FARmEAT. Dott. Romeo Cuzzit PROGETTO/PROJEKT

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1 PROGETTO/PROJEKT FARmEAT Dal pascolo alla tavola: valorizzazione delle aree rurali transfrontaliere attraverso lo sviluppo della zootecnia sostenibile. Od paše do obložene mize: ovrednotenje čezmejnih kmetijskih območij z razvojem sonaravne živinoreje. Dott. Romeo Cuzzit Workshop Bringing the Alps to Expo 2015: mountains, food, environment and culture on the way to Milano CONFERENCE CENTRE OF THE TRIESTE UNIVERSITY - POLO DI GORIZIA GORIZIA, ITALY Servizio investimenti aziendali e sviluppo agricolo

2 PREMESSA I due versanti del territorio trasfrontaliero hanno avuto da sempre in comune una struttura tipicamente rurale caratterizzata da piccoli insediamenti urbani immersi in ampie zone investite a prato e a pascolo, dove il bosco occupava di solito solo le posizioni più impervie e marginali: tale situazione, fino a circa 50 anni fa, rappresentava un sistema in equilibrio.

3 PERCHÉ QUESTO PROGETTO: 1 Problematiche rapido cambiamento delle condizioni sociali ed ambientali, con una forte riduzione dell occupazione, soprattutto nell attività zootecnica non più remunerativa né competitiva rispetto a quella di pianura progressivo spopolamento delle aree, accompagnato dall abbandono di ampie superfici a prato, allora funzionali all alimentazione degli animali cambiamento importante dell ambiente pedemontano che presenta ora anche problematiche di forte rischio idrogeologico

4 PERCHÉ QUESTO PROGETTO: 2 Considerazioni l attuale mancanza di un sistema adeguato di produzione, valorizzazione e commercializzazione di carne locale di qualità ha, infatti, determinato un tipo di organizzazione di mercato che solo in piccola parte lavora il prodotto finale (carne e derivati), andando invece a vendere il bestiame vivo da macello, con scarsa remunerazione finale un ambiente cespugliato e boscato risulta meno attrattivo dal punto di vista turistico rispetto a quello dominato dai prati e dai pascoli: ciò ha portato come conseguenza il mancato decollo della zona in chiave turistica, accentuando la sua marginalità

5 PERCHÉ QUESTO PROGETTO: 3 Possibili soluzioni ripristinare un sistema agricolo transfrontaliero che riprenda la funzione di gestione del territorio anche migliorando la manutenzione e il recupero dei prati recuperare una tipologia di allevamento zootecnico estensivo adottando anche metodologie di agricoltura biologica incremento del valore aggiunto dei prodotti zootecnici grazie all attivazione di una filiera corta (anche con la vendita diretta)

6 LE TAPPE: OPPORTUNITÀ: land border (maggio 2011) del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia Slovenia Stesura progetto (gennaio-maggio 2011) Graduatoria (luglio 2012) Finanziamento (ottobre 2012) Budget totale: ,00

7 PARTENARIATO: Lead Partner Servizio investimenti aziendali e sviluppo agricolo KMETIJSKA ZADRUGA TOLMIN Z.O.O.

8 AREA PROGETTO:

9 DURATA DEL PROGETTO: 01/10/ /03/2015

10 OBIETTIVI GENERALI: 1 Il Progetto mira a rafforzare l attrattività e la competitività dell area di programma mediante la messa in atto di azioni volte al potenziamento dell economia e alla valorizzazione del territorio. Il Progetto stimolerà ed incentiverà la produzione di carne di qualità ottenuta con metodiche sostenibili e rispettose dell ambiente, anche biologiche, le quali prevedono un esteso utilizzo del pascolo.

11 OBIETTIVI GENERALI: 2 Le azioni previste favoriranno lo sviluppo congiunto della filiera zootecnica da carne nell area transfrontaliera. La successiva valorizzazione della carne mediante la trasformazione ed il confezionamento in idonea struttura di macellazione a servizio dell area transfrontaliera consentirà agli imprenditori zootecnici di vendere i prodotti così ottenuti sia direttamente in azienda che presso strutture cooperative.

12 OBIETTIVI GENERALI: 3 con potenziali effetti positivi anche su ambiente e turismo

13 OBIETTIVI SPECIFICI: 1 1. Attuazione di processi di sviluppo e cooperazione per aumentare la competitività del sistema imprenditoriale in un contesto di globalizzazione dei mercati, con un particolare riguardo ai principi della sostenibilità; 2. Valorizzazione qualitativa delle produzioni e rafforzamento della competitività; 3. Incremento del valore aggiunto dei prodotti zootecnici aziendali derivante dalla vendita diretta dei prodotti, grazie al quale le aziende possono essere stimolate ad incrementare la propria consistenza zootecnica.

14 OBIETTIVI SPECIFICI: 2 1. Aumento della consistenza zootecnica nell area montana connesso al mantenimento del territorio e della biodiversità, in particolare dei prati e dei pascoli in quota; 2. Aumento delle superfici a prato e riduzione delle superfici riconquistate dai boschi e degradate; 3. Significativa riduzione degli input energetici (concimi, fitofarmaci, diserbanti, gasolio, mangimi, presidi veterinari e promotori della crescita); 4. Miglioramento dell immagine del territorio dal punto di vista dell attrattività turistica.

15 OBIETTIVI SPECIFICI: 3 1. Aumento del numero delle aziende agricole dedite alla vendita diretta; 2. Sviluppo di forme alternative di commercializzazione; 3. Creazione di strutture di commercializzazione con aspetti comuni, anche in rete e in collaborazione tra produttori dell area transfrontaliera.

16 RISULTATI: 1 Mappatura della filiera zootecnica dell area di confine ed evidenziazione dell interesse del mercato per le produzioni sostenibili; Diffusione, nell area di programma, di tecniche di allevamento sostenibile; Incremento dell attrattività turistica dei territori; Predisposizione di un protocollo comune per la vendita diretta della carne in azienda; Adeguamento di una struttura per la frollatura, la maturazione della carne e per il confezionamento.

17 RISULTATI: 2 Acquisto di frigoriferi ed espositori da assegnare agli allevatori per la vendita diretta della carne in azienda; Attivazione di una filiera per il suino biologico; Identificazione delle strutture più adatte per l allevamento del suino allo stato brado; Scambio di informazioni relativamente alle tecniche di produzione e alle tipologie di insaccati ottenute nelle due aree di confine.

18 PROGETTO PILOTA: PER LA REALIZZAZIONE DI UNA FILIERA LOCALE DI SUINI BIOLOGICI 1. Individuazione di un nucleo di produttori di suinetti e di un nucleo di ingrassatori di suini 2. Sviluppo dei collegamenti tra produttori di derrate bio e allevatori 3. Diffusione delle tecniche di allevamento biologico 4. Valutazione delle strutture per l'allevamento allo stato brado dei suini 5. Diffusione delle tecniche per la produzione di insaccati/prosciutti

19 Per info: REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Servizio investimenti aziendali e sviluppo agricolo Dott. Romeo Cuzzit tel Progetto finanziato nell'ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia , dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali Projekt sofinanciran v okviru Programa čezmejnega sodelovanja Slovenija-Italija iz sredstev Evropskega sklada za regionalni razvoj in nacionalnih sredstev Ministero dell'economia e delle Finanze

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