Globalizzazione, transnazionali e alternative al neoliberalismo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Globalizzazione, transnazionali e alternative al neoliberalismo"

Transcript

1 Globalizzazione, transnazionali e alternative al neoliberalismo di Carlos Tablada Pérez Materiali dalla Seconda Settimana con Le Monde diplomatique (data di pubblicazione su 28 maggio 2002) Desidero ringraziare gli organizzatori per la gentilezza che mi hanno usato invitandomi a questo evento di pensiero, sentimento e riflessione. Vorrei apportare alcuni elementi che potrebbero, forse, essere utili nella ricerca di percorsi alternativi alla follia neoliberale. Sono convinto che i percorsi alternativi si potranno creare solo con amore, riflettendo su quanto accaduto negli ultimi decenni; potremo crearli solo con molta onestà, trasparenza, etica, coraggio e umanità. L argomento che sono stato invitato a trattare è: Globalizzazione, transnazionali e alternative al neoliberalismo. Esiste un rapporto tra le transnazionali e l undici settembre? Esiste un vincolo tra la cosiddetta lotta al terrorismo degli Stati Uniti e le transnazionali? Esistono punti di contatto tra la distruzione, il genocidio e l occupazione dell Afganistan da parte degli Stati Uniti e delle transnazionali petrolifere USA? Esiste un cordone ombelicale che lega il genocidio sistematico e pianificato del popolo palestinese agli interessi petroliferi statunitensi? Dietro al colpo di stato contro il governo democratico e legittimamente costituito del Venezuela si nascondono le transnazionali petrolifere statunitensi e il governo Bush che le rappresenta e difende? L attuale fase del capitalismo è segnata dall onnipresenza dei monopoli siano essi transnazionali o multinazionali- che decidono del nostro presente e del nostro futuro, imponendo le loro norme e influendo anche sull ambito giuridico in cui si sviluppa la nostra vita, di fronte all impotenza e allo stupore degli Stati, sempre più indeboliti e subordinati alla volontà delle grandi imprese. Qual è la loro origine? Quale la loro distribuzione sul pianeta? Come si organizzano? Come influiscono sugli Stati-nazione? Quali sono i loro vincoli al Nord e al Sud? Quale il loro impatto sulla cittadinanza? Rafforzano la democrazia? Quali sono le conseguenze sociali della loro presenza? Come influisce sull ambiente la loro attività? Qual è il loro vincolo con la globalizzazione neoliberale, il denaro sporco, i narcodollari, l industria bellica, le guerre? Quali trasformazioni culturali stimolano? Credo che, per cercare alternative possibili nel presente e nel futuro, sia necessario conoscere i meccanismi di potere ci hanno portato all attuale stato delle cose. Presupposti Un testimone eccezionale della realtà statunitense lì vissuto alla fine del XIX (diciannovesimo) secolo, descrisse con straordinaria finezza di linguaggio e grande profondità il mondo impresariale degli Stati Uniti, una delle culle delle multinazionali e transnazionali moderne. Diceva Martì: il monopolio [ ] ha centralizzato in enormi compagnie, imprese innumerevoli, che impediscono con la loro inaudita ricchezza e con il potere sociale che da essa deriva, la nascita di qualsiasi altra compagnia del genere, e gravano con prezzi falsi e instabili il costo naturale dei titoli e delle operazioni necessarie al commercio. Il contadino che, là nell Ovest, semina un campo è obbligato con la forza a venderlo al monopolio o ad andare incontro alla rovina: se il contadino vende il suo raccolto a basso prezzo il monopolio, che ha grande disponibilità di fondi, offre il suo gratis; e se il contadino decide di lottare, l anno dopo sarà morto di fame, mentre il monopolio può continuare a vivere senza guadagno per molti anni. Il monopolio sta seduto, come un gigante implacabile, all uscio di tutti i poveri. Qualsiasi attività da intraprendere, è nelle mani di corporazioni invincibili, formate da associazioni di capitali non impegnati e alla cui influenza e capacità di resistenza non può certo sperare di opporsi l umile industriale che affronta la battaglia con la sua inutile energia e poche migliaia di pesos.[ ] Questo problema, qui appena accennato, è uno di quelli gravi e oscuri che forse non possono

2 essere risolti pacificamente, e deve invece essere risolto qui dove si pone, forse proprio entro la fine del secolo. Queste parole furono scritte da José Martí, scrittore, giornalista, straordinario cronista dei suoi tempi, organizzatore dell indipendenza di Cuba dalla Spagna e dagli Stati Uniti. E centosedici anni prima che scoppiasse la colossale bolla finanziaria dei giorni nostri, prima che salisse alla ribalta mondiale lo scandalo della transnazionale statunitense Enron il più grande della storia della politica degli USA-, e prima che fosse riconosciuto dagli stessi difensori dello status quo il vergognoso livello di corruzione che mina tutte le classi della società statunitense, José Martí scrisse anche che il sistema degli agenti di borsa che truffano, degli imprenditori che comprano la legislazione che più gli conviene, dei deputati prezzolati, i capigruppo degli elettori che li corrompono o li difendono contro la legge o li ingannano; il sistema in cui la magistratura, la rappresentanza nazionale, la Chiesa, la stampa stessa, corrotte dall avidità erano arrivate, in venticinque anni di consorzio, a creare nella democrazia più libera del mondo la più ingiusta e vergognosa della oligarchie. Marx, Engels e Lenin non si erano sbagliati nell affermare e dimostrare che il capitale non è un bene semplice, bensì il frutto di un rapporto sociale della produzione che ne caratterizza un modo storicamente determinato. Nella misura in cui si andò sviluppando il capitalismo, andò crescendo il potere dei monopoli. Ciò che stiamo vivendo oggi non è nato all improvviso, è il risultato di oltre cent anni di sviluppo sostenuto del capitale nel suo processo naturale di globalizzazione, di centralizzazione e concentrazione. Lo sviluppo del monopolio ha portato alla formazione dei monopoli multinazionali e dei monopoli transnazionali. Le compagnie multinazionali si formano dall unione di capitali provenienti da più di una nazione ed ebbero origine dall interesse del capitale di diversi paesi di sviluppare ciò che è conosciuto come esportazione di capitali. Lo sviluppo del Capitale condusse alla fusione di capitale bancario e capitale industriale, dando origine al capitale finzanziario, e all esportazione crescente di capitali superiore all esportazione di merci. La transnazionale è un monopolio nel quale il capitale proviene da un solo paese e che rappresenta non meno della quarta parte della sua economia all estero. E un super monopolio: nazionale per capitale, ma internazionale per esportazione di capitali e per ubicazione. Gli avvenimenti del secolo scorso, ci permettono di affermare che le CMN e le CTN si sono spartite il mondo in zone di influenza e dominio e agiscono apparentemente senza essere regolamentante da leggi, senza istituzioni globali che possano esercitare un minimo controllo sulla gestione, le disciplinino e stabiliscano un certo equilibrio tra le loro attività e gli effetti negativi che esse generano, tra i loro interessi e quelli della società civile del Nord e del Sud. Tra le grandi società transnazionalizzate, è aperta una lotta che ha portato l umanità ad affrontarsi in guerre e genocidi per il possesso di fonti di materie prime, regioni e paesi interi. Non si sono contenute neppure nella corruzione, nel ricatto e nel ricorrere a qualsiasi mezzo illecito o moralmente discutibile pur di raggiungere i loro obiettivi economici. Solo gli USA hanno dato il via e partecipato a più di duecento guerre, nella maggioranza delle quali hanno ottenuto territori, risorse primarie e potere. Le corporazioni transnazionali aumentano la loro fortuna a partire dal 1950, anche grazie allo sviluppo della ricerca scientifica e della sua messa a punto nella produzione e nei sistemi informatici.

3 Tra il 1957 e il 1973, con l indebolimento degli Investimenti Diretti all Estero inglesi e francesi, gli Stati Uniti passano ad essere i principali erogatori d Investimento Estero Diretto che si realizza in questa fase soprattutto in paesi del Sud e l industria diviene il settore di maggior peso. Nel anni Sessanta del secolo scorso, si sviluppò un ondata di fusioni tra i capitali dei monopoli più forti dell Europa Occidentale, con il proposito di affrontare la sfida dei grandi monopoli transnazionali USA. Secondo l ONU gli anni Novanta nell universo delle imprese transnazionali conobbero (trentasettemila) società centrali nel mondo industrializzato che controllavano duecentoseimila ( ) filiali ed impiegavano settantadue milioni ( ) di salariati, ossia non più del tre per cento (3%) della popolazione attiva del mondo ( ) Oltre il novanta per cento (90%) di queste società aveva la casa madre negli Stati Uniti d America, in Canada, Giappone, Germania, Francia, Olanda e soltanto l otto per cento (8%) si trovava in paesi in via di sviluppo dove si insediarono, invece, il quarantuno per cento (41%) delle loro filiali estere. Le transnazionali hanno il controllo di ciò che si produce e della sua distribuzione locale e mondiale; creano la necessità di consumare una cosa anche se totalmente priva di utilità; svolgono il ruolo di centro di pianificazione economica; determinano ciò che va al consumo e ciò che si investe, e decidono le linee di ricerca per il perfezionamento della tecnologia esistente e per la creazione di quella del futuro. Globalizzazione e Neoliberalismo La globalizzazione è un processo storico del capitalismo cominciato con lo sviluppo mondiale del capitale commerciale e che ha portato alla creazione del mercato mondiale. Globalizzazione e neoliberalismo non sono la stessa cosa. Il neoliberalismo e le sue politiche si sono presentati come globalizzazione, ma così non è. La globalizzazione è un processo obiettivo e naturale del capitale. La sovrapposizione della politica neoliberale al processo di globalizzazione, che ne determina caratteristiche, limiti e direzione fondamentale, si trova al centro di una complessa e peculiare congiuntura dell economia mondiale. Soffermarci su tale processo e approfondirlo, ci permetterà di avere nuovi e migliori elementi di giudizio per comprendere al meglio ciò che stiamo vivendo e determinare quali alternative possiamo organizzare con possibilità di successo. Il liberalismo Le multinazionali, le transnazionali e il neoliberalismo hanno dominato praticamente ogni sfera dell agire e del sapere umano, in particolar modo negli ultimi trent anni, nella fase in cui l umanità ha sperimentato innumerevoli cambiamenti dominata dal capitalismo neoliberale e il suo pensare a senso unico, esclusivista e intollerante. Non abbiamo tempo per soffermarci sul principio del Libero Commercio o Libero Scambio, pietra angolare della concezione del Laissez-Faire e del suo sviluppo storico, desidero soltanto richiamare la vostra attenzione sul fatto che questo processo esiste e non possiamo fare finta di non vederlo per permettere che ci vendano una e un altra volta ciò di cui non abbiamo affatto bisogno. Desidero solo ricordare che i paesi del Nord lo applicano internamente solo in minima parte e non esiste una economia più protezionista, con più sistemi di sostegno alle proprie imprese, di quella nordamericana. La più recente attuazione di tutto ciò la

4 troviamo nelle misure che l amministrazione Bush ha dettato per proteggere l industria statunitense dell acciaio. Il liberalismo, il protezionismo, la spartizione dei mercati hanno portato alle due guerre mondiali e alla grande crisi del Ventinove. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la politica di regolamentazione governativa e di coordinazione economica del keynesianismo, riversò il capitale sui settori produttivi, rifuggì la speculazione e stabilì sistemi di controllo provocando la sostenuta crescita produttiva del mondo occidentale. A partire dal millenovecentosettantuno (1971) si verificano cambiamenti nell arena economica e finanziaria internazionale che influiscono in maniera decisiva sul modo in cui si sarebbe sviluppato il capitalismo negli ultimi trent anni del secolo. Uno dei principali postulati della regolamentazione del mercato e il suo successivo abbandono, ebbe un rapporto diretto con gli attacchi speculativi alle monete asiatiche e la caduta dei mercati borsistici nel 1997, così come ho avuto modo di esporre in una conferenza organizzata da Punto Rosso nel 1997 e in quella successivamente organizzata, nel 1998, qui a Milano. Si tratta del sistema di cambi fissi stabilito in seguito alla Seconda Guerra Mondiale a Bretton Woods e il suo smantellamento, tra il millenovecentosettantuno e il millenovecentosettantatre, su decisione del governo Nixon di svalutare il dollaro dichiarandolo inconvertibile in oro. L ingresso in scena trionfale del neoliberalismo legittimò ciò che era stato un atto unilaterale del Nordamerica, volto a scaricare sugli altri paesi industrializzati e sul resto del mondo gli effetti della pressione sulla bilancia dei pagamenti e l inarrestabile drenaggio delle sue riserve, e le grandi quantità di dollari sparse per il mondo prive di garanzia effettiva, a causa della enorme diminuzione delle riserve auree. In effetti, nella prospettiva neoliberale, i tassi di cambio devono essere stabiliti dal mercato, senza controllo. Iniziò così la cosiddetta fluttuazione delle valute e si aprirono le porte alla speculazione. Il professor Said descrive gli effetti di questi cambiamenti sulla popolazione: Il prezzo di questo sistema neoliberale lo ha pagato il cittadino, che si sente messo da parte, senza potere e escluso da un mercato retto dalla cupidigia, dalle immense multinazionali e da un governo alla mercé del miglior offerente, pertanto le elezioni non sono controllate dal singolo elettore, bensì dai principali contribuenti, dai mezzi di comunicazione (che hanno interesse a mantenere il sistema) e dal settore imprenditoriale. ( ) Il neoliberalismo parla di libere e pari opportunità, mentre chi, per una ragione qualunque, è incapace di andare avanti, sprofonda. Ciò che è scomparso è l idea che i cittadini hanno bisogno di avere il diritto, garantito dallo Stato, alla sanità, all educazione, alla protezione e alle libertà democratiche. Ciò che è noto come Consenso di Washington è deregolamentazione dei mercati, privatizzazione, riduzione della presenza dello Stato e del ruolo dello stato del benessere (con la sua funzione di mantenere l equilibrio fiscale), la stabilità dei prezzi e dell ordine pubblico. Il sistema monetario internazionale rimase caratterizzato come privato, speculativo, instabile e filostatunitense. Le multinazionali, le transnazionali e le finanze

5 L attuale speculazione nel mondo ebbe inizio negli anni Sessanta, con la crescita degli Investimenti Stranieri Diretti a causa dell incremento fondamentale della transnazionalizzazione, per arrivare negli anni Settanta ad espandersi fino a raggiungere livelli inimmaginabili. Questi investimenti produssero un flusso finanziario privato che sfuggiva ai controlli stabiliti. A metà degli anni Novanta, l economia finanziaria nel suo insieme controllava cinquanta volte più denaro dell economia reale. Le riserve internazionali divennero insignificanti rispetto allo straordinario potere del denaro privato, infatti il movimento di non oltre il due per cento (2%) della massa finanziaria privata è sufficiente a cambiare la parità tra due valute nazionali. Si definisce mondializzazione finanziaria l intensificazione delle interconnessioni tra i sistemi bancari e i mercati finanziari nazionali, che portano alla comparsa di uno spazio finanziario mondiale. Gli Stati Uniti ne costituiscono il nucleo e ne sono i principali beneficiari. Nella stessa direzione fino a qui espressa, il capitale negli anni Settanta creò nei paesi del Sud i Centri Finanziari Internazionali, più comunemente conosciuti come Paradisi Fiscali. I Paradisi Fiscali risposero all espansione della banca transnazionale, l internazionalizzazione del capitale e la nuova articolazione del capitale mondiale, operando su scala del mercato globale, sotto la supremazia del capitale finanziario speculativo, sempre più vicino a una economia casinò. Le operazioni principali consistono nel finanziamento delle imprese transnazionali e nel trasferimento di benefici delle loro operazioni transnazionali e di quelle protette principalmente dal Gruppo della Banca Mondiale e dal FMI. Il professor Chesnais afferma che Apparentemente esistono certi parallelismi, sia temporali che spaziali, tra la messa in opera dei meccanismi e delle istituzioni della mondializzazione finanziaria e l utilizzazione dei metodi sempre più raffinati per il riciclaggio di capitali nati dalla produzione e dalla commercializzazione della droga. Certe piattaforme di riciclaggio di denaro sporco si sono formate, dalla fine degli anni Sessanta, in paradisi fiscali e piazze finanziarie offshore, cioè, negli stessi paesi che servono da base all espansione geografica degli eurodollari, fuori dalla portata delle banche centrali. Nello stesso modo, la crescita accelerata della massa di narcodollari tra il millenovecentoottantacinque (1985) e il millenovecentonovantacinque (1995) è contemporanea alla deregolamentazione e alla liberalizzazione finanziaria. A causa di esse si sono moltiplicate le possibilità offerte ai capitali di crescere in maniera puramente finanziaria, esclusi da qualsiasi attività di produzione di beni e di servizi. Il modo di operare dei paradisi fiscali consiste nel trasferire denaro liquido e valuta del luogo di acquisizione verso le piattaforme finanziarie di luoghi diversi, suddiviso in miriadi di conti, in modo che si perdano le tracce della sua origine. E il suo ritorno dopo centinaia di operazioni nelle zone più diverse del pianeta, è il ritorno di denaro pulito e legale. Il capitale ha anche stabilito altri meccanismi più discreti ed effettivi per riciclarsi, pulirsi ed eludere i controlli degli stati e i suoi obblighi nei loro confronti. Il Clearing è risultato essenziale nel processo di smaterializzazione del denaro, del passaggio dal denaro in banconote al denaro virtuale. Ed essenziale nell ultima ondata globalizzatrice del capitale registrata negli ultimi trent anni. Esiste una rete di banche associate a questa pratica e

6 collegate alle due più grandi che sono presenti negli angoli più remoti del pianeta, dove il capitale ha bisogno di velocizzare e usufruire di questo servizio essenziale. Vorremmo menzionare l esistenza di alcuni elementi dello sviluppo della crisi e dell esplosione della Bolla finanziaria, così come dei danni che l economia speculativa causa all economia reale. I più prestigiosi economisti dell establishment cominciano a riconoscere che la politica neoliberale è sfuggita loro di mano. Ma si stima che l importo totale delle transazioni relative allo scambio di merci rappresentano appena il tre per cento (3%) delle transazioni totali quotidiane del mercato di valuta" La deregolamentazione, la speculazione e l artizolazione del pacchetto neoliberale, hanno provocato nel pianeta centocinquanta (150) crisi finanziarie in circa settanta (70) paesi. In tutte esse i grandi vincitori sono state le transnazionali principalmente statunitensi- e le banche transnazionalizzate, assistite dal FMI e dalla BM. Il FMI prende decisioni che riguardano la vita di milioni di persone, poi se sbagliano, a volte, chiedono scuse, normalmente fanno recadere la responsabilitá negli incompetenti governi locali. E se decidono aiutare ad uscire del problema, lo fanno aplicando le stesse ricette che hanno condoto alle crisi. D altro canto, i paesi del Nord non si autoapplicano le politiche neoliberali che in piccola parte e in modo frammentario. Gli stati continuano ad essere forti e centralizzatori, la tendenza è piuttosto, a partire dagli Accordi di Amsterdam, quella di una integrazione, centralizzazione e coordinazione di politiche economiche con maggior intensità e ancor più in zona Euro. Un esempio chiaro e trasparente del fatto che FMI e BM sono al servizio delle transnazionali del Nord e particolarmente statunitensi, lo abbiamo potuto vedere a partire dal 1994 nel trattamento riservato a Messico, Thailandia, Indonesia, Corea del Sud, Russia, Brasile e Argentina. In questi sette casi le politiche di aggiustamento strutturale e i orestiti del FMI sono serviti a dare ai governi in crisi il denaro sufficiente affinché le banche transnanzionali statunitensi e le loro imprese potessero ritirare i loro dollari e uscire dal paese senza perdite. Sachs, prestigioso professore statunitense difensore del sistema, afferma che: Sei mesi di difesa con successo della valuta è tutto il tempo di cui hanno bisogno le banche internazionali con prestiti a novanta giorni per poter elaborare la fuga. E se analizziamo la politica economica più recente (ottobre duemilauno-maggio duemiladue) messa in atto dall amministrazione Bush di fronte alla recessione statunitense iniziata nel marzo del duemilauno, possiamo affermare che ha preso dal keynesianismo nonostante lo neghino- molti degli strumenti per cercare di fermare e rimontare la caduta libera in una recessione in atto e per evitare l esplosione incontrollata della gigantesca bolla finanziaria e, nel frattempo, favorire il complesso militare industriale. L aggiustamento structurale e il Debito Estero L aggiustamento strutturale è un meccanismo importante che ha contribuito ad assicurare alle transnazionali il controllo e le ricchezze dei paesi del Sud. Quali sono stati e quali sono i postulati principali dell Aggiustamento strutturale? Bisogna smettere di considerare il mercato interno come il motore della crescita. La svalutazione è il meccanismo radicale per riorientare l economia verso l estero. Deregolamentazione, si tratti di salario minimo, prezzi di garanzia o sovvenzioni. Privatizzazione.

7 I programmi di aggiustamento non subiscono variazioni da un paese all altro, e hanno come modelli comuni la svalutazione della moneta, la privatizzazione e la deregolamentazione. La tendenza del Tasso di Utili da Capitale continua a diminuire e il Capitale compensa tale fenomeno del sistema aumentando lo sfruttamento al Sud, attraverso meccanismi come il pagamento compulsivo del Debito Estero e l imposizione dell Aggiustamento strutturale, e ha prodotti negli ultimi quindici anni una diminuzione delle entrate pro capite. Per esempio, nell Africa Sub-sahariana, il consumo pro capite è il venti per cento (20%) più basso che nel millenovecentoottanta (1980). Oltre il quarantacinque per cento (45%) della popolazione mondiale sopravvive con meno di due dollari al giorno e il venti per cento (20%) con meno di un solo dollaro. In Africa, la metà della popolazione si trova in stato di estrema povertà. Poiché il capitale vede diminuire i tassi di guadagno, sfrutta con il meccanismo del Debito oltre cento paesi, vale a dire un quarto della popolazione mondiale. Vediamo come le Transnazionali esercitano il controllo dei mezzi di comunicazione e della produzione culturale. Uno dei risultati indiscutibili del capitalismo neoliberale e delle sue transnazionali è il suo successo nella manipolazione delle istituzioni statali, private e dell opinione pubblica. Il neoliberalismo ha investito centinaia di milioni di dollari, fin dagli anni Ottanta, con l obiettivo di dominare la formazione dell opinione pubblica. E c è riuscito! Contemporaneamente a questo processo, si è verificata la concentrazione dei mezzi di comunicazione in poche mani. Negli ultimi vent anni si è originata una concentrazione dei mezzi di comunicazione senza precedenti nella Storia. Meno di quaranta (40) persone dominano oltre l ottanta per cento (80%) dei mezzi di comunicazione di massa del pianeta: televisione, internet, quotidiani, riviste, radio, case editrici e via dicendo. Assieme a quanto già osservato, le transnazionali continuano a comperare quasi tutte le case editrici del mondo che ancora non hanno sotto la loro influenza, e impongono il loro discorso ideologico sia in ciò che viene pubblicato, sia in ciò che viene venduto e letto. Si stanno sottomettendo le popolazioni del mondo sia con l uso brutale della forza, come abbiamo potuto constatare durante gli anni Novanta e all inizio del ventunesimo secolo, sia con metodi più sottili che ci fanno diventare, giorno dopo giorno, cittadini consumatori obbedienti sempre più poveri spiritualmente. Questo dominio e concentrazione dei mezzi di comunicazione, ha permesso di andare modellando il pensiero, il criterio di giusto e sbagliato, creando il Pensiero Unico e uniformando l opinione pubblica mondiale come mai era stato fatto prima. La loro influenza non si limita alla quantità di persone che hanno accesso ai loro canalisimbolo, ma anche alla capacità e influenza reale di creare e adattare l opinione pubblica ai loro interessi, alla loro ideologia e alla cultura di potere. Bello lo descrive così: In ciascuno dei nostri paesi, il loro potere di manipolare l opinione pubblica si amplifica attraverso la presentazione di articoli giornalistici, programmi radiofonici e televisivi che ottengono grazie a una serie di negoziazioni con i mezzi di comunicazione locali, compresi quelli trasmessi nelle lingue locali. La concentrazione di potere e influenza nelle mani di conglomerati di media occidentali è accompagna ad quattro tendenze presenti nel giornalismo e nella formazione dell opinione pubblica:

8 omogeneizzazione dell opinione pubblica sotto l apparenza di un pluralismo superficiale; mercificazione di notizie e opinioni; diffusione di una metodologia acritica nella produzione di servizi ed editoriali che non enfatizza il rapporto tra i fenomeni e i fatti; penetrazione di un paradigma che filtra i dati inopportuni e lascia passare solo quelli che sono funzionali alle supposizioni soggiacenti. Si pensò che, in seguito alla caduta del blocco sovietico e scomparse le cause della Guerra Fredda, ci sarebbe stato un fiorire del pensiero, della varietà di opinioni, del dibattito e della creatività. Undici anni dopo possiamo constatare che non è stato così. Non si sono imposti il pluralismo e il rispetto dell opinione altrui anzi, la stampa occidentale, in tutte le sue forme di espressione, ha ridotto al minimo i punti di vista alternativi. Abbiamo visto rompere il grigiore di questa uniformità del neoliberalismo transnazionale soltanto dai movimenti sociali che, negli ultimi tre anni, stanno portando avanti la loro opposizione alla follia distruttiva della politica neoliberale. A partire da Seattle (1999), Porto Alegre (2001 e 2002) e Genova (2001) è cambiato il modo con cui la realtà, e un po di verità, è entrata nei mezzi di comunicazione. Bello si domanda: A cosa è dovuto questo cambiamento? Non certo a un precedente disinteresse nel ricercare la verità e trasmetterla, valori che la stampa occidentale esibisce orgogliosamente come modelli strutturali. No. E stato il potere della gente nelle strade di Seattle, Washington, Chian Mai e Genova a trasformare i dati in fatti concreti per la stampa dei conglomerati. Nessun comitato di base, nessun sindacato o associazione, nessun uomo della strada può avere libero accesso ai mezzi di comunicazione. Di più: Stati interi perdono la capacità di controllare l informazione che ricevono i loro abitanti perché i canali televisivi, i giornali, le radio, le case editrici sono comprati dalle transnazionali e sono queste o pochi loro esecutivi- a deciderne il contenuto. Gli stessi pochi ricchi di un possibile paese in questione, devono inchinarsi a questo potere transnazionale e adattarsi. Solo i politici che possano contare su un sufficiente appoggio delle transnazionali, possono avere, perfino, accesso alle diverse cariche dello stato. Le campagne elettorali si decidono in gran parte grazie ai mezzi di comunicazione. Per potervi accedere, è indispensabile l appoggio delle transnazionali. E quando la società civile riesce a eleggere un governo che aspira a difendere gli interessi della popolazione che lo ha eletto, siamo testimoni della grossolana manipolazione di tali mezzi in difesa dei loro interessi e degli interessi che difendono, anche se il prezzo fosse l uso sistematico della menzogna, dell occultazione d informazioni e di altre forme di violazione della libertà di stampa e del diritto del cittadino a ricevere un informazione completa e non manipolata. Un esempio della straordinaria manipolazione subita dall umanità è evidente nel recente Colpo di Stato venezuelano dell undici aprile scorso. Il presidente Chávez ha partecipato a sei elezioni, due delle quali presidenziali, in ventiquattro mesi. Le elezioni sono state controllate da gruppi statunitensi e una commissione internazionale di personalità tra cui figurava l ex-presidente USA Jimmy Carter; fatti questi che annullano ogni possibilità di accusa di manipolazione o frode elettorale da parte venezuelana.

9 La partecipazione della popolazione alle elezioni che portarono Chávez alla presidenza, fu maggioritaria e il voto a suo favore rese evidente che godeva della maggioranza delle preferenze. Non esiste, oggi, un altro paese in tutto il pianeta con un presidente in un Parlamento che si sia sottoposto alla volontà popolare più volte e con maggior partecipazione che il Venezuela. Ma il presidente non è gradito all oligarchia nazionale e ancor meno a Wall Street e all amministrazione USA: Il presidente Chávez ha commesso gravi errori: ha cercato di mettere in pratica una ridistribuzione interna del Reddito Nazionale a favore dell ottanta per cento (80%) della popolazione venezuelana che, secondo dati ONU, vive al di sotto della soglia di povertà, in un paese che è il quarto produttore mondiale di petrolio. La crisi venezuelana è stata e continuerà ad essere istigata dagli interessi egemonici statunitensi, dal dominio del petrolio che appartiene ai nordamericani e non ai venezuelani. Chávez ha dato nuovamente vita a un OPEC a favore dei poveri del suo paese e questo non è piaciuto alle transnazionali. Chávez si è ripromesso pubblicamente, nel gennaio del duemiladue, di realizzare una ridistribuzione dei proventi del petrolio per coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà. Chávez aveva annunciato, due settimane prima del golpe, che sarebbero stati aumentati i salari di tutti i lavoratori del paese di un venti per cento (20%), e questo non ha incontrato il favore dei potenti. Chávez ha costruito migliaia di case per i meno abbienti, e questo non fa parte dei piani di Wall Street, della Banca Mondiale, né del FMI. Come scrive Eduardo Galeano: Chávez ha toccato gli intoccabili. Gli intoccabili, padroni dei mezzi di comunicazione e di quasi tutto il resto, hanno alzato la voce. Hanno liberamente dichiarato che la libertà era morta. Al di là e al di qua delle frontiere, la macchina ha trasformato Chávez in un Tiranno, un autocrate delirante e un nemico della democrazia. La stampa ha manipolato l informazione, creando un immagine che fa apparire incostituzionale il presidente democraticamente eletto. Gli USA hanno partecipato attivamente al golpe anticostituzionale, come è stato dimostrato perfino dagli Stati Uniti stessi. L amministrazione Bush, che non è riuscita ad ottenere neanche la maggioranza più uno rispetto al suo rivale Gore, esige a gran voce che Chávez sia democratico. Con ragione ha scritto un giornalista: Ogni notizia, ogni titolo, deve essere letto senza sapere se si sta leggendo il vero o il falso. Effettivamente il colpo di stato in Venezuela ha potuto contare sulla complicità dei grandi mezzi di comunicazione sociale, partecipando attivamente alla preparazione del golpe per rovesciare il governo al fine di proteggere i propri interessi economici, in particolare quelli legati al petrolio, di fonte alla grave crisi che attraversa il Medio Oriente. Il governo Bush non tollera che nessun paese esca dalla sua orbita, cioè, dal suo dominio egemonico, dal dominio delle sue transnazionali che giorno dopo giorno si profila come la dittatura globalizzata che impone al mondo. Per concludere, vorrei ancora richiamare la vostra attenzione sui seguenti apetti:

10 All inizio delgli anni Novanta, con la caduta del blocco Sovietico, il neoliberalismo proclamò che per la fine del secolo sarebbero stati raggiunti lo stato del benessere totale e una sensibile diminuzione della disoccupazione nei paesi del Nord e un certo miglioramento in quelli del Sud. Che la corsa agli armamenti sarebbe stata frenata perché ormai non esistevano più la Guerra Fredda e il potere sovietico. Stiamo vivendo il secondo anno del nuovo secolo e niente di tutto ciò si è verificato, anzi proprio il contrario: aumenta la disoccupazione in cifre assolute e relative, sia ciclica che strutturale. E stiamo attraversando la prima recessione globale. La diminuzione del ritmo di crescita economica è logica conseguenza di una economia di mercato che si fa più marcata con le transnazionali. Questa politica assorbe consapevolmente una minore forza lavoro, esclude e flessibilizza il fattore lavoro fino a giungere all attuale recessione su scala mondiale. Il capitale, nei paesi del Nord, ha intrapreso all inizio dello scorso decennio, una nuova offensiva per spezzare i sindacati e distruggere le conquiste che i lavoratori dei paesi del Nord hanno ottenuto a pagando sulla loro pelle alla fine del secolo diciannovesimo e all inizio del successivo e che ha raggiunto la sua massima espressione nello Stato del Benessere. Nuovi concetti di flessibilità, competitività nel mercato del lavoro, etc. sono maschere della realtà: il capitale deve ridurre il salario dei lavoratori, aumentarne le ore di lavoro, togliersi di dosso spese indirette di produzione e servizi e trasferirle sul lavoratore dal cui salario saranno detratte, al fine di mantenere e incrementare il loro margine di guadagno e rendere competitivi i suoi prodotti e servizi sul mercato mondiale, teatro di una accesa lotta per una nuova spartizione. La pratica, la realtà obiettiva degli ultimi quindici anni, indica, che le politiche create, messe in atto e sviluppate dalle grandi potenze specialmente gli USA- e dalle istituzioni multilaterali BM, FMI e OMC- hanno moltiplicato la malattia, la fame, la povertà; hanno diminuito la produzione locale di sostentamento e portato alla distruzione dell ambiente come mai era accaduto prima. Lo sfondo di tutto questo è stata la complessa e incerta situazione macro economica dei principali paesi industrializzati che ha provocato la diminuzione relativa del ritmo di crescita dell economia mondiale. La torta da spartire è diventata via via più piccola. L attività economica globale si è caratterizzata dal suo rallentamento a lungo termine e dalla sua instabilità e incertezza a corto e medio termine. Gli USA non hanno rinunciato a estendere il loro dominio verso il resto delle Americhe e si sono imbarcati nella messa a punto dell ALCA come ha ben espresso il Segretario di Stato USA Colin Powell: il nostro obiettivo con l ALCA è quello di garantire alle imprese nordamericane il controllo di un territorio che va dal polo artico fino all Antartide, libero accesso senza alcun ostacolo o difficoltà per i nostri prodotti, servizi, tecnologie e capitale in tutto l emisfero. Il Forum Economico Mondiale di Davos nacque nel 1971 come istituzione privata dei più potenti del pianeta e per compattarli attorno al discorso neoliberale. E composto dalle mille multinazionali e transnazionali più potenti ed è una alleanza tra queste e i governi. Istituzioni come il FMI, la BM, il mondo accademico e ogni ente che possa coadiuvare a materializzare la politica neoliberale delle corporazioni.

11 Se diamo un occhiata agli accordi del Forum Economico Mondiale, che per trent anni ebbe luogo a Davos, in Svizzera, constateremo che tali accordi hanno provocato programmi di mondializzazione selvaggia. Il fatto che riunisca sia i massimi responsabili del settore pubblico che del privato gli conferisce la capacità di pianificare politiche in riunioni private al margine dell assemblea principale, nelle riunioni dei Gruppi di Governatori, che sono formati da una cinquantina di esecutivi e in cui, in modo confidenziale e senza dichiarazioni ulteriori, si pianifica il futuro immediato dei loro interessi a livello mondiale. Non è possibile conoscere la storia della transnazionalizzazione degli ultimi trent anni misconoscendo la storia puntuale di questo conclave. Gli USA non sono ancora riusciti a conquistare completamente l Europa e il Giappone alla loro concezione e piano di lotta antiterrorista definito da Bush Asse del Male. L Europa non ha ancora la forza per opporsi e realizzare la sua politica, ma non si decide neppure ad accettare completamente la proposta statunitense perché andrebbe contro i suoi stessi interessi. Il pericolo che scoppi una crisi generale non è scongiurato. Si è confusa la ampiezza del ciclo di crescita così grande dell economia statunitense (otto anni di espansione), con la soluzione permanete dei fatti che provocano lo scatenamento della crisi. La relativa calma dell economia USA sotto l amministrazione Clinton creò le condizioni per un crisi più devastante di quella del La società statunitense e la sua economia sono diventate una economia casinò. Circa settanta milioni di nordamericani giocano in borsa, mentre il tasso di risparmio personale continua a diminuire e si trova oggi allo 0.4% (zero virgola quattro per cento) delle entrate disponibili. Il nordamericano medio spende il novantanove virgola cinque per cento (99.5%) delle sue entrate,detratte le imposte. A tutto ciò dobbiamo aggiungere il già cronico deficit commerciale che è ulteriormente cresciuto dal 1997 a causa della deprezzazione delle monete asiatiche e la possibilità di importare prodotti più a buon mercato da quella zona, così come la caduta delle esportazioni a causa della depressione delle aree asiatica e latinoamericana Il deficit degli USA ha mitigato gli effetti mondiali della recessione però, come abbiamo già detto, sono entrati in recessione all inizio del 2001 e la politica che porta avanti l amministrazione Bush non fa presagire niente di positivo e costruttivo. Il risultato finale della Globalizzazione, delle politiche neoliberali che sviluppano le organizzazioni finanziarie internazionali, dell OMC e altre istituzioni implicate, dipendono direttamente dalla lotta che sviluppino le classi sociali danneggiate dal capitalismo neoliberale; dalla lotta delle centinaia di milioni di persone che sono state escluse ed emarginate dagli aggiustamenti strutturali, dipenderanno le sorti dell umanità e del pianeta. I grandi vincitori dell unidici Settembre sono i gruppi dell estrema destra statunitense che propugnano la dottrina dell egemonia attiva e l ideologia della guerra permanete che presiedono oggi la politica estera degli Stati Uniti. A tracciare questa dottrina di egemonia attiva e guerra permanente nel 1990 furono Dick Cheney, oggi vice presidente USA e allora ministro della Difesa di Bush padre, e Paul Wolfowitz, associato dell attuale ministro della Difesa, Donald Rumsfeld. Per loro l azione internazionale USA doveva smettere di essere difensiva e reattiva per diventare aggressiva e protagonista, dotandosi di un nemico principale con lo scopo fondamentale di evitare il sorgere di un altra superpotenza militare e/o economica- capace di competere con il Nordamerica. Clinton non accettò di mettere in pratica tale programma ma, l undici Settembre, sostituendo al comunismo il terrorismo

12 nel ruolo del nemico numero uno, ha permesso la sua legittimazione non solo per la quasi totalità della classe politica, ma anche per la stragrande maggioranza del popolo statunitense. Il risultato di tutto questo è stato il beneficio di quattro gruppi di vincitori. 1. In primo luogo, il gruppo militare dei falchi. Con uno straordinario aumento degli stanziamenti militari, che sono adesso superiori alla cifra per gli stanziamenti dei venticinque maggiori eserciti del mondo e che ha ottenuto l unificazione delle attività dei servizi segreti FBI, CIA, NSA, DIA eccetera- con le Forze Armate e queste hanno adottato i modi operativi di quelli: legittimazione dell assassinio politico, programmazione di campagne di informazione basate sulla menzogna e l intosssicazione delle notizie, conferma della fine del trattato ABM e lancio del programma antimissili. 2. In secondo luogo ci stono le lobbies del complesso militare-industriale ed energetico con gli aiuti diretti del Governo, lo straordinario giro di affari che rappresentano gli scudi antimissili e la sequenza di guerre programmate, senza dimenticare lo sfruttamento del petrolio del Mar Caspio che tanto interessa la lobby nordamericana dell energia (Exxon Chevron-Texaco, BP-Amoco, eccetera) ed in particolare il condotto fino all Oceano Indiano che promuovono l UNOCAL con forti interessi della stessa famiglia Bush e Delta One, la cui costruzione è ormai assicurata. 3. In terzo luogo il movimento fondamentalista religioso occidentale, che ha visto i tele-evangelisti Pat Robertson, Billy Graham, Michael Gerson eccetera- elevati al rango di di fonte diretta dei discorsi del capo dello Stato, la Coalizione Cristiana attaccare l associazione per la difesa delle libertà individuali e l Istituto dei Valori Americani che ha diffuso la lettera dei sessanta intellettuali americani a favore della guerra e della religione tradizionale. 4. E in quarto luogo, e non per questo meno importante, i gruppi più estremisti israeliani rappresentati dal signor Sharon, al quale la suddetta sostituzione comunismo-terrorismo sta servendo come copertura al suo proposito di farla finita con le speranze di uno Stato palestinese, della possibilità di coabitazione tra popoli diversi, diverse culture e religioni e il rafforzamento di Israele come potenza imperiale regionale contro gli stati arabi che possiedono il petrolio. L attuale ordine mondiale vede il settantacinque per cento (75%) della popolazione mondiale in povertà. Noi, uomini comuni, abbiamo la forza morale della trasparenza della cultura ad assisterci. La prima volta che venni in Italia, nel giugno del 1998, difesi l idea che una delle cause per cui il socialismo esistente aveva perso la sua partita era di aver assunto il concetto di Progresso imposto dal Capitale nel secolo diciannovesimo e che gli stessi Marx ed Engels avevano considerato piuttosto acriticamente. Nel corso di un seminario organizzato da Punto Rosso nel 1998, tornai a sviluppare questa idea. Oggi continuo a pensare che le soluzioni che possiamo trovare e in cui possiamo credere insieme devono partire da una base ed una concezione di Progresso diversa, una concezione di produzione, di consumo, di vita che abbia rispetto per l ambiente e non lo danneggi, che sia una economia sostenibile e moralmente edificante. Uno sguardo al passato ci permette di osservare come molte delle crisi che l Umanità ha vissuto nel corso della sua storia più recente e conosciuta degli ultimi seimila anni, le soluzioni e le risposte siano sorte in modo inatteso, impensabile con gli strumenti organizzativi concettuali a portata di mano dei pensatori delle varie epoche. Generalmente, le soluzioni sono sorte dall immaginazione popolare, dalla fantasia, dalla capacità di sognare e di lottare per un vita migliore di grandi segmenti della popolazione chiamiamoli gruppi sociali, classi e così via- che hanno sofferto in maniera

13 diversa le estreme limitazioni all accesso ai beni più elementari di sussistenza materiale e sviluppo dei loro interessi e per la repressione di cui sono state vittime nell espressione del loro pensiero, fede, etica e interessi culturali. Forse ciascuno di noi, individualmente, non è in grado di avere la soluzione. Perfino i potenti devono riunirsi e compattarsi per raggiungere i loro obiettivi! Forse unendo individualità con nuove basi, diverse da quelle che hanno portato agli errori del secolo scorso, potremmo trovare soluzioni concrete ai problemi che affliggono l esistenza stessa dell umanità e del pianeta. E diciamo nuove basi perché la Globalizzazione ultima del Capitale sta cambiano la natura del Potere, abbiamo assistito, nell ultimo decennio del secolo scorso, a una diminuzione considerevole del Potere da parte degli stati nazionali. Adesso sappiamo che non esistono differenze sostanziali tra le decisioni prese e le condotte mantenute da governi di sinistra, centro o destra. Il nuovo rapporto di potere della Globalizzazione obbliga a pensare di più come cercare un nuovo rapporto di Potere nella Società Civile che come sovvertire quella esistente. Porto Alegre ed eventi come quello che ha avuto luogo in questa settimana e l analisi serena di tutte queste esperienze contribuiranno a far sì che le generazioni del nostro ventunesimo secolo si avvicinino ad un sistema più equo, che non conduca l Umanità a un suicidio etico ed ecologico.

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo undici Il sistema monetario internazionale Introduzione 11-3 Col termine sistema monetario internazionale ci si riferisce agli accordi istituzionali che governano

Dettagli

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo:

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo: 01 L Europa divisa La seconda guerra mondiale provoca (fa) grandi danni. Le vittime (i morti) sono quasi 50 milioni. L Unione Sovietica è il Paese con più morti (20 milioni). La guerra con i bombardamenti

Dettagli

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014

La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 La grande disuguaglianza? Oxfam Italia Elisa Bacciotti 13 maggio 2014 Una emergenza? L estrema diseguaglianza economica, rapidamente crescente, è stata citata dal World Economic Forum s Global Risk Report

Dettagli

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009)

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) Cari colleghi, autorità, gentili ospiti, voglio darvi

Dettagli

Università degli Studi Guglielmo Marconi

Università degli Studi Guglielmo Marconi I cambi flessibili e le politiche di intervento sui mercati valutari: 1971(-3)-2007 Argomenti 1. Il periodo 1971-2001 2. La globalizzazione e la crescita mondiale nel 1 Il periodo 1971-2001 Gli assetti

Dettagli

Relazione del Presidente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Professor Giovanni Tria

Relazione del Presidente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Professor Giovanni Tria DISPA Meeting of Directors of School and Institutes of Public Administration The role of Public management training in the current economic situation Madrid, 27 e 28 maggio 2010 Relazione del Presidente

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

DA SUDDITI A CITTADINI

DA SUDDITI A CITTADINI DA SUDDITI A CITTADINI LO STATO ASSOLUTO 1) L'assolutismo. Lo Stato nasce in Europa a partire dal 15 secolo: i sovrani stabilirono il loro poteri su territori che avevano in comune razza, lingua, religione

Dettagli

evidenziate le cause che hanno portato alla crisi, tra cui la pesante regolamentazione, lo spreco di risorse, la lenta crescita delle esportazioni, l

evidenziate le cause che hanno portato alla crisi, tra cui la pesante regolamentazione, lo spreco di risorse, la lenta crescita delle esportazioni, l Riassunto L India è uno dei paesi più grandi del mondo, il secondo in quanto a popolazione e uno di quelli in via di sviluppo che negli ultimi anni ha mostrato le maggiori potenzialità di crescita economica

Dettagli

Capitale finanziario ed imperialismo

Capitale finanziario ed imperialismo Capitale finanziario ed imperialismo Lezione 14 1 aprile 2015 1 dalla (mia) scorsa lezione Dimensione internazionale «naturale» del modo di produzione del capitale; Tendenze fondamentali sono quelle alla

Dettagli

Iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull'oro)»

Iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull'oro)» Dipartimento federale delle finanze DFF Iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull'oro)» Stato: settembre 2014 Domande e risposte Che cosa vuole l iniziativa popolare «Salvate l oro della

Dettagli

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS La fine della Seconda Guerra Mondiale aprì un periodo di gravi problemi economici, politici e sociali. Gli unici che uscirono economicamente rafforzati dalla

Dettagli

IV Forum Confcommercio sul Fisco

IV Forum Confcommercio sul Fisco IV Forum Confcommercio sul Fisco Intervento del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan al IV Forum Confcommercio sul Fisco Meno tasse, meno spesa Binomio per la ripresa Roma, 22

Dettagli

Capitolo 19. Crescita economica, produttività e tenore di vita. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 19. Crescita economica, produttività e tenore di vita. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 19 Crescita economica, produttività e tenore di vita Crescita economica prima di tutto Fino a 100 anni fa, la ricchezza delle nazioni (anche di quelle più sviluppate) era assai modesta rispetto

Dettagli

Grazie Presidente De Vita. Amici imprenditori, Autorità, Signore e Signori,

Grazie Presidente De Vita. Amici imprenditori, Autorità, Signore e Signori, Roma, 18 giugno 2008 INTERVENTO VIDEO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO ON. CLAUDIO SCAJOLA ALL ASSEMBLEA ANNUALE DELL UNIONE PETROLIFERA Grazie Presidente De Vita. Amici imprenditori, Autorità, Signore

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 17 I regimi di cambio Hill, cap.11 (prima parte) C.W.L. Hill, International Business

Dettagli

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Obiettivi delle politiche macroeconomiche Gold standard Gli anni tra le due guerre Il sistema di Bretton Woods Il crollo del sistema di Bretton Woods Effetti

Dettagli

Il Boom Economico 1945-1960

Il Boom Economico 1945-1960 Sistema Mondo - La ricostruzione postbellica: 1 -Investimenti nell economia e nel sociale con particolare riguardo all istruzione e alle opere pubbliche; 2- Veloce incremento demografico nei paesi dell

Dettagli

1 ) La politica del lavoro nell economia internazionale

1 ) La politica del lavoro nell economia internazionale SOMMARI0 QUATTRO Lezione del 24 0ttobre 2005. 1 ) La politica del lavoro nell economia internazionale Il lavoro come fattore di produzione. La politica del lavoro presenta una diversa dimensione rispetto

Dettagli

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL L ENORME SCANDALO DELLE BANCHE PRIVATE

(LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL L ENORME SCANDALO DELLE BANCHE PRIVATE (LA RESPONSABILITÀ DELLA VERSIONE ITALIANA DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI NEL BLOG DEL PROFESSOR NAVARRO È DEL TRADUTTORE, MICHELE ORINI) L ENORME SCANDALO DELLE BANCHE PRIVATE Vicenç Navarro 2/10/2014 Una

Dettagli

Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente

Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente In un bel libro di qualche anno fa Cormac McCarthy immagina un uomo e un bambino, padre e figlio, che spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo

Dettagli

Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento

Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento Petizione relativa al prossimo negoziato sul commercio internazionale dei prodotti del tessile-abbigliamento Da dieci anni, ACTE, Associazione delle Comunità Tessili Europee, ha operato per la difesa e

Dettagli

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a Già negli anni precedenti, la nostra scuola si è dimostrata t sensibile alle problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a stage in aziende e in centri di ricerca

Dettagli

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI

WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI WARREN MOSLER LE SETTE INNOCENTI FRODI CAPITALI PRIMA FRODE Il governo (quello sovrano, non quello che ha rinunciato alla sovranità come il nostro) spende ciò che raccoglie con tasse e prestiti. FALSO!

Dettagli

La Dichiarazione di Pechino

La Dichiarazione di Pechino La Dichiarazione di Pechino CAPITOLO I OBIETTIVI 1. Noi, Governi partecipanti alla quarta Conferenza mondiale sulle donne, 2. Riuniti qui a Pechino nel settembre del 1995, nel cinquantesimo anniversario

Dettagli

La democrazia moderna è nata in Grecia

La democrazia moderna è nata in Grecia 01 Democrazia significa potere del popolo La democrazia è un sistema politico (regole e istituzioni di uno stato) dove tutti i cittadini hanno gli stessi diritti. La democrazia ha queste caratteristiche:

Dettagli

Ho l onore di partecipare a questa conferenza, in una sede prestigiosa, assieme a esponenti istituzionali di altri paesi, proprio in un momento storico in cui più intensa e probabilmente proficua è la

Dettagli

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute

Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute Tassi di cambio fissi e interventi sul mercato delle valute Interventi della banca centrale e offerta di moneta Come la banca centrale tiene fisso il tasso di cambio Politiche di stabilizzazione con tassi

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 08 La crisi argentina (cap. 2) La crisi giapponese (cap. 2) La crisi argentina - 1 L Argentina negli ultimi decenni ha attraversato diversi periodi

Dettagli

L economia italiana 169

L economia italiana 169 L economia italiana 169 3.8 Debito pubblico: perché no?! il rapporto tra il disavanzo pubblico e il prodotto interno lordo non deve essere superiore al 3%;! il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto

Dettagli

L Europa è un economia aperta

L Europa è un economia aperta L economia aperta L Europa è un economia aperta Un sistema macroeconomico si dice aperto quando le transazioni internazionali hanno un ruolo rilevante. Il grado di apertura di un paese è generalmente misurato

Dettagli

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI Matteo ARPE: Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad intervenire a questo Convegno, al quale, come

Dettagli

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa USCIRE DALLA CRISI Sintesi per la Stampa Roma 9 maggio 2013 LA CONTABILITÁ DELLA CRISI La perdita di prodotto La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso,

Dettagli

Introduzione. Lezione 1 29 ottobre 2014. UniGramsci a.a. 2014/2015 1

Introduzione. Lezione 1 29 ottobre 2014. UniGramsci a.a. 2014/2015 1 Introduzione Lezione 1 29 ottobre 2014 UniGramsci a.a. 2014/2015 1 Rivoluzione industriale (ca.( 1780) Trasformazione della vita umana più radicale della storia Uk: intera economia mondiale costruita attorno

Dettagli

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni

Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni LUIGI PEDRAZZINI Dipartimento delle istituzioni Giornata di studio su alcuni temi di interesse per i Comuni Rivera, 27. ottobre 2005 Attenzione: fa stato l intervento pronunciato in sala. A dipendenza

Dettagli

LA GLOBALIZZAZIONE. Istituto Primario Primo Grado F.D

LA GLOBALIZZAZIONE. Istituto Primario Primo Grado F.D LA GLOBALIZZAZIONE Istituto Primario Primo Grado F.D Un mondo globalizzato La globalizzazione è un fenomeno che si estende a tutta la superficie terrestre o all intera umanità Essa offre grandi possibilità

Dettagli

TRANSATLANTIC TRENDS - ITALY

TRANSATLANTIC TRENDS - ITALY TRANSATLANTIC TRENDS - ITALY D.1 Per il futuro dell Italia Lei ritiene che sia meglio partecipare attivamente agli affari internazionali o rimanerne fuori? - Partecipare attivamente - Rimanerne fuori D.2

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il rischio debito affonda le Borse, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta corretta è una soltanto. FRANCOFORTE.

Dettagli

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015

Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014. Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Cerimonia di Consegna dei Premi Leonardo 2014 Roma, Palazzo del Quirinale - 27 Aprile 2015 Discorso del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo CALENDA Signor Presidente della Repubblica, Autorità

Dettagli

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni

Dettagli

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Associazione Nazionale Demolitori Italiani LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Parma, 26 novembre 2005 Trascrizione dell intervento dal titolo: IL MERCATO DELLE DEMOLIZIONI ANNI 2000: DAL RECUPERO ALLA

Dettagli

UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO?

UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO? 478 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com UNA BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO? 24 giugno 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Una bolla pronta a scoppiare? Le parole di un esperto

Dettagli

I mass-media. di Roberto Cirone

I mass-media. di Roberto Cirone I mass-media di Roberto Cirone I mass-media, conseguenza dello sviluppo tecnologico, condizionano ormai tanta parte del nostro vivere quotidiano. Analizziamo gli effetti socialmente positivi e quelli negativi.

Dettagli

Intervento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini

Intervento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini Intervento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini Grazie, vi ringrazio molto di avermi invitato. Come Ministro dell Ambiente ho tratto più di uno stimolo dalla

Dettagli

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO CELEBRAZIONI UFFICIALI ITALIANE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL ALIMENTAZIONE 2009 Conseguire la sicurezza alimentare in tempi di crisi PARTE III L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO L Italia con l ONU contro

Dettagli

La crisi del sistema. Dicembre 2008 www.quattrogatti.info

La crisi del sistema. Dicembre 2008 www.quattrogatti.info La crisi del sistema Dicembre 2008 www.quattrogatti.info Credevo avessimo solo comprato una casa! Stiamo vivendo la più grande crisi finanziaria dopo quella degli anni 30 La crisi finanziaria si sta trasformando

Dettagli

Domanda e offerta aggregata

Domanda e offerta aggregata Domanda e offerta aggregata Breve e lungo periodo L andamento del Pil nel lungo periodo dipende dai fattori che spiegano la crescita: la forza lavoro, la disponibilità di capitale fisico e umano, le risorse

Dettagli

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi

La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi La Democrazia spiegata dal Difensore Civico del Comune di Segrate, avv. Fabrizia Vaccarella, al Consiglio Comunale dei Ragazzi Vi avevo anticipato l anno scorso che il Difensore Civico s interessa dei

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!!

ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!! ITALIA S.P.A. uno Stato Patologico Avanzato in vendita di Gianni Cavinato L Italia è in vendita! Noi no!!! A comprare il nostro Paese sono pronte le maggiori istituzioni finanziarie internazionali che,

Dettagli

Intervento del Presidente ANTONIO PATUELLI

Intervento del Presidente ANTONIO PATUELLI Intervento del Presidente ANTONIO PATUELLI DOCUMENTI 31 Ottobre 2014 Il risparmio è una lungimirante scelta etica civile, frutto innanzitutto del lavoro, che presuppone valori come la parsimonia, la previdenza

Dettagli

Germania: il modello da seguire?

Germania: il modello da seguire? Daniel Gros Germania: il modello da seguire? Negli ultimi dieci anni l economia europea ha visto svariati rovesciamenti di fronte: la Germania, ad esempio, da malato d Europa ne è diventato il modello.

Dettagli

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012

Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 Lo scenario economico pro attività e atteggiamento 8 Ottobre 2012 CORSO DATE OBIETTIVO DESCRIZIONE INTRODUZIONE Lunedì 8 Ottobre 9,30-13,30 Dare avvio al programma formativo, descrivendo il percorso e

Dettagli

Convegno Rapporti dall Europa

Convegno Rapporti dall Europa Spunti per l intervento dell On. Sandro Gozi Premio Grinzane Cavour Convegno Rapporti dall Europa Saluto augurale dell On. Sandro Gozi Giovedì 27 settembre 2007 Torino 1 Nel marzo scorso, l Europa ha festeggiato

Dettagli

Repower guarda al futuro con fiducia

Repower guarda al futuro con fiducia Repower guarda al futuro con fiducia Giovanni Jochum Quale membro della Direzione di Repower, società con sede a Poschiavo, desidero presentare il mio punto di vista sui fattori che stanno cambiando radicalmente

Dettagli

Spese militari e aiuti allo sviluppo

Spese militari e aiuti allo sviluppo Spese militari e aiuti allo sviluppo La storia dell elefante nella stanza L elefante nella stanza è una espressione idiomatica inglese per indicare una verità evidente che viene ignorata o di cui si continua

Dettagli

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA

IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA IL PERCHE DI UN CONGRESSO STRAORDINARIO DELL AEDE EUROPEA L AEDE E LA CRISI DELL UNIONE EUROPEA Silvano MARSEGLIA E per me un grande piacere ed un onore aprire i lavori di questo nostro Congresso Straordinario

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 7 Breve storia delle politiche commerciali Krugman-Obstfeld, cap 9 (seconda parte), integrato

Dettagli

di prossima pubblicazione:

di prossima pubblicazione: di prossima pubblicazione: 1 (la sintesi) Fare cessare l artificiale scarsità di moneta in Italia L economia italiana sta asfissiando a causa della scarsità di moneta. Gli altri problemi di sprechi e inefficienze

Dettagli

Il Consiglio comunale dei ragazzi.

Il Consiglio comunale dei ragazzi. Il Consiglio comunale dei ragazzi. Un Progetto per le bambine e i bambini, per i ragazzi e le ragazze tra intenzioni e scelte Premessa L Amministrazione comunale di Cento, con questo progetto, intende

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Economia del turismo

Economia del turismo Economia del turismo Anno Accademico 2014/2015 Dott. Ivan Etzo Economia del Turismo - Dott. Ivan Etzo 1 SEZIONE 5 Il turismo internazionale ARGOMENTI 5.1 Gli elementi caratteristici del turismo internazionale

Dettagli

BASILEA 3. L Imprenditore, la Media Impresa e la Finanza oggi. Costantino Di Carlo Alberto Camporesi

BASILEA 3. L Imprenditore, la Media Impresa e la Finanza oggi. Costantino Di Carlo Alberto Camporesi Costantino Di Carlo Alberto Camporesi PREMESSA Fino alla metà degli Anni 90 prevaleva nel dialogo Banca Impresa l attenzione su fatti patrimoniali (prevalentemente immobiliari) e relazioni interpersonali

Dettagli

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili.

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. Nella fisica classica l energia è definita come la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro (Lavoro: aggiungere o

Dettagli

Studiare I consumi: Imparare dalla crisi

Studiare I consumi: Imparare dalla crisi MATCHING 24 / 11 /2009 Seminario Studiare I consumi: Imparare dalla crisi Quanto più la ripresa sarà lenta, tanto più la selezione delle aziende sul mercato sarà rapida. È fondamentale uscire dalle sabbie

Dettagli

Ripiegati da tempo sulla Grande Crisi che

Ripiegati da tempo sulla Grande Crisi che economia e lavoro di Diego Motta Cina, Russia, India, ma anche Brasile, Turchia. Qui sta succedendo quello che l Occidente ha vissuto tra l inizio degli anni Novanta e la metà del primo decennio del Duemila:

Dettagli

GLI INTERMEDIARI FINANZIARI IN ALBANIA

GLI INTERMEDIARI FINANZIARI IN ALBANIA GLI INTERMEDIARI FINANZIARI IN ALBANIA PREFAZIONE 1 Mi sono sforzato di fare un quadro generale della situazione attuale delle strutture d intermediazione finanziaria in Albania. Il materiale consultato

Dettagli

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa

Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Carta dei diritti e delle responsabilità dei genitori in Europa Preambolo aggiornato al 2008 Crescere figli è un segno di speranza. Ciò dimostra che si ha speranza per il futuro e fede nei valori che si

Dettagli

PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALL ISTRUZIONE DI DONNE E RAGAZZE IN SOMALIA. Galkayo, gennaio 2003

PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALL ISTRUZIONE DI DONNE E RAGAZZE IN SOMALIA. Galkayo, gennaio 2003 PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALL ISTRUZIONE DI DONNE E RAGAZZE IN SOMALIA Galkayo, gennaio 2003 commissione internazionale nord-est milano associazione di cultura e solidarietà PROPOSTA DI SOSTEGNO FINALIZZATO

Dettagli

1 PARTE CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO CONSULTATO

1 PARTE CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO CONSULTATO 1 PARTE CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO CONSULTATO 1. Sesso maschile femminile 2. Età anni 14-17 18-25 26-35 36-60 più di 60 3. In quale settore/i svolgi prioritariamente la tua attività? Ricerca Pubblica

Dettagli

vorrei anzitutto ringraziare la Camera di Commercio di Novara e l Università Amedeo Avogadro per avermi

vorrei anzitutto ringraziare la Camera di Commercio di Novara e l Università Amedeo Avogadro per avermi La responsabilità sociale delle imprese nel contesto del processo di internazionalizzazione e globalizzazione dei mercati Novara, 28 novembre 2005 Intervento Cari amici, vorrei anzitutto ringraziare la

Dettagli

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Kofi Annan Scegliamo di unire il potere dei mercati con l autorevolezza degli ideali universalmente riconosciuti. 1. Le opportunità del Patto

Dettagli

INTERVENTO DELL AVV. MONTEZEMOLO ALLA INAUGURAZIONE DELLA LUISS SCHOOL OF GOVERNMENT Roma 23 febbraio 2010

INTERVENTO DELL AVV. MONTEZEMOLO ALLA INAUGURAZIONE DELLA LUISS SCHOOL OF GOVERNMENT Roma 23 febbraio 2010 INTERVENTO DELL AVV. MONTEZEMOLO ALLA INAUGURAZIONE DELLA LUISS SCHOOL OF GOVERNMENT Roma 23 febbraio 2010 Caro Signor Presidente della Repubblica, Dott. Giorgio Napolitano, Cari ospiti stranieri e relatori,

Dettagli

Introduzione. Gentile lettore,

Introduzione. Gentile lettore, Le 5 regole del credito 1 Introduzione Gentile lettore, nel ringraziarti per aver deciso di consultare questo e-book vorrei regalarti alcune indicazioni sullo scopo e sulle modalità di lettura di questo

Dettagli

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti 1-1 Dipartimento di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale 2015-16 Prof. Gianfranco Viesti Modulo 1 Introduzione Hill, capitolo 1 molto integrato C.W.L. Hill, International

Dettagli

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Convegno LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Finanziamenti alle Imprese: nuove politiche di prezzo e nuove strategie commerciali delle Banche Perché la disciplina sul capitale di vigilanza delle banche

Dettagli

Rapporto sul mondo del lavoro 2014

Rapporto sul mondo del lavoro 2014 Rapporto sul mondo del lavoro 2014 L occupazione al centro dello sviluppo Sintesi del rapporto ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO DIPARTIMENTO DELLA RICERCA I paesi in via di sviluppo colmano il

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO OTTOBRE 2010 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi e dell Ufficio Lavori all Estero e Relazioni Internazionali

Dettagli

Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato

Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato 1 Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato quindi un milione di copie, pari a poco meno del 20% del

Dettagli

Il Servizio Civile Nazionale: problemi e prospettive future

Il Servizio Civile Nazionale: problemi e prospettive future INTERGRUPPO PARLAMENTARE SUL TERZO SETTORE Roma, 31 luglio 2013 ore 10:00-13:00 Sala delle Colonne Via Poli, 19 Seminario Il Servizio Civile Nazionale: problemi e prospettive future Il contributo di ASC

Dettagli

Il rinnovato impegno della comunità internazionale

Il rinnovato impegno della comunità internazionale Il rinnovato impegno della comunità internazionale La situazione dei Paesi poveri Sei anni fa le Nazioni Unite hanno lanciato il programma Millennium Development Goals (MDGs, ossia «Obiettivi per lo sviluppo

Dettagli

Introduzione alla sociologia

Introduzione alla sociologia Introduzione alla sociologia Le persone e il sociale La sociologia studia il rapporto di influenza reciproco che lega le persone alle strutture e ai processi sociali, i quali possono essere associati a

Dettagli

Discorso del Presidente del Parlamento Europeo, Prof. Dr. Hans-Gert Poettering. Palazzo del Quirinale Roma, 24 Giugno 2008

Discorso del Presidente del Parlamento Europeo, Prof. Dr. Hans-Gert Poettering. Palazzo del Quirinale Roma, 24 Giugno 2008 Discorso del Presidente del Parlamento Europeo, Prof. Dr. Hans-Gert Poettering Palazzo del Quirinale Roma, 24 Giugno 2008 Signor Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, Signor Presidente

Dettagli

no a tutti di provare nuovamente un sentimento fondamentale e ormai smarrito nelle borse e nelle banche: la ducia. A questo punto non resta che

no a tutti di provare nuovamente un sentimento fondamentale e ormai smarrito nelle borse e nelle banche: la ducia. A questo punto non resta che Premessa «Il denaro è un mezzo e non un ne» si insegnava una volta, quando la scuola primaria si chiamava ancora elementare: ma oggi ha un senso questa frase? Sembrerebbe di no, osservando il nostro maltrattato

Dettagli

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta:

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta: Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 3 di 7) L inflazione. (di Marco Cavedon, postato l 11-02-2014). Esamineremo in questo capitolo uno dei più perniciosi falsi miti che l ideologia neoclassica

Dettagli

LA SFIDA DELLA RIDUZIONE DEL DEFICIT DELLE PARTITE CORRENTI DEGLI STATI UNITI

LA SFIDA DELLA RIDUZIONE DEL DEFICIT DELLE PARTITE CORRENTI DEGLI STATI UNITI LA SFIDA DELLA RIDUZIONE DEL DEFICIT DELLE PARTITE CORRENTI DEGLI STATI UNITI INTRODUZIONE La problematica esposta nella sezione dell Economic Outlook dell OECD, The challanges of narrowing the US current

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

Introduzione. (Martha C. Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, Il Mulino, 2010)

Introduzione. (Martha C. Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, Il Mulino, 2010) 7 Introduzione «Cosa c è nell esistenza umana che rende così difficile sposare le istituzioni democratiche basate sul rispetto dei princìpi dell uguaglianza e delle garanzie del diritto, e così facile

Dettagli

PIL e tasso di crescita.

PIL e tasso di crescita. PIL e tasso di crescita. 1.1 Il lungo periodo PIL è una sigla molto usata per indicare il livello di attività di un sistema economico. Il Prodotto Interno Lordo, misura l insieme dei beni e servizi finali,

Dettagli

Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato

Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato Qui voglio fare un esempio per capire dove siamo arrivati col denaro: Ammettiamo che io non abbia a disposizione quasi nulla come denaro, ma voglio

Dettagli

Per o contro la Cooperazione allo. Autori: Patrick Gilliard & Fondazione Educazione e Sviluppo

Per o contro la Cooperazione allo. Autori: Patrick Gilliard & Fondazione Educazione e Sviluppo Per o contro la Cooperazione allo sviluppo? Autori: Patrick Gilliard & Fondazione Educazione e Sviluppo L aiuto è inefficace e costoso! (per il continente africano) Negli ultimi cinquanta anni i Paesi

Dettagli

Due idee di base per cominciare

Due idee di base per cominciare FAMIGLIE INDEBITATE: VIENE DAL SOCIALE UNA PROPOSTA DI AIUTO Hanno superato il milione i nuclei che non riescono a far fronte ai debiti. Dall associazione Pro.seguo viene la proposta di una gestione concordata.

Dettagli

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno?

ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano. Perché le aziende fanno fatica a trovare i talenti professionali di cui hanno bisogno? Lo sviluppo dei Talenti per la crescita. Un confronto tra aziende e istituzioni ExpoTraining 2013-17 ottobre 2013 - Milano L Italia cerca talenti. Sembra incredibile, ma in uno scenario di crisi del mercato

Dettagli

Essere liberale nell Italia di oggi

Essere liberale nell Italia di oggi Essere liberale nell Italia di oggi Sempre più spesso sentiamo parlare, anche impropriamente, di programmi e di idee di ispirazione liberale, un temine inflazionato ma che oggi è fondamentale recuperare

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SCHULLIAN

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SCHULLIAN Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2601 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato SCHULLIAN Introduzione del principio della separazione tra le banche commerciali e le banche

Dettagli

La seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale La seconda guerra mondiale Il 1 settembre 1939 Hitler attacca la Polonia con il pretesto di occupare il corridoio di Danzica video A questo punto Francia e Inghilterra, decise a non permettere ulteriori

Dettagli

Debito pubblico, perché no?

Debito pubblico, perché no? Debito pubblico, perché no? Debito pubblico, perché no? Paolo Palazzi Come un aumento generalizzato della spesa pubblica finanziata da un aumento del debito pubblico può farci uscire dall'intreccio letale

Dettagli

La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato

La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato La rivoluzione Francese: cade la Bastiglia, crollano feudalesimo e assolutismo dei re. Guglielmo Spampinato Data l indecisione sul metodo della votazione ( per stato o per testa) il terzo stato si riunì

Dettagli