INDICAZIONI E SUGGERIMENTI PER LA STESURA DI UNA TESINA. IIS V. Benini Prof. Marco Menna

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1 INDICAZIONI E SUGGERIMENTI PER LA STESURA DI UNA TESINA IIS V. Benini Prof. Marco Menna 1

2 NORME PER LO SVOLGIMENTO DEL COLLOQUIO D ESAME O.M. 37/2014, ART. 16 c. 2. Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Presentazione di lavori preparati anche con l ausilio degli insegnanti. 2

3 Motivazione Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza senza l aiuto di un altro. (I. Kant) Incuriosire verso l alto (S. Natoli) Acquisizione ed esercizio della sapienza (Aristotele) 3

4 Argomento Scelto dal candidato, ma concordato con i docenti (interesse-passione) NO temi troppo generici Possibilità di collegamenti interdisciplinari NON FORZATI e non per tutte le materie (ne bastano anche tre) 4

5 Ricerca del materiale Libri di testo e bibliografia di riferimento (alla fine di ogni capitolo) Biblioteca (consultazione, lettura, prestito) Utilizzare appunti, fotocopie, relazioni, progetti svolti durante l anno Uso ragionato dei siti Web (non solo wikipedia, no copia incolla) Usare anche materiale multimediale (filmati, canzoni ecc..) 5

6 Piano di lavoro (indicazioni generali) Scrivere uno schema provvisorio, cercando di evidenziare i collegamenti tra le discipline scelte Strutturare l elaborato in questo modo: introduzione, sviluppo del tema (descrizione e argomentazione), conclusione Esplicitare i collegamenti Far emergere il punto di vista personale non banalmente, ma con riferimenti bibliografici precisi. 6

7 Introduzione Presentazione dell argomento e delle ragioni della scelta Presentare la tesi che si intende sostenere Deve essere breve 7

8 Descrizione e argomentazione Illustrare gli aspetti più importanti dell argomento preso in esame, seguendo un filo logico e consequenziale, evitando salti tematici Mettere in evidenza i nuclei problematici ed eventuali punti di vista (interpretazioni) Dare un taglio alla tesina Cercare, quando è possibile, di attualizzare l argomento 8

9 Conclusione E la coerente conseguenza dei fatti e dei ragionamenti discussi in precedenza Riprendere sinteticamente la tesi sostenuta nella parte centrale del lavoro, con convinzione 9

10 Stile Scrivere in modo chiaro e corretto, usando frasi semplici e non contorte o ampollose. Attenzione a punteggiatura, ortografia, morfologia, lessico, sintassi Definire i termini tecnici e le parole chiave Presentare la parte in lingua con una brevissima introduzione in italiano 10

11 Note tecniche Usare caratteri di stampa non stravaganti, ma leggibili (si consiglia Arial, Times New Roman, Verdana, Helvetica) Andare a capo in modo adeguato Riportare le citazioni tra virgolette (con note a piè di pagina) Numerare le pagine Inserire indice all inizio e bibliografia alla fine 11

12 Note a piè di pagina Indicano la fonte di una citazione o di altre affermazioni riportate nel testo Servono per fornire indicazioni bibliografiche complete Ampliano affermazioni fatte nel testo Vanno usate adeguatamente (non troppe né troppo poche) 12

13 Modalità di citazione Indicare nome e cognome dell autore, titolo del libro in corsivo, casa editrice, luogo e data di pubblicazione, numero pagine Quando usare a cura di, AA.VV. op. cit., ibidem, ivi Rivista: nome e cognome, titolo, in, nome della rivista, anno di edizione, numero, pagine Per i siti web: indicare esattamente l indirizzo del sito o URL 13

14 Presentazione in PowerPoint Non è obbligatoria Deve servire a rendere più chiara e scorrevole l esposizione Non bisogna semplicemente leggere, ma argomentare e commentare Le slides non devono essere troppo lunghe 14

15 INDICAZIONI UTILI PER SCRIVERE UNA BIBLIOGRAFIA I testi citati o semplicemente consultati vanno indicati in bibliografia nel modo seguente: cognome dell autore, iniziale del nome (oppure prima iniziale del nome, poi cognome), titolo del libro in corsivo, casa editrice, città, anno di pubblicazione. Non va messa la virgola tra città e anno di pubblicazione. Esempio: Schopenhauer A., Il mondo come volontà e rappresentazione, Meridiani Mondadori, Milano 1993 Se gli autori sono due: Bozzi S., Mangione C., Storia della logica, Garzanti, Milano 1993

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