Giorgia Casalone. Prolusione. L Università e la società nell economia della conoscenza: Quali sfide? Quali opportunità?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Giorgia Casalone. Prolusione. L Università e la società nell economia della conoscenza: Quali sfide? Quali opportunità?"

Transcript

1 Prolusione Giorgia Casalone L Università e la società nell economia della conoscenza: Quali sfide? Quali opportunità? Magnifico Rettore, Autorità, Colleghi, Personale Tecnico Amministrativo, Studenti, Signore e Signori, sono certa che riuscirete a comprendere la grande soddisfazione, mista a emozione, con cui mi accingo a parlarvi. La decisione di affidare questo compito a un ricercatore rappresenta una scelta molto innovativa da parte del nostro Ateneo. Vorrei ringraziare in particolar modo il Rettore per avermi dato questa opportunità e i colleghi che mi hanno supportata moralmente e con consigli mirati. Un ringraziamento va ai colleghi ricercatori dei diversi Dipartimenti con cui, in questi ultimi anni, si sono stabilite relazioni ormai consolidate, motivate dal comune interesse a offrire un contributo significativo alla vita e alla crescita del nostro Ateneo. Credo che la mia presenza qui, oggi, sia un riconoscimento di questo attivismo. Premessa Il sistema universitario rappresenta una delle principali istituzioni delle società basate sulla conoscenza. Attraverso le sue due funzioni chiave, la didattica e la ricerca, l università migliora il livello e la qualità del capitale umano, diffonde conoscenza e, in generale, contribuisce allo sviluppo culturale e sociale dei paesi. A elevati livelli di istruzione sono associate migliori condizioni di salute, maggiore longevità, maggiore consapevolezza dei diritti, più intensa partecipazione all attività pubblica da parte dei cittadini. L obiettivo di questa mia prolusione è evidenziare l impatto economico delle università sulla società nel suo complesso, sulla base delle risultanze più robuste e condivise delle analisi condotte in questo ambito. L ottica sarà prevalentemente incentrata sui paesi dell Unione europea, anche se, data la natura globale della competizione sui prodotti dei sistemi universitari, non potrò prescindere da confronti con i paesi extra-ue che già sono dotati di sistemi di istruzione avanzati o che si stanno rapidamente attrezzando per averli. Nonostante la diffusa implementazione del cosiddetto Processo di Bologna, i sistemi universitari europei continuano a essere differenziati. Tale eterogeneità può rappresentare un limite di fronte alla maggiore omogeneità evidenziata da altre aree di dimensioni analoghe o addirittura maggiori (Stati Uniti, ma anche Cina, India, ecc.). Essa però può essere vista anche come un punto di forza, perché consente di diversificare l offerta formativa europea in un contesto caratterizzato da una crescente mobilità geografica degli studenti. Dal confronto tra questi eterogenei sistemi universitari è inoltre possibile valutare l efficacia degli interventi di politica economica adottati dai singoli paesi. Qui di seguito mostrerò in particolare che: 1) i rendimenti privati e collettivi dell istruzione terziaria (definizione più ampia che comprende tutti i percorsi di studio cui si accede dopo la scuola secondaria superiore, ma che qui di seguito, per comodità, userò come sinonimo di universitaria) sono rilevanti e che quindi l investimento in istruzione terziaria da parte delle famiglie e degli Stati è tra i più remunerativi; 2) l uguaglianza di accesso all istruzione terziaria da parte di individui provenienti da contesti socio-economici diversi è ancora lontana dall essere realizzata; 3) la crescente domanda di istruzione terziaria impone di ripensare i meccanismi di finanziamento del sistema universitario. Efficienza: rendimenti privati e sociali dell istruzione universitaria Secondo la teoria del capitale umano sviluppata dal premio Nobel Gary Becker (Becker, 1964), l istruzione rappresenta un investimento che comporta costi e che genera benefici sia privati sia pubblici. Conoscere i rendimenti dell istruzione è cruciale, poiché consente agli studenti e alle loro famiglie di prendere decisioni consapevoli circa il tipo e la durata del percorso di studi da intraprendere. Inoltre fornisce ai governi informazioni utili per decidere, per esempio, l entità delle risorse da immettere nel sistema educativo. La misurazione dei rendimenti privati dell istruzione è un campo dell analisi economica estremamente ricco e complesso. Molti sono i problemi che i ricercatori devono affrontare. Il principale è che le scelte di istruzione non sono esogene, ma dipendono da una serie di caratteristiche individuali difficilmente osservabili, in primis l abilità. Idealmente, per misurare il rendimento dell istruzione, occorrerebbe infatti poter confrontare nello stesso momento il reddito potenziale di un individuo X con n 11

2 anni di istruzione rispetto al reddito potenziale dello stesso individuo X con n+1 anni di istruzione. Essendo ciò impossibile i ricercatori tipicamente si avvalgono di esperimenti naturali, cioè utilizzano modifiche del contesto istituzionale, come per esempio l introduzione di una legge che cambia la durata della scuola dell obbligo, per misurare l effetto di un anno addizionale di istruzione. I risultati di una meta-analisi, compiuta su circa mille studi che hanno stimato i rendimenti di un anno di istruzione in diversi paesi e in diversi periodi, evidenziano come tali rendimenti oscillino tra poco più del 6% ad addirittura il 14% nelle stime più sofisticate che cercano di depurare l effetto dell istruzione da quello dell abilità degli individui. Le analisi che si occupano di misurare gli effetti collettivi dell istruzione confermano la teoria del capitale umano, sottolineandone l impatto positivo sulla produttività complessiva dei sistemi economici. In particolare, secondo un primo approccio (augmented neoclassical approach), un aumento di un anno del livello medio di istruzione della popolazione aumenterebbe il livello del PIL pro capite di una percentuale compresa tra il 3 e il 6 per cento, mentre per un secondo approccio (new growth theory) un anno addizionale comporterebbe addirittura un aumento compreso tra 1 e 3 punti percentuali del tasso di crescita dell economia. In sintesi la letteratura che si occupa della relazione tra capitale umano e crescita è giunta ad alcuni risultati condivisi: la correlazione positiva che si osserva tra capitale umano e ricchezza pro capite (si veda per esempio la Figura 1) configurerebbe una vera e propria relazione causale; quindi il capitale umano è uno tra i fattori cruciali di crescita dei paesi. L effetto di un incremento del livello di istruzione è maggiore nei paesi in via di sviluppo rispetto ai paesi ricchi (il cosiddetto catch-up effect); nei paesi OCSE l impatto maggiore si ottiene aumentando il livello di istruzione terziaria. La rilevanza dell istruzione terziaria per la crescita dei paesi sviluppati deriverebbe dal fatto che un paese è in grado di sfruttare il capitale umano che si forma nelle università quanto più esso è vicino alla frontiera tecnologica. 12 Figura 1. Quota di laureati nella popolazione tra i 35 e i 44 anni e PIL pro capite (paesi OCSE). Fonte: Elaborazione propria su dati OCSE (2011) e OCSE (Statistics Database). Venendo all istruzione terziaria, le analisi si sono focalizzate in particolar modo sulla stima del cosiddetto tasso di rendimento interno privato dell istruzione terziaria, cioè quel tasso che eguaglia i benefici individuali derivanti dal conseguire un diploma di laurea (rappresentati dal differenziale salariale tra laureati e diplomati) e la somma dei costi diretti (tasse universitarie, costi di vitto, alloggio, libri, ecc.) e indiretti (salario non guadagnato dagli studenti universitari). Similmente, anche se con maggiori difficoltà metodologiche, è possibile calcolare un tasso di rendimento interno pubblico, derivante dal confronto tra i benefici e i costi dell istruzione terziaria per la società nel suo complesso. La stima di questi tassi consente di confrontare il rendimento di un Euro investito in istruzione terziaria con il rendimento di qualunque altro investimento.

3 Sulla base delle stime più recenti è possibile giungere ad alcune conclusioni: 1) i rendimenti privati dell investimento in istruzione terziaria sono sempre sensibilmente superiori a quelli pubblici, a causa dell elevato finanziamento pubblico dell istruzione terziaria; 2) i rendimenti privati sono per la totalità dei paesi OCSE superiori al 5% (ipotetico costo opportunità del capitale) (Figura 2): l investimento nell università per i propri figli è pertanto uno tra gli investimenti più remunerativi che una famiglia possa decidere di sostenere; 3) esiste una relazione negativa tra rendimenti privati in istruzione terziaria e PIL pro capite; il rendimento della laurea, in altre parole, tende a decrescere al crescere della ricchezza del paese (Figura 3). Figura 2. Tasso di rendimento interno privato dell istruzione terziaria (paesi OCSE). Fonte: Elaborazione propria su dati OCSE Figura 3. Tasso di rendimento interno istruzione terziaria e PIL pro capite paesi OCSE. Fonte: Elaborazione propria su dati OCSE (2011) e OCSE (Statistics Database)

4 Equità: da cosa dipendono le opportunità di accesso all istruzione terziaria La gran parte dei sistemi di istruzione sono ancora lontani dal realizzare l uguaglianza di accesso all università per ragazzi che provengono da diversi contesti socioeconomici. I figli di genitori con livelli di istruzione più elevati hanno una maggiore probabilità di accedere all università rispetto ai figli di famiglie con livello culturale inferiore (Figura 4). Figura 4. Titolo di studio dei genitori degli studenti universitari e gap rispetto alla popolazione. Fonte: Elaborazione propria su dati Eurostudent Se si considerano gli elevati rendimenti dell istruzione terziaria, questa ineguaglianza di opportunità finisce con l accrescere le disuguaglianze di reddito tra i cittadini e rappresenta un pesante freno alla mobilità sociale. Il mancato accesso all istruzione terziaria da parte di studenti talentuosi, ma provenienti da contesti socio-economici svantaggiati, rappresenta una situazione in cui, a un evidente iniquità, si accompagna un altrettanto evidente inefficienza, dal momento che non viene raggiunto il livello di capitale umano ottimale. Le possibili spiegazioni della disuguaglianza di opportunità nell accesso all istruzione terziaria fanno riferimento a un problema di scarsità di risorse, cognitive o economiche, della famiglia. Nel primo caso i ragazzi provenienti da famiglie di ceto basso sconterebbero un minor accumulo di risorse cognitive nella fase cruciale del loro sviluppo che, secondo i più recenti studi anche in ambito neuro-economico condotti dal premio Nobel James J. Heckman, coinciderebbe addirittura con la fase pre-scolare o, comunque, con i primi anni della scuola dell obbligo. Nel secondo caso, invece, il mancato accesso all istruzione terziaria sarebbe un mero problema di liquidità e di difficoltà di accesso al credito per finanziare gli studi universitari. Distinguere tra queste due cause è di cruciale importanza per identificare le soluzioni di politica economica più efficaci. Infatti, se la causa principale della mancata iscrizione fosse l inadeguatezza delle risorse cognitive degli studenti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, occorrerebbe agire anzitutto sui primi anni di formazione dei bambini, investendo molte risorse sulla fase pre-scolare e, successivamente, sulla scuola dell obbligo. Nel secondo caso la soluzione sarebbe invece in un certo senso più semplice, perché basterebbe fornire risorse economiche a sostegno delle famiglie che hanno vincoli al credito nel momento in cui vogliono iscrivere i figli all università. Secondo gli studi più recenti, tuttavia, la spiegazione che si basa sulla scarsità di risorse economiche delle famiglie sembra avere un peso piuttosto limitato persino negli Stati Uniti, dove le tasse universitarie sono, in media, decisamente più elevate rispetto a quelle dei paesi europei. La non rappresentatività della composizione della società da parte della popolazione universitaria sembra dunque essere prevalentemente dovuta a limiti cognitivi e a più basse aspirazioni da parte dei ragazzi che provengono da contesti meno vantaggiosi. Utile sarebbe, quindi, secondo una ormai consolidata serie di studi condotti, fra gli altri, dall OCSE e dalla rete europea Eurydice, posticipare quanto più possibile nel tempo la selezione del percorso scolastico da intraprendere dopo la scuola dell obbligo, oppure facilitare quanto più possibile il passaggio da percorsi professionalizzanti a percorsi generici in modo da consentire agli studenti, che maturassero più tardi l interesse ad accedere ai percorsi universitari, la possibilità di farlo agevolmente.

5 Finanziamento e governance I sistemi universitari si finanziano attraverso risorse pubbliche (trasferimenti alle università o agli studenti) e private (tasse universitarie e investimenti delle imprese). A seconda di come si combina il peso della componente pubblica rispetto a quella privata, è possibile collocare i paesi europei all interno di quattro diversi schemi di finanziamento delle università (Figura 5). Sebbene non sia possibile individuare a priori quale sia lo schema di finanziamento migliore, è immediato osservare che i paesi con un basso investimento sia pubblico sia privato (modello 4) sono quelli che destinano sistematicamente meno risorse (rispetto alla media europea) al settore universitario. L Italia è, come è noto, uno tra questi. Figura 5. Spesa pubblica e privata in istruzione terziaria in rapporto al PIL - EU27. Fonte: Elaborazione propria su dati European Commission (2011). 15 Nella stragrande maggioranza dei paesi la componente pubblica del finanziamento dell istruzione terziaria è decisamente prevalente rispetto a quella privata (Figura 6). Di conseguenza gli studenti o, meglio, le loro famiglie, sopportano un costo privato diretto, per accedere all università, che è inferiore a quello sostenuto dalla collettività. La componente pubblica del finanziamento dell istruzione terziaria trova tuttavia giustificazione economica sia sul piano dell efficienza sia su quello dell equità. Dal punto di vista dell efficienza essa rappresenta il riconoscimento all esistenza di benefici che vanno alla collettività (maggiore ricchezza, ma anche migliori condizioni di salute, ecc.), i cui costi non dovrebbero quindi essere sopportati dai privati. Dal punto di vista dell equità, essa rappresenta una forma di redistribuzione delle risorse pubbliche che migliora le opportunità di accesso all università per coloro che sono effettivamente vincolati dal punto di vista economico. In conclusione è possibile affermare che il modello ideale di finanziamento del sistema universitario - dal punto di vista economico prevede che una parte non irrilevante dei costi sia direttamente a carico dei beneficiari dei rendimenti privati dell istruzione. Questo però può avvenire in due momenti diversi: o durante il periodo in cui lo studente è iscritto all università, attraverso il pagamento delle tasse universitarie, oppure nel momento in cui il laureato ottiene un lavoro. In questo secondo caso il laureato, ormai diventato lavoratore, restituirebbe le risorse che la collettività ha investito sulla sua formazione o, semplicemente, attraverso il pagamento di un imposta progressiva sul reddito (dove quindi il maggior guadagno derivante dall istruzione terziaria viene tassato più pesantemente rispetto ai redditi più bassi) o, ancora, attraverso la restituzione del prestito ottenuto per finanziarsi gli studi. Questo secondo meccanismo funziona in sistemi in cui è più sviluppato il ricorso al credito da parte degli studenti universitari.

6 Figura 6. Quota di spesa pubblica e privata per istruzione terziaria. Fonte: Elaborazione propria su dati OECD (2011). 16 Il vantaggio di posticipare il pagamento del costo dell istruzione terziaria all ingresso nel mercato del lavoro consisterebbe nel fatto che esso risulterebbe commisurato direttamente al reddito dei laureati e non a quello delle famiglie di provenienza. In questo modo, inoltre, si realizzerebbe una perfetta coincidenza di interessi tra i laureati e la collettività nel suo complesso, dal momento che quest ultima beneficerebbe, attraverso il maggiore gettito fiscale, del maggiore reddito dei laureati. In questo quadro la componente puramente pubblica dovrebbe intervenire, da un lato, per finanziare quella porzione del costo dell investimento che dà origine ai rendimenti collettivi e, dall altro, per rimuovere i vincoli all accesso all università per coloro che non hanno risorse economiche adeguate per accedervi. Alla luce di quanto detto l OCSE evidenzia un trade-off tra imposte sul reddito e tasse universitarie. I paesi con tasse universitarie basse, o addirittura nulle, permettono agli individui di restituire quanto la collettività ha investito sulla loro formazione attraverso regimi fiscali progressivi. Viceversa, i paesi in cui gli studenti devono sostenere tasse universitarie più elevate sono generalmente caratterizzati da sistemi fiscali meno progressivi (Figura 7). Venendo infine al finanziamento dell altro prodotto del sistema universitario, cioè la ricerca, sembra utile trattarlo congiuntamente al tema della governance. Una serie di studi condotti sia sulle università europee sia su quelle statunitensi dimostra infatti come l entità del finanziamento delle università e il loro livello di autonomia (in termini non solo di gestione del bilancio ma anche delle Figura 7. Trade-off tra tassazione universitaria e progressività del sistema fiscale. Fonte: Elaborazione propria su dati OECD (2011) e OECD Income Distribution and Poverty Database (2012).

7 assunzioni e di definizione delle remunerazioni del personale) siano fattori complementari nella produzione e diffusione di ricerca: a parità di risorse disponibili i sistemi caratterizzati da una maggiore autonomia hanno a pari condizioni performance sensibilmente migliori (all incirca il doppio) rispetto a quelli più centralizzati. Sembra dunque che gli esiti in termini di ricerca, ovvero il parametro secondo cui è possibile anche se con non poche difficoltà effettuare confronti internazionali tra i sistemi universitari, siano positivamente legati non solo all entità delle risorse disponibili, ma anche al grado di autonomia con cui i singoli atenei possono utilizzarle. Conclusioni Gli elevati rendimenti privati e pubblici dell investimento in istruzione e le evidenti ricadute in termini di progresso tecnologico e di sviluppo della ricerca e della didattica universitaria sin qui discussi hanno indotto i paesi dell Unione europea a individuare, nell ambito della strategia per il 2020, l obiettivo del 40% di laureati nella popolazione di età compresa tra i 30 e i 34 anni (Figura 8). Tale risultato andrebbe incontro alle previsioni di crescita della domanda di lavoratori con elevata qualificazione che, secondo le stime condotte dal Centro 17 Figura 8. Quota di laureati nella popolazione tra i 25 e i 34 anni nel 2009 e obiettivo per il Fonte: Elaborazione propria su dati OECD Europeo per lo Sviluppo della Formazione (CEDEFOP), interesserà soprattutto i paesi che attualmente impiegano poca forza lavoro qualificata, Italia inclusa. L aumento della quota di lavoratori qualificati risulta oltre tutto strategico per la sostenibilità dei sistemi di welfare europei, dal momento che il progressivo invecchiamento della popolazione, accompagnato da tassi di fertilità costanti, se non in diminuzione, dovrà essere compensato da una maggiore produttività della quota sempre più scarsa di forza lavoro. L espansione della domanda di istruzione della popolazione europea comporterà ovviamente dei costi crescenti, che potranno essere ripartiti in nuovi e innovativi modi tra i singoli beneficiari della maggiore istruzione e la collettività. In entrambi i casi il consenso a effettuare tale investimento, sia esso pubblico o privato, potrà derivare solo dalla constatazione che i rendimenti privati e collettivi dell istruzione universitaria sono positivi e rilevanti, ovvero che il sistema economico nel suo complesso è in grado di utilizzare proficuamente il capitale umano prodotto dal sistema educativo.

8 Riferimenti bibliografici 18 AGHION, P. (2006), A Primer on Innovation and Growth, Bruegel Policy Brief 6, 1 8. AGHION, P., DEWATRIPONT, M., HOXBY, C., MAS-COLELL, A. e SAPIR, A. (2007), Why Reform Europe's Universities? Bruegel policy brief, issue 2007/04. AGHION, P., DEWATRIPONT, M., HOXBY, C., MAS-COLELL, A. SAPIR, A. (2009), The governance and performance of research universities: Evidence from Europe and the US, NBER Working Paper n BECKER, G. (1964), Human Capital: a Theoretical and Empirical Analysis, with Special Reference to Education, New York, Columbia University Press. BARR, N. (2004), Higher education funding, Oxford Review of Economic Policy, 20(2). BRUNELLO, G. e CHECCHI, D. (2007), Does School Tracking Affect Equality of Opportunity? New International Evidence, Economic Policy, 52, BLÖNDAL, S., FIELD S. e GIROUARD, N. (2002), Investment in human capital through upper secondary and tertiary education, OECD Economic Studies, n.34. CHEVALIER, A., HARMON, C., WALKER, I. ezhu, Y. (2004), Does education raise productivity, ore just reflect it?, The Economic Journal, 114. CEDEFOP (2010), Skills Supply and Demand in Europe, Luxembourg: European Union. CARD, D.E. (1999), The Causal Effect of Education on Earnings, in ASHENFELTER, O. e D.E. CARD (a cura di), Handbook of Labor Economics, 3A, Amsterdam: Elsevier. CUNHA, F. eheckman, J.J. (2009), The economics and psychology of inequality and human development, NBER, Working Paper n CUNHA, F., HECKMAN, J.J e SCHENNACH, M. (2010), Estimating the Technology of Cognitive and Noncongnitive Skill Formation, Econometrica, 78(3), EUROPEAN COMMISSION (2010), Efficiecy and effectiveness of public expenditure on tertiary education in Europe, European Economy Occasional Papers, n.70. EUROPEAN COMMISSION (2011), Recent developments in European higher education systems, European Commission staff working document. EUROPEAN UNION (2011), Connecting Universities to Regional Growth: A Practical Guide, European Union Regional Policy. EUROSTUDENT (2011), Eurostudent database, htto://www.eurostudent.eu/results/data. EURYDICE (2008), Report on Higher Education governance in Europe, Eurydice. GOLDSTEIN, H.A. e RENAULT, C. S. (2004), Contributions of Universities to Regional Economic Development: A Quasiexperimental Approach, Regional Studies, 38.7, HANUSHEK, E. e WÖSSMANN, L. (2006), Does Educational Tracking Affect Performance and Inequality? Differences-In- Differences Evidence Across Countries, Economic Journal, 116, C63-C76. HARMON, C., OOSTERBACK H. ewalker, I. (2002), The Returns to Education: Microeconomics, Journal of Economic Surveys, 17(2), MORA, J.G., VILA, L., PSACHAROPOULOS, G., SCHMIDT, E.K., VOSSENSTEYN, H. evillarreal, E. (2007), Rates of return and funding models in Europe, Final report to the Directorate- General for Education and Culture of the European Commission. OECD (2007), Higher Education in Regions: Globally Competitive, Locally Engaged, OECD, Paris. OECD (2011), Education at a Glance, OECD, Paris. PSACHAROPOULUS, G. (2009), Returns to investment in higher education: a European survey, A contribution to the Higher Education Funding Reform Project CHEPS-led consortium for the European Commission. PSACHAROPOULOS G. e PATRINOS, H.A. (2004), Returns to investment in education: a further update, Education Economics, 12(2), SIANESI, B. evan REENEN, J. (2003), The Returns to Education: Macroeconomics, Journal of Economic Surveys, 17(2), VEUGELERS, R. e VAN DER PLOEG, F. (2008a), Towards Evidence- Based Reform of European Universities, CESifo Economic Studies, Vol. 54, 2/2008 VEUGELERS, R. e VAN DER PLOEG, F. (2008b), Reforming European universities: Scope for an evidence-based process, CESifo W.P. n WOESSMAN, L. (2006), Efficiency and Equity of European Education and Training Policies, CESifo Working Paper nr

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Un economia sana e con buone prospettive di crescita deve saper cogliere i frutti del progresso tecnico, che solo adeguati investimenti in ricerca

Dettagli

OECD Multilingual Summaries Education at a Glance 2012. Uno sguardo sull'istruzione 2012. Summary in Italian. Sintesi in italiano

OECD Multilingual Summaries Education at a Glance 2012. Uno sguardo sull'istruzione 2012. Summary in Italian. Sintesi in italiano OECD Multilingual Summaries Education at a Glance 2012 Summary in Italian Read the full book on: 10.1787/eag-2012-en Uno sguardo sull'istruzione 2012 Sintesi in italiano Lo studio intitolato Uno sguardo

Dettagli

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Michele Pellizzari, Gaetano Basso, Andrea Catania, Giovanna Labartino, Davide Malacrino e Paola Monti 1 Premessa Questo rapporto analizza il settore

Dettagli

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione.

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione. Il rapporto dell OCSE intitolato Education at a Glance: OECD Indicators è una fonte autorevole d informazioni accurate e pertinenti sullo stato dell istruzione nel mondo. Il rapporto presenta dati sulla

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo Chiara Saraceno

Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo Chiara Saraceno Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo Chiara Saraceno Chiara Saraceno Università di Torino Trasferimenti monetari alle famiglie con figli. Un confronto Europeo 1. Modelli

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Lo Schema BIAS FREE. Uno strumento pratico per identificare ed eliminare il pregiudizio sociale nella ricerca sulla salute.

Lo Schema BIAS FREE. Uno strumento pratico per identificare ed eliminare il pregiudizio sociale nella ricerca sulla salute. Lo Schema BIAS FREE Uno strumento pratico per identificare ed eliminare il pregiudizio sociale nella ricerca sulla salute di Mary Anne Burke Global Forum for Health Research Ginevra, Svizzera e Margrit

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best La mano invisibile e i due teoremi fondamentali dell economia del benessere Nel 1776 Adam Smith nella Ricchezza delle

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

RA4AL MAPPING THE IMPLEMENTATION OF POLICY FOR INCLUSIVE EDUCATION (MIPIE)

RA4AL MAPPING THE IMPLEMENTATION OF POLICY FOR INCLUSIVE EDUCATION (MIPIE) RA4AL MAPPING THE IMPLEMENTATION OF POLICY FOR INCLUSIVE EDUCATION (MIPIE) MIGLIORARE L ESITO SCOLASTICO DI TUTTI GLI ALUNNI LA QUALITÀ NELLA SCUOLA INCLUSIVA I MESSAGGI CHIAVE DEL PROGETTO Introduzione

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

General Taxonomy of Planology [Tassonomia generale della Planologia] (TAXOCODE) Reduced form [Forma ridotta] Classification Code for all sectors of

General Taxonomy of Planology [Tassonomia generale della Planologia] (TAXOCODE) Reduced form [Forma ridotta] Classification Code for all sectors of General Taxonomy of Planology [Tassonomia generale della Planologia] (TAXOCODE) Reduced form [Forma ridotta] Classification Code for all sectors of study and research according the Information System for

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

I costi per mantenere e crescere un figlio/a da 0 a 18 anni

I costi per mantenere e crescere un figlio/a da 0 a 18 anni I costi per mantenere e crescere un figlio/a da 0 a 18 anni Premessa Il senso comune suggerisce che i figli non hanno prezzo ma l esperienza insegna che per farli diventare grandi e sperabilmente autonomi,

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

FORMAZIONE IN INGRESSO PER DOCENTI NEOASSUNTI IN ANNO DI PROVA ANNO SCOLASTICO 2014-15 AVVIO PERCORSO FORMATIVO

FORMAZIONE IN INGRESSO PER DOCENTI NEOASSUNTI IN ANNO DI PROVA ANNO SCOLASTICO 2014-15 AVVIO PERCORSO FORMATIVO FORMAZIONE IN INGRESSO PER DOCENTI NEOASSUNTI IN ANNO DI PROVA ANNO SCOLASTICO 2014-15 AVVIO PERCORSO FORMATIVO VERSO UN CODICE DEONTOLOGICO DEL DOCENTE Paolo Rigo paolo.rigo@istruzione.it ALCUNE SEMPLICI

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E FINANZA MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA DELLA CULTURA: POLITICHE, GOVERNO E GESTIONE modalità didattica mista presenza/distanza

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE DEGLI STUDENTI A TEMPO PARZIALE AI CORSI DI STUDIO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE DEGLI STUDENTI A TEMPO PARZIALE AI CORSI DI STUDIO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA TUSCIA Università degli Studi della Tuscia Regolamento per l iscrizione degli studenti a tempo parziale ai corsi di studio dell Università degli Studi della Tuscia (D.R. n. 637/07 del 01.08.2007) REGOLAMENTO

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

ERASMUS PLUS. KA1 School education staff mobility/ Adult education staff mobility

ERASMUS PLUS. KA1 School education staff mobility/ Adult education staff mobility ERASMUS PLUS Disposizioni nazionali allegate alla Guida al Programma 2015 Settore Istruzione Scolastica, Educazione degli Adulti e Istruzione Superiore KA1 School education staff mobility/ Adult education

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO DIRITTO ALLO STUDIO I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana Diritto allo studio universitario

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia

Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia NetworkNetwor erpreneurship Enterpreneu Network L Enterpreneurship Passion Leadership Istituzione indipendente per la formazione

Dettagli

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza Presentazione Con questa comunicazione (Bruxelles 05.02.2003 COM(203) 58 def.) la Commissione si propone di dare

Dettagli

LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA SUZANNE ROBERTSON MASTERING THE REQUIREMENTS PROCESS COME COSTRUIRE IL SISTEMA CHE IL VOSTRO UTENTE DESIDERA

LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA SUZANNE ROBERTSON MASTERING THE REQUIREMENTS PROCESS COME COSTRUIRE IL SISTEMA CHE IL VOSTRO UTENTE DESIDERA LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA SUZANNE ROBERTSON MASTERING THE REQUIREMENTS PROCESS COME COSTRUIRE IL SISTEMA CHE IL VOSTRO UTENTE DESIDERA ROMA 20-22 OTTOBRE 2014 RESIDENZA DI RIPETTA - VIA DI RIPETTA,

Dettagli

La tesi secondo cui la democrazia sarebbe il frutto maturo dello sviluppo economico

La tesi secondo cui la democrazia sarebbe il frutto maturo dello sviluppo economico Vien prima la democrazia o lo sviluppo? di Stefano Zamagni La tesi secondo cui la democrazia sarebbe il frutto maturo dello sviluppo economico nota come tesi della modernizzazione è stata rinverdita in

Dettagli

2 - ISCRIZIONI AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO

2 - ISCRIZIONI AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO 2 - ISCRIZIONI AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO 1. Devo iscrivermi al secondo anno (anni successivi, anni fuori corso) del Corso di Laurea in Giurisprudenza, come devo fare? Nei termini stabiliti dall Ateneo

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

Excellence Programs executive. Renaissance management

Excellence Programs executive. Renaissance management Excellence Programs executive Renaissance management Renaissance Management: Positive leaders in action! toscana 24.25.26 maggio 2012 Renaissance Management: positive leaders in action! Il mondo delle

Dettagli

Classe e ordinamento del Corso di studio (es. classe L24 ordinamento 270/04 oppure classe 15 ordinamento 509/99)

Classe e ordinamento del Corso di studio (es. classe L24 ordinamento 270/04 oppure classe 15 ordinamento 509/99) Mod. 6322/triennale Marca da bollo da 16.00 euro Domanda di laurea Valida per la prova finale dei corsi di studio di primo livello Questo modulo va consegnato alla Segreteria amministrativa del Corso a

Dettagli

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO SUI REQUISITI E SULLA PROCEDURA DI (IL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO )

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO SUI REQUISITI E SULLA PROCEDURA DI (IL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO ) UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI ECONOMIA ESTRATTO DA REGOLAMENTO SUI REQUISITI E SULLA PROCEDURA DI RECLUTAMENTO DI RICERCATORI E DOCENTI (IL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO ) 1 Requisiti

Dettagli

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Caratteristiche e cause del fenomeno e analisi delle politiche per contenerlo e ridurlo AGOSTO 2011 Not

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE IL MODELLO PRECEDE-PROCEED E L INTERACTIVE DOMAIN MODEL A CONFRONTO A cura di Alessandra Suglia, Paola Ragazzoni, Claudio Tortone DoRS. Centro Regionale di

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 5 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT: strumento per la comprensione di una

Dettagli

Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza

Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza Economia Pubblica lezione 3 1 Esistono infinite allocazioni Pareto-efficienti: Frontiera del Benessere (FB) o grande frontiera dell utilità

Dettagli

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA CAPITOLO 11 USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA Introduzione La conoscenza delle quantità di risorse utilizzate in un dato sistema socio-economico e più in generale di quelle necessarie al suo funzionamento

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie

La Svizzera nel raffronto europeo. La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie La Svizzera nel raffronto europeo La situazione socioeconomica degli studenti delle scuole universitarie Neuchâtel, 2007 Il sistema universitario svizzero La Svizzera dispone di un sistema universitario

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono

Dettagli

Le ragazze e le carriere scientifiche

Le ragazze e le carriere scientifiche Le ragazze e le carriere scientifiche La cittadinanza subalterna delle donne nelle carriere scientifiche Perché le donne sono tanto poco rappresentate ai vertici delle carriere scientifiche, sia nel settore

Dettagli

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015 Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

Dettagli

I-12 LA VALUTAZIONE AUTENTICA INTRODUZIONE 1. di Mario Comoglio

I-12 LA VALUTAZIONE AUTENTICA INTRODUZIONE 1. di Mario Comoglio I-12 LA VALUTAZIONE AUTENTICA di Mario Comoglio INTRODUZIONE 1 Non è raro imbattersi in articoli e in interventi ministeriali che affrontano la questione di come valutare l apprendimento degli studenti.

Dettagli

Tirocini: uno sguardo all Europa

Tirocini: uno sguardo all Europa www.adapt.it, 18 luglio 2011 Tirocini: uno sguardo all Europa di Roberta Scolastici SCHEDA TIROCINI IN EUROPA Francia Spagna Lo stage consiste in una esperienza pratica all interno dell impresa, destinata

Dettagli

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Verbale n. 1/2012

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. Verbale n. 1/2012 VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Verbale n. 1/2012 Il giorno 20 marzo 2012 alle ore 15.00 presso la sede universitaria di Via dei Caniana n. 2, si

Dettagli

Soluzioni di risparmio

Soluzioni di risparmio Soluzioni di risparmio Alla ricerca delle spese nascoste Visibile Gestita totalmente Aereo Treno Gestita tradizionalmente Servizi generalmente prenotati in anticipo e approvati dal line manager Meno potenziale

Dettagli

ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework for the European Higher Education Area

ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework for the European Higher Education Area Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l università, l alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework

Dettagli

Negli ultimi trent anni, la disuguaglianza è aumentata in molti

Negli ultimi trent anni, la disuguaglianza è aumentata in molti 4 CAPITOLO 4 DISUGUAGLIANZE, EQUITÀ E SERVIZI AI CITTADINI Negli ultimi trent anni, la disuguaglianza è aumentata in molti paesi avanzati, ivi compresa l Italia. Peraltro, per i 27 membri dell Unione Europea

Dettagli

L EVOLUZIONE DELLA CONDIZIONE STUDENTESCA NEGLI ULTIMI QUINDICI ANNI

L EVOLUZIONE DELLA CONDIZIONE STUDENTESCA NEGLI ULTIMI QUINDICI ANNI Le condizioni di vita e di studio degli studenti universitari in Italia: l impatto delle riforme nazionali e delle politiche europee per la dimensione sociale. Presentazione dei risultati della Sesta Indagine

Dettagli

1. Che cos è. 2. A che cosa serve

1. Che cos è. 2. A che cosa serve 1. Che cos è Il Supplemento al diploma è una certificazione integrativa del titolo ufficiale conseguito al termine di un corso di studi in una università o in un istituto di istruzione superiore corrisponde

Dettagli

Classificazione Istat dei titoli di studio italiani

Classificazione Istat dei titoli di studio italiani 24 ottobre 2005 Classificazione Istat dei titoli di studio italiani Anno 2003 Nota metodologica 1. INTRODUZIONE In occasione del Censimento 2001 della popolazione, il settore Istruzione dell Istat è stato

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Master di I livello in MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE In Sigla Master 74 Anno Accademico 2009/2010 (1500 ore 60 CFU) TITOLO Management nelle organizzazioni sanitarie FINALITÀ Con la locuzione

Dettagli

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time White Paper Operational DashBoard per una Business Intelligence in real-time Settembre 2011 www.axiante.com A Paper Published by Axiante CAMBIARE LE TRADIZIONI C'è stato un tempo in cui la Business Intelligence

Dettagli

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 Presentazione L'Università Ca' Foscari Venezia e l'escp Europe hanno ideato il Doppio Master universitario in Management

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

AlmaLaurea: XV Profilo dei laureati italiani "Scelte, processi, esiti nell'istruzione universitaria"

AlmaLaurea: XV Profilo dei laureati italiani Scelte, processi, esiti nell'istruzione universitaria AlmaLaurea Working Papers ISSN 2239-9453 ALMALAUREA WORKING PAPERS no. 71 Febbraio 2015 AlmaLaurea: XV Profilo dei laureati italiani "Scelte, processi, esiti nell'istruzione universitaria" Servizi per

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

Beni pubblici e analisi costi benefici

Beni pubblici e analisi costi benefici Beni pubblici e analisi costi benefici Arch. Laura Gabrielli Valutazione economica del progetto a.a. 2005/06 Economia pubblica L Economia pubblica è quella branca della scienza economica che spiega come

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP) REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT.75 CONFERIMENTO E REVOCA DI INCARICHI AL PERSONALE DELLA CATEGORIA EP E 76 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E RETRIBUZIONE DI RISULTATO DEL CCNL 16.10.2008

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita?

Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita? Politica Industriale in Italia: come far ripartire la crescita? Mauro Caselli 1 Paolo Falco 2 1 School of Economics Australian School of Business The University of New South Wales m.caselli@unsw.edu.au

Dettagli

Test d ingresso per i curricula in lingua inglese Coloro che intendono iscriversi ai curricula in lingua inglese Economics of Financial and Insurance

Test d ingresso per i curricula in lingua inglese Coloro che intendono iscriversi ai curricula in lingua inglese Economics of Financial and Insurance Note e istruzioni per i test di ingresso ai Corsi di Studio del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche (DEAMS) a.a. 2013/2014 Gli insegnamenti relativi ai Corsi di Laurea

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

La valutazione degli effetti dei Programmi: il progetto PQM e altre indagini sui dati acquisiti

La valutazione degli effetti dei Programmi: il progetto PQM e altre indagini sui dati acquisiti Seminario Valutazione PON Roma, 29 marzo 2012 La valutazione degli effetti dei Programmi: il progetto PQM e altre indagini sui dati acquisiti Elena Meroni - Università di Padova e INVALSI Daniele Vidoni

Dettagli

Studio di retribuzione 2014

Studio di retribuzione 2014 Studio di retribuzione 2014 SALES & MARKETING Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it EDITORIALE Grazie ad una struttura costituita da 100 consulenti e 4 uffici in Italia, Page Personnel

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

Bando di concorso Master di II Livello A.A. 2015/2016

Bando di concorso Master di II Livello A.A. 2015/2016 Bando di concorso Master di II Livello A.A. 2015/2016 Art. 1 - Attivazione Master di II livello L Istituto di MANAGEMENT ha attivato presso la Scuola Superiore Sant Anna di Pisa, ai sensi dell art. 3 dello

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

attività motorie per i senior euro 22,00

attività motorie per i senior euro 22,00 Le attività motorie Chi è il senior? Quali elementi di specificità deve contenere la programmazione delle attività motorie destinate a questa tipologia di utenti? Quali sono le capacità motorie che necessitano

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

MODULO MONITORAGGIO E VALUTAZIONE. Gli indicatori. G. VECCHI esperto del team scientifico di supporto del Centro Risorse Nazionale CAF 1

MODULO MONITORAGGIO E VALUTAZIONE. Gli indicatori. G. VECCHI esperto del team scientifico di supporto del Centro Risorse Nazionale CAF 1 MODULO MONITORAGGIO E VALUTAZIONE 4. Gli indicatori G. VECCHI esperto del team scientifico di supporto del Centro Risorse Nazionale CAF 1 Cosa sono gli indicatori Gli indicatori sono strumenti in grado

Dettagli

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d);

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO il Regolamento delle attività culturali, sociali e ricreative degli studenti, emanato con decreto rettorale

Dettagli

ECTS - Guida per l'utente

ECTS - Guida per l'utente ECTS - Guida per l'utente Ulteriori informazioni sull Unione Europea compaiono nel sito http://europa.eu Titolo originale: ECTS Users Guide edito nel 2009 dalla Commissione Europea Traduzione in Italiano

Dettagli

Area Didattica e Servizi agli Studenti Ufficio Convenzioni, Innovazione e Qualità della Didattica. Il Rettore

Area Didattica e Servizi agli Studenti Ufficio Convenzioni, Innovazione e Qualità della Didattica. Il Rettore Area Didattica e Servizi agli Studenti Ufficio Convenzioni, Innovazione e Qualità della Didattica Il Rettore Decreto n. 122549 (1147) Anno _2012 VISTO l art. 3, comma 9, del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Innovazione e competitività: un confronto settoriale tra l Italia e gli altri Paesi europei.

Innovazione e competitività: un confronto settoriale tra l Italia e gli altri Paesi europei. Innovazione e competitività: un confronto settoriale tra l Italia e gli altri Paesi europei. Alessia Amighini (Università del Piemonte Orientale) Versione preliminare Intervento al convegno Innovare per

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale L. d Vinci Via L. Da Vinci,73 20812 Limbiate (MB) - Tel. 02-99.05.59.08 - Fax. 02-99.05.57.57

Istituto Comprensivo Statale L. d Vinci Via L. Da Vinci,73 20812 Limbiate (MB) - Tel. 02-99.05.59.08 - Fax. 02-99.05.57.57 DOMANDA DI ISCRIZIONE Al Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Statale L. d Vinci Via L. Da Vinci,73 20812 Limbiate (MB) - Tel. 02-99.05.59.08 - Fax. 02-99.05.57.57 _l_ sottoscritt in qualità di padre

Dettagli