Piano regionale della prevenzione degli incidenti domestici della Regione Emilia-Romagna

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Piano regionale della prevenzione degli incidenti domestici della Regione Emilia-Romagna"

Transcript

1 INTERVENTO DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI ALL'INTERNO DEI CORSI PREVISTI DAL PROGRAMMA REGIONALE PER LA REALIZZAZIONE DI PIANI PROVINCIALI SULLA LINGUA ITALIANA PER STRANIERI (DELIB. 880/2012) Piano regionale della prevenzione degli incidenti domestici della Regione Emilia-Romagna

2 Il progetto Descrizione dell intervento Obiettivo: aumentare la percezione del rischio sulla sicurezza domestica promuovere l adozione di comportamenti corretti nella popolazione straniera Modalità: inserimento di un modulo didattico sulla prevenzione degli incidenti domestici all interno dei corsi di lingua italiana per stranieri

3 Il progetto Come funziona il progetto Modulo didattico: durata minimo 4 ore/ massimo 10 ore Questionario FASE 1 Referente ente attuatore Intervento formativo (4-10 ore) FASE I e II Invio a: Marinella Natali Servizio Sanità Pubblica Regione Emilia-Romagna Viale Aldo Moro Bologna Questionario FASE 2 Referente ente attuatore

4 Il progetto Questionari CHI FA COSA: Gli insegnanti somministrano i QUESTIONARI FASE 1 prima di iniziare le lezioni dedicate agli incidenti domestici; una volta compilati dalla classe li raccolgono e li mettono nella busta insieme al foglio con nome, cognome e dell insegnante. Al termine dell intervento dedicato agli incidenti domestici (minimo 4 e massimo 10 ore), gli insegnanti somministrano i QUESTIONARI FASE 2 e li aggiungono a quelli già presenti nella busta. Il referente dell ente attuatore riceve dai docenti le buste contenenti i questionari (FASE 1 e FASE 2) e le invia tempestivamente alla Regione, all att.ne di Marinella Natali, Viale Aldo Moro 21, BOLOGNA. La Regione provvederà a raccogliere tutti i questionari (circa 2000 per tutto il territorio regionale), rielaborarli e a divulgare i risultati dell intervento.

5 Il progetto Questionari La compilazione del questionario I questionari contengono vignette e istruzioni semplici (tradotte in inglese e francese). È necessario indicare la situazione/comportamento migliore per la sicurezza delle persone e dei bambini. Una sola risposta è esatta. Per la compilazione dei questionari non è necessaria la conoscenza della lingua italiana. È importante chiarire agli studenti che i questionari sono ANONIMI e saranno rielaborati in forma ANONIMA. Durante la compilazione l insegnante non deve dare indicazioni relative alle risposte ma eventualmente chiarire solo dubbi sulla modalità di compilazione (bisogna fare una croce sulla risposta che si ritiene esatta).

6 Il progetto Descrizione del progetto Territori coinvolti e numeri: Tutte le province della Regione Circa 200 insegnanti 2000 studenti raggiunti dall intervento Tempi: Dicembre 2012-Gennaio 2013: formazione insegnanti Entro giugno 2013: realizzazione dell intervento Novembre 2013: elaborazione dei dati e divulgazione dei risultati

7 INCIDENTI DOMESTICI: LE DIMENSIONI DEL FENOMENO

8 Le dimensioni del fenomeno Impatto Circa 2500 accessi al PS ogni abitanti ogni anno Circa 200 ricoveri ogni abitanti ogni anno 05/03/13 Marinella Natali 8

9 Le dimensioni del fenomeno Incidenti domestici e altri infortuni

10 Le dimensioni del fenomeno Dati epidemiologici 13-15% popolazione anno (18-69 aa) è vittima di un incidente domestico 3-3,5% popolazione anno (tutte le età) è vittima di un incidente domestico che dà luogo ad accesso al PS Prima causa di morte in età pediatrica sotto i 14 anni (Multiscopo ISTAT 2002, SINIACA, HELASS, PASSI,) 05/03/13 Marinella Natali 10

11 Le dimensioni del fenomeno Ricoveri per incidente domestico

12 Le dimensioni del fenomeno Cause più frequenti Cadute Ferite Urti e schiacciamenti Ustioni Ingestioni e avvelenamenti Animali

13 Le dimensioni del fenomeno Incidenti domestici per ambiente Cucina % Scale ballatoi % Bagno 7-9 % Soggiorno, stanza da letto 5-10 % Parcheggio, garage, cantina 6-9 % Istituto Superiore di Sanità La sorveglianza degli Incidenti domestici in Italia 22/11/2005

14 Il piano Il piano di regionale di prevenzione degli incidenti domestici/1 L articolazione del piano Target: anziani/bambini (ultraottantenni e over65, genitori di bambini fino a 4 anni e operatori dei servizi per l infanzia) Obiettivo: supporto all individuazione delle fonti di rischio e all adozione di comportamenti utili a prevenire gli incidenti domestici Metodologia: comunicazione somministrata a domicilio associata alla verifica di aspetti strutturali, da fonte autorevole e/o gruppo dei pari Partner: Sistema sanitario regionale (Aziende sanitarie), Amministrazioni del territorio, Associazioni di volontariato, mondo della scuola e servizi per l infanzia Campagna comunicativa Casa salvi tutti (tutta la popolazione)

15 Il piano Il piano di regionale di prevenzione degli incidenti domestici/1 Agli anziani fragili programma specifico di attività di fisica effettuata al domicilio Agli over 65 incontri sulla prevenzione del rischio nei luoghi di aggregazione di anziani e accessi domiciliari di anziani volontari presso le abitazioni di propri amici e coetanei Per educatori e genitori di bambini tra 0 e 4 anni incontri informativi sui fattori di rischio con insegnanti e genitori dei bambini Per i genitori dei nuovi nati percorso formativo per i genitori dei nuovi nati associato al calendario vaccinale, con proposta di accesso al domicilio

16 Il piano Perché un intervento rivolto agli stranieri? I dati sulle disuguaglianze ci dicono che gli stranieri sono più a rischio: esiste un gradiente socioeconomico nei ricoveri per incidenti tra i bambini con meno di 15 anni, particolarmente tra i più piccoli (<5anni); le disuguaglianze persistono anche per differenti stadi di gravità degli incidenti (Hippisley-Cox, 2002) I risultati di progetti precedenti effettuati dalla Regione Emilia-Romagna mostrano un livello minore di consapevolezza del rischio nella popolazione straniera ma un maggiore potenziale di miglioramento La sperimentazione relativa ai corsi di lingua italiana è focalizzata sul ruolo del docente come fonte autorevole di informazioni

17 QUALI CONTENUTI AFFRONTARE IN CLASSE?

18 I materiali a disposizione 20 opuscoli multilingue Semplici gesti per una casa più sicura 20 opuscoli in italiano Attenti a quei due! Indicazioni insegnanti (utilizzo in aula dei materiali) Dvd multimediale con personaggi in plastilina LIVELLO A1 LIVELLO A2

19 Come utilizzare i materiali Gli opuscoli multilingue Semplici gesti per una casa più sicura sono destinati ad una classe di livello A1 Gli opuscoli in italiano Attenti a quei due! sono destinati ad una classe di livello A2 Ulteriori indicazioni su come utilizzare i materiali e organizzare attività in classe (in gruppo, in coppie, individuali) sono contenute nel documento Indicazioni per gli insegnanti

20 I contenuti di minima È importante che vengano veicolate tutte le informazioni necessarie per compilare correttamente il QUESTIONARIO (informazioni indicate in grassetto corsivo nelle slide che seguono)

21 In cucina Elementi/Fattori di rischio: Elettricità e fornelli Oggetti taglienti Piccoli elettrodomestici Forno Effetti/Conseguenze: Ustioni Taglio Scosse elettriche

22 In cucina Rimedi/Comportamenti sicuri: Sorvegliare i bambini in cucina Non lasciare il fuoco acceso incustodito Attenzione alle prese elettriche Girare i manici delle pentole verso l interno e usare i fuochi più interni (domanda 10) Non lasciare coltelli incustoditi (domanda 10) Fare attenzione ai cibi bollenti e controllare sempre prima la temperatura del biberon

23 Soggiorno Elementi/Fattori di rischio: Televisione/Computer Cavi elettrici e prese Mobili scalabili Mobili con spigoli vivi Mobili con cassetti Porte Effetti/Conseguenze: Scosse elettriche Schiacchiamenti Cadute Traumi e contusioni Tagli

24 Soggiorno Rimedi/Comportamenti sicuri: Sorvegliare sempre il bambino mentre si utilizzano gli elettrodomestici, avendo cura di non lasciare fili a penzoloni, e riporli dopo l utilizzo (domanda 9) Posizionare la televisione in modo che non sia ribaltabile Coprire gli spigoli vivi con appositi paraspigoli Mettere fermi per cassetti e protezioni alle porte

25 Soggiorno Rimedi/Comportamenti sicuri: Verificare che non vi siano elementi scalabili e fissare al muro mobili e librerie Nascondere e togliere dalla portata fili elettrici e prolunghe. L impianto elettrico deve essere a norma e provvisto di salvavita. Non collegare più apparecchi alla stessa presa Togliere dalla portata del bimbo soprammobili piccoli o taglienti o che si possono frantumare

26 Balconi/scale e finestre Elementi/Fattori di rischio: Scale non protette da cancelletti Finestre basse o presenza di mobili scalabili in prossimità di finestre Finestre con vetri non infrangibili Balconi con ringhiere scalabili o non sicure Effetti/Conseguenze: Cadute e traumi Cadute mortali Blocco/incastro della testa/busto tra gli elementi verticali delle ringhiere Tagli

27 Balconi/scale e finestre Rimedi/Comportamenti sicuri: Sorvegliare sempre i bambini Proteggere le scale con appositi cancelletti (domanda 7) Togliere mobili o sedie da sotto le finestre Proteggere le ringhiere dei balconi se sono scalabili o a rischio incastro Mettere apposite protezioni in caso di finestre basse o aperture pericolose Se non ci sono vetri infrangibili, rivestire con pellicole protettive

28 In bagno Elementi/Fattori di rischio: Presenza di medicinali e detersivi facilmente accessibili (anche ai bambini) Pavimento bagnato Utilizzo di apparecchi elettrici Effetti/Conseguenze: Ingestione accidentale e avvelenamento Cadute/Scivolamenti Scosse elettriche

29 In bagno Rimedi/Comportamenti sicuri: Tenere i medicinali/detersivi fuori dalla portata dei bambini: collocarli in un mobiletto posto in alto e possibilmente chiuso a chiave (domanda 1) Asciugare il pavimento se c è acqua o vapore Indossare ciabatte con suola di gomma Non usare l asciugacapelli dopo il bagno/doccia in presenza di pozze d acqua o vapore (domanda 8) Non toccare le prese di corrente con le mani bagnate

30 Il bagnetto del bambino Elementi/Fattori di rischio: Livello dell acqua Temperatura dell acqua Effetti/Conseguenze: Annegamento Ustione/Congestione Rimedi/Comportamenti sicuri: Controllare sempre la temperatura dell acqua PRIMA di immergere il bambino (37 C) (domanda 2) Sorvegliare sempre il bambino: i bambini annegano anche in pochi cm di acqua (domanda 2)

31 Nella cameretta Elementi/Fattori di rischio: Prese elettriche/lampade Giocattoli non adatti all età del bambino/non a norma Mobili scalabili Lettino non a norma Fasciatoio Effetti/Conseguenze: Scosse elettriche Soffocamento per ingestione di piccoli pezzi Cadute Blocco/incastro della testa/busto tra gli elementi verticali del lettino

32 Nella cameretta Rimedi/Comportamenti sicuri: Non lasciare il bambino incustodito (fasciatoio) Proteggere le prese con copripresa omologati Le sponde del lettino devono essere alte almeno 80 cm e lo spazio tra le sbarre di 8 cm per evitare che il bimbo vi infili la testa (domanda 3) Riporre i giocattoli in punti accessibili ai bimbi Utilizzare solo giocattoli conformi alle norme di sicurezza e adatti all età del bambino Fissare al muro i mobili per evitare ribaltamenti

33 Riscaldare la casa Pericoli principali: Presenza di bracieri Presenza di stufe a gas Impianti di riscaldamento e canne fumarie senza manutenzione costante Assenza di foro di ventilazione Effetti: Ustioni Intossicazioni da monossido di carbonio Rimedi/Comportamenti sicuri: Non usare mai un braciere o un fornello a gas per riscaldare la casa (domanda 6) Fare controllare, almeno una volta all anno, la caldaia, la stufa, lo scaldabagno e pulire le canne fumarie dei camini Controllare che sia presente e libero il foro di ventilazione permanente (domanda 6)

34 In viaggio/1 Tutti i bambini con una statura inferiore a 1,50 m devono sempre essere trasportati in auto con seggiolini conformi e adeguati alla loro statura e al loro peso. Va montato nei sedili posteriori Va montato nella direzione opposta al senso di marcia (domanda 4)

35 In viaggio/2 Vanno montati nella direzione del senso di marcia

36 Altri comportamenti sicuri Rimedi/Comportamenti sicuri: Non fumare in casa, in presenza di bambini. Non fumare in camera da letto (rischio addormentamento e incendio) (domanda 5) Aprire le finestre almeno più volte al giorno Utilizzare detergenti e acqua calda per pulire bagno, cucina e pavimenti Lavarsi le mani frequentemente Non toccare mai apparecchi elettrici con mani sporche o bagnate

37 Info Altri materiali utili Grazie per l attenzione! PER INFORMAZIONI: Adele Ballarini Regione Emilia-Romagna Servizio Sanità Pubblica

Chi sono i soggetti più a rischio? Incidenti più frequenti

Chi sono i soggetti più a rischio? Incidenti più frequenti Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) di Pavia Sede Legale: Viale Repubblica, 34-27100 PAVIA Codice Fiscale/Partita I.V.A. n. 02613080189 Sito Internet: http://www.asst-pavia.it LA PREVENZIONE DEGLI

Dettagli

tre LO SPAZIO DOMESTICO PER I BAMBINI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO

tre LO SPAZIO DOMESTICO PER I BAMBINI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO tre GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO CASA sicura LO SPAZIO DOMESTICO PER I BAMBINI Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Armonizzazione Mercati e Tutela Consumatori www.casasicura.info

Dettagli

Per la sicurezza del tuo bambino

Per la sicurezza del tuo bambino Per la sicurezza del tuo bambino Dott.ssa Francesca Bronzini www.meyer.it Le Statistiche Gli incidenti sono la causa principale di morte e di disabilità in età pediatrica nel nostro paese Il 90% degli

Dettagli

PREVENIRE GLI INCIDENTI DOMESTICI

PREVENIRE GLI INCIDENTI DOMESTICI prendiamoci più cura della loro vita PREVENIRE GLI INCIDENTI DOMESTICI AMABILE BONALDI UOC PEDIATRIA AZIENDA OSPEDALIERA DI VERONA INFORTUNI ED INCIDENTI Nei Paesi sviluppati, sono la prima causa di morte

Dettagli

informazioni per adulti un iniziativa promossa da:

informazioni per adulti un iniziativa promossa da: un iniziativa promossa da: informazioni per adulti Fatichiamo a crederlo, ma gli incidenti domestici rappresentano la prima causa di mortalità infantile e provocano più invalidi degli incidenti stradali.

Dettagli

Il rischio e la prevenzione delle ustioni in età pediatrica

Il rischio e la prevenzione delle ustioni in età pediatrica Il rischio e la prevenzione delle ustioni in età pediatrica Progetto Sabina Cedri Istituto Superiore di Sanità PRevenzione degli Incidenti da Ustione in età Scolastica Finanziamento, coordinamento, collaborazioni

Dettagli

Sicurimpariamo Comportamenti di sicurezza e gestione delle attività

Sicurimpariamo Comportamenti di sicurezza e gestione delle attività Sicurimpariamo Comportamenti di sicurezza e gestione delle attività a cura di Emanuele Azzarelli Ispettore tecnico della Direzione Territoriale del Lavoro di Torino Marzo 2012 Le sostanze chimiche Detergenti

Dettagli

I dati allarmanti degli incidenti domestici nei bambini: un progetto di prevenzione nell ASP di Cosenza

I dati allarmanti degli incidenti domestici nei bambini: un progetto di prevenzione nell ASP di Cosenza I dati allarmanti degli incidenti domestici nei bambini: un progetto di prevenzione nell ASP di Cosenza U.O. Pediatria di Comunità ASP Cosenza 1 Gli infortuni domestici rappresentano la prima causa di

Dettagli

vademecum sicurezza in casa con il fai da te

vademecum sicurezza in casa con il fai da te vademecum sicurezza in casa con il fai da te Francesco Poggi vademecum sicurezza in casa con il fai da te www.faidatebook.it - info@faidatebook.it riproduzione riservata 2 Indice 4 - I pericoli della casa

Dettagli

Gli Incidenti domestici si possono prevenire

Gli Incidenti domestici si possono prevenire Gli Incidenti domestici si possono prevenire Gli incidenti domestici sono la prima causa di morte per incidentalità: se ne calcolano circa 4 milioni all'anno (quelli sul lavoro sono poco più di 1 milione

Dettagli

Il piano regionale per la prevenzione degli incidenti domestici

Il piano regionale per la prevenzione degli incidenti domestici Il piano regionale per la prevenzione degli incidenti domestici Castel San Pietro Terme 1 dicembre 2008 08/01/2009 Marinella Natali - Castel San Pietro Terme 1 Che cosa sappiamo degli Modalità incidenti

Dettagli

SVEP. Prov.Piacenza. In collaborazione Ist.Com. G.Parini -Podenzano-S.giorgio. Ist.Com: Bobbio -scuole-travo,coli,bobbio,corte Brugnatella Ottone.

SVEP. Prov.Piacenza. In collaborazione Ist.Com. G.Parini -Podenzano-S.giorgio. Ist.Com: Bobbio -scuole-travo,coli,bobbio,corte Brugnatella Ottone. SVEP Prov.Piacenza In collaborazione Ist.Com. G.Parini -Podenzano-S.giorgio Ist.Com: Bobbio -scuole-travo,coli,bobbio,corte Brugnatella Ottone. La casa e i suoi pericoli Ogni anno in Italia ci sono oltre

Dettagli

Il tuo bambino è nato: impara a proteggerlo. Piano Regionale della Prevenzione degli incidenti stradali e domestici

Il tuo bambino è nato: impara a proteggerlo. Piano Regionale della Prevenzione degli incidenti stradali e domestici Il tuo bambino è nato: impara a proteggerlo Piano Regionale della Prevenzione degli incidenti stradali e domestici SCOPO DELL OPUSCOLO Questo opuscolo vuol essere una breve guida per conoscere i pericoli

Dettagli

LA CASA SICURA prevenzione degli incidenti domestici

LA CASA SICURA prevenzione degli incidenti domestici LA CASA SICURA prevenzione degli incidenti domestici Corso di formazione Pari opportunità e conciliazione tra tempi del lavoro professionale e tempi del lavoro di cura familiare e personale Varese, 21

Dettagli

Regolamento di pasticceria

Regolamento di pasticceria Regolamento di pasticceria Norme igieniche Della persona Non si possono portare orecchini, bracciali, collane e anelli in laboratorio. Avere sempre le mani pulite con unghie corte e senza smalto. Non mettere

Dettagli

Gruppo regionale incidenti domestici Prevenzione degli incidenti domestici nella popolazione 0-4 anni

Gruppo regionale incidenti domestici Prevenzione degli incidenti domestici nella popolazione 0-4 anni Gruppo regionale incidenti domestici Prevenzione degli incidenti domestici nella popolazione 0-4 anni Questa raccomandazione di buona pratica è rivolta a tutti i professionisti che in ambito sanitario

Dettagli

RESPONSABILE DEL PROGETTO

RESPONSABILE DEL PROGETTO A.S.L. VITERBO Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Pubblica INAIL Civita Castellana RESPONSABILE DEL PROGETTO Istituto Comprensivo Statale S. G. Bosco Fabrica di Roma dr. Domenico SPERA Direttore

Dettagli

Piano Nazionale della Prevenzione Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2007

Piano Nazionale della Prevenzione Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2007 Piano Nazionale della Prevenzione Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2007 Regione Emilia-Romagna Titolo del progetto Piano regionale per la prevenzione degli incidenti domestici Referente

Dettagli

SICUREZZA DOMESTICA RAPPRESENTAZIONI PERICOLOSE ESEGUITE DALLA CLASSE 1E SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO NORBERTO BOBBIO -TORINO

SICUREZZA DOMESTICA RAPPRESENTAZIONI PERICOLOSE ESEGUITE DALLA CLASSE 1E SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO NORBERTO BOBBIO -TORINO SICUREZZA DOMESTICA RAPPRESENTAZIONI PERICOLOSE ESEGUITE DALLA CLASSE 1E SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO NORBERTO BOBBIO -TORINO PAVIMENTI E TAPPETI ATTENZIONE:Possono causare cadute Evitare di incerare il

Dettagli

Piano Nazionale della Prevenzione Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2008

Piano Nazionale della Prevenzione Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2008 Piano Nazionale della Prevenzione Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2008 Regione Emilia-Romagna Titolo del progetto Piano regionale per la prevenzione degli incidenti domestici Referente

Dettagli

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute

Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute Incidenti domestici in Lombardia: quadro di contesto Anno 2013 Unità Organizzativa Governo della Prevenzione e Tutela Sanitaria Direzione Generale Salute La Prevenzione degli infortuni domestici in Regione

Dettagli

due LA SICUREZZA DEGLI APPARECCHI DOMESTICI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO

due LA SICUREZZA DEGLI APPARECCHI DOMESTICI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO due GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO CASA sicura LA SICUREZZA DEGLI APPARECCHI DOMESTICI Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Armonizzazione Mercati e Tutela Consumatori www.casasicura.info

Dettagli

CORSO DI PREPARAZIONE ALLA NASCITA

CORSO DI PREPARAZIONE ALLA NASCITA CORSO DI PREPARAZIONE ALLA NASCITA Ogni anno in Italia si registrano circa 68.000 incidenti che interessano bambini I bambini di età inferiore ai 5 anni sono i più esposti agli incidenti che in tale fascia

Dettagli

A cura di A. Pitidis, F. Taggi Istituto Superiore di Sanità - Roma Dipartimento Ambiente Reparto Ambiente e Traumi 2006

A cura di A. Pitidis, F. Taggi Istituto Superiore di Sanità - Roma Dipartimento Ambiente Reparto Ambiente e Traumi 2006 SINIACA A cura di A. Pitidis,, F. Taggi Dipartimento Ambiente Reparto Ambiente e Traumi 2006 In Italia ogni anno gli incidenti domestici causano almeno 4.500 decessi, 130.000 ricoveri ospedalieri e 1.300.000

Dettagli

I MATERIALI DELLA. Anna Bovino, Paola Risatti, Patrizia Scarmignan Assistenti Sanitarie Ulss 20 di Verona Verona 13-28.02.2012

I MATERIALI DELLA. Anna Bovino, Paola Risatti, Patrizia Scarmignan Assistenti Sanitarie Ulss 20 di Verona Verona 13-28.02.2012 I MATERIALI DELLA Anna Bovino, Paola Risatti, Patrizia Scarmignan Assistenti Sanitarie Ulss 20 di Verona Verona 13-28.02.2012 In collaborazione con l ufficio Educazione Fisica e Sportiva- Ufficio Scolastico

Dettagli

PROMUOVERE LA SICUREZZA IN AUTO E IN CASA

PROMUOVERE LA SICUREZZA IN AUTO E IN CASA PROMUOVERE LA SICUREZZA IN AUTO E IN CASA Assistente Sanitaria Dott.ssa Mara Brunelli Servizio di Promozione ed Educazione alla Salute Ulss 20 di Verona 1 5 AZIONE: PROTEGGERLO CON IL SEGGIOLINO PROMUOVERE

Dettagli

La sicurezza in casa

La sicurezza in casa La sicurezza in casa Impianto a gas Il gas metano è ormai familiare in molte delle nostre case: lo usiamo per cucinare, per scaldare l acqua, per il riscaldamento e, con le più recenti tecnologie, anche

Dettagli

B C. della SICUREZZA negli ALBERGHI Manuale ad uso dei lavoratori Informazione ai sensi dell art. 36 e dei Titoli II e III del D.Lgs. 81/2008 e s.m.

B C. della SICUREZZA negli ALBERGHI Manuale ad uso dei lavoratori Informazione ai sensi dell art. 36 e dei Titoli II e III del D.Lgs. 81/2008 e s.m. ROCCO VITALE A B C della SICUREZZA negli ALBERGHI Manuale ad uso dei lavoratori Informazione ai sensi dell art. 36 e dei Titoli II e III del D.Lgs. 81/2008 e s.m. 1 A B C della SICUREZZA negli ALBERGHI

Dettagli

LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI NEI BAMBINI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI NEI BAMBINI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI NEI BAMBINI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA Assistente Sanitaria Dott.ssa Mara Brunelli Servizio di Promozione ed Educazione alla Salute Ulss 20 di Verona VERONA 13-28.02.2012

Dettagli

Norma 7129:2008. Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione. Ing. Giacomo Bortolan A.I.M. Servizi a Rete S.p.A.

Norma 7129:2008. Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione. Ing. Giacomo Bortolan A.I.M. Servizi a Rete S.p.A. Norma 7129:2008 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione Ing. Giacomo Bortolan A.I.M. Servizi a Rete S.p.A. UNI 7129-2 ed. 2008 Seconda parte: Installazione apparecchi

Dettagli

INDICATORE DI RISCHIOSITA DOMESTICA

INDICATORE DI RISCHIOSITA DOMESTICA INDICATORE DI RISCHIOSITA DOMESTICA Data di compilazione del questionario: Persona intervistata: Età in anni: Sesso: Maschio Femmina Paese (Stato) di nascita: scolarità: a nessuna b licenza scuola elementare

Dettagli

Forno elettrico ventilato HFV3412. European standard quality

Forno elettrico ventilato HFV3412. European standard quality Forno elettrico ventilato HFV3412 European standard quality IMPORTANTI NORME DI SICUREZZA Quando si utilizza un apparecchio elettrico vanno rispettate alcune note di sicurezza, comprese le seguenti: 1.

Dettagli

Scaldameglio. Bagno Beghelli ISTRUZIONI PER L USOL

Scaldameglio. Bagno Beghelli ISTRUZIONI PER L USOL Scaldameglio Bagno Beghelli ISTRUZIONI PER L USOL Scaldameglio Bagno (cod. ordine 8497) 1. Ingresso aria 2. Uscita aria 3. Indicatore di presenza alimentazione 3 1 2 4. Selettore della temperatura (termostato)

Dettagli

Sicurezza gas. Ecco i 10 buoni consigli: prova a seguirli, non te ne pentirai.

Sicurezza gas. Ecco i 10 buoni consigli: prova a seguirli, non te ne pentirai. Sicurezza gas. Ecco i 10 buoni consigli: prova a seguirli, non te ne pentirai. 1 No fai da te Il fai da te sull impianto del gas combustibile è vietato. Tutte le operazioni di manutenzione, ordinaria e

Dettagli

RISCHI DERIVANTI DALL USO DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE

RISCHI DERIVANTI DALL USO DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE Pagina 1 di 5 INDICE Scopo Riferimenti normativi Campo di applicazione Responsabilità ed aggiornamento Rischi derivanti dall uso di apparecchiature a funzionamento elettrico Cautele e misure di prevenzione

Dettagli

PREVENZIONE INCIDENTI DOMESTICI

PREVENZIONE INCIDENTI DOMESTICI PREVENZIONE INCIDENTI DOMESTICI Il fenomeno degli incidenti domestici e la presenza in casa di rischi e pericoli contrasta con l idea che comunemente si ha di essa, ritenuta per lo più un luogo sicuro;

Dettagli

GENITORI ATTENTI: BAMBINE E BAMBINI SICURI CAMPAGNA PER LA SICUREZZA IN AUTO

GENITORI ATTENTI: BAMBINE E BAMBINI SICURI CAMPAGNA PER LA SICUREZZA IN AUTO GENITORI ATTENTI: BAMBINE E BAMBINI SICURI CAMPAGNA PER LA SICUREZZA IN AUTO GENITORI ATTENTI: BAMBINE E BAMBINI SICURI CAMPAGNA PER LA SICUREZZA IN AUTO Il Comune di Prato riserva un attenzione particolare

Dettagli

Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina CASA SICURA? CASA FELICE! campagna di prevenzione sicurezza negli ambienti domestici

Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina CASA SICURA? CASA FELICE! campagna di prevenzione sicurezza negli ambienti domestici Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina CASA CURA? CASA FELICE! campagna di prevenzione sicurezza negli ambienti domestici CASA CURA? CASA FELICE! Gli incidenti domestici sono sempre in agguato

Dettagli

COMUNE DI SASSARI. Provincia di Sassari

COMUNE DI SASSARI. Provincia di Sassari COMUNE DI SASSARI Provincia di Sassari Azienda ISTITUTO COMPRENSIVO MONTE ROSELLO ALTO VIA MANZONI N. 1/A 07100 SASSARI TEL 079/244074 FAX 079/2590926 Email: ssic84900t@istruzione.it Datore di Lavoro Dott.

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i Titolo del Programma: Promozione di interventi mirati ad incidere sui rischi infortunistici in ambito domestico tra gli anziani e bambini di 0-4 anni Identificativo della Linea

Dettagli

I.P. C. Musatti SERVIZI ENOGASTRONOMICI

I.P. C. Musatti SERVIZI ENOGASTRONOMICI I.P. C. Musatti SERVIZI ENOGASTRONOMICI CLASSI PRIME a. s. 2015/2016 Per accedere alle attività didattiche nei laboratori di CUCINA, studentesse e studenti devono indossare le seguenti divise: Giacca bianca

Dettagli

uno LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DOMESTICI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO

uno LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DOMESTICI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO uno GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO CASA sicura LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DOMESTICI Direzione Generale Armonizzazione Mercati www.casasicura.info Il rischio gas in casa COSA SI RISCHIA L

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione S.S. Epidemiologia ed Educazione Sanitaria CAMPAGNA DI PREVENZIONE PER LA SICUREZZA DOMESTICA A CASA TUTTO BENE?

Dipartimento di Prevenzione S.S. Epidemiologia ed Educazione Sanitaria CAMPAGNA DI PREVENZIONE PER LA SICUREZZA DOMESTICA A CASA TUTTO BENE? Dipartimento di Prevenzione S.S. Epidemiologia ed Educazione Sanitaria CAMPAGNA DI PREVENZIONE PER LA SICUREZZA DOMESTICA A CASA TUTTO BENE? INDICE Il Tempo Il Bambino Hanno partecipato alla realizzazione

Dettagli

STUFA CERAMICA 2000 Watt. mod. SQ 134

STUFA CERAMICA 2000 Watt. mod. SQ 134 STUFA CERAMICA 2000 Watt mod. SQ 134 manuale d istruzioni European Standard Quality Consigliamo di leggere attentamente il presente manuale d istruzioni prima di procedere nell utilizzo dell apparecchio

Dettagli

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni CADUTE In sicurezza ad ogni passo upi Ufficio prevenzione infortuni Andare a fare la spesa, montare una lampadina stando su una scala portatile, fare le scale: sono attività che svolgiamo comunemente ogni

Dettagli

! " #!!$ %! & " "!'! $ (! - * " -!! +. / 0!"!0 *1" 2 "" $+ 0 ( ), "" * +!* +$ %"! " '! "" # $! # "!! "!$! "! / "" #

!  #!!$ %! &  !'! $ (! - *  -!! +. / 0!!0 *1 2  $+ 0 ( ),  * +!* +$ %!  '!  # $! # !! !$! ! /  # ! " #!!$! & " "!'! $ ( )*+, ""! - * " -!! +. / 0!"!0 *1" 2 "" $+ 0 ( ), "" * +!* +$ "! " ' -$! "" # $! # "!! "!$! "! / "" # 0$ 1 Indagine multiscopo sulle famiglie ISTAT anno 1990-; Infortuni domestici:

Dettagli

A cura del Servizio Documentazione Informazione e Didattica del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Bergamo

A cura del Servizio Documentazione Informazione e Didattica del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Bergamo A cura del Servizio Documentazione Informazione e Didattica del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Bergamo LA TELEFONATA E L INTERVENTO, QUALUNQUE ESSO SIA, SONO COMPLETAMENTE GRATUITI È molto importante

Dettagli

gennaio 2010 lun mar mer gio ven sab dom 1 2 3 La prevenzione degli incidenti domestici A cura del Gruppo Aziendale Prevenzione Incidenti Domestici

gennaio 2010 lun mar mer gio ven sab dom 1 2 3 La prevenzione degli incidenti domestici A cura del Gruppo Aziendale Prevenzione Incidenti Domestici REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO IGIENE SANITA E ASSISTENZA SOCIALE La prevenzione degli incidenti domestici gennaio 2010 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 A cura

Dettagli

Informazione e Formazione. Regolamento sull uso e conservazione dei

Informazione e Formazione. Regolamento sull uso e conservazione dei Regolamento sull uso e conservazione dei prodotti di pulizia Il presente Regolamento si prefigge di fornire utili indicazioni ai collaboratori scolastici: sulla prevenzione contro il rischio chimico derivante

Dettagli

PROGETTO. La valutazione del kit didattico/educativo Progetto PR.I.U.S. Sabina Cedri, Giuseppe Balducci Istituto Superiore di Sanità

PROGETTO. La valutazione del kit didattico/educativo Progetto PR.I.U.S. Sabina Cedri, Giuseppe Balducci Istituto Superiore di Sanità PR.I.U.S. PROGETTO La valutazione del kit didattico/educativo Progetto PR.I.U.S. Sabina Cedri, Giuseppe Balducci Istituto Superiore di Sanità Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria Reparto

Dettagli

Il rischio infortuni nelle attività d ufficio

Il rischio infortuni nelle attività d ufficio Il rischio infortuni nelle attività d ufficio Movimentazione dei materiali Prendere posizione vicino al carico, di fronte alla direzione di spostamento, con i piedi su una base stabile e leggermente divaricati

Dettagli

LISTA D ACQUISTO PATRULL. Prodotti per la sicurezza dei bambini e per la sicurezza in casa

LISTA D ACQUISTO PATRULL. Prodotti per la sicurezza dei bambini e per la sicurezza in casa LISTA D ACQUISTO PATRULL Prodotti per la sicurezza dei bambini e per la sicurezza in casa Una casa più sicura Creare una vita quotidiana migliore significa anche renderla più sicura. Soprattutto quando

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRIESTE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRIESTE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRIESTE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE Dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERATENEO Scienze delle Professsioni Sanitarie

Dettagli

LA SICUREZZA DOMESTICA

LA SICUREZZA DOMESTICA ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute LA SICUREZZA DOMESTICA Dott.ssa Nicoletta De Marzo Spisal ULSS 2 Ing. Nicola Canal Libero Professionista con la collaborazione del TDP Matteo Cappellaro Mercoledì

Dettagli

GIONE AUTONOMA ELLA SARDEGNA. Dipartimento di Prevenzione Promozione, Educazione, Comunicazione per la Salute Gruppo Formatori ASL Sanluri

GIONE AUTONOMA ELLA SARDEGNA. Dipartimento di Prevenzione Promozione, Educazione, Comunicazione per la Salute Gruppo Formatori ASL Sanluri GIONE AUTONOMA ELLA SARDEGNA Dipartimento di Prevenzione Promozione, Educazione, Comunicazione per la Salute Gruppo Formatori ASL Sanluri Programma Regionale di Prevenzione degli Incidenti Domestici in

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PASCOLI DI PORTOGRUARO PROGETTO A SCUOLA IN SALUTE E SICUREZZA PREMESSA Ogni anno si verificano in Italia, tra le mura domestiche o a scuola, numerosi incidenti. In realtà

Dettagli

IMPARARE SICURI SI PUO

IMPARARE SICURI SI PUO IMPARARE SICURI SI PUO 25 novembre 2004 - informazioni in pillole sulla sicurezza a casa e a scuola - suggerimenti per attività didattiche con bambini di scuola dell Infanzia e Primaria A. SICUREZZA A

Dettagli

Casa efficiente e sicura? Fate il vostro check-up

Casa efficiente e sicura? Fate il vostro check-up Casa efficiente e sicura? Fate il vostro check-up Opuscolo realizzato a cura di: Casa dell Energia AEM Piazza Po, 3-20144 Milano Tel 0277203838 - Fax 0277203894 e-mail: casaenergia@aem.it - web: casaenergia.aem.it

Dettagli

Seggiolino Auto Gruppo 1,2,3 - Car-seat Group 1,2,3. Daitona ART. 112

Seggiolino Auto Gruppo 1,2,3 - Car-seat Group 1,2,3. Daitona ART. 112 Seggiolino Auto Gruppo 1,2,3 - Car-seat Group 1,2,3 Daitona ART. 112 2 3 4 1 A 2 B 3 C 4 D 5 5 A 6 A 7 A 6 8 A 9 A 7 10 A A 8 9 I ISTRUZIONI DI MONTAGGIO ED USO LEGGERE ATTENTAMENTE E CONSERVARE PER FUTURA

Dettagli

Rho Soccorso va a scuola! 2.0

Rho Soccorso va a scuola! 2.0 Rho Soccorso va a scuola! 2.0 Chi è Rho Soccorso: Dal 1977 la Pubblica Assistenza Rho Soccorso opera in ambito Rhodense come associazione di volontariato dedicata alla gestione delle urgenze e emergenze

Dettagli

CALDUS. Heating Pad. Manuale di istruzioni MACOM. Art. 909

CALDUS. Heating Pad. Manuale di istruzioni MACOM. Art. 909 CALDUS Heating Pad Manuale di istruzioni MACOM Art. 909 Prima di utilizzare questo apparecchio leggere attentamente questo manuale, in particolare le avvertenze sulla sicurezza, e conservarlo per consultazioni

Dettagli

COMUNE DI GENOVA. Direzione Territorio Mobilità e Ambiente. Ufficio Terza Età Sicura

COMUNE DI GENOVA. Direzione Territorio Mobilità e Ambiente. Ufficio Terza Età Sicura COMUNE DI GENOVA Direzione Territorio Mobilità e Ambiente Ufficio Terza Età Sicura Carla Costanzi Ufficio Terza Età Sicura Comune di Genova 1 La casa tra prevenzione e terapia per le famiglie con malati

Dettagli

Prontuario multilingue della buona convivenza

Prontuario multilingue della buona convivenza Prontuario multilingue della buona convivenza Per garantire una serena coabitazione tra affittuari di differente provenienza (italiani ed immigrati) è importante assicurare soprattutto ai nuovi venuti

Dettagli

Il Gazebo della sicurezza. Percorsi di messa in sicurezza dei. lavoratori. domestici

Il Gazebo della sicurezza. Percorsi di messa in sicurezza dei. lavoratori. domestici Dare casa alla sicurezza Rischi e prevenzione per i lavoratori domestici i Presentazione della ricerca Censis realizzata con il contributo del Ministero del Lavoro Giuseppe Roma Roma, 13 luglio 2010 La

Dettagli

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione

Carta dei Servizi. Chi Siamo. Che cosa facciamo. Cooperazione allo Sviluppo. Come Lavoriamo. Dove Siamo. Centro Studi e Formazione Carta dei Servizi Chi Siamo Che cosa facciamo Come Lavoriamo Dove Siamo Cooperazione allo Sviluppo Centro Studi e Formazione Adozione Internazionale Emissione Gennaio 2013 Sez.III - 1 /9 Indice Indice...

Dettagli

Informazioni teoriche e pratiche per gli operatori scolastici addetti alle pulizie degli istituti scolastici di ogni ordine e grado

Informazioni teoriche e pratiche per gli operatori scolastici addetti alle pulizie degli istituti scolastici di ogni ordine e grado PROCEDURA DI GESTIONE DELLE PULIZIE Pag. 1/7 Informazioni teoriche e pratiche per gli operatori scolastici addetti alle pulizie degli istituti scolastici di ogni ordine e grado INDICE 1. SCOPO... 2 2.

Dettagli

PROMUOVERE LA SICUREZZA IN CASA E IN AUTO NEI PRIMI ANNI DIVITA

PROMUOVERE LA SICUREZZA IN CASA E IN AUTO NEI PRIMI ANNI DIVITA PROMUOVERE LA SICUREZZA IN CASA E IN AUTO NEI PRIMI ANNI DIVITA Dott.ssa Silvana Manservisi Dott.ssa Ilaria Lucchi Dipartimento di Prevenzione ULSS 20 Verona http:// prevenzione.ulss20.verona.it gli infortuni

Dettagli

A scuola di sicurezza col progetto PR.I.U.S.

A scuola di sicurezza col progetto PR.I.U.S. Sviluppo delle indicazioni di prevenzione: Dott.ssa Sabina Cedri Dott. Alessandro Masellis Dott.ssa Eloise Longo Dott. Gioacchino Briguglio PROGETTO PR.I.U.S. Analisi epidemiologica e valutazione del rischio

Dettagli

Primopiano Società. Ogni anno avvengono 4 milioni e mezzi di incidenti domestici, che coinvolgono nel 70 per cento dei casi donne e bambini

Primopiano Società. Ogni anno avvengono 4 milioni e mezzi di incidenti domestici, che coinvolgono nel 70 per cento dei casi donne e bambini C ERA UNA CASA MOLTO CARINA... Ogni anno avvengono 4 milioni e mezzi di incidenti domestici, che coinvolgono nel 70 per cento dei casi donne e bambini asalinghe disperate o angeli del focolare? Oppure

Dettagli

6.2 INCIDENTI DOMESTICI (Baffoni M, Filippetti F, Morbidoni M, Tagliavento G)

6.2 INCIDENTI DOMESTICI (Baffoni M, Filippetti F, Morbidoni M, Tagliavento G) 6.2 INCIDENTI DOMESTICI (Baffoni M, Filippetti F, Morbidoni M, Tagliavento G) Fonti informative: Istat. Indagine multiscopo sulle famiglie Aspetti della vita quotidiana. Roma 1999. Regione Marche. Piano

Dettagli

Le lampade da terra: anche questi elementi di arredo vanno posizionati con attenzione, mai vicino a tende o stoffe, poiché il calore che emanano

Le lampade da terra: anche questi elementi di arredo vanno posizionati con attenzione, mai vicino a tende o stoffe, poiché il calore che emanano Le lampade da terra: anche questi elementi di arredo vanno posizionati con attenzione, mai vicino a tende o stoffe, poiché il calore che emanano potrebbe provocare incendi; I mobili: le librerie e gli

Dettagli

MOSTRISCHIO. Giovedì 6 febbraio ha avuto inizio il progetto: A CACCIA DI MOSTRISCHIO NOI RAGAZZI DI CLASSE TERZA VI PRESENTIAMO LA FAMIGLIA PERICOLONI

MOSTRISCHIO. Giovedì 6 febbraio ha avuto inizio il progetto: A CACCIA DI MOSTRISCHIO NOI RAGAZZI DI CLASSE TERZA VI PRESENTIAMO LA FAMIGLIA PERICOLONI MOSTRISCHIO Giovedì 6 febbraio ha avuto inizio il progetto: A CACCIA DI MOSTRISCHIO NOI RAGAZZI DI CLASSE TERZA VI PRESENTIAMO LA FAMIGLIA PERICOLONI GILLO LALLA PILLO MALLO TILLA Il nostro compito è stato

Dettagli

REGOLAMENTO DEI LABORATORI DI Enogastronomia pasticceria, sala vendita E BAR

REGOLAMENTO DEI LABORATORI DI Enogastronomia pasticceria, sala vendita E BAR REGOLAMENTO DEI LABORATORI DI pasticceria, sala vendita E BAR In ossequio alle vigenti normative in materia d igiene e alla acquisizione di comportamenti professionalmente corretti, tutti gli studenti

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 0617

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 0617 REGIONE LOMBARDIA IX LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 0617 PROGETTO DI LEGGE N. 0015 di iniziativa dei Consiglieri Valmaggi, Penati, Alfieri, Alloni, Barboni, Borghetti, Brambilla, Cavicchioli, Civati,

Dettagli

Comunicare la legalità attraverso l educazione stradale

Comunicare la legalità attraverso l educazione stradale Percorso formativo nell ambito del progetto Educazione alla legalità Attività formative di accompagnamento in attuazione della l.r. 2/ 2011: Azioni orientate verso l educazione alla legalità Comunicare

Dettagli

COMUNE DI CAMPOFORMIDO DISTRETTO DEL CORMOR

COMUNE DI CAMPOFORMIDO DISTRETTO DEL CORMOR COMUNE DI CAMPOFORMIDO DISTRETTO DEL CORMOR 1 COSA FARE IN CASO DI: FRANA ALLUVIONE TROMBA D ARIA TEMPORALE CON FULMINI TERREMOTO 2 SE TI TROVI IN UN LUOGO CHIUSO: 1. mantieni la calma; COSA FARE IN CASO

Dettagli

MANUALE D ISTRUZIONE

MANUALE D ISTRUZIONE FERRO DA STIRO A VAPORE HFX405PLUS MANUALE D ISTRUZIONE Leggere attentamente il presente manuale e conservarlo come riferimento futuro, assieme al nr. di serie che trovate sulla targhetta dell apparecchio.

Dettagli

PATRULL. Prodotti per la sicurezza dei bambini e in casa

PATRULL. Prodotti per la sicurezza dei bambini e in casa PATRULL Prodotti per la sicurezza dei bambini e in casa Una casa più sicura Creare una vita quotidiana migliore significa anche renderla più sicura. Soprattutto quando ci sono dei bambini. La maggior parte

Dettagli

E indispensabile, nei locali dove avviene una combustione, la presenza di prese di ventilazione che permetta l afflusso continuo di aria.

E indispensabile, nei locali dove avviene una combustione, la presenza di prese di ventilazione che permetta l afflusso continuo di aria. AMBIENTE SICURO Nell ambito del lavoro dedicato alle scuole e alle famiglie per la prevenzione degli incidenti domestici, abbiamo tradotto una sintesi dedicata alle varie etnie che vivono nel Paese. Queste,

Dettagli

Formazione docenti/ autovalutazione

Formazione docenti/ autovalutazione Formazione docenti/ autovalutazione Il nostro istituto è chiamato a valutare la significatività Il significato da attribuire al processo di autovalutazione è di migliorare la qualità del servizio come

Dettagli

AUDIT ENERGETICO DOMESTICO questionario di raccolta dati dei dispositivi elettrici (con approfondimenti rivolti agli studenti delle scuole superiori)

AUDIT ENERGETICO DOMESTICO questionario di raccolta dati dei dispositivi elettrici (con approfondimenti rivolti agli studenti delle scuole superiori) AUDIT ENERGETICO DOMESTICO questionario di raccolta dati dei dispositivi elettrici (con approfondimenti rivolti agli studenti delle scuole superiori) Il seguente questionario ha lo scopo di raccogliere

Dettagli

CAMPAGNA PROMOZIONALE PER L UTILIZZO IN SICUREZZA DEL GAS METANO

CAMPAGNA PROMOZIONALE PER L UTILIZZO IN SICUREZZA DEL GAS METANO CAMPAGNA PROMOZIONALE PER L UTILIZZO IN SICUREZZA DEL GAS METANO 1 IMPIANTI GAS: LE REGOLE GENERALI A chi mi devo rivolgere? Quando fate realizzare, revisionare o riparare i vostri impianti dovete rivolgervi,

Dettagli

CASA SICURA C O R P O N A Z I O N A L E

CASA SICURA C O R P O N A Z I O N A L E CASA SICURA FUOCO DEL VIGILI C O R P O N A Z I O N A L E A cura del Ministero dell Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Ufficio Comunicazione Esterna In

Dettagli

IMPIANTI VADEMECUM SULLA CORRETTA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI

IMPIANTI VADEMECUM SULLA CORRETTA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI IMPIANTI VADEMECUM SULLA CORRETTA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI Via S. Giovanni in Laterano, 152-00184 Roma www.confartigianato.it/fedimpianti - impianti@mail.confartigianato.it - raffaele.cerminara@confartigianato.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO COMENIO Dirigente Dott.ssa CECCARELLI MARIA PIA SCUOLA DELL INFANZIA FRATELLI GRIMM ANNO SCOLASTICO 2009-2010

ISTITUTO COMPRENSIVO COMENIO Dirigente Dott.ssa CECCARELLI MARIA PIA SCUOLA DELL INFANZIA FRATELLI GRIMM ANNO SCOLASTICO 2009-2010 ISTITUTO COMPRENSIVO COMENIO Dirigente Dott.ssa CECCARELLI MARIA PIA SCUOLA DELL INFANZIA FRATELLI GRIMM ANNO SCOLASTICO 2009-2010 REFERENTE NARDUCCI VALENTINA TEAM DOCENTI CENTOFANTI CECILIA DE RISIO

Dettagli

LA SICUREZZA DEL TIROCINANTE IN CONTESTO LAVORATIVO. Informazioni per la prevenzione e la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

LA SICUREZZA DEL TIROCINANTE IN CONTESTO LAVORATIVO. Informazioni per la prevenzione e la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro LA SICUREZZA DEL TIROCINANTE IN CONTESTO LAVORATIVO SPISAL Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza negli Ambienti di Lavoro SIL Servizio integrazione lavorativa Opuscolo realizzato nell ambito di un percorso

Dettagli

R e g i o n e L a z i

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i (La scheda non deve superare le 7 cartelle, compreso la tabella indicatori) Titolo del Progetto o del programma: Promozione della salute verso i neo genitori Identificativo della

Dettagli

ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO. Ministero della Salute

ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO. Ministero della Salute ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO Ministero della Salute Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l Agenas Campagna informativa Il corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza ESSERE AIUTA

Dettagli

Sistemi di ritenuta per trasporto di bambini in auto M. Bellelli Assistente scelto polizia municipale Unione Terre d Argine (Carpi MO)

Sistemi di ritenuta per trasporto di bambini in auto M. Bellelli Assistente scelto polizia municipale Unione Terre d Argine (Carpi MO) Sistemi di ritenuta per trasporto di bambini in auto M. Bellelli Assistente scelto polizia municipale Unione Terre d Argine (Carpi MO) Risulta dalle statistiche degli incidenti stradali che l 80% dei bambini

Dettagli

UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA!

UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA! UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA! Un colore per ogni azione Abbiamo progettato un sistema impostato sul colore per favorire l'apprendimento dei vari comportamenti. Vignette e fumetti sono colorati per

Dettagli

DOG BARRIER Extending Pet Gate Outdoor

DOG BARRIER Extending Pet Gate Outdoor IMPORTANTE! Conservare le istruzioni per futuri riferimenti. Introduzione Suggeriamo di leggere attentamente le istruzioni per poter sfruttare al meglio il prodotto acquistato. La confezione contiene:

Dettagli

PROGETTO INTEGRATO Conosciamoci meglio. Premessa

PROGETTO INTEGRATO Conosciamoci meglio. Premessa PROGETTO INTEGRATO Conosciamoci meglio Premessa Il Consiglio Territoriale per l immigrazione di Enna, ponendosi come faro rivolto ad individuare i bisogni locali, nell intendimento di promuovere nuovi

Dettagli

A CASA SI CRESCE SICURI! Inter IKEA Systems B.V. 2013

A CASA SI CRESCE SICURI! Inter IKEA Systems B.V. 2013 Inter IKEA Systems B.V. 2013 Genitorialità positiva Sostenere i propri figli crescere insieme a loro La guida cerca di fornire ai genitori consigli utili, strumenti concreti e semplici che favoriscano

Dettagli

Le Attività Sociali SAN BONIFACIO Corso OPERATORI-SOCCORRITORI P.C. 02/10/2010. In emergenza

Le Attività Sociali SAN BONIFACIO Corso OPERATORI-SOCCORRITORI P.C. 02/10/2010. In emergenza Le Attività Sociali SAN BONIFACIO Corso OPERATORI-SOCCORRITORI P.C. 02/10/2010 In emergenza I Volontari CRI Impegnati anche nel Sociale? SI! Prevenire e lenire le sofferenze delle persone, rispettare la

Dettagli

Bambini e Sicurezza. Raccomandazioni per prevenire gli incidenti domestici

Bambini e Sicurezza. Raccomandazioni per prevenire gli incidenti domestici Bambini e Sicurezza Raccomandazioni per prevenire gli incidenti domestici REGIONE VENETO - Azienda ULSS n. 6 VICENZA Servizio per l Educazione e la Promozione della Salute (S.E.P.S.) Servizio per l Educazione

Dettagli

MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe)

MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe) MODULO N 1 MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe) Scuola data CLASSE PIANO ALLIEVI PRESENTI n EVACUATI n DISPERSI FERITI n.b. segnalazione nominativa Annotazioni: FIRMA DEL DOCENTE MODULO

Dettagli

Istruzioni d'uso e di montaggio

Istruzioni d'uso e di montaggio Istruzioni d'uso e di montaggio Cassetto per accessori ESS 6210 it-ch Leggere assolutamente le istruzioni d'uso e di montaggio prima di posizionare, installare e usare il cassetto per evitare di infortunarsi

Dettagli

SCUOLE DELL INFANZIA DI VERDELLINO E ZINGONIA

SCUOLE DELL INFANZIA DI VERDELLINO E ZINGONIA SCUOLE DELL INFANZIA DI VERDELLINO E ZINGONIA Scuola Il bambino sperimenta elementari norme di sicurezza all interno dell ambito scolastico. Il bambino rispetta elementari norme di sicurezza all interno

Dettagli

L uso di apparecchi elettrici comporta il rispetto di alcune regole fondamentali per prevenire rischi di scariche elettriche.

L uso di apparecchi elettrici comporta il rispetto di alcune regole fondamentali per prevenire rischi di scariche elettriche. EUROPEAN STANDARD QUALITY L uso di apparecchi elettrici comporta il rispetto di alcune regole fondamentali per prevenire rischi di scariche elettriche. LEGGERE ATTENTAMENTE TUTTE LE ISTRUZIONI 1. Non toccare

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute 118 - SCHEDA N.1 CHE COS È IL NUMERO 1-1-8 1-1-8 è il numero telefonico, unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i casi di richiesta di soccorso sanitario in una situazione di

Dettagli