dossier che esamina, pezzo per pezzo l'intero comparto nel Veneto e valuta l'impatto delle varie ipotesi in campo nel breve e nel medio periodo. L'arco considerato va da oggi al, una data presa a riferimento perché per allora, con l'ultimazione della Nuova Romea, dei valichi ferroviari (Brennero e Fortezza) e della Mestre-Trieste, dovrebbe arrivare a conclusione il programma di grandi opere previsto nel Veneto. Sempre per quella data si arriva ad importanti appuntamenti europei sulla ripartizione delle modalità. Ed, ancora, è nel che gli osservatori fanno scoccare la soglia di aumento del % della mobilità di merci e persone, con relativa crescita del carico inquinante. Così com' è, afferma la FILT, il sistema rischia di collassare. "Le grandi opere in programma (Passante, Pedemontana, Romea, Valdastico, ecc.) - sostiene il Segretario Generale, Alessandro Rocchi - quando nasceranno saranno già insufficienti a sostenere la maggiore domanda e non è ipotizzabile continuare a costruire strade su strade, devastando territorio ed ambiente. La soluzione sta semmai nel riequilibrio del carico sui vari vettori, nel potenziamento del trasporto pubblico, ma anche nel rendere efficiente un sistema che in Italia si presenta frammentario e pieno di diseconomie. Per far questo vanno però superati i fattori che ostacolano il passaggio al nuovo". Sono moltissimi e la diagnosi della FILT mette il dito su più di una piaga. Vediamone alcuni: Grandi opere: la Legge Obiettivo (quella che interviene dal Passante al ponte di Messina) è un provvedimento "acefalo" dal momento che, assumendo a parametro principe la disponibilità finanziaria di capitali privati, rinuncia a dettare una scala di priorità basata sulle effettive necessità. Quanto ad efficacia, finora è stata più funzionale ai riti celebrativi (prime pietre) che all'avvio effettivo dei lavori. Né il Passante di Mestre, né la Valdastico sud (le uniche due opere venete per cui siano stati fatti finora stanziamenti) hanno ancora posato la seconda pietra e, ad oggi, la disponibilità finanziaria reale per il complesso delle grandi opere infrastrutturali previste in regione è pari al,% del costo preventivato e solo per opere siamo al di sopra del % della spesa. Trasporto su strada: l'eccessivo uso in Italia di questa modalità rispetto alle altre comporta costi enormi. Si calcola che il prezzo delle diseconomie del sistema sommate alle "esternalità negative" (congestione, danno ambientale, ecc.) sia attualmente pari ad un punto di PIL. Inoltre l'incidenza dei costi di trasporto sul prezzo delle merci è da noi pari al % contro il INFRASTRUTTURA FERROVIARIA (Elaborazione Filt-Cgil Veneto da fonti varie) (f) a cui aggiungere 7 mln del tratto in territorio veneto della Milano-Verona (g) a cui aggiungere altrettanti per Austria (h) di cui ( in Veneto) per solo potenziamento tecnologico tratta Bologna-Verona INFRASTRUTTURA VIARIA (Elaborazione Filt-Cgil Veneto da fonti varie) (a) di cui mln da Regione Veneto (b) mutuo ANAS su quota Stato (,) e mutuo Regione Veneto ( mln ) (c) di cui mln da Regione Veneto INFRASTRUTTURA VIARIA + FERROVIARIA (Elaborazione Filt-Cgil Veneto da fonti varie) COSTO (MLN ) TOTALE PUBBLICO % PRIVATI % STANZIAMENTO % DISPONIBILITÀ % AUTOSTRADE 7.. (,%).9 (,%). (,9%) 9 (,%) FERROVIE.. (%). (,7%) (,9%) TOTALI.. (,%).9 (,%).7 (,%). (,%) (escluso completamento raddoppio Bologna Verona) (i) ipotesi bretella Aeroporto-Dese (l) costo riferito alla tratta veneta su. mln totali (d) segmento del nuovo "asse autostradale" Venezia-Roma (costo complessivo.79 mln, di cui almeno., % pubblici) (e) escluse ^ corsia A (costo stimato 9 mln ) e "Sbocco a est Cadore", di cui non sono disponibili dati 9% dell'europa, il che rappresenta una palla al piede alla nostra capacità competitiva. L'ulteriore aumento della mobilità, a composizione invariata dell'attuale modello di trasporto, porterebbe nel giro di ad un incremento del % delle emissioni di anidride carbonica (da 9 a. milioni di tonnellate) e ancor più del PM, che per il 7% deriva dal traffico automobilistico. Logistica: la mancanza di integrazione tra le varie funzioni della logistica e del trasporto, sommata alla polverizzazione dell'autotrasporto merci, è fonte di diseconomie (ancor oggi il % dei camion sulle nostre strade viaggiano vuoti) e connota negativamente l'italia rispetto al resto d'europa. Il rischio che la maggiore esposizione del nostro paese finisca per scaricarsi sul costo del lavoro, sempre più compresso, è problema già di oggi. Inoltre l'affacciarsi sui mercati della Cina e dei paesi dell'est asiatico fa prevedere un incremento di traffico container nel Mediterraneo del 7% l'anno per i prossimi e pone nuove sfide al nostro sistema portuale, oggi non in grado di competere con gli altri scali. Trasporto locale: se l'uso del mezzo pubblico va incentivato a fronte dei crescenti problemi che investono le nostre città, è davvero un controsenso il fatto che nel Veneto, con l'ultima Finanziaria, siano stati tolti milioni di euro (pari al,% di quanto abitualmente viene trasferito alle aziende) al Trasporto Pubblico Locale e. euro al trasporto ferroviario locale. Un calcolo, una proposta ed una provocazione: secondo uno studio nazionale di CGIL CISL UIL, ASSTRA, ANAV e Federmobilità se si introducesse, come tassa di scopo, una accisa di,7 euro a litro sulla benzina ed il gasolio e se ne destinasse il ricavato ( milioni di euro l'anno) al potenziamento del trasporto pubblico locale (tram, bus, ferrovie), nel avremmo una riduzione di 7, milioni di vetture al giorno dalle nostre strade. Le emissioni inquinanti calerebbero ogni anno nelle seguenti misure:. tonnellate di biossido di zolfo,. tonnellate di ossido di azoto,. tonnellate di PM,. tonnellate di monossido di carbonio,.. tonnellate di anidride carbonica. Ciò produrrebbe un risparmio di costi per "esternalità negative" di 7. milioni

3 VENETOLAVORO giovedì 7 marzo necessità DEL PAESE necessità Introduce Partecipa Conclude DEL LAVORO martedì marzo ore 9./. Hotel Ramada - MESTRE VENEZIA Alessandro ROCCHI Segretario Generale FILT CGIL Veneto Diego GALLO Segretario Generale CGIL Veneto Fabrizio SOLARI Segretario Generale FILT CGIL Nazionale CANTIERI: EMERGENZA SICUREZZA Il marzo sarà ricordato in Veneto come una giornata infausta per la sicurezza nei cantieri edili. A Verona un ragazzo di appena è morto folgorato dalla betoniera che manovrava; A Mestre, nel cantiere del nuovo ospedale, tre lavoratori gravemente feriti dal crollo del solaio in costruzione. Ci siamo stancati di sentire le sirene della fatalità, dell'inevitabile rischio che incombe nei luoghi di lavoro.le statistiche ci dicono che la maggior parte degli infortuni si possono evitare poiché sono le cause più banali a provocarli. Quindi manca prevenzione, formazione, cultura della sicurezza.tutte cose che sono alla base delle norme che se insufficientemente applicate generano rischi e drammi a danno dei lavoratori sia nei cantieri pubblici che privati. Vedremo se in questi due gravi episodi esistono i piani di sicurezza di cantiere,se erano state adottate le misure idonee,se il personale aveva partecipato alla formazione, se le attrezzature erano tutte al loro posto. Un fatto rimane: non esistono giustificazioni a colmare la perdita di un giovane di come non si può accettare che ogni anno muoiano nel nostro paese persone nei cantieri,che nel solo Veneto avvengano più di. infortuni dei quali il % invalidanti. E' un fatto di civiltà che deve impegnare senza reticenze le imprese,le istituzioni le parti sociali.ecco perché riteniamo che si debbano investire maggiori risorse,mezzi e uomini alla prevenzione, poiché il 9% dei controlli sui. cantieri Veneti sono un'inezia. Ecco perché occorre applicare sempre e per tutte le imprese i contratti di lavoro e le norme di regolarità poiché senza queste non c'è sicurezza. Ecco perché bisogna implementare le sanzioni per chi non rispetta la legge e non il contrario come prevede il provvedimento legislativo "testo unico" in materia di sicurezza. Il Sindacato delle Costruzioni è in prima linea per questa battaglia in difesa dei lavoratori e della civiltà del lavoro!! Michele Carpinetti, Segretario Generale della FILLEA del Veneto PASSANTE DI MESTRE: ACCORDO SINDACALE PER LA LEGALITÀ MA A CHE PUNTO SONO I LAVORI? Quando partirà, il cantiere per il Passante di Mestre sarà protetto da infiltrazioni mafiose ed ai lavoratori sarà garantita la regolarità contributiva e contrattuale. Questo il contenuto di un accordo siglato nella tarda serata di ieri tra Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil nazionali, regionali e provinciali di Venezia e Treviso con la Società di Progetto Passante di Mestre, Cantiere del Passante: il nulla - contraente generale foto scattata il marzo a Bonisiolo dell'opera. "Il protocollo - sostiene Michele Carpinetti, segretario Generale della Fillea Cgil del Veneto - è di grande importanza, visto che la costruzione del Passante impegnerà almeno edili, in gran parte appartenenti a ditte terze essendo previsto di subappaltare una quota pari al 7% del lavoro. I rischi che tale situazione potrebbe comportare sono evidenti e per questo abbiamo insistito per definire un accordo che garantisca la massima trasparenza ed affidabilità degli appalti". In base agli impegni assunti dalla Società Progetto, di cui fanno parte Impregilo, Fincosit, Fipe industriale, Consorzio Cooperativo Costruzione ed altre ditte minori, nella catena di affidamenti e subaffidamenti saranno effettuati controlli, verifiche e monitoraggi per scongiurare l'intromissione di imprese irregolari, forme di caporalato o lavoro nero. "Non solo- spiega Carpinetti - i nomi degli affidatari saranno comunicati alle organizzazioni sindacali ed agli enti preposti, compresa la cassa edile, ma tutti i lavoratori impiegati nei cantieri saranno dotati di un tesserino identificativo. Alle aziende di appalto è fatto obbligo di applicare (e darne certificazione) le leggi, le norme di sicurezza e i contratti nazionali e provinciali, mentre la Società di Progetto si farà direttamente carico della regolarità dei trattamenti impegnandosi a pagare eventuali inadempienze contributive delle imprese terze". L'accordo definisce altri due punti di grande importanza: il primo riguarda l'impegno ad assumere, per quanto possibile, personale dalle liste di mobilità delle province interessate che verrebbe opportunamente formato presso le locali scuole edili; il secondo detta invece tutta una serie di impegni (un elenco di tre pagine) in materia di sicurezza, a partire dal riconoscimento di tutte le agibilità ai delegati alla sicurezza in ogni cantiere e momenti di formazione ed informazione ai lavoratori. "Con questa intesa - commenta Carpinetti - abbiamo posto le premesse per una corretta relazione tra le parti a garanzia delle tutele del lavoro in quello che sarà un enorme cantiere per un'opera assai complessa. La costruzione del Passante, infatti, comporta lavori di contesto e di contorno molto delicati (ripristini, assetto idraulico, ecc.) che, al momento, sono ancora delle incognite". L'opera, stando ai tempi fissati, dovrebbe essere compiuta entro agosto del. Ma più di qualcuno, a partire dalla Filt Cgil che il marzo dedicherà un convegno proprio a questi temi, nutre perplessità circa la tabella di marcia. "Il cantiere - osserva il Segretario Generale del Veneto, Alessandro Rocchi - a mesi dalla posa della prima pietra è ancora tutto da avviare. L'abbiamo fotografato: c'è un cancello ed un cartello con il nome della ditta. Nient'altro". In effetti, i terreni non sono ancora disponibili ed il primo lotto, per la costruzione del I pezzo dell'innesto tra la A e la A7 nella zona di Bonisiolo, è fermo alle fasi preliminari per la definizione degli espropri. Anche sul piano degli stanziamenti si ha la conferma di ritardi, per non dire incertezze, non di poco conto. "Infatti -dice Rocchi - l'effettiva disponibilità finanziaria (ossia i soldi pronti da spendere), al momento si attesta ad appena il % del totale, compresa la quota di competenza privata. Il resto delle opere pubbliche è messo ancora peggio. Dei 7. milioni di euro che sono complessivamente approvati dal CIPE ("orizzonte ") per le grandi opere stradali del Veneto, ad oggi ne risultano stanziati appena. (%), mentre quelli effettivamente disponibili sono solo, ossia il,% del totale! E' un'ulteriore dimostrazione del fatto che la Legge Obiettivo ha rallentato, anziché accelerare, le opere infrastrutturali. Per questo è veramente incomprensibile la propaganda del Governatore Galan e del Presidente del Consiglio che nei mesi scorsi si sono prodotti in una sequenza irrefrenabile di pose di prime pietre, di cui sono ormai troppo abbondantemente disseminate le campagne venete".

4 giovedì 7 marzo VENETOLAVORO DE LONGHI: C'È L'ACCORDO, MA È "IN DIFENSIVA" E' un "accordo di difensiva", come lo definisce il Segretario della FIOM di Treviso Candido Omiciuolo, perchè non incide né sulle strategie aziendali, né sulle prospettive del settore. Ma alla De Longhi una pagina comunque si chiude. Gli esuberi nell'area trevigiana saranno 9 anziché i inizialmente prospettati e l'azienda opererà una serie di incentivi agli esodi (da.7 a. euro in base a qualifica ed anzianità), incrementerà il part time sia verticale che orizzontale, e saranno facilitati i trasferimenti in altri stabilimenti del gruppo. A sancire il tutto c'è perfino la firma di esponenti del Governo, il cui operato resta però carente sul piano del rilancio del settore, materia su cui, come ricorda Omiciuolo, FIM FIOM UILM restano ancora in attesa di una convocazione. Sulla vicenda ospitiamo in questo numero un commento di Andrea Castagna, Segretario regionale della CGIL Quando una vicenda sindacale come quella della De Longhi si conclude con un accordo, all' interno del quale sia le parti direttamente coinvolte (azienda, sindacato ed RSU), che le istituzioni (locali e nazionali) assolvono un ruolo negoziale decisivo, si ha l'impressione che il problema sia stato risolto. Invece io credo che a volte non sia così e che il giudizio non debba essere automatico. Con questa intesa, infatti, si sono risolti alcuni problemi (importanti e concreti) legati alla tutela, attraverso l'uso degli ammortizzatori sociali, dei lavoratori che, a fronte della decisione imprenditoriale di delocalizzare le produzioni in un altro paese, stanno perdendo il proprio posto di lavoro. Compito del sindacato è sicuramente quello di "tutelare" e "difendere" i lavoratori sul piano del reddito, assolvendo in ciò un compito importante. Ma non è tutto. Nel merito dell'accordo: gli esuberi annunciati da sono scesi a 9 e questi lavoratori per due percepiranno la cassa integrazione straordinaria. Dopo tale periodo godranno della mobilità che, per dirla tutta, è il passaggio soft da lavoratore attivo a licenziato. L'azienda ha comunque risolto un problema economico, produttivo e sociale, riconfermando la sua primitiva scelta di delocalizzazione; i lavoratori saranno coperti dagli strumenti individuati; le istituzioni locali e nazionali avranno accompagnato questo percorso con risorse e strumenti aggiuntivi. Tutto ciò ha però un altro risultato evidente: la de Longhi non produrrà più, come è avvenuto fino ad ora, in questo territorio e 9 lavoratori non saranno più dipendenti della De Longhi. C'è qualcuno che considera questi fatti ineludibili, come se la delocalizzazione, le esternalizzazioni, con le loro conseguenze di precarietà e di insicurezza che il sistema delle imprese impone per ridurre i costi per essere "più competitivi" fossero inevitabili ed il ruolo del sindacato dovesse limitarsi alla sola tutela del reddito per i lavoratori coinvolti in queste vicende. Giustamente FIM FIOM UILM di Treviso non hanno fatto proclami di vittoria alla firma di questo accordo. Anzi, ben consapevoli che si è trattato soprattutto di "ridurre il danno", lasciano i toni trionfalistici agli Zaia o ai Maroni. Il sindacato sa da tempo che non si può essere soddisfatti quando si perde il lavoro, quando le proprie aspettative di vita e di "futuro" vengono stravolte da fatti così "inesorabili". Quale lezione prendere allora da questa, come da altre vicende analoghe che da tempo segnano la nostra economia e che sintetizziamo nella parola "declino"? Mi rendo conto che può apparire riduttivo affermare che l'unica soluzione percorribile sia investire preventivamente in qualità, di fronte ad un sistema di sviluppo basato su presupposti deboli come la bassa qualità delle produzioni, inesistenti livelli di innovazione e di ricerca e basse professionalità. E' evidente che l'esito non può che essere quello della De Longhi o delle tante (troppe) altre realtà che abbiamo visto in questi mesi percorrere strade simili Leggi dannose come la Biagi e altre ininfluenti come il decreto sulla competitività che caratterizzano l'azione di questo Governo, in realtà non fanno altro che assecondare questa via che non è solo "bassa", ma anche carica di costi umani. Inoltre, se l'azione del sistema delle imprese, assieme alle istituzioni, si limita ad accompagnare questi processi solo per renderli "più indolori", diventa chiaro perché il sindacato ed i lavoratori non possono gioire di un accordo così. Serve molto di più: uno sforzo più elevato, sia delle imprese, sia di tutti i soggetti coinvolti, e comportamenti più coerenti. In 9 MARZO MANIFESTA L'EUROPA CONTRO L'EROSIONE DEI DIRITTI SOCIALI CONTRO LA DIFFUSIONE DEL NEO LIBERISMO PER L' EUROPA SOCIALE DEL FUTURO Il vertice di primavera dell'ue è cruciale per lo sviluppo futuro dell'europa e della strategia di Lisbona. Questa strategia si propone di trasformare l'europa, entro il, nell'area economica più competitiva, dinamica, basata sulla conoscenza a livello mondiale, in un'area di crescita economica sostenibile, con più occupazione e posti di lavoro di migliore qualità ed una coesione sociale più ampia. primo luogo deve rispondere la politica. Essere moderni e competitivi significa allora avere la capacità non di subire e assecondare, ma di proporre soluzioni alternative. Una idea forza che consenta davvero a tutti i soggetti - sindacato, impresa, istituzioni - di essere motori dello sviluppo e di decidere davvero, oltre la retorica convegnistica, orientando tutte le risorse disponibili a ricostruire il sistema economico veneto ed italiano. Un sistema che sia in grado di competere nel mondo, poggiando su fattori e basi diverse da quelle che abbiamo consociuto. Se parole come "ricerca", "innovazione", "formazione" sono solo, appunto, recitate nei convegni o in qualche documento e non trovano una convinta, continua e diffusa attuazione concreta, fatti come quelli della De Longhi troveranno sempre nel sindacato, e nella CGIL in particolare, il soggetto che difende e tutela i lavoratori, ma ciò non ci basta. Vogliamo assolvere un ruolo assai più positivo. Attendiamo azioni e fatti, soprattutto dalle imprese e della loro associazioni che ci confermino, in applicazione di accordi già sottoscritti, che la strada dell'innovazione e della qualità è quella che coerentemente tutti vorremmo percorrere; questo è' il "capitalismo cognitivo" che intendiamo mettere alla prova. Andrea Castagna, Segretario regionale CGIL

5 VENETOLAVORO giovedì 7 marzo in Veneto AZIONI SPERIMENTALI DI PREVENZIONE E DIAGNOSI Nell'ambito delle attività del "Piano per la prevenzione e promozione della salute negli ambienti di lavoro - " deliberato dalla Regione, per la linea di lavoro Disability Management- rischi psicosociali, sono stati finanziati alcuni progetti tesi a: realizzare un "Centro documentazione mobbing" (Università di Padova,), uno "Studio/ valutazione dei casi di mobbing" (Azienda Ospedaliera ed Università di Verona), un pacchetto formativo per la "Prevenzione dei rischi psico-sociali legati all'organizzazione del lavoro" (SPISAL AULSS ). Il gruppo di lavoro per la prevenzione, di cui fanno parte medici di SPISAL, SIL, Università, oltre a un rappresentante di Unindustria ed uno di CGIL, CISL, UIL, ha definito il corso di formazione (Contenuti F.A.D. analisi organizzativa, stress, mobbing burnout, + test rilevazione apprendimento) per la promozione della salute rivolto a quaranta "animatori" delle varie Aulss del Veneto come supporto per gli operatori degli Spisal. La progettazione dei contenuti per l'erogazione della formazione a distanza ha permesso di selezionare e definire il materiale utile per un percorso formativo da proporre alle Aziende con gli obiettivi di: sensibilizzare ed informare la Direzione Aziendale sui rischi organizzativi e psicosociali, fornire conoscenze ed opportunità volte al miglioramento delle condizioni di salute in azienda, contribuire alla definizione di strumenti utili all'analisi dei processi organizzativi aziendali Inoltre, si è provveduto ad avviare iniziative di sensibilizzazione o a carattere divulgativo. Per quanto riguarda il progetto "diagnosi e orientamento" del mobbing, l'obiettivo generale consisteva nello studio del fenomeno al fine di stabilirne l'entità e programmare idonei interventi di tipo preventivo e curativo - riabilitativo. Nello specifico ci si proponeva: uno studio sperimentale del mobbing negli ambienti di lavoro nei settori pubblico e privato, la definizione di un sistema di monitoraggio attraverso la creazione di una rete informativa che consenta la segnalazione dei casi ad un centro clinico di riferimento per la conferma diagnostica, la consulenza clinica dei singoli casi individuati per il riconoscimento diagnostico, il supporto medico - legale e l'eventuale cura e riabilitazione. Nell'ambito del progetto a settembre il Servizio di Medicina del Lavoro ha istituito un gruppo di lavoro che si è occupato della valutazione dei casi di mobbing, L'accertamento della probabile situazione mobbizzante veniva fatta tramite una visita specialistica, con impegnativa del medico di base, quindi con Industria Commercio Scuola Pubbl. Amministr. il pagamento del solo ticket ospedaliero. Inspiegabilmente, da febbraio, in seguito a direttive dell'azienda Ospedaliera di Verona, la visita specialistica e i questionari per l'accertamento dei casi di sospetto mobbing sono considerate "prestazioni specialistiche ambulatoriali" ed il costo è di 9 euro. In ogni caso, a fine il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica, Università di Verona ha presentato i primi risultati di questa azione sperimentale (alcuni dati nei grafici riportati). Tra i casi analizzati, nove sono quelli intercettati dallo sportello S.A.L.U.Te. nel corso dell'attività svolta in sinergia con le categorie attraverso lo sportello Antimobbing della CGIL di Verona, e va detto che la quasi totalità dei casi di mobbing sospetto da noi inviati sono stati diagnosticati e denunciati all'inail e allo SPISAL. Dai primi risultati emersi dall'azione sperimentale svoltasi a Verona si evidenzia che queste forme di "violenza" sui luoghi di lavoro sono abbastanza diffuse, soprattutto nel settore terziario. Le motivazioni sono da ricercarsi nell'eccesso di competitività, specie in regime di riduzione di posti di lavoro, nei vari riassetti aziendali, nella rigidità gerarchica, nei favoritismi. E' noto che l'aggressività, la prevaricazione, il sopruso, l'emarginazione, la non valorizzazione della persona possono creare problemi, disagi, disturbi e perfino vere e proprie patologie invalidanti. Tutte queste azioni e comportamenti hanno un costo elevato, non solo in termini di sofferenza, ma anche in termini economici: per la persona-lavoratore, per il datore di lavoro-azienda, per le istituzioni e per l'intera società. I datori di lavoro e le istituzioni, secondo la legislazione vigente (Codice Civile, Costituzione, D.Lgs. /9), devono assicurare le misure per la tutela della salute psicofisica dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati e Alberghi e Ristor. Banca Assicurazione Altro 9 Impiegato Operaio Commesso Insegnante Medico Altro pubblici. Vi è un indubbio vantaggio delle imprese e anche delle Istituzioni (ASL, Direz. Prov.li del Lavoro, INAIL, INPS, ecc) nel favorire la creazione di condizioni ottimali nella programmazione, pianificazione, organizzazione e produzione del lavoro, nonché un clima relazionale positivo. Contribuiscono a creare un ostacolo all'avvio di queste buone pratiche comportamentali, gli operatori alla prevenzione che insistono sulle tipologie di rischio di facile individuazione (fattori biologici, chimici e fisici) invece di considerare il rischio psico-fisico nell'organizzazione e nei metodi di lavoro in relazione all'influenza dei fattori psicologici e relazionali dell'ambiente di lavoro, che sono poi la causa più frequente di Distress Psicosociale. L'approfondimento e la miglior conoscenza del fenomeno attraverso una ricerca idonea a meglio comprendere il nesso causale tra violenza, distress e disturbi psico-fisici, sono serviti per capire come prevenirlo e contrastarlo anche attraverso la formazione dei dirigenti aziendali sui fattori psicologici e relazionali che condizionano la miglior produttività per il lavoratore e per l'azienda, tendendo a favorire migliori supporti per l'organizzazione del lavoro ed i metodi di lavoro. Così facendo s'implementerà anche la responsabilità nel garantire condizioni di lavoro non eccessivamente stressanti. L'interesse che si è creato attorno al, grazie a tutte queste iniziative, ha favorito l'espandersi della conoscenza del fenomeno nella società veronese. Merita segnalare che presso l'università di Verona, Facoltà di Scienze della Formazione, è stato istituito e attivato, per l'anno accademico -, il Master Universitario di I livello in " e stress organizzativo". Giov Claudio Zuffo, Responsabile Sportello Salute CGIL di Verona LE RILEVAZIONI DELL' UNIVERSITÀ DI VERONA SU CASI SEGNALATI > Settori lavorativi Età < > Mansioni Anzianità lavorativa 7 Donne <mesi mesi- anno Uomini > Sesso Durata del disagio

6 giovedì 7 marzo VENETOLAVORO UN MILIONE IN ITALIA I LAVORATORI COLPITI Secondo un sondaggio l'% dei lavoratori della Comunità Europea è stato vittima del mobbing sul lavoro. Le percentuali più elevate si registrano nel Regno Unito (.%), mentre l'italia è nella parte bassa della classifica (con il.%), anche se va detto che probabilmente il dato è sottovalutato, non essendovi ancora piena coscienza del fenomeno Si calcola che nel nostro paese il mobbing coinvolga oltre un milione di lavoratori: soprattutto nelle regioni del Nord, con prevalenza tra i quadri e i dirigenti, un' età media di, in particolare nel settore dei servizi ed in quello pubblico. Il mobbing consiste, per dirla con le parole del prof. Edoardo Monaco (Facoltà di Medicina a "La Sapienza" di Roma) in un "lungo, costante, incessante e duraturo processo di azioni vessatorie intenzionali di fronte alle quali la persona vessata non ha più alcun potere di difesa. Si verifica quando un dipendente è oggetto ripetuto di soprusi da parte dei superiori e, in particolare, quando vengono poste in essere pratiche dirette ad isolarlo dall' ambiente di lavoro o ad espellerlo con la conseguenza di intaccarne gravemente l'equilibrio psichico". Riconosciamo, secondo il prof. Monaco, diverse tipologie di mobbing: mobbing strategico, quando il dipendente è oggetto ripetuto di soprusi da parte dei superiori in modo deliberato; mobbing emozionale o relazionale, che si riconosce nelle alterate relazioni interpersonali; mobbing non intenzionale, quando non è evidente la volontà di isolare o estromettere un lavoratore. L'azione discriminatoria può essere messa in atto non solo da un superiore (mobbing verticale), ma anche da un gruppo di colleghi (mobbing orizzontale o trasversale). Può esserci anche mobbing dal basso quando viene messa in discussione l'autorità di un superiore. Il mobbing strategico si manifesta più frequentemente nella forma verticale, mentre il mobbing emozionale è più spesso trasversale. Le azioni mobbizzanti assumono varia tipologia quali isolare il lavoratore, privandolo dei mezzi di comunicazione (telefono, computer), bloccando il flusso di informazioni necessarie al lavoro, estromettendolo dalle decisioni, impedendo che gli altri lavoratori gli rivolgano la parola, negando in definitiva la sua presenza; discreditare il lavoratore umiliandolo, attaccando le sue convinzioni religiose, sessuali, morali; ridurre l'autostima del lavoratore non attribuendogli incarichi o conferendo mansioni inferiori o superiori alle sue competenze; compromettere lo stato di salute del lavoratore negando periodi di ferie o di congedo. I protagonisti del mobbing sono essenzialmente due: l'aggressore o mobber e la vittima o mobbizzato; in alcune situazioni poi bisogna riconoscere un ruolo di protagonista, talvolta non marginale, anche agli spettatori. Il gruppo di ricerca della Cattedra di Medicina del Lavoro e Cattedra di Psichiatria della II Facoltà di Medicina e Chirurgia de "La Sapienza" ha intrapreso un'attività ambulatoriale dedicata specificamente al mobbing, con l'intenzione di analizzare il fenomeno e sollecitare la proposta di criteri di valutazione. E' stata registrata una prevalenza delle donne rispetto agli uomini e degli impiegati (quadri, dirigenti e professionisti) rispetto agli operai. L'età media è intorno ai. Alcuni pazienti (9%) presentano sintomi patologici riconducibili ad una situazione di stress: astenia, ansia, depressione, panico, disturbi del sonno, irregolarità nell'alimentazione, alcolismo, tabagismo, uso improprio di farmaci. Non raro (%) anche il riscontro di sintomi fisici. Disturbi dell'adattamento appaiono nel % dei casi esaminati; il % risulta affetto da patologie psichiatriche; il 9% non ha presentato patologie psichiche degne di nota. Tra tutti solo il % risultava affetto da turbe psichiatriche antecedenti all'insorgenza del mobbing. MI PIACE LAVORARE "Mi piace lavorare" di Francesca Comencini con Nicoletta Braschi. Una storia di mobbing, ispirata ad una vicenda raccontata in "il lavoro molesto", di Daniele Ranieri, edizioni Ediesse. Nelle librerie è disponibile il cofanetto con il libro ed il film. Francesca Comencini si avvicina alle dinamiche del mobbing casualmente, assistendo ad una trasmissione, e ne resta profondamente colpita: "per motivi che rispondono a logiche economiche e di mercato, si entra nel più intimo di una persona, ci si insinua nella sua psiche, si rompono i suoi equilibri". Quando le è stato chiesto di girare un documentario su questo problema per la CGIL accetta con interesse. "Prima di incontrare le persone vittime di mobbing,- racconta la regista - non avrei mai potuto immaginare quanto dolore, quanto disagio e quanto senso di inadeguatezza il mobbing potesse creare. Ho incontrato persone la cui dignità era distrutta. La maggior parte aveva somatizzato l'angoscia ed anche il loro aspetto era modificato. Gli uomini sembravano impazziti. Le donne piangevano. Parlavano, piangevano e neanche se ne accorgevano. Per molte il pianto cominciava quando evocavano i problemi legati ai figli. Il mobbing ha una preferenza per le madri. Essere madre è una colpa nelle aziende italiane. Il "paese più flessibile del mondo" odia le madri." Anche la protagonista del suo film è una donna: divorziata, con una bambina che finisce per trascurare: "ascoltavo i racconti di queste donne, i loro sensi di colpa per aver rovinato, con la loro depressione, un anno o due della vita dei loro figli. Ascoltavo la loro rabbia a lasciare i figli giornate intere per andare a non fare niente in un' azienda dove venivano quotidianamente prese in giro, insultate, vessate in ogni modo. C'è una ragazza in particolare che mi ha colpito, la sua storia è terribile. E' talmente terribile che nel film non ne parlo; eppure è ascoltando il suo racconto che ho deciso di fare questo film."

7 VENETOLAVORO giovedì 7 marzo 7 L ESPERIENZA DI VERONA La CGIL di Verona, nell'ambito delle proprie attività di servizio, sta affrontando da qualche anno il tema. Attraverso i propri servizi: "sportello Antimobbing" (aperto nel ), "Punto Disagio" della Federazione dei Lavoratori della Funzione Pubblica (istituito nel ), l'ufficio Vertenze e il patronato INCA, )offre sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici vittime di comportamenti vessatori e persecutori. Con le molteplici attività svolte dallo sportello S.A.L.U.Te. persegue, invece, il fine di diffondere informazioni, aggiornamenti e misure di prevenzione contro ogni forma di violenza morale e psicologica esercitata sul luogo di lavoro e collabora a progetti di ricerca. La CGIL pensa così di esercitare ogni azione utile alla salvaguardia del diritto alla salute, ovvero dell'integrità psico-fisica e sociale della persona intervenendo anche con lo strumento della contrattazione. I codici di condotta hanno, infatti, fatto la loro collocazione in alcuni contratti collettivi (Pubblico Impiego) e gli osservatori antimobbing vengono istituiti nelle realtà produttive di beni o di servizi territoriali (Enti Locali). Gli sportelli, pur diversificando le loro azioni, operano in un' ottica di consulenza sinergica e gratuita, svolta dai funzionari, che sono stati opportunamente formati, e da seri e preparati professionisti (psicologi, medici legali, avvocati esperti nel diritto del lavoro, ecc.) che si avvalgono anche della collaborazione dell'istituto di Medicina del Lavoro dell'ospedale di Borgo Roma. In particolare vengono offerti i seguenti servizi: Servizio gratuito di assistenza e consulenza, Colloquio preventivo gratuito con un professionista, Ricorso in giudizio, Richiesta di pensione di invalidità.l' ufficio (nella sede della CGIL, in via Luigi Settembrini - tel..7) si propone quindi come centro di ascolto, informazione ed intervento qualificato sul disagio lavorativo e sul mobbing. Le attività svolte sono: ascolto, promozione di interventi diretti nei posti di lavoro, confronto con i responsabili aziendali, indirizzo del lavoratore verso l'assistenza sanitaria/psicologica, legale, assicurativa e previdenziale. Le persone che si rivolgono ai nostri servizi aumentano in continuazione, con un forte incremento di richieste provenienti dal terziario e in particolare dalla grande distribuzione. Quest'anno abbiamo ascoltato le sofferenze e i disagi di circa lavoratori. I casi trattati sotto il profilo della tutela individuale giuridica sono, di cui attualmente una decina in attesa di giudizio, mentre uno ha visto felice definizione in ambito penale. I comportamenti vessatori maggiormente denunciati dai lavoratori che si rivolgono ai nostri sportelli, derivano da una situazione di mobbing, reale o presunta, di tipo verticale, ovvero superiori che esercitano una violenza psicologica nei confronti dei subalterni. Al momento tutte le cause radicate hanno trovato la soddisfazione dei ricorrenti. Meno frequenti, invece, sono i casi in cui vi sia mobbing orizzontale, ossia fra colleghi, e rarissime sono le segnalazioni di mobbing ascendente (nei confronti dei superiori). Infine, possiamo affermare che nel contesto veronese i casi di mobbing si presentano in un numero maggiormente superiore all'interno delle organizzazioni private che in quelle pubbliche. L' ATTIVITÀ DI "PUNTO DISAGIO" (DA NOVEMBRE ) Casi trattati Conclusi In corso In attesa di essere visti TIPOLOGIA DEI DISAGI Derivanti da problemi organizzativi/ gestionali Molestie sul lavoro Presunto mobbing (non sottoposti a giudizio) Derivanti essenzialmente da problemi personali UN MALE DA PREVENIRE Obiettivo di fondo del sindacato deve essere quello di prevenire il mobbing, anche perché la "soluzione" bonaria o per via legale dei singoli casi è veramente difficilissima. Lo strumento principale che proponiamo alle nostre controparti per raggiungere tale obiettivo è la contrattazione di codici di comportamento anti-mobbing La fase di confronto per la predisposizione di questi codici dovrebbe essere preceduta da azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte a delegati, funzionari e dirigenti sindacali, oltre che dall' attivazione degli Organismi paritetici (ex art. del D.Lgs /9) per l'informazione dei lavoratori ed i loro rappresentanti (RLS) I presupposti fondamentali dei codici sono: Dichiarare la comune volontà di bandire il : rifiuto individuale e dell'azienda a qualsiasi atteggiamento offensivo predisporre procedure che facilitino il dialogo e la concreta soluzione dei problemi intervenire subito per stroncare i singoli episodi di mobbing: definendo una procedura che individui "chi e come deve informare chi", attivando il Servizio di prevenzione e protezione aziendale; definire procedure che prevedano la cooperazione di tutte le parti interessate nella individuazione delle soluzioni. Quanto all'attività di contrasto del mobbing e tutela dei lavoratori, occorre insistere affinché ci sia un Centro Regionale di riferimento (l'istituto di Medicina del Lavoro di Borgo Roma, in coerenza col progetto del piano triennale -), in modo da permettere ai lavoratori di ricorrere ad una visita specialistica alla stregua di tutti gli altri tecnopatici senza oneri economici aggiunti. MASSAIE IMPROVVIDE VERONESI ANCORA IN FIERA C. Z. Le Massaie Improvvide Veronesi tornano in piazza per le Grandi Pulizie di Primavera, in occasione della Seconda Fiera Nazionale della Massaia Improvvida, domenica Marzo a Verona (angolo via Roma - Piazza Bra) a partire dalle ore.. Sarà un'occasione di confronto e dibattito, ma non mancheranno momenti di spettacolo. Fra i fili del bucato, stesi in piazza, si rifletterà con il sorriso amaro, tipico della saggezza femminile, su temi come la perdita di diritti e di tutele fondamentali dati per acquisiti (vedi licenziamento al ritorno dal congedo di maternità, rifiuto di concessione del parttime, contratti a progetto fino a tarda età come uniche chance lavorative, precarietà a vita nei luoghi di lavoro pubblico etc.). Non mancherà un angolo cottura, con gara inedita di alta pasticceria fuori stagione, dal nome emblematico "Friggi il galan". Per informazioni, potete visitare il sito:

8 giovedì 7 marzo VENETOLAVORO Per il diritto al lavoro dei disabili ANCORA IN MANIFESTAZIONE DAVANTI ALLA REGIONE Il diritto al lavoro dei disabili nelle province venete rischia di venire fortemente ridimensionato dall'adozione di convenzioni (le prime a Padova e Treviso) in base alle quali la quasi totalità degli inserimenti al lavoro avverrebbe attraverso "commesse di lavoro" con cooperative. Contro tale prospettiva, la CGIL e le associazioni dei disabili avevano investito della questione l'assessore regionale al Lavoro. Sono passati mesi e non solo non c'è stato l' incontro atteso, ma le convenzioni stanno prendendo corpo, assecondate dalla Regione. Questo il comunicato della CGIL e delle associazioni dei disabili: Lo scorso dicembre, sotto gli uffici della Regione Veneto, si è svolta una manifestazione per il diritto al lavoro delle persone disabili in cui sono stati protagonisti soprattutto i disabili con le loro ragioni e la loro dignità nel pretendere un lavoro vero e stabile, contro i pericoli della legge. Al termine di quella manifestazione l'assessore Regionale al Lavoro Raffaele Grazia aveva assunto, pubblicamente, l'impegno di convocare le parti subito dopo le ferie natalizie. Avevamo preso seriamente tale annuncio preparandoci con una nostra proposta sull'argomento. Purtroppo gli impegni presi dall'assessore sono stati, clamorosamente, disattesi; difatti non solo l'assessore non ha convocato alcun incontro (ormai da Natale siamo arrivati a Pasqua!), ma sembra determinato, insensibile ai vari richiami alla ragionevolezza, a proseguire nel solco dell'applicazione dell'articolo della legge, portando ad approvazione, a pochi giorni dalle elezioni regionali, un accordo, sottoscritto mesi fa a Padova, gravemente lesivo dei diritti dei cittadini disabili poiché rischia di svuotare le norme sull'inserimento lavorativo previste dalla legge del 999 (ricordiamo che solo a Padova sono almeno. i disabili in attesa di occupazione!). La legge, fortemente voluta dalle associazioni, ha rappresentato un indubbio progresso: in pochi, siamo passati da una percentuale del % di disabili inseriti nel mondo del lavoro, all'attuale %. Purtroppo tutto ciò ora è in grave pericolo in quanto la Regione, attraverso l'assessorato al Lavoro si appresta, sulla base di alcuni accordi provinciali (Padova e Treviso) ad adottare, in applicazione della legge un modello in base al quale il disabile non viene assunto dall'azienda, come previsto dalla normativa, ma viene avviato in cooperativa dietro il pagamento di commesse di lavoro. In questo modo si nega ogni percorso di integrazione sociale poiché il cittadino disabile non ha alcuna certezza di inserimento lavorativo stabile e la cooperazione, che pure svolge una funzione preziosa, diviene non il mezzo per agevolare l'inserimento, ma il modo comodo per le aziende di scaricare quello che erroneamente viene considerato un fardello, ma che, invece, l'esperienza disegna come risorsa importante. Invece di interrogarsi su come migliorare una buona legge e cercare di dare una risposta ai tanti disabili in attesa (circa 7. solo tra Padova e Treviso!!) si opera per costruire un canale alternativo e senza certezze. Per questi motivi il giorno 7 marzo manifestiamo sotto gli uffici della Regione per ricordare all'assessore Grazia, gli impegni da lui assunti e dimenticati, ma soprattutto per dire che il nostro impegno continua. Infatti nei prossimi giorni costituiremo un comitato "per il diritto al lavoro dei cittadini disabili" e metteremo in cantiere altre iniziative poiché il lavoro è un diritto e non un handicap! A BELLUNO LA PROVINCIA RIPRENDE A DISCUTERE L'amministrazione provinciale di Belluno, nella convocazione del gennaio scorso della Commissione Lavoro, aveva inserito, al secondo punto dell' o.d.g. "Applicazione art. D.Lgs. 7/". Si riproponeva, quindi, negli stessi termini, anche nella nostra provincia, la stessa problematica, vissuta nelle province di Treviso e Padova, in ordine al collocamento dei diversamente abili attraverso l'assegnazione di commesse, da parte dell'azienda committente alla cooperativa sociale, in cambio di una esenzione all'obbligo di assunzione. Dopo una serie di incontri, discussioni, articoli sui giornali, coinvolgimento delle associazioni dei disabili, che subito fecero quadrato assieme alla CGIL, anche attraverso minacce di manifestazioni, nel tentativo di spiegare le ragioni del nostro dissenso, decidemmo in accordo coi Dipartimenti del M.D.L. e l'ufficio Handicap della CGIL Nazionale, di produrre una nostra proposta, che fosse da una parte coerente con l'intesa unitaria raggiunta il febbraio dello scorso anno, da CGIL- CISL-UIL nazionali, in ordine all'applicazione dell'art. e dall'altra che potesse evitare per le imprese di trovare, in una eventuale convenzione quadro, in applicazione del suddetto articolo, la possibilità di non adempiere agli obblighi previsti dalla L /99. I punti salienti della proposta, che è comunque di carattere sperimentale per un anno, sono i seguenti:.applicazione della convenzione per i soli disabili psichici e/o con ritardo mentale, escludendo quindi, tutti coloro che sono affetti da disabilità fisiche che risultano essere circa il % del totale.. Le commesse, oggetto della convenzione, dovranno essere nuove, quindi, non si prevedono effetti retroattivi. Si esclude pertanto la possibilità di applicare la convenzione per i lavoratori già presenti in cooperativa..le richieste di convenzione dovranno acquisire il parere vincolante de Comitato Tecnico di cui alla L./99 integrato dai rappresentanti delle associazioni dei disabili.. Al termine del periodo di convenzione il Comitato Tecnico stabilirà se il lavoratore dovrà rimanere all'interno della cooperativa per un ulteriore periodo necessario ai fini dell'inserimento nel ciclo produttivo ordinario o essere collocato all'interno dell'impresa che ha conferito la commessa chiudendo così la convenzione..in ordine alle quote per l'inserimento si avanza la seguente proposta: a) % per le imprese oltre i dipendenti b) Un disabile per le imprese dai ai dipendenti. La convenzione non si applica per le imprese dai ai dipendenti. Alla luce di questa proposta, che abbiamo inviato all'assessore provinciale al lavoro e a tutte le parti componenti la Commissione (Assindustria ha già risposto negativamente) la Provincia ha riconvocato la commissione lavoro per il aprile prossimo. Renato Bressan, Segretario Generale CGIL di Belluno

Bozza proposta dagli RLS neanche presa in considerazione dalla D.A. perché in azienda non esistono pressioni psicologiche :

Bozza proposta dagli RLS neanche presa in considerazione dalla D.A. perché in azienda non esistono pressioni psicologiche : R.L.S. Siae Microelettronica Mobbing Bozza proposta dagli RLS neanche presa in considerazione dalla D.A. perché in azienda non esistono pressioni psicologiche : Preferiamo non chiamarlo accordo MOBBING

Dettagli

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE Padova, 16 Giugno 2008 Vianello Liviano, medico del lavoro Sarto Franco, medico del lavoro Zanella Donata, psicologa del lavoro TESTO UNICO SICUREZZA LAVORO (Legge

Dettagli

PIANO DELLE AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITA PER IL TRIENNIO 2015/2017

PIANO DELLE AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITA PER IL TRIENNIO 2015/2017 PIANO DELLE AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITA PER IL TRIENNIO 2015/2017 Il presente Piano ha durata triennale e si sviluppa in obiettivi suddivisi a loro volta in azioni positive. PREMESSE Il Decreto

Dettagli

Piano di azioni positive per il triennio 2013/2015

Piano di azioni positive per il triennio 2013/2015 COMUNE DI VANZAGHELLO PROVINCIA DI MILANO Piano di azioni positive per il triennio 2013/2015 Il Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell art.

Dettagli

ESPERIENZE DI GESTIONE DEI CASI DI MOBBING NELLO SPISAL DI PADOVA

ESPERIENZE DI GESTIONE DEI CASI DI MOBBING NELLO SPISAL DI PADOVA IL DISAGIO PSICOLOGICO E LA COSTRITTIVITA ORGANIZZATIVA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO STRUMENTI DI PREVENZIONE POSSIBILI. RUOLO DEGLI SPISAL Padova, 15 novembre 2006 ESPERIENZE DI GESTIONE DEI CASI DI MOBBING

Dettagli

REGOLARITA E SICUREZZA DEL LAVORO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

REGOLARITA E SICUREZZA DEL LAVORO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI REGOLARITA E SICUREZZA DEL LAVORO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI PROTOCOLLO DI INTESA Firenze, Il giorno, alla presenza del Prefetto di Firenze Dr. Andrea De Martino, sono intervenuti: - La Provincia di

Dettagli

Informazioni per utenti e familiari

Informazioni per utenti e familiari LA DEPRESSIONE MAGGIORE Informazioni per utenti e familiari In questa dispensa parleremo di depressione e dei problemi che può dare nella vita di una persona. Nella vita, è comune attraversare periodi

Dettagli

Lo sportello d ascolto per i dipendenti

Lo sportello d ascolto per i dipendenti ULSS 13 Dolo-Mirano-Noale U.O. SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Responsabile dr. Fabrizio Fiorini Lo sportello d ascolto per i dipendenti Dott.ssa Stefania Menin

Dettagli

Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro

Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro Circolare n. 9/09 del 28.settembre.2009* Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro Mobbing nei luoghi di lavoro Nozione. Con l espressione mobbing si intende la sequenza di atti o comportamenti posti

Dettagli

Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su:

Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su: Approfondimenti Servizi alla persona: informazioni sul mondo del lavoro Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su: - percorsi formativi

Dettagli

Società Italiana di Psicoterapia Integrata per lo Sviluppo Sociale 1 LEZIONE - 2 ottobre 2010 9,30 Presentazione del Master 10,30

Società Italiana di Psicoterapia Integrata per lo Sviluppo Sociale 1 LEZIONE - 2 ottobre 2010 9,30 Presentazione del Master 10,30 1 LEZIONE - 2 ottobre 2010 9,30 Presentazione del Master Obiettivi, modalità didattiche, progetti di ricerca-intervento. 10,30 Il disagio psico-sociale. Definizione, ricerche, statistiche, dati per comprendere

Dettagli

Nota illustrativa CISL delle modifiche previste dal decreto fare n.69 del 21 giugno 2013

Nota illustrativa CISL delle modifiche previste dal decreto fare n.69 del 21 giugno 2013 Nota illustrativa CISL delle modifiche previste dal decreto fare n.69 del 21 giugno 2013 a cura del Dipartimento Salute e Sicurezza sul Lavoro Con l emanazione del Decreto legge n.69, il 21 giugno u.s.,

Dettagli

1 CONVENGNO SANIMPRESA

1 CONVENGNO SANIMPRESA 1 CONVENGNO SANIMPRESA 29 NOVEMBRE 2006 DALLA NASCITA ALL EVOLUZIONE DELL ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA NEL LAZIO Relazione di Luigi Corazzesi Vice Presidente. L incontro odierno dal titolo: Dalla nascita

Dettagli

PROGETTI SPERIMENTALI delle sedi PADOVA e ROVIGO: GRUPPO DI SUPPORTO E AIUTO E CONSULENZA PSICOLOGICA (INDIVIDUALE O/E FAMILIARE)

PROGETTI SPERIMENTALI delle sedi PADOVA e ROVIGO: GRUPPO DI SUPPORTO E AIUTO E CONSULENZA PSICOLOGICA (INDIVIDUALE O/E FAMILIARE) Allegato n. 2 Circ. 61/2011 1. Titolo Intervento Schema Intervento Titolo IV PROGETTI SPERIMENTALI delle sedi PADOVA e ROVIGO: GRUPPO DI SUPPORTO E AIUTO E CONSULENZA PSICOLOGICA (INDIVIDUALE O/E FAMILIARE)

Dettagli

Documento sulle politiche contrattuali Presentato da Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom-Cgil

Documento sulle politiche contrattuali Presentato da Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom-Cgil Documento sulle politiche contrattuali Presentato da Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom-Cgil Cervia 16 Maggio 2008 UNA NUOVA FASE DI CONTRATTAZIONE La contrattazione collettiva di tutti gli aspetti

Dettagli

Seminario Fiom-Cgil: Riprendere il cammino dello sviluppo si può: serve una. vera Europa sociale ed un altra politica industriale

Seminario Fiom-Cgil: Riprendere il cammino dello sviluppo si può: serve una. vera Europa sociale ed un altra politica industriale Seminario Fiom-Cgil: Riprendere il cammino dello sviluppo si può: serve una vera Europa sociale ed un altra politica industriale Roma Camera dei Deputati 14 Gennaio 2015 Maurizio LANDINI segretario generale

Dettagli

Azienda Ospedaliera di Padova IL BENESSERE ORGANIZZATIVO: QUALI SCELTE STRATEGICHE?

Azienda Ospedaliera di Padova IL BENESSERE ORGANIZZATIVO: QUALI SCELTE STRATEGICHE? Azienda Ospedaliera di Padova IL BENESSERE ORGANIZZATIVO: QUALI SCELTE STRATEGICHE? Premessa L Azienda Ospedaliera di Padova ha adottato un approccio sistematico, centrato sia sull organizzazione sia sull

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI PERSONALI. Nome LOPES MARIA ANNINA. Telefono 0667665216. Fax 0667665618 E-mail m.lopes@provincia.roma.

F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI PERSONALI. Nome LOPES MARIA ANNINA. Telefono 0667665216. Fax 0667665618 E-mail m.lopes@provincia.roma. F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome LOPES MARIA ANNINA Telefono 0667665216 Fax 0667665618 E-mail m.lopes@provincia.roma.it Data di nascita 25/02/56

Dettagli

FONDAZIONE RUBES TRIVA SICUREZZA, LAVORO, AMBIENTE

FONDAZIONE RUBES TRIVA SICUREZZA, LAVORO, AMBIENTE Newsletter numero 1-2015 In Primo Piano NOVITA Min. Lavoro: sicurezza elenco dei soggetti abilitati per l effettuazione delle verifiche periodiche Stress lavoro correlato, rischi psicosociali, da Eu-Osha

Dettagli

L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL

L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2015-2017 DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Dettagli

Professionisti: a quali condizioni? Le condizioni di lavoro

Professionisti: a quali condizioni? Le condizioni di lavoro Conferenza stampa Professionisti: a quali condizioni? Le condizioni di lavoro Daniele Di Nunzio (IRES-CGIL) Presentazione n. 06/2011 Roma, 27 aprile 2011 I gruppi professionali Questionario on-line: per

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

Tesi di laurea triennale. Università degli Studi di Macerata. Corso di laurea di servizio sociale

Tesi di laurea triennale. Università degli Studi di Macerata. Corso di laurea di servizio sociale Tesi di laurea triennale Università degli Studi di Macerata Corso di laurea di servizio sociale Titolo della tesi: Lavoro femminile e pari opportunità Anno accademico 2012-2013 Studentessa: Michela Santarelli

Dettagli

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera.

Dettagli

RFI:Informativa e invio documentazione. Verbale di accordo e comunicato unitario. Convocazione comitato di settore

RFI:Informativa e invio documentazione. Verbale di accordo e comunicato unitario. Convocazione comitato di settore ATTIVITA FERROVIARIE RFI:Informativa e invio documentazione ACI GLOBALE Verbale di accordo e comunicato unitario AUTONOLEGGIO Comunicato unitario di proclamazione sciopero TRASPORTO MERCI LOGISTICA AUTOSTRADE

Dettagli

UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena

UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena Via Natale Dell Amore 42\a Cesena - tel. 0547\21572 - fax 0547\21907 - e.mail cspcesena@uil.it Nell introdurre i lavori di questa importante iniziativa, mi sia consentito

Dettagli

STRESS ACUTO E QUALITA DI VITA A DISTANZA

STRESS ACUTO E QUALITA DI VITA A DISTANZA ASSOCIAZIONE ReintrAs Trauma, Onlus Associazione italiana per l assistenza e il reintegro socio-lavorativo delle vittime di incidenti stradali e sul lavoro Via Pasquale Galluppi, 8-00136 Roma Tel. 06.39910668

Dettagli

CONTRATTO INTEGRATIVO RIGUARDANTE IL PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNALE (Triennio 2007-2009) Sottoscritto in data 13.5.2008

CONTRATTO INTEGRATIVO RIGUARDANTE IL PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNALE (Triennio 2007-2009) Sottoscritto in data 13.5.2008 CONTRATTO INTEGRATIVO RIGUARDANTE IL PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNALE (Triennio 2007-2009) Sottoscritto in data 13.5.2008 Il giorno 13 del mese di Maggio dell anno 2008, alle ore 12, presso una sala

Dettagli

Rivolgiti alla nostra sede di: FLC-CGIL BOLOGNA Via Marconi 67/2 - Bologna Per appuntamenti: Tel. 051/6087585 E-mail bo_flc@er.cgil.

Rivolgiti alla nostra sede di: FLC-CGIL BOLOGNA Via Marconi 67/2 - Bologna Per appuntamenti: Tel. 051/6087585 E-mail bo_flc@er.cgil. Rivolgiti alla nostra sede di: FLC-CGIL BOLOGNA Via Marconi 67/2 - Bologna Per appuntamenti: Tel. 051/6087585 E-mail bo_flc@er.cgil.it WWW.flcgilbologna.it L'accoglienza della FLC CGIL per i neo assunti

Dettagli

Il 2007 Un anno di scelte importanti

Il 2007 Un anno di scelte importanti Il 2007 Un anno di scelte importanti Liberalizzazione, rinnovo contrattuale, elezioni RSU e previdenza complementare. Queste le sfide che impegneranno l Slp Cisl nell anno appena cominciato. Molte le decisioni

Dettagli

PIATTAFORMA DEL RINNOVO INTEGRATIVO PROVINCIALE DI BENEVENTO 2011 2013 PREMESSA

PIATTAFORMA DEL RINNOVO INTEGRATIVO PROVINCIALE DI BENEVENTO 2011 2013 PREMESSA PIATTAFORMA DEL RINNOVO INTEGRATIVO PROVINCIALE DI BENEVENTO 2011 2013 PREMESSA La situazione attuale del settore delle costruzioni, nella provincia di Benevento, impone di rendere più strutturali le relazioni

Dettagli

COMUNE DI GONNOSNO PROVINCIA DI ORISTANO PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2013/2015

COMUNE DI GONNOSNO PROVINCIA DI ORISTANO PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2013/2015 COMUNE DI GONNOSNO PROVINCIA DI ORISTANO PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2013/2015 Approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 64 del 18/10/2013 Fonti Normative: La parità tra donne e uomini

Dettagli

TRATTATIVA AZIENDALE 20.09.2012

TRATTATIVA AZIENDALE 20.09.2012 TRATTATIVA AZIENDALE 20.09.2012 Odg Fondi contrattuali, varie ed eventuali. Per l'azienda sono presenti: dott.ssa Valori, dott.ssa Biancheri, dott.ssa Battistoni, dott.ssa Pellegrini, dott. Orlando Valori

Dettagli

VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO (art. 28 D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) RISULTATI DELL INDAGINE

VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO (art. 28 D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) RISULTATI DELL INDAGINE Indagine conoscitiva sullo stato di avanzamento della VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO (art. 28 D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) RISULTATI DELL INDAGINE Si presentano di seguito i risultati dell

Dettagli

PROFESSIONI NELL AMBITO DELLA PSICOLOGIA, PSICHIATRIA E ASSISTENZA SOCIALE

PROFESSIONI NELL AMBITO DELLA PSICOLOGIA, PSICHIATRIA E ASSISTENZA SOCIALE PROFESSIONI NELL AMBITO DELLA PSICOLOGIA, PSICHIATRIA E ASSISTENZA SOCIALE L incontro si è tenuto Martedì 22 Aprile alle ore 14:00 presso il Liceo Galvani I relatori erano i seguenti: Andrea Biancardi,

Dettagli

Il percorso metodologico istituzionalmente previsto in tema di valutazione dello stress lavoro-correlato

Il percorso metodologico istituzionalmente previsto in tema di valutazione dello stress lavoro-correlato Il percorso metodologico istituzionalmente previsto in tema di valutazione dello stress lavoro-correlato Cinzia Frascheri Giuslavorista Responsabile nazionale CISL salute e sicurezza sul lavoro Tutti i

Dettagli

Piattaforma Feneal - Filca - Fillea CCNL CEMENTO, CALCE e GESSO INDUSTRIA

Piattaforma Feneal - Filca - Fillea CCNL CEMENTO, CALCE e GESSO INDUSTRIA Piattaforma Feneal - Filca - Fillea CCNL CEMENTO, CALCE e GESSO INDUSTRIA Vigenza contrattuale 01/01/2016 31/12/2018 Roma 17 giugno 2015 Premessa Il rinnovo del CCNL, si colloca all interno di un quadro

Dettagli

Il ruolo dello psicologo nel processo del lavoro

Il ruolo dello psicologo nel processo del lavoro Il ruolo dello psicologo nel processo del lavoro 1. Rapporto di lavoro ed implicazioni di carattere psicologico. 2. Prescrizioni legali in tema di tutela della personalità del lavoratore e tipologie di

Dettagli

Solidarietà Veneto - Fondo Pensione. Tavola rotonda. Giovani e Pensioni: quale educazione alla previdenza 1

Solidarietà Veneto - Fondo Pensione. Tavola rotonda. Giovani e Pensioni: quale educazione alla previdenza 1 Solidarietà Veneto - Fondo Pensione Tavola rotonda Giovani e Pensioni: quale educazione alla previdenza 1 Intervento di Antonio Finocchiaro Presidente della COVIP Vicenza, 22 novembre 2012 1 Il testo costituisce

Dettagli

RELAZIONE INTRODUTTIVA DI ROSALBA CALANDRA CHECCO SEGRETARIO FP CGIL RESPONSABILE SANITA'

RELAZIONE INTRODUTTIVA DI ROSALBA CALANDRA CHECCO SEGRETARIO FP CGIL RESPONSABILE SANITA' RELAZIONE INTRODUTTIVA DI ROSALBA CALANDRA CHECCO SEGRETARIO FP CGIL RESPONSABILE SANITA' Abbiamo deciso di organizzare questo convegno per fare alcune considerazioni e valutazioni sul sistema socio sanitario

Dettagli

Un patto per attraversare la crisi. Accordi e interventi a favore di imprese, lavoratori e famiglie.

Un patto per attraversare la crisi. Accordi e interventi a favore di imprese, lavoratori e famiglie. Un patto per attraversare la crisi. Accordi e interventi a favore di imprese, lavoratori e famiglie. nell anno della crisi la Regione ha: promosso un patto da 520 milioni per tutelare i lavoratori e la

Dettagli

Schema relazione su rapporto Formedil 2013

Schema relazione su rapporto Formedil 2013 Schema relazione su rapporto Formedil 2013 Questa seconda giornata nazionale della formazione edile inizia con la presentazione del rapporto Formedil 2013, un lavoro impegnativo realizzato come impegno

Dettagli

http://notes.regione.lazio.it/regionelazio/leggi.nsf/ricconsiglio/e38b...

http://notes.regione.lazio.it/regionelazio/leggi.nsf/ricconsiglio/e38b... Pagina 1 di 6 L.R. 19 Marzo 2014, n. 4 Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani

Dettagli

Piano triennale. delle azioni positive. in materia di. pari opportunità 2010-2012. Dicembre 2010. Pag. 1 di 19

Piano triennale. delle azioni positive. in materia di. pari opportunità 2010-2012. Dicembre 2010. Pag. 1 di 19 Piano triennale delle azioni positive in materia di pari opportunità 2010-2012 Dicembre 2010 Pag. 1 di 19 Arpa Emilia-Romagna Piano triennale delle azioni positive in materia di pari opportunità 2010-2012

Dettagli

DONNE ED AMBIENTE DI LAVORO

DONNE ED AMBIENTE DI LAVORO DONNE ED AMBIENTE DI LAVORO La sicurezza di genere nell ambiente di lavoro: benessere organizzativo e mobbing. Casistica e politiche di prevenzione Francesca Larese Filon La parità tra uomini e donne deve

Dettagli

Riesame SA 8000/08. Responsabilità Sociale SA 8000:2008 M 9.2.1. Rev. 1 del 03.11.2011 Pag. 1 di 16

Riesame SA 8000/08. Responsabilità Sociale SA 8000:2008 M 9.2.1. Rev. 1 del 03.11.2011 Pag. 1 di 16 Pag. 1 di 16 R I E S A M E S A 8 0 0 0 / 0 8 DATA OGGETTO REDATTO VERIFICATO APPROVATO 09/06/2011 Riesame SA 8000 PASTORE G. PASTORE G. I semestre 2011 GALEAZZO F. DA 03/11/2011 PASTORE G. PASTORE G. Riesame

Dettagli

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro C 14 a p i t o l o Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro 1 I principi generali dei licenziamenti individuali Il licenziamento è considerato legittimo soltanto quando sussistono alcune

Dettagli

CANTIERI TITOLO IV (ARTT. 88-160)

CANTIERI TITOLO IV (ARTT. 88-160) CANTIERI TITOLO IV (ARTT. 88-160) All interno di un cantiere già avviato deve entrare un impresa di due soci, chiamati dal committente per la realizzazione di un soppalco in ferro, e quindi non in subappalto.

Dettagli

Codice Etico di comportamento

Codice Etico di comportamento INGEOS SRL Codice Etico di comportamento (ai sensi del D. Lgs 231 dell 8 giugno 2001e sue successive modifiche e/o integrazioni) 15/12/2014 Sommario Premessa... 3 1. Principi e norme... 3 1.1. Principi

Dettagli

Comunicato ai Lavoratori Telecom Italia Vertenza Caring Services. Le ragioni della firma di SLC CGIL: Ora la parola passa ai lavoratori.

Comunicato ai Lavoratori Telecom Italia Vertenza Caring Services. Le ragioni della firma di SLC CGIL: Ora la parola passa ai lavoratori. Sindacato Lavoratori Comunicazione Roma, 12 Gennaio 2015 Comunicato ai Lavoratori Telecom Italia Vertenza Caring Services Le ragioni della firma di SLC CGIL: Ora la parola passa ai lavoratori. Lo Scenario

Dettagli

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi

Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Conflitto e mediazione tra pari: una proposta per prevenire e gestire il bullismo Dott. Mirko Q. Antoncecchi Introduzione al fenomeno. Il bullo è un individuo che usa la propria forza o il proprio potere

Dettagli

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro 1 Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro LE PROPOSTE DELLA CISL per un sistema pensionistico equo e sostenibile LA CISL CONTRATTA, UNISCE, PROPONE 1 2 1. La flessibilità in uscita: restituire

Dettagli

NOTIZIE DAL MONDO DELL HANDICAP. Ma, soprattutto di mettere tutti a conoscenza delle leggi che tutelano i portatori di handicap.

NOTIZIE DAL MONDO DELL HANDICAP. Ma, soprattutto di mettere tutti a conoscenza delle leggi che tutelano i portatori di handicap. NOTIZIE DAL MONDO DELL HANDICAP Come sapete, da settembre è attivo lo SPORTELLO HANDICAP (aperto tutte le mattine dal lun. al ven. dalle 9.30 alle 12.30, tel 0415491226) il quale ha come scopo principale

Dettagli

La medicina della differenza. Il Coordinamento donne dello SPI alla sfida della salute di genere. Roma, Centro Frentani, 12-13 Febbraio 2015

La medicina della differenza. Il Coordinamento donne dello SPI alla sfida della salute di genere. Roma, Centro Frentani, 12-13 Febbraio 2015 La medicina della differenza. Il Coordinamento donne dello SPI alla sfida della salute di genere. Roma, Centro Frentani, 12-13 Febbraio 2015 Introduzione di Mara Nardini Fino ad alcuni anni fa, sul terreno

Dettagli

Mini guida: job act. 1. Assunzioni e licenziamenti. 2. Reintegro o risarcimento

Mini guida: job act. 1. Assunzioni e licenziamenti. 2. Reintegro o risarcimento Mini guida: job act Contratti, licenziamenti, flessibilità, conciliazione, ammortizzatori sociali, controlli: sono i punti chiave della nuova legislazione del lavoro italiana su cui è intervenuto il Jobs

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

Incontriamoci a scuola

Incontriamoci a scuola a.s. 2014-2015 I. C. via Ferraironi Roma PROGETTO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA Incontriamoci a scuola progetto vincitore bando Regione Lazio Promozione di nuove frontiere per l integrazione sociale Premessa

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI TITOLI DI STUDIO E PROFESSIONALI ED ESPERIENZE LAVORATIVE

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI TITOLI DI STUDIO E PROFESSIONALI ED ESPERIENZE LAVORATIVE CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome RENSO MARCO Data di nascita 14/04/1952 Qualifica Dirigente medico Amministrazione Azienda ULSS 22 di Bussolengo Incarico attuale Inc.di strutt.complessa-area

Dettagli

COMUNE di LENTATE SUL SEVESO

COMUNE di LENTATE SUL SEVESO COMUNE di LENTATE SUL SEVESO Provincia di Monza e della Brianza PIANO DELLE AZIONI POSITIVE Triennio 2015/2017 Riferimenti normativi: - Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 «Codice delle pari opportunità

Dettagli

RINNOVO CCNL GAS-ACQUA

RINNOVO CCNL GAS-ACQUA RINNOVO CCNL GAS-ACQUA INTRODUZIONE Il prossimo 31 dicembre 2009 scade il contratto di lavoro per gli addetti al settore gasacqua. Gli scenari in cui ci si appresta a rinnovare il contratto vedono, sempre

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI Il quadro economico del Piemonte Il Piemonte è una delle regioni a più alta concentrazione industriale d Europa, tanto che ancora oggi, nella grave

Dettagli

IL MOBBING. Alcune considerazioni per inquadrare il problema anche alla luce delle normative su salute e sicurezza sul lavoro

IL MOBBING. Alcune considerazioni per inquadrare il problema anche alla luce delle normative su salute e sicurezza sul lavoro IL MOBBING Alcune considerazioni per inquadrare il problema anche alla luce delle normative su salute e sicurezza sul lavoro Paola Cenni GdL: Mobbing and Diversity Management Comitato Pari Opportunità,

Dettagli

Porto i saluti, a tutti i partecipanti, da parte di CGIL CISL UIL della regione FRIULI VENEZIA GIULIA.

Porto i saluti, a tutti i partecipanti, da parte di CGIL CISL UIL della regione FRIULI VENEZIA GIULIA. Porto i saluti, a tutti i partecipanti, da parte di CGIL CISL UIL della regione FRIULI VENEZIA GIULIA. E sicuramente un onore per me, che sono fresco di nomina, avere l incarico di relatore per le Parti

Dettagli

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE EDILE INDUSTRIA DELLA PROVINCIA DI ASTI 2010/2013

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE EDILE INDUSTRIA DELLA PROVINCIA DI ASTI 2010/2013 PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE EDILE INDUSTRIA DELLA PROVINCIA DI ASTI 2010/2013 1 PREMESSA Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil della provincia di Asti nel presentare

Dettagli

Da dove cominciare? Dalla mia Tesi

Da dove cominciare? Dalla mia Tesi Il TdP incontra gli ex esposti all Amianto: una Storia fatta di Persone Oristano 27 maggio 2011 M. FADDA - Asl Oristano Da dove cominciare? Dalla mia Tesi Mentre costruivo la mia Tesi di Laurea non immaginavo

Dettagli

Le patologie psichiche lavoro correlate nella tutela INAIL. Dr. Paolo Bastini Dr. Antonio Polino S.M.R. INAIL Veneto

Le patologie psichiche lavoro correlate nella tutela INAIL. Dr. Paolo Bastini Dr. Antonio Polino S.M.R. INAIL Veneto Le patologie psichiche lavoro correlate nella tutela INAIL Dr. Paolo Bastini Dr. Antonio Polino S.M.R. INAIL Veneto 1 Sentenza Corte Costituzionale 179/1988 Dl.gs 38/2000 (art.10 comma 4) sono malattie

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail Maria Di Gennaro Nazionalità italiana Data di nascita 26 ottobre 1957 ESPERIENZA

Dettagli

MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA DEL LAVORO 30 CREDITI ECM. 15% di sconto Fino a 5/09/14. MILANO c/o Sede SIPISS 8 EDIZIONE Ottobre 2014-Febbraio 2015

MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA DEL LAVORO 30 CREDITI ECM. 15% di sconto Fino a 5/09/14. MILANO c/o Sede SIPISS 8 EDIZIONE Ottobre 2014-Febbraio 2015 MILANO c/o Sede SIPISS 8 EDIZIONE Ottobre 2014-Febbraio 2015 15% di sconto Fino a 5/09/14 MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA DEL LAVORO CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA - 8 GIORNI 30 CREDITI ECM Obiettivi Obiettivi

Dettagli

PIATTAFORMA PER IL CONTRATTO INTEGRATIVO DEGLI OPERAI E DEGLI IMPIEGATI EDILI DELLA PROVINCIA DI PALERMO

PIATTAFORMA PER IL CONTRATTO INTEGRATIVO DEGLI OPERAI E DEGLI IMPIEGATI EDILI DELLA PROVINCIA DI PALERMO PIATTAFORMA PER IL CONTRATTO INTEGRATIVO DEGLI OPERAI E DEGLI IMPIEGATI EDILI DELLA PROVINCIA DI PALERMO PREMESSA Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil con la presente piattaforma intendono confermare il

Dettagli

Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato

Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato ASPP Addetto ai servizi di protezione e prevenzione ANALISI DOCUMENTALE Lettura dell organizzazione del lavoro (organigramma, flussi produttivi,

Dettagli

MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA DEL LAVORO 30 CREDITI ECM. 15% di sconto Fino a 5/09/14. MILANO c/o Sede SIPISS 8 EDIZIONE Ottobre 2014-Febbraio 2015

MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA DEL LAVORO 30 CREDITI ECM. 15% di sconto Fino a 5/09/14. MILANO c/o Sede SIPISS 8 EDIZIONE Ottobre 2014-Febbraio 2015 MILANO c/o Sede SIPISS 8 EDIZIONE Ottobre 2014-Febbraio 2015 15% di sconto Fino a 5/09/14 MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA DEL LAVORO CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA - 8 GIORNI 30 CREDITI ECM Obiettivi Obiettivi

Dettagli

Sindacato Padano - SIN. PA.

Sindacato Padano - SIN. PA. Illustrazione ddl iniziativa popolare "Garanzia delle pensioni di anzianità con quaranta anni di contributi e delle pensioni di vecchiaia" Marzo 2012 Voglio illustrare il disegno di legge di iniziativa

Dettagli

L ESPERIENZA DEL VENETO QUALIFICARE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO

L ESPERIENZA DEL VENETO QUALIFICARE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO L ESPERIENZA DEL VENETO QUALIFICARE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO Dr.ssa Antonia Ballottin Spisal Ulss 20 Regione Veneto: le esperienze 2005-2009 PROGETTI ISPESL 1- Indagine pilota

Dettagli

Piattaforma per la stipula del Contratto Integrativo Aziendale ALTRAN Italia

Piattaforma per la stipula del Contratto Integrativo Aziendale ALTRAN Italia Piattaforma per la stipula del Contratto Integrativo Aziendale ALTRAN Italia Art. 1 SFERA DI APPLICAZIONE Il Contratto Integrativo deve essere applicato a tutti i Dipendenti di tutte le sedi di ALTRAN

Dettagli

Pensioni: correggere le gravi criticità della riforma Futuro a rischio per 350 mila lavoratori. La questione non è chiusa

Pensioni: correggere le gravi criticità della riforma Futuro a rischio per 350 mila lavoratori. La questione non è chiusa Pensioni: correggere le gravi criticità della riforma Futuro a rischio per 350 mila lavoratori. La questione non è chiusa Secondo le stime più attendibili, di 350 mila lavoratori che si trovano a dover

Dettagli

10-06-2008 Al via la trattativa per la riforma del sistema contrattuale

10-06-2008 Al via la trattativa per la riforma del sistema contrattuale 10-06-2008 Al via la trattativa per la riforma del sistema contrattuale a cura di MAURO ZANONI In questi giorni, dopo le numerose assemblee sindacali svolte nei luoghi di lavoro, prende avvio la trattativa

Dettagli

La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico

La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico 1 La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico Progetto per il sostegno e il rinserimento nella vita di relazione Equipe Multidisciplinare di I livello Sede di Roma Centro

Dettagli

Associazione Culturale Tiziana Vive ONLUS Via Cattaneo 3/A Landriano (PV)

Associazione Culturale Tiziana Vive ONLUS Via Cattaneo 3/A Landriano (PV) In collaborazione con: Associazione Culturale Tiziana Vive ONLUS Via Cattaneo 3/A Landriano (PV) L Associazione Tiziana Vive A seguito del recente drammatico episodio di femminicidio che ha sconvolto la

Dettagli

Il Medico competente Figura fondamentale della prevenzione sanitaria.

Il Medico competente Figura fondamentale della prevenzione sanitaria. Il Medico competente Figura fondamentale della prevenzione sanitaria. Prima il D.Lgs. n. 277/1991, poi il 626/94, ed oggi il D.Lgs. n. 81/2008, Titolo I, Capo III, Sezione V Sorveglianza Sanitaria, composta

Dettagli

PROGETTO VELA PER DISABILI

PROGETTO VELA PER DISABILI 2006 VELA PER DISABILI Entrarono tutti nell onda..gli altri surfisti lo seguirono zigzagando L onda più perfetta che avesse mai visto, prese ad avvolgerli lentamente arrotolandosi intorno a loro fino ad

Dettagli

Documento su: PREVIDENZA

Documento su: PREVIDENZA Documento su: PREVIDENZA La FISASCAT sottopone alla Confederazione il presente documento, concernente l insieme delle problematiche inerenti il sistema previdenziale, con riferimento specifico alle categorie,

Dettagli

ALLA LIBERTA DI LICENZIAMENTO

ALLA LIBERTA DI LICENZIAMENTO Notiziario interno della Fisac/Cgil per gli esattoriali di Roma e del Lazio supplemento ad Informazioni-Fisac MAGGIO 2000 non sanno immaginare altro... il potere è questo... fare l unica cosa che si crede

Dettagli

MODULO 3: ORIENTAMENTO AL LAVORO

MODULO 3: ORIENTAMENTO AL LAVORO Area economico - giuridica Disciplina: diritto - economia Gruppo: Pordenone Docente: Valeria Laura Valleriani Istituto: I.S.I.S. di Spilimbergo (PN) MODULO 3: ORIENTAMENTO AL LAVORO Classe 3B IPSC (14

Dettagli

COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti

COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti COMUNE DI PAGLIETA Provincia di Chieti PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna 2010/2012 PIANO TRIENNALE AZIONI POSITIVE 2010 2012 Fonti normative:

Dettagli

SALVARE IL LAVORO, TUTELARE I REDDITI E RILANCIARE LO SVILUPPO

SALVARE IL LAVORO, TUTELARE I REDDITI E RILANCIARE LO SVILUPPO CGIL TOSCANA SALVARE IL LAVORO, TUTELARE I REDDITI E RILANCIARE LO SVILUPPO 3 REPORT SULL ECONOMIA REGIONALE - MAGGIO 2009 LE AZIENDE TOSCANE IN BORSA Quanto valgono in borsa - dati in milioni di euro

Dettagli

COMUNE DI ARCENE (Provincia di Bergamo) PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015

COMUNE DI ARCENE (Provincia di Bergamo) PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 COMUNE DI ARCENE (Provincia di Bergamo) PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 Quadro normativo Il Piano delle Azioni Positive si inserisce nell ambito delle iniziative promosse dall Amministrazione per

Dettagli

GESTIONE DELLE RISORSE UMANE politiche pubbliche per il lavoro

GESTIONE DELLE RISORSE UMANE politiche pubbliche per il lavoro GESTIONE DELLE RISORSE UMANE politiche pubbliche per il lavoro RCalvo 2007 (appunti studenteschi) BREVE QUADRO DELL OGGETTO DI STUDIO: Enti che aiutassero l incontro domanda (impresa)/offerta (individui)

Dettagli

Sistema di Gestione della Sicurezza CLAUDIO SOAVE

Sistema di Gestione della Sicurezza CLAUDIO SOAVE Sistema di Gestione della Sicurezza CLAUDIO SOAVE L organizzazione della sicurezza secondo D.Lgs. 81/08 Al datore di lavoro vengono attribuiti compiti di regia e di programmazione della sicurezza in azienda,

Dettagli

in collaborazione con

in collaborazione con in collaborazione con Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all alimentazione, al vestiario,

Dettagli

81zeroOTTO. Sicurezza&Dintorni. a cura della Commissione Nazionale Sicurezza CONGRESSO NAZIONALE 2013 CASTELLANETA MARINA - TARANTO 17-19 MAGGIO

81zeroOTTO. Sicurezza&Dintorni. a cura della Commissione Nazionale Sicurezza CONGRESSO NAZIONALE 2013 CASTELLANETA MARINA - TARANTO 17-19 MAGGIO a cura della Commissione Nazionale Sicurezza 81zeroOTTO Sicurezza&Dintorni 17 maggio 2013 CONGRESSO NAZIONALE 2013 CASTELLANETA MARINA - TARANTO 17-19 MAGGIO LA SICUREZZA NEL SETTORE ELETTRICO: IL PUNTO

Dettagli

VALUTAZIONE DELL IMPATTO DELLA FORMAZIONE SULL ORGANIZZAZIONE INTERNA

VALUTAZIONE DELL IMPATTO DELLA FORMAZIONE SULL ORGANIZZAZIONE INTERNA DIREZIONE ATTIVITA AMMINISTRATIVA SERVIZIO ORGANIZZAZIONE E GESTIONE RISORSE UMANE UFFICIO ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA VALUTAZIONE DELL IMPATTO DELLA FORMAZIONE SULL ORGANIZZAZIONE INTERNA Report finali

Dettagli

INDICE. Introduzione 9. Capitolo primo Il quadro legislativo di riferimento

INDICE. Introduzione 9. Capitolo primo Il quadro legislativo di riferimento INDICE Introduzione 9 Capitolo primo Il quadro legislativo di riferimento Dal D.LGS 626/94 al D.LGS 81/08 15 Il D.LGS 81/08 ovvero il Testo Unico sulla Sicurezza 18 Campo di applicazione e obblighi fondamentali

Dettagli

PIANO DELLE AZIONI POSITIVE

PIANO DELLE AZIONI POSITIVE Provincia di Forlì-Cesena Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 1 PREMESSA

Dettagli

GUIDA UIL AI BUONI LAVORO (VOUCHER).

GUIDA UIL AI BUONI LAVORO (VOUCHER). Servizio Politiche del Lavoro e della Formazione GUIDA UIL AI BUONI LAVORO (VOUCHER). OSSERVAZIONI E PROPOSTE UIL Da subito, come Uil, abbiamo espresso la preoccupazione di uno snaturamento dello strumento

Dettagli

MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA DEL LAVORO 30 CREDITI ECM. 10% di sconto Fino al 23 Febbraio. MILANO c/o A&P Business Lounge 5 EDIZIONE - Marzo 2013

MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA DEL LAVORO 30 CREDITI ECM. 10% di sconto Fino al 23 Febbraio. MILANO c/o A&P Business Lounge 5 EDIZIONE - Marzo 2013 MILANO c/o A&P Business Lounge 5 EDIZIONE - Marzo 2013 10% di sconto Fino al 23 Febbraio MASTER IN PSICOLOGIA CLINICA DEL LAVORO CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA - 8 GIORNI 30 CREDITI ECM Obiettivi Obiettivi

Dettagli

ELEZIONI REGIONALI 28-29 MARZO 2010 CON RENATA POLVERINI PRESIDENTE

ELEZIONI REGIONALI 28-29 MARZO 2010 CON RENATA POLVERINI PRESIDENTE ELEZIONI REGIONALI 28-29 MARZO 2010 CON RENATA POLVERINI PRESIDENTE IL FUTURO È ADESSO Con le elezioni regionali del prossimo marzo abbiamo la possibilità di portare la nostra regione e il nostro territorio

Dettagli

DIFESA PERSONALE FEMMINILE

DIFESA PERSONALE FEMMINILE DIFESA PERSONALE FEMMINILE A cura di : Adolfo Bei Direttore Tecnico Nazionale Settore Difesa Personale Responsabile Centro Italia I Dati e le tabelle riportati sono stati presi dal sito dell Istituto Nazionale

Dettagli

INTESA SULL ASSISTENZA IN ORARIO SCOLASTICO AGLI ALUNNI ED ALUNNE DISABILI FREQUENTANTI LE SCUOLE STATALI CITTADINE

INTESA SULL ASSISTENZA IN ORARIO SCOLASTICO AGLI ALUNNI ED ALUNNE DISABILI FREQUENTANTI LE SCUOLE STATALI CITTADINE Piacenza, lì INTESA SULL ASSISTENZA IN ORARIO SCOLASTICO AGLI ALUNNI ED ALUNNE DISABILI FREQUENTANTI LE SCUOLE STATALI CITTADINE PREMESSO CHE - con riferimento al quadro normativo di riferimento (L. 104/92;

Dettagli

Riforma articolo 18: un giudice decide su tre licenziamenti differenti

Riforma articolo 18: un giudice decide su tre licenziamenti differenti Riforma articolo 18: un giudice decide su tre licenziamenti differenti Per la riforma dell articolo 18 il governo Monti potrebbe seguire il modello tedesco: si tratterebbe, scrive il Corriere della Sera,

Dettagli