Sentiment Analysis: un espressione socialedellacomplessità. CAPITOLO 1 La definizione di complessità sociologica... 6

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sentiment Analysis: un espressione socialedellacomplessità. CAPITOLO 1 La definizione di complessità sociologica... 6"

Transcript

1 Sommario Abstract... 2 Introduzione... 3 CAPITOLO 1 La definizione di complessità sociologica La sociologia come sistema aperto La sociologia come sistema complesso Dalla sociologia alla meta-sociologia...10 CAPITOLO 2-Il dibattito sociologico sulla complessità La ricorsività ed i cicli di retroazione: Edgar Morin La realtà complessa della mente: GregoryBateson L autopoiesi nei sistemi sociali: Niklas Luhmann...20 CAPITOLO 3-La Sentiment Analysis La nascita delle reti sociali Eterogeneità delle reti sociali L analisi delle reti sociali Dalla Social Network Analysis alla Sentiment Analysis Contributo della Sentiment Analysis al dibattito sociologico...35 Considerazioni finali...42 Bibliografia e sitografia...45 Pagina 1

2 Abstract Il presente lavoro fornisce una finestra di conoscenza sul dibattito sociologico nato in seno alle nuove forme di comunicazione edi espressione sviluppatesi, in parte naturalmente, se non quando strumentalmente, all interno dei social network. Ciò èreso possibile grazie agli approfondimenti condotti sulla Sentiment Analysis che, in funzione della sua natura complessa, permette di utilizzare tecniche di indagine in grado di mettere in relazione enormi quantità di informazioni, apparentemente poco importanti enon collegate tra di loro. Il ricorso alla complessità, intrapreso ad inizio anni 90 da numerosi scienziati esociologi, sembra fornire, proprio attraverso la Sentiment Analysis, gli strumenti adatti ad avviare quel processo di osservazione delle opinioni che emergono dal chiacchiericcio della Rete. Attraverso la Sentiment Analysis è possibile evidenziare le nuove proprietà, ma soprattutto le nuove forme di relazione sociale, permesse dall introduzione di un nuovo epoderoso strumento di comunicazione quale Internet. Nata in ambito pubblicitario, per sondare il gradimento di nuovi prodotti immessi sul mercato, la Sentiment Analysis, trova oggi una sua evoluzione especifica identità in attività di intelligence multidimensionale: alivello sociologico, politico, pubblicitario e anche di sicurezza nazionale. Pagina 2

3 Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell avere nuovi occhi. (M. Proust) Introduzione Il lavoro focalizza la sua attenzione sulla Sentiment Analysis nell ambito della discussione sociologica sviluppatasi negli ultimi decenni. Questa si configura come un emergente forma di indagine della comunicazione nata all interno dei social network efornisce alla ricerca sociale uno strumento di esplorazione sulle forme di espressione dell attuale società digitale, apartire dalle conversazioni, informali enon strutturate, che si tengono all interno di un blog odi una chat: il sentimento sociale. Isocial network, qualunque sia la loro natura oil loro obiettivo, hanno modificato radicalmente il modo di comunicare, ricercare econdividere informazioni, ma soprattutto far valere il proprio punto di vista, esprimere giudizi eimpressioni in libertà. Lanatura impersonale dellacomunicazione, per assurdo, incrementale potenzialità delle relazioni ele capacità di espressione. Infatti, isoggetti, nascosti dietro la tastiera di un PC non hanno remore ad esprimere opinioni che il faccia a faccia potrebbe inibire. Lo studio, per verificare l effettiva efficacia della Sentiment Analysis ai fini dell interpretazionedelsistemacomplesso dellerelazionisocialiinrete, è con- Pagina 3

4 dotto ipotizzando un percorso esplorativo all interno di un criterio più generale riconducibile al paradigma della complessità. Seguendo questo scopo generale, nel primo capitolo si va ad analizzare la possibilità di ritrovare alcune caratteristiche proprie della complessità nell attuale sociologia intesa come sistema sociale aperto. L approccio complesso trova giustificazione, soprattutto dall evidenza che l attuale comunicazione sociale è di natura interdisciplinare, agran parte delle scienze, ma anche afasce di età, cultura esta- tus economico. Nel secondo capitolo si approfondiscono itemi del dibattito sociologico sulla complessità. Se ne produce un breve excursus storico attraverso il contributo di sociologi e autori quali Edgar Morin, Gregory Bateson e Niklas Luhmann. All interno dellaloro significativaopera scientifica, sicercadirintracciare lapre- senza di riflessioni di natura sociologica, che, anche se percorrendo strade differenti, hanno provato la quasi naturale integrazione della sociologia con la complessità, raggiungendo risultati a volte modesti epoco incisivi, talora interessanti e degni di nota. Nel terzo capitolo è affrontato il tema dello sviluppo sociale dei processi di comunicazione, facendo riferimento alla capacità dell individuo direlazionarsi e costruire complesse reti sociali. Con la diffusione di Internet ela crescita della numerosità delleforme diaggregazione neisocialnetwork, ildiscorso sisposta sull esigenza di un analisi di questi fenomeni sociali che devono essere studiati sia in termini di relazioni, sia in termini formali di struttura. Imotivi di interesse sono numerosi: indagini di mercato, sicurezza nazionale, predizione di strategie politiche, cyber-crime, ecc. Gli strumenti di indagine sono rappresentati dapprima da modelliartificiali di analisi del web (quali la Social Network Analysis eilco- Pagina 4

5 siddetto web2), quindida modelliadattiviartificiali propri della SentimentAnaly- sis. Questo approccio sposta l indagine da una valutazione basata sugli argomenti, che significherebbe prendere in considerazione tantissime variabili, ad una valutazione del sentimento che, grazie aforme di classificazione basate sulla polarità, permette di ragionare su un numero più limitato di variabili. Pagina 5

6 CAPITOLO1 Ladefinizione di complessità sociologica L affermazione delle teorie edei metodi della complessità si è imposta storicamente ed in maniera prevalente, nell ambito di discipline scientifiche (matematica, fisica, chimica) ma la ricerca di risposte sempre più chiare ai problemi emergentidell attualità hacontribuito allosviluppodirelazionianchecon altre scienze considerate più umanistiche quali la sociologia e la psicologia. Per quest ultime èpossibile, attraverso l approccio interdisciplinare, elemento distintivodella complessità, rimodulareeconsiderare sottouna nuovaluce molte delle loro dinamiche epoter così usufruire di originali strumenti metodologici offerti da altre scienze, prima tra tutte la cibernetica el intelligenza artificiale. Il vantaggio che se ne ottiene permette di individuare una quartaondata della sociologia che viene interpretata come «organico insieme di teorie e modelli, matematici e simulativi, interessati all analisi delle relazioni non-lineari dell azione sociale edei fenomeni emergenti ad essi legati, che si potrebbero riunire sotto il nome di sociologia dei sistemi complessi, come viene definita più specificatamente da Giovanni Gennaro» (Coco 2005,p. 105). Da ciò la considerazione che l attuale sociologia non può prescindere da un approccio interdisciplinare, ma anche dinamico e autopoietico, giacché deve tener conto dei contesti globali in cui si realizza l azione sociale del singolo individuo. Pagina 6

7 Ma cosa è la complessità? Darne una definizione risulta un processo arduo, in quanto, nonostante ilconcettoorigini, acavallotra l Ottocento eilnovecento, in maniera quasi spontanea eindipendente all interno di aree di indagine scientifica, trasferendo concetti emodelli da una disciplina ad un altra, il suo campo di definizione non è stato ancora formalizzato in maniera chiara ed univoca. C è addirittura chi, come Edgar Morin (1985), fa di quest asserzione un punto di forza, affermando che se la complessità si potesse definire non sarebbe più tale. 1.1 Lasociologiacome sistema aperto In questo lavoro, piuttosto che pensare alla complessità come una realtà oteo- ria scientifica, si preferisce considerarla come un modello di riferimento per l indagine sociologica dei sistemi aperti, ovvero di quelle aggregazioni fondate sullerelazionideisuoiagentiedegliagenticon l ambiente circostante. Questo perché, considerati gli scopi generali qui perseguiti, risulta indispensabile pensare alla sociologia come un sistema complesso, in termini di caratteristiche comportamentali delle nuove forme di comunicazione sociale. L approccio è giustificato anche alla luce di quanto già in essere in altre scienze. Le prime indagini sul concetto di sistema aperto vengono condotte dal biologo viennese von Bertalanffy (Bertuglia evaio 2011, p. 80) che ha introdotto l idea del funzionamento di un sistema biologico come risultato dell interazione delle sue parti costituenti, le quali si integrano nella struttura del sistema stesso, che diventa un tutto indivisibile, ma al contempo un tutto evolutivo edinamico. Un tale sistema tende agenerare nuove configurazioni, che sono differenti sia da forme di equilibrio stabile che da quelle riconducibili al caos. Si può dire che il sistema assume un comportamento con proprietà emergenti definibili solo da parametri lega- Pagina 7

8 ti alla complessità. Per proprietà emergenti si intende una proprietà nuova del sistema che era impossibile da prevedere come esito globale delle singole interazioni fra gli elementi. Le relazioni che governano il funzionamento interno di un sistema aperto, ei sistemi sociali sono riconducibili a tale stereotipo, è funzione del tipo d interazione che questo ha con l ambiente esterno e, quindi, inizialmente non predicibili se non attraverso strumenti di indagine complessi come la Sentiment Analysis. 1.2 Lasociologiacome sistema complesso Un sistema si considera complesso quando, seppur costituito da un numero limitato di agenti (per esempio una cellula), è difficile prevederne il comportamento futuro in quanto non risponde aregole note, ma dipende dalle relazioni nel tempo tra gliagentidelsistemael ambiente esterno. Ambienteche fornisce alsistema quegli stimoli che ne originano la vita, in quanto ne determina la dinamicità necessaria a ritornare al suo status di equilibrio originario (caratteristica dell adattività all ambiente). Un sistema che si adatta all ambiente in cui è immerso, nel tendere al raggiungimento del suo stato di equilibrio iniziale, sviluppa continue relazioni tra isuoi agenti rispondendo afeedback esterni (caratteristica della dinamicità) che aloro volta sitraducono inun comportamento di sopravvivenza e di auto-sostentamento del sistema stesso (caratteristica dell autopoietismo). In altre parole unsistema è complesso quando è difficile senon addiritturaim- possibile ricondurre la sua descrizione ad un numero di parametri evariabili defi- Pagina 8

9 nito: il rischio che si corre è quello di perderne l essenza globale e, di conseguenza, le sue caratteristiche e proprietà funzionali. Sotto questo aspetto vale la pena evidenziare la profonda differenza tra il concetto di sistema complicato esistema complesso. Si rientra nel primo caso quando si è di fronte asituazioni, avolte difficili daanalizzare, ma di cui se ne conoscono le regole: l organizzazione di una sessione elettorale ola rappresentazione teatrale di un opera lirica, sono due eventi molto complicati da gestire, ma se ne conoscono date, scenografie, spartiti, attori etempi. Di contro, si rientra nel secondo caso quando non si conoscono le regole del gioco: l esito delle sessione elettorale, dipende esclusivamente dal comportamento degli elettori eil risultato finale si può predire con tecniche di exit-poll edi Sentiment Analysis, ma la certezza finale si raggiunge solo a conclusione della partita. Un computer è un sistema complicato in quanto è tendenzialmente prevedibile edeterministico: aspecifici input corrispondono altrettanti output, aparte eventuali virus informatici; un cervello è un sistema complesso in quanto le sinapsi attivate da una sollecitazione esterna non sempre sono prevedibili in termini di comportamento. Peraffrontare l analisidiunsistema è necessario adottare unduplice approccio. Il primo, riduzionista, ci permette di conoscere quali sono gli agenti, ovvero le parti che lo compongono ele loro funzioni, caratteristiche especificazioni. Il secondo è un approccio sistemico, finalizzato ainterpretare la rete delle relazioni tra gli elementi che lo costituiscono (l osservato) con l ambiente esterno, equindi, con l osservatore. Il ruolo dell osservatore diventa fondamentale inun sistema complesso perché ne determina il modello di rappresentazione edi interpretazione Pagina 9

10 che, quindi, per definizione non può essere assoluto e a valenza generale. Alfredo Coco (2005, pp ) scrive a tal proposito: «Vanno ripensati irigidi confini scientifici posti storicamente tra il paradigma riduzionista e quello olistico, così come vanno ridiscusse le presunte antinomie rilevate tra il momento analitico equello sintetico, oppure tra l approccio macro-sociale e quello micro-sociale. In altre parole, la conoscenza della comples sità esige una comprensione integrata degli aspetti individuali, locali eparticolari edelle dimensioni globali, diffuse e collettive di un qualsiasi evento sociale [ ] Gli strumenti metodologici delle teorie della complessità, in realtà, muovono proprio verso il superamento di entrambi i limiti osservati». Secondo questo nuovo approccio, ci si allontana dall oggettivismo della scienza classica e si approda verso il paradigma relazionale e dialogico riscontrabile nel pensiero di numerosi autori, tra iquali Edgar Morin, Gregory Bateson, Niklas Luhmann. È così che la sociologia acquistala dimensione dellavariabile tempo che ne scandisce l evoluzione: imodellicambianonel tempo eciò che oggi è definito caos eincomprensibile, domani potrebbe non esserlo o, viceversa, si potrebbero scoprire limiti di interpretazione e di significatività. 1.3 Dalla sociologiaalla meta-sociologia Aseguitoalla caduta del formalismo della logica matematica, che sipuò far coincidere con la pubblicazione della teoria dell indecidibilità di Kurt Gödel 1,nella seconda metà del Novecento si è sviluppato un interesse crescente verso nuovi metodi di ricerca tutti con l esigenza comune di andare oltre per interpretare cor- 1 In logica matematica, i teoremi di incompletezza o indecidibilità di Gödel sono due famosi teoremi dimostrati da Kurt Gödel nel Attraverso di essi, grazie alla formalizzazione matematica di paradossi come quello del mentitore, Gödel dimostra che all interno di qualsiasi teoria, coerente ecompleta, sia possibile dimostrare una certa affermazione, ma, contemporaneamente, anche la sua negazione. Tale dimostrazione andava aminare 2000 anni di logica aristotelica basata sui principi di non contraddizione (non pu ò essere contemporaneamente vero un enunciato e il suo opposto) edel terzo escluso (per un qualsiasi enunciato vale ol enunciato stesso ola sua negazione: mai entrambi). Pagina 10

11 rettamentequantoosservato. Nasce così lameta-scienza, doveisistemisonoco- stituiti da elementi che, pur essendo identificabili singolarmente, non possono essere valutati che assieme al sistema stesso che ne specializza caratteristiche efunzionalità. Si tratta di un paradigma che la psicologia abbraccia immediatamente dapprima con la Gestalt 2,ma poi anche con l Esperienza Sociale di Lev Vygotskij 3 eche la sociologia, successivamente, fa evolvere in maniera significativa, ad esempio con il principio ologrammatico di Edgar Morin, che verrà descritto in seguito. Dalla prima metà degli anni 90 del secolo scorso la complessità diventa il paradigma del tessuto connettivo della multidisciplinarietà. Infatti, sia la fisica, la biologia, le scienze cognitive, le scienze sociali, sia discipline come la matematica ela scienza dell informazione (inizialmente cibernetica), ognuna focalizzata su specifiche interpretazioni della realtà, sentono la necessità di fornire una visione globale dellastessa. Il superamento di una visione parziale verso una considerazione multidisciplinare può essere attuata se si configura la complessità come un percorso del pensiero scientifico, enon come: «una nuova costruzione teorica oun nuovo schema logico-formale astratto per reinterpretare gli elementi compresi entro un paradigma già esistente» (Bertuglia e Vaio 2011, p. 309). Il percorso si è dimostrato arduo enon sempre all entusiasmo iniziale sono seguiti risultati efficaci. Tuttavia si possono enumerare scienziati egruppi di ricerca, ilcuimetodo d indagine halapropensione metodologicadella multidisciplinarie- 2 Il tutto è più delle sue parti. 3 l esperienza sociale per la quale non si dispone soltanto delle connessioni formatesi nella esperienza personale tra iriflessi incondizionati eisingoli elementi dell ambiente, ma anche di un grannumero di connessioni che sono state fissate nell esperienza degli altri uomini. Pagina 11

12 tà. Questo ha permesso, nel corso degli anni, di costituire se non un unico paradigma, una serie di contigui paradigmi in grado di tracciare un metodo comportamentale di studio verso ifenomeni reali e, in particolar modo, sociali. Un esempio molto valido è costituitodalla nascita dell Istituto Santa Fé, un centro di ricerca privato, indipendente etransdisciplinare il cui intento è di cancellare le differenti suddivisioni tra le varie matrici disciplinari della scienza per annettere ed integrare iloro rispettivi contributi teorici emetodologici in un unico nuovo corpo disciplinare (Bertuglia evaio 2011, p. 19). Si sostanzia così il concetto di metache vuole che un sistema possa essere descritto solo entro uno, più grande, acui è collegato da relazioni. Pagina 12

13 CAPITOLO2-Ildibattito sociologico sullacomplessità Ricercando nel vasto scenario del dibattito scientifico contemporaneo è stato possibile rintracciarenell ambito della sociologia autoriescienziatiche hanno contribuito attraverso le loro riflessioni ad adottare il paradigma della complessità come metodo d indagine. Nel seguito siriportano alcune caratteristiche proprie della sociologia intesa come sistema complesso eiprincipali scienziati che le hanno messe in evidenza. 2.1 Laricorsività ed icicli di retroazione: Edgar Morin Negli anni Settanta, il filosofo esociologo francese Edgar Morin 4 getta le basi per una nuova teoria dei sistemi, proponendo il cosiddetto pensiero complesso come chiave di interpretazione della realtà. In Morin il termine complessità èinteso nel senso etimologico del vocabolo latino com plexus, che significa ciò che è tessutoinsieme. In La méthode, opera in sei volumi pubblicata tra il1977 eil 2004, Morin affronta il tema centrale della sua riflessione: come trattare la complessità del mondo reale. Secondo questo autore, il pensiero della complessità si presenta su più piani diversi. Il piano fondamentale è costituito dalla teoria dell informazione, dalla cibernetica e dalla teoria dei sistemi. 4 Edgar Nahoum detto Edgar Morin (Parigi, 8 luglio 1921). Pagina 13

14 La teoria dell informazione permette di entrare in un universo in cui vi è sia ordine, sia disordine (rispettivamente: ridondanza e rumore) e di estrarne l informazione cioè l elemento che risolve un incertezza oapporta una novità inattesa: inquestomodo l informazionediventa protagonista, anzi, organizzatrice del sistema stesso. Il secondo piano è quello dell autorganizzazione dei sistemi, che trae origine dalle idee di John von Neumann 5 edi Heinz von Foerster 6.L organizzazione aggiunge qualcosa, perché esistono proprietà emergenti: il tutto èpiù delle sue parti. Il tutto organizzato fa emergere qualità che, senza un organizzazione, non esisterebbero. Di contro, però, succede anche che l organizzazione di parti in un sistema tolga proprietà originarie alle parti attrici: vale adire che iltutto è menodella somma delle parti, poiché le parti possono essere caratterizzate da qualità inibite dal fatto di essere organizzate in un sistema. Una volta che si sia riconosciuta la complessità del reale, ai due precedenti piani citati Morin ne aggiunge un terzo costituito dai principi che egli stesso denomina dialogico, ricorsivo e ologrammatico. Questi principi, sono indicati come strumenti per ottenere un approccio epistemologico di analisi, adeguato, anche senza avere la pretesa di essere l approccio assoluto. Il principio dialogico è in qualche misura affine aquello che viene comunemente inteso come dialettico, in quanto momento di sintesi tra opposti. Il principio 5 Johnvon Neumann (Budapest, 28 dicembre 1903 Washington, 8febbraio 1957) è stato una delle menti più brillanti e straordinarie del secolo scorso. Insieme a L.Szilard, E.Teller ed E.Wigner, iquattro facevano parte del "clandegli ungheresi" ai tempi di Los Alamos edel Progetto Manhattan. 6 Heinz von Foerster (Vienna, 13 novembre 1911 Pescadero, California, 2ottobre 2002) è stato uno scienziato statunitense che ha combinato fisica efilosofia. Ha lavorato nel campo della cibernetica ed è stato essenziale per lo sviluppo del costruttivismo radicale e della cosiddetta seconda cibernetica (che estende ecomplessifica la tradizionale prima cibernetica di N. Wiener e John von Neumann). Pagina 14

15 consente di mantenere la dualità nell unità edi confrontare termini complementari e, al contempo, antagonisti. Per esempio, la nostra conoscenza progredisce, ma al contempo, è causa della nostra ignoranza (non si finisce mai di conoscere): la conoscenza, in realtà, deve lavorare afianco della non conoscenza, in un avvolgente processo a spirale di continuo approfondimento conoscitivo. Il principio ricorsivo è quello che troviamo operante nei sistemiche con circolarità causaledeterminanoiprocessidella propria stessaproduzione. Ilprincipio permette di interpretare iprocessi reali come processi in cui gli effetti eiprodotti sono contemporaneamente cause ed effetto di ciò che li produce. Nella retroazione (feedback), che è l elemento chiave del principio ricorsivo, l effetto ha un influenza sulla causa e, secondo detto principio, iprodotti divengono produttori di ciò che li produce. Icicli di retroazione (feedback) possono essere aloro volta positivi onegativi. Questi concetti hanno un retaggio che affonda le sue radici nella cibernetica di primo ordine, il cui padre fondatore è Norbert Wiener 7,ela cui attenzione è volta ai fenomeni di autoregolazione negli organismi viventi enei sistemiartificiali (come lemacchine), nonché allastrutturaed alfunzionamento dei sistemi di regolazione edi controllo. Alfredo Coco (2005, p. 68) propone una definizione esaustiva dei due processi: «Una retroazione è negativa o frenante, quando una parte dell informazione di output, che si ripropone come nuovo input nel ciclo delle interazioni, tende amantenere il sistema in uno stato stabile edi equilibrio. Si pensi al funzionamento di un termostato in un appartamento, che riequilibra costantemente la temperatura interna della casa in relazione ad un valore prefissato al di sotto oal di sopra del quale non deve spostarsi. Al contrario, unfeedbacksi definisce positivo odi tipo rinforzante, nel caso in cui in un sistema si reintroduce un informazione che anziché smorzare, ampli- 7 Norbert Wiener (Columbia, 26 novembre 1894 Stoccolma, 18 marzo 1964) è stato un matematico e statistico statunitense. Famoso per ricerche sul calcolo delle probabilità ma soprattutto per gli sviluppi dati, insieme al suo allievo Claude Shannon, alla teoria dell informazione, essendo riconosciuto come il padre della cibernetica moderna. Pagina 15

16 fica le condizioni di stato del sistema. Insomma si è in presenza di cicli autorinforzanti in cui il sistema stimola se stesso senza fine, sia verso l alto sia verso il basso, spingendosi overso il caos incontrollabile oppure verso un equilibrio totalmente statico. In qualsiasi sistema si è in presenza di numerose retroazioni negative epositive che si confrontano, si moltiplicano esi equilibrano costantemente durante iprocessi di interazione tra gli elementi, in stretta connessione con le azioni interne ed esterne al sistema» Il principio ologrammatico, infine, indica la prospettiva secondo cui non solo laparte è neltutto, mailtutto è nellaparte, così come accade nell immaginepro- dotta da un ologramma oda un frattale. Il principio ologrammatico è presente nel mondo biologico ein quello sociale. Per esempio, la totalità del patrimonio genetico che definisce l individuo èpresente in ogni singola cellula di quello stesso individuo che le cellule compongono; allo stesso modo, l individuo èparte della società, ma la società èpresente inciascun individuo attraverso la sua lingua, la sua cultura ele sue regole sociali. Questo principio quindi, costituisce un superamento tanto rispetto al riduzionismo che vede solo le parti del sistema, quanto rispetto all olismo che vede solo il sistema come un tutto. Da quanto detto sopra, ne emerge che la complessità non è una scienza, non è una teoria, ma piuttosto un percorso, un metodo. Per Morin è la sfida al problema della conoscenza del mondo, non è la risposta. Lo studioso francese scrive in proposito: «Penso che oggi il problema cruciale sia quello di un principio ordinatore della conoscenza; eciò che è vitale, non è soltanto apprendere ad apprendere, non è soltanto riapprendere, non è soltanto disapprendere; è riorganizzare» (Morin 2001, p. 17). Pagina 16

17 2.2 Larealtà complessa dellamente:gregorybateson Con Bateson 8 l idea di un osservatore visto come sistema che interagisce con unaltrosistema, già presente neilavoridiwienerevon Bertalanffy, è ulteriormente approfondita esviluppata. Tutti gli studi di metà del Novecento sulla teoria dei sistemi ruotavano intorno aproblemi relativi all interazione ealla comunicazione. Bateson è tra iprimiad apprezzare, in quel contesto culturale, il fatto che gli schemi organizzati ele simmetrie relazionali che sono evidenti negli esseri viventi sono indicazione della presenza di una mente negli stessi. Opponendosi fermamente alla controversia ottocentesca fra scienza ereligione, in cui la mente, non potendo essere esplorata sperimentalmente, non poteva avere alcun ruolo di natura finalistica, Bateson, sulla scia dei risultati della nascente cibernetica, si rende conto che sono proprio iprocessi mentali ad avere un ruolo preponderante ai fini dell indagine conoscitiva ed interpretativa. Ciò loporta aformulare icosid- detti criteri della mente e l epistemologia cibernetica come parti essenziali per la sua interpretazione ecologica della realtà, basata sulla teoria della comunicazione, quella dell informazioneequella deisistemiche costituiscono, per Bateson, un vasto aggregato di idee unitario. La cibernetica diventa il modello di riferimento dei fenomeni mentali che a questo punto sono riconducibili al concetto di algoritmo, ovvero di procedimento risolutivo, di un problema composto da un insieme di regole che permettono di ottenere irisultati del problema partendo dai dati a disposizione e che termina in una quantità finita di tempo. 8 Gregory Bateson(Grantchester, 9maggio 1904 San Francisco, 4luglio 1980) è stato un antropologo, sociologo epsicologo britannico, il cui lavoro ha toccato anche molti altri campi (semiotica, linguistica, cibernetica.). Pagina 17

18 Di contro, l epistemologia è il processo conoscitivo che identifica ilimiti della nostra capacità del conoscere, diventa quindiuna sorta di meta-scienza, icui ambiti si estendono fino acomprendere le scienze della mente, ove con il termine mente, non ci si limita alla solo accezione umana, ma viene esteso all insieme delle interazioni presenti in un sistema. Nella sua opera Mente enatura Bateson (1984) annuncia l inattualità di alcune nozioni particolarmente diffuse come il dualismo cartesiano che separa la mente dalla materia ol assunto che tutti ifenomeni (anche quellimentali) debbanoesse- re studiati econsiderati in termini quantitativi. Le modalità conoscitive lineari e deterministiche si rivelano, infatti, inadeguate alla comprensione non solo dei fenomeni propriamente fisici, ma anche dei fenomeni viventi che vanno analizzati e compresi con linguaggi inediti, ancora da inventare. Linguaggi che non seguono contrapposizioni dualistiche (natura-cultura, mente-corpo, individuo-società, iotu, etc.), ma si esprimono nella danza interattiva della relazione, che si nutre del contributo di tutti isuoi componenti. La mente stessa viene assunta come un aggregato di parti interagenti, un insieme interconnesso, un plot 9 policentrico ed interattivo icui elementi sono naturalmente in relazione reciproca. L interpretazione dibateson è quelladiunateoria dellamente olisticae, come ogni olismo serio, si basa sulla premessa della differenziazione edell interazione delle parti (Ivi, p. 128). Come affermava già in Verso un ecologia della mente, la mente può essere considerata come un processo ecologico simile aquello attivato da un individuo che stia abbattendo un albero con un ascia, che deve correggere ogni colpo aseconda dell intaccatura lasciata dal colpo precedente. Il complesso albero-occhi- 9 Inteso come processo di generazione di domande (e risposte) chesi sviluppano intornoaduna situazione. Pagina 18

19 cervello-muscoli-ascia-colpo-albero si configura come un sistema totale che ha le stesse caratteristiche del processo mentale (Bateson 1976). Criticando l identificazione della mente con il cervello come punto fisso ed immutabile acui arrivano idati dall esterno, egli ritiene possibile l informazione solo se questa viene intesa come interazione del soggetto con il suo contesto ambientale. Ogni immagine oraffigurazione di un oggetto resta impercettibile se non ci si pone in relazione con esso. Come l uomo cieco costruisce configurazioni del mondo muovendo il bastone sul terreno, così l uomo vedente realizza lo stesso processo attraverso isuoi occhi. Per Bateson: «the world opens out to the mind through a process of revelation» 10 (Bateson 1984, p. 18). Mente enatura diventano quindi due grandi sistemi che in parte interagiscono e in parte sono autonomi: un sistema è dentro l individuo ed è detto apprendimento, l altro èproprio dell ereditarietà edelle popolazioni, ed è chiamato evoluzione: pur lavorando adiversi livelli, si combinano acomporre un unica biosfera dinamica (Bertuglia evaio 2011, p. 103). Come evidenziato da Bertuglia evaio, Bateson, in opposizione alla rigidezza che ravvisa negli ambienti culturali, propone una nuova epistemologia evolutiva ed interdisciplinare investigando il tema della comunicazione. Per lui la mente, il pensiero ela comunicazione si coniugano con la dimensione esterna del corpo per costruire la realtà individuale di ciascun soggetto. In un certo senso, nella concezione di Bateson, mente ecorpo possono essere paragonati asoftware ehardware, eiprocessi egli stati mentali possono essere analizzatiapartiredaun attenta osservazione del corpo. In questa concezionepo- liedrica dell uomo, Bateson analizza dal punto di vista evoluzionistico icambia- 10 «Il mondo si apre alla mente attraverso un processo di rivelazione» (traduzione nostra). Pagina 19

Sentiment Analysis: un espressione sociale della complessità. Abstract... 2. Introduzione... 3

Sentiment Analysis: un espressione sociale della complessità. Abstract... 2. Introduzione... 3 Sommario Abstract... 2 Introduzione... 3 CAPITOLO 1 La definizione di complessità sociologica... 6 1.1 La sociologia come sistema aperto... 7 1.2 La sociologia come sistema complesso... 8 1.3 Dalla sociologia

Dettagli

*Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda. Coaching & Training Bologna

*Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda. Coaching & Training Bologna *Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda Fin dagli inizi di questo secolo è noto che qualunque sistema fisico può manifestare comportamenti imprevedibilmente complicati e caotici, sfuggendo

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

PROGETTARE PER COMPETENZE

PROGETTARE PER COMPETENZE Il nostro curricolo: verticale,integrato,unitario 1 ISTITUTO COMPRENSIVO PASCOLI CRISPI MESSINA Misure di accompagnamento Indicazioni Nazionali Annualità 2014-15 Progetto Formativo Nazionale: Rafforzamento

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

la crescita è la chiave

la crescita è la chiave AREA LEADERSHIP PROFESSIONALE IL COACHING Lo strumento di manutenzione dell uomo LeadershipLab Training Gubbio (Perugia) N.Verde 800.960.318 la crescita è la chiave MARCO MERANGOLA Tel 366 37.72.330 Fax

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

Comunicazione persuasiva e manipolazione

Comunicazione persuasiva e manipolazione Comunicazione persuasiva e manipolazione Il messaggio persuasivo, tipico della comunicazione pubblicitaria o politica, è quel messaggio che induce il ricevente ad un certo comportamento, perché in grado

Dettagli

Unità d apprendimento /Competenza

Unità d apprendimento /Competenza Titolo dell Unità di Apprendimento/Competenza: Moltiplichiamo Unità d apprendimento /Competenza Denominazione Classe Competenza/e da sviluppare Prova di accertamento finale Prerequisiti in termini di competenze,

Dettagli

1. Competenze trasversali

1. Competenze trasversali 1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. CENA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA DOCENTI: PROF. ANGERA GIANFRANCO CLASSE V U TUR Secondo le linee guida, il corso

Dettagli

ASSE STORICO SOCIALE

ASSE STORICO SOCIALE ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una

Dettagli

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testuali

Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale. Analisi esplorative di dati testuali Text mining ed analisi di dati codificati in linguaggio naturale Analisi esplorative di dati testuali Il text mining: una definizione Data mining per dati destrutturati ovvero documenti codificati in linguaggio

Dettagli

Una struttura sostenibile per il Piano dell Offerta Formativa.

Una struttura sostenibile per il Piano dell Offerta Formativa. Una struttura sostenibile per il Piano dell Offerta Formativa. Un ipotesi progettuale tra scuola e comunità locale Rovato,, 16 ottobre 2008 Secondo incontro Luisa Bartoli I contenuti della comunicazione

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA San Carlo Borromeo e H. C. Andersen A.S. 2012-2013 (Laboratorio di logico-matematica) Siamo nati per contare, abbiamo dei circuiti incorporati

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Indice della lezione: Traccia per lavoro in classe, intervista sulla relazione con l insegnante... 1 Approccio del sopravvivere e fiorire... 1 Integrazione...

Dettagli

La scuola ha bisogno di cambiare

La scuola ha bisogno di cambiare Oggi il modo di comunicare è cambiato. La Rivoluzione digitale ha innescato nuove dinamiche di relazione e di condivisione delle informazioni. Il flusso continuo di conoscenze ha creato la necessità di

Dettagli

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Lavorare in gruppo Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Premessa La conoscenza del gruppo e delle sue dinamiche, così come la competenza nella gestione dei gruppi, deve prevedere

Dettagli

Organizzazione come Cervello

Organizzazione come Cervello Organizzazione come Cervello Molte sono state le considerazioni fatte per descrivere la funzione del cervello: Una sofisticata banca dati Un sistema complesso di reazioni chimiche che danno vita ad azioni

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE e COMPETENZE SPECIFICHE 1 PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE PROFILO Il Diplomato

Dettagli

Le politiche di marketing nell industria turistica. Marketing mix e marketing relazionale totale

Le politiche di marketing nell industria turistica. Marketing mix e marketing relazionale totale Le politiche di marketing nell industria turistica. Marketing mix e marketing relazionale totale Lingue e Cultura per l Impresa Economia e Gestione delle Imprese Turistiche A.A. 2007-2008 Ddr Fabio Forlani

Dettagli

Scuola Triennale di Counseling Integrato. CORSO DI COUNSELING INTEGRATO STEP by STEP. Formazione teorico - pratica. Empowerment

Scuola Triennale di Counseling Integrato. CORSO DI COUNSELING INTEGRATO STEP by STEP. Formazione teorico - pratica. Empowerment Scuola Triennale di Counseling Integrato CORSO DI COUNSELING INTEGRATO STEP by STEP Formazione teorico - pratica Empowerment Più attenzione sulle risorse che sui problemi. Roma, 7 giugno 2017 www.felicianocrescenzi.com

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico Facciamo Sicurezza Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico 1 Indice Premessa Finalità e destinatari dell intervento Metodologia

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

UNIONE TERRE DI CASTELLI OPPORTUNITÀ DELLO STARE INSIEME

UNIONE TERRE DI CASTELLI OPPORTUNITÀ DELLO STARE INSIEME QuickTime e un decompressore TIFF (Non compresso) sono necessari per visualizzare quest'immagine. UNIONE TERRE DI CASTELLI OPPORTUNITÀ DELLO STARE INSIEME ANALISI DI ECONOMICITÀ, EFFICACIA ED EFFICIENZA

Dettagli

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007 PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE 200 Programma di lavoro PRIMA PARTE: FONDAMENTI TEORICI la scuola dell autonomia come contesto di promozione della salute e dello sviluppo personale e sociale

Dettagli

I giovani del Medio Campidano

I giovani del Medio Campidano I giovani del Medio Campidano Indagine sulla condizione giovanile nella Provincia Ufficio Provinciale Giovani - Associazione Orientare Pagina 1 Il questionario è stato predisposto e realizzato dall Associazione

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO

PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO PROCESSI AUTO-ETERO VALUTATIVI E APPRENDIMENTO Intendiamo parlare della valutazione come di un processo interazionale tra un soggetto valutante ed un soggetto valutato. Trattandosi di un processo dinamico

Dettagli

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo)

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo) Dimensione formativa della didattica: A quali condizioni l apprendimento delle discipline promuove La crescita personale? Apprendere le discipline per potenziare la capacità di Interagire col mondo. Competenza:

Dettagli

PREFAZIONE Questo volume sintetizza l esperienza decennale del Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant Anna nell ambito della formazione manageriale e, coerentemente con le logiche

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Operare in situazioni reali e/o disciplinari con tecniche e procedure di calcolo L alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse e stima la grandezza

Dettagli

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza. Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale

Dettagli

Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro

Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro Linee Guida A partire dalle esperienze sviluppate dai singoli partner in relazione al coinvolgimento attivo dei giovani all interno delle specifiche realtà locali, il team di lavoro ha elaborato le seguenti

Dettagli

INTERVENTO 3 CLASSE 3^ SERVIZI DEL TURISMO. Descrizione contenuti specifici. riferim ento 1C. Descrizione competenza da acquisire

INTERVENTO 3 CLASSE 3^ SERVIZI DEL TURISMO. Descrizione contenuti specifici. riferim ento 1C. Descrizione competenza da acquisire INTERVENTO 3 CLASSE 3^ SERVIZI DEL TURISMO Descrizione competenza da acquisire AREA DEI LINGUAGGI Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa

Dettagli

L uso dei dati nelle politiche pubbliche

L uso dei dati nelle politiche pubbliche L uso dei dati nelle politiche pubbliche Antonio Calafati Gran Sasso Science Institute (IT) & Accademia di architettura, USI (CH) www.gssi.infn.it Istat 4 Giornata Nazionale dell Economia Roma, 21 o:obre

Dettagli

Le Reti Sociali. Prof. Claudio Saita

Le Reti Sociali. Prof. Claudio Saita Le Reti Sociali Prof. Claudio Saita 1 La Scienza delle Reti La Teoria delle Reti si è sviluppata negli ultimi anni e si caratterizza per tre punti fondamentali: Focalizza le proprietà delle reti nel mondo

Dettagli

Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane

Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane Che cos è Dolquest? E uno strumento che favorisce e

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA E compito della tecnologia quello di promuovere nei bambini e nei ragazzi forme di pensiero e atteggiamenti che preparino e sostengano

Dettagli

IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE ALL INTERNO DI UN TEAM

IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE ALL INTERNO DI UN TEAM Istituto Comprensivo di Villongo Anno scolastico 2010/2011 OGGETTO: IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE ALL INTERNO DI UN TEAM A seguito dell appuntamento telefonico con la Prof.ssa Nicoletta Vitali si è delineata

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO G. SOLARI LORETO http://www.istitutocomprensivosolari.it/ INDICATORI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA anno scolastico 2013 2014 1 CLASSE PRIMA ITALIANO - Ascoltare, comprendere

Dettagli

Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1

Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1 Documentazione dell Unità di Lavoro su Rappresentazione cartografica 1 Ordine di scuola Scuola Primaria De Amicis Santa Maria Nuova di Jesi: classe IV B Insegnante Silvia Cherubini Tempi A discrezione

Dettagli

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

LA SFIDA EDUCATIVA I MASS MEDIA

LA SFIDA EDUCATIVA I MASS MEDIA LA SFIDA EDUCATIVA I MASS MEDIA Tra Educazione e comunicazione c è uno stretto rapporto, un rapporto originario, poiché si educa comunicando. Al tempo stesso, ci si educa a comunicare. Comunicazione ed

Dettagli

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione VALUTAZIONE SOMMATIVA VALUTAZIONE FORMATIVA Verifica acquisizione conoscenze Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione SCOPO CARATTERE

Dettagli

INFORMATICA. DOCENTE: CAVALLO Serena Classi: III E A.S.: 2013-2014 FINALITA

INFORMATICA. DOCENTE: CAVALLO Serena Classi: III E A.S.: 2013-2014 FINALITA INFORMATICA DOCENTE: CAVALLO Serena Classi: III E A.S.: 2013-2014 FINALITA L insegnamento di INFORMATICA nel secondo biennio si propone di: potenziare l uso degli strumenti multimediali a supporto dello

Dettagli

Psicologia dei Nuovi Media. Andrea Farinet

Psicologia dei Nuovi Media. Andrea Farinet Psicologia dei Nuovi Media Andrea Farinet 1. Psicologia dei nuovi media: riferimenti teorici e oggetti di analisi 2. Comprendere i nuovi media: da Internet all embodiment 3. Applicare la psicologia dei

Dettagli

Dall educazione alla pedagogia

Dall educazione alla pedagogia Giuseppe Bertagna Dall educazione alla pedagogia Avvio al lessico pedagogico e alla teoria dell educazione Bergamo, ottobre 2010 CAPITOLO QUINTO Il discorso pubblico della ragione e le sue tipologie pp.

Dettagli

Che cos è il coaching pedagogico: aiuto e ascolto dell Altro. L interazione sociale L ambiente di vita e di lavoro si mette a punto nel team work

Che cos è il coaching pedagogico: aiuto e ascolto dell Altro. L interazione sociale L ambiente di vita e di lavoro si mette a punto nel team work Clementina Gily Emilia Mallardo Meravigliosa voce, www.ilmiolibro.it (da Feltrinelli) Coaching pedagogico I Che cos è il coaching pedagogico: aiuto e ascolto dell Altro L interazione sociale L ambiente

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Villa d Almè, ottobre-novembre 2015 Maria Coelli 1 La supervisione e l'intervisione -Per supervisione

Dettagli

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA GEOGRAFIA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE si orienta nello spazio conosciuto colloca elementi dell ambiente conosciuto secondo criteri spaziali si orienta nello spazio

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI TRAMONTI (SA) ARTE E IMMAGINE Classe 1

ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI TRAMONTI (SA) ARTE E IMMAGINE Classe 1 ARTE E IMMAGINE - Decodificare una sequenza d immagini; - Discriminare uguaglianze e differenze; - Percepire la figura-sfondo; - Eseguire riproduzioni di figure rispettando le relazioni spaziali; - Discriminare

Dettagli

Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi.

Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi. PROGETTO SeT Il ciclo dell informazione Alla ricerca dell algoritmo. Scoprire e formalizzare algoritmi. Scuola media Istituto comprensivo di Fagagna (Udine) Insegnanti referenti: Guerra Annalja, Gianquinto

Dettagli

I.S.I.S. Zenale e Butinone - Dipartimento di Matematica P.A.L. CLASSE 5^ TECNICO TUR. a.s. 14/15 pag.1

I.S.I.S. Zenale e Butinone - Dipartimento di Matematica P.A.L. CLASSE 5^ TECNICO TUR. a.s. 14/15 pag.1 I.S.I.S. Zenale e Butinone - Dipartimento di Matematica P.A.L. CLASSE 5^ TECNICO TUR. a.s. 14/15 pag.1 ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE ZENALE E BUTINONE Vale la pena di insegnare un argomento solo

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

Il costo d impresa nel non fare relazioni pubbliche in un periodo di crisi

Il costo d impresa nel non fare relazioni pubbliche in un periodo di crisi Il costo d impresa nel non fare relazioni pubbliche in un periodo di crisi Toni Muzi Falconi Methodos SpA New York University Firenze, 17 maggio 2009 Alla fine del secolo scorso lo sviluppo delle nuove

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI 3 anni IL SÉ E L ALTRO Supera il distacco dalla famiglia Prende coscienza di sé Sviluppa

Dettagli

La sponsorizzazione e la sua pianificazione strategica. Abstract

La sponsorizzazione e la sua pianificazione strategica. Abstract Abstract L attuale ricerca di sempre nuove opportunità di comunicazione da parte delle imprese e la crescente richiesta di sponsorizzazione da parte delle organizzazioni sponsee rendono necessarie procedure

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

condivivere DA SOLO PUOI CRESCERE NEL MERCATO. INSIEME, PUOI CAMBIARLO.

condivivere DA SOLO PUOI CRESCERE NEL MERCATO. INSIEME, PUOI CAMBIARLO. condivivere DA SOLO PUOI CRESCERE NEL MERCATO. INSIEME, PUOI CAMBIARLO. condivivere OGNI VOLTA CHE SI CREA UNO SCENARIO DIVERSO NASCE L ESIGENZA DI UNA REAZIONE DIFFERENTE. Le evoluzioni degli ultimi anni

Dettagli

1. L analisi statistica

1. L analisi statistica 1. L analisi statistica Di cosa parleremo La statistica è una scienza, strumentale ad altre, concernente la determinazione dei metodi scientifici da seguire per raccogliere, elaborare e valutare i dati

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO. Brochure per un viaggio di istruzione di un giorno

UNITA DI APPRENDIMENTO. Brochure per un viaggio di istruzione di un giorno UNITA DI APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE IL VIAGGIO: UNIRE L UTILE AL DILETTEVOLE COMPITO E PRODOTTO FINALE Il prodotto finale dell UDA è una brochure realizzata al computer per un viaggio di istruzione di

Dettagli

DOTT.SSA VALENTINA BIMBI PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE TERAPEUTA EMDR REFERENTE GRUPPO MIP CREMONA

DOTT.SSA VALENTINA BIMBI PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE TERAPEUTA EMDR REFERENTE GRUPPO MIP CREMONA DOTT.SSA VALENTINA BIMBI PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE TERAPEUTA EMDR REFERENTE GRUPPO MIP CREMONA ASSERTIVITA ETIMOLOGIA: Assertività deriva dal latino assèrere. Il significato

Dettagli

I Modelli della Ricerca Operativa

I Modelli della Ricerca Operativa Capitolo 1 I Modelli della Ricerca Operativa 1.1 L approccio modellistico Il termine modello è di solito usato per indicare una costruzione artificiale realizzata per evidenziare proprietà specifiche di

Dettagli

Allegato 2 COMPETENZE DI CITTADINANZA PROGRESSIONE DELLE COMPETENZE

Allegato 2 COMPETENZE DI CITTADINANZA PROGRESSIONE DELLE COMPETENZE Allegato 2 COMPETENZE DI CITTADINANZA CONTINUITA PROGRESSIONE DELLE COMPETENZE IMPARARE AD IMPARARE Acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. Scoperta e riconoscimento di regole generali per:

Dettagli

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Sommario Premessa 1 L indagine e il questionario di rilevazione 1 La partecipazione e le caratteristiche dei rispondenti 2 I risultati

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA Mod. g 2 b - Unità di apprendimento CLASSE: 5^ A TITOLO: Appunti di viaggio: ricordi e racconti delle esperienze della classe Quinta

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

8 Educare cittadini globali

8 Educare cittadini globali Presentazione Flavia Virgilio è componente (insieme a Davide Zoletto e ad Anselmo Roberto Paolone) del Gruppo di Ricerca in Pedagogia Generale e Sociale dell Università di Udine, da me coordinato. Questa

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Premessa L Audit organizzativo si fonda sull ascolto organizzativo che presenta come obiettivo primario la valorizzazione

Dettagli

Materiale didattico del corso di Marketing e Comunicazione d Impresa

Materiale didattico del corso di Marketing e Comunicazione d Impresa Il processo di comunicazione Generalmente si ritiene che nel processo di comunicazione avvenga il semplice trasferimento di un messaggio già dotato di determinati significati. Comunicare Informare Il termine

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione)

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) Le conoscenze matematiche contribuiscono

Dettagli

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro.

queste domande e l importanza delle loro risposte, per quanto concerne questo lavoro. ABSTRACT La presenti tesi affronterà i problemi legati ai diritti umani, focalizzandosi specificatamente sul trattamento e lo sviluppo di questi diritti in Cina e nelle sue due Regioni Amministrative Speciali,

Dettagli

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna A r e a F o r m a z i o n e U n a p r o p o s t a f o r m a t i v a p e r i l t e r z o s e t t o r e C o m e f a r e p r o g e t t a z i o n e A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia

Dettagli

Dispensare o educare? I Bisogni Educativi Speciali a Scuola Di Roberto Franchini Nel passato la disabilità era compresa a partire da modelli

Dispensare o educare? I Bisogni Educativi Speciali a Scuola Di Roberto Franchini Nel passato la disabilità era compresa a partire da modelli Dispensare o educare? I Bisogni Educativi Speciali a Scuola Di Roberto Franchini Nel passato la disabilità era compresa a partire da modelli concettuali di natura medica o di natura sociale, secondo visioni

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

LE STRATEGIE DI COPING

LE STRATEGIE DI COPING Il concetto di coping, che può essere tradotto con fronteggiamento, gestione attiva, risposta efficace, capacità di risolvere i problemi, indica l insieme di strategie mentali e comportamentali che sono

Dettagli

L effetto osservatore costellatore

L effetto osservatore costellatore L effetto osservatore costellatore Uno degli elementi costituenti il campo collettivo di una Costellazione, è il campoologramma del costellatore. Il suo campo morfogenetico contiene in-formazioni multidimensionali

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli

Strumenti di relazione

Strumenti di relazione L apprendimento dell italiano L2 Strumenti di relazione Maurizio Sarcoli + Francesco Bianchi Approccio attivo Nell approccio attivo all apprendimento risiede parte dei progressi di chi si trova nella necessità

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Primo Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media Leonardo Da Vinci Via Concetto Marchesi

Dettagli

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo Lettera aperta ai colleghi dell Istituto Albert, al Preside, al Direttore scolastico regionale, alla Ministra della Pubblica Istruzione, Al mondo sindacale e politico, ai giornali. Mozione presentata al

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE 1 CURRICOLO INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO IMPARARE A IMPARARE Dal Curricolo Scuola Primaria e Secondaria di I

Dettagli

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro La capacità di comunicare e di negoziare è il principale

Dettagli

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni.

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni. SCUOLA DELL INFANZIA CHE AVVENTURA - Progetto educativo/didattico anno scolastico 2014 / 2015 Obiettivi di apprendimento ipotizzati per bambini di 3 anni CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE

Dettagli

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo La ricerca di gruppo è un metodo attraverso il quale gli studenti collaborano tra di loro a piccoli gruppi per esaminare

Dettagli