VALUTAZIONE CRITERI GENERALI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CRITERI GENERALI PER L ATTIVITÀ DI RECUPERO DOPO GLI SCRUTINI

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1 VALUTAZIONE CRITERI GENERALI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI SCUOLA INFANZIA Viene proposta una griglia della situazione iniziale (fine Ottobre) e una relazione dettagliata dopo il consiglio di intersezione. Sarà adottata una griglia con la verifica della situazione iniziale intermedia e finale. Durante gli incontri di verifica invece verrà relazionato sia il reale svolgimento della programmazione didattica, sia il riscontro e la ricaduta sugli alunni. La scuola dell Infanzia utilizza un Documento di Valutazione differenziato per età e comprendente sia i traguardi di competenza raggiunti nei diversi campi d esperienza, sia una valutazione intermedia e una finale. SCUOLA PRIMARIA Il documento di valutazione prevede un giudizio periodico diviso in due quadrimestri. A inizio anno scolastico saranno predisposte delle griglie per la rilevazione delle competenze possedute dagli alunni in ingresso. Relazioni dettagliate, da parte dell equipe dei Docenti, daranno un quadro completo della situazione iniziale nelle classi. Bimestralmente i Docenti osserveranno sistematicamente modalità e processi di apprendimento attraverso: - la selezione di prove e materiale idoneo a descrivere competenze personali; - la valutazione delle conoscenze, delle abilità e del comportamento degli alunni; - i livelli di competenza raggiunti al termine di ogni bimestre; - le eventuali differenze tra i livelli di padronanza dimostrati nelle conoscenze/abilità e nelle competenze. Senza dimenticare: - l autovalutazione degli alunni; - la collaborazione delle famiglie corresponsabili degli stessi processi educativi. L uso degli strumenti valutativi adottati, discussi in un ottica di collegialità, unitamente ai peculiari aspetti dell insegnamento/apprendimento (situazione iniziale, programmazione, percorso didattico), concorrerà alla formulazione del giudizio disciplinare nel contesto di un azione didattica efficace e rispettosa dell alunno CRITERI GENERALI PER L ATTIVITÀ DI RECUPERO DOPO GLI SCRUTINI Per il recupero degli studenti con difficoltà di apprendimento e/o con scarsa motivazione allo studio e/o con un inadeguato metodo, dopo la valutazione bimestrale/quadrimestrale, in presenza di insufficienze rilevate vengono attivati corsi di recupero, in orario pomeridiano, con gruppi costituiti da minimo 10 alunni, per classi aperte VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI DEGLI ALUNNI La valutazione è espressione dell autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale. Il DPR 122/09 ne esplicita i criteri in termini di omogeneità, equità, trasparenza; la valutazione riguarda sia l apprendimento che il comportamento e il rendimento scolastico; essa deve tener conto delle potenzialità degli alunni, favorire processi di autovalutazione. L informazione agli allievi e alle famiglie deve essere chiara e tempestiva. L attività di valutazione si articola in forme specifiche nei diversi momenti del percorso didattico: 1) Valutazione d ingresso/iniziale volta a definire la situazione di partenza di ciascun alunno;

2 2) Valutazione in itinere volta ad accertare il conseguimento degli obiettivi di apprendimento e l individuazione di eventuali difficoltà, per il superamento delle quali i docenti predispongono gli interventi più idonei al recupero. Essa è effettuata attraverso osservazioni quotidiane e differenti tipologie di prove di verifica: prove scritte, prove pratiche, interrogazioni, conversazioni/dibattiti, test oggettivi, esercitazioni individuali e di gruppo, relazioni; 3) Valutazione sommativa volta ad accertare le modifiche avvenute rispetto alla situazione di partenza e il grado complessivo di maturazione raggiunto. Essa tiene conto dei progressi negli obiettivi, dell impegno, interesse, partecipazione alla vita della classe, del grado di socializzazione mostrato, del metodo di studio e di lavoro e dell autonomia CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E DELLE COMPETENZE VOTO 10: Completa ed articolata padronanza di abilità, conoscenze e competenze. Autonoma e personale capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari e di rielaborare i contenuti. Sviluppata capacità critica e maturità nelle scelte e nella soluzione di situazioni Consegne precise, puntuali, curate e approfondite. Uso di un lessico ricco e appropriato in forma scritta e orale. VOTO 9: Completa padronanza di abilità, conoscenze e competenze. Autonoma capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari e di rielaborare i contenuti. Soddisfacente capacità critica e maturità nelle scelte e nella soluzione di situazioni Consegne precise, puntuali, curate. Uso di un lessico corretto e appropriato in forma scritta e orale. VOTO 8: Buona padronanza di abilità, conoscenze e competenze. Adeguata capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari e di rielaborare i contenuti. Discreta capacità critica e maturità nelle scelte e nella soluzione di situazioni Consegne precise e puntuali. Uso di un lessico corretto. VOTO 7: Sostanziale padronanza di abilità, conoscenze e competenze. Non sempre sicura capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari e di rielaborare i contenuti. Accettabile capacità critica e maturità nelle scelte e nella soluzione di situazioni Consegne non sempre precise e corrette, ma puntuali. Uso di un lessico semplice e adeguato. VOTO 6: Essenziale padronanza di abilità, conoscenze e competenze. Superficiale capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari e di rielaborare i contenuti. Modesta capacità critica e maturità nelle scelte e nella soluzione di situazioni Consegne poco precise e tempi prolungati di esecuzione. Uso di un lessico semplice e scarno.

3 VOTO 5: Parziale padronanza di abilità, conoscenze e competenze. Non adeguata capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari e di rielaborare i contenuti. Scarsa capacità critica e maturità nelle scelte e nella soluzione di situazioni Consegne imprecise e scorrette, tempi eccessivamente prolungati. Uso di un lessico inadeguato. VOTO 4: Non adeguata padronanza di abilità, conoscenze e competenze. Non adeguata capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari e di rielaborare i contenuti. Non adeguata capacità critica e maturità nelle scelte e nella soluzione di situazioni Consegne imprecise e scorrette, tempi eccessivamente prolungati. Uso di un lessico inadeguato CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA Nella Scuola Primaria il voto in condotta è espresso con giudizio: OTTIMO (comportamento responsabile e propositivo), DISTINTO (comportamento corretto e responsabile), BUONO (comportamento vivace, ma corretto), SUFFICIENTE (comportamento non sempre corretto), INSUFFICIENTE (comportamento scorretto). Nella Scuola Secondaria, la condotta e la sua valutazione hanno sempre valenza educativa: VOTO OBIETTIVI INDICATORI DESCRITTORI L alunno è corretto nei rapporti con tutti gli operatori scolastici; Rispetta gli altri ed i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali Ha rispetto delle attrezzature e della pulizia della classe 10 Responsabile e propositivo Rispetta il Patto educativo e il Regolamento ; Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari Frequenta le lezioni e rispetta gli orari; Nel caso di assenza giustifica Dimostra massima disponibilità a collaborare con atteggiamento propositivo con i docenti in classe e nelle attività scolastiche ed extrascolastiche; Attua interventi pertinenti ed appropriati; Collabora con i compagni Assolve alle consegne in modo puntuale e costante; E sempre munito del materiale necessario L alunno è corretto nei rapporti con tutti gli operatori scolastici

4 9 Corretto e responsabile 8 Vivace ma corretto 7 Non sempre corretto 6 Ha rispetto delle attrezzature e della pulizia della classe Ha un comportamento rispettoso di regole e di regolamenti Frequenta le lezioni, rispetta gli orari scolastici e giustifica assenze o ritardi Dimostra interesse per le attività didattiche Assolve alle consegne in modo costante; E sempre munito del materiale necessario personale ATA ha un comportamento sostanzialmente corretto Dimostra un atteggiamento in genere attento alle attrezzature e/o all ambiente scolastico Rispetta il Regolamento, ma talvolta riceve richiami verbali Frequenta con regolarità le lezioni e giustifica in modo puntuale Segue con discreta partecipazione le proposte didattiche e generalmente collabora alla vita scolastica Nella maggioranza dei casi rispetta le consegne ed è solitamente munito del materiale necessario personale ATA non ha un comportamento sempre corretto; Talvolta mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti Utilizza in modo non accurato il materiale e le strutture dell Talvolta non rispetta il Regolamento di, riceve richiami verbali ed ha a suo carico qualche richiamo scritto Si rende responsabile di assenze e ritardi strategici e/o non giustifica Segue in modo poco propositivo l attività scolastica; Collabora raramente alla vita della classe e dell Talvolta non rispetta le consegne e non è munito del materiale scolastico personale ATA ha un comportamento poco corretto; Mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti Utilizza in modo non sempre rispettoso il materiale e le strutture dell

5 Poco corretto 5 Scorretto Tende a violare il Regolamento di, riceve ammonizioni verbali e/o scritte e/o viene sanzionato con una sospensione dalla partecipazione alla vita scolastica Si rende responsabile di assenze e di ritardi strategici e non giustifica Partecipa con scarso interesse alle attività didattiche ed è spesso fonte di disturbo durante le lezioni Rispetta le consegne solo saltuariamente; Spesso non è munito del materiale scolastico personale ATA ha un comportamento irrispettoso ed arrogante Utilizza in modo trascurato ed irresponsabile il materiale e le strutture della scuola Viola il Regolamento ; Riceve ammonizioni verbali e scritte e/o viene sanzionato con sospensione dalla partecipazione alla vita scolastica per violazioni molto gravi: Offese particolarmente gravi e ripetute alla persona ed al ruolo professionale del personale della scuola; Gravi e ripetuti comportamenti ed atti che offendano volutamente e gratuitamente personalità e convinzioni degli altri studenti; Danni intenzionalmente apportati a locali, strutture, arredi; Episodi che, turbando il regolare svolgimento della vita scolastica, possano anche configurare diverse tipologie di reato (minacce, lesioni, gravi atti vandalici) e/o comportino pericolo per l incolumità delle persone che frequentano la scuola Si rende responsabile di assenze e di ritardi strategici e non giustifica Non dimostra alcun interesse per le attività didattiche ed è sistematicamente fonte di disturbo durante le lezioni

6 Non rispetta le consegne ed è sistematicamente privo del materiale scolastico VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI DEGLI ALUNNI STRANIERI DPR394/99, art.45: Il Collegio dei Docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi d insegnamento; allo scopo adotta specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni per facilitare l apprendimento della lingua italiana, utilizzando le risorse professionali della scuola. Il consolidamento della conoscenza e della pratica della lingua italiana è realizzata attraverso la rimodulazione, nell ambito del consiglio di classe, del monte orario disciplinare, garantendo quadri orari personalizzati, nei quali verrà dato carattere intensivo all insegnamento della lingua italiana. Per la valutazione, oltre alla conoscenza della storia scolastica dell alunno e di ogni altra informazione utile, i Consigli di classe prenderanno in considerazione: la situazione linguistica di partenza, le osservazioni sistematiche sull alunno; la verifica dei progressi in relazione alla situazione di partenza; il conseguimento degli obiettivi previsti VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Per gli alunni diversamente abili, la valutazione è strettamente correlata al percorso individuale; inoltre essa è finalizzata a mettere in evidenza i progressi evidenziati dall alunno in relazione alla sua crescita: 1. negli apprendimenti; 2. nella comunicazione; 3. nella socializzazione, 4. negli scambi relazionali. Tenuto conto che non è possibile definire un unica modalità di valutazione degli apprendimenti, essa potrà essere: uguale a quella della classe; in linea con quella della classe, ma con criteri personalizzati; differenziata; mista. In generale, rispetterà le stesse scansioni temporali previste per il gruppo classe. Voto Raggiungimento dell obiettivo Modalità di raggiungimento 3 Obiettivo non raggiunto Mancata applicazione/ oppositivo 4 Obiettivo non raggiunto Non collaborativo/totalmente guidato 5 Obiettivo parzialmente raggiunto Guidato 6 Obiettivo sostanzialmente Parzialmente guidato raggiunto 7 Obiettivo raggiunto in modo Con autonomia soddisfacente 8 Obiettivo raggiunto in modo Con autonomia e sicurezza soddisfacente 9 Obiettivo pienamente raggiunto Con autonomia, sicurezza e ruolo attivo

7 10 Obiettivo pienamente raggiunto Con autonomia, sicurezza e ruolo propositivo VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DEGLI ALUNNI CON DIAGNOSI DI DSA Secondo quanto previsto dall'art. 10 dello Schema di regolamento concernente Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 emanato dal Presidente della Repubblica, Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Inoltre, nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. La scuola adotta modalità di verifica e valutazione che consentono all alunno con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per l espletamento della prestazione da valutare, relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove, all utilizzo di idonei strumenti compensativi, riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all abilità deficitaria. Sulla base del disturbo specifico, anche in sede di esami di Stato, si possono riservare ai candidati: tempi più lunghi di quelli ordinari; l utilizzazione di idonei strumenti compensativi; l adozione di criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma. Per quanto riguarda l apprendimento delle lingue straniere, si valorizzano le modalità attraverso cui l alunno con DSA meglio può esprimere le sue competenze, privilegiando l espressione orale, nonché ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune.

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