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1 Foto indicativa del contenuto del modulo Materiale Didattico Le Risorse Umane e La Formazione

2 I giochi psicologici in analisi transazionale GIOCHI: modalità relazionali caratterizzate da una serie di scambi, al di fuori della consapevolezza del soggetto, al termine dei quali le persone coinvolte si sentono a disagio. In Analisi Transazionale un modo per diagrammare i giochi è il triangolo drammatico di Karpman (1968). P V S Persecutore, esecutoe,salvatore, ato Vittima 2

3 I giochi psicologici in analisi transazionale I ruoli che i giocatori si scambiano durante i giochi sono: PERSECUTORE: Vede gli altri in una posizione di inferiorità, come persone che indageuate e li perseguita da una posizione di superiorità. SALVATORE: Vede gli altri in una posizione di inferiorità, come persone che inadeguate e offre aiuto da una posizione di superiorità. VITTIMA: Vede se stesso in una posizione di inferiorità, come persona inadeguata. 3

4 I giochi psicologici in analisi transazionale Uscire dai giochi: La possibilità miglioreè non entrare nel gioco! Oppure uscirne appena diventa chiaro che si è dentro un gioco, trovando risposte alternative che interrompano il gioco. Ad esempio, rispondere incrociando le aspettative dell altro se si è invitati in un gioco. 4

5 Assertività L'assertività è un approccio che ci mettein condizione di gestire in modo positivo e costruttivo i rapporti interpersonali. E una tecnica che può essere appresa e, con la pratica, diviene una capacità che può essere migliorata. Comprende: la capacità di esprimere i propri sentimenti; scegliere come comportarsi in un dato contesto; difendere i propri diritti quando necessario; aumentare la propria autostima; 5

6 Assertività sviluppare unasana dose disicurezza in se stessi; esprimere serenamente un'opinione di disaccordo quando si ritiene opportuno; portare avanti i propri piani che richiedono una modifica dei propri comportamenti; chiedere agli altri di modificare i loro comportamenti quando vengono percepiti come fuori luogo o offensivi; tutto questo fatto in modo propositivo, costruttivo, positivo. Nessuno può ovviamente realizzare tutti questi obiettivi immediatamente. 6

7 Assertività Prima di provare a sviluppare le abilità necessarie per avere un comportamento assertivo è necessario convincersi di avere tutti i diritti ai propri p bisogni e necessità: Il diritto ai propri valori, pareri ed emozioni. Il diritto di cambiare, modificare e sviluppare la propria vita come meglio si crede. Il diritto di decidere come e dove dirigere la propria vita e di stabilire le proprie priorità e obiettivi. 7

8 Assertività Il diritto a non doversi giustificare per le proprie sensazioni o comportamenti. Il diritto di vedere rispettati i propri bisogni e limiti. Il diritto di dire agli altri come si desidera essere trattati. Il diritto di dire "NO. Il diritto di prendersi il tempo e l'aiuto necessari a formulare le proprie idee e desideri prima di esprimerli. Il diritto a chiedere aiuto e informazioni senza dover avere sensazioni negative di vergogna o di colpa. Il diritto a fare degli errori. Il diritto di cambiare idea o a volte anche a comportarsi illogicamente. Il diritto di piacersi anche se non si è perfetti. 8

9 Assertività Diritto a fare chiarezza: Se il tuo capo oppure un collega ti dà indicazioni, istruzioni o giustificazioni in modoaffrettato o confuso, puoi chiedere spiegazioni aggiuntive in modo naturale e non invadente. Anziché non dire niente e sentirti confuso per non aver compreso appieno, puoi dire: "Le tue istruzioni non mi sono del tutto chiare. Potresti spiegarmele di nuovo?". 9

10 Assertività Chiedere "perché : Quando qualcuno ti chiede di fare qualcosa che a te non sembra ragionevole oppure gradevole, puoi chiedere: "Perche vorresti che iofaccia cosi?". 10

11 Assertività Esprimere un forte disaccordo: Quando non sei d'accordo su qualcosa e ti senti piuttosto forte del tuo punto di vista, puoi esprimere questo con affermazioni del tipo: "Io la vedo in un altro modo. Secondo me... Oppure "Secondo me, il tuo modo di vedere la cosa non prende in considerazione alcuni fattori, come ad esempio...". 11

12 Assertività Difendere i propri diritti: Non lasciare che gli altri si approfittino di te. Sii capace di dire "no" con fermezza senza sentirti in colpa. Puoi difendere i tuoi diritti e chiedere di essere trattato con rispetto. Puoi dire: "Tocca a me... "Mi scusi, ma ora mi devo liberare. Ho un altro appuntamento "Per favore abbassi la sua radio "Tu sei mezz'ora in ritardo per il nostro appuntamento Puoi esprimere i tuoi fastidi senza arrabbiarti. 12

13 Assertività Diritto ad essere persistente: Se hai una lamentela (o un reclamo) legittimo, puoi continuare a ribadirlo, nonostante resistenze da parte del tuo interlocutore, fino a che ottieni una risposta soddisfacente. Non arrenderti di fronte ad un paio di "no". 13

14 Assertività Evitare la giustificazione di ogni opinione: Durante una discussione, se qualcuno cerca di metterti in difficoltà continuando a chiederti "perchè, perchè, perchè", tu puoi porre fine a queste domande rifiutando di partecipare a questo tipo di dialogo, oppure rigirare la domandaaltuointerlocutore. Puoi semplicemente affermare: "Io la penso cosi. Questi sono i miei valori. Non devo giustificare tutto quello che dico. Se dare giustificazioni è così importante per te, sentiamo il motivo per cui tu non sei d'accordod con quelloche dico." 14

15 Assertività Prendersi tempo: Se qualcuno vi fa una richiesta è giusto chiedere il tempo di pensarci sopra. La decisione dovrebbe spettare a voi, ma alle volte è difficile riuscire a dire NO immediatamente. Potete provare ad usare un NO empatico, in alcune circostanze può essere utile. 15

16 Errori cognitivi Oltre a saper padroneggiare le abilità sociali, verbali e quelle non verbali, la persona assertiva deve saper riconoscere in se stessa e negli altri gli errori cognitivi (errori del pensiero) ricorrenti che sono alla base dei (o che conseguono dai) comportamentipassivied p aggressivi. Questi sono: L'INTERPRETAZIONE LA LETTURA DEL PENSIERO L'AUTOGIUSTIFICAZIONE IL PENSIERO DICOTOMICO L'ANTICIPAZIONE NEGATIVA LA "SENSIBILITA LA "BENEVOLENZA" 16

17 Leader e leadership Inmanagementsi distinguono tre stili di leadership: lo stile autocratico; lo stile democratico; lo stile di delega o laissez faire. 17

18 Leader e leadership STILE AUTOCRATICO: il leader impone le proprie decisioni, Egli decide cosa fare, come farla e quali sono i tempi necessari per farla. In questo modo, il leader non chiede e non ascolta il parere di altri, ma segue il proprio istinto e la propria volontà. 18

19 Leader e leadership STILE DEMOCRATICO: il leader chiede al proprio team di partecipare alla risoluzione di un problema, Le decisioni sono prese in maniera democratica, il parere di tutti viene ascoltato e tenuto in considerazione per la soluzione del problema. 19

20 Leader e leadership In questo modo, i componenti del team prendono parte al processo decisionale, si sentono coinvolti nel progetto e questo aiuta il leader a fare in modo che gli obiettivi di ciascun individuo coincidano con quelli dell'azienda azienda. Un approccio democratico consente poi al leader di avviare una migliore comunicazione con il proprio staff e di conoscere meglio le singole persone; inoltre, l'approccio democratico del leader motiva il team, rende il lavoro più difficile ma sicuramente più entusiasmante e più «challenging». g g 20

21 Leader e leadership Sicuramente, l'individuo che lavora in un approccio democratico è un individuo motivato e soddisfatto, che raggiunge gli obiettivi con più facilità ed entusiasmo. Proprio per questo, in un approccio democratico, il rendimento, la performance in generale, è migliore che in caso di approccio autocratico. 21

22 Leader e leadership STILE LAISSEZ FAIRE: viene adottato quando il team sa cosa fare e come fare, e, pur restando il leader il vero responsabile delle decisioni che saranno prese, è il team che agisce. In questo caso, il leader si fa da parte e fa decidere il team, probabilmente perché la maggior parte delle informazioni necessarie alla soluzione del problema è nelle mani del team. 22

23 Leader e leadership Non esiste uno stile «universale» e giusto di leadership; non esiste uno stile che va sempre bene e che il leader può adottareinqualsiasi circostanza, ma il bravo leader è colui che sa adottare uno stile diverso in base alle situazioni che si creano, egli adotterà quindi uno stile contingente alla situazione. 23

24 Leader e leadership Laddove il leader si trova ad affrontare una situazione di emergenza, laddove c'è la necessità di trovare una soluzione immediata è opportuno che il leader adotti uno stile autocratico, cioè che decida rapidamente e senza dare ascolto a troppe voci perché non ha il tempo di farlo. Se invece si deve adottare la soluzione per un problema complesso ma vi è un tempo per farlo, il bravo leader saprà ascoltare il parere dl del suo gruppo, saprà valutare leopinioni i i dei suoi collaboratori adottando così uno stile democratico. 24

25 Leader e leadership Quindi, il bravo leader è colui che cambia stile in base ai problemi da fronteggiare e tenendo in considerazione che la soluzione dipende dai seguenti fattori: tempo a disposizione; livello di fiducia nel team; preparazione e competenze del team; capire chi possiede le informazioni necessarie per risolvere il problema e prendere le decisioni; esistenza di eventuali conflitti tra i membri del team o con individui al di fuori del proprio gruppo. 25

26 Leader e leadership Lo schema sottostante meglio ci aiuta a comprendere le diversità tra i tre stili di leadership: 26

27 Leader e leadership Nel primo caso è il leader che impone la propria volontà e che prevale sul team; nel secondo caso leader e followers sono posti sullo stesso piano; nel caso di laissez faire c'è cèsupremazia del team sulla volontà del leader. 27

28 Leader e leadership Questo semplice concetto dei tre stili di leadership viene ampiamente trattato dagli studiosi Kotter e Schlesinger, i quali evidenziano diversi stili di leadership, legati a come i leader introducono il cambiamento e a come prendono le decisioni. 28

29 Leader e leadership Esaminiamoli insieme: coinvolgere: i followers vengono coinvolti nel processo decisionale, partecipano allascelta delle decisioni; negoziare: il leader cerca di trovare un accordo con le altre parti che hanno interesse nellazienda; nell'azienda; educare: tutti coloro che hanno interesse nell'azienda vengono educati a capire che la comunicazione con i followers può portare al raggiungimento g della decisione; supportare: il leader supporta le persone che hanno interesse nell'azienda, affinché si raggiunga la decisione finale; 29

30 Leader e leadership manipolare: il leader manipola le altre partidell'azienda azienda al solo scopo di ottenere le informazioni necessarie per prendere le decisioni; minacciare: ad esempio il leader obbliga una persona del proprio p staff a fare determinate cose o a fornire determinate informazioni dietro minaccia di mancata promozione; cooptare: il leader dà illusione, fa credere agli altri di coinvolgerli, in realtà, pensa solo al suo tornaconto personale. 30

31 Come prendere appunti Metodo Cornell: Il Metodo Cornell espone gli appunti su una colonna del foglio, e le parole chiave nell'altra colonna. Permette di trovare rapidamente i diversi argomenti e di controllare gli appunti in modo facile e veloce. Per preparare una pagina usando il Metodo Cornell, segui questi passi: 1. Scrivi iilil tuo nome, l'argomento, la data dt e il numero di pagina in alto. 2. Disegna una linea (o lascia dello spazio) dal bianco all'alto circa 5 centimetri t i dllt dal lato sinistro. i 3. Disegna una linea (o lascia dello spazio) per un indice del contenuto della pagina. 31

32 Come prendere appunti Metodo Cornell: Quando ascolti una spiegazione, scrivi le idee principali sul lato destro del foglio, in forma di lista o paragrafo. Se possibile, usa abbreviazioni. Sul lato sinistro metti una parola chiave che descriva quella sezione degli appunti. Quando hai finito una pagina, riassumi in poche frasi le idee principali di tutto il foglio. Quando hai finito di ascoltare la spiegazione, controlla e, se necessario, correggi le parole chiave. 32

33 Come prendere appunti Mappe mentali: Una mappa mentale è un diagramma molto colorato che rappresenta collegamenti (semantici o no) fra le varie sezioni di materiale appreso. Per esempio, potrebbe illustrare graficamente la struttura del governo di uno stato. Una volta che una mappa mentale è ben strutturata, può essere rivista e controllata. L'uniformità grafica delle strutture semantiche può aiutare a rinforzare i ricordi, rendendoli più stabili e duraturi e migliorando la motivazione. Negli ultimi anni la costruzione di mappe mentali è diventata piuttosto popolare, almeno nelle scienze. Molti in tutto il mondo, inclusi studenti e amministratori, hanno detto che trovano questa tecnica utile, in quanto permette loro di ricordare informazioni ed idee meglio che con i metodi tradizionali. 33

34 Come prendere appunti Mappe mentali: Queste mappe possono essere tracciate a mano libera, per esempio come 'schizzi' durante una spiegazione, o possono essere più sofisticate, t assumendo l aspetto di veri e propri universi semantici e concettuali. 34

35 Come prendere appunti Mappe mentali: Questi sono i fondamenti della struttura di una Mappa mentale, anche se ovviamente sono soggetti all'interpretazione dell'individuo individuo. 1. Incomincia dal centro del foglio con un' immagine dell'argomento, in almeno 3 colori. 2. Usa immagini, simboli, codici e dimensioni. 3. Scegli parole chiave e stampa usando lettere maiuscole o minuscole. 4. Ogni parola o immagine va posizionata da sola sulla propria linea. 35

36 Come prendere appunti Mappe Mentali: 5. Le linee vanno collegate, partendo dall'immagine centrale. Le linee centrali sono più spesse, mentre man mano che ci si allontana del centro le linee diventano più sottili. 6. Le linee dovrebbero avere la stessa lunghezza della parola/immagine. 7. Usa un codice di colori il tuo disegnando la mappa. 8. Sviluppa uno stile personale. 9. Aggiungi enfasi ed evidenzia le associazioni. 10. Fai in modo che la mappa rimanga chiara, usando una gerarchia degli argomenti o un ordine numerico. 36

37 Il colloquio di lavoro Trovare un impiego non è un impresa da poco. È necessario procedere passo dopo passo. Il vostro obiettivo è essere convocati ad un colloquio di lavoro e ottenere un impiego. Il curriculum vitae (CV) Il curriculum vitae deve essere redatto con due scopi precisi: mostrare le vostre capacità ed essere invitati a un colloquio di lavoro. La lettera di candidatura La lettera di candidatura deve completare il vostro CV; essa costituisce un legame tra il vostro percorso professionale e il posto di lavoro che desiderate ottenere. 37

38 La candidatura elettronica Se rispondete a un annuncio di lavoro pubblicato su Internet, è preferibile candidarsi online. Ilcolloquio dilavoro Il successo del vostro colloquio di lavoro dipende da quanto vi siete preparati e dalla vostra forma il giorno fatidico. 38

39 IlCurriculum Vitae: Se rispondete ad un annuncio di lavoro, il CV deve essere redatto nella stessa lingua dell annuncio. Il CV deve essere di una o due pagine (non stamparlo fronte retro, ma su due fogli). Nonè necessario indicare come titolo «Curriculum vitae». La sua struttura è chiara, leggibile e coerente. Fate rileggere il vostro CV per correggere l ortografia e la sintassi. Precisate chiaramente le attività svolte, il nome dell impresa, le date di entrata in servizio e di uscita, le vostre mansioni e prestazioni. 39

40 Basatevi sui vostri certificati di lavoro che vi saranno utili per risalire alle date di entrata in servizio e di uscita e per descrivere le competenze acquisite nei dff differenti posti di lavoro. Adeguate il vostro CV alla vostra esperienza e all impiego che cercate. Eliminate tutte le informazioni inutili alla posizione in questione, ma colmate le lacune nelle attività svolte. Tali omissioni potrebbero compromettere le vostre chance. Date il meglio di voi stessi. 40

41 IlCV può essere anticronologico o tematico. Il CV anticronologico (il più comune) presenta le vostre esperienze professionali, le vostre formazioni e i vostri studi iniziando da quelli più recenti. Le diverse imprese per cui avete lavorato e le attività ità svolte vengono presentate sotto forma di una tabella. Il CV tematico fornisce una panoramica delle vostre sfere di competenza. Le informazioni vengono indicate per ogni funzione esercitata. È la forma che dimostrerà al meglio la vostra polivalenza o il vostro interesse per un settore in cui avete già rivestito diverse funzioni. IlCVtematico permette inoltre di nascondere eventuali periodi di inattività professionale, ovvero le cosiddette lacune nel CV (ad esempio per disoccupazione o maternità). 41

42 A prescindere dalla forma scelta, il vostro CV deve comprendere le seguenti rubriche: Dati personali Titolo del CV Esperienza professionale Formazione Lingue Informatica Attività extraprofessionali Referenze Con o senza foto? 42

43 1. Dati personali Nome/cognome Indirizzo NPA località Nazionalità e permesso di lavoro Numero di telefono: rete fissa o mobile. Indicate in ogni caso il numero a cui è più facile raggiungervi. Indirizzo e mail: create un indirizzo «professionale» del tipo (ad esempio presso yahoo, hotmail, gmail ecc.). Numero di fax (non obbligatorio) Data di nascita o età Tipo di licenza di condurre (solo se per il vostro lavoro occorre condurre un veicolo) 43

44 2. Titolo del CV Come titolo potete: indicare la designazione della vostra attuale professione ed eventualmente il numero di anni di esperienza nel settore, menzionare il vostro titolo (p.es.: contabile con diploma etc), indicare il vostro obiettivo professionale, enumerare i vostri punti forti. 44

45 3. Esperienza professionale Data iniziale e finale dell impiego o anno e durata per gli impieghi inferiori a un anno, mansionario, nome dell impresa e località (città/comune). Indicate se si tratta di stage o di missioni temporanee. Precisate sotto ogni esperienza le mansioni più importanti da voi svolte che valorizzano le vostre competenze. 45

46 4. Formazione e 5. Lingue Se avete seguito studi di scuola superiore, è sufficiente iniziare con il liceo frequentato. Indicate l anno e il titolo ottenuto. Come per la vostra esperienza professionale indicate le date e il periodo, il nome dell istituto scolastico, la designazione della formazione, la località. Evitate di utilizzare abbreviazioni o sigle delle scuole, anche se sono note. Scrivete per esteso il nome dell istituto scolastico. Se indicate tutti i perfezionamenti seguiti, ciò testimonia la vostra professionalità. Indicate la lingua e il vostro attuale livello di conoscenze. Se avete conseguito un diploma di lingue, indicate il titolo del diploma e l anno in cui l avete ottenuto. Se non avete conseguito alcun diploma di lingue o se avete vissuto all estero e appreso lingua sul luogo, evitate di utilizzare la forma obsoleta «parlato e scritto». Per descrivere il vostro livello utilizzate invece espressioni legate a una situazione professionale quali «redazione di rapporti», «colloqui telefonici» ecc. 46

47 6. Informatica Indicate i programmi che sapete utilizzare; annotate il vostro livello di conoscenze nel modo seguente: Conoscenze di base / buone conoscenze / ottime conoscenze / esperto Per esempio: Word, Excel, Internet: uso quotidiano, ottime conoscenze Microsoft Project: buone conoscenze Photoshop: livello principianti, ritocchi semplici o conoscenze di base. 7. Attività extraprofessionali Non esitate ad indicare i vostri hobby se sono legati alla vostra attività professionale. 47

48 8. Referenze È meglio non menzionare le referenze sul vostro CV. Indicate piuttosto: "referenze: su richiesta". Al momento in cui allestite la vostra lista di referenze, scegliete accuratamente tutte le persone che potrebbero fornire informazioni su di voi ad un futuro datore di lavoro (al massimo 2 o 3 e di preferenza un ex superiore). Verificate i loro dati di contatto, informate di conseguenza le persone citate nelle referenze e conservate questa lista per il giorno del colloquio di lavoro. In linea di principio p è a quel momento che vi si domanderanno le referenze. La lista deve contenere le seguenti informazioni: nome dell impresa, nome, cognome, funzione e numero di telefono della persona che fornisce le referenze. 48

49 9. Con o senza foto? Se non viene esplicitamente richiesto, sta a voi decidere se allegare o meno una fotografia.vantaggi del CV con foto: La foto rende il vostro CV più personale. Essa personalizza il vostro percorso professionale. Se siete convocati a un colloquio di lavoro, la foto permette al reclutatore di ricordarsi di voi al momento della selezione. Se decidete di allegare una foto al vostro CV, seguite i seguenti consigli. Scegliete una foto attuale (formatopassaporto) La foto deve essere professionale. Da evitare: estratti delle foto di famiglia, foto con occhiali da sole o dove si intravedono delle palme ecc. Se inviate la vostra candidatura via e mail, la foto deve essere di buona qualità e le dimensioni del file non devono essere troppo grandi (al massimo 100 kb). 49

50 Alla rubrica formazione Se avete seguito una formazione o frequentato una scuola, tuttavia non avete ottenuto un diploma o un certificato finale, precisate alla rubrica «Formazione» il vostro livello e il titolo della formazione. Si potrà chiaramente evincere che non avete terminato questi studi. Tuttavia ciò vi permette di non sottolineare inutilmente delle lacune nel vostro percorso. Gli stage Se avete acquisito poca esperienza professionale, ma avete effettuato diversi stage e potuto così mettere alla prova le vostre competenze, indicateli alla rubrica «Esperienze professionali» menzionando le principali mansioni. 50

51 Lettera dicandidatura Se rispondete ad un annuncio di lavoro, redigete la lettera nella medesima lingua dell inserzione. La lettera di candidatura non deve essere più lunga di una pagina (4 paragrafi). Indicate come oggetto la designazione del posto di lavoro. Indirizzate la vostra lettera alla persona il cui nome è menzionato nell annuncio di lavoro. In caso di candidatura spontanea, cercate di scoprire il nome del responsabile del reparto che vi interessa consultando il sito Internet dell impresa o per telefono. Indicate esattamente il motivo per cui desiderate lavorare per questa impresa. Mettete in risalto i vostri punti forti. Utilizzate un vocabolario positivo (ho fatto, realizzato, effettuato, concretizzato, venduto, iniziato, creato, diretto ecc.). 51

52 Utilizzate il presente o il passato prossimo, in particolareperper descrivere i vostri successi o i vostri risultati. Il testo deve essere chiaro, comprensibile e logico. Esponete l essenziale con frasi brevi ed evitate formulazioni standard. Redigete una lettera diversa per ogni posto per cui vi candidate; le lettere standard si riconoscono facilmente. Rileggete o fate rileggere la vostra lettera per correggere l ortografia e la sintassi. La formattazione deve essere semplice e unitaria (cfr. modello). La lettera di candidatura è dattilografata, a meno che nell annuncio di lavoronon venga richiesta esplicitamente una lettera manoscritta. 52

53 Qualestiledesta l interesse diun reclutatore? Scrivete in modo dinamico, chiaro, diretto e comprensibile. Rispettate i seguenti consigli. Usate con parsimonia le abbreviazioni e i termini tecnici noti soltanto agli specialisti e non necessariamente alla persona che leggerà la vostra lettera. Di preferenza scrivete le sigle per esteso, a meno che esse non vengano utilizzate nell annuncio di lavoro. Evitate gli anglicismi, a meno che non siano frequenti nel vostro campo d attività (banca, informatica ecc.). Evitate le ripetizioni. 53

54 Una lettera ben strutturata permetterà al vostro reclutatore di farsi rapidamente una prima idea. Normalmente la lettera viene suddivisa in tre parti: Voi Io Noi Utilizzate questo schema sia per rispondere a un annuncio di lavoro sia perpresentare una candidatura spontanea. In alto a sinistra indicate i vostri dati di contatto completi: Nome e cognome Indirizzo NPA / località N. di telefono (attenzione al messaggio sulla vostra segreteria telefonica!) Indirizzo e mail: utilizzate un indirizzo da cui si può chiaramente evincere il vostro nome it) 54

55 In alto a destra indicate l indirizzo dell impresa a cui inviate il vostro incarto. Non dimenticate di apporre la data. Oggetto: Se rispondete a un annuncio di lavoro, menzionate il riferimento dell annuncio, la designazione del posto, il grado d occupazione, la località Se inviate una candidatura spontanea, menzionate «Collaborazione presso la vostra impresa» oppure «Collaborazione presso il reparto di Marketing» 55

56 Voi Io Noi Voi Nel 1 paragrafo fate riferimento all impresa per cui desiderate lavorare. Indicate così che siete veramente interessati a collaborare con questa impresa. La vostra entrata in materia deve captare l attenzione del lettore. Per poter apportare buoni argomenti, dovete informarvi in merito all impresa (sviluppi, mercati ecc.). Utilizzate tuttavia uno stile neutro ed evitate elogi eccessivamente lusinghieri. 56

57 Io Nel secondo paragrafo della vostra lettera, parlate di voi e della vostra esperienza professionale, delle vostre competenze e dei vostri successi, sempre riferendovi al posto di lavoro per cui vi candidate. dd Illustrate le vostre responsabilità, quanto avete realizzato nel settore d attività e descrivete le mansioni svolte in occasione dei precedenti impieghi. Non esitate a riprendere parole o espressioni utilizzate nell annuncio di lavoro o a utilizzare rispettivi sinonimi. 57

58 Noi Evidenziate i vostri obiettivi a medio termine e i progetti che potreste realizzare in questo posto di lavoro e che contribuirebbero allo sviluppo dell impresa. In altri termini immedesimatevi in questo posto e immaginate di essere già stati assunti e quello che potreste apportare all impresa. Frase finale Indicate che siete rapidamente disponibili per un eventuale colloquio di lavoro. 58

59 Agenzia di collocamento: Se vi rivolgete a un agenzia di collocamento e non conoscete il nome dell impresa finale che offre il posto di lavoro, utilizzate uno stile neutro. Iniziate con il menzionare il motivo per cui l annuncio di lavoro ha attirato la vostra attenzione. Dopodiché valorizzate le vostre competenze, la vostra esperienza professionale e le vostre conoscenze particolari del settore. Nell ultimo paragrafo potete menzionare l interesse che dimostrate per la vostra professione e quali particolari competenze apportate all impresa. 59

60 Qualche regola di base vi aiuterà a dimostrare la vostra professionalità. Layout unitario (margini laterali regolari, paragrafi proporzionati). Allineamento del testo a sinistra. Dimensioni e caratteri standard (p.es. «Arial» o «Verdana» tra 10 e 12 punti). Caratteri facilmente leggibili. Paragrafi brevi. Un testo strutturato in modo chiaro rende più gradevole la lettura. Non utilizzate più di due colori per evidenziare parti del testo o l oggetto della lettera. Evitate disottolineare o mettere in grassetto una parolaoo partidi una frasenella vostra lettera. Il lettore è in grado di decidere quanto è importante per lui. 60

61 Anche se sono quasi identiche, esistono delle differenze tra una candidatura che risponde a un annuncio di lavoro ed una candidatura spontanea. In entrambi i casi: potete utilizzare lo schema Voi Io Noi, indirizzate la vostra lettera a una determinata persona, informatevi sull impresa prima diredigere la vostra lettera affinché possiate motivare meglio la vostra candidatura. 61

62 Risposta ad un annuncio di lavoro Ponetevi le domande giuste. Che cosa e chi cerca l impresa / il datore di lavoro? Che cosa deve sapere su di me? Come posso dimostrare che le mie competenze soddisfano le sue aspettative? Raccogliete informazioni sul posto messo a concorso. Chiamate la persona indicata sull annuncio. Potrà sicuramente fornirvi ulteriori informazioni o almeno comunicarvi se il posto è ancora vacante. Non esitate a menzionare nella vostra lettera di candidatura il colloquio telefonico e soprattutto a utilizzare le informazioni ottenute. Riprendete i diversi punti dell annuncio di lavoro e mostrate in che misura il vostro profilo corrisponde a quello ricercato. Evidenziate i punti che vi hanno spinto a candidarvi. Concentratevi sulle esigenze dell impresa e dimostrate nella vostra lettera che voi siete la soluzione giusta per l impresa. Mettete in evidenza i vostri punti forti e i vantaggi che offrite all impresa. 62

63 Candidatura spontanea Rivolgete la vostra candidatura a un impresa del vostro settore. Rivolgetevi alla persona che potrebbe avere bisogno di voi (responsabile di un team o di un reparto ecc.). Specificate in che misura il vostro percorso professionale e le vostre conoscenze coincidono con le esigenze dell impresa (trovate informazioni sull impresa al suo sito, in articoli di giornale, tramite conoscenti che lavorano già presso di essa ecc.). Indicate il motivo per cui vi candidate proprio presso questa impresa e non un altra dello stesso settore. Valorizzate le vostre competenze, il vostro know how, i vostri successi e i principali progetti a cui avete partecipato. In parole povere, parlate di voi e dei vostri punti forti. Precisate le vostre aspettative (tipo di posto, possibilità di sviluppo ecc.). Menzionate che il vostro CV è allegato. Proponete un incontro nei quindici giorni successivi. 63

64 I vantaggi della candidatura spontanea: È l unica candidatura o una delle poche. Non è possibile fare un confronto con altri candidati. La persona che contattate avrà più tempo da dedicarvi rispetto alla risposta ad un annuncio di lavoro dove probabilmente riceverebbe numerosi incarti nello stesso tempo. Non sottovalutate il fattore «fortuna». Spesso una candidatura spontanea giunge proprio al momento più propizio per l impresa (creazione di un nuovo posto, uscita di un collaboratore ecc.). 64

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