Cieca fiducia. L assistenza sanitaria privata nei paesi poveri: miti e realtà

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1 125 Oxfam International Briefing Paper Cieca fiducia L assistenza sanitaria privata nei paesi poveri: miti e realtà Per realizzare l accesso universale ed equo ai servizi medici e garantire il diritto alla salute a milioni di persone nei paesi poveri, occorre espandere fortemente i servizi sanitari. Per raggiungere quest obiettivo, un numero crescente di donatori internazionali sta promuovendo l aumento della fornitura privata di assistenza sanitaria. Il settore privato può sicuramente svolgere un ruolo nel settore della salute; tuttavia questo documento mostra come le argomentazioni addotte per giustificare il ruolo crescente del settore privato nei sistemi sanitari dei paesi poveri debbano essere urgentemente riviste. Ci sono prove che dimostrano come sia implausibile che quest approccio assicuri l accesso universale alla salute ai più poveri. I governi e gli stati donatori dovrebbero invece rafforzare le capacità di regolamentazione e controllo pubbliche e dovrebbero agire per estendere l assistenza sanitaria pubblica e gratuita, il solo metodo che ha salvato milioni di vite in tutto il mondo. Questo rapporto è stato tradotto, approvato e diffuso in Italia dall'ufficio Campagne Oxfam International e Ucodep 1

2 Sintesi La posta in gioco non potrebbe essere più alta. Ogni minuto una donna muore in gravidanza o durante il parto per la mancanza di semplici cure mediche; ogni ora 300 persone muoiono per malattie correlate all AIDS; e ogni giorno bambini vengono uccisi dalla polmonite. Il mondo è gravemente fuori rotta per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OMS o Millennium Development Goals - MDGs), relativi alla salute concordati a livello internazionale. Rimettersi in rotta e ottenere l assistenza sanitaria universale ed equa per tutti richiede una massiccia estensione dei servizi sanitari. Fallire questo tentativo, significherà abbandonare centinaia di milioni di persone ad una morte precoce e ad una vita in lotta contro le malattie; ma come è possibile riuscire nell impresa? Per oltre due decenni, la Banca Mondiale ha auspicato una soluzione a questo problema basata sugli investimenti e sulla crescita del ruolo del settore privato nell assistenza sanitaria. Adducendo a giustificazione il fallimento del settore sanitario gestito dal pubblico nei paesi poveri, fallimento in cui le politiche di aggiustamento strutturale e i tagli alla spesa pubblica imposti dalla Banca hanno svolto un ruolo significativo, la Banca ha sostenuto che il settore privato fosse in grado di fare meglio. Negli ultimi anni la Banca Mondiale è tornata a riconoscere il ruolo fondamentale del governo nel settore sanitario, ma essenzialmente come una sorta di steward piuttosto che un fornitore di servizi. Nonostante lo scarso rendimento delle soluzioni incentrate sul ruolo del settore privato, negli ultimi mesi si è registrato un notevole incremento negli sforzi di un certo numero di donatori e di influenti organizzazioni tesi a promuovere e finanziare i progetti di espansione dei servizi sanitari forniti da parte del settore privato. L idea è che, chi può permetterselo, dovrebbe pagare per le cure mediche il settore privato, mentre i governi dovrebbero stipulare un contratto con i fornitori privati per dare assistenza sanitaria ai meno abbienti. Questo approccio è promosso in nome del senso comune, e, soprattutto, come l unico in grado di invertire la mancanza di progressi nel settore dell assistenza sanitaria e per salvare la vita della gente povera. Questo rapporto esamina gli argomenti a sostegno di un maggior ruolo delle imprese profit nella fornitura di servizi sanitari, secondo i quali questo è un modo adeguato per assicurare a tutti l accesso all assistenza sanitaria, e prova come questi argomenti siano deboli. Il rapporto mostra come vi siano prove considerevoli e crescenti delle gravi lacune inerenti la performance del settore privato, che rendono l estensione della fornitura privata di servizi sanitari una strada molto rischiosa e costosa da percorrere. Troppo spesso questi rischi non sono presi in considerazione. Allo stesso tempo, sempre più numerose ricerche internazionali ribadiscono che nonostante problemi seri permangano in molti paesi, i sistemi sanitari più efficienti e più equi si poggiano in gran parte su servizi finanziati e gestiti pubblicamente. In Asia, nessun paese a basso o medio reddito ha raggiunto o quasi raggiunto l accesso universale alle cure mediche senza affidarsi esclusivamente o prevalentemente alla fornitura pubblica di servizi sanitari finanziata dalle tasse. Nonostante i redditi bassi, espandere la fornitura di servizi sanitari pubblici ha portato ad enormi progressi. Una donna nata in Sri Lanka, per esempio, può aspettarsi di vivere quasi quanto una donna tedesca, nonostante un reddito dieci volte più basso, e, se partorisce ha il 96% delle possibilità di essere assistita da un operatore sanitario qualificato.

3 Questo rapporto esamina sei dei più comuni argomenti a sostegno della fornitura privata di assistenza sanitaria. Il primo è che il settore privato è già un significativo fornitore di servizi sanitari nei paesi più poveri, pertanto il suo ruolo deve necessariamente essere centrale in ogni strategia di espansione del servizio. In una recente relazione dell International Finance Corporation (IFC), l organismo che per la Banca Mondiale si occupa di investimento nel settore privato, si afferma che oltre la metà della prestazione di servizi sanitari in Africa proviene dal settore privato. In realtà, l analisi utilizzati dalla IFC effettuata da Oxfam rileva che quasi il 40% dei servizi classificati come prestazione privata sono in realtà negozietti che vendono farmaci di qualità sconosciuta. Se non calcoliamo questi negozi, e si includono solo gli ambulatori provvisti di operatori sanitari formati ovvero, quello che penseremmo normalmente essere un vero e proprio servizio sanitario allora la quota dei servizi forniti dal settore privato si abbassa drammaticamente, in particolare quelli disponibili per i poveri. Dati comparabili in 15 paesi dell Africa Subsahariana rivela che in realtà solo il 3 % del quinto più povero della popolazione che ha cercato assistenza medica a seguito di malattia è stato visitato da un medico privato. Anche se il settore privato è un fornitore importante di alcuni servizi, questo non significa che stia colmando il bisogni del settore sanitario. In India, l 82% dell assistenza ambulatoriale è fornita dal settore privato ed il numero di ospedali privati di prima classe è in rapido aumento. Eppure, questo stesso sistema nega alla metà delle madri in India qualsiasi assistenza medica durante il parto. La realtà è che la maggior parte delle persone nei paesi poveri non accesso a nessuna forma di assistenza sanitaria in assoluto. Oltre la metà dei bambini più poveri in Africa quando si ammala non ha alcuna assistenza medica. Considerare il modo debole in cui è organizzata l assistenza sanitaria oggi ed il ruolo, in alcuni casi significativo, svolto dal settore privato, come un modello da prendere ad esempio per allargare con successo la fornitura di servizi sanitari è quantomeno non logico, paragonabile a concludere che il settore privato è il più indicato nel garantire la sicurezza pubblica unicamente guardando l enorme aumento di guardie del corpo private armate negli stati fragili. Un maggiore ruolo del settore privato nella fornitura dei servizi deve essere chiesto argomentandone i vantaggi rispetto alla fornitura pubblica degli stessi servizi, e non in base al fatto che, il settore privato, in una certa misura, è già un importante fornitore in alcuni paesi poveri. Un secondo argomento utilizzato per giustificare il ruolo del settore privato è quello secondo il quale è da questo settore che possono venire ulteriori investimenti per finanziare i sistemi sanitari pubblici che hanno così tanto bisogno di risorse. Tuttavia, occorrono notevoli sovvenzioni pubbliche perché l investimento nel settore sanitario dei paesi a basso reddito sia veramente appetibile per le aziende private.. In Sudafrica la maggior parte delle persone coperte da sistemi di assicurazione medica privata riceve una sovvenzione attraverso l esenzione fiscale da parte del governo più alta dell ammontare speso dallo stato per ogni persona a carico dei servizi sanitari pubblici. In molti paesi poveri inoltre, le aziende private competono direttamente con il settore pubblico per accaparrarsi i pochi operatori sanitari formati. Un terzo argomento a sostegno del settore privato argomenta la sua capacità di ottenere risultati migliori a costi inferiori. In realtà, la partecipazione privata alla fornitura di assistenza sanitaria è associata a una spesa più alta - non a una più bassa. Ad esempio, il Libano ha uno dei sistemi sanitari più privatizzati tra i paesi in via di sviluppo, e spende più del doppio dello Sri Lanka per l assistenza sanitaria: tuttavia i tassi di mortalità 3

4 infantile e materna sono rispettivamente due volte e mezzo e tre volte superiori. La ragione di quest aumento di costi sta nel fatto che le aziende private investono prevalentemente nella fornitura di trattamenti medici redditizi, piuttosto che in quelli dettati da necessità mediche. Il sistema sanitario del Cile è marcato da una partecipazione del settore privato su larga scala e, come conseguenza, presenta uno dei tassi di nascita più elevati al mondo per mezzo del cesario trattamento più costoso e spesso non necessario. Dopo la riforma del settore sanitario cinese, la commercializzazione ha portato ad un calo dei trattamenti di prevenzione sanitaria, ovviamente meno redditizi: la somministrazione di vaccini si è dimezzata nei cinque anni successivi ed oggi i tassi di tubercolosi, morbillo e poliomelite sono in aumento, con un costo economico potenziale altissimo in termini di perdita di produttività, trattamenti non necessari, ed inutili sofferenze. La difficoltà di gestire e disciplinare i fornitori privati crea anche inefficienze, soprattutto dove ce ne sono troppo pochi per generare una reale competizione sul prezzo e dove il potere del governo è debole. In Cambogia, il basso numero di offerte tecnicamente eligibili ricevute nel quadro di uno dei più grandi programmi di assistenza sanitaria che prevedevano l appalto dei servizi ai privati ha fatto sì che in molti casi i contratti siano stati assegnati senza concorrenza e il programma ha dovuto essere ridotto del 40%. Sulla base di una analisi dei programmi di cui sono disponibili i dati, è stato stimato che i fornitori privati hanno costi di esercizio inferiori solo nel 20% dei casi. I costi sostenuti dal governo per la gestione dell appalto al settore privato non sono qui conteggiati, e possono divertere fino al 20% del totale dei bilanci sanitari dei paesi in via di sviluppo. Un quarto argomento sarebbe la qualità superiore dell assistenza sanitaria privata rispetto alla pubblica: ma anche questo argomento non è sostenuto da prove. La Banca Mondiale afferma che il settore privato offre generalmente prestazioni di qualità tecnica peggiore rispetto al settore pubblico. In Lesotho, solo il 37% delle malattie sessualmente trasmissibili sono state curate correttamente dal settore privato convenzionato, rispetto al 57% e al 96% dei casi trattati in grandi e piccole strutture sanitarie pubbliche. La scarsa qualità di gran parte del settore privato non controllato mette a rischio la vita di milioni di persone ogni giorno. Un quinto argomento è che il settore privato può contribuire a raggiungere i poveri. Ma la fornitura privata può incrementare la disuguaglianza di accesso perché favorisce coloro che possono permettersi i trattamenti. I dati provenienti da 44 paesi a medio e basso reddito suggeriscono che livelli maggiori di partecipazione del settore privato nell assistenza sanitaria primaria sono associati a livelli maggiori di esclusione totale dei poveri dall assistenza sanitaria, e sono le donne e le ragazze a soffrirne maggiormente. Perchè l assistenza sanitaria ai poveri sia redditizia, l IFC consiglia ai medici di visitare più di 100 pazienti al giorno - uno ogni quattro minuti - mentre un livello maggiore di assistenza è garantito solo a coloro che possono permetterselo. Infine, non vi è alcuna prova che i fornitori privati di assistenza sanitaria siano più responsabili o meno corrotti rispetto al settore pubblico. Controllare i fornitori privati è eccezionalmente difficile perfino nei paesi ricchi: si stima che la frode nel sistema sanitario statunitense costi tra i 12 e i 23 miliardi di dollari all anno. Il settore privato non fornisce alcuna via di fuga per i problemi che i sistemi sanitari pubblici nei paesi in via di sviluppo. Invece, questi problemi devono essere affrontati apertamente perché rendere operativi i servizi sanitari

5 pubblici si è dimostrato l unico modo per arrivare a garantire l assistenza sanitaria universale ed equa. L impegno dei governi nell organizzare e nel fornire servizi di assistenza sanitaria ha causato la riduzione delle morti infantili tra il 40 e il 70% in soli dieci anni in Botswana, Mauritius, Sri Lanka, Corea del Sud, Malesia, Barbados, Costa Rica, Cuba, e nello stato indiano del Kerala. Più recentemente paesi come Uganda e Timor Est hanno utilizzato il sostegno finanziario dei donatori in modo coordinato per estendere fortemente la prestazione sanitaria pubblica. In Uganda, la percentuale di persone che vivono entro 5 km di distanza da un ospedale è aumentata dal 49 al 72% in soli cinque anni. In soli tre anni, il governo di Timor Est ha aumentato la percentuale di parti assistiti dal 26 al 41%. La prestazione pubblica è indubbiamente carente o è molto debole in molti paesi, ma i problemi non sono insolubili. Il settore pubblico non è destinato a inesorabilmente a fallire, come sostenuto da alcuni: farla funzionare richiede una guida politica determinata, investimenti adeguati, politiche basate su analisi e sostegno popolare. Quando queste condizioni esistono, i sistemi sanitari pubblici possono trarre vantaggio dalle economie di scala, da sistemi standardizzati per il monitoraggio ed il miglioramento della qualità, e, soprattutto, dalla legittimità e dalla capacità di ridistribuire le risorse e ridurre le disuguaglianze. Le politiche sull accesso universale in Sri Lanka, Malesia, e Hong Kong beneficiano più i poveri dei ricchi. Gli stati indiani che investono di più nei servizi sanitari pubblici hanno avuto più successo nella riduzione delle disuguaglianze urbano-rurali. Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale (FMI), in realtà, la spesa sanitaria pubblica ha comportato la riduzione delle diseguaglianze in 30 studi sui paesi in via di sviluppo. Le organizzazioni della società civile (OSC) meritano un discorso a parte rispetto ai fornitori profit. Le OSC hanno un ruolo chiave nel contribuire a rafforzare ed estendere servizi sanitari pubblici. Come fornitori di assistenza sanitaria, queste organizzazioni sono un ancora di salvezza per milioni di persone in molti paesi, soprattutto per le popolazioni più emarginate e stigmatizzate. Dato che non hanno l obiettivo di realizzare un profitto, queste organizzazioni non sono soggette a nessuno degli incentivi negativi dei fornitori a scopo di lucro. Tuttavia, le OSC hanno anche dei limiti di capacità e scala e non riescono a raggiungere tutti coloro che hanno bisogno di cure e assistenza, compresi i malati di HIV, Tubercolosi e Malaria. Tuttavia, l azione di queste organizzazioni dovrebbe essere sempre e solo complementare e non sostitutiva dello stato, come in Uganda dove gli ospedali di missione operano in collaborazione con il governo. Le organizzazioni della società civile rivestono, inoltre, un ruolo chiave per quanto riguarda il mantenimento degli impegni da parte dello Stato e del Governo, tenendo alta la pressione politica in modo da spingere i governi a fornire assistenza sanitaria gratuita a tutti. Dove possibile, i fornitori privati esistenti devono essere integrati nei sistemi sanitari pubblici, e in alcuni contesti il loro ruolo potrebbe essere parzialmente esteso. Tuttavia, guardare al ruolo del settore privato per assicurare l estensione necessaria per assicurare l accesso universale significherebbe ignorare i rischi significativi e provati di questo approccio ed ignorare ciò che funziona davvero nei paesi che si stanno sviluppando con successo. In particolare, nella maggior parte dei paesi a basso reddito il costoso settore privato formale irrilevante per la maggior parte dei cittadini, e la sua crescita può avere dei costi diretti per i sistemi sanitari pubblici e compromettere la loro capacità di fornire servizi a coloro che ne hanno più bisogno. Non è giustificabile sovvenzionare il settore privato con le tasse o con l aiuto pubblico allo sviluppo. 5

6 Allo stesso tempo, i governi dei paesi in via di sviluppo devono sforzarsi di migliorare gli standard dei tantissimi fornitori informali di assistenza pubblica anche attraverso la formazione pubblica. Questo compito è enorme, e le esperienze dai paesi di maggior successo suggeriscono che il modo più efficace per farlo è investire nella crescente prestazione pubblica gratuita sviluppando la competizione sulla qualità. Nello stato indiano del Kerala la qualità degli ospedali pubblici, lungi dall essere perfetta, fornisce un punto di riferimento qualitativo importante per i servizi sanitari forniti dal settore privato. Eventuali tentativi diretti a migliorare le prestazioni della miriade di fornitori non ufficiali devono quindi essere affiancarsi a strategie di espansione a lungo termine più sostenibili e rafforzare i sistemi sanitari pubblici in quanto principali fornitori di servizi. Le evidenze non devono nascondere la portata della sfida che i sistemi sanitari pubblici devono affrontare: del resto, queste non indicano che non ci possa essere nessun ruolo per il settore privato che continuerà ad esistere sotto molte forme diverse, con i relativi costi che devono essere eliminati o controllati ed i sia i potenziali benefici - da comprendere e sfruttare meglio. Ma le prove sono indiscutibili: per conseguire l accesso universale ed equo all assistenza sanitaria, il settore pubblico deve messo in condizione di esserne il maggiore fornitore. I governi dei paesi in via di sviluppo e i donatori dei paesi ricchi devono agire adesso per cambiare le cose rapidamente e dare priorità all estensione dell assistenza sanitaria pubblica universale. Raccomandazioni I donatori devono: Aumentare rapidamente i finanziamenti volti a conseguire l accesso pubblico ed universale all assistenza sanitaria nei paesi a basso reddito anche tramite iniziative come l International Health Partnershio (IHP) e garantire che questi aiuti siano coordinati, prevedibili, a lungo termine e, dove possibile, forniti sotto forma di sostegno settoriale o generale al bilancio; Sostenere la ricerca volta ad identificare i casi di successo nella fornitura di assistenza pubblica, e condividere il risultato di queste ricerche con i governi; Considerare le prove ed i fattori di rischio invece di promuovere e destinare gli aiuti a iniziative rischiose e dai risultati incerti basate sull introduzione del mercato nel settore sanitario pubblico e sull estensione di servizi privati nelle cure mediche;. Sostenere i governi dei paesi in via di sviluppo nel rafforzamento della loro capacità di regolamentazione della fornitura di assistenza sanitaria privata già esistente. I governi dei paesi in via di sviluppo devono: Resistere alle richieste dei donatori di realizzare impraticabili riforme tese a introdurre la logica di mercato nella salute pubblica e ad estendere il ruolo del settore privato come erogatore di servizi sanitari.

7 Destinare risorse ed esperienze alla definizione e all attuazione di strategie vincenti volte all estensione della fornitura pubblica dei servizi sanitari primari e secondari e spendere almeno il 15% del bilancio pubblico nel settore della salute, rimuovendo le user fees; Garantire la rappresentanza e il controllo dei cittadini nella pianificazione, negli stanziamenti e nel monitoraggio della performance del servizio sanitario pubblico; Collaborare con la società civile per massimizzare l accesso al servizio sanitario pubblico e migliorarne la qualità. Impegnarsi a regolamentare la fornitura profit di assistenza sanitaria facendo in modo che le imprese diano un contributo positivo e minimizzino i rischi per la salute pubblica. Escludere il settore sanitario dall ambito di applicazione degli accordi commerciali o finanziari bilaterali, regionali o internazionali compreso il GATS (General Agreement on Trade and Services - Accordo Generale sul Commercio e i servizi) in seno all Organizzazione mondiale del commercio (WTO World Trade Organisation) La società civile deve: Unirsi per chiedere conto ai governi incrementando la capacità di policy, il monitoraggio della spesa sanitaria e denunciando i casi di corruzione; Resistere alla pressione volta a commercializzare il settore e chiedere ai paesi donatori di sostenere il rafforzamento del sistema sanitario pubblico ed universale. Fare in modo che servizi sanitari forniti dalle organizzazioni della società civile siano complementari e sostengano l espansione del sistema sanitario pubblico,anche attraverso la firma del Codice di Condotta delle ONG per il Rafforzamento dei Sistemi Sanitari. 7

8 Riferimenti Oxfam International Febbraio 2009 Rapporto scritto da Anna Marriott. Oxfam riconosce il contributo apportato alla stesura da Max Lawson, Tom Noel, Elizabeth Stuart, Mark Fried, Esmé Berkhout, Rohit Malpani, Patrick Carroll, Nancy Holden, Mohga Kamal-Yanni, Emma Seery, Rob Doble, Katie Allan, Duncan Green, Alessia Bertelli, Rene Loewenson, Di McIntyre, Maureen Mackintosh, Jane Lethbridge, David Hall, Polly Jones, Tom Ellman, David McCoy, and Chris Whitty E parte di una serie di paper scritti per contribuire al dibattito pubblico sui temi dello sviluppo e dell aiuto umanitario. Il testo può essere usato liberamente per attività di advocacy, campaigning, educative e di ricerca, citando completamente la fonte. Il detentore del copyright richiede che ogni utilizzo di questo tipo sia registrato presso di loro per poter determinare l impatto della presente pubblicazione. Per effettuarne copie in altre circostanze, o per riutilizzarlo in alter pubblicazione, per la traduzione o l adattamento deve essere richiesto un permesso, la cui concessione può comportare un costo. Per ulteriori informazioni Per ulteriori informazioni sui temi trattati in questo rapporto, rivolgersi a Le informazioni contenute in questa pubblicazione sono aggiornate al momento della stampa. Oxfam International è una confederazione di tredici organizzazioni che lavorano insieme in più di 100 paesi per trovare soluzioni durature alla povertà e all ingiustizia: Oxfam America, Oxfam Australia, Oxfam-in-Belgio, Oxfam Canada, Oxfam Francia - Agir ici, Oxfam Germania, Oxfam Gran Bretagna, Oxfam Hong Kong, Intermón Oxfam (Spagna), Oxfam Irlanda, Oxfam Nuova Zelanda, Oxfam Novib (Paesi Bassi), e Oxfam Québec. Per maggiori informazioni si prega di contattare una di queste affiliate, o visitare Oxfam America 226 Causeway Street, 5th Floor Boston, MA , USA (Numero Gratuito OXFAM) Oxfam Australia 132 Leicester Street, Carlton, Victoria 3053, Australia Tel: Oxfam-in-Belgio Rue des Quatre Vents 60, 1080 Bruxelles, Belgio Tel: Oxfam Canada 250 City Centre Ave, Suite 400, Ottawa, Ontario, K1R 6K7, Canada Tel: Oxfam Hong Kong 17/F., China United Centre, 28 Marble Road, North Point, Hong Kong Tel: Intermón Oxfam (Spagna) Roger de Llúria 15, 08010, Barcellona, Spagna Tel: Oxfam Irlanda Dublin Office, 9 Burgh Quay, Dublino 2, Irlanda Tel: Ufficio di Belfast, 115 North St, Belfast BT1 1ND, UK Tel: Oxfam Nuova Zelanda PO Box 68357, Auckland 1145, Nuova Zelanda Tel: (Numero Gratuito )

9 Oxfam Francia - Agir ici 104 rue Oberkampf, Parigi, Francia Tel: Oxfam Germania Greifswalder Str. 33a, Berlino, Germania Tel: Oxfam Gran Bretagna Oxfam House, John Smith Drive, Cowley, Oxford, OX4 2JY, UK Tel: Oxfam Novib (Paesi Bassi) Mauritskade 9, Postbus 30919, 2500 GX, L Aia, Paesi Bassi Tel: Oxfam Québec 2330 rue Notre Dame Ouest, bureau 200, Montreal, Quebec, H3J 2Y2, Canada Tel: Segretariato di Oxfam International: Suite 20, 266 Banbury Road, Oxford, OX2 7DL, UK Tel: E mail: Sito web: Uffici di advocacy di Oxfam International: Washington: th St., NW, Ste. 600, Washington, DC , USA Tel: Bruxelles: Rue Philippe le Bon 15, 1000 Bruxelles, Belgio, Tel: Ginevra: 15 rue des Savoises, 1205 Ginevra, Svizzera, Tel: New York: 355 Lexington Avenue, 3rd Floor, New York, NY 10017, USA Tel: Organizzazioni legate a Oxfam. Le seguenti organizzazioni sono legate a Oxfam International: Oxfam Giappone Maruko bldg. 2F, , Higashi-Ueno, Taito-ku, Tokyo , Giappone Tel: Sito web: Oxfam Trust in India B - 121, Second Floor, Malviya Nagar, Nuova Delhi, , India Tel: Sito web: Ufficio Campagne di Oxfam International e Ucodep in Italia Via Fogliano 6/A Roma, Italia tel. 06/ fax. 06/ Sito web: Oxfam International ha aperto un Ufficio Campagne in Italia, in partenariato con e gestito da Ucodep. L'obiettivo dell'ufficio Campagne è quello di sostenere la società civile italiana sensibilizzandola sui temi della povertà e dell'ingiustizia globale ed esercitando azioni di pressione sull'opinione pubblica in vista del G8 del Membro osservatore di Oxfam. Questa organizzazione è attualmente un membro osservatore di Oxfam International e sta lavorando verso una possibile affiliazione: Fundación Rostros y Voces (Messico) Alabama 105, Colonia Napoles, Delegacion Benito Juarez, C.P Mexico, D.F. Tel: / Fax: ext Sito web: 9

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