PRESIDENTE: Iniziamo con l O.d.G. n. 1. La parola al Sindaco. SINDACO:

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1 Il Presidente propone la trattazione degli ordini del giorno urgenti n. 1 e n. 2 presentati da vari gruppi consiliari aventi per oggetto la definizione di indirizzi relativi agli orari di utilizzo dello stadio per le partite di calcio. (Durante la discussione entrano in aula i consiglieri Aversa, Belotti, Gallone, Ongaro, Paparo, Rota, Tentorio ed escono gli assessori Amorino, Cattaneo, Fornoni, Fusi, Grossi, Rustico e Trussardi ed il consigliere Frosio Roncalli; sono presenti n. 33 consiglieri). PRESIDENTE: Iniziamo con l O.d.G. n. 1. La parola al Sindaco. SINDACO: Signori consiglieri, questa vicenda degli orari delle partite di calcio della serie B è stata un po il tormentone dell estate e quindi penso che le linee fondamentali della questione siano abbastanza note a tutti. In sostanza, i Sindaci di molte città, di 15 città sulle 21 interessate al campionato di serie B, hanno preso posizione contro la decisione della Lega Calcio e dei presidenti di società di serie B di prescegliere l orario del sabato pomeriggio alle 15,00. Questa scelta è dovuta esclusivamente a ragioni relative ai diritti televisivi; peraltro in termini economici non si tratta poi di cifre particolarmente significative nemmeno per un bilancio di una società di serie B e la scelta si scontra invece con una serie di esigenze delle città. Per quanto riguarda il caso specifico di Bergamo, vi sono le esigenze del mercato che si tiene sul piazzale dello stadio (ma più in generale questo è un discorso che riguarda tutte le città che hanno gli impianti in zone centrali o semicentrali), vi sono le esigenze relative all ordinato svolgersi della vita cittadina in una giornata di notevole congestione di traffico qual è il sabato pomeriggio. Alludo in particolare all uscita dalle scuole e ai problemi del commercio. È noto che il sabato pomeriggio è una tradizionale giornata dedicata allo shopping, agli sport minori, a quello giovanile in particolare, a una serie di attività di volontariato. Quindi i Sindaci, che significativamente sono stati qualificati come ribelli - ribelli ad un potere costituito che evidentemente non è più quello delle istituzioni democraticamente elette ma, nella visione almeno dei giornalisti sportivi, a quello del calcio e della televisione i Sindaci hanno ritenuto di dover tutelare le esigenze delle città. Il punto a cui siamo arrivati, al di là della battaglia giudiziaria in corso (perché anche qui va precisato che non c è stata nessuna decisione da parte del TAR, vi è stato soltanto un decreto del Presidente di una sezione del TAR Lazio che, inaudita altera parte, cioè senza contraddittorio, ha sospeso o meglio ha differito provvisoriamente gli effetti di alcune ordinanze emesse dai Sindaci, comprese quelle emesse da chi vi parla, alla data successiva, cioè all udienza del 29 settembre, data in cui il TAR come collegio deciderà poi sulla 1

2 sospensiva), al di là di questa battaglia giudiziaria dove resistiamo naturalmente, e quindi il 29 settembre tutti i Comuni si presenteranno a sostenere le proprie ragioni, riservandosi poi eventualmente di presentare impugnazione al Consiglio di Stato in caso di esito negativo, vi è l esigenza che è stata riscontrata un po da tutti i Sindaci di investire di questa questione anche il massimo organo rappresentativo delle città e dei Comuni, sia per dimostrare che non si tratta di una battaglia personale dei Sindaci (che chissà perché s imbarcano in una questione di principio) ma si tratta invece di esigenze assolutamente condivise e condivise dal massimo organo rappresentativo della città; questo perché è opportuno non agire più sulla base di ordinanze spot, cioè ordinanze che si riferiscono alle singole partite, ai singoli eventi sportivi, quindi non più con ordinanze contingibili ed urgenti ma invece con ordinanze che siano emanate sulla base di un indirizzo dato dal Consiglio comunale, che ne ha il potere perché, contrariamente a quanto molti hanno dimenticato in questa polemica, e mi riferisco soprattutto ai media, le amministrazioni comunali hanno un preciso potere in ordine al coordinamento e all organizzazione degli orari della città. Quindi è il Sindaco che ha un potere al riguardo ma sulla base degli indirizzi dati dal Consiglio comunale. Quindi è sembrato opportuno a tutti i Sindaci, che quindi stanno prendendo iniziative analoghe in tutte le città interessate, provocare un pronunciamento da parte del Consiglio comunale; in questa prima fase un pronunciamento di natura politica, ma a brevissimo invece un pronunciamento di carattere deliberativo. Per cui l O.d.G. in sostanza impegna il Sindaco e la Giunta a portare rapidamente, e io penso che questo avverrà nella seduta del 10 ottobre, in Consiglio comunale una delibera di indirizzo, con cui si recepisce il punto a cui si è arrivati nella trattativa, tra virgolette, con la Lega Calcio e cioè: sì alle partite nei giorni festivi; negli altri giorni le partite possono giocarsi non prima delle ore 19,00. È un punto, tra l altro, che è già avanzato o arretrato rispetto alla partenza, ma è per dimostrare come agiamo secondo buonsenso e assolutamente senza irrigidimenti. Due ultime considerazioni. Ho detto prima che ci sono 15 città allineate su questa posizione; due sono un po fuori gioco, che sono Bari e Torino che hanno degli stadi che sono fuori dal centro e quindi non sono interessate oggettivamente a questa questione. Questo a dimostrazione comunque che evidentemente si tratta di esigenze non inventate ma assolutamente condivise ed oggettive. L ultima cosa che voglio dire è questa. I Sindaci hanno segnalato per tempo alla Lega Calcio la loro contrarietà all orario prescelto. Lo hanno fatto sin dal giugno di quest anno. Non hanno avuto nessuna risposta fino al 14 luglio, quando è stata convocata una riunione in Lega Calcio, a cui non era presente nessun presidente della serie B, ma soltanto il segretario della Lega Calcio, persona competente e cortese, che però ci ha detto subito che ci dava tutte le informazioni del caso ma che non aveva nessun potere decisionale. Dopo di che siamo rimasti in attesa di una presa di contatto da parte del Presidente della Lega Calcio, che non è mai avvenuta per tutta la restante parte di luglio e per tutto agosto, e soltanto ai primi di settembre vi è stato un incontro in Lega Calcio dove è iniziata una trattativa che poi non è giunta alla fase finale perché mentre i Sindaci si erano presentati dicendo che erano pronti a concludere, i nostri interlocutori hanno detto che loro erano lì a trattare ma che un mandato non l avevano perché la decisione spettava all assemblea di serie B che era convocata per il lunedì successivo. Eravamo d accordo che ci si sarebbe sentiti dopo l assemblea di serie B. La risposta è stata un ricorso il giorno stesso al TAR. I Sindaci avevano detto correttamente che in attesa di questa risposta comunque avrebbero mantenuto le loro ordinanze. C è stato poi il ricorso al TAR, il provvedimento del presidente del TAR accompagnato da inni di vittoria, come 2

3 se il TAR avesse già deciso anche nel merito, e poi la dichiarazione: Con i Sindaci non dobbiamo più trattare nulla, ormai la questione è chiusa. L unico passo avanti è stato quello di spostare l orario dalle 15,00 alle 16,00 del sabato; spostamento che oggettivamente risolve i problemi dell uscita dalle scuole, che risolve in parte i problemi del mercato, ma nulla di più. Quello che io, ma anche la maggioranza, chiediamo al Consiglio comunale è un O.d.G. che anticipa un po i contenuti della delibera che porteremo poi prossimamente. Un O.d.G. evidentemente ci dà maggior forza anche davanti al TAR perché dimostriamo che non sono delle prese di posizione personali da parte dei Sindaci ma c è una condivisione generale. Lo so che non è un argomento giuridico ma purtroppo davanti ai TAR contano anche in qualche modo queste sensazioni e queste impressioni. Comunque è importante in ogni caso dimostrare anche all opinione pubblica, la quale mi sembra abbia in linea generale manifestato una condivisione, un apprezzamento delle ragioni che sono state esposte dai Sindaci e che questa battaglia è condivisa nella sua impostazione anche dal massimo organo rappresentativo della città che è il Consiglio comunale. PRESIDENTE: Passiamo alla presentazione dell O.d.G. urgente n. 2. CONSIGLIERE DOTT. TENTORIO: La collega Gallone ed io abbiamo sottoposto all attenzione dei colleghi questo O.d.G. che nella parte dispositiva contiene una indicazione molto simile, direi quasi identica, a quella illustrata dal Sindaco, perché espone e ricorda la volontà della maggioranza della comunità bergamasca, ed in particolare della maggioranza dei tifosi, di giocare le partite del campionato di serie B, che come è noto a Bergamo interessa due squadre, Atalanta e AlbinoLeffe, il sabato a giornata avanzata; noi dicevamo alle ore 18,00, alle 19,00 oppure alle 20,30. Il Sindaco sottolinea l opportunità che sia almeno alle 19,00 nei mesi caldi e la domenica alle ore 15,00 nei mesi invernali. La spiegazione è che in questo modo gli impegni lavorativi dei tifosi e le tradizioni del mondo del calcio troverebbero pieno rispetto. Quindi la parte dispositiva, in questa sua componente, è sostanzialmente identica a quella illustrata dal Sindaco e da lui presentata. Noi chiediamo una sottolineatura in più sul metodo a cui è opportuno ricorrere per raggiungere l obiettivo, perché abbiamo visto un elevarsi ingiustificato dei toni, da un lato Galliani e dall altro Cofferati, i quali usano termini che dimostrano l indisponibilità al confronto che noi riteniamo assolutamente sbagliata. Quindi noi auspichiamo fortemente che la Lega Calcio di serie B, che non dimentichiamo ha un assemblea che è fatta da tutti i presidenti delle società di calcio, sia disponibile a rivedere la sua decisione e consenta la costituzione di un tavolo di confronto fra l organizzazione calcistica e l organizzazione della società civile, a partire dai Comuni e dalle altre organizzazioni economiche delle 3

4 comunità. Quindi facciamo ancora un tentativo affinché non si arrivi allo scontro solo con le carte bollate ma si cerchi di nuovo di ragionare attorno a un tavolo, da persone che hanno a cura gli interessi della comunità, sportiva e non solo sportiva. Ecco quindi che il nostro O.d.G. ha una richiesta in più che chiediamo che il Consiglio comunale faccia al Sindaco, e cioè di non lasciar cadere nessuna occasione che potesse presentarsi, anzi per quanto possibile che lui stesso se ne faccia portavoce, affinché si riapra un tavolo di confronto che eviti un prorogarsi della controversia giudiziaria che potrebbe arrivare tranquillamente al girone di ritorno del campionato e quindi che lascerebbe in una condizione di incertezza le scelte sportive e personali dei tifosi e della nostra comunità, e dall altro potrebbe portare ad una soluzione non frutto della forza, seppure nel diritto, ma frutto di un intesa magari sofferta. Se il Sindaco ritenesse che questo invito da parte del Consiglio comunale potrebbe essere da lui tenuto in considerazione, direi che la seconda enunciazione della parte dispositiva del nostro O.d.G. avrebbe un importante valenza. CONSIGLIERE DOTT. MARABINI: Desidero innanzitutto ringraziare gli assessori Nespoli, Carnevali, Sorti Ravasio e Gattinoni, e l ultimo arrivato, Misiani, perché dimostrano almeno loro un po di rispetto per il Consiglio. Al momento in cui si è interrotta la discussione sulle interpellanze c è stato uno squagliamento tremendo. Altro che periodo feriale! Mi spiace doverlo far notare, ma è assente tra l altro anche l assessore di competenza. Qui si sta parlando di campionato e lui non c è. Diciamo che queste sono cose ripetute e sono dispiaciuto di doverlo fare notare; credo che sia la terza o quarta volta che faccio notare questa poca presenza, che cozza invece con le assicurazioni che dava il Sindaco prima in risposta al consigliere Redondi circa le presenze degli assessori. Io, tra l altro, come capogruppo, ricevo tutti i verbali della Giunta e vedo che mediamente le assenze sono di tre assessori, 3,2 per l esattezza. Per carità, le donne non mancano, brave, vi meritate il crescente successo che avete nella vita politica, dopo aver vinto tutto quello che si può vincere nella vita tout court! Veniamo all argomento. Io sono d accordo con l O.d.G. presentato dal Sindaco e anche con quello presentato da Alleanza Nazionale, al punto che io penso che l O.d.G. di AN possa essere integrato in quello che viene poi presentato e possibilmente votato da tutti quanti. Non penso che ci siano difficoltà, anche prima ne abbiamo ragionato. Una raccomandazione. Forse alle 19,00 è ancora un po tardi. Se fosse alle 18,00 consentirebbe di andare a vedere la partita e andare a cena da cristiani (o da musulmani, per carità, non bisogna discriminare). Alle 18,00 penso che potrebbe essere una soluzione onorevole e logica e che non disturba tutto sommato nessuno, salvo verificare poi se la televisione, che è la vera padrone oggigiorno anche del campionato di calcio, perché senza i soldi che danno le televisioni le squadre non giocano, non hanno i mezzi, è d accordo. Piccola riflessione finale. È inutile che noi ci nascondiamo dietro un dito. Il motivo principale per il quale, 4

5 noi a Bergamo non possiamo accettare l orario imposto dalla Lega è il conflitto per il luogo dove si svolge il mercato alla mattina. È inutile dirlo, tanto è vero che lo stesso Sindaco prima parlava della situazione diversa di Torino perché ha il campo spostato e quindi non cozza contro nessun altra esigenza cittadina. Non può non venirmi in mente a questo punto che se si fosse accettato il fatto che con l imprenditore privato si realizzava gratuitamente un nuovo impianto calcistico, anzi un parco dello sport, a questo punto i lavori sarebbero abbastanza avviati e anche tutto questo problema sarebbe molto meno grave per noi, perché comunque resta il disagio di avere il campo di calcio in centro alla città, con tutto ciò che comporta. Ogni tanto ci ritroviamo a dover riconsiderare questo benedetto parco dello sport, il blocco del quale è una cosa che non va certamente a onore di questa amministrazione. CONSIGLIERE RAG. BARALDI: Io avevo già accennato qualcosa al Sindaco sul fatto che ero d accordo con la sua scelta e che magari nelle trattative avrei fatto un passetto indietro, riconsiderando l orario delle 18,00. Ma qui ormai hanno già detto tutto loro due e io non faccio altro che dire che confermerò quello che ho già detto tempo fa al Sindaco. Grazie. CONSIGLIERE RAG. BELOTTI: Una premessa: questa non è una questione politica come qualcuno l ha voluta impostare, non a Bergamo ma da altre parti, non è una questione di destra, sinistra, Galliani, Berlusconi. Non c entra niente. Qui c è di mezzo soprattutto, a parte la questione commercianti, studenti, associazioni di categorie, che meritano tutto il rispetto, il patrimonio dei tifosi, che è il patrimonio più importante di una società di calcio. Perché qui purtroppo abbiamo una categoria, formata dai presidenti delle squadre di calcio, che è una categoria di affaristi, speculatori, che non hanno a cuore neanche il primo patrimonio che hanno, che sono proprio i tifosi. Se ne fregano altamente e svendono la passione per due briciole o, come preferisce qualcuno, quattro biscottini per cani. Rota sicuramente la frase quattro biscottini per cani si ricorda a chi è riferita. Qui ci sono in gioco 6 milioni di euro. Tutto questo è nato per i 6 milioni di euro concessi dalla Rai alle squadre di serie B. Diviso 22 non fa neanche 300 mila euro a testa. Non c è qua Rustico che avrebbe confermato che con quella cifra non si paga neanche lo stipendio del più scarpone dei giocatori di serie B. In cambio di cosa? Si parla tanto di visibilità. È fondamentale per le squadre di calcio avere una visibilità maggiore, schiacciati dalla serie A, per sopravvivere. Ebbene, al momento attuale la visibilità delle squadre di serie B in televisione è pari a zero. Tanto per dire, SKY che ha sempre gestito in larga parte i diritti televisivi delle squadre di serie B, visto l audience scarso, ha rifiutato anche l unico contratto che aveva sottoscritto, che era quello con l Atalanta. I posticipi e gli anticipi, che sono il clou di un campionato, perché comunque non hanno concorrenza con altre partite, nella bellissima fascia televisiva del venerdì sera e del lunedì sera, sono state acquistati da Sport Italia. Sfido chiunque a sapere che canale è Sport Italia, a parte i malati che la guardano. Vuol dire che 5

6 tutte le altre emittenti se ne sono fregate. A forza di biglietti nominativi e orari impossibili si stanno svuotando gli stadi. La colpa, lo ripeto, è oltre che della Lega Calcio (la Lega Calcio è il contenitore, dentro il contenitore ci sono i presidenti) anche dei presidenti a cui ovviamente non sfugge neanche il presidente dell Atalanta, il quale è uno dei tre presidenti che ha votato contro questa decisione, insieme a Cesena e Piacenza. Piacenza perché ha il capofila dei sindaci, Cesena perché i tifosi avevano già minacciato di boicottare gli abbonamenti e il presidente dell Atalanta perché usciva da un periodo un po tribolato, diciamo, e gli erano state appena consegnate 7 mila firme da parte dei tifosi contro le partite al sabato pomeriggio. Io ho avuto modo di definire la votazione di Ruggeri, contraria a quella decisione, come se avesse avuto un crick sotto al braccio che glielo alzava nel momento in cui hanno messo al voto, tra contrari e favorevoli, il fatto di fare le partite di serie B al sabato. Lo dimostra il fatto che il giorno dopo le dichiarazioni sono state tutt altro che contrarie al fatto di fare le partite di serie B al sabato. Lo dimostra ancor di più il fatto che si sia fatto eleggere rappresentante della serie B in Lega Calcio, che vuole a tutti i costi le partite al sabato pomeriggio. A questo punto è importante che il discorso non sia fatto solo dai Sindaci ma dall intera comunità e soprattutto che sia a sostegno delle esigenze dei tifosi, tanti o pochi che siano, perché comunque non si può stravolgere una tradizione così. Questo perché non si arrivi a fenomeni come quello dell Inghilterra. Si invocava l Inghilterra che tiene le partite al sabato, ma l Inghilterra ha una cultura diversa; la festa è al sabato molto più che alla domenica e ricordo che, ad esempio, i gran premi di Formula Uno venivano corsi, a differenza di tutte le altre parti, al sabato. Quindi spero che non si arrivi a fare come si fa in Inghilterra, dove si arriva per esigenze televisive a fare la partita alle ore 12,30 della domenica. L ultima è stata Manchester Liverpool. Chi guarda SKY, alle 12.30, lo può vedere. Purtroppo la tendenza è questa. Io arrivo a presentare due emendamenti. Il primo rimarca il ruolo dei presidenti e quindi dice: Premesso che la Lega Calcio, con l avallo della maggioranza dei presidenti della serie B.... Il secondo chiede la convocazione di una commissione consiliare per esaminare la questione dei rapporti con Atalanta e AlbinoLeffe, in merito allo stadio e al decreto Pisanu e tutti i lavori che ci sono in ballo. Aggiungo, in questo senso, che sarebbe auspicabile, e lo dico io che sono sempre stato uno, e lo sono tuttora, che considera l Atalanta un istituzione a cui deve essere data qualsiasi corsia preferenziale, però lo dico sempre nell interesse dei tifosi... Se abbiamo i presidenti che se ne fregano dei tifosi, allora i giochi cambiano. E allora a questo punto è utile che venga anche ridefinito il contratto di affitto dello stadio perché se è vero che, come lo definisce qualcuno, è uno spettacolo, anche chi organizza lo spettacolo adesso deve pagare. Visto che, ad esempio, per la pulizia del mercato prima ci volevano due ore, ci si poteva permettere di pulirlo in due ore, e adesso alle 13,30, quindi in 30 minuti, deve essere ripulito, immagino che ci siano più spese perché vengono impiegati più mezzi. Questo per citarne uno, però è il principio che conta. Visto che non siamo più di fronte a presidenti che tutelano i tifosi, ma tutelano solo i propri interessi, a questo punto che ognuno faccia i propri interessi; noi tifosi facciamo i nostri, la società fa i suoi. 6

7 CONSIGLIERE AVV. CECI: Come gruppo consiliare di Forza Italia fin dal primo momento, in conferenza dei capigruppo, abbiamo dato la nostra disponibilità su questo O.d.G. e sui quattro punti indicati dal Sindaco, che sono la concomitanza con un consolidato mercato cittadino, l apertura delle scuole dell infanzia, primarie e secondarie, l interferenza con la vita economica e quindi, come ha definito il Sindaco, con le attività commerciali e con lo shopping, il fatto che il rilascio dei biglietti nominativi generi una serie di problemi. Aggiungerei con maggior forza la questione toccata dal Sindaco, quella del calcio minore, come quinto punto. Ricordo che nel pomeriggio di sabato giocano pulcini, esordienti, giovanissimi e allievi, quindi sono interessato direttamente alla questione. Questa del calcio minore, o comunque degli sport minori, è una tradizione tutta bergamasca. Quindi è una cosa che va a toccare direttamente il rapporto genitori/figli perché è l unico momento in cui ci si può godere, specialmente se maschi, i figli che si dedicano a sport cosiddetti minori, e non parlo solo di calcio. Il sesto punto riguarda la questione del volontariato perché, è vero, tantissime attività del volontariato vengono svolte proprio nel pomeriggio di sabato. Su questo cappello dei sei punti sono perfettamente d accordo. Un piccolo errore. Si scrive che uno dei problemi è il fatto di doversi presentare anzitempo presso le biglietterie dello stadio per fare il biglietto. Voi sapete che presso lo stadio non ci sono più biglietterie ma ci sono invece le biglietterie autorizzate. Altro argomento che è stato toccato dal consigliere Belotti è che in questa vicenda i presidenti delle squadre di calcio di serie B hanno fatto un po gli struzzi, nel senso che hanno mandato avanti Sindaci, tifosi e cittadini e non si sono fatti vedere e sentire con forza nelle sedi deputate. Ricordo che questa decisione deve essere presa dall assemblea dei presidenti di serie B, la cui voce in un certo senso ha un po latitato. Io non so se fanno più gola i 6 milioni di euro messi a disposizione o se fanno più gola gli abbonamenti, la tifoseria, perché non ho visto uno stracciarsi di vesti da parte dei presidenti e sotto questo profilo, per fare corpo unico, ci devono essere i Sindaci, e quindi le amministrazioni, ci devono essere i cittadini tifosi ma ci devono essere anche i presidenti, e mi fa piacere che il presidente dell Atalanta sia diventato in qualche modo il presidente dei presidenti di serie B per portare avanti questo discorso. Per quanto riguarda invece l orario, come i miei colleghi chiedo un minimo di flessibilità. Se non sono le 19,00 ma fossero le 18,00 sarebbe forse un giusto compromesso, sempre che dall altra parte ci sia la giusta attenzione. Grazie. (Entra in aula l assessore Rustico). SINDACO: Una brevissima replica. Per quanto riguarda l invito alla trattativa da parte del consigliere Tentorio dico che la trattativa è sempre stata auspicata dai Sindaci. Certamente per trattare bisogna essere in due e 7

8 quindi è una disponibilità che da parte nostra permane ma occorre che corrisponda anche una disponibilità da parte della Lega e dei presidenti. Del resto i Sindaci hanno inteso dimostrare la propria serietà anche non revocando il passo avanti che avevano fatto, cioè erano avanzati fino al discorso del sabato alle ore 19,00 ed hanno mantenuto questa posizione nonostante l atteggiamento della controparte, anche per dimostrare comunque che vi era una volontà di trovare una soluzione. L invito è accolto, nel senso che se degli spazi di trattativa si riaprono, ci mancherebbe, vanno sicuramente perseguiti! Per quanto riguarda le osservazioni che hanno fatto i consiglieri Marabini e Ceci circa l orario delle 18,00, faccio presente che l orario delle 18,00 comporta un afflusso di tifosi verso le 16,30-17,00, in un orario particolarmente pesante per la città; forse è uno dei momenti di massima congestione. Quindi è per questa ragione che si è trovata questa frontiera delle 19,00. Le osservazioni del consigliere Ceci sono sicuramente centrate e se non ha pronti degli emendamenti potremmo risolvere la cosa in questo modo. Questo è soltanto un O.d.G. e sicuramente nella delibera di indirizzo che sottoporremo al Consiglio citeremo espressamente sia la questione degli sport minori, giovanili, sia la questione del volontariato e correggeremo anche questa affermazione. In realtà il rilascio di biglietti nominativi non rallenta le operazioni di vendita ma le operazioni di afflusso allo stadio, se e quando si decideranno a controllare i biglietti nominativi, cosa che fino adesso non avviene, come è noto. Ovviamente l afflusso diventa più lento e quindi i tifosi sono indotti a presentarsi con maggiore anticipo allo stadio. Ma sono tutte questioni che possiamo correggere nella delibera. Ne terremo sicuramente conto. Un ultima osservazione, non per spirito di polemica. Consigliere Marabini, la questione della collocazione dello stadio è importante ma in relazione ad alcune delle questioni, non ad altre, perché la questione del volontariato, dello shopping, degli sport minori, le osservazioni che ha fatto Belotti sul fatto che si sta trasformando il calcio in uno spettacolo televisivo e non più in uno sport che viene vissuto direttamente e con partecipazione dagli spettatori, sono tutte questioni che prescindono dalla collocazione dello stadio, perché sono questioni evidentemente più generali. PRESIDENTE: Esaurita la discussione, passiamo agli emendamenti, peraltro già in parte illustrati e, da quello che mi risulta, condivisi anche dal Sindaco. Parto con i primi due, già illustrati dal consigliere Belotti. Il primo è aggiuntivo. Alla prima riga, dopo Lega Calcio, viene proposto di aggiungere la dicitura con avallo dei presidenti delle società di serie B. Il secondo è un aggiunta al deliberato, quindi impegna a convocare una seduta ad hoc della commissione consiliare competente per rendere note le intenzioni della Giunta in merito ai rapporti con le società Atalanta e AlbinoLeffe riguardo alla questione stadio, con particolare riferimento al decreto Pisanu. L altro emendamento presentato tende ad aggiungere nel deliberato, come terzo punto: impegna il sindaco a favorire ancora, per quanto possibile, la costituzione di un tavolo di trattativa fra la Lega Calcio di serie B ed i Comuni, per cercare di trovare un intesa rispettosa delle esigenze degli sportivi, delle società di 8

9 calcio e dell intera comunità cittadina. Chiedo al consigliere Tentorio se con l approvazione di questo emendamento il suo O.d.G. viene assorbito nell O.d.G. n. 1. CONSIGLIERE DOTT. TENTORIO: La risposta è positiva perché questa era l intesa, nel senso che di fronte a un recepimento da parte del Sindaco di questo nostro emendamento, il nostro O.d.G. diventa superfluo e indubbiamente mi rendo conto che un approvazione, forse unanime da parte del Consiglio comunale, gli dà più forza e quindi sono certo che il Sindaco sarà in grado di portarci a giocare la domenica in serie A. PRESIDENTE: Se siete d accordo comincerei a porre il votazione il primo emendamento, quello presentato dal consigliere Belotti. Alla prima riga delle premesse si aggiunge, dopo Lega Calcio, la dicitura con l avallo dei presidenti delle società di serie B. Gli emendamenti sono già stati recepiti dal Sindaco. Si proceda alla votazione. Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l emendamento presentato dal consigliere Belotti, contrassegnato con il n. 1, che così recita: - nelle premesse, alla prima riga, dopo le parole Lega Calcio aggiungere le parole: con l avallo dei presidenti delle società di serie B. Eseguita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 2 consiglieri astenuti (Crescini, Rota), n. 30 voti favorevoli, n. 1 voto contrario (Maggioni). Il Presidente proclama l esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il preindicato emendamento è stato approvato a maggioranza dei votanti. Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l emendamento presentato dal consigliere Belotti, contrassegnato con il n. 2, che così recita: - aggiungere nel dispositivo il seguente secondo punto: - il Presidente del Consiglio a convocare una seduta ad hoc della commissione consiliare competente per rendere note le intenzioni della Giunta in merito 9

10 ai rapporti con le società Atalanta e AlbinoLeffe riguardo alla questione stadio, con particolare riferimento al decreto Pisanu. Eseguita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 4 consiglieri astenuti (Crescini, Guerini, Rota, Santoro), n. 29 voti favorevoli. Il Presidente proclama l esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il preindicato emendamento è stato approvato ad unanimità dei votanti. PRESIDENTE: Passiamo all ultimo emendamento che recepisce l O.d.G. urgente 2 presentato dal consigliere Tentorio. Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l emendamento presentato dal consigliere Tentorio, che così recita: - nel dispositivo aggiungere il seguente terzo punto: il Sindaco a favorire ancora, per quanto possibile, la costituzione di un tavolo di trattativa fra la Lega Calcio di serie B e i Comuni, per cercare di trovare un intesa rispettosa delle esigenze degli sportivi, delle società di calcio e dell intera comunità cittadina. Eseguita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 3 consiglieri astenuti (Crescini, Guerini, Maggioni), n. 30 voti favorevoli. Il Presidente proclama l esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il preindicato emendamento è stato approvato ad unanimità dei votanti. PRESIDENTE: Si proceda alla votazione dell O.d.G. urgente n. 1, così come emendato. 10

11 Poiché nessun altro chiede la parola, il Presidente mette in votazione palese l ordine del giorno urgente presentato dai gruppi consiliari Lista Bruni, Verdi per la Pace, Democratici di Sinistra, L Aratro, Italia dei Valori, La Margherita, contrassegnato con il n. 1, modificato in conformità agli emendamenti testè approvati. Eseguita la votazione, attraverso espressione elettronica del voto, si ha il seguente risultato: n. 33 voti favorevoli. Il Presidente proclama l esito della suddetta votazione, riconosciuto dai presenti, e dichiara che il preindicato ordine del giorno è stato approvato ad unanimità nel testo allegato. 11

12 IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che La Lega Calcio, con l avallo dei Presidenti delle Società di serie B, per esigenze commerciali collegate con la copertura televisiva degli eventi, ha imposto, da quest anno, lo svolgimento delle partite di calcio di serie B nella giornata di sabato pomeriggio. Tale ipotesi di utilizzo della struttura sportiva comunale al sabato pomeriggio ha, sin da subito, evidenziato l esistenza di rilevanti elementi di criticità in merito alla sicurezza dell area adiacente l impianto sportivo, criticità che hanno determinato l intervento, in via d urgenza del Sindaco, il quale ha vietato lo svolgimento della partita di calcio in calendario il , alle ore 15,00 e successivamente ha vietato l utilizzo dello stadio nella giornata di sabato 10/09/2005 dalle ore 15,00 alle ore 19,00; l esecuzione di tale seconda ordinanza è stata differita con decreto del Presidente della II Sezione del T.A.R. Lazio. Considerato che l orario di svolgimento delle partite di calcio di serie B, così come determinato dalla Lega Calcio, comporta una serie di gravi inconvenienti per l ordinato svolgersi della vita della città in relazione a: - lo svolgimento del mercato cittadino nel piazzale Goisis, antistante lo Stadio, con problematiche inerenti lo sgombero, la pulizia, la rimozione dei rifiuti, il transennamento dell area e la necessità di parcheggio delle automobili degli spettatori delle partite di calcio. - l esistenza nella zona di numerose scuole dell infanzia, primarie e secondarie che comportano la presenza di genitori che prelevano gli studenti con l automobile al termine delle lezioni. - l arrivo in città, in treno o in autobus, al seguito delle squadre ospiti, di tifosi organizzati che devono raggiungere la zona dello stadio con evidenti disagi per la vita economica e sociale della città che, il sabato pomeriggio, si sviluppa con particolare intensità e vivezza, grazie alla giornata di riposo per la gran parte dei lavoratori. - le nuove norme concernenti il rilascio di biglietti nominativi che, rallentando le operazioni di vendita, inducono i tifosi a presentarsi anzitempo presso la biglietteria dello stadio, con ulteriore aggravio della viabilità locale in concomitanza con lo svolgimento delle attività sopra indicate. Constatato che l articolo 50, comma 7, del D. Lgs. 267/2000 attribuisce al Sindaco la competenza a coordinare e organizzare, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici. Nell ambito di tale competenza, è senz altro ricompresa la programmazione degli orari delle attività sportive e di spettacolo, quale si configura un incontro di calcio professionistico, attività rilevanti dal punto di vista sociale ed economico. Ritenuto opportuno determinare, ai sensi dell articolo 50 comma 7 del D. Lgs. 267/2000, gli indirizzi in materia di orari di utilizzo dell impianto sportivo comunale Stadio Atleti Azzurri d Italia, al fine di evitare il verificarsi di inconvenienti e pregiudizi alla vita della città, di garantire lo svolgimento delle manifestazioni sportive a carattere agonistico nelle migliori condizioni di sicurezza per la cittadinanza. IMPEGNA - la Giunta comunale, in collaborazione con i dirigenti competenti, a proporre al Consiglio comunale l adozione di una deliberazione che definisca gli indirizzi per la determinazione, da parte del Sindaco, degli orari di utilizzo dell impianto sportivo comunale Stadio Atleti Azzurri d Italia in tutte le giornate festive, anche infrasettimanali, e nelle giornate feriali dalle ore 19, salvo deroghe motivate; - il Presidente del Consiglio a convocare una seduta ad hoc della commissione consiliare competente per rendere note le intenzioni della Giunta in merito ai rapporti con le società Atalanta e Albino-Leffe riguardo alla questione stadio con particolare riferimento al decreto Pisanu; - il Sindaco a favorire ancora, per quanto possibile, la costituzione di un tavolo di trattativa fra la Lega Calcio di serie B ed i Comuni, per cercare di trovare un intesa rispettosa delle esigenze degli sportivi, delle società di calcio e dell intera comunità cittadina. 12

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